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Title: Regole di musica

Author: Rocco Rodio

Publication: Giacomo Carlino e Costantino Vitale (apoli, 1609)

Principal editor: Frans Wiering

Funder: Utrecht University Netherlands Organization for Scientific Research (NWO)

Edition: 2000

Department of Information and Computing Sciences Utrecht University P.O. Box 80.089 3508 TB Utrecht Netherlands
Copyright © 2000, Utrecht University, Netherlands
page 1
REGOLE DI MVSICA
DI ROCCO RODIO
SOTTO BREVISSIME RISPOSTE AD ALCVNI
dubij propostigli da vn Caualiero, intorno alle varie opinioni
de Contrapontisti
CON LA DIMOSTRATIONE DE TVTTI I CANONI
sopra il Canto Fermo, con li Contraponti doppij, e riuoltati,
e loro Regole.
AGGIONTAVI VN'ALTRA BREVE DIMOSTRATIONE
de dodeci Tuoni Regolari, Finti e Trasportati.
E DI NVOVO DA DON GIO. BATTISTA OLIFANTE AGGIONTOVI
VN
Trattato di Proportioni necessario à detto Libro,
e ristampato.
IN NAPOLI, Per Gio. Giacomo Carlino, e Costantino Vitale. M.D.CVIIII.
page 2

ALL'ILLVSTRE SIGNOR
FREDERIGO WESTPHALL ALEMANO.
MIO SIGNORE.

L'Obligo che tengo à gl'huomini, che per nobilità di sangue, e per grandezza di spirito
si fan conoscer dal mondo per molto meriteuoli della seruitù di tutti, (come, & il mon-
do conosce in V. S. Illust. e ne posso io per esperienza far fede) mi hà fatto debitore
di tributo, di seruitù, ma non potendo per la mia debolezza far dimostratione confor-
me al suo merito, vengo auanti à lei, come à professore della Musica, hauendogli io
dato principio in detta professione, nella quale hò sempre scorto il suo pellegrino in-
gegno nelle molte speculationi intorno alle regole di contraponti col presente di que-
sti pochi fiori che nel canestro delle honoratissime fatiche, le quali non deuono star sepolte di Rocco Ro-
dio, huomo tanto celebre nella speculatione di quest'arte liberale, sono andato spargendo come suo disce-
polo per dimostrar il valor di tanto huomo, e per scoprir la gran volontà c'hò sempre tenuta di fare, che
quei che sono di questa professione sappiano le vere regole del contraponto, havendo à lo splendor di si
valente huomo gionto vn poco di lume con queste mie breui Regole di proportioni, ma principalmente
per aggradir V.S. Illust. il quale quando sarà nella sua felice Patria, si degni hauer memoria di me che con
tanto affetto l'osseruo, & osseruarò mentre viuo. Degnasi con la grandezza dell'animo suo, accettar il mio
buono animo, c'hò di seruirla sempre:

Di V.S. Molto Illustre Affettionatissimo.
D. Gio. Battista Olifante.

page 33

TRATTATO DI VARIE OPINIONI
DI MVSICI SOPRA IL CONTRAPVNTO.

HAVENDO Io più volte con V.S. raggionato di tante varie opinioni, e capricci, che ne i Musici
sopra il Contrapunto si trouano; in alcuni per impor nuoue leggi, in altri per mostrar nuoue in-
ventioni, in altre per non voler, che nell'incominciar detto Contrapunto, s'incomincia con con-
sonanza imperfetta: In altri negando cominciar con perfetta consonanza, E chi volendo che nel-
la position della battuta non si dia ottaua, altri che non si vada dall'ottaua alla quinta, & dalla
quinta all'ottaua, non ostante che siano in contrarij modi. Altri negando poter venirsi dalla duodecima
alla quinta, altri non volendo, che per dentro si conchiudino cadenze. Altri affermando potersi ciò fare. Altri pro-
hibendo i passaggi di crome. Altri concedendoli. Altri non volendo che la quarta si leghi, ancor che presso vi segua
la terza. Altri (e questi sono i moderni) vogliono 'l passaggio non passi quattro note, e mill'altri de simile pare-
ri. Altri intendendo l'osseruation d'vna maniera, & altri d'vn'altra; mi fu da lei imposto che sopra queste confusio-
ni, & contrarietà de' Contrapuntisti (che certo ingombrano la mente di poueri principianti curiosi di veder tante
varietà di leggi, & d'opinioni) gli dicessi il parer mio. Dunque il parer mio è, che osseruatione non è altro che fa-
cendosi contrapunti per lo soprano, si deue con le maggiori consonanze salire, & con le minori scendere, & per lo
basso, è da osseruarsi tutto il contrario, salir con le minori, & discendere con le maggiori; e si deueno ligar quelle dis-
sonanze, le quali sono saluate da consonanze imperfette, così per il Soprano, come per il basso: non dimeno, io son
di parere, che quando si fa sesta maggiore sciolta, si deue proceder con quinta auanti, sopra l'istessa battuta per non
cominciar con quella durezza nel principio della battuta; non sarà però caso di violata osseruatione, si qualche bel
l'ingegno vorrà nelli suoi contrapunti far'altrimente, & accadendo à ligarsi la sesta maggiore con altra consonanza
auante scendendo alla quinta, à mio giuditio non si contrauiene alla regola dell'osseruatione, che scende con la
A 2mag-page 44maggiore. Percioche in questo passo tal sesta si fa à guisa di dissonanza: che se la settima (la quale è più dura del-
la sesta) può ligarsi, che dirà ragioneuolmente che la sesta maggiore non si leghi, venendo alla quinta? Oltra ciò
direi che tutta la volta che 'l Contrapuntista attende ad esser vago, e far buon'effetto, non è obligato à tanti varij ca-
pricci de gli altri: per ciò che alle volte ilcontrapunto astretto da tanti oblighi di regole, & osseruationi non può
far vago, e dolce effetto, opponendosi à questo molti inconuenienti, che da tali osseruationi nascono. Non perciò
resta ch'io non lodi l'osseruatione; ma semo tuttauia più obligati al vago, e dolce concento, ch'à tante sorti di leg-
gi. Ilche chiaramente si conferma dall'autorità di coloro, c'hanno atteso alla vaghezza più che all'osseruatione.
Perciò che altra cosa è il dire, & altro il fare. Mà quando senza impedimento di qualche obligo si potesse osseruar
lo loderei.

DE' CANONI.

IN quanto à Canoni (de quali ancor ragionammo) che ouero con obligo di Canto fermo, ò senza tal
obligo si fanno, senza dubbio gran lode meritano, quei, che in cotali compositioni s'adoprano & all'ho-
ra più quando con l'arte vi aggiungono la vaghezza, come son quelli, che nell'opere dell'vnico Adria-
no si vedono, che certo son di gran'ammiratione; perciò che in tai sorti di compositioni si mostrala
grandezza d'ingegno, senza che possi al compositor esser'imputato, che tolga l'altrui, & per dimostrar
a V. S. ch'ogni sorte di Canone si possa fare n'hò voluto far esperienza sopra questo Canto fermo, che V. S. vedrà in
ogni luogo, e di sopra, e di sotto maggiormente puon fare senz'obligo di Canto fermo, e se non vi sarà vaghezza
oue ritrouerà qualche inconueniente di mal contrapunto, ò d'altra cosa, diane colpa allo stretto obligo, non poten-
dosi far altrimente: Mà certo son, che da giuditiosi, come V. S. E. sarò escusato.

Come alcuni Canoni son sottoposti à regole, & alcuni nò.

DE i Canoni alcuni son sottoposti à regole, & alcuni da regole sono esenti. Di quelli dunque, che sotto
regola cadono, farò mentione; quali son quelli che tengon'obligo di canto fermo perciò che di quei, che
da regola non si comprendono, la prattica è buona maestra, che la prattica è forza di contrapunto.
DELpage 55

DEL CANONE ALL'VNISONO.

QVesto, che comincia dall'Vnisono, si canta a tre voci, delle quali due sono in Canone, e l'altra è il Canto
fermo. Non è da tacere, che l'istesso si può cantare à quattro, & à cinque i tre sopradetti, & àciascu-
na semiminima si farà vn punto facendoli seguir vna croma: appresso saranno tre parti in Canoni, se-
cominciando la prima, e l'altra facendo vn sospiro, la terza, farà meza pausa, faran il Canone à tre, & se
vn'altra cantarà per terza, ò per decima co 'l Tenore, si cantarà àcinque.
La Regola che in questo s'osserua è, che mai s'ascenda, ne discenda d'vn grado per minima volete si canta con la
terza, ò la decima sopra il Tenore, che non si facciano due terza, ne due seste, hauendosempre gl'occhi al compa-
gno che segue, & con essercitio si farà facilmente, come per questo essempio si vede.
page 6 6

Canone all'Vnisono.

Se ilpage 77Se il sopradetto Canone si vorrà cantar à quattro, ò à cinque come di sopra è detto,
bisogna far come in questo essempio si vede.

Canone à tre voci all'Vnisono.


A questo Canone tanto vna seconda di sopra, come di sotto non è altra regola, c'hauer sempre à memoria la no-
ta presente, e la futura del Canto fermo tanto della parte, che fà, quanto di quella, che ha da fare, auuertendo di non
salir, ne scender d'ottaua per semibreue, e non si fanno due battute in vn medesimo luogo.
page 8 8

Canone alla seconda di sopra.


page 9 9Questo Canone và con l'istessa Regola come di sopra.

Canone alla seconda di sotto.


BA questopage 1010A Questo Canone alla terza di sopra, bisogna di non scender per terza di semibreue, ne salir per
grado di semibreue, ne scender di quinta, ne salir di quarta, per semibreue.

Canone alla terza di sopra.


Questopage 1111Questo Canone alla terza di sotto, è molto fastidioso, & all'hora più quando il tenore scende di
grado in grado, auertendo che non si può salir di terza, ne scender d'vn
grado, ne salir di quinta, ne scender di quarta, mas-
simamente di semibreue.

Canone alla terza di sotto.


B 2A questopage 1212A Questo Canone alla quarta di sopra, non salir di terza, ne scender di quarta massimamente
per semibreue.

Canone alla di sopra.


A Que-page 1313Questo Canone alla quarta di sotto non scender di terza, ne salir di quarta
in battuta sana.

Canone alla quinta di sotto.


Questopage 1414Questo Canone alla quinta di sopra si fa alla minima, e deue auertirsi di non far quinta in principio
di battuta, ne scender di terza, ne di quinta, ne salir di quarta.

Canone alla quinta di sopra.


Que-page 1515Questo Canone alla quinta di sotto, si fa alla minima; non si deue mai salir di minima, più che
di due l'vna appò l'altra, ne meno salir di terza, ne scender di quarta, ne salir di
quinta, ne far sesta in principio di battuta.

Canone alla quinta di sotto.


Questopage 1616Questo Canone alla sesta di sopra si fa alla minima, non si scende di quarta, ne può salir
si di quinta, ne si scende di grado in principio di battuta.

Canone alla sesta di sopra.


Quepage 1717Questo Canone alla sesta di sotto si faalla minima, auertendo non salir di grado, e non scen-
der di quinta, non salir più d'vna volta di terza, l'vna appresso l'altra, &
non far quinta, in principio di battuta.

Canone alla sesta di sotto.


CQue-page 1818Questo Canone alla settima di sopra, non si sale piu di due battute l'vna dopò l'altra,
ne meno si scende.

Canone alla settima di sopra.


Questopage 1919Questo Canone alla settima di sotto, non si sale mai di terza, ne si sale di quinta,
ne scende di quarta per minima.

Canone alla sesta di sotto.


C 2A Questopage 2020A Questo Canone all'ottaua di sopra segue alla minima, & si può far à quattro, & à cinque,
con quella regola c'hà fatto il primo Canone all'vnisono.

Canone alla ottaua di sopra.


L'istessopage 2121L'istesso sopradetto Canone si può cantare vn'ottaua più bassa, incominciando il soprano a
la parte piu bassa aspettarà mezza pausa, come quì si vede, & si fà con
l'istessa Regola di sopra.

Canone alla ottaua di sotto.


Canonepage 2222Canone all'vnisono per li bassi, nel quale non si deue scender, ne salir d'vn grado per minima, ne di
quarta, ò di dissonanza, & si segue alla minima, e l'istesso si può
Cantar senza Canto fermo.

Canone all'vnisono


Questopage 2323Questo Canone alla seconda di sopra non hà altra regola, che la prattica.

Canone alla seconda di sopra.


A Que-page 2424A questo Canone alla seconda di sotto non si deue scender d'vna quinta per semibreue.

Canone alla seconda di sotto.


A Questopage 2525A questo Canone alla terza non si saglie d'vn grado, ne si saglie di quarta
ne si scende di quinta per semibreue.

Canone alla terza di sopra.


DA questopage 2626A questo Canone alla quarta di sopra non si fanno più di due semibreui discendendo per grado, ne
si sale di quinta per semibreue; ne si scende di quarta per semibreue: ne si fanno due
battute in vn medesimo luogo; ne scender, ne salir d'ottaua
per semibreue.

Canone alla quarta di sopra.


Si può far vn Canone alla quarta senza Canto fermo con vna pausa appresso, auertendosi non far due
battute in vn medesimo luogo, ne scender di quarta, ne scender piu d'vna battuta, vna
appresso l'altra: ne scender, ne salir d'ottaua ne salir di terze in principio di
battuta: ne salir di quinta, & s'intende di semibreue
in semibreue.

Canone alla quarta senza Canto fermo.


C 2A Questopage 2828A questo Canone alla quinta di sopra si canta alla minima, auertendo di non scender di terza
ne salir di quarta, ne salir mai d'vn grado, ne scender di quinta, e si può
far senza Canto fermo con la medesima regola.

Canone alla quinta di sopra.


Questopage 2929Questo Canone si potrà cantare senza Canto fermo, purche non mai di grado, ne di quarta,
ne scenda di terza per minima, ne di quinta in principio di battuta, e questa
prohibitione s'intende da semibreue in semibreue.

Canone alla quintasenza Canto fermo.

page 30 30A questo Canone alla sesta di sopra non si scende d'vn grado, ne di quarta per semibreue, salir di quinta, ne di terza.

Canone alla sesta di sopra

A questopage 3131A questo Canone alla settima di sopra ne si deue scender di quinta, ne salir di quinta
per semibreue.

Canone alla setima di sopra.

Canonepage 3232Canone all', nel qual mai non si deue salire, ne scender d'vn grado, ne salir di quinta,
ne scender di quarta per .

Canone all'ottaua di sopra


A Questopage 3333Canone alla nona di sopra, non salir di terza per semibreue.

Canone alla nona di sopra.


ECano-page 3434

Canone Cancherizzando.

VOlendosi far un Canone Chancherizzando, cioè, che l'vno cominci dal principio, & l'altro dal fine, deue
comporsi la metà di tutt'il canto, c'hà da far il Canone, come per essempio.
E sopra quest'vltima nota di detta metà, è da comporsi l'altra metà, cominciando dall'vltima nota , & andar verso il principio di quella parte fatta, come quì si vede: , che la parte che tu com-
poni sopra la parte fatta non faccia passaggi, ne di crome, ne di negre, che sia vna buona, e l'altra cattiua,
ma se sono tutte buone si può fare ogni sorte di passaggi, ne legate nulla dissonanza.
E congiugendo l'vn con l'altro, l'vno cantarà dal principio, & l'altro dal fine; questo finerà nel principio, &
quello nel fine: auertendosi, che le parti composte habbiano bel modo di cantare, come in questo essempio
si vede.
Vn al-page 3535

Vn altro Canone posto da Olifante non così facile inteso.

LA regola di questo Canone sarà che tutti dui com[[i-n]]ciano insieme dal terzo rigo e caminano per doue pia
cerà al Compositore, ma passando per quel terzo rigo chiamata via di mezo sia sempre vnisono, e del
istesso valore, ma in altri lochi sia qual si voglia consonanza che starà bene data, & inteso questo vno
cantarà le note con la coda in giù e l'altro con la coda insu e la chiaue sia qual siuoglia purche stia nel
la terza riga qual'e via commune, ma scriuendosi in vno il fa assai.
Auertendo al Compositore che quella parte che canta le note con la coda in alto che sarà parte di sotto al compo-
nere non deue passare il terzo rigo con il studio sarà bene
E 2Comepage 3636

Come si dee fare vn Canone libero.

E Volendosi far vn Canone senz'obligo di Canto fermo (e questo si chiamarà Canone libero, e fassi à Mot-
tetti, à Madrigali, & à Canzoni Franzesi, & à Messe, come già si vedeno in Adriano, & in altri eccellenti
Autori) si deue auertire, che le due, ò piu parti in Canoni facciano bello e vago cantare, ornandole di
belle Consonanze, & Cadenze, perche cosi faranno vago suono, e concento

Come si fanno li riuoltati per tutto.

RIcordomi, che V. S. mi disse, c'hauea più volte da più valenti huomini, e visto, & inteso vsar li Contra-
punti e Fughe riuoltate, e doppie alla ottaua, alla decima, & alla duodecima. Alche hora io rispondo
che non in questi tre luochi solo si possano riuoltar detti Contrapunti, e Fughe, ma cominciando dalla
seconda infin'alla duodecima è concesso riuoltarle: ma non è dubbio che tutti gli altri riuoltamenti tra-
sportati non vengano à far vno delli tre riuoltamenti, ò all'ottaua ò alla , con l'istesse
Consonanze, e se ben non variano, essendomi stato da lei domendato, ne le adduco essempi aggionti con le regole
di detti Contrapunti doppij, ne è da tacere se possono farsi dentro qualsiuoglia opera, che cotai Contrapunti, & al
Canto fermo, & al figurato, come molti han fatto à Madrigali, à mottetti, & à ricercare.

Contrapunti riuoltati, chiamati doppij

PEr far vn Contrapunto, che si riuolta vna seconda più alta non si deuono far seste, il Soprano dee riuol-
tare vna vndecima più bassa; & il Tenore vna seconda più alta, e questo si chiama Contrapunto riuol-
tato per seconda Auuertendo, che la parte inferiore, che riuolta, non vada mai di sopra alla superio-
re, e questa regola s'hà da osseruare da tutti, auuertendo che non passino dodici voci sopra il Canto fer-
mo, e cosi non si farà errore.
Etpage 3737Et l'istesso si riuolta alla duodecima, & alla decima: pur che non ci venga inconueniente di
sbalzo mi: contra fa: & così à tutti gl'altri.
Il Contrapunto riuoltato per terza si riuolta in due maniera, l'vna per ottaua, e l'altra per decima, & ciò
s'intende del soprano, & in quel che se riuolta per decima, non si deuono far seste, & l'istesso può riuol-
tar per duodecima.
Quello in cui si riuola il Soprano per ottaua, & il Tenore per terza si chiama pur contrapunto riuoltato
alla terza; ma bisogna che non si facciano due seste, ne due terze, ne che si leghi quarta, ne settima &
cosi si fa ancora nella decima.
Cantopage 3838 Quel Contrapunto che se riuolta vna quarta più alta, & nel Soprano vna più bassa si chiama riuolta-
to per quarta, & in questo non si ponno far quinta, & l'istessa riuolterà alla ottaua.
Nel Contrapunto riuoltato per quinta non far seste, & quell'istessa regola serue alla duodecima, & in
questo il Soprano se vn'ottaua più bassa, & si può riuoltare alla decima.
Cantopage 3939 Al contrapunto riuoltato per sesta non si fa quarta, nè settima ligata, nè due terze, nè anco due seste, nel qua-
le il Soprano riuolta per duodecima a basso, & il Tenore per sesta ad alto.
Nelpage 4040Nel Contrapunto riuoltato per settima ad alto non si deue far sesta, in cui il soprano riuoltarà
per sesta in giù, & il Tenore vna settima in sù, & può riuoltare per duode-
cima, & per decima.
Le regole del Contrapunto riuoltato per ottaua prohibisce la quinta, & in questo lo soprano si riuolta
vn'ottaua di sotto, & il Tenore vn'altr'ottaua di sopra.
Nelpage 4141Nel Contrapunto riuoltato per nona, non si deuono far seste, oue il soprano riuoltarà vna quarta
à basso, & il tenore vna nona ad alto, & può riuoltar per decima, & per
duodecima.
Il Contrapunto nella decima si riuolta in due modi, nel primo non s'han da far due terze, nè due seste, nè si
può ligar quarta, nè settima: all'hora il soprano si riuoltara vna ottaua di sotto, & il Tenore, vna deci
ma di sopra. Nel secondo non si dee far sesta, & il Soprano si riuolta vna decima in giù, & il Tenor, vna de-
cima in sù, come nel seguente essempio si vede.
FCantopage 4242 Nelpage 4343Nel riuoltar il contrapunto per vndecima, non è da farsi quinta, oue il soprano riuoltara per
duodecima di sotto; & il Tenore per vndecima di sopra; & si può riuoltare
per ottaua.
Di due maniere si riuolta il contrapunto nella , nella prima comedi sopra (oue il Soprano se riuol-
ta vna ottaua più bassa, & il Tenor vna duodecima ad alto) Ne all'vna, ne all'altra si deuono far seste
sciolte, nella seconda il Soprano riuolta per quinta, ouero per duodecima à basso, & il Tenore per ottaua
ad alto, come nelli doi sottoposti essempi si può riuoltar per decima.
F 2Can-page 4444

Contrapunti riuoltati, senza che il Tenor si riuolti.

SI può far vn'altra sorte de riuoltamenti sopra vn tenor di Canto fermo, ò ver figurato, vno
Contrapunto, & se riuolterà detto Contrapunto senza ch'il Tenor riuolti, sarà sopra questo
sottoposto Tenore, & detto Contraponto riuoltarà vna terza più à basso, & il Tenore starà
nell'istesso luogo.
Perpage 4545Per far questo Contrapunto, bisogna di non far sesta, ne due terze, ne ligar quarta
Per vn Contrapunto, che riuolta vna quarta più à basso, non si deueno far ne terze, ne quinte.
Perpage 4646Per far vn Contrapunto che si riuolta vna quinta di sotto, non fan, ne seste ne ottaue.
Per far vn Contrapunto, che se riuolta vna sesta più bassa, non bisogna far quinte, ne terze semplici, ne
due terze composte, cioè duodecime
Perpage 4747Per far vn Contrapunto, che riuolta vna ottaua più bassa, non bisogna far quinta semplice,
ma duodecima, si & si deuono fuggir le ottaue.

Per far vn Contrapunto cheriuolta in più, & diuersi modi.

SI può far vn Contrapunto, che l'istesso si possa cantare, in più, & diuersi modi, con varij riuolta-
menti, incominciando dalla duodecima, con vna parte, che dica terza con il contrapunto, come
in questo essempio si potrà vedere, & in vn'altra terza con il Tenore, per questo non bisogna far sesta,
ne due terze, & far che fra il contrapunto, & il canto fermo possa caper la parte che canta terza,
terza, bisogna de non legar quarta, ne settima, auertir di fuggire di non venire all'vnisono quella parte che
fa il contrapunto, e questo si può far così, sopra Canto fermo, come Canto figurato, auuertendo che quando
si compone, si faccia di modo, che non ci nasca qual ch'inconueniente di mal contrapunto alli riuolgimenti,
& vn'altra parte puo dir terza sopra il Canto fermo.
Tenorpage 4848 L'istesso riuolta alla duodecima, con vna parte che dica la terza di sopra al contrapunto, come quì si
vede; vn'altra parte potrà dir vna terza sotto il Canto fermo.
Si può ancora l'istesso riuoltare per il contrario così il Canto fermo, come il contrapunto con varij moui-
menti con la parte, che dirà terza sotto il Contrapunto, come nel sotto posto essempio si vede vn'altra po-
trà dir terza sopra il Canto fermo.
L'istessopage 4949L'istesso sopraposto Contrapunto riuoltato per opposito, si può riuoltare per duodecima, come qui
si vede, vn'altra parte potrà dir vna terza sotto il Canto fermo.
Può riuoltar l'istesso per decima, si come è riuoltato per duodecima, con l'istessa sopraposta regola, si co-
me quì si vede vn'altra parte potrà dir vna terza sopra il Canto fermo.
L'istesso, Contrapunto riuoltato per decima, si può riuoltare per opposito per contrarij mouimenti, co-
me quì si vede, vn'altra potrà dir terza sotto il Canto fermo.
L'istesso si può riuoltare per opposito, con vn'altra parte, che potrà dir terza, sopra il Canto fermo.
GL'istessopage 5050L'istesso si può riuoltar all'ottaua, auuertendo di non far quinta, come si vede, ne far due terze, ne due
seste, & vna parte può dir terza terza, ò ver decima con il tenor, ne ligar quarta, ne settima.

Il riuoltamento all'ottaua.

Riuolta per opposito.

Contrapunto riuoltato per opposito.

SI può far vn Contrapunto, che si riuolta per opposito, così il Contrapunto, come il Tenore, prohi-
bendo di non ligar quarta, ne settima, ne altre dissonanze, ne si deuono far due terze, ne due seste, co-
me qui si vede.
Tenorepage 5151G 2Qualipage 5252

Quali siano le riuoltate, trauersate, et alla contraria, et Cancherizzate

DIuerse sono l'opinioni d' Compositori sopra le fughe doppie riuersate, trauersate, e contrarie, & Canche-
rizzate, hò visto Compositori d'autorità, che non han saputo discerner, e far differenza dall'vne, & l'altre,
& à mio giuditio hanno grandemente errato, perciò che non senza cagione han sortito nome differente
trà loro, come ne' i seguenti esempij si può vedere.
La fugha doppia riuersata, è quella che dicono costoro alla duodecima, alla decima, & all'ottaua, & simile, come
di sopra s'è visto, perche fanno doppij contrapunti, & riuolgimenti.
Fuga trauersata è quella, nella quale nel Cantare cominciando nell'istesso luogo l'vn descende, e l'altro ascende
per li medesimi contrarij mouimenti.
Fuga per contrario è quella, che si contradice de nomi, e di mouimenti, come nell'essempio, il contrario del la,
l'vt, del sol, el re, & del fa, el mi,
La fuga Cancherizzata è quella che cominciando dall'vltimo della fuga, & và a guisa di cancro, ò vero Gamba-
ro in dietro.
Fugapage 5353 La fuga in nome e quella la quale nomina le note per varij mouimenti, come quì si vede, & molti la
chiamano, fuga d'inganno.

Delle Ridette, o fughe in Canone.

HANNO, e gli antichi, & moderni vsato vna sorte di fuga, chiamata Riditta, ò vero fuga in Canone, & al
tri l'hanno vsata nel principio, altri in mezo, & altri in fine; à me pare con sopportatione de gli altri, che
facciano assai meglio coloro, che in fine l'vsino; percioche nel fine più, che in vn'altro luogo fa migliore
effetto, & all'hora più quando la parte che comincia la Reditta finisce in qualche bella cadenza, e che so-
pra quella cadenza finisca la parte, che la segue con vn'altra varia cadenza.
La fuga è quella che dice ciascuno come l'altro da molti, e chiamata fuga ordinaria, & perche è
tanto nota à tutti, per questo non ci metto essempio.
Benchepage 5454

Come li Tuoni sono dodeci.

BENCHE molti si veggono, c'hanno trattato de i tuoni composti, non dimeno, havendomelo V.S. coman
dato, & considerato le diuerse opinioni, che da diuersi diuersamente si tengono, in assegnar quanti siano i
tuoni (perciò ch'altri vogliono che siano quattro altri sei, altri otto, & altri dodici) non m'e parso fuor di
proposito dir sopra questi alcuna cosa (e lasciādo al tutto da parte, il ragionar, delle specie, delle lor qu[[i-n]]-
te, e quarte; onde deriuino, e qual sia la prima, e quale la seconda specie). Parlerò solo per quāto sara 'l mio potere,
de i dodici tuoni, & come siano dodici nō ostāte che gli antichi habbino tenuto, che siano otto: per cio, gli altri
quattro à comp[[i-m]]ento di dodici nō si ritrouano, essendo che haueano varij nomi, onde erano detti commisti, gl'vl-
timi quattro; Et regolari; gli otto primieri. Ancor che il settimo, & l'ottauo seruendosi delle quarte del primo, &
secondo tuono; più tosto dourebbe chiamar commisto, che regolare; perciò che quei si chiamano commisti, c'han-
no le specie di doi tuoni, come per caggion, d'essempio il nono tuono chiamato da gli antichi cōmisto si serue della
quinta del primo, che dice, re, la, & de la quarta del terzo, che dice mi, la Onde per participar, e del primo, e del
terzo; e da i moderni chiamato nono. Si che a mio giudicio, e questi, e quelli hanno raggione; ma per porgli
per ordine, & per mostrar, per raggione che siano dodici, cominciarò dall'ottauo, & settimo, come da quei che si
terminano in G, sol, re, vt acuto: L'ottauo hà la sua quarta D, sol, re graue, & il settimo in G, sol, re, vt, sopr'acuto, cosi
come in G, sol, re, vt, sono i doi primi cōmisti ragioneuolmente in A, la, mi, re, acuto, è posto il nono, è decimo; ac-
ciò che B, fa, b, mi, non hauēdo le sue quarte, è quinte naturali, se ne passi in C, sol, fa, vt, acuto; L'vndecimo, & duode-
cimo. Segue appresso in D, la, sol, re, acuto il primo, & secōdo come per ottaua trasportato più alto; è così succes-
siuamente vanno ad infinitum. M'hà parso far questo trascorso per mostrar, come vadano ordinati naturalmente,
in D, sol, re, graue termina il primo, & il secōdo tuono, & in E, la, mi graue il terzo, è quarto, in F, fa, vt graue: il qu[[i-n]]-
to, è ; In G, sol, re vt acuto il settimo, & ottauo. In A, la, mi, re acuto, il nono, & decimo. In C, sol, fa, vt acuto.
vndecimo, & duodecimo, è questi sono i tuoni naturali, è regolari, e gli stessi in altri luoghi ad altri si dicano tra-
sportati, & da altri finti, come appresso mostrarò.
Non lascerò di dire come chiaramente sono dodeci li tuoni, essendo che tuono non vuol dir altro che vna cōpo-
sitione d'vna ottaua, & come hauemo sette ottaue alla mano levandone vno, la quale è B fa B mi, che non haue la quarta, & quinta naturale restano sei ottaue dupplicandoli fanno li dodeci, le sopradette dodeci ottaue hā-
no le lor quinte, & le lor quarte variate, come à dire hanno li semitoni piu vicino, & più lontano dal loro princi-
pio, & dal loro mezzi, & per questo hanno variati nomi.
Douepage 5555

Doue finiscono li tuoni regulari, e naturali.

Essempio delle dodeci ottaue, che soni i dodeci tuoni naturali, et regolari.

NON restarò di por gli essempi delle dodeci ottaue, che sono i dodeci sopradetti tuoni: per ciò che come
ogn'vno sà tuono non è altro che vna compositione di due consonanze, cio è d'vna quinta, e d'vna quar-
ta; o d'vna quarta, & d'vna quinta che fanno vna ottaua, la quale è chiamato tuono composto.

Essempio doue finiscono li tuoni finti, et trasportati.

Si lassa E la mi, in questi tuoni finti, si come B fa B mi, nelli tuoni regolari, e naturali, per non hauer le sue
quarte, ne le sue quinte naturali.
Essem-page 5656

Essempio delle dodeci ottaue finte, et trasportate, che soni i dodeci tuoni finti.

Come l'ottaue che fanno i dodeci tuoni, non sono più di sette.

SI marauiglerà, forse alcuno hauendo di sopra fatta la dimostratione di dodeci ottaue non essendo
veramente più che sette, ma hò detto esser dodeci per la varietà delle quarte, & quinte che differi-
scono con varij fini, come nel sottoposto essempio appare.
Ouepage 5757Oue chiaramente si vede che il primo tuono procede con la quinta dicendo, re la, & re sol, l'ottauo nel
medesimo luogo dice re sol, & vt sol, finendo in G sol re vt, & benche sia vn'istessa ottaua da estremo
ad estremo, hà pero varij mezi, & varij fini, & per tal varietà sono da me detti, due ottaue
La medesima differenza è tra il secondo & nono, che è fra il primo, & ottauo delle quarte, & delle quinte
& delle fini, & così ancor vanno tutti gli altri.
HSi chepage 5858
Si che come hò detto, hò voluto chiamare le dodici ottaue, per le dodici variationi che in loro si veggono delle qua
li si compongano i sopradetti dodici tuoni, & giungasi à questo che il medesimo effetto fanno i trasportati.
& i finti.

Come il tenore deue osseruare il tuono.

HAVENDO di sopra raggionato de i dodici tuoni, & come siano dodici, restami à dire de i loro princi-
pij, & fini, massime, essendo molte opinioni sopra qual parte si debbia giudicare il tuono, percioche altri
dicono che è da giudicarsi per lo basso, come fondamento dell'altre parti, & altri (à quali io più acconsen
to) per lo tenore, come per quello che dal suo effetto hà preso il nome, ciò è che tenghi, & osserui il tuono,
& in vero quei che dicono il tuono osseruarsi dal basso; errano grauemente: perciò che gran confusione sarebbe tra
musici, essendo che se il primo tuono formato in D, sol, re, per lo tenore, si giudicasse per lo basso, composto sopra
detto tenore, e sarebbe secondo, & non primo, che giudicandosi per lo soprano sarebbe primo, & per il contr'alto
secondo; si che mai si peruenirebbe alla vera cognition del tuono; onde essendo vanamente detto il tenore, da tene-
re il tuono, da questo è da giudicarsi, il che sempre è stato da i Musici antichi osseruato, & auuenga che alcuna volta
il tenore non finisca nel suo il proprio, & natural luogo come sarebbe à dire vna terza, ò vero vna quinta più alta, nō
perciò è da togliere la sua giurisditione, perciò che questo auuiene da lo scambiarsi con vn'altra parte, la quale fini-
rà al suo luogo, come in diuerse opere di molti huomini di auttorità si vede; & per questo io lodarei, che prima che si
giudichi il tuono, si riguardasse anco per tutte le parti per lo che fà nel fine.

Dimostratione de' dodici tuoni naturali, et regolari con li finti,
et trasportati.

NON resterò di far'vna semplice dimostratione de i tuoni regolari finti, e transportati, e prima de i dodici re-
golari, che hanno le lor spetie naturali, cominciando dal primo, che è quel che termina in D, sol, re, acuto
giudicando, e quelli, e gli altri sempre per il tenore, & si fà con queste chiaue.
Primopage 5959

Primo tuono naturale.


La causa, perche li tuoni sono finti, et transportati.

LA causa onde son nati i tuoni, finti, transportati (non essendo differenza dal finto al naturale) sono sta-
ti i musici stromentali che hauendo per essēpio vna opera nel primo tuono naturale, cheò per l'istrumen-
to, ò per le voci cantanti sopra tale Instrumento fusse bassa, la fingono in vna quarta ad alto, che viene in
G, sol, re, vt acuto, cantando per b, molle, & fa l'istesso che sarebbe il naturale primo tuono
H 2fintopage 6060finto vna quarta ad alto, & così ancora si fusse troppo alto fingersi vna quinta più bassa si come si vede nel seguente
essempio del secondo tuono: e così faranno li transportati, & si fa con queste chiaue.

Primo tuono finto.

page 61 61

Come il secondo tuono non si può far nel suo luogo naturale.

IL secondo tuono non potendo farsi nel suo proprio luogo (come si vede che quasi mai da nessuno vi è stato vsato
essendo che il tenore osserua il tuono volendo farsi alla quarta di sotto D, sol, re, graue venendo in A, re,
graue saria troppo basso per tenore) si trasporta vna ottaua più alta, che viene ad esser in D, sol, re, acuto,
la cui quarta à basso saria in A, la, mi, re, acuto, & la quinta in A, la mi re sopra acuto, & così sarà secondo
tuono naturale, & trasportato vna ottaua più alta si fa con queste chiaue.

Secondo tuono naturale.

Il me-page 6262
Il medesimo si finge vna quinta basso che sara in G, sol, re vt acuto, purche canti per b, molle, & la sua quar-
ta sarà in D, sol re, graue, la quinta in D, sol, re, acuto, & sarà l'istesso effetto, che fà il sopraposto chiamandosi
secondo tuono finto, & si fà con questi chiaui.

Secondo tuono finto.


ta saràpage 6363Il ter-page 6464Il terzo tuono termina in E, la, mi, graue, & hà la sua quinta in b, fa, b, mi, acuto, & la quarta E, la, mi acuto, &
perche per finir, in e, la, mi & per rispetto de f, fa, vt, che li procede non se li può dare quinta da parte del basso
nell'accadenza in scambio della quinta, e li dà la terza, che scende di quarta, ma più delle volte si fà l'accadenza
in A la, mi re, del nono tuono, come quì si fa con queste chiaui.

Terzo tuono naturale.

E l'istes-page 6565E l'istesso può finge vna quarta piu alta che sarà in A, la; mi, re acuto, cantando per b, molle: la quinta
del quale sarà in e, la, mi acuto, & la quarta in A, la mi, re sopr'acuto, & chiamarassi terzo tuono finto
vna quarta più alta, & si fa con queste chiaui.

Terzo tuono finto.

ITer-page 6666Termina il quarto tuono in E, la, mi, graue, la sua quarta in b, fa, b, mi, graue, & la quinta
in b, fa b, mi, acuto; ma conciosia che il tenore venga troppo basso, come si vede nel madri-
gale di Cipriano à cinque, che dice, Tu piangi, e quella, che fa tal pianto; non molto l'v-
sano al luogo suo naturale perciò che ò la trasportano nell'ottaua ad alto, ò lo fingono vna

Quarto tuono naturale.

quartapage 6767quarta pur ad alto, che viene in A, la, mi, re, cantandosi per b, molle auertendo, che co-
me il quarto naturale così il terzo si serue dell'accadenza di A, la, mi, re, che è del no-
no si fa con queste chiaui.
I 2Il quartopage 6868Il quarto tuono, finto, si fa in A, la mi re acuto, cantando per B, molle, & hà la sua quarta

Quarto tuono finto.


in E,page 6969in E, la mi graue, & la quinta in E la mi acuto, & viene à far l'istesso, si vede in que-
sto essempio, & si fa con queste chiaue.
Il quin-page 7070Il quinto tuono termina in F, fa vt graue, hà la sua quinta in C, sol, fa, vt, acuto, & la sua quar-
ta in F, fa, vt, acuto, & si fa con queste chiaue.

Quinto tuono naturale.

Lo so-page 7171Lo sopradetto quinto tuono si finge vna quarta ad alto, che viene ad esser in B, fa, B, mi, acuto,
cantando per B, molle, con la sua quinta in F, fa, vt acuto, & la quarta, in B, fa, B, mi sopra acu-
to, ma perche viene il soprano troppo estremo, si trasporta vn'ottaua piu basso del sopra-
detto finto, che viene ad esser vna quinta più basso del regolare: con tutto ciò ne l'vno, ne l' è stato quasi mai da Compositori vsato, & si fa con queste chiaue.

Quinto tuono finto.


Comepage 7272Il sesto tuono termina in F, fa, vt graue, hà la quarta in C, sol, fa vt, graue, & la sua quinta
in C, sol, fa vt acuto, & si fa con queste chiaue.

Sesto tuono naturale.


fingepage 7373Si finge vna quarta più alta, che viene ad essere in B, fa, B, mi acuto, cantando per B, molle, hà
la quarta in F, fa, vt, graue, & la sua quinta in F, fa, vt acuto, e si chiama sesto tuono finto, & in que-
sti luoghi non è stato quasi mai da nessuno vsato, & si fa con queste chiaue.

Sesto tuono finto.

KIl set-page 7474Il settimo tuono termina in G, sol, re, vt acuto, & la sua quinta in D, la, sol, re acuto, la quarta
in G, sol, re, vt sopra acuto, & si fa con queste chiaue.

Settimo tuono naturale.

E l'istessopage 7575L'istesso può fingersi in C, fa, vt graue, con la quinta in G, sol, re vt acuto, & la quarta in C, sol, fa, vt
acuto, cantando per B molle, chiamandosi settimo tuono finto trasportato vn'ottaua più basso,
& vna quinta del regolare, & si fa con queste chiaue.

Settimo tuono finto.

K 2L'ottauopage 7676L'ottauo tuono termina in G, sol, re, vt acuto, con la quarta in D, sol, re, graue, & la quinta in D, la, sol, re
acuto, & si fa con queste chiaue.

Ottauo tuono naturale.

Quetopage 7777Questo istesso si finge vna quarta più ad alto, cantando per B, molle, che sarà in C, sol, fa, vt, acuto, e la sua quinta in
G, sol, re, vt, sopra acuto, & la sua quarta sarà in G, sol, re, vt, acuto, & chiamarassi ottauo tuono finto vna quarta
di sopra, & si fa con queste chiaue.

Ottauo tuono finto.

Il nonopage 7878Il nono tuono termina in A, la, mi, re acuto, la cui quinta in E, la, mi acuto, & la quarta in
A, la, mi, re sopra acuto, & si fa con queste chiaue.

Nono tuono naturale.

Si fingepage 7979Si finge vna quinta più a basso, cantando per B, molle, che sarà in D, sol, re graue, & hà la quinta in
A, la, mi, re acuto, e la quarta in D, la, sol, re acuto, e chiamarassi il nono tuono finto vna quinta
di sotto, e trasportato vn'ottaua più basso, e si fa con queste chiaue.

Nono tuono finto.

Il decimopage 8080Il decimo tuono termina in A, la, mi, re, acuto, hà la quarta in E, la, mi, graue, & la quinta in E, la, mi
acuto, & si fa con queste chiaue.

Decimo tuono naturale.

Fingesipage 8181Fingesi vna quarta più alta, cantando per B, molle, che è in D, la, sol, re acuto, & la quarta
in A, la, mi, re acuto, & la quinta in A, la, mi re sopra acuto, & si chiamarà decimo tuono
finto vna quarta più alto, & si fa con queste chiaue.

Decimo tuono finto.

LL'vndecimopage 8282L'vndecimo tuono termina in C, sol, fa, vt, acuto, ha la quinta sua in G, sol, re, vt, sopra acuto,
la quarta in C, sol, fa, vt sopr'acuto, & perche và troppo estremo, si trasporta otto voci più
basso, & si fa con queste chiaue.

Vndecimo tuono naturale.

E si fin-page 8383E si finge vna quarta più alta, cantando per B molle, ch'è in F, fa, vt, graue, & hà la sua quinta in
C, sol, fa, vt, acuto, & la quarta in F, fa, vt acuto, e chiamarassi vndecimo tuono finto, e tras-
portato vn'ottaua più basso, & si fa con queste chiaue.

Vndecimo tuono finto,

L 2Il duode-page 8484Il duodecimo tuono termina in C, sol, fa, vt acuto, & hà la quarta in G, sol, re, vt acuto, &
la quinta in G, sol, re, vt sopra acuto, e si fa con queste chiaue.

Duodecimo tuono naturale.

Questopage 8585Questo si finge vna quinta di sotto, cantando per B, molle ha la quarta in C, fa, vt gra
ue, & la quinta in C, sol, fa, vt acuto, & si chiamara duodecimo tuono finto, & tras-
portato vna quinta più basso, & si fa con queste chiaue.

Duodecimo tuono finto.

Comepage 8686

Come per musica finta si ponno fare gl'istessi tuoni in altri luoghi.

HAuendo già dimostrato i tuoni naturali finti, e tras
portati, restami a dimostrar con essempio, come
gl'istessi per tutti si ponno fingere con questo, b,
ouero con questo segno, hò detto gl'istessi, acciò
che ancor che siano finti, non per questo son altri tuoni, ma
li medesimi (si potrà vedere) li quali spetie si seruono delli
tuoni regolari, & per quelli deuono nominarli, come sotto
questo essempio, che procede con il re, la, & re, sol, ch'è pro-
prio del primo, & così si potran giudicar gli altri.
Musicapage 8787

Musica Finta


Musicapage 8888

Musica Finta

Comepage 8989

Come si fa il contrapunto solo, & accompagnato.

NON restarò di non fare vn'essempio della differenza, che deue fare vn
contrapuntisto quando fa vn contrapunto solo sopra il canto fermo, &
quello, che si fa accompagnato, dico di quelli, che si fa in Chiesa à più
voci sopra il canto fermo, quello, che si fa solo deue attendere il contrapuntisto di
osseruare il pu che sia possibile, & deue attendere a fare belli, & vaghi passaggi, con
bellissime ligature, e con accadentie fuggite, come in questo essempio si vede.
Il Contrapunto, che si fa in compagnia, si deue auertire di non fare sesta, se non
all'vltimo, quando si fa 'l accadenza, & non si deue ligare dissonanza, ma si deue at-
tendere a fare belli, et vaghi passaggi, & non importa, che non osserua, & si chia-
mera contrapunto sciolto per cantare in compagnia, & si deue auertire di non scen-
dere sotto il tenore, cioè il canto fermo.
MCon-page 9090Con-page 9191M 2page 9292

Contrapunto per li Bassi a tre voci, si può cantare a due voci senza Canto fermo.

TRAT-page 9393

TRATTATO BREVISSIMO INTORNO ALLE PRO-
portioni cantabile, composte dalli prattici Musici, nelle loro Messe, Mottet-
ti, Madrigali, & altre opere, non da tutti intese con le inconuenienze, che
tra loro ponno occorrere, scritto da D. Gio. Battista Olifante.

E PRIMO delle cinque figure essentiali, sottoposte alle quattro figure de perfettione, quale sono la massima
la lunga breue, e semibreue, & ogni figura di queste haue la sue propinqua di alteratione, cioè la massi-
ma perfetta, la lunga alterata, la lunga poi perfetta, la breue alterata, la breue pur perfetta, la semibreue
alterata, la semibreue ancor perfetta la minima è alterata; Per questo sono cinque le figure essentiali, e quat
tro le perfettibili, & imperfettibili.
In maniera, che al modo maggiore stà soggetta la massima, al minore la lunga al tempo la breue, e alla pro-
latione la semibreue.
Horpage 9494Hor per dar meglior cognitione delle sudette 4. figure diremo, che ponno elle esser di due, cioè perfet-
te, & imperfette, perfetta sarà sequitando la sua simil nota, ò pausa dell'istesso valore sottoposte pero sot-
to al segno loro, come hò detto di sopra, cioè, che la massima sia sottoal modo magiore perfetto la lunga
al modo minore perfetto, la breue al tempo perfetto la semibreue al tempo imperfetto con la prola-
tione essendo così state ordinate da nostri anticessori, che fero tanto studio in questa materia, e per in-
tendere tal perfettione si saprà, che si come essendo il numero di due imperfetto, perfetto è il numero
di tre, perche omne trium est perfectum: diremo anco, che imperfetta si chiama la massima quando è di
due lunghe, ma perfetta sarà quādo valerà tre, e cosi nell'altre. Auertēdo però, che si segnano dal primo del
canto con questi sottoposti segni, acciò ogni figura habbia la sua perfettione sequitando la sua simile a se.

Similis ante similem prima perficitur.

Talche concorrendo due note simili la prima sarà perfetta o per nota, o per pausa dell'istesso valore, ouero
due pause poste parimente dentro di vna riga dell'istesso valore delle note, che si cantano, vbi dicitur
quadrata ante quadratam prima perficitur
, & ancor che la seconda figura fusse nera, tutta volta la pri-
ma sara perfetta purche ve sia loco, onde si pigli detta perfettione, cioè dalli segni sopra mostrati
perche si non sarà perfetto il segno, manco la nota hauerà perfettione. Di quì nasce l'errore di alcuni,
che vogliono ponere l'emiolia, oue non hà luogo di nulla perfettione a rispetto della negrezza. poi vo-
gliono, che le pause siano perfette, Se ben alcuni Compositori con la regola vniuersale, che la pausa non
può pater imperfettione, se sono compiaciuti in questo modo, e con tutto ciò all'hora la pausa non può
esserpage 9595esser imperfetta quando hà da doue pigliar la perfettione ancora che non sequitasse la simile à se come
nelli quattro tempi segnati di sopra la pausa non può esser imperfetta perche non hà da doue pigliare la per-
fettione, così han segnato molti vn segno imperfetto come questo con la zifra, o sex qui altera, vo-
lendo che le pause siano perfette, ne questo può concedersi percio che la nota la quale è magiore
della pausa non è perfetta, in che modo vole esser perfetta la pausa? Di vn'altro modo han
voluto, che le quattro sopradette figure possono esser perfette, quando poneuano due minori dē
tro due magiori, voleuano che la prima delle magiori fosse perfetta, la seconda delle minori fusse altera-
ta cioè gionta vna di più, il che fero con molto giuditio giache voleano, che non solamente due minori,
ma ancora tre, cinque, o sei facessero l'istesso effetto purche l'vltima de le cinque minori fusse sempre
alterata, il che faceuano per eguagliare il numero ternario, delche quì di sotto si pongono li essempij con
segni, e tempi loro.
Poneuano ancora vn'altro punto di sotto della nota, accio non fosse punto cantabile, o per dir meglio di
aumentatione, ma solo di perfettione, e voleuano, che detto punto facesse perfetta l'vltima quantità di
detto corpo di detta nota, atteso che non sequitaua il simile all'vltima quantità come verbi gratia.
E questo punto lo chiamauano punto di perfettione.
Punto ancora di aumentatione da perfettione per perche detto punto gionge la mità della valuta della
nota, e la fa perfetta ancorche non segua simile a se come vedete.
E pur sēpre perfetta la vltima nota della sesquialtera, entrādo nel tēpo binario, etiā che nō segua suasimile.
Punto d'imperfettione, & alteratione sarà quello, che si ponerà frà tre minori dentro di due maggiori, co-
me per essempio.
Fapage 9696
Fa che la prima delle maggiori sia imperfetta, e l'vltima delle minori sia alterata
Questi dubij sogliono occorrere nelle proportioni, & essendoci molte questioni, Io l'hò al meglior
modo c'ho potuto, ma per non esser troppo lungo finisco.

Dell'imperfettioni.

Si è trattato insino ad hora delle perfettioni, bene anco sarà trattare delle imperfettioni, quia vbi datur perfe-
ctio cadit imperfectio
, Dico dunque, che per tre modi può esser la nota imperfetta quale era perfetta, cioè
Prima per punto di diuisione, secondo con ponere la minor in principio della battuta, e poi la magiore con
vn'altra magiore simile, Terza con far dette note nere di corpo.

Primo essempio dell'imperfettioni.

Secondo esempio dalla parte di nanzi.

Ter-page 9797

Terzo esempio.

In quanto al primo esēpio, il punto di diuisione fà imperfetta la prima delle magiori l'istesso fa per il secondo
esempio ponendo la minore auanti della magiore in due maniere, vna dalla parte di nanzi, e l'altra dalla
parte poi come alcuni non l'hanno bene intesa. Ma pur pur si conpiacino con quella regola trita, che similis an-
te similem nunquam potest imperfici
, non sapendo, che ogni regola pate alcuna eccettione, che si non fosse
cosi non sarebbe scritto, che la minore può fare imperfetta la magiore della parte di nanzi e dalla parte do-
poi cosi ancora per il Terzo esempio, la negrezza fa imperfetta la nota, che douria esser perfetta per la re-
gola detta di sopra delle perfettioni.
Può esser ancora imperfetta la nota per vn altra via, cioè per il Tempo imperfetto, o per la negrezza di essa,
e cosi le pause come hò detto di sopra, che le zifre non fanno nulla per la perfettione solo dice la zifra, che
doue ne mandaui due a battuta, mandane tre, & in questo errore sono incorsi molti compositori gia che
non si può saper ogni cosa, ma io mossi dalla raggione ho voluto mostrarlo per essempio.
Si che ne la breue, ne le pause di breue ponno esser perfette, la causa perche il tempo e imperfetto, e le sei pau-
se vaglino per due battute, e le tre per vna, perche tre semibreue vanno per vna battuta.
Cosi in questo, altro tempo ancora si ben è perfetto, non però vanno tre minime ad vna battuta, se che se nō
ci e punto di prolatione in mezo al tempo puro sono imperfette le note, e le pause di semibreue tantum, co-
me vedete quì di sotto.
NMapage 9898
Ma le pause di breue, e la breue è perfetta per il tempo, che è perfetto intendendo però, che la breue non è più
de sei minime, quando è perfetta, ma è imperfetta sarà , cioè vna battuta, & vn terzo come
si vede di sotto.
In questo altro essempio sono imperfette del tutto e pause, e note.
Quelle prime pause sono vna battuta, cioè tre minime le seconde pause sono noue , o por tre battute, e
per non esser lungo fo fine delle perfettioni, e dell'imperfetioni.
Dirò solamente come si scriue la sex qui altera, o vero la emiolia, che tutto è vna cosa istessa , ma
gli vocaboli sono differenti di nome.
Alio modo di note minori, ma perfette rispetto della prolatione quale fa perfetta la semibreue, e sue pause
il cui ufficio del punto posto in mezo del segno non fa altro affetto: intendendo però la perfettione nella bre
ue ancora, e sue pause rispetto al tempo perfetto quale stà soggetta detta breue.
Alopage 9999
Alio modo di note minori con la prolatione al tempo imperfetto quale non fa altro, che la semibreue perfet-
ta, idest tre minime, seguendo sua simile.
LI sopradetti tempi ancora, senza zifra si suol mandare la minima in vna battuta, e si dice volgarmente
cantar doppio. Allhora quando cosi vorrà il Compositore, ouero a quest'altro tempo ma si poi vo-
lesse entrare nella tripla, la zifra vuol signata cosi 3/1 dicendo oue ne mandaui vna minima in vna bat-
tuta ne vadano tre, questo è humore.
Intorno a queste sex qui altere, & Emiolie hauria assai, che dire, ma hò voluto segnarle cosi per andare io
pur con l'vso comune.
Laus Deo.
1611.
N 2page 100

TAVOLA
DA TROVARE COMODAMENTE TVTTO
quello, che nella presente Opera si tratta.

TRATTATO di varie opinioni di Mu-
sici sopra il contrapunto.
carte 3
Trattato di proportioni. 93
De Canoni. 4
Come alcuni Canoni sono sottoposti
à regole, & alcuni nò.
4
Del canone all'vnisono. 5
Essempio del canone all'vnisono. 6
Se l'istesso si vol cantare à cinque. 7
Essempio del Canone alla seconda di sopra 8
Essempio del Canone alla secondo di 9
Essempio del canone alla terza di sopra. 10
Essempio del canone alla terza di sotto. 11
Essempio del canone alla quarta di sopra. 12
Essempio del canone alla quarta di sotto. 13
Essempio del canone alla quinta di sopra. 14
Essempio del canone alla quinta di sotto. 15
Essempio del canone alla sesta di sopra. 16
Essempio del canone alla sesta di sotto. 17
Essempio del canone alla settima di sopra. 18
Essempio del canone alla settima di . 19
Essempio del canone all'ottaua di sopra. 20
Essempio del canone all'ottaua di sotto. 21
Essempio del canone all'vnisono per lo Basso. 22
Alla seconda di sopra per lo Basso. 23
Alla seconda di sotto per lo Basso. 24
Alla terza di sopra per lo Basso. 25
Alla quarta di sopra per lo Basso 26
Per vno canone alla quarta senza Canto fermo. 27
Alla quinta di sopra per lo Basso. 28
Per fare vn canone alla quinta di sopra senza
Canto fermo.
29
Canone alla sesta di sopra per lo basso. 30
Canone alla settima di sopra per lo basso. 31
Canone all'ottaua di sopra per lo basso. 32
Canone alla nona di sopra per lo basso. 33
Canone Cancherizando.
Come si fa vn canone libero. 35
Come si fa vn contrapunto per tutto. 35
Contrapunti riuoltati chiamati doppij. 35
Essempij delli Contrapunti riuoltati per secūda. 36
Con-page 101 Contrapunti riuoltati per terza. 36
Contrapunti riuoltati per quarta. 37
Contrapunti riuoltati per quinta. 37
Contrapunti riuoltati per sesta. 38
Contrapunti riuoltati per settima. 39
Contrapunti riuoltati per ottaua.
Contrapunti riuoltati per nona. 40
Contrapunti riuoltati per decima. 40
Contrapunti riuoltati per vndecima. 42
Contrapunti riuoltati per duodecima. 42
Contrapunto senza, che il tenore riuolti. 43
Contrapunti riuoltati per terza bassa. 43
Contrapunti riuoltati per quarta bassa. 44
Contrapunti riuoltati per quinta bassa. 45
Contrapunti riuoltati per sesta bassa. 45
Contrapunti riuoltati per ottaua bassa. 46
Per fare vn contrapunto, che si riuolti in più, &
diuersi modi.
46
Contrapunti riuoltati per opposito, così il
Canto fermo, come il contrapunto.
47
Quali siano le fughe riuoltate, trauersate alla
contraria, & cancherizate.
51
Delle reditte, o fughe in canone. 53
Della fugha reale. 53
Come li tuoni sono dodeci. 53
Doue finiscono li tuoni naturali, & regolari. 54
Essempio delli dodeci ottaue, che sono dodeci tuo
naturali, & regolari.
54
Essempio delle dodeci ottaue finte, & trasportate
che sono i dodeci tuoni trasportati.
55
Come l'ottaue, che fanno i dodeci tuoni non
sono più di sette.
55
Come il Tenore deue osseruare il tuono. 57
Essempio del primo tuono naturale. 58
La causa perche li tuoni sono finti, & trasportati. 59
Essempio del primo tuono finto vna quarta più
alta del regolare.
60
Essempio del secondo tuono non si fa al suo luo-
co naturale.
60
Essempio del secondo tuono trasportato otto
voci piu alta.
60
Essempio del secondo tuono finto. 61
Essempio del terzo tuono naturale, e regolare. 62
Essempio del terzo tuono finto vna quarta più
alta.
63
Essempio del quarto tuono regolare. 64
Essempio del quarto tuono finto vna quarta
più alta.
65
Essempio del quinto tuono regolare.
Essempio del sesto tuono regolare. 68
Essempio del sesto tuono finto. 69
page 102Essempio del settimo tuono naturale. 70
Essempio del settimo tuono finto, & trasportato. 71
Essempio dell'ottauo tuono regolare. 72
Essempio tuono finto. 73
Essempio del nono tuono regolare. 74
Essempio del nono tuono finto, e trasportato. 75
Essempio del decimo tuono naturale. 76
Essempio del decimo tuono finto. 77
Essempio dell'vndecimo tuono trasportato vna
ottaua più bassa.
78
Essempio del duodecimo tuono finto, e traspor-
tato
79
Essempio del duodecimo tuono naturale.
Essempio del duodecimo tuono finto, e traspor-
tato.
80
Come per musica finta si possano fare l'istessi
tuoni per tutto.
Essempio del primo tuono finto in F, fa, vt. 84
Essempio del primo tuono finto in E, la, mi. 84
Come si deue fare vn Contrapunto solo, & ac-
compagnato.
85
IL FINE.
  • Imprimatur. Petrus Antonius Ghibertus Locumtenens.
  • Rutilius Gallatinus Canonicus deputatus.
  • M. Cherub. Veronen. Aug. Theol. Cur. Archiep. Neap. vid. Reg. fol. 17.
  • IN NAPOLI, Per Gio. Giacomo Carlino MDCXI.