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Title: L'antica musica ridotta alla moderna prattica

Author: Nicola Vicentino

Publication: Antonio Barre (Roma, 1555)

Principal editor: Frans Wiering

Funder: Utrecht University Netherlands Organization for Scientific Research (NWO)

Edition: 2000

Department of Information and Computing Sciences Utrecht University P.O. Box 80.089 3508 TB Utrecht Netherlands
Copyright © 2000, Utrecht University
page 1
L'ANTICA MVSICA
RIDOTTA ALLA MODERNA
PRATTICA, CON LA DICHIA-
RATIONE, ET CON GLI ESSEMPI
DEI TRE GENERI, CON LE
LORO SPETIE.
ET CON L'INVENTIONE DI VNO
NVOVO STROMENTO, NELQVALE
SI CONTIENE TVTTA LA
PERFETTA MVSICA, CON
MOLTI SEGRETI
MVSICALI.
Nuouamente mess'in luce,
DAL REVERENDO M. DON NICOLA VICENTINO.
[Figure]
IN ROMA APPRESSO
ANTONIO BARRE.
MDLV.
page 1v
[Figure]
page 2

ALL'ILLUSTRISS. ET REVERENDISS.
CARDINAL' DI FERRARA, S. ET PATRONE OSS.

HAVENDOMI V. S. Illustriss. & Reuerendiss. molti anni da-
to cortese ricetto, al condur' le mie fatiche à fine, sopra l'antica
Musica, et uolendole ultimamente publicare al Mondo, m'è parso,
sotto la protettione, & fauor di quella, farle uenire à luce; acciò
che s'alcuni per auentura nella prima giunta, uolessimo morder'
altrui; habbino in qualche parte rispetto; insino che, uedute le
mie ragioni, conoschino il uero; il qual conosciuto, non dubito, che,
lasciata da canto l'inuidia, non lodino l'opera, & non ringratiano
uoi S. Illustriss. del esser stato cagione, che io mi sia messo à tanta impresa, & che sotto l'aiuto
& fauor suo, l'habbi presentata loro. L'Opera finalmente scoprirà molti segreti, li quali da
Pittagora inuentore delle proportioni Musicali insino à questo tempo non sono stati messi in prat
tica, ne uedute in Theorica. Mosterà ancora, come tal sorte di Musica si possa accommodare
nelle Chiese, & ne luoghi priuati; & con quali instrumenti possiamo per quella magnificare
l'altissimo Iddio, & addolcir & mitigar' gl'animi nostri: La qual cosa quanto apporti utile,
& diletto à gl'huomini, lo mostra ne detti suoi Boetio, e tutti coloro, che hanno fatto mentione
di tale scienza; Ne intendo per questo hauerne parlato si à pieno, che non ci si possa agiugnere,
ma ben'ho uoluto dire hauerne tocco si, che altri potrà, per mezzo di questi principij, ridurla col
tempo à l'integrità sua; Tal che io ne riportarò ancora qualche lode, se, à quello che si troua, io
harò aggiunto cosa, per la qual'io desti altrui à dargli perfettione; Ma perche questa è quasi
tutta nata dalla bontà, & generosità uostra (S. Illustriss.) la qual's'è degnata riceuermi
tra tanti suoi uirtuosismi huomini, et aiutarmi ardentissimamente: resta, ch'io con la presente
faticha (frutto più suo, che mio) me gli presenti & doni, Biaciandole humilmente la mano.
Di V. S. Illustriss. & Reuerendiss.
Humiliss. Seruitore
Don Nicola Vicentino.
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ALLI LETTORI.

NON SO' CERTO, saggi e discreti Lettori, qual sia stata maggior fati
cha mia, ò cauar fuora dell'oscure tenebre la prattica dell'antica musica, e'
quasi con nuouo parto ridurla in luce: ouero osseruar l'uso della uolgar lin-
gua, e secondo esso palesarue l'animo mio intorno à questo suggetto. Che se
bene la materia è per se oscura è difficile, per hauer noi posto in prattica cose
da seculi passati differenti di proportione e prattica: nondimeno siamo uersati di una scienza,
la quale ha i suoi principij, co i quali, per uia di demostrationi, e d'efficaci argumenti, si uiene alla
chiarezza del uero. Ma questa nostra lingua, che adesso usiamo, per hauer quasi tante regule,
quanti ha Scrittori: leggendone talhor'uno, talhor'un'altro per mio spasso, m'è parsa proprio
quel Protheo, ch'à posta sua si mutaua in diuerse forme; Per la qual cosa, attaccandomi hora all'
osseruation di questo, hor di quello; so quasi diuenuto anchor io un nuouo Vertunno. Alla qual co
sa hauendo io posto cura, poi ch'ho diligentemente più uolte letta l'opera mia; ho dubitato, che
questi detrattori, e calunniatori dell'opere buone; per ch'eglino non sanno mai fare altro, che ma
le, non m'opponghino in questo, non potendomi (per quel ch'io mi penso) che dare altro biasimo.
Onde per ouuiare à tutto ciò; dico, ch'io primamente non mi sò uoluto obligare à parlar Boccac-
ceuolmente; ch'io non hebbi mai tempo d'osseruare ogni paroluzza, essendo così grande il cam-
po della mia faticha: e poi, ho uoluto seguire communemente l'uso di molte città Toscane; le
quali, à chi uolesse osseruarle minutamente, nel uariar della pronuntia, è delle lettere, rendano
quasi la proprietà delle cinque lingue da i Greci con tanta diligenza osseruate. Però se talhora
odire, talhora udire; doue Cantante, doue Cantore; quando Deue, quando dee, o de trouerete
nell'opera mia; e se anchora, & ancora; instrumento, stormento, stromento; consonanze, e con-
sonantie; ò, ouero; la, e quella; debbono, e deueno; auuiene, aduiene; cadentie, e cadenze; ri-
troui, e ritruoui; tono, e tuono; domando, e dimando; ueggono, e uedeno; auertirà, auuertirà; sa-
tisfatto, e sodisfatto; e simil altre minutie infinite; non me imputate, perche à imitation de Gre
ci ho uoluto seguire il uario uso della nostra lingua. Altro non me u'occorre dire dilet-
tissimi miei Lettori, se non che uoi, che desiderate imparare da me la prattica e
la Scienza Masicale, e non la lingua, consideriate molto bene al neruo
del suggetto mio, e non alle ciancie e frascarie; che se ciò fa-
rete, spero che delle mie fatiche raccorrete non
mediocre frutto, Amatemi adunque,
e difendetemi da simil
calunniatori,
come
io amando uoi,
non hò risparmiato à
tanta faticha. Valete.
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LIBRO DELLA THEORICA
MVSICALE, CON CINQVE LIBRI DELLA
PRATTICA, CON LA DICHIARATIONE, ET
con gli essempi de i Tre Generi, con le loro spetie.
Et con l'inuentione d'uno Stromento, nelquale
si contiene tutta la perfetta Musica,
con molti segretti Musicali.

PROEMIO DELLA THEORICA MVSICALE. Cap. Primo.

MOLTO VARIE, Candido Lettore, sono state l'oppi-
nioni de Filosofi intorno all'origine e fine della Musica. Concio-
sia cosa che molti, molte cose habbino ritrouate, nondimeno cer-
cando, calculando, disputando, e parimente al parere l'uno del-
l'altr'opponendosi, hanno lasciato à mortali più di dubbio, che di
scienza o prattica. Aristosseno, accostandosi solo al senso, nega-
ua la ragione, quando per il contrario li Pittagorici si gouerna-
uano solamente con la ragione, e non per il senso. Ma Tolomeo
più sanamente abbracciò il senso, e la ragione insieme, di cui l'oppinione sin'hora è piaciuta à
molti. Ma per questa opera intenderete molte cose, oue la ragione non è amica al senso. ne il
senso è capace della ragione: e per quanto il senso e la ragione si potranno insieme comporre,
ue ne darò minutamente notitia, per ilche giudicarete quanto li tempi passati sieno stati priui
di molti e dolci concenti Musicali. Oue con la esperienza maestra delle cose, ponendo dell'An-
tica, e Moderna Musica, gli essempi, facilmente si potrà considerare la differenza loro. Non
mi stenderò in dirui l'Antichità, l'Eccellenza, ò li molti effetti Musicali, ne anchora tutte le
prime inuentioni della Musica, lequali, per piccole che , parsero à gl'huomini per qual-
che tempo grandissime; ma dipoi ampliate da posteri, sono diuenute minime: e molti hanno
riso delle fatiche de gli antecessori, ilche non si dourebbe, perche nissuna cosa senza princi-
pio può uenire ala perfettione sua, e le prime inuentioni sono molto da lodare, essendo poi fa-
cil cosa lo agiugnerci. Et acciò li presenti, e posteri nostri possino giudicare il buono, & il mi-
gliore, secondo la diuersità de tempi, ho publicate queste nostre fatiche à gloria della Santissi-
ma Trinità, & utile di quelli, che non sanno, non solo in lingua Toscana, ma anchora in Lin-
gua Latina, per quelli non intendano il nostro parlare, acciò gli sia più facile, per mezzo della
prattica congiunta alla Theorica, e dandoci gli essempi, intendere quello, che gl'Antichi oscu-
ramente ci hanno scritto, ilche in fin'hoggi da nissuno altro è stato fatto, Impercio che questo
Libro, parlando solo della Theorica, dichiarerò breuemente le proportioni Musicali,
& alcuni Capitoli di Boetio, che saranno più necessarij; e chi più diffu-
samente ne uorrà uedere, legga quello, perche molte cose es-
sendo state più uolte da molti dette, non ritornerò
à replicare, ma solo ui dichiarerò le piu
difficili, serbandomi à dire tutte
le cose appertenenti alla prattica, ne i seguenti Libri.
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In qual modo Pittagora trouasse le proportioni Musicali. Capitolo. II.

I Primi principij delle Scienze, non altrimenti ci mostrano la uia di quelle,
che faccino le porte nelle case. Il primo Inuentore adunque delle proportioni
della Musica (si come afferma Boetio nel primo Libro di essa, al Cap. X.) fù
Pithagora, ilquale con la sperienza del peso di alcuni martelli, che innanzi
haueua sentiti percuotere sonoramente da certi Fabri, trouo che la propor-
tione sesquiterza, quale era in due di quelli, faceua l'Armonia del Diatessaron, è ritrouò ancho-
ra per mezzo loro la proportione del Diapente, e quella del Diapason, e del Diapente congiun
ta al Diapason, e della Bisdiapason, & anchora conobbe il Tono essere nella sesquiottaua pro-
portione. Lequali tutte dichiarate prima Theoricamente, ui mostrarò come alla prattica si
riduchino, con li suoi proprij caratteri Musicali. Ma ritornando al Filosofo, dico che non ba-
standogli le sopradette inuentioni, uolse anchora trouare per uia di numeri il modo di salire per
gradi alla consonanza del Diatessaron, laquale da prattici è detta quarta, & uedendo che due
proportioni sesquiottaue non aggiugneuano alla proportione sesquiterza, & che tre di molto
più la passauano, simmaginò che quel numero, quale rendesse la terza parte, farebbe la sesqui-
terza giusta, & cosi triplicando due sesquiottaue proportioni, & aggiugendoci la terza par-
te, fece la proportione sesquiterza, che rendeua la consonanza del Diatessaron & lo primo in-
teruallo d'una proportione all'altra chiamo tono, & quella della seconda alla terza parimente
tono, ma il rimanente semitono minore, perche era numero, che duplicato non aggiugneua ne
all'una ne all'altra sesquiottaua proportione, & cosi il Diatesseron fù composto di due toni ses-
quiottaui, & uno semitono minore. Ma non satisfatto anchora di tale esperienza, uolse com-
porre molte uoci, e Tetracordi, per ilche nel seguente Capitolo ui dichiarerò il modo che tenne.

Il modo qual tenne Pittagora à comporre insieme li cinque Tetracordi, e li loro nomi. Capitolo III.

HAuendo Pittagora per mezzo del peso de martelli ritrouato la proportione
& misura dell'Armonia, qual sentì nel batterli, fece molte esperienze, per
uedere se tale proportione in uarie materie sempre facesse la medesima con-
sonanza, e lasciando adietro le tante esperienze, solo ui dirò il modo che tēne
à comporre insieme li cinque Tetracordi, e salire per gradi à quattordici uo-
ci. Il modo fu questo che incominciò à dare principio sopra di un numero, che à lui parue à propo
sito per potersi seruire delle proportioni sesquiottaue, per li Tetracordi: & che procedendo
per quelli con gradi di tono, & tono, & semitono, potesse salire sempre con questo ordine assai
uoci, & il primo Tetracordo per semitono, tono, & tono, & il secondo medesi-
mamente, in modo però che il fine dell'uno fusse principio all'altro. Ma uolendo col medesimo
ordine aggiugnercene un'altro, trouò che le proportioni del Diapason nō erano giuste, ne quel-
le del Diapente, pre ilche infra due di sotto, & due disopra, ce ne aggiunse uno in quel mez-
zo acciò congiugnesse gli due di sotto con quelli disopra, oue fù necessario nascesse un tono, per-
che ognuno delli Tetracordi dè cominciare per semitono, & finire in tono, il qiunto princi-
piò nel fine del quarto, non altrimenti che il secondo nel primo, al cui ordine di Tetracordi, ò uo-
page 4ci, Tolomeo ne aggiunse una, qual chiamò acquistata, acciò fusse la Diapente alla corda prin
cipale delle medie, & il Diapason alla corda media, & il Bidiapason alla corda ultima del-
l'Eccellente; & à maggiore intelligenza pose nome al Tetracordo primo disotto, Principale
delli principali. Al secondo Principale delle cordi di mezzo. Il terzo fù quello che posto in mez
zo delli due disotto, et due disopra fù detto Tetracordo delle corde congiunte. Il quarto Tetra-
cordo delle corde diuise, perche gia erano diuise. Il quinto Eccellente per essere il più alto.
Non hò posto li nomi Greci, acciò con la oscurezza di essi non offuschi l'intelletto dell'odito-
re, e chi uorrà saperli, legga Boetio; & mi pare anchora strano comporre un'opera in Lingua
Volgare, & parlare alcune uolte con Vocaboli Greci, ò altri strani, possendo però non farlo.
S'alcuno adunque ne uorrà uedere più à lungo uedrà Boetio: perche noi ne hauiamo parlato suc-
cintamente non ci essendo intorno à questo molto utile, del che ui chiarirete nella nostra pratti-
ca, oue si dirà anchora la differenza de i toni, & semitoni Antichi diffusamente nelli suoi Ca-
pitoli dandone chiari essempi. Composto che il Filosofo hebbe li cinque Tetracordi, fece gran-
de esperienza nel trouare i gradi che entrauano nel Tetracordo, & in quanti modi si poteua
scendere & salire con uoci uariate, ma nel seguente Capitolo ui dichiarerò il tutto.

Del modo qual tenne Pittagora à distinguere li gradi delle uoci nelli Tetracordi. Capitolo IIII.

VOlendo uenire alla diuisione delle uoci delli Tetracordi, cognobbe posser-
lo fare per tre uie, ma non fidandoci del senso, uolse caminare securo con
la ragione. Fece fare adunque una tauola larga un palmo, & longa cinque.
oue nell'una, & nell'altra estremità d'essa lunghezza, pose uno ponticel-
lo immobile di altezza un deto, & sopra 'l detto ponticello tirò una corda so
nora di Neruo, ò d'Ottone, quale per mezzo di un'altro ponticello mobile della medesima altez-
za, postoli sotto, & co 'l deto calcando detta corda, la scortaua, & allungaua à beneplacito
suo, & poi per mezzo della misura trouò la uera distanza delle uoci nelli Tetracordi del to-
no, semitono, & diesis, laqual tauola chiamò Monocordo, perche con una corda misura-
ua ogni uoce, & cosi, mediante la proportione sesquiterza, trouò la uera misura & distanza
del Tetracordo, ò Diatessaron, nelquale cominciando da un capo per mezzo della proportio-
ne sesquiottaua, trouò la uera distanza del tono primo, & poi nel medesimo modo del tono secon
do, il rimanente poi era la distanza del semitono minore, & questa fù una diuisione del Diates-
saron, in due grandi sesquiottaui parimenti lunghi, & uno corto. La seconda diuisione del
Tetracordo fù che prese la distanza della prima sesquiottaua, & la metà giusta detta secon-
da, benche non uoglino che un tono si possi diuidere in due semitoni equali, & domandò questo
grado composto di un tono, & mezzo, Triemitono, & il rimanente del secondo tono pose in ordi
ne innanzi al semitono minore; & questa fu l'altra diuisione del Diatessaron, in un grado lungo
di un tono & mezzo, chiamato triemitono; il secondo grado di un giusto semitono, & il terzo
del semitono minore, & tutti li sopradetti gradi s'intendino incomposti senza alcuna diuisio-
ne di uoci. La terza, & ultima diuisione fu che messe insieme la distanza di due proportioni
sesquiottaue, & chiamolla dittono incomposto, et il rimanente semitono minore lo diuise in due
parti equali, & l'una, & l'altra chiamò Diesis, & questa fu l'ultima diuisione del Diates-
page 4vsaron, in un grado lungo la distanza de due toni, & due piccini di un mezzo semitono. Il se-
condo Cromatico, che uuol dire tramutato di gradi differenti dal Primo. Il terzo, & ultimo
Enarmonico, che uuol dire composto di parti piccole, & è molto dolce & soaue, come in prat-
tica sentirete.

Del Genere Diattonico. Capitolo V.

HAuendo disopra parlato generalmente de tre ordini di gradi nel Tetracor-
do, mi pare assai in proposito dire appartatamente d'ognuno di quelli, &
perche si diuidono in piu spetie, li chiamarò Generi, & dimostrerolli ancho-
ra per figure, acciò meglio s'intendino, immaginandoci hauere in mano uno
manico di Liuto, nelquale diuideremo la tastatura in ogni Genere, La lon-
ghezza adunque delle due tirate linee sarà la distanza della Diatessaron, le uirgule quali ra-
presentano i tasti mostraranno le distanze delli toni, ò proportioni sesquiottaue, & la minore
del semitono maggiore.
[Figure: Diuisione del Genere Diatonico.]

Del Genere Cromatico. Capitolo. VI.

IL Cromatico Genere è più dolce del Diatonico, & camina alla sua quarta
per diuersi gradi da quello, perche il Diattonico procede per tono, tono, &
semitono tutti incomposti, & il Cromatico per uno triemitono, semitono, et
semitono, ilqual triemitono è composto della distanza di un tono e mezzo,
& tutta questa distanza, ò grado è detto triemitono incomposto, il rimanen
te del secondo tono è un grado chiamato semitono, il terzo grado è il medesimo semitono del
Diattonico.
[Figure: Diuisione del Genere Cromatico.]

Del Genere Enarmonico. Capitolo. VII.

L'Enarmonico Genere molto più de gli altri è dolce & soaue, ne meno camina
per gradi differenti al Cromatico che facci al Diattonico, & il primo grado è
la distanza intera di due toni, chiamata Dittono incomposto, secondo Boetio, il
secondo è la metà del semitono minore chiamata Diesis, il terzo è l'altra metà
page 5del semitono chiamata pur Diesis, come in la figura uedrai.
[Figure: Del Genere Enarmonico.]

Dell'utile che si caua de compartimenti del Tetracordo. Cap. VIII.

FV appresso de gli Antichi la Diatessaronin tanto honore, [[per]]che da quella tutte l'al
tre consonanze ne componeuano, che solo atteseno à partire quella per li tre Ge-
neri, e da quella creare li Tetracordi, donde salirono à molte uoci. Imperò aggiu-
gnendo à quella un tono formorno la Diapente, e di poi à essa Diapēte aggiugnen
do una Diatessaron, fecero la Diapason, alla cui aggiūta una Diapente creò una
Diapason con Diapente, e di nuouo à essa consonāza un'altra Diatessaron, fecero la consonanza
della Bisdiapason, allequali consonanze, sè saliremo solo [[per]] salti diquarte, o quinte, si diranno in-
composte, sè con toni, e semitoni, si chiamarāno composte. La Diatessaron adūque sarà composta
di due toni, è un semitono la Diapente di tre toni, è uno semitono; La Diapason di cinque toni, è
due semitoni; La Diapason con Diapente di otto toni, & tre semitoni; La Bisdiapason di dieci
toni, & 4. semitoni minori, e cosi tutti li sopradetti semitoni s'intendino minori, secondo Boetio.

Delle tre spetie delle Diatessaron. Cap. IX.

LE consonanze acquistano infra di loro uarietà di spetie nel uariare l'ordine de to-
ni, quali esse contengano. Impercio che l'ordine delli toni che sono nella Diatessa-
ron, in tre modi si mutano, & cosi tre sono le spetie. Vna comincia per semitono,
tono, & tono. L'altra per tono, semitono, & tono. L'ultima per tono, tono, & se-
mitono, come in figura si uede, secondo Boetio nel Cap. xiij. bēche in prattica si usino altrimenti.
[Figure]

Delle quattro spetie della Diapente. Cap. X.

SImilmente perche la Diapente si uaria in quattro modi son quattro le spetie
della Diapente, Vna si è quando comincia per tono, tono; tono, & semitono.
L'altra per tono, tono; semitono, & tono. La seguente per tono, semitono; to-
no, & tono. L'ultima è per semitono, tono, tono, & tono.
[Figure]
page 5v

Delle sette spetie della Diapason. Cap. XI.

LE spetie della Diapason sono sette delle quali tre se nè formano dalle tre spetie
del Diatessaron disotto poste, & quattro dalle quattro spetie, della Diapente
disotto poste, la prima in ordine secondo Boetio nel Cap. XIII. del Libro quar
to della Musica. sarà composta della prima diatessaron posta sotto l'ultima Dia-
pente, la seconda, della seconda Diatessaron posta sotto la penultima Diapen-
te, la terza, dell'ultima Diatessaron posta sotto l'antepenultima Diapente, & cosi tre spetie
si generano; L'altre quattro dalle quattro spetie delle quinte postele disotto alle Diatessaron si
formano in questo modo. La prima Diapente posta sotto l'ultima Diatessaron fa la quarta spe-
tie delle Diapason. La seconda sotto la penultima fa la quinta. La terza sotto la prīa fa la sesta.
La quarta pur sotto la prima diatessaron fa la settima, & ultima spetie, dallequali si formano
gli otto toni, come nel seguente Cap. uedrai.

De gli otto Toni. Cap. XII.

LE uarie usanze di mettere insieme le Diatessaron con le Diapente, in molti paesi,
& con quelle cantare hanno generato alcuni modi detti uolgarmente toni, come so-
no Lidio, Frigio, Dorio, et altri, delliquali nel presente Cap. ui darò la uera forma-
tione. Innanzi à Tolomeo solo sette (si come le spetie dell'ottaue) erano i toni, à
quali esso ne aggiunse uno, perche essendo quattro spetie di quinte, trouò che in otto modi si po-
teuano uariare l'ottaue, quattro mettendo le diatessaron di sopra, e quattro mettendole di sotto,
il primo adunque detto Dorio, sarà formato della prima diapente sotto, e della prima diatessa-
ron sopra. Il secondo detto Ipodorio, per essere la diatessaron sottoposta, è formato della prima
diatessaron, & della prima diapente sopra posta. Il terzo detto Frigio è composto della secon-
da diapente, e della 2. diatessaron. Il quarto detto Ipofrigio, è fatto della seconda diatessaron, e
della 2. diapente sotto. Il quinto è composto della terza diapente, e della terza diatessaron, &
è detto Lidio. Il sesto chiamato Ipolidio è composto della terza diatessaron, e della terza dia-
pente posta sotto. Il settimo è composto della quarta diapente, e della prima diatessaron, & è det
to Missolidio, l'ottauo & ultimo detto Ipermissolidio è fatto della prima diatessaron, e della quar
ta diapente, e questo basti alla dichiaratione delli toni, lassando adietro tante altre cose non mol
to necessarie, lequali si possano uedere à lungo in Boetio, doue ne parla amplamente, e nella no-
stra prattica Musicale.

Delle uoci mobili, & immobili, & di quelle che del tutto non sono mobili, ne del tutto immobili. Cap. XIII.

NOn essendo molto Antico l'uso dello scriuere li gradi delle note Musicali per ri-
ghe, e spatii, non è anchora da gli Antichi Scrittori stato detto di quelli. Ma bene
Boetio nel Cap. XII. del 4. Lib. della sua Musica, ci mostra il modo, qual ne suoi
tempi si scriueua per caratteri Greci; e Latini, ognuno delli tre Generi. Impercio
che tutte le uoci delli cīque Tetracordi, con la corda acquistata diuise in tre parti. et alcune chia
mò stabili. altre mobili, & alcun'altre ne in tutto stabili, ne in tutto mobili, le stabili erano otto,
cioè la prima corda acquistata, e tutti gli principij, e fini de gli cinque Tetracordi, e diceuāsi sta
bili, perche in ognuno delli tre Generi si scriueuano con le medesime note, quelle che non erano
ne in tutto mobili, ne in tutto stabili, erano quelle uoci, che per essere le medesime in acutezza,
ò grauità di uoce, si scriueuano con medesimi caratteri nel Genere Diatonico, e nel Cromatico.
ma nell'Enarmonico si scriueua differentemente, e queste erano tutte le uoci delli semitoni mino-
page 6ri, secondo che in quel tempo Boetio diceua usarsi, che le medesime sono nel Genere Diatonico, e
nel Cromatico, ma nell'Enarmonico si uariano. le mobili adunque saranno tutte l'altre, e sono det
te in tutto mobili, perche in ogni Genere si mutano. Questa dichiaratione l'hò fatta solo à intel-
ligenza di Boetio, ma per non usare hoggi noi tale modo di scriuere, à la nostra Musica è in tut
to inutile come in Prattica nostra si uede.

Il modo di calculare la medietà armonica, fra due numeri di proportione consonāti. Ca. XIIII.

NOn è altro ritrarre la medietà armonica fra due proportioni Musicali, che ritroua-
re una proportione nel mezzo, quale accordi con li due numeri estremi, come in
essempio della proportione Dupla, che in prattica si dimanda ottaua la sua medie-
tà armonica, è la Diapente, ò la quinta, et uolendola ritrarre terrai quest'ordine, pi-
gliaremo per più facilità una proportione di un numero piccolo, come saria il 6. al 12. che relati
ambedue fanno una proportione Dupla, primieramente sottrarrai il numero minore dal maggio
re, che sarà 6. sottratto di 12. restarà pur 6. e questo rimanente, cioè, il 6. multiplicaralo con
il minor numero proposto che sara 6. e dirà 6. uia 6. fa 36. lo auuenimento di tal multiplica-
tione che sarà 36. diuiderai per li due numeri proposti insieme sommati, che dirà 6. e 12 fa. 18.
co 'l qual 18. ti conuerrà partire il 36. e quante uolte ci entrerà il tuo partitore, tante unità cre-
scerai al minor numero proposto che sarà 6. e perche in 36. 18. ci entra due uolte aggiugne-
rai 2. al 6. chefara. 8. & questo numero. 8. sarà la proportione armonica di mezzo à questi due
numeri relati, cioè 6. à 12. e che sia il uero. 8. relato à 12. è in proportiōe sesquialtera che in prat-
tica si chiama quinta. 8. relato à 6. è in proportione sesquiterza, che in prattica uuol dire quar-
ta, e 6. à 12. era in proportione Dupla, che in prattica si dimanda ottaua. Ecco adunque che con
questo modo di sottrarre, multiplicare, partire, e sommare, si è ritrouato la medietà armonica del
la proportione dupla, & il medesimo ordine ti seruirà d'ogn'altra proportione armonica.

Del Tono, semitono, Diesis, & Coma. Cap. XV.

HAuiamo detto disopra il Tono essere la proportione che è di 8. a 9. Impercioche
diuidendosi, la parte minore sarà detta semitono maggiore, e la maggiore, semi-
tono minore, che in numeri sarà come à dire la proportione di 16. à 18 che è il to-
no, doue essendoci di mezzo il 17. la proportione che sarà del 17. al 18. sarà il se-
mitono minore, quella del 16. al 17. del maggiore, & la differenza che sarà fra 16. à 18. sarà il
coma, ilquale non è altro che quella differenza di uoce, che è da un semitono minore al maggio-
re, secondo Boetio, & non secondo la nostra prattica, & uolendola cognoscere perfettamente
potrai fare in questo modo pigliarai il numero del semitono maggiore, & ne cauerai il semito-
no minore, il rimanente sarà la differenza loro, e quella è detta coma, cioè la piu piccola parte di
uoce che sia atta à essere distinta dal senso dell'udito, come nella prattica ne darò essempi. Il
Diesis è la giusta metà del semitono minore, come nel Genere Enarmonico t'hò dichiarato.

Epilogo si delle cose dette come anchora delle non dette nelli cinque Libri della
Musica di Boetio. Cap. XVI.

IN questo Libro della nostra Dichiaratione sopra la Theorica s'e detto princi-
palmente il modo che tenne Pittagora à ritrouare le proportioni Musicali, e del-
l'ordine che tenne à comporre insieme li cinque Tetracordi di ciascuno delli tre
Generi, con la compositione del Monocordo, e delle tre spetie del Diatessaron, del
le quattro della Diapente, delle sette del Diapason, delli otto toni, & delle uoci mobili & im-
mobili, & di quelle che non sono ne del tutto mobili, & ne del tutto immobili, & del modo di ri-
page 6vtrouare la medietà armonica, del tono, semitono, Diesis, e coma, & tutto sè detto secondo la men
te di Boetio, lasciando adietro come dire. L'antichità, l'Eccellenza, & effetti della Musica cosi
mondana, come humana, ò stromentale, delle uoci, e de gli elementi della Musica, delle spetie,
dell'inequalità, e delli cinque Generi delle proportioni, che in se contiene, e che cosa sia suono, ò
interuallo, ò consonanza, perche con la proua molto piu che con le ragioni si manifesteranno,
non hauiamo anchor detto che non si dè dare tutto il giuditio à sensi, per essere loro fallaci, e cre
dere alla ragione, ne hò detto in quanti modi Pittagora fece esperienza delle proportioni Musi-
cali, ne anchora che cosa sia uoce continua, e discreta, & il modo dell'udire, ne hò fatto mentione
alcuna de gli ordini del Theorema, ne meno hò detto di quelli che hann'aggiunto le corde, [[per]] es-
sere al tutto hoggi inutili, ne anchora hò distinto quali sieno applicate alle stelle, ne delle cōsonā
ze, perche hò lasciat'à dir nella prattica la natura loro, hò lasciato adietro le tante dispute di
Platone, Niccomaco, Tolomeo Aristosseno, e di molti altri, ne anchora hò detto che cosa sia Mu-
sico, ò Cantore, perche di simili dichiarationi ne sono piene le carte, ne meno s'è detto del 2. lib.
di Boetio, come Pittagora constituisce la Filosofia, nelle differenze della quantità, ne perche il
Genere multiplice proced'à glialtri Generi, ne de numeri quadrati, ò di quelli anchora che gene-
rano le consonanze, ne donde naschino. Hò detto della medietà armonica, & non della Geome-
trica, & Arithmetica, ne delle medietà continue, e disgiunte, ne il modo delle consonanze secon
do Niccomaco, & Eubolide, ò altri, ne del. 3. lib. di Boetio, anchora hò detto che la proportione
superparticulare non si può diuidere equalmente contra Aristosseno, & altre contradittioni con
tra di quello, & non hò detto in che modo Filolao diuida il tono, e che il tono sia piu d'otto come
è meno di noue, & che l'Apotome uoglia dire semitono maggiore, ne del 4. lib. anchor hò detto,
le differenze delle uoci che stiano, e della quantità discreta, e delle sue diuerse speculationi, ne
il Cap. delli nomi, & delle lettere Greche, e Latine della Musica, ne della partitione del Mona-
cordo regulare, nel genere Diatonico con le proportioni delli cinque Tetracordi diuisi per li tre
generi, nella sentenza di Tolomeo delle differenze delli suoni, perche nella prattica li farò udi-
re, ne delle uoci unisone, equisone, consone, ò discordanti, ne della diuisione delli toni, e delli Ge-
neri secondo Aristosseno, e qual gradi di uoce si domandino spesse e non spesse, incitati, ò molli di
tutti tre li Generi, perche nella prattica con gli essempi meglio l'intenderai. Hauiamo lasciato à
dire tutte queste cose per non ci essere hoggi utile alcuno alla nostra prattica, come con la espe-
rienza delle nostre proportioni si chiarirà, che rispetto all'antiche le nostre sono più, & anchora
molto sonore, ma perche ne nostri tempi non si uede fare da Musici quelli effetti che scriuono gli
Authori anticamente farsi, dico che uiene dalla troppabbondanza, e frequenza della Musica,
che buone paiano, nientedimanco non muouano tanto come faceuano nel principio che furno ri-
trouate, perche la nouità della cosa, benche sia poca dà molto piu admiratione, che la tan
ta dall'uso, poi accresciuta, come ne nostri tempi per la comparatione delle com
positioni antiche, e anchor delli sonatori, si uede, che cantandole, ò
sonandole muoueno à riso, & ne loro tempi erano te-
nute bonissime, per ilche si conclude molto
piu sapersi di Musica ne i nostri
tempi che innanzi, ma per
la abbondanza
di quella esserne fatta poca stima.
FINE DEL LIBRO DELLA THEORICA MVSICALE.
page 7

PROEMIO DEL PRIMO LIBRO, DELLA PRATTI-
CA MVSICALE, DI DON NICOLA VICENTINO.
Capitolo Primo.

COME il fine della scienza speculatiua, è la uerità d'essa scienza,
così ancho il fine della prattica, sono l'attioni & dimostrationi dell'
arte. hora perche fa bisogno peruenire alli principij della prattica.
Lettore hai da sapere, che secondo ch'io ritrouo scritto nella raccolta
delle croniche antiche, la Musica è stata sempre naturalmente da gl'
huomini pratticata, & per uarij modi esercitata, come si uede, &
ode, che in tutte le nationi del mondo, ogni natione ha gli suoi accenti,
& gradi di uoci differenti, e quando insieme cantano, ritrouano natu
ralmente qualche accordo di consonanze secondo loro paesi, lingue, & nationi, & se bene cantando
discordano dalle proportioni della prattica approuata della scientia, nondimeno tali discordanze à lo-
ro paiono consonanze, & come il prattico con la ragione & prattica, fa un'habito buono, così per
il contrario è colui, che solamente dalla natura è retto, (come sono gl'animali bruti, senza ragione)
alquale pare, che tutto quello che cantando prattica, sia buono, & li paiano buone le dissonanze, ben-
che è priuo della buona dispositione dell'odito, come ogni giorno, s'ode d'alcuni popolari & altri,
che cantando discordano, & di quella discordanza, se allegrano et godono, Ma alcuni altri che sola-
mente per mera prattica & senza ragione cantano, però non possono odire le discordanze, perche la
natura, & l'odito ben disposto, gli fanno capaci del buono & del tristo concento: alcuni altri sono che
per ragione & prattica cantano, nondimeno hanno qualche difetto nell'odire, et la cagione uiene per
mancamento di natura, benche habiano fatto assai fatica nella prattica della Musica: ma sono ancor
cert'altri che odono la Musica minutamente: questi sono quelli che con la natura, & con l'arte hanno
fatto un lungo habito della prattica Musicale; & perche si uede tanta diuersità d'uno à l'odito dun'
altro, à uoler sodisfare à tutti li giuditij nel senso dell'odire è necessario che il compositore facci tan
te diuersità di compositioni nella Musica: quanti sono li giuditij de gli ascoltanti, & si uede ch'al-
cuni lodaranno una compositione che discorda: & biasmeranno unaltra armoniosa; e per il contra-
rio di questi estremi alcuni uoranno attendere à le compositioni mediocri, et altri uoranno l'accordo
et discordanza insieme, ad alcuni piacerà, l'accordo senza discordanza alcuna; et altri hanno in odio
l'armonia, alcuni uogliono l'armonia con il moto tardo, altri ueloce, et alcuni altri ne tardo ne ueloce,
et per questa uarietà di natura si cognosce le differēze delli dotti, dall'indotti, delli prattichi dalli nō
prattichi; ma sarà di necessità quando uorrai far giudicare una compositione, che diano il giuditio, di
quella li più affaticati della professione di tal cōpositione: però si cōclude che tutte le cōpositioni della
Musica che piaceranno à gli asoltāti, sempre saranno da quelli lodate buone ò nō buone che saranno.

Dell'Inuentore delle sillabe ut. re. mi. fa. sol. la. et della Mano, & delli punti che già si usarono à
cantare in cambio delle note che noi usiamo. Cap. II.

BENCHE le comparationi sian odiose nondimeno per intelligenza delli prattichi
& speculatiui, è di necescità proporgli le differenze delle cose, acciò che con la ra-
gione & prattica si possi discernere il buono, il peggio, & il migliore: & per
dar principio alla prattica Musicale, risponderò alli capitoli di Boetio pertinenti à
page 7vdetta prattica à parte per parte, et dell'inuentione della Musica ritrouata à caso con li martelli. Dico
così, che parimente le sillabe della nostra prattica della Musica furno ritrouate à caso, da 'l Reueren-
do Padre Frate Guido Monaco, cantando l'hymno di Santo Giouanni, & (secondo che scriue esso
Guido) già molti anni innnanzi usauano scriuere per caratteri della Musica, sette lettere dell'alpha-
beto latino, (auenga che li Greci scrissero la Musica con note & segni à lor modo) quali hora non
scriuo, perche Boetio nel quarto libro a cap. tre dimostra quelli segni et caratteri come si deuono scri
uere in tutti tre li generi & modi Musicali, & perche alla nostra prattica non sono utili li lascio, et
diroui delle sette lettere, che furno, A. B. C. D. E. F. G. usate dagli antecessori del Padre Guido,
con il modo di cātare da A. à B. un tono, et da B. à C. il semitono, et da C. à D. faceuano il grado del
tono, et da D. à E. un tono, et da E. à F. un semitono, et da F. à G. il tono, di modo che sempre cō; que
ste sette lettere ascendenti et discendenti, secondo ch'erano scritte, così faceuano gradi et salti di tal
maniera, ch'era difficilissimo impararle: & innanzi che imparasseno il canto fermo, consumauano
dieci anni. Et il Reuer. Padre ch'era instrutto di tal prattica con diligentia studiaua di ritrouare un
modo facile di caratteri, et nomi à dette caratteri, acciò che il Discepolo in breue tempo potesse fare
buono profitto: onde come ho già disopra detto, cantando l'hymno di S. Giouanni, à caso gli occorse
alla mente di pigliare le prime sillabe delli primi uersi del detto hymno. Vt queant laxis, pigliò la
prima sillaba ut. Resonare fibris, & poi re. e congiunse ut. re. Mira gestorum, disse poi, ut. re. mi.
Famuli tuorum, &aggiuntoui fa. compose ut. re. mi. fa & seguì poi, Solue polluti, ut. re. mi. fa.
sol. & l'ultimo, Labij reatum sancte Ioannes, / concluse con il la. & tutte insieme poste, scrisse,
ut. re. mi. fa. sol. la. e perche queste sillabe molto erano cōmode alla pronuntia, incominciò à segnarle,
et quelli, che imparauano in un mese, si faceuano familiari d'esse; ma per questo Guido non sodisfat
to, se imaginò, di ritrouare caratteri et modo facile da scriuere in prattica le dette sillabe cantabili, e
per breuità scrisse il pūto in cambio della semibreue, che noi usiamo, e scrisselo sopra le quattro righe
e spatij à questo modo
[Music example]
et compreso ch'ebbe ch'era
più facile della prattica antecedēte fece ogni stu
dio, di ritrouare un'ordine et regola facile al Di-
scepolo: onde si pensò di formare una mano, e sopra le linee delle congiuntioni di quella, scriuer que-
ste sei sillabe, ut. re. mi. fa. sol. la. & per più facilità tolse la mano sinistra, e congiunse le predet-
te sillabe con le sette lettere, che già prima cantauano, lequali essendo già in uso, non parse cosa stra
na tal congiuntione al Discepolo: & perche l'ordine primo delle lettere incominciaua per tono,
& poi seguiua il semitono, parendogli meglio di porre il semitono in mezzo delli quattro toni, &
perche fra mi. & fa. cadeua il semitono per esser la lettera i. acuta di pronuntia, accommodò il
semitono in mezzo senza muouere l'ordine dell'hymno, & da ut. à re. faccua cantare la distanza
di un tono, & da re. à mi. unaltro tono, & da mi. a fa. il semitono, & poi seguendo da fa. à
sol. un tono, & da sol. à la. unaltro tono; tal che, se il Lettore misura bene la differenza che è
tra una sollaba & l'altra, ritrouerà, ch'il semitono ha dua toni di sotto, & due di sopra: & che il
semitono è giusto in mezzo. Questo ordine fu ritrouato per cagione di pronuntiare li toni et il semi-
tono per il mezzo di dette silabe; Congiunse poi le lettere A. B. C. D. E. F. G. à queste sil-
labe ut. re. mi. fa. sol. la. & per honorare l'Inuentori antecedenti, uolse dar l'honore à Gre-
ci primieramente; & incomincio à scriuere la prima lettera dell'ordine della Mano per uno
Gamma Greco, congiungendo la sillaba ut. con il detto Gamma, & scrisse Gamma ut.
& poi seguì l'ordine della Mano, doue honorando anchora li Latini, prese la prima lettera dell'
page 8alphabeto latino, & congiunse A. alla sillaba re. & scrisse Are: & così seguendo con il mi. ag-
giunto al B. disse Bmi. & il C. aggiunto al fa. pronuntiaua Cfa. & il D. congiunto al sol, lo
nomino Dsol. & la lettera E. composta con il la, concluse Ela. Adunque la conclusione prima delle
congiuntioni delle lettere & sillabe, furno Gammaut. Are. Bmi. Cfa. Dsol. Ela: & perche erano
sette lettere & sei sillabe, rimase una lettera scompagnata, onde fù di necessità, che Guido Mo-
naco pensasse bene, che le sette lettere rendeuano la compositione di due Tetracordi, & che, se-
guendo per ordine al terzo, si replicaua la prima lettera, & seguiuano poi per il medesimo or-
dine, & considerato, che riponeuano le medesime lettere, non hebbe per inconueniente per le
medesime sue sillabe rincominciarle, & duplicarle, & triplicarle, per potersi seruire in una
medesima righa, & spatio di far mutatione si del nome del carattere della nota, come anchora
per commodità di tramutare con segni un tono in semitono, & uno semitono in uno tono, & an-
chora per potere comporre più Tetracordi, ouero quarte, fù necessario aggiugnere tante sillabe,
quante, per commodità della prattica era bisogno, & due & tre insieme, & se più alla sua prat-
tica ne fussero state bisogno, più ne haurebbe aggiunte, come si uede nell'ordine della mano, oue
le sillabe sono duplicate & triplicate, come Ffaut. Gsolreut, & così, secondo l'occorrenze di
far le mutationi, per hauer commodità di comporre molte quarte, aggiunse & diminuì l'ordine
di questa mano, la quale in quei tempi fù fatta per li canti fermi, acciò che nelle chiese con faci-
lità & regola si potesse cantare tutte quelle cose, che al bisogno della chiesa occorreuano.

Dell'inuentione di . quadro, & di . rotondo, ouero . molle: & delli segni dalli prat-
tichi detti chiaui. Cap. III.

L'ORDINE della mano fu fatto da Guido Monaco nel modo, che hauete in-
teso, benche alcuni uogliano, che il . quadro, & . rotondo da altri siano
stati ritrouati, & per quanto io posso comprendere, à me pare, che questi due
segni, non possono essere stati ritrouati da altri, che da Guido Monaco, & la
ragione è questa, ch'egli non haurebbe potuto formare la quarta da B fa b mi. à
F faut graue, senza il . rotondo, & la quinta da B fabmi à F faut acuto, & la quinta da F faut.
graue a B mi, per cagione di rincontrare l'ottaua da B fabmi. à Bmi. per . rotondo; & perche
in quei tempi che s'usaua il canto fermo, si scrisse Bmi. nel terzo ordine della mano, che sarebbe
stato necessario scriuere Bfa bmi. in Bmi. per potere hauere tutte le consonanze, che in questi tempi
usiamo; & anchora (come di sopra detto) per poter hauere la congiuntione & disgiuntione del
terzo & quarto Tetracordo. Io son ben certo, che Guido Monaco non hà posto il . rotondo in Ela-
mi graue, ne acuto, ne sopra acuto, & per due cagioni lo prouo: la prima è, che quando Guido ri-
trouò, che non seguiua l'ordine del semitono nel principio del terzo Tetracordo, pose quiui il segno
del . rotondo, acciò che partendosi da Alamire, ascendendo in Bfa mi, si cantasse il grado del se-
mitono con la sillaba fa, & acciò che il discepolo non s'intricasse in quel medesimo luogo, pose un .
quadro, perche si cognoscesse, che quando fusse scritto il . rotondo, si formasse il semitono, et quando
. quadro da Alamire a Bfa bmi, si formasse il tono con la sillaba mi, et nel . rotondo scrisse la sil
laba fa; Adunque se così è, che nella mano di Guido non sia scritto in Elami la sillaba fa, siamo cer-
ti, ch'egli non ha posto il . rotondo in Elami, come nella sua mano si uede; perche come egli ha
scritto fa, in B fa b mi, anchora haurebbe scritto il . rotondo in E lami. con la sillaba fa. dicendo
page 8vElami fa. la qual cosa non si uede nella sua mano; L'altra cagione è questa, che nell'opera
che ha fatto Guido, non si tratta se non di canto fermo, & nelli canti fermi pochi . rotondi si
usano; ma è ben uero, che dalli suoi posteri & nostri antecessori il . rotondo in Elami è stato ag-
giunto, più per commodità del canto figurato, che del fermo, come disopra hai inteso, & nel tempo
di Guido è da credere per certo, che nel principio il canto fermo si cantasse con gran fatica per la po
ca prattica, onde fù di necessità, che hauesse una grandissima patienza, si de insegnar il canto fer-
mo, come sopportare alcuni della professione, che l'odiauano, & secondo che si uede nella sua opera
per una epistola à lui indirizzata da uno suo scolare Monaco, che da lui si ritrouaua esser lontano, fù
auisato, che in quella parte, doue si ritrououano tutti quelli, che insegnauano à cantare non uoleuano
consentre per cosa alcuna, che si rimouessino le regole prime del cantar per lettere A. B. C. D.
E. F. G. & per fino al presente tempo io ho parlato con alcuni mercanti Venitiani, che mi hanno
affermato, che in certe parti del Ongaria si usa, fin hora cantare per le sopra dette lettere A. B. C.
D. E. F. G. Ma, ritornando al padre Guido, dico, che ristretto et armato di buona patienza, inse-
gnò à cantar à molti, et oltre di ciò compose il Graduale, et incominciò à usarlo à cantar nelle chiese
con facilità, & auenga che fusse odiato dalli professori della Musica, nondimeno non uolse però ces-
sare di seguire si bella impresa, onde continuando, & cantando ogni giorno tal inuentione, peruenne
à gl'orecchie di Papa GIOVANNI XX. Romano, desideroso non solamente di uedere il nuo
uo modo di scriuere il Graduale, ma anchora udir cantar le dette sillabe. ut. re. mi. fa. sol. la. egli
mandò due Nuntij, et lo condussero à sua Santità, et mostrogli il detto Graduale, et da sua Santità co
me oraculo fù uenerato, allegrandosi che sotto il suo felice regno, si dimostrassero al mondo nuoue
inuentioni, et anchora udito che hebbe cantare le dette sillabe dal Reuerendo Padre, sua Beatitudine
si leuò di sedia, et abbraccio il detto Frate con tante grate parole, che parea alli circonstanti che il pa
dre Guido fosse tenuto et uenerato per un Dio in terra da sua Santità, et lo rechiese alla corte, il Re
uerendo Guido recusò con lecita cagione, si per l'aria che non gli s'affacceua, come anchora per esser
solito di far uita monastica, et alli studij Musicali dedito, se ne ritornò con grata licenza ad habitar à
Pomposa, luogo & abbadia del mio S. e Patrone Illustriss. et Reuerendiss. il Cardinale di Ferrara
HIPPOLYTO II. da Este, sotto il felice dominio dell'Eccellentiss. Duca di Ferrara della
casa d'Este, et il predetto Padre se ne stette à Pomposa nel luogo oue già prima con molti studij ritro
uò l'inuentione delle sillabe. ut. re. mi. fa. sol. la. & caratteri delli punti, et fece l'ordine della ma
no, come hauete inteso, & ogni giorno con lo studio ampliaua detta prattica. Pose tali segni nel prin
cipio delle righe, accio che li punti scritti in riga ouero in spatio, con facilità s'intendessero, & nel
principio delle quattro righe scrisse le tre lettere differenti, & in uarij luoghi poste, et quando l'una
& quando l'altra scriueua, secondo l'altezza e bassezza delli canti fermi, e queste lettere F. G. C.
dimostrauano le denominationi delli punti con il mezzo delle sillabe. ut. re. mi. fa. sol. la. &
queste F. G. C. furno poi dimandati chiaui, che à questi tempi sono corrotte nel scriuere; &
nelli canti fermi già qualche tempo fatti se ne ritrouano assai, & nelli canti figura-
ti è rimasta solamente la lettera G. & in combio del C. se scriue questo segno
[Music example]

& in uece di F. questo altro segno
[Music example]
ouero à questo altro modo
[Music example]

Et à me pare che in quelli primi principij fusse necessario di segnare due
lettere à un tratto. G. & F. per . rotondo, & per natura, & C. et
G. per natura & per . quadro, acciò il Cantore sapesse con la prattica tramutare li no-
mi delle sillabe di uno Tetracordo in un altro, come qui per essempio si ueggono amplamente.
page 9
[Music example]
& non faceuano si non quattro righe nelli canti fermi, come hoggi si fanno, acciò il canto non ascen-
desse, ne discendesse piu di otto in noue uoci, & li più moderni hanno aggiunto la quinta riga per
commodità delli canti figurati, & così il Reuerendo Guido dette principio & cognitione alli di-
scepoli co 'l mezzo di questi segni, & co 'l fauore di Papa GIOVANNI XX. Romano & la
prattica di tali sillabe & segni fu posta in uso nel M. XXIIII. secondo che si ritroua scritto nel
fascicolo delle Croniche antiche.

Dell'inuentore delle otto figure del canto figurato, & del modo come furno comoste, & dell'au-
gumento delli segni in uarij tempi da molti aggiunti. Cap. IIII.

DELL'inuentione delle sillabe ut. re. mi. fa. sol. la. s'è detto insieme con la mano, e
righe e punti e segni delle chiaui. Hor'auenga che li punti si usassero nelli canti fer
mi, non di meno, quando fù dato principio à comporre la compositione à due uoci, si
continuò per un tempo cōporre con li punti, e quando un cōpositore faceua un duo, gli
oditori diceuano, questo è un bel contrapunto, perche il cōpositore scriueua un punto contra l'altro; e
da questo uso di cōporre un punto contra l'altro, è rimasto à noi il parlare in proprio alle nostre cōpo
sitioni, et ueramente non si deue dire più contrapunto, à questi tempi perche non usiamo scriuere pun
ti, ma note, e caratteri ritrouate da 'l grandissimo Filosofo Giouanne de Muri, ilquale ritrouandosi in
Francia nello studio di Parigi, ritrouò il modo di scriuere le otto figure, ouero segni delle note, che
usiamo scriuere sopra le righe e spatij; et il circolo è semi circolo tagliato et nō; tagliato, cō; li numeri;
et accompagnati li circoli e semi circoli dalli punti in molti modi con le pause scritti (come più oltre
uedrete,) e tutti questi segni sono stati aggiunti dopò l'inuentione delle otto figure Musicali, et altri
hanno aggiunto il . rotondo in Elami, nelle loro compositioni, et anchora il segno delle quattro uir-
golette in questo modo scritte & così di tempo in tempo chi ha aggiunto una cosa, & chi l'al-
tra: Et anchora nel instrumento dell'Organo poco tempo è che fù aggiunto uno semitono Ala-
mire terzo, sopra Gsolreut, per hauer da accompagnare la quinta sopra di esso posta in Elami per
. rotondo; ò uoi dir . molle, Et molti hanno molte cose ritrouate, sempre con guadagno, &
augumento d'acquistare in uarie corde delle consonāze cō l'indirizzo delli segni di quadri et di
rotondi, & con le quattro uirgolette, & secondo il mio parere il quadro, & il . rotondo fur
no li primi principij, sopra li quali furno fondate le otto figure Musicali in questo modo, et fù di ne-
cessità (à Giouanne de Muri, uolendo formare otto figure Musicale cioè, massima, lunga, breue, semi
breue, minima, semiminima, croma, et semicroma,) fondare il suo pensiero sopra alcune figure fatte
in proposito della prattica Musicale, et fuore di quellecauare altre figure, come à me pare, che nō; può
essere stato altrimenti, senon hauer cauato le otto figure dal . molle, et da 'l quadro nel modo, che
adesso ti narrerò: perche la creatione et formatione d'esse, mi fa credere tutto quello, che sopra ciò
scriuo. Et prima si uede la breue formata, che (se bene la consideri) è uno quadro senza gambe,
et doppò la breue, come qui uedi formata . et questa per essere cauata dal quadro insieme con la
lunga et massima doueuano in quel tempo seruire à cantare per quadro, perche quasi sono simili, co
me si uede che la lōga è un quadro senza una gāba, come qui , e la massima è simile di corpo, ma
page 9vdifferente di grandezza, come qui è manifesto . Poi dal rotondo fù cauata la semibreue,
che è un . molle senza gamba, come tu uedi in questo modo, & il Filosofo formato
che hebbe le due note, cioè la breue et semibreue et uisto, che seruiuano, la quadra al et
la rotonda al . rotondo, & che natura seruiua poi al quadro, et al . rotondo, non gli occorse ri
trouare figura alcuna, che seruisse à essa natura, anchora che il C serua à natura per segno di chia-
ue, & non altrimenti; et che sia il uero, sempre quando si compone una compositione per sem-
pre esso si accompagna con natura, et il medesimo occorre per . molle. Et il Filosofo, confide-
rato che hebbe la formatione delle due note, che seruiuano al & al . rotondo, pose il nome à
esse note; & la quadra domandò breue, perche prima era uno con le due gambe longhe, &
hauendo abreuiato le due gambe la dimando fiura breuiata, cioè breue, & non più longa con le
due gambe; et il . rotondo, perche haueua una sola gamba, & il due; & perche tagliò la
gamba al . rotondo per hauerne una sola & il due, parse à quello, dimandare al . roton-
do senza gamba, semibreue, perche haueua tolta una gāba di manco al . rotondo dal & per
esser tagliata la gamba al . rotondo, che uiene à essere la metà delle due gambe del : era di ra-
gione dimandare essa figura sebreue, & denominarla per la metà della breue, con nome che ser-
uisse à essa intelligenza di breuiatura media, & aggiunse à quella semi, che uol dire metà in questo
luogo, che poi aggiunto semi & breue, compose semibreue che seruiua e serue per la metà delle
breue, Poi il Filosofo doueua considerare, che gl'accenti delle pronuntie erano uarij, insieme co 'l mo-
to, & che queste due figure, cioè la breue, & semibreue non seruiuano in tutto à uarij moti, come
nella pronuntia del cantare si sente. Però fù necessario con le medesime due figure ampliare, et mi-
nuire quelli due moti di breue & semibreue: & per non dar difficultà à quelli, che gia haueuano
in prattica le due figure, ma seruire di quelle istesse, et acciò anchora che fusse facile à cognoscere il
suo ualore, rese le gambe à dette note, & quasi che le restituì come erano prima scritte, et acciò
si cognoscesse quali fussero formate da il , et quali da il rotondo, e fussero differenti dalle figu-
re aggiunti à queste due, pose una gamba alla breue dalla parte destra & questa figura, per ha
uere la gamba più longa de il la dimandò longa per il uigor di detta gāba, ualeua la metà più
della breue. et poi, per potersi seruire di detta lunga cō; maggior ualore, cioè della metà più, aggiun
se à quella lunga la metà piu corpo, & diuento più grande la metà à questo modo che si uede
che è tanto grande, come sono due lunghe insieme aggiunte, & la nominò massima, cioè gran-
dissima fra tutte l'altre figure, che in Musica si ritrouano, si che della figura detta massima
la prima origine fù il conuertito in breue senza le due gambe, et poi à detta breue fù aggiunta
una gamba da mano dritta, & diuentò longa, et poi di longa fatta con il corpo maggiore si conuertì
in massima: Onde poi li più moderni da queste figure composero insieme parte di queste note, et fe-
cero uarij leggamenti d'esse, & hanno detto à queste leggate uariamente, leggature, e di queste
figure molti ne hanno scritto, & in quanti modi si leggano, & il ualore d'esse insieme con alcune
oblique & quadrate. Qui non uoglio entrare à ragionare d'esse, perche gia t'ho detto, che da mol
ti sono state scritte. Hora mi pare hauere detto à bastanza circa l'origine et fine della breue, et lon-
ga, et massima. Resta à dire il nascimento della minima, semiminima, croma, et semicroma; Fù di
necessità, che il principio di tutte queste figure ante dette, nascesse dal . rotondo, & da 'l come di
sopra ho detto et che, hauendo tagliato la gamba al . molle, rimanesse il corpo della semibreue, &
occorrendo nelle compositioni pronuntiare il moto più presto che di semi breue, fù bisogno, che il Fi
losofo aggiugnesse la gamba à detta semibreue: et acciò non paresse un . rotondo, per differenza
page 10del ualor della metà māco della semibreue, appiccò la gāba in mezzo à detto corpo, à questo modo
acciò si cognoscesse la differenza fra 'l . rotondo, e questa figura dal Filosofo detta minima,
cioè minore la metà della semibreue; Et con questo medesimo corpo, diminuendo il ualor suo con la
negrezza, et con segni posti sopra la detta gamba, formò tre altre figure di segni, et di ualore dif
ferenti. Il primo fù, che la medesima minima fù fatta negra, come qui uedi & fù detta semimi-
nima, per il ualore della metà māco della minima: et poi à questa medesima aggiunse un poco di
segno sopra la gamba à questo modo et fù detto croma, quasi tramutata della medesima nel ua-
lor della metà māco de semiminima, et la medesima, aggiōtoui un puntino di sopra in questo modo
fù detta semicroma, per il ualor della metà manco di croma; et così il Filosofo cauò le predette fi-
gure dal . rotondo; si che à questi tempi ci seruiamo d'esse ne canti per & per . molle: per-
che l'ascendenza et discēdenza delle quarte, quinte, et ottaue, che formano li toni, tutte si cōuertano
si per come per il . rotondo. Et percio (ritornando nel medesimo) non faciamo differenza
di usar quelle, che ha generato il solamente per ne ancora per . rotondo quelle, ch'ha par
torito egl'istesso, solamente per il . rotondo, ma per anchora: perche hauemo più abondanza di
uariati moti con le pronontie: Hor questo bastarà, quanto all'inuentione delle otto figure Musicali ri-
trouate dall'antedetto inuentore, che fù doppo Guido Monaco trecento & uenti noue anni: et per le
compositioni si può securamente giudicare, che il canto figurato era in tutto perso. Ma ritornando
alla fatica di Giouanne de Muri, ello ha giouato al mondo grandemente, anchora che dal suo tempo
fin hora, gia sono corsi duecento & cinquanti anni, et in quant luce si ritroui la Musica da quei tem
pi in qua, per li essempi si uede che alcuni hanno aggiunto una cosa, & alcuni un'altra: Et io, per
dimostrare al Mondo, che non ho perdonato alla fatica di molti anni, si per imparare, come per gio-
uare ad altri, per la presente opera publicarò la prattica di tutti li tre generi semplici & misti, si
de generi misti con li generi; & spetie con le spetie; come anchora li generi misti con le spetie, et
altre inuentioni non piu scritte d'alcuno; & in quanti mod riatamente si può comporre con li mo
di incitati & molli. Benche à questi tempi si ritrouano alcuni professori della Musica, che biasmano
le fatiche che si fanno per imparare, & anchora non lodano quelli stenti, che sono stati presi da tan
ti celebrati Filosofi circa il uoler intendere le diuisioni ultime della Musica, non dimeno questi tali
non mi rimuoueranno dall'imparare & inuestigare cose noue, perche è proprio dell'huomo il sapere,
& per tal cagione non cesso continuamente di ridurre alla prattica li detti generi & spetie con fa-
cilità, per uia delle uoci, & d'uno instrumento, il quale il benigno lettore potrà uedere, come da
noi sia fatto, & composto nel quinto libro della nostra Prattica. Et se non potrò far gran profitto in
detta prattica, almeno darò tal principio à belli ingegni, che la riduranno poi à migliore stato, di tem
po in tempo; come si uede il paragone della Musica da nostri tempi usata, à quella, che gia cento an-
ni si usaua, & gia cinquanta, & uenti cinque, & gia dieci; & per il tempo presente quanto gua-
dagno si uede, & ode per le compositioni gia fatte di tempo in tempo. Et così con questa mia fatica
per l'auenire, di dieci anni & uenti cinque & di cinquanta & cento anni, & di più chi potrà uede
re & udire le compositioni mie & d'altri à questi tempi fatte, quanto pareranno malageuoli à cōpa
ratione di quelle di nostri posteri; & la cagione sarà, perche sarà facile aggiugnere alle cose ritro-
uate. Ma sono molto difficili l'inuentioni & principij di tutte le cose. Però io m'allegro, che Dio
m'ha dato gratia, che à questi tempi, à honore & gloria sua, possi fra li professori di Musica honora-
tamente comparire, uero è che molti anni io mi son affaticato, et quando è piaciuto alla bontà Diuina,
m'ha dato il lume di principiar detta prattica nella mia età de gl'anni quaranta nel mille cinque cēto
page 10ve cinquanta, l'anno Santo, nel felicissimo Pontificato di Papa GIVLIO III. & così ho segui-
to, & hora con il continuo studio non manco ampliare la detta prattica, si co 'l guadagno di cōporla,
come anchora nel insegnarla à molti, che fin hora hanno fatto qualche profitto, & particularmente
in questa inclita città di Ferrara, dou'al presente mi trouo, dando altrui della Teorica di questa arte
cognitione, & con le compositioni nostre, riducendola in prattica, à molti Signori e gentilhuomini
intender facciamo la dolcezza di questa armonia, di cui senza modo inuaghiti, si sono con ogni esqui
sita diligenza per impararla affaticati; perche con effetto comprendono che (come li scrittori anti-
chi dimostrano) era meritamente ad altro uso la Cromatica & Enarmonica Musica riserbata che
la Diatonica, perche questa in feste publiche in luoghi communi à uso delle uulgari orecchie si can-
taua: quelle fra li priuati sollazzi de Signori e Principi, ad uso delle purgate orecchie in lode di gran
personaggi et Heroi s'adoperauano. Onde per la sua mirabil dolcezza, et per non deuiare in parte
alcuna dalla uirtù de gli antichi Principi l'Eccellentiss. Signor Principe di Ferrara ALFONSO
Estense, oltre il fauor che gli ha dato, l'ha con somma celerità e gratia imparata, acciò ch'il mondo
cognosca in lui il ritratto del perfetto Principe, & che si come nell'armi è d'eterna gloria dignissi-
mo, così ne porti ancho nelle scienze eterno nome: senza poi le uirtù dell'animo, che chi non sà quan
to egli sia prudente, quanto giusto, quanto magn'animo e liberale, non sà manco doue sia il uero es-
sempio di queste uirtù. Ne meno l'Illustriss. Signora Suor LEONORA Estense sua Zia don
na di santissima uita, la quale si come spogliata da lacci di questo mondo, ha tutta dedicata a Dio la
presente uita: così fra li continui studij delle buone lettere accompagna mirabilmente la Teorica
& prattica delli tre generi Musicali, insieme con instrumenti. Che diremo dell'Illustrissime Si-
gnore la Signora Principessa Lucretia, & la Signora Leonora sua sorella, se non che non l'essendo
bastato auanzare il mondo di nobiltà, di gratia, & di bellezza, di cui l'è stata la natura più prodiga
che liberale, l'hanno uolute accopiare con tante uirtù, che auanzano ogni marauiglia, anchora elle
hanno fatto tanto profitto in questa scienza che sono dignissime d'eterna lode. Questo ho uoluto à
mia sodisfattione al lettore ricordare (come ogniuno sà) che l'Illustriss. Casa Estense ha uolentieri
per sè quelle scienze imparate, le quali in altri cō; la sua solita liberalità ha mantenute et inalzate, on
de per l'adrietro è stata di uirtuosi ricetto. Et al presente l'Eccellentiss. S. Duca HERCVLE II.
come è della patria meritissimo Padre, così è di tutte le uirtù Fautore & Protettore, & come già
sotto i felici auspicij di questa Casa, in Pomposa si diede ad ut. re. mi. fa. sol. la. (come ho detto)
principio, così sotto l'ombra dell'Illustriss. & Reuerendiss. Cardinale HIPPOLYTO II.
suo fratello, mio Signore & Patrone, ho posto fine & ultima diuisione alla pratticabil Musica, con
le uoci, & co 'l nostro instrumento. Et come che li principij d'ogni scienza siano sempre stati debo-
li, speriamo nondimeno che hora in una, hora in altra parte augumentandosi, habbia ad hauere
fra poco tempo la sua perfettione: & che i posteri, uista la grandezza, & nobiltà di quest'arte,
siano (minutamente osseruandola) per iscoprirui dentro infiniti secreti, & come è occorso à questa
prattica Musicale, che fin hora è stata dal mondo usata, che dal suo principio, infino al presente,
hà fatto appresso i dottissimi Musici mirabile acquisto, così di tempo in tempo accaderà (con l'aiuto
di Dio) à quello mio debole principio. Et spero che li miei posteri la faranno molto piu grande, &
per quanto posso comprendere, la ueggio profondissima.
page 11

Dichiaratione della Mano signata con li segni che di mostrano le spetie delli tre generi, con sette
regole della Mano, ouero sette Mani. Cap. V.

FORSE al Lettore sarà parso che nell'antedetto capitolo da me siano state dette
molte cose superflue, circa l'inuentioni delle sillabe & carattere delle note, &
delli tempi, cosi futuri, come presenti, che hanno dimostrato al mondo le fatiche
de gl'huomini di tempo in tempo. Ma perche alcuni hanno aggiunto una cosa,
& altri molte, m'è parso commemorare dette inuentioni, si per dilettare à colui,
che leggerà le historie de nostri precedenti, che hanno sempre ampliato, & dilucidato le scienze &
prattiche di esse, come anchora per dimostrare alli presenti & alli posteri, che s'io aggiungo, et fac-
cio ricca la intelligenza della prattica, & scienza della Musica più dell'usato; non si marauiglino,
& ueramente è cosa manifesta à dotti, che colui che si marauiglia d'una cosa, è ignorante si della
prattica come della scienza di quella; però tutti quelli, che intendono le cose, non dimostrano ad al-
trui marauiglia alcuna. Ben che io ueggio che à questi nostri tempi alcuni Cantori, & Musici, che
credono sapere, mostrano à gl'huomini stupire, quando à quelli appare qualche nouità di segni nella
Musica, per commodità di qualche consonanza: & subito cominciano à dire, che non è buono & fa
cile il cantare, & che tal prattica non durerà, allegando li compositori precedenti, con dire, che se
detta prattica fusse stata buona, che tali l'hauriano usata: & così à questo, & à quell'altro fanno co-
gnoscere, che li studij di tal professione da quelli sono fuggiti. Ma li poueri & ignudi di tal intelli-
genza non si accorgeno, che se fusse come loro dicono, quando fù ritrouata la prima nuentione della
prattica Musicale, s'è detta prattica hauesse hauuto terminato fine, non si hauria potuto ne augumen
tare, ne minuire cosa alcuna, e pur in essa prattica tante mutationi & guadagni si ueggono di tem
po in tempo per le compositioni, che appaiono delli precedenti; & à quelle cose, ch'espressamente ap
paiono, non accade proua. Adunque il Lettore non si marauiglia, s'io gli dimostro sette regole del-
la Mano, con nuoui ordini della prattica, cō; le dichiarationi, di segni, che saranno in questo modo scrit-
ti. Nell'ordine diatonico saranno scritti secondo l'ordine di Guido Monaco, eccettuando il princi-
pio della Mano, che incominciarà in Are, sarà scritto Alamire: & in Bmi, Bfabmi: & in Cfaut,
Csolfaut; come seguendo nella Mano uedrai l'ordine: & questo principio della Mano è molto ne-
cessario per commodità delle mutationi di . molle, & di . che si ritrouano nelli canti figurati
discendenti, per seruire al secondo tono per . molle, & per . al quarto tono; che la Mano di
Guido non serue à questi toni: Et gl'altri ordini saranno scritti con li segni delle spetie Cromatiche:
& li . molli ascendenti saranno tutti semitoni maggiori, i discendenti minori, & scriuerò un ordi
ne di . molli, & l'altro sarà descritto con le quattro uirgolette, cioe Diesis cromatici, che ascenden
ti saranno semitoni minori, e discendenti maggiori, che faranno contrario grado delli . molli:
glaltri ordini che saranno scritti con li punti sopra le note, & il punto scritto sopra la nota signifi-
charà la metà del semitono minore. Quando esso punto si ritrouarà passar per il grado del semi-
tono minore, allhora sarà dimandato Diesis minore Enarmonico; che il semitono sarà di due Diesis
minori Enarmonici, et quando il punto diuiderà il semitono maggiore, allhora il primo Diesis Enar-
monico sarà Diesis minore, & il rimanente, che finirà il semitono maggiore, sarà uno Diesis mag-
giore Enarmonico: & è di tanta longhezza, come è uno semitono minore; Et quando uorrà diui-
dere il semitono maggiore, questa sarà la regola, che sempre ascendendo la diuisione del semitono
maggiore, il Diesis primo sarà minore, & il secondo maggiore: & il medesimo occorrerà discen-
page 11vdendo; che diuidendo lo semitono maggiore discendente, ritrouarai sempre il primo Diesis maggio-
re, & lo secondo minore. Et tal prattica non ti paia strana in questo principio, perche queste diui-
sioni meglio l'intenderai nel quinto libro da molti essempi accompagnato sopra tal diuisione, & più
ti farà capace il nostro instrumento, detto Archicembalo, che ti mouera più lessempio accompagnato
dalla prattica, che gli essempi scritti & accompagnati con parole non fanno: & se ben'il detto in-
strumento sarà depinto, però lo Scolare non restarà d'imparare sopra il disegno d'esso, anchora, che
non renderà intonatione alcuna di uoce, pur cauerà (con la prattica sopra quello fatta) tanto utile,
che, quando poi haurà l'instrumento fatto, non gli parerà tanto difficultoso, come gli saria parso, se
prima non hauesse ueduto, ne pratticato alcuno suo disegno: Hora perueniamo alla dichiaratione del-
le sette Mani; & prima diremo di quella di Monaco già usata, acciò si segua con ordine alla
dichiaratione delle sette Mani da me aggiunte: auenga che la Mano di Guido Monaco sia stata già
tanti anni publicata al mondo, & hora ch'io scriuerò quella con l'ascendetia di sette uoci, alcuno non
si marauigli, perche tal descrittione sarà nacessaria al discepolo, per introdursi con quella alla uia
d'intendere tutte l'altre corde instabili; Et se lo studente intenderà tutte queste sette lettere qui sot-
to scritte, intenderà tutta la Mano; Hor'io incominciarò da Alamire grauissimo, in cambio di Are,
& descriuerò tutte le uoci naturali, secondo l'uso ascendenti, con le sette lettere, fino à Gsolreut,
che saranno queste A. B. C. D. E. F. G. & poi scriuerò le uoci Cromatiche, & l'Enarmoniche
con li nomi & con le regole sotto scritte, da imparare à leggere quelle con li semitoni maggiori, &
minori, ascendenti, & discendenti, così delle uoci Cromatiche, come dell'Enarmoniche; & gl'essem
pi di quelle uoci qui sotto scritte si ueggano
[Music example]
Il Lettore auertirà, ch'io non fò dichiaratione sopra queste poche uoci, cioè io non dico questa uoce si
canta per natura, & l'altra per . molle, & la terza per . basta à segnare sotto le note li segni,
per li quali si cantano tali note, come lo studente uede sotto scritte le figure del . & del . molle,
& di nat. e mi presuppongo de dimostrare queste sette lettere à professori della Musica, et accio che
quelli m'intendino bene; ho prima disposto gl'essempi di tali uoci, accio che per uia di quelle lo Sco-
laro possi intendere più facilmente le sussequenti Cromatiche, et Enar. cō; li nomi di quelle sotto scrit
ti, come apparino & non per insegnare questa Mano di Guido, che gia da tanti è stata insegnata.
[Music example]
page 12Le sopra scritte sette lettere daranno ad intendere tutta la Mano Cromatica delli semitoni mi-
nori ascendenti, & discendenti: & quando le prescritte note hauranno scritti li segni delli Diesis
Cromatici, ò uoi dire le quattro uirgolette, che ascendenti dimostreranno, la diuisione del semitono
minore, & discendenti maggiore; & si leggeranno come si faranno le naturali; replicando li no-
mi dellistesse note, in essempio, se in A la mi re saranno scritte due note, una naturale & l'altra
Cromatica, tanto se dirà, alla naturale, la. mi. & re. quanto all'accidentale Cromatica segnata per
nat. per . & per . & questa regoletta sarà facile da intendere & breue.

Dichiaratione della Mano Cromatica ascendente con li semitoni maggiori, & con l'essempio.

SEgue hora la mano Cromatica signata con li semitoni maggiori ascendenti per le sette lettere
della mano Diatonica, & le note di quelle saranno segnate con li . molli, li quali ascendenti dimo-
streranno la diuisione del semitono maggiore, & discendenti minore: Et lo Studente deue auertire,
che le quattro uirgolette sempre se scriueranno, nel luogo della nota naturale, sia in riga, ouer in
spatio: et al segno del . occorrerà il contrario. Se il Compositore uorrà ascendere un semitono mag
giore, ritrouandosi in F faut graue in riga: il . si segnerà in G sol re ut. graue, che uerrà in spa-
tio, & se sarà il sonatore in G sol re ut. & che se alzi un semitono maggiore, si scriuerà il . in
riga di Alamire; si che s'il Compositore non auertirà, quando scriuerà tali segni delli . sarà ingan
ganato da quelli nel scriuerli: perche dimostraranno esser semitono d'una riga, & sarà d'uno spatio.
Et queste note segnate con tali . si deueno leggere come si fanno le naturali, E se bene ad alcuni
quelle pareranno difficili nel pronuntiarle, nondimeno se pigliaranno in prattica, come s'e fatte delle
naturali; pratticando però tal note con la diuisione dell'instrumenti, et replicando il nome dell'istesse
note naturali, con la regola medesima, (come disopra ho detto) delle quattro uergolette, delli semito
ni minori ascendenti; & tali . molli ascendenti si dimostraranno qui sotto con le sette lettere can
tate per natura, per . rotondo, & per . quadro.
[Music example]
QVando questi . salteranno per terza, per quarta, per quinta, e per altri salti lunghi, il Cantan-
te si deue accomodare cō; le mutationi, delli semitoni naturali applicati à gli gradi, che poi faranno
il salto, e daranno il nome al salto della terza minore et maggiore, come sarà fa. re. & mi. ut. &
della quarta come sarà fa. ut. & della quinta come sarà fa. fa. così descendenti come ascendenti, si
accosteranno alli naturali. & non sarà fuore della regola Cromatica nominare ut. re. mi fa. sol. la.
in ogni riga, & in ogni spatio, & come le mutationi uengano piu commode al cantante; Ma queste
mutationi, lo nostro instrumento li certificarà, come in esso appareno, che in ogni luogo delli tasti si
può dir ut. re. mi. fa. sol. la. scritti con li segni delli semitoni, & delli Diesis Enarmonici

Dichiaratione della mano Enarmonica Diatonica ascendente, con le sette lettere della Mano.

OCcorre nel nostro instrumento nel quarto ordine, una regola Diatonica, la quale seruirà di tono
in tono, & semitono naturale, come fà la Diatonica naturale: Hora darò il nome à questa et prima
page 12vla dirò regola Enarmonica, perche serue alla diuisione Enarmonica mescolata con tutte l'altre diui-
sioni delli toni, e delli semitoni, che possono occorrere nella nostra prattica della Musica: & le no-
te, che si scriueranno in detto ordine Enarmonico, si leggeranno, come si faranno le naturali Diato-
niche, & apresso lo diro Enarmonico naturale, per differenza del Diatonico nat. quando caminarà
con il tono, & semitono, nel suo ordine, & poi, quando andarà la diuisione delli toni per quello, cioè
li semitoni maggiori & minori, denominaremo quella regola Enarmonica Cromatica, per differen-
tia della Cromatica già diuisa dal Diatonico ordine, & qui sotto dimostrarò l'ascendentia della ma-
no Enarmonica Diatonica, incominciando da Alamire grauissimo, et ascendendo per le sette lettere.
[Music example]
EL si uede apertamente che le note sono scritte secondo l'ordine Diatonico, & si leggono con
l'istesse sillabe, & li punti sopra scritti à quelle dimostrano li Diesis Enarmonici, che non signifi-
cano altro senon che si cantano la metà del semitono minore più alte.

Dichiaratione della mano Enarmonica, con le sette lettere ascendenti, & discendenti; con li nomi
delle note, della diuisione del tono, & del semitono, incominciando da Alamire grauissimo, fino in
Alamire graue.

La diuisione Enarmonica si mostrerà con due essempi ascendenti & discendenti, prima con la
diuisione del semitono minore, & poi con la diuisione del semitono maggiore: & il Lettore deue
auertire, che quando si leggeranno le note, & che se incomincierà dalla nota naturale, si darà il suo
proprio nome à quella, cosi nel suo principio, come nel fine della sussequente naturale, accomodandose
alle mutationi più propinque per andare commodamente, secondo la prattica delle mutationi, à ritro-
uare la naturale, come qui sotto gli essempij demostreranno con li toni diuisi, & con li semitoni.
[Music example]
page 13
[Music example]
[Music example]
[Music example]
Il Cantante s'accomodarà allo stormento, & cantarà i Diesis maggiori, come si fanno li semitoni
minori, auenga che dal nome d'una nota, al nome d'un'altra, non si farà differentia alcuna di grado,
page 13vcioè che tanta differentia sarà da mi. à fa. come da fa. à sol. eccetto il Diesis maggiore: & con
queste regole facilmente ognuno le canterà con progresso di poco tempo.

Dichiaratione della prattica del Genere Diatonico, con l'essempio. Cap. VI.

L'Inuentione et modo di far le regole, ouero Mani, di porre alla prattica, le spetie
delli tre Generi insieme & separati, qui sopra l'hauete intesa. Ma per intelli-
gentia del Lettore, la dichiaratione di detti Generi & spetie è molto necessaria,
si per saper operare con li segni nelle compositioni, come anchora per intender la
distantia delle uoci con li segni, & quando saranno Generi, ouero spetie: allhora
si potranno con la dimostratione disegni misurare, quale sarà lo semitone maggiore & minore, &
quale naturale, & accidentale in ciascuno Genere. Hora s'ha primo d'intendere, che cosa sia gene
re, & spetie, acciò ogniuno possi esser capace di detta dichiaratione, sopra esse Mani, le quali conten-
gano li tre Generi & spetie di essi. Adunque il Genere appresso i Filosofi è quello, che contiene sot
to di sè diuerse spetie, & lo diuideno in Genere generalissimo, & genere subalterno; & chiamano
Generalissimo quello, il quale sopra di sè non ha altro Genere, et l'altro sub alterno, il quale sopra di
sè ha Genere, et sotto di sè ha spetie; Chiamano poi spetie, quella cosa, la quale è sotto posta al Gene
re, et la diuidano similmente in spetie sub alterna, & in spetie spetialissima; la Spetie sub alterna, è
il medesimo che è il Genere sub alterno: & la Spetie spetialissima è quella, che sotto di sè non ha al-
tra spetie, ma solo indiuidui; et questo ho detto per maggior intelligentia di quanto dirò delli tre Ge
neri, & Spetie d'essi. Et (si come scriue Boetio) i Generi Musicali, sono di tre sorti, il primo si do
manda Diatonico, & lo secondo è detto Cromatico, & il terzo Enarmonico. Il Diatonico Genere fa
rà quello, che complette in una Quarta le sue Spetie, cioè due toni, et un semitono, tutti continui, e sen
za interuallo genereranno una quarta composta, come qui l'essempio dimostra
[Music example]

con le carattere delle semibreui, dette in prattica, mi. fa. sol. la. e lo Studente
aduertirà che questo Genere Diatonico, che noi usiamo, non è in tutto quello,
che scriue Boetio; perche quello di Boetio è formato d'un semitono minore, et di due toni sesquiottaui.
Hora nella prattica che noi usiamo, si ha da sapere, ch'il Genere Diatonico che noi formiamo è d'un
semitono maggiore, & d'un tono sesquinono, & d'un'altro tono, sesquiottauo. Onde questa inequali
tà di toni, fa nascere la commodità di poter usare le consonanze delle Terze, et delle Seste, così mag
giori come minori. Il Lettore auertirà ch'in quella diuisione di Boetio nessuna Terza ne Sesta si può
con la prattica accompagnare; & che le Quarte & le Quinte di Boetio sono perfette, & quelle
che noi usiamo, sono un poco spontate & scarse nel acordare li stormenti; & la differentia della
nostra prattica da quella che scriue Boetio è questa; che li Musici antichi usauano nella sua prattica
i Generi appartati uno da l'altro, & à quelli ueniua il semitono minore, con i due toni sesquiottaui:
che à nostri tempi la prattica Musicale si suona, et s'accordano li stormenti d'altra maniera, che non
faceuano gl'antichi Musici: perche noi usiamo li Generi & le spetie d'essi insieme, con consonanze
di più di loro, cioè le Terze & le Seste, & per poter hauere molte consonanze, come per pratticare
molti gradi, Non habbiamo per inconueniente spontar una quinta, & allungare una quarta, come ho
già detto: che quelle spōtate (come più oltre intenderai à suoi luoghi) nō offendono il senso dell'odito,
per essersi poca quantità da sè rimossa, e queste particelle tolte, hora in un luogo, et hora in un altro, et
spartitole nelli luoghi, oue fà bisogno, li prattici di tal accordo hāno detto à quelle quinte et quarte par
page 14vticipate. Adunque la Musica, che noi pratticamo, si domanderà Musica participata, & mista delle
parti più lunghe delli tre generi, & di alcune spetie Cromatiche: & il Diatonico che noi usiamo,
si dirà Diatonico partecipato, cioè Genere composto di spetie, di tono, partecipato con lo semitono
maggiore. Alcuni potrebbero dire, che non essendo detto Genere, composto di due toni sesquiottaui,
& un semitono minore; ueramente non si potrà chiamare Diatonico; Si risponde che la Ethimolo-
gia del nome è detta dal Genere Diatonico, quando esso Genere camina per due gradi continui di
toni con lo semitono, senza interuallo alcuno: & non è detto dalle proportioni, & Boetio istesso nel
primo libro, à cap. XXI, narra della significatione di tutti tre li Generi, dice il Genere Diato-
nico si domanda Diatonico, perche camina per tono, & tono & semitono minore nella sua quarta,
& non dice perche li due toni, che esso contiene, sono sesqui ottaui: Ma dice Diatonico, perche si
muoue per due gradi di toni continui & lo semitono: & ogni uolta che si uedrà una quarta com-
posta di due toni sesqui ottaui ouero d'un tono sesqui ottauo, & sesquinono, & semitono mag-
giore, ouero di due toni & semitono, di quali proportioni esser si uogliano, mouendosi per gradi
continui di due toni, & semitono. Allhora essa quarta si domanderà Diatonico, detto dalli gradi
delli toni & del semitono, & non dalle proportioni: & le sue spetie saranno li due toni, & semi-
tono naturali; che così le nomino con l'auttorità di Boetio, al capitulo XXII. nel primo libro,
doue tratta de tutti tre li Generi, & dice. Il Diatonico Genere è alquanto più duro, & più na-
turale degli altri: & il Cromatico, & l'Enarmonico sono arteficiosi: Adunque nelle nostre Mani
si potrà formare tutti tre li generi, così nelle corde stabili, come nelle mobili, con le loro spetie,
come piu oltre intenderai.

Dichiaratione della prattica del Genere Cromatico con l'essempio. Cap. VII.

IL Genere Cromatico sarà quello, che quando si ritrouerà due semitoni conti-
nui, uno maggiore, & l'altro minore, in una quarta; & che il rimanente del-
la quarta resterà uno spatio, d'uno triemitono incomposto, senza interuallo al-
cuno: come per l'essempio uedi,
[Music example]

& auertirai, ch'il medesimo occorrerà in
questo Genere Cromatico, che è occorso nel Diatonico, perche
nissuno delli Generi, che usaremo saranno simile à quelli Generi, che scriue Boetio: Il Genere
Cromatico che scriue Boetio, è in questo modo, che camina per uno semitono minore, & l'altro
semitono uiene maggiore del minore ante detto. Et auertirai, che Boetio diuide il tono in due
parti equali, che è contra l'oppenione de molti Filosofi, ma in questo luogo esso fa questa tal diui-
sione, & il restante da inditio di triemitono: ma non è come è il nostro triemitono, cioè d'uno
spatio, che è di tanta longhezza, che chi uolesse caminare in mezzo di questo spatio da uno
estremo à l'altro, ci capirebbero tre semitoni, & si direbbe triemitono composto: ma perche
il detto Genere fà il grado di semitono senza interuallo, si domanda triemitono incomposto,
& il Cromatico Genere, che noi usaremo nella nostra prattica sarà, come di sopra nell'essem-
pio hai ueduto, che incominciaremo prima per semitono maggiore, & il seguente sarà mino-
re; (che questi semitoni sono posti al contrario di quelli di Boetio) due semitoni generano uno
tono, & quello che rimane, è il restante della quarta finita, che in prattica dicemo grado, ò
uero salto di terza minore, & sarà la longhezza di uno tono, & uno semitono maggiore,
page 14vgia antedetto triemitono incomposto; & tutti insieme posti, cioè li due semitoni, & il grado
della terza minore, faranno una quarta: & il detto Genere non sarà fatto con le medesime propor-
tioni di quelle, che scriue Boetio, ne di quelli istessi gradi di semitoni & triemitono, per le sopra det
te ragioni; nondimeno sarà Genere Cromatico, auenga che la differentia ch'è fra quella diuisione
di Boetio & la nostra, sia poca; & Boetio dice, che Cromatico non significa altro, si non quando ri
trouerai l'ordine Diatonico esser mosso, & tramutato; onde prima la Quarta che conteneua esso Ge
nere, & caminaua per tono, tono, &semitono, hora si muoue per due semitoni, & un grado di ter-
za minore, & non lo dice Cromatico solamente per le differenze delle proportioni, ma anchora per
cagione delli gradi tramutati d'un'ordine di gradi, tramutati in altro ordine, & non uuole co-
me alcuni pensano, imperò che Boetio lo dica colorito, per similitudine, & non per proprietà
di colore; & sicome i colori mescolati, uno con l'altro fanno diuersi effetti à gl'occhi, così i gradi
Musicali tramutati, ascendenti, & discendenti mescolati, danno à gli orecchi uariato udire.
Hora ueniamo al modo che si terrà à leggere dette note delli semitoni, Elle saranno proferite secon-
do l'uso naturale Diatonico per più facilità non si rimuoue, auenga che in ogni corda, ouero in
ogni riga & spatio. Si haurà questa utile commodità di proferire per tutto, le sillabe, ut. re. mi.
fa. sol. la. secondo che al Lettore uerrà più commodo, & farà le mutationi di una in altra sil-
laba, come nella serie delle Mani io ho scritto, con li segni delli . & . molli, & con le
quattro uirgolette domandate Diesis Cromatici; & anchora l'inuentione, ch'io ho fatta nel scri-
uere sopra le note con il punto, accompagnato dal . & . molle, secondo l'occorrenze, co-
me nelli Capitoli delle spetie di essi generi intenderai, così Diatonici, & Cromatici, come an-
chora Enarmonici.

Dichiaratione della prattica del genere Enarmonico con l'essempio.
Capitolo VIII.

Delli tre generi due ne sono stati dichiarati. Hora resta à dire dell'Enarmoni-
co Genere. è da sapere che la quarta del Genere Enarmonico, che scriue Boe-
tio, camina con due gradi di Diesis Enarmonici, & uno grado di Dittono,
ouero salto incomposto di terza maggiore, cioè senza interuallo: & i due
Diesis col Dittono insieme posti, creano una quarta, & compongono il
detto Genere Enarmonico; & questa quarta è à questo modo diuisa: Prima si diuide il semito-
no minore in due parti equali, & ciascuna di quelle parti, Boetio le domanda Diesis, & auer-
tite, che fin hora nella prattica della Musica, sempre s'è usato à dire Diesis alla diuisione del to-
no in due parti inequali diuiso, per la qual cosa sarà di nacessità aggiugnere à questo nome Diesis,
una denominatione, accompagnata dalla spetie del genere; acciò che il Discepolo non s'intrichi,
& quando occorreranno li segni delle quattro uirgolette, si diranno Diesis Cromatici, che indi-
caranno li semitoni maggiori, & minori: & quando sopra le note saranno segnati li punti, allho-
ra à tal segno del punto si dirà Diesis Enarmonico, che significherà la metà del semitono minore,
nel principio del semitono maggiore, & il restante del semitono sarà un Diesis maggiore: &
questo Diesis maggiore non sarà segnato, perche sarà il restante di esso semitono maggiore, &
questo sarà di longhezza d'uno semitono minore, come nella dichiaratione delle mani già disopra ho
detto. Hora ritornādo alla diuisione del Genere diuiso per due Diesis et un Dittono, che uà à finire
page 15la quarta; questo Dittono secondo Boetio è una longhezza di due toni sesqui ottaui, & è detto
Dittono incomposto, et Boetio lo domanda Enarmonico, che uuol significare molto insieme ristrette,
quelle parti piccoli: poi il genere Enarmonico, ch'io uso non è diuiso, come è quello di Boetio, perche
esso diuide il semitono minore solamente, & io diuido il maggiore, & il minore, secondo che occorre
nelle compositioni per il commodo di usare uarij gradi & consonanze: & il genere anchora con le
diuisioni delli semitoni inequali: & il nostro Dittono sarà l'interuallo di due toni, un sesquiottauo,
& l'altro sesquinono; & poi secondo l'occorrenze di più proportioni, & manco per la uarietà &
differenza, che nasce fra i gradi de differenti toni: Ecco che la diuisione, che scriue Boetio non è, co
me è quella che noi usiamo; & la ragione è questa, che noi habbiamo più ricchezza di gradi & di
consonanze, & di Harmonia, che non haueuano gli antichi: il che si proua con la loro diuisione,
& la nostra; che noi habbiamo molte diuisioni, che generano più harmonia, che non è quel-
la ch'esso Boetio scriue: e chi non lo crede, ne facci l'esperienza, che ritrouerà assai più di quello, ch'io
ramento & scriuo. Et acciò che lo Scolare possi sicuramente dar opera à questa disciplina, io pongo
qui sotto l'essempio, perche uedrà esso genere segnato secondo ch'io lo scriuo: che delle sue spetie ne
dirò al suo capitolo, & questo essempio
[Music example]
dilucidarà la mente al Disce
polo. Io lo dò facile, acciò si uegga la sua diuisione, che partendosi
il prattico con la uoce della prima nota alla seconda, alzerà tanto la
uoce, quanto sarà la metà del semitono minore: et il restante cioè dalla seconda nota alla terza, che fi-
nirà il semitono maggiore, intonerà tanta distantia di uoce, quanto è un semitono minore; & poi
dalla terza nota alla quarta si farà un grado, ouero salto di terza maggiore, detto Dittono in-
composto: come in prattica si dice, ut. mi. & se vorrai cantare le note, non ti paia strano à chia-
mare quella prima nota mi. & la seconda un oltra uolta mi. per non mutare nome naturale al fa.
di C fa ut; & se consideri alquanto, molte uolte nella prattica che noi usiamo, accidentalmente
occorre dire un medesimo nome à due note, come ti dimostro con l'essempio
[Music example]
che alla seconda nota dirai fa. naturalmente, & alla terza ri-
tornerai a dire fa. accidentalmente; & queste repliche di note
nō dāno fastidio al prattico, si non un poco per l'uso; ma se auer-
tirai d'imparare bene d'intonare le uoci, sia ò per replica di sillabe, ouero per altra disciplina, non
potrai fallare à dire le parole sopra esse note, che qui tutta l'importantia stà sopra l'intonar bene i
gradi & salti delle uoci: perche, quando si cantano le parole, iui non si denomina più una sillaba
che unaltra, ne si tiene conto di replicatione di sillabe, ma solamente delle differenze delli gradi
& salti detti & cantati giustamente; ho uoluto far questo poco di digresso sopra di questo: acciò
che alcuni non si marauigliano di tal repliche; perche non sono de importanza: & se alcuno uo-
lesse dire, che il replicarle fusse un gran disordine nella Musica, per tale ragione lo potrai con-
siderare.

Dichiaratione della prattica delle spetie del genere Diatonico con l'essempio. Cap. IX.

DI sopra al Cap. VI. s'è detto, che la spetie è quella cosa, laquale è sotto posto al genere,
& si diuide in spetie sub alterna, & in spetie spetialissima, per non replicare dunque
molto, la spetie del genere Diatonico sarà quella parte che farà cō questa parte et īsie
me cō altre parti, un corpo domādato genere, cioè mi. fa. sol. la.: che nella nostra prattica
page 15vdiciamo quarta composta di spetie di semitono, & tono; queste diuisioni di semitono maggiore, &
i due toni continui saranno le spetie d'esso genere come per l'es-
[Music example]

sempio appareno con gradi continui, che dal primo al secondo è
grado di semitono maggiore, & da lo secondo al terzo è grado di
tono, et dal terzo al quarto, è grado di tono: così ascendenti come discendenti.

Dichiaratione della prattica delle spetie Cromatiche con l'essempio. Cap. X.

LE spetie del genere Cromatico, saranno quelle diuisioni, che ghiaceranno nell'
istesso genere, & li suoi gradi, sono nel essempio, dalla prima alla se-
conda, & dalla seconda alla terza & quarta nota: procedendo di una nota in al-
tra. Queste parti di gradi, Boetio le domanda Spetie
[Music example]

del genere Cromatico, & è da auertire che altra è
spetie del genere Cromatico, & altra è spetie Cromatica: la spetie Cro
matica adunque sarà in ogni luogo, che ritrouerai tramutata la spetie di qualunque genere in altri
gradi, che di quelli del suo proprio genere, in essempio, quando occorrera un grado del tono, nel luogo
del semitono naturale nel genere, ouero nell'ordine Diatonico; all'hora quel grado sarà spetie Cro-
matica Diatonicamente posta: & lo simile auerrà, quando d'un grado di tono naturale, sarò fatto
grado di semitono accidentale, quel grado sarà detto spetie Cromatica, cioè tramutata la natura d'un
tono in un grado di semitono: & così sarà necessario nominare i gradi delle spetie d'ogni genere,
secondo la loro tramutatione, quando in quelli non osserueranno l'ordine del suo genere: et quelli gra
di si chiameranno Cromatici Diatonici, & Cromatici Enarmonici, secondo che sarà l'apparenza de
gradi; & questa spetie Cromatica accidentale può nascere in ogni genere, & le tramutationi de
gradi nasceranno in ogni genere, si per adempire le consonanze, come anchora per hauere la uarie-
tà di molti gradi, nelle modulationi, che creano l'incitatione & mollitie in ogni genere; secondo che
sono composti, incitano, & debilitano gli animi de gli oditori, come s'intenderà al suo luogo, quali
gradi sono incitati, et molli in ciascun genere. Ma ritornando alla spetie Cromatica (come disopra
è detto) Boetio domanda Cromatica spetie ouero Cromatico ordine, quello che sarà tramutato dal
suo luogo, & posto in altro in ogni genere, così nel Diatonico, e Cromatico come nell'Enarmonico.
[Music example]
Il presente essempio, manifesta le sopra dette spetie, & le Mani disopra dette hanno dimostro la de-
nominatione d'esse spetie con li loro essempi, accomodandosi à dir il nome à ciascuna spetie, quando
un canto sarà fatto tutto Cromatico, si canterà con le medesime pronuntie delle sillabe, come si farà
il naturale, accostandosi però alle mutationi più propinque per commodità di salire & scendere, et si
potrà ualersi dell'ordine delle mutationi naturali nelle accidentali, anchora che sia per parere un po-
co strana detta prattica nel principio, tali mutationi però l'assuefattione sarà cagione di impedire ta
le disturbatione di mente.
page 16

Dichiaratione della prattica delle spetie Enarmoniche con l'essempio. Cap. XI.

DEl genere Enarmonico, le spetie sono poste nell'ordine della Mano, & l'essempio
di diuidere il tono in quattro parti cantabili, cioè in quattro Diesis Enarmonici,
& i nomi delle note saranno facili, perche quando il canto sarà per natura, oue-
ro per . o per . molle, secondo i loro luoghi: il Cantante s'accōmodarà et darà
il nome alla sillaba della prima nota naturale, & seguirà alla & terza,
& quarta, aggiugnendo al fine del tono, che sarà la quinta nota, che uerrà à essere principio dell'al-
tro tono, & dirà sempre alle note naturali, il suo nome caminando con quelle note di mezzo con le
mutationi commode, che uengano al fine di esso tono (che già è detto) come fussino naturali: et que-
sto poco d'essempio dara luce, tal che facilmente si potrà leggere ogni sorte di Diesis, nell'ordine
Enarmonico, come qui si uede.
[Music example]
che da G sol re ut in
A la mi re si caminerà
per quattro uie, di gra
di delli Diesis Enar-
monici, diuidendo il to
no con la uoce: Primo bisogna fare un Diesis minore dalla prima nota alla seconda, & dalla secon-
da alla terza si farà un Diesis maggiore: perche quel primo semitono da G sol re ut al primo .
molle è maggiore, & per questa ragione il secondo Diesis uiene maggiore: & sarà da auertire,
che quando uerrà nel principio lo semitono minore, allhora la diuisione delli due Diesis saranno tutti
due minori, & poi il seguente semitono sarà diuiso per due Diesis, uno maggiore, & l'altro minore,
come qui
[Music example]
& la medesima regola uie-
ne per il contrario dell'essem
pio posto di sopra, che quando
si trouerà lo semitono mag-
giore nella diuisione del tono, il primo Diesis sarà minore, & lo secondo maggiore, & l'altro
semitono seguente, che sarà il minore, si haurà due Diesis equali minori, & questa sarà la regola
immobile, che quando si partirà dalla nota naturale: & che si uorrà fare un Diesis Enarmonico,
sempre il primo Diesis sarà minore, sia di qual semitono si uogli, ò maggiore, ouer minore: et questo
sarà il primo Diesis, così ascendente, come discendente, & si come nel principio partendosi dalla
nota naturale con un Diesis, si haurà sempre un Diesis minore; così anchora nel finire esso tono,
con l'ultimo Diesis, dalla penultima nota, cioè dalla quarta nota alla quinta, sempre si haurà Diesis
minore, sia la diuisione di qual semitono si uogli ò maggiore, ouero minore, & anchora come habbia-
mo detto, che finisce con l'ultimo Diesis al altra corda naturale, sempre tali Diesis saranno minori
così ascendenti come discendenti, il che si uede nell'essempio posto qui sotto,
[Music example]
page 16vNel principio, & nel fine, si potrà far Diesis maggiore, ma sarà semitono minore, & acciò che
si cognosca la diuisione Enar. dalla Cro. sarà di necessità sempre porre il Diesis minore nel princi
pio & nel fine per la ragione che habbiamo detto di sopra. Hora si è inteso il modo che si haurà da
tenere quando uorrai leggere queste spetie dell'ordine Enarmonico, che ha il tono diuiso in quattro
parti, & il semitono in due parti diuiso: & quali saranno li Diesis maggiori & minori del tono,
nelle spetie Cromatiche. Con gli essempi si uedrà nel trattato del quinto libro sopra lo stormento,
da me detto Archicembalo, come primo & più perfetto de tutti gl'altri stormenti, che non li manca
consonanza alcuna. Et non è da temere di non poter imparar di cantare et sonare tali diuisioni, per
che noi le cantiamo, & le suoniamo più facilmente: & s'il prattico uorrà imparare di cantare dette
diuisioni, sarà di bisogno che adoperi stormēti che habbino tali diuisioni, com'è l'Archicembalo, ò Vio
loni, con la diuisione delli semitoni, ouero Liuti che seguano la diuisione medesima; & nō è da mara
uigliare se noi aiamo questa regola da imparare di cantare, tali diuisioni così minute, con li stormen
ti, che la ragione è questa, perche la cosa nuoua non è anchora stata messa in prattica: & uolendola
pratticare senza maestro, lo stormento sarà quello che condurrà ogniuno in poco tempo alla prattica,
& è da credere che il primo che ritrouò il modo di cantare la distantia de gradi, de toni, & semito-
ni (ch'erano & sono naturali) non puote se non usare il mezzo d'un stormento: Hor quanto mag-
giormente si deue oprare con li stormenti, uolendo imparare questi gradi, che non sono naturali, co-
me sono i gradi Diatonici, che ognuno sà da natura cantarli, & tanto più con li stormenti lo Scola-
re sopra quelli affaticarse, perche sono arteficiosi & soaui.

Dimostratione delle legature delle spetie Cromatiche, con la dichiaratione. Cap. XII.

LE legature delle note delle spetie della Musica participata, che fin hora sono sta
te usate, sono molte & uarie: & perche sono state scritte da molti, noi le lascia
remo da parte, & più tosto trattaremo nel presente cap. delle legature, che sono
nelle spetie Cromatiche; & bisognerà auertire (benche medesimamente si tro-
ueranno scritte nelle compositioni) ch'elle saranno differenti con li segni; perche
le figure della Musica participata procedono per toni & semitoni accidentali, & naturali, con il ua
lore di tutto il corpo di detta legatura, & nelle spetie si scriuerà una figura d'una mas-
sima, ouero longa, ò breue & semibreue, & altri con li segni, si mouerà detta figura per un semito
no maggiore & minore, secondo che occorrerà al Compositore per commodità delle parole. Hora
quando la figura haurà lo segno di . ò di . ouero d'un Diesis cromatico, posto inante la detta figu-
ra nella riga medesima, ouero nel spatio medesimo; tutta quella figura sarà cantata per quel se-
gno che sarà semitono minore, ouero maggiore; & ciascuna figura che haurà segno alcuno di semi-
tono inante essa figura, un poco di sotto & appresso à quella, la prima metà d'essa sarà cantata per
lo semitono di quel segno, anteposto un poco più basso della nota: & l'altra metà sarà cantata na-
turale, & poi per l'opposito. Quando la figura haurà alcun segno doppò sè, appresso, & un poco piu
abbasso: la prima metà sarà cantata naturale, & l'altra metà per lo segno posto di dietro. Et quan-
do occorrerà al Compositore scriuere il . doppò la nota scriuerà quello uoltato uerso la parte di die
tro da la nota, acciò ch'il cantante uegga che habbi da seruire per la metà doppo, per detto segno di
. & non occorrerà riuersare il . perche ha il suo corpo con due gambe, che tanto appare da una
parte quāto da l'altra, ma si scriuerà tanto appresso ad essa nota, che ciascun prattico cognoscerà cio
page 17essere per quella nota che sarà dopò il . & non per quella inante il . & scriuendo dette figure
in questo modo potranno anco seruire alla metà delle minime & delle semiminime.
[Music example]
Per questo essempio habbian dato la intelligentia de tutte le legature Cromatiche, con li segni delli
semitoni minori et maggiori; & acciò che 'l Discepolo con più facilità intenda, quali siano i semito-
ni maggiori & minori, ne daremo regola con breuità; Il cantante haurà da sapere che il segno del
. & del Diesis Cromatico serueno egualmente ascendenti per semitoni minori: & acciò che tutti
i segni seruano a suoi luoghi, il Compositore non deue notare mai il Diesis Cromatico nel luogo do-
ue uà notato il . come è in B fa b mi. che per forza in quel luogo è necessario cantare per uno de
due segni, ò per . ouero per . molle: & però il segno del Diesis Cromatico in quel luogo di B fa
b mi. si sarà scritto, ogniuno ch'el uedrà, subito farà giuditio, ch'il Compositore non intenda i segni
della mano, & quando si canta per . & quando per . & quando per i segni delli Diesis Croma
tici. Hora mi par hauer detto à sufficienza circa l'ascenso del . & del Diesis Cromatico, & non
occorre ramentare circa alli due segni, se non che fanno diuerso effetto: Ascendenti dimostra-
no i semitoni minori, & discendenti maggiori; et il . molle farà contrario effetto, che quando ascen
derà, sarà semitono maggiore: & discendendo farà effetto di semitono minore. Et tutti questi segni
seruiranno in ogni ordine, & à ogni spetie, si nell'ordine Cromatico, come nell'Enarmonico: auenga
che nell'ordine Enarmonico tutti li semitoni ascendenti siano signati con li . molli, con un punto di
sopra alla nota appresso esso . Non mi estenderò in questo ragionamento, perche nel quinto libro se
ne scriuerà difusamente, circa tutto l'ordine del stormento.

Dichiaratione delle legature delle spetie Enarmoniche, con la dimostratione. Cap. XIII.

L'Ordine medesimo occorrerà nelle Enarmoniche, ch'è occorso nel le-
gare le note delle spetie Cromatiche, che così come li Diesis Cromatici, & .
& . molli si segnaranno per dimostrare tutta la figura della nota, & la me-
tà inanti, & la metà doppò, come si hà da cantare, così il segno del punto nell'or
dine Enarmonico, seruira, quādo il Compositore uorrà fare una legatura nell'or
dine Enarmonico, terrà questa regola, ogni uolta ch'il pūto sarà scritto sopra la nota, cioè in mezzo à
essa nota che nō sia quadra: et se quella haurà la gamba all'in sù, se sciuerà il punto sopra la gamba,
et essa nota sarà cantata & sonata tutta nell'ordine Enarmonico, & questo punto significherà l'ac-
crescimento della metà d'un semitono minore, di più dell'ordine naturale: in ogni nota si per grado
come per salto oue si ritrouerà (come già habbiamo detto) disopra scritto in mezzo, sempre s'alze-
rà quella nota tanto di più dell'uso, che communamente ogniuno canta, quantà di più della metà
del sopra detto semitono minore; & quando il detto punto sara scritto sopra la nota dalla parte di-
nanzi, quella nota si canterà la metà prima, alta, quanto è la metà del semitono minore, & l'altra
metà si canterà secondo l'ordine naturale; & poi quando detto punto sara posto disopra la nota dal-
la parte di dietro à essa nota, la metà di quella, sarà cantata più alta quanto è la metà d'un semitono
page 17vminore, & la prima metà della nota sarà cantata secondo l'uso naturale; Ne più oltre circa questo
punto mi stenderò; perche nel quinto libro sopra il nostro stormento, se ne parlerà abundantemente,
& l'essempio qui sotto posto, ne darà indirizzo, circa alla bastanza delle legature, delle spetie Enar-
moniche.
[Music example]

Dichiaratione del grado del Comma, con l'essempio, & di sua natura. Cap. XIIII.

NElla Musica & prattica nostra io ritrouo nella diuisione della quarta XIX.
gradi, fra naturali & accidentali, & le differentie di questi, se dichiariranno
à suoi Cap. con le diuisioni loro; auenga che fra tutti li sopra detti se ne ritroui
quattro accidentali, che sono simili alli naturali, come sono lo semitono maggiore
naturale, & il tono naturale, la Terza minore naturale, & la Terza maggiore
naturale: & tutti gl'altri sono di gradi differenti, & fra tutti si ritroua un grado più corto de gl'al-
tri, il quale è detto da Filosofi Comma, che uuole dire parte più picola, di tutte l'altri parti delli Die
sis Enarmonici. & queste particelle ritrouerai fra le quinte spontate, & le perfette, come nello stor
mento tutte queste differentia sentirai: & però Tolomeo (secondo che scriue Boetio) nel terzo lib.
della Musica à cap. XIII. ragionando della differentia che è fra lo semitono maggiore & mino
re, dice che il Comma e quella parte più picola & ultima che può capire l'odito: & se alcuno uuol fa
re l'esperientia, pigli una corda d'ottone, ò sia di neruo, che percuotendola facci suono, & diuida il
tono in diece parti, come è l'Archicembalo nostro: & sentirà la decima parte benissimo, come si è
inteso di sopra.

Dichiaratione del Grado del Diesis minore Enarmonico, & di sua natura, con l'essempio.
Capitolo XV.

NON è stato fatto il discorso de gradi Musicali, nell'antecedente capitolo, come l'or
dine de capitoli uoleua, perche in quello siamo entrati in altra materia, & parlamen-
to, più per disceplinare il Lettore, che di demostratione di legature; onde per fuggi
re la lunghezza non habbia uoluto far prima un poco do proemio, narrando come
doppò le legature che si usano ne canti Cromatici & Enarmonici, cioè delle loro spetie: perche è di
grandissima importantia sapere nelle compositioni accommodare, tutti i gradi Musicali che habbia-
mo detto di sopra, il che da quelli si caua l'harmonia, aspra, dolce, soaue, & soauissima secondo che si
page 18accompagnano con le consonanze & il moto; hora diciamo ch'il Compositore deue molto auertire
alla natura di questi gradi, & secondo quella accompagnarli; Il grado adunque del Diesis minore
Enarmonico è tanto picolo, che quasi si potrà domandare Comma, per esser della longhezza di quel
Comma, che è fra il semitono minore & maggiore (non secondo Boetio) ma secondo il nostro stor-
mento, etiam Dio, che il Diesis minore sia della quantità sopra detta, però per esser quella parte di
diuisione della metà del semitono minore, è necessario nominare questa parte, per Diesis minore
Enarmonico, & il suo grado è di natura dolce, & soauissimo, come nell'essempio qui sotto scritto si
dimostra.
[Music example]
I sopra scritti Diesis minori Enarmonici, molte fiate si usano per aiutare una consonanza, et lo suo
grado è molle & soaue ascendente & discendente.

Dichiaratione del Grado, del Diesis maggiore Enarmonico, ouero del semitono minore, &
di sua natura, con l'essempio. Capitolo XVI.

LA natura del Grado, del Diesis maggiore Enarmonico, è incitato ascendente &
discendente molle: & auertirà il Lettore che il Diesis maggiore, molte uolte s'usa
in uece di semitono minore, perche è di quella istessa: ma perche è parte
maggiore dello semitono maggiore, fa bisogno nominarlo dalla sua diuisione, detta
Diesis maggiore, che uuol significare taglio, ouero diuisione, di quella cosa che si di
uide, deriuata dal Greco uocabolo, & però ogni uoce tagliata, ouero diuisa, à quella parte si dirà
Diesis, ma per differentia delle diuisioni, è necessario congiugnere questo uocabulo Diesis, alle parti
diuise, longhi, et corte, come già di sopra ho detto: hora l'essempio qui sotto scritto dimostrerà i Gra
di delli Diesis maggiori.
[Music example]

Dichiaratione de più gradi continui, delli Diesis maggiori, e minori, et di sua natura, con l'essempio.
Capitolo XVII.

IL grado del Diesis naturalmente è soaue & dolcissimo, come di sopra è detto, così
del maggiore come del minore, et quando il Compositore, ouero Sonatore, farà qual-
che fantasia sopra quelli, con fughe, ouero imitationi: ne potrà far quanti à lui ne ri
tornerà commodo, & anchora che hauranno seco il moto ueloce, nondimeno saranno
malinconici, & più Gradi di Diesis continui, minori, & maggiori, sono qui sotto scritti.
page 18v
[Music example]

Dichiaratione del Semitono minore, & di sua natura, con l'essempio comp. et non comp.
Capitolo XVIII.

I Semitoni minori qualche uolta fauoriscono le consonanze dell'ordine Enarmonico,
& uengono à essere come i Diesis maggiori Enarmonici: & di sopra è detto, che
sono dell'istessa longhezza, & sono di natura allegra & mesta, & quando ascen-
dono, sono allegri, & quando discendono, mesti: & saranno della medesima natura
delli Diesis maggiori Enarmonici, & de Semitoni minori: l'essempio è qui sotto scritto per più fa-
cilità dello Studente, & quelli saranno ascendenti & discendenti, & composti & non composti,
& sempre saranno accidentali, perche nella prattica Musicale, non si ritroua alcuno semitono mino-
re, si non posto accidentalmente.
[Music example]
Ho di sopra scritto il Diesis maggiore, per semitono , per commodità del comporre.

Dichiaratione del Semitono maggiore, & di sua natura, con l'essempio, composto & non composto,
naturale. & accidentale. Capitolo XIX.

LA Musica naturale da sè produce nelle quarte i Semitoni naturali maggiori,
& minori, come naturalmente, quando alcun Scolare impara di cantare, & che
non è ben prattico à proferire la uoce del semitono maggiore che noi usiamo; si
sente molte uolte cantare il minore Semitono, in luogo del maggiore; il quale da
Boetio è scritto nella diuisione Diatonica; Et nella nostra prattica per accommo
dare l'accordo delle consonanze imperfette, facciamo lo semitono (come già ho detto) &
molte uolte occorre alli Cantanti, che cantando alcuna compositione, abbassano un semitono, & un to
no dal suo primo principio, al fine di quella. Et questa è la ragione che alcuni uogliono dimostrare
cantando, alcune delicature per uia del semitono, & lo fa piu corto del maggiore, et diuenta minore:
allhora li Compagni (buoni prattici) che non uogliono discordare, abassano quel grado, ouero salto,
che è nella sua parte per accordare; & così tutti gli altri insieme, di modo che cantando à questo
modo aggiungano al fine di esso canto sempre abbassando: & non solamente interuien questo disor-
dine nel cantare semplice, ma anchora nelli stormenti: alcuni non troppo prattici de quelli, quando
con essi insieme cantando s'accompagnano; sogliono nel fine uedersi abbassati un tono, & più &
meno: & li stormenti di questa ragione li fanno certi, & se detti stormenti sono da fiato, si ueggo-
no quanto sono abbassati: & se li stormenti sono da tasti, si sente un mal accordo; & il simile an-
page 19chora molti Cantanti fanno per il contrario, che quando ritrouano un Diesis Cromatico ascen-
dente, che fa dimostratione di semitono minore: alcuni lo sostentano tanto, che per forza gli altri
Cantanti condescendono all'accordo, et come più semitoni minori ritrouano, tanto più il fine di
essa compositione, da quelli uiene alzata: et alcuni altri alzano et abbassano il tono et semitono
maggiore, che in prattica dicemo, mi. fa. che lo fanno tono, il simile come habbiam di sopra detto.
Questo poco di ricordo ho fatto, per auertire alli Cantanti, si per dar loro ad intendere la forma
tione de Semitoni maggiori et minori, come anchora che non discordino con gli altri quando in-
sieme canteranno, così con stormenti come senza: et al Cantante sarà molto utile il cantare
spesse uolte con i stormenti, et (secondo la mia mente) pochi Cantanti accorderanno bene in-
sieme con gli altri, se prima non pratticheranno i stormenti da tasti, più che quelli da fiato, per-
che sono dubbiosi per cagione del fiato che è molto mobile. Hora ritornando alla dichiaratione
del Semitono maggiore, dico, che la natura sua è questa, che quando ascende genera mollitie et
mestezza: & quando discende, dà incitatione & allegrezza, così i Semitoni maggiori natu-
rali, come gli accidentali. Et auertirai che non hò parlato nelli semitoni minori, quali siano na
turali, et quali accidentali, che secondo la nostra prattica non usiamo nelle diuisioni, se non semi-
toni minori accidentalmente posti, et non naturali, come di sopra hò detto: et per dimostrare
con lessempio i sopra detti Semitoni maggiori, qui sotto li scriuo, ascendenti et discendenti,
composti dun Diesis minore et d'un maggiore: et il minore Diesis Enarmonico sarà il primo,
& il maggiore sarà il secondo, quando i semitoni saranno comp. & ascendenti.
[Music example]

Dichiaratione con l'essempio di più Semitoni minori & maggiori, et di sua natura ascen-
denti, et discendenti, composti et incomposti, naturali et accidentali.
Capitolo XX.

SE occorrerà al Compositore, ouero al Sonatore far uariate fantasie di fuga-
re, una compositione, hora con semitoni minori, et hora con maggiori, et fare
diuerse risposte, quello haurà assai commodità, così per dilettare à gli odotori
con assai uarietà come anchora per il commodo di reintegrare uarie consonan
ze, con uarij gradi: et quelli saranno della natura come si è inteso di sopra;
et quando l'oditore sentirà hora un Semitono maggiore, et hora un minore, posti ben in propo-
sito sopra lo stormento, et in proposito delle parole, per cantare tal Semitoni differenti, et cia-
scuno posti in proposito della sua natura, saranno molto grati à gli orecchi, et l'essempio de dif-
ferenti Semitoni, uno maggiore et l'altro minore, et più maggiori, et più minori ascendenti et di-
scendenti, qui sotto saranno scritti, accidentali et naturali; composti et non composti.
page 19v
[Music example]

Dichiaratione del Grado del Tono minore, e di sua natura con l'essempio, comp. et non composto.
Capitolo XXI.

IL Grado del Tono minore è sempre accidentale, & è composto di due se-
mitoni minori, ouero d'un semitono maggiore, & d'un Diesis minore Enar-
monico, et hà questa natura in sè, per esser un poco più lōgo del semitono mag
giore, un Diesis minore, et è tāto più corto del tono naturale, che participa del
la natura del semitono maggiore, et del tono naturale; adunque il Tono mi-
nore ascendente, sarà molle, et incitato alquanto; et discendente farà il medesimo effetto secon-
do che sarà la compagnia della consonanza, et l'essempio infra scritto dimostrerà i suoi gradi, et
suoi caratteri, et segni, ascendenti e discendenti, et la natura delli composti saranno, come è delli
suoi gradi, così ascendenti, come discendenti.
[Music example]

Dichiaratione del grado del Tono naturale, et di sua natura, con l'essempio, composto e non comp.
Capitolo XXII.

AVenga che nella nostra prattica habbiamo di due forti di Toni, nella quarta
Diatonica, & che uno sia di proportione sesquiottaua, & l'altro di proportio-
ne sesquinona, pero non si resterà di domandar quelli Diatonici, quando i gradi
loro, seguiranno uno doppò l'altro, perche tal poca differenza non impedisce
l'ordine de gradi toniaci, come di sopra è detto, & alcuni forsi saranno admirati, ch'io uolendo
trattare della diuisione della quarta, in quanti modi la si piò diuidere, ch'io non habbia dato prin
cipio, à diuidere il Tono in due parti inequali, & poi in quattro parti inequali, & poi dal Tono
hauere formato altri gradi, come ne suoi capitoli intenderete. Io ho incominciato al modo della
page 20diuisione Greca, nelli partimenti Musicali usata, che incominciano sempre, dalle parti più pic
cole, & poi per seguire l'ordine ch'io ho formato dell'arbore delle proportioni & delle diuisio-
ni, cauate dalla radice della quarta, & della quinta, incluse, & congiunte nell'ottaua come ue-
drete in esso arbore dell'ottaua diuiso, in tutte le parti pertinenti alla Musica si di cantare, come
di sonare; & ritornando al grado del Tono naturale, dico che quando ascende, fa effetto che
incita, & quando discende è molle, come nell'essempio si uedeno i toni naturali ascendenti, &
discendenti; & si possono comporre con due diuisioni di semitoni, uno maggiore, & l'altro mi-
nore, & anchora di quattro diuisioni, di Diesis Enarmonici, come qui sotto sono scritti.
[Music example]

Dichiaratione del grado del Tono accidentale, della medesima proportione del naturale, & di
sua natura con l'essempio, composto & incomposto. Capitolo XXIII.

SEcondo i Filosofi l'accidente si difinisce in due modi: che l'accidente è
quello che è presente & lontano, senza corruttione del suggietto: & l'altro
modo dicono, che l'accidente è quello, il quale auuiene à quella cosa che è in es-
sere, & non in essere, & sempre stà nel suggietto; & si diuide in due parti,
uno accidente che è inseparabile, & l'altro è separabile; adesso trattaremo
dell'accidente separabile, & del grado del Tono accidentale, che sarà quello, ilquale nascerà
dalla congiuntione de uarij gradi di semitoni & di Diesis, per reintegrare le consonanze, &
da questi aiuti sono partoriti, alcuni toni accidentali, per mezzo di uarij segni, che già ho sopra
detti; & questi tali Toni si domanderanno accidentali, acciò ch'io sia inteso, & i Toni mi-
nori, & maggiori saranno nominati, & cognosciuti per differenza della sua breuità & lon-
ghezza, nominando quelli accidentali maggiori, & accidentali minori. Hora il tono accidenta-
le della medesima proportione che è il naturale ascendente, sarà incitato & discendente molle:
& l'essempio d'essi gradi qui sotto, farà cognoscere il modo di scriuer quelli ascendenti, & di-
scendenti, composti & non composti, & saranno della natura de gradi naturali.
[Music example]
page 20v

Dichiaratione del Tono maggiore, con l'essempio, et di sua natura, composto et non composto.
Capitolo XXIIII.

RItrouasi nella Musica cinque sorte de gradi de Toni: il Primo si ha di sopra
detto, che è stato il grado del Tono minore: il Secondo è stato il Tono natu-
rale, et è di proportione sesquiottaua et sesquinona: et il Terzo è di propor-
tione sesquinona, ilqual tono nella prattica del cantare, non si può cognoscere,
per quella poca differenza che è fra la proportione sesquiottaua et fra la ses-
quinona, et lo lasciamo passare per naturale, et il Quarto grado del Tono sarà Tono accidentale,
d'una compositione di uarij semitoni et di Diesis: questa spetie di Tono à questo modo composto
è domandato Tono Cromatico, cioè tramutato di natura d'un grado di semitono maggiore, con
l'aggiunta d'un altro semitono maggiore, et poi fatto Tono. Onde è necessario al Compositore
auertire che quando uorrà fare bella et uariata compositione, muterà spesso i gradi Musicali,
così de gradi de Toni come anchora de semitoni, et delle terze maggiori, et delle minori, et sem
pre mutando (pur in proposito del sonare et del cantare, quando sarà sopra le parole;) il Compo
sitore auertirà bene à questo passo, che è di molta importanza. Quando il Sonatore ouero Com-
positore farà alcuna modulatione, et che haurà cantato ouero sonato alquanto, et che intrerà nel-
la spetie Cromatica; et poi essendo entrato in quella uia di sonare, ouero di comporre, et che se-
guirà un pezzo in quell'ordine; quel modo di comporre non darà uarietà all'oditore, si non per
quella prima nota, che l'oditore sentirà quando entrerà per quella spetie, mosso per la tramuta-
tione de 'l grado, perche dapoi entrato, per il continuar à longo, et non uariare i gradi, pare il
medesimo modulare ch'era prima: si che la uarietà de i gradi nella Musica molto più diletterà,
che non farà quella che starà sempre in un ordine, di osseruatione de gradi: et l'esperientia di
questo ne farà chiaro et certo ogniuno. Habbiamo dato questo poco di ricordo al Compositore,
accioche habbia sempre fisso nella mente questa uarietà, et quando uerrà alla compositione di
questi modi et gradi d'entrare nelle spetie Cromatiche, che cognosca di quanta importantia è la
uarietà, et quanto non satisfa una compositione che continuatamente segue la replicatione de
gradi et de salti sopra detti, et tornati à dire infinite uolte. Hora dirò del quinto grado delli
Toni differenti, che sarà il tono maggiore, et sarà di tal natura, che sarà più incitato de gli al-
tri toni, quando ascenderà, perche sarà composto di due semitoni maggiori, ouero d'un tono &
d'un Diesis minore: e questo Tono maggiore, quando discenderà sarà più molle de gl'altri toni, et
l'essempio qui sotto dimostrerà, come saranno segnati essi toni in uarij modi; composti, et incom-
posti, et saranno sempre accidentali.
[Music example]
page 21

Dichiaratione del grado ò salto della terza manco di minore naturale, da me detta terza minima,
con l'essempio, & di sua natura composto & incomposto. Cap. XXV.

NEL sopra detto Capitolo è stato detto, che nella nostra prattica habbiamo
cinque sorti di gradi de toni, nelle diuisioni differenti, eccettuando gli acci-
dentali: & non dico degli accidentali minori ne maggiori, ma di quelle ch'io
nomino solamente accidentali senza nome di maggiori, ne di minori: quelli sem
pre s'intenderanno di quelli gradi di toni, che nascono per accidentia della me-
desima proportione, come i due naturali, che sono il sesquiottauo, & il sesquinono; auenga che
le differentie loro, non si discernino nel cantare: nondimeno negli accordi de stormenti, tal diui-
sione & differentia è molto necessaria; hora che habbiamo inteso i cinque gradi de toni, mi occor-
re dire, che nella Musica io ritrouo sei gradi ò salti di Terze: il Primo sarà detto grado di Terza
minima accidentale: il Secondo si dirà Terza minore naturale; il Terzo sarà di Terza mino-
re accidentale: il Quarto sarà formato di Terza più di minore, & manco di maggiore acciden
tale: il Quinto si comporrà di Terza maggiore naturale: il Sesto et ultimo di Terza maggio-
re accidentale. Et acciò ch'il Lettore bene apprenda il mio parlare, io uso questi termini di dire
naturali, alli gradi più frequentati, senza troppo fatica & arte, & à gli altri gradi che rom-
peno l'ordine frequentato, dico accidentali, & in questi accidentali se ne ritrouano di maggiori,
& di minori: hora egli è da intendere che il grado di Terza minima (che uuol dire manco della
minore naturale) è di questa natura, che ascendente sarà molle, & discendente haurà dell'inci-
tato, perche è composta di un tono & d'un semitono minore, come nell'essempio con molti gradi
ascendenti & discendenti si dimostrano, auenga che se ne potrebbe mostrare di molte sorti, ma
questi basteranno per adesso, per dimostrare parte di essi gradi incomposti & composti.
[Music example]

Dichiaratione del grado della Terza minore naturale, incomposta & composta, & di sua na-
tura, con l'essempio. Capitolo XXVI.

IL grado della Terza minore naturale, quando ascenderà sarà molle, & quando
discenderà haurà dell'incitatione, & questo grado si ritroua in due luoghi, &
di due nomi nella prattica Musicale: & questi gradi sono domandati da Boetio
incomposti, perche non hanno interuallo alcuno, come in prattica dicemo. re. fa.
& mi. sol: et i composti participano di mollitie et d'incitatione, discendenti et ascendenti,
come re. mi. fa. et fa. mi. re. et l'essempio de gradi di Terze minori sono qui scritti incomposti
et composti.
page 21v
[Music example]

Dichiaratione del grado della Terza minore accidentale, & di sua natura, con l'essempio, della
composta, & incomposta. Capitolo XXVII.

E Stato detto nell'antecedente capitolo, delli gradi della due terze naturali mino
ri, ouero salti, di semiditoni, che sono composti di un tono, et di un semitono mag
giore senza interuallo. Hora occorre nel presente capitolo dichiarare, che cosa
sia il grado di Terza minore accidentale, il quale nasce per accidente, et si di-
mostra con segni di . & di . & di Diesis Cromatici, & con Diesis Enar-
monici, hora in un'ordine, & hora nell'altro, secondo che occorre al Compositore uariare i gradi,
& reintegrare le consonanze, che sottrahendo un semitono minore, da un grado di terza mag-
giore, resta detto grado di longhezza d'un grado di terza minore naturale: & questo grado acci-
dentale è di questa natura che, quando ascende è molle, & quando discende ha de l'incitatione, &
il Compositore de auertire à tutte le sorte de gradi, & salti, che fanno buono, & mal effetto, se-
condo che sono bene & male, accompagnati dalle consonanze, & gli effetti buoni e mali, che
faranno dette consonanze l'insegnerò à suoi capitoli, & le dimostrationi de gradi delle Terze
minori accidentali, qui sono scritti incomposti, & composti, & sono della medesima proportione
& natura che sono i naturali.
[Music example]

Dimostratione del grado della Terza più che minore, & di sua natura con l'essempio, incomposto
& composto. Capitolo XXVIII.

MOlte uolte nelle cōpositioni occorrerà al Compositore far un grado di più di Ter-
za minore, che è manco di maggiore un Diesis minore, & acciò quello sappia no
tarlo, et anchora della sua natura. Io gli ramento, che ascendente participa della
natura del grado della terza maggiore, perche è à quello propinquo, et haurà del
page 22incitatione, & discendente poi haurà del mesto, & sarà molle, per esser molto propinquo al grado
della Terza maggiore; Et s'auertirà che quando usarò di dire terza propinqua, & quarta propin-
qua, & quinta propinqua, s'intenderà sempre quelli gradi, ouero salti delle propinque di quelli
che saranno di più delli gradi & salti naturali, et degli accidentali, della proportione equale, à gli
gradi naturali; & come si scriueranno detti gradi di Terza più che minore, l'essempio qui sotto
posto dimostrerà il modo dell'incomposti, & delli composti, & la sua natura, è simile à quella delli
naturali, & ogniuno per sè li potrà comporre, & saranno sempre accidentali.
[Music example]

Dichiaratione del grado della Terza maggiore naturale, & di sua natura, con l'essempio, com-
posto, & incomposto. Capitolo XXIX.

ACcioche il Lettore intenda la dichiaratione de due gradi della terza maggiore
naturale, li dichiaro in questo modo, & dico che in prattica Musicale si ritroua-
no due denominationi de gradi delle terze antedette, che si domandano una
ut. mi. & l'altra fa. la. & questo grado da Boetio è detto, dittono incomposto,
auenga che questa nostra prattica non sia della medesima proportione, come già ho di sopra det-
to, imperò che nella nostra prattica il Dittono composto, sarà ut. re. mi. & fa. sol. la. Hora dirò
del grado della Terza maggiore naturale, incomposta, che hà diuersa natura dal grado della
Terza minore naturale, perche il grado minore ascendente è molle, & questo della maggiore
è incitato & superbo; & quando discende è molto molle & mesto: & il grado della minore
participa de incitatione discendente, si che fanno diuersi effetti, secondo ch'io ho detto, & l'essem
pio qui sotto posto lo dimostra, come sono incomposti & composti: & saranno di natura incitati
ascendenti & discendenti molli.
[Music example]

Dichiaratione del grado della Terza maggiore accidentale, & di sua natura, con l'essempio
composto & incomposto. Capitolo XXX.

OVE māca la natura in qualche parte, l'accidente supplisse à molti diffetti di essa
natura, come si ueggono in molti ordini d'essa, molti diffetti occorrere, et il buo
no artefice con il suo ingegno, adorna tanto bene essi diffetti, che molto paiono
belli & buoni: così auiene nella prattica Musicale, che si uede lordine naturale
page 22vmancare in molte cose, con gli accidenti, di aggiugnere et minuire alli gradi naturali, si fà un
grandissimo acquisto, di poter usare in ogni luogo, ogni sorte di consonanze, come si uedrà nel
nostro Archicembalo, quanta ricchezza de gradi, in quello si hà racquistata, et così anchora nel-
la prattica del cantare, come per questa mia fatica la esperienza ne farà ogniuno certissimo, et
se tal abondantia de gradi è tanto utile: dirò adunque de gradi incomposti et composti della
Terza maggiore accidentali, che sono di tal natura come sono quelli della Terza maggiore na-
turale; ascendenti sono molto incitati, et discendenti producono effetti mesti et molli, questi ta
li gradi si uedranno qui sotto posti, con loro caratteri, et i composti saranno di natura simili
come sono i naturali: et in tutti gli essempi ch'io ho di sopra dati et ch'io darò, saranno pochi, ri-
spetto à quelli che si tratteranno nello stormento.
[Music example]

Dichiaratione del grado de Terza più di maggiore, & di sua natura, con l'essempio sotto posto,
composto, & incomposto. Capitolo XXXI.

IL grado più lungo di Terza maggiore è sempre accidentale, et sarà quello, il
quale haurà una particella d'un Diesis minore, ouero d'uno Comma aggiunto cō
detto grado, et sarà di questa natura; che ascendente sarà molto incitato, et di-
scendente molto mesto et molle, et i caratteri d'esso grado qui sotto posti, saranno
con l'ordine del grado incomposto, & il composto sarà della natura simile che è il grado, compo-
sto così ascendente, come discendente.
[Music example]

Dichiaratione del salto della Quarta naturale, & delli suoi gradi, & della natura di esso salto,
con l'essempio, composto & incomposto. Capitolo XXXII.

DE tutti i gradi & salti, che può generare la Quarta naturale, ne è stato detto
à bastanza; hora trattarò d'essa Quarta naturale, & la sua incitatione & mol
litie, sarà nel ascendere & nel discendere con le uoci, così de gradi come de sal
ti, & fra tutti i salti, il minore è quello di Quarta (secondo i Filosofi) auenga
che nella nostra prattica, per seguire l'uso de prattici, io dico qualche uolta al grado di terza
page 23salto, nondimeno non toglio à gl'antichi il nome di grado; hora che siamo ridotti al salto della
quarta; Questo è di tal natura, che quando ascende è incitato; & quando discende è molle. Et
appresso gli antichi Filosofi, fù in tanta ueneratione, che la celebrauano per buona, semplice, così
per esser quella, sopra la quale sono stati fondati tutti gli ordini de cinque Tetracordi, & ancho-
ra sopra di quella è stata fabricata la Quinta. che i Filosofi aggiunsero un tono ad essa, & forma-
rono la Quinta, & poi congiunsero la Quarta & la Quinta, & creorono l'Ottaua: ecco che
l'honore principale della consonanze perfette uenne dalla Quarta, la quale sarà dimostrata com
posta & incomposta. Et quando esso salto sarà di Quarta composto, & ascendente, sarà incitato,
molto quando il semitono sarà sopra posto à gli due toni, e quando sarà il semitono sotto posto à gli
due toni haurà parte dell'incitato, & parte del molle, ascendente & discendente, per cagione
del semitono, che sarà di sotto; & quando esso semitono sarà posto nel mezzo di essa Quarta com
posta ascendente & discendente, dimostreranno l'effetto della natura de gradi, che ho ante det
to. Et i salti delle Quarte nella prattica sono di tre sorti incomposte, & anchora è il medesi-
mo quando sono composte de gradi, come qui sotto si uede.
[Music example]

Dichiaratione del salto & gradi della Quarta accidentale incomposta & composta, & di sua
natura con l'essempio. Capitolo XXXIII.

LA Quarta accidentale si forma in molti luoghi, & ne dirò d'alcuni, & gli
altri mi serberò à dir nella dimostratione dell'Archicembalo, che nel trattato
di quello se ne dirà à bastanza, & la natura di questi salti, et la medesima pro-
portione, è come di quelli naturali, & ascendenti sono incitati, & discendenti
molli, & gli essempi de molti qui sottoposti dimostraranno i suoi salti, & i
suoi gradi incomposti & composti, & sono della natura de gradi sopradetti naturali.
[Music example]
page 23v

Dichiaratione del salto più che di quarta, & de suoi gradi, & di sua natura con l'essempio,
composto & incomposto. Capitolo XXXIIII.

OCcorre molte uolte nelle compositioni cantare & sonare, alcuni salti di più
di Quarta, e la sua natura è uiua ascendente, & discendente è mesta et mol
le, & la parte più di quarta sarà un Diesis Enarmonico minore, in molti di-
uersi modi, ouero uno Comma. Di questi salti ne scriuerò nell'ordine del
stormento; basta per hora toccarne , perche mi riserbo alla dichiara-
tione di quello, per quanto potrò. I salti d'alcuni qui sotto saranno scritti in questo essempio.
[Music example]

Dichiaratione del salto del Tritono naturale, incomposto & composto: & de suoi gradi & di
sua natura, con l'essempio. Capitolo XXXV.

Fra i salti di quarte, si potrà connumerare il salto del Tritono, auenga che i
prattici Cantanti & Compositori uogliono consentire solamente quello
composto; ma incomposto non possono patire la sua durezza; & anchora
che sia composto di quattro uoci, come l'altre quarte non l'accettano fra i salti
di quarte, perche non ha posto il semitono in nissun lato: & questo salto occor
rerà qualche uolta nelle compositioni, anchora che paia fastidioso da cantare, nondimeno è molto
necessario, quando auuiene che nelle parole si uuol dimostrare un effetto marauiglioso, come è di
sua natura ascendente, uiuace, et mostrà gran forza, et nel discendere fa effetto molto funebre,
et mesto. Questo salto si ritroua da F faut, à B fa b mi. per . così nel graue, come nel acuto; et
l'essempio qui sotto posto ne darà notitia: et alcun Cantante non dubiti di sua prattica, perche
con l'uso continuo, ogni cosa difficile si rende facile in tutte le professioni. Et si detto Tritono
si canta composto, perche non si può cantare incomposto essercitandolo?
[Music example]
page 24

Dichiaratione del salto del Tritono accidentale, incōposto et comp. e di sua natura con l'essempio.
Capitolo XXXVI.

IL salto del Tritono accidentale, si può formare in ogni luogo de gradi Musica-
li, & è dell'istessa natura, che è il Tritono naturale: & ascendente è molto inci-
tato: & discendente è molto molle, & come per l'essempio si uedrà scritto, al-
quanti de suoi salti incomposti & composti.
[Music example]

Dichiaratione del salto della Quinta imperfetta naturale, & accidentale, incomposto & com-
posto, & di sua natura, con l'essempio. Capitolo XXXVII.

OGni uolta che occorrerà al Compositore, far un salto di più di Tritono, ò di
Quinta imperfetta naturale, il Compositore toccherà la corda di B mi. per .
& ascendente salterà in F fa ut graue, & il medesimo sarà per ottaua, & il
salto accidentale della Quinta imperfetta, si può creare in ogni luogo acciden
talmente con segni, così Cromatici come enarmonici, quando al Compositore
tornerà commodo; & la natura di ambe due, cioè naturali & accidentali. Quando saranno in-
composti, saranno molli, ascendenti, & participaranno di mollitie, & d'incitatione discendenti:
& dette Quinte imperfette quando saranno composte, faranno gli effetti de gradi incitati &
molli, secondo che nel trattato de gradi s'è inteso, così ascendenti come discendenti, & l'essempio
di questi salti naturali, & accidentali ne dimostrerà alcuni.
[Music example]
[Music example]
page 24v

Dichiaratione del salto della più di Quinta imperfetta naturale, & accidentale, & di sua
natura con l'essempio, composto & incomposto. Capitolo XXXVIII.

DEl salto della più di Quinta imperfetta accidentale, dirò che è di questa natura,
che ascendente & discendente participarà di mollitie, & deincitatione, perche è
fra la Quinta imperfetta, & perfetta naturale; & così de gl'accidentali, come
qui sotto si uede: della Quinta incomposta, & composta, secondo i gradi: già ante
detti faranno i loro effetti.
[Music example]

Dichiaratione del salto della Quinta naturale, & di sua natura, con l'essempio, incomp. et comp.
Capitolo XXXIX.

DI sopra s'è detto che la quarta ha partorito tanti gradi, come ne gl'antece-
denti capitoli s'hà ueduto, & anchora salti: & ogni uolta che occorrerà al
Compositore un salto più longo, & più corto de salti naturali, egli il chiame-
rà più del suo salto naturale; & questa sarà regola uniuersale à tutti i salti,
Hora è da uenire alla dichiaratione del salto della Quinta perfetta, cioè na-
turale, che di natura è molto incitato, ascendente; & discendente è molto molle, questo salto e tan
to commune ne gl'orecchi à ogniuno, che quasi tutti il cantano naturalmente senza altra fatica
d'impararlo d'alcuno maestro: & il medesimo occorre alla quarta & ottaua, parlando però sana
mente, perche sono certi che non hanno ne orecchi, ne natura applicata à nissuna consonanza; de
tali non ragiono. Hora di questi salti delle Quinte se ne ritrouano in quattro luoghi nell'ordine
delle quinte, composti & incomposti, & i gradi d'esse quando saranno composti, formeranno la
differenza di quelle Quinte, cioè dimostreranno quale sorti de Quinte de suoi gradi, saranno
più incitati & più molli. & la Prima spetie della Quinta, haurà il semitono doppò il tono, &
subito conseguentemente saranno due toni continui; questi gradi della Quinta uniti, participe-
ranno di mollitie, & d'incitatione ascendenti; & discendenti, saranno molli; auenga ch'il gra-
do d'il semitono maggiore discendente sia incitato, nondimeno cede alla maggior parte, perche
tre sono i toni molli discendenti & solo il semitone, & i piu gradi offuscano il solo grado de se-
mitone. I gradi della seconda spetie della seconda Quinta, quando saranno insieme posti ascenden
ti, saranno uiui & incitati; & discendenti molli & mesti; I gradi della Terza spetie della ter-
za Quinta saranno molto incitati ascendenti, per cagione del semitono, che sarà sopra posto à
tre toni. Questi discendenti saranno molto mesti: I gradi della Quarta spetie della quarta Quinta
nel principio della loro ascendentia, saranno incitati fino al semitono, & d'al semitono al fine
page 25della Quinta, haurà del molle: & discendente, fino al primo tono doppò il semitono, haurà del
incitato; & poi i due toni discendenti, al fine d'essa quinta saranno molli, perche la natura d'o-
gni grado di tono discendente è molle; & ascendente è incitato & uiuo, come nella natura de
gradi de toni, ho già detto; & l'essempio de salti & de gradi delle Quinte naturali, qui sotto
posti sarà dimostro.
[Music example]
[Music example]

Dichiaratione del salto della Quinta accidentale, incomposta & composta, & di
sua natura, con l'essempio. Capitolo XL.

SI uede apertamēte nella Musica che si possono scriuere in ogni luogo, salti di
quinte perfette accidentali, che nell'ordine naturale, questa commodità non si
ritroua in ogni luogo, per rispetto delle disgiuntioni del secondo e terzo Te-
tracordo, che sono da B fa mi, per . ascendente ad F fa ut acuto, & per
l'ottaua di questi, nasce il medesimo: & questo disordine nasce anchora nella
quarta da F fa ut graue, à B fa mi, per . & per l'ottaue. Et alcuno non si marauigli, s'io di-
co qualche uolta la ragione d'alcuna cosa in un Capitolo, che s'harebbe à dire nel suo proprio; la
cagione uiene d'alcune cose, che uanno colligate insieme nel rendere la ragione de suoi diffetti;
et à quel che si mancherà in un Capitolo, si supplirà nell'altro. Hora è il douere che la dichiara-
tione del salto della quinta perfetta accidentale sia fatta, con la dimostratione dell'essempio: &
s'ha da sapere che 'l salto della quinta accidentale perfetta, è della medesima proportione et na
tura, che è la naturale. Et il Lettore haurà per regola ferma, che quando dirò Quinta naturale,
sempre s'intenderà quella essere la Quinta perfetta; et ascendente sarà incitata; et discenden-
te, molle, come di sopra ho detto, et i suoi gradi saranno dell'istessa natura, della quinta naturale,
come per l'essempio si ueggono.
page 25v
[Music example]
[Music example]
Ho qui sopra notato quattro ordini de gradi delle quinte accidētali, il Primo ordine è ascēden-
te, per semitoni minori: & il Secondo ascende per semitoni maggiori, che ambo due sono ordini
de gradi della prima quinta, scritti per i due segni di semitoni minori & maggiori: il Terzo or-
dine dimostra la seconda Quinta, et si leggerà secondo l'ordine delle Quinte: il Quarto et Quin
to ordine dimostra la Terza Quinta: il Sesto ordine dimostra la Quarta Quinta, et questi ordi
ni delle Quinte si dimostrano con i segni di semitoni minori et maggiori, secondo l'ordine delle
Quattro Quinte hanno ad esser letti: il Primo & Secondo ordine si leggerà per le sillabe, re.
mi. fa. sol. la. il Terzo si leggerà per mi. fa. sol. re. mi. il 4. et 5. per le sillabe fa. sol. re. mi.
fa. et il Sesto si leggerà per le sillabe ut. re. mi. fa. sol. et tutti questi ordini sono composti; et
ascendenti saranno incitati, & discendenti molli, secondo l'ordine delle Quinte naturali, et si-
mili saranno i salti come gli altri salti, delle Quinte naturali, come di sopra l'essempio dimostra.

Dichiaratione del salto, & de gradi della più di Quinta, incomposta & composta, & di tutte
le sorti di Seste & Settime, maggiori et minori, naturali, & accidentali, con le loro
propinque: et dell'Ottaua con la sua propinqua, e della natura di tutte.
Capitolo XLI.

QVando occorrerà al Compositore fare un salto della più di Quinta d'un Diesis
Enarmonico, che sarà la metà d'un semitono minore, ouero d'uno Comma: allho-
ra quel salto, quando sarà ascendente, sarà uiuo, & incitato: & discendente
sarà molle, & i gradi hauranno la medesima natura di quella che hauranno le
Quinte naturali, & così i salti delle Seste minori, & delle più de minori, & delle più di mag-
page 26giori & di Settime minori, & delle più di minori, & di Settime maggiori, & delle più di mag
giori, & dell'Ottaua & della più d'Ottaua: & i gradi di tutti questi salti saranno simili à i sal
ti, così ascendenti come discendenti, hauendo però à memoria i gradi sopra detti, delle quarte &
quinte: & ogniuno potrà da sè comporre ogni salto con i suoi gradi; & quando i gradi, ouero
salti hauranno il Diesis Enarmonico di più; quella particella, che è di più, si domanderà propin-
qua (in essempio) Quando la Quinta naturale farà il suo salto, ouero che ascenderà à quello per
gradi, la dirò Quinta naturale de gradi, & de salti; & quando haurà la particella di più, à quella
domanderò Quinta propinqua, cioè parte più appresso alla Quinta, & d'ogn'altra parte; et nell'
Arbore delle diuisioni de tutti questi gradi, & salti, che di sopra s'è inteso, io nominerò propin-
qua à quel più d'ogni grado e salto, dirò (Diesis Enar. minore:) e poi dirò propinquissima à quel
più d'ogni grado, & salto, con il Comma sopra scritto, che sarà un segno simile, Hora colui che
leggerà l'arbore delle diuisioni, ritrouerà in quello che non nominero propinquissima in alcun gra
do & salto, per facilità del Lettore; & in questo capitolo non ho uoluto dare gl'essempi de gra-
di et salti, ch'io ho sopra detto, perche ciascuno potrà da sè medesimo formare gli ante detti salti,
& gradi, con quelle particelle di Comme, ò di Diesis Enarmonici minori & maggiori; & con
le aggiunte di semitoni minori, & maggiori; & potranno formare ogni sorte di salti con i gra
di aggiunti à quelli, come sarebbe alla Quarta aggiugnere il tono, che comporrà la Quinta, &
alla Quinta aggiugnere il semitono maggiore, che comporrà la Sesta minore, & un tono aggiun
to alla Quinta, che farà una compositione di Sesta maggiore, ouero un dittono à una quarta, che
sarà il medesimo: & così ciascuno, aggiugnendo & minuendo, s'accommoderà alla cognitione
de tutti i gradi & salti, che occorrerà nella nostra prattica Musicale, così naturali come acciden-
tali, con i suoi salti propinqui & propinquissimi, così sopra i naturali come sopra gli accidentali.

Dell'Arbore, delle diuisioni, de gradi, et salti che possono nascere in una ottaua, così naturali
come accidentali, partoriti dalla Quarta. Cap. XLII.

Per intelligenza dello Studente della nostra prattica, ho uoluto raccogliere
tutti i gradi & salti, che possono nascere nelle diuisioni della prattica Musi-
cale, del nostro stormento, acciò che quello sia pratticato con più facilità; &
anchora per fare che nella prattica nostra, i gradi & salti da Cantanti siano
cognosciuti: & l'essempio di detto arbore sarà posto qui appresso; Et il prat-
tico Cantante et Sonatore deue auertire, che questo primo libro non sarà così da tutti ben inteso,
se prima non si leggerà tutta l'opera: & principalmente è necessario intendere il Quinto li-
bro, oue si tratterà, & s'insegnerà comporre il nostro stormento: & con quello si dara à cogno-
scere tutte le sorti de gradi & salti, & come s'hanno da comporre, & anchora come s'hanno da
scriuere i caratteri de gradi & de salti, che occorreranno in tutta la nostra prattica. Et
il Lettore non si grauerà se qualche uolta io ritornarò à replicare qualche diui-
sioni, & dichiararle un'altra uolta, & s'entrerò d'un Capitolo in un
altro: Io terrò questo stile, per dar meglio ad intendere
le dimostrationi de gl'essempi, perche tutte le
cose nuoue sono difficili ne primi
principij alli Studenti.
page 26v
ARBORE DELLA DIVISIONE DE TVTTI I GRADI
ottaua, generati dalla quarta naturale.
Diuisione de tutti i gradi della quarta naturale.
GRADI.
Comma.
Diesis minore Diesis maggiore comp. di due Di. mi.
Semitono min. accid. incomp. Semitono magg. nat.
Semitono magg. accid. Tono minore accid.
Tono naturale Tono accidentale
Tono magg. accid. Terza manco de min. accid.
Terza min. natur. Propinqua accidentale
Terza min. accid. Propinqua accidentale
Terza magg. nat. Propinqua accidentale
Terza magg. accid. Propinqua accidentale
Fine della diuisione delli gradi che partoriscono la quarta nat.
Diuisione de tutti i salti che possono occorrere nell'ottaua.
SALTI.
Quarta natur. Propinqua accidentale
Quarta accident. Propinqua accidentale
Quinta imper. nat. Propinqua accidentale
Quinta imper. accid. Propinqua accidentale
Quinta naturale Propinqua accidentale
Quinta accident. Propinqua accidentale
Sexta min. natur. Propinqua accidentale
Sexta min. accid. Propinqua accidentale
Sexta magg. natur. Propinqua accidentale
Sexta magg. accid. Propinqua accidentale
Settima min. natur. Propinqua accidentale
Settima min. accid. Propinqua accidentale
Settima magg. natur. Propinqua accidentale
Settima magg. accid. Propinqua accidentale
Fine della diuisione de tutti i salti, che possono occorrere nell'ottaua
OTTAVA.
Quando ad ogni grado & salto, occorrerà la giunta d'un Diesis minore; à quello si dirà grado
ouero salto, con la sua propinqua: & quando la giuntasarà d'un Comma, si dirà grado, ouero
salto di propinquissima, come di sopra ho detto.
Fine del primo libro, della Prattica Musicale.
page 27

PROEMIO DEL SECONDO LIBRO, DELLA PRATTICA
MUSICALE, DI DON NICOLA VICENTINO.
Capitolo Primo.

A ME pare, che tutto il continente d'una soaue & armoniosa com-
positione consista nell'ordire detta compositione, con ordine di
tre modi principali: & inanzi ch'il Compositore componga alcu
na compositione, dè auertire sopra che uuole fabricare detta com-
positione: il Primo modo sarà che deue applicare i gradi, & i sal
ti, incitati & molli, al suggietto delle parole, auero ad altre fan-
tasie. il Secondo modo non è di poca importantia, che quando det-
to Compositore haurà disposto i gradi, & i salti, che gl'accompa-
gni con le consonanze, & dissonanze, incitate et molli, secondo che haurà primo disposto i gradi,
acciò siano simili di natura, i gradi & salti, con le consonanze incitate & molli. Il Terzo & ul
timo modo sarà, che quando il Compositore haurà contesto i gradi & i salti, & le consonanze et
dissonanze insieme: allhora si darà il moto conueniente sopra à quel suggietto, che sia in propo-
sito delle parole, ouero sopra altri pensieri; & questo moto appresso il uulgo è detto aria, onde
s'alcune parole, ouero compositioni senza parole, hanno il suo moto conueniente. allhora alcuni
dicono questa compositione ha una bell'aria, & è parlar improprio: questo aria, ouero moto, si
può usare in molti modi, come nel Cap. del moto s'intenderà: Et s'el Compositore non porrà be-
ne insieme questi tre modi, non farà cosa buona; & se non haurà ben ordinato la compositione,
molti diffetti nasceranno in quella. Il Lettore ha da sapere, che nelle compositioni, i gradi et sal-
ti, con le consonanze e dissonanze, & il moto insieme uniti genererano sei modi, che faranno buo
ni & mali effetti: il Primo modo farà buon effetto, quando i gradi & salti, incitati saranno ac-
compagnati con le consonanze incitate; & se saranno senza il suo moto, non resterà d'essere
buona compositione. il Secondo modo farà buon effetto, quando i gradi & salti molli saranno ac-
compagnati dalle consonanze, meste, & molli; & se non hauranno il moto conueniente, però sa-
rà buona compositione: il Terzo modo di comporre insieme i gradi & i salti incitati, faranno ma
li effetti, quando saranno insieme posti con le consonanze, meste & molli, senza moto in propo-
sito, perche i gradi et i salti, saranno di contraria natura alle consonanze sopra dette. il Quarto
modo sarà d'unire i salti & i gradi molli, & quando saranno accompagnati, con le consonanze
incitate & uiue senza moto faranno cattiuo effetto. il Quinto modo, non farà in tutto ne buono,
ne mal'effetto, quando i gradi & i salti saranno misti, incitati, & molli, con le consonanze molli
& incitate: & che una natura si confonderà con l'altra, con l'aiuto del moto; & à simil compo-
sitione si dirà compositione confusa. Il Sesto & ultimo modo sarà perfetto et molto buono, quan
do i gradi & i salti saranno incitati & accompagnati dalle consonanze incitate, & col moto
mediocre, & ueloce, & uelocissimo; tutti insieme posti, faranno eccellente compositione, però
quando tutti questi saranno fatti con proposito delle parole, anchora saranno buoni da sonare: Et
il Compositore auertirà molto al moto, ch'è di tanta importantia che farà tramutar natura à gra
di et à salti, & alle consonanze: & quando il moto sarà ueloce, & uelocissimo, allhora ogni sor-
te de gradi & salti & consonanze, auenga che di natura siano molli & mesti, per la uelocità
page 27v& potentia che ha in se il moto, pareranno allegri tutti: Et però se alcuni uorranno certificarsi,
& cognoscere bene una compositione, canteranno quella al dopio, & sentiranno quando i gradi,
et salti, et le consonanze saranno ben poste in proposito di detta compositione; et circa ciò lo Stu
dente sarà auertito de i modi, et del moto, et de gradi, et de salti. Et ho uoluto dire di questi sei
modi nel Proemio, perche sono principali cagioni della buona et mala compositione.

Dichiaratione come dall'Vnisono, ad altri gradi et salti si può procedere, con l'essempio.
Capitolo II.

IL modo che ha da tenere il Compositore nel comporre quando uorrà par-
tirse dall'Vnisono, et andare ad altri gradi et salti, sarà questo; che secondo
il suggietto delle parole si reggerà; et se uorrà sonare, la compositione deue
essere più dolce et netta de dissonanze et de gradi mal posti, che quella che sa
rà fatta da cantare sopra le parole. Et si auertirà che molto sarà differente
il sonare da 'l cantare: et nelle compositioni si haurà riguardo à quali saranno da sonare, et quali
da cantare; è ben uero che alcune parole sopportano che la compositione sopra sè fatta, sia dolce
et buona da sonare et da cantare: ma non tutte le compositioni sopra le parole fatte sono in pro-
posito di sonare, per la diuersità de i suggietti che in quelli occorre; adunque con intentione del-
le parole, ogni sorte di grado, di semitono, et di tono, et così con il grado della terza minore et
maggiori, tutti saranno buoni, come ho detto; hauendo però rispetto alle parole, perche la incita-
tione et mollitie di quelle moueranno il Compositore à eleggere i gradi et i salti, che saranno al
suo proposito, et non haurà rispetto al grado corto che sarà più dolce del lungo, che sarà più duro,
perche userà l'uno et l'altro, et quando gli occorrerà al suo bisogno. Et non accade ch'io repli-
chi, quali gradi siano incitati, et quali siano molli, perche nel primo libro tutti si sono intesi, et se
ne potrà seruire di tutti: et perche al Compositore molte uolte occorre far delle compositioni à
due uoci, à tre, à quattro, et à più uoci, la compositione da chiesa che sarà à due uoci; alcuni salti,
con i gradi saranno buoni, et altri cattiui; et gli essempi qui sotto posti manifesteranno i lor gra
di et salti; et quali saranno buoni à due uoci, et à tre, et à quattro, et à cinque, et à sei, et à sette, li
scriuerò sotto con i suoi numeri: auenga che si possa far ogni sorte di grado et di salto, come ho
di sopra detto nelle parole uolgari, nondimeno è necessario hauere rispetto alle cose ecclesiasti-
che, et si farà cosa che richiederà al detto suggietto; et perche la compositione di due uoci è pri-
ua di compagnia, il Compositore nō farà poco, quando farà à due uoci che stiano bene à detta com
positione, et secondo il proposito dell'occasione ch'egli occorrerà.
[Music example]
page 28Il Lettore auertirà che tutti i gradi & i salti insieme, con le consonanze posti, che sono buoni à
due uoci, et à tre sono buoni et megliori à quattro et à cinque, et à più uoci; et per contrario sono
alcuni gradi et salti con alcune consonanze, che sono buoni à quattro, et à cinque, et à sei uoci, che
non sono buoni à tre, ne à due uoci: et questi essempi qui sopra scritti sono buoni fino à sei uoci, et
à sette, et à otto, à noue, et à più uoci, & ogni mal salto fra tanta multitudine si saluerà, et si cuo
prirà dalle molte uoci, quando non saranno con il Soprano et con il Basso, perche quelle due parti
sono scoperte per la sua estremità. Hora la natura dell'Vnisono è questa, che ricercherà tal unio
ne, che si due & tre, et più Cantanti che canteranno tutti sopra una nota, in uoce unisona, à quelli
sarà bisogno unire le uoci, che paiano una uoce sola, di molte che saranno. Et quando il Com-
positore comporrà, et che si partirà dall'Vnisono (come ho di sopra detto) potrà ascendere per
gradi et salti, come nell'essempio ho scritto, ma lo Studente intenderà circa la perfettione d'esso
Vnisono, dico che non ha perfettione alcuna, quando non è relato ad altre uoci con distanza, co-
me sono all'ottaua, et alla quinta: et auenga che i Prattici in Musica connumerino quello fra le
consonanze perfette: fanno questo per hauer molta uarietà di consonanze perfette, et lo priua
di due gradi et di due salti continui ascendenti et discendenti, et circa alla perfettione, et che si
possa porre fra le consonanze, io dico in questo modo, et approuo che l'Vnisono non è consonanza
perfetta, et darò per essempio il numero naturale, che è nella dispositione arithmetica, & lo di-
sporrò à questo modo 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Il Musico deue considerare che secondo che
la natura hà disposto da sè il numero naturale, & che l'armonia nasce da numeri: deue simil-
mente pensare glaiuti che danno i numeri un à l'altro: et che un superà l'altro solamente d'una
unità, et la natura uolendo porre ordine à detto numero, et per augumento di quello sempre l'uni
tà è obligata à seruire, prima al numero più propinquo, et poi à l'altro per ordine, come si uede
che l'unità non è un numero, ma essa unità è madre de numeri; et quando l'unità uuol formare il nu
mero Binario, si tolle se stessa due uolte, et genera il due: et quando uuole formare il ternario,
se multiplica tre uolte in sè, et genera il ternario numero, et così gradatamente procede d'un in
altro, così auuiene il simile ordine all'Vnisono che non ha perfettione alcuno in sè, ma come punto
et principio della creatione di tutte le consonanze et dissonanze; quando uuole generare la pri
ma dissonanza nell'ordine delle dissonanze se multiplica se stesso due uolte, ascendente, ouero
discendente; et partorisce la dissonanza dimandata seconda in prattica, ch'è la prima fra l'ordi-
ne delle dissonanze; & poi quandi uuole nella prattica creare la consonanza detta terza, si ag
giunge à se tre uolte, et pone insieme tre gradi ascendenti, ouero d scendenti per Vnisono, et ge
nerano essa consonanza di terza; (questa uiene maggiore et minore, secondo la compositione de
gradi, de toni, et semitoni) et così come l'unità multiplicata in sè tre uolte fa nascere il numero
ternario, così anco l'Vnisono tolto a sè tre altri Vnisoni ascendenti, ouero discendenti, crea un
grado, ouero un salto della consonanza detta terza: et quando l'unità si multiplica in se tre uolte
compone un numero domandato ternario, et non fa nascere tre unità come qui, 1. 1. 1. ma ge-
nera una sola figura, come è questa 3. Il medesimo fa l'Vnisono che da sè medesimo con due altri
gradi de Vnisoni ascendenti, ouero discendenti, aggiunti insieme, dimostrano una figura compo-
sta di tre gradi d'Vnisoni, non diuisi, come qui
[Music example]

ma incomposti come si uede nel secondo essem-
pio, che nella prattica Musicale s'usa scriuere le
terze. Hora si hà prouato col numero naturale, che l'Vnisono non è consonanza perfetta, ne
page 28vmanco si può dir consonanza, perche i Filosofi hanno domandato alla Musica relatione discreta,
& ad altri relata. Adunque l'Vnisono essendo come in Arithmetica lunità, che è principio &
creatione de gl'altri; & come in Geometria il punto, che è principio della linea: & non essen-
do relato ad altri con distantia, nō può esser consonanza: però che domanderemo al nisono uni-
sonanza, & non consonanza; & se dal punto nasce la linea, & altre figure, & che da l'unità
nascono li numeri, anco dal Vnisono nascono tutte le dissonanze & consonanze.

Dichiaratione di andare all'Vnisono, con uarij gradi, et salti con l'essempio. Cap. III.

L'Vnisono si dirà punto unito, cantato da più uoci insieme unite, che paiono una
sola, & quando il Compositore uorrà andare à questo Vnisono con il grado
del tono, la uoce renderà alquanto di durezza con quel grado, et se caminerà
con il grado del semitono maggiore, ouero minore, sarà più dolce grado; et an
chora quando andarà al Vnisono con il Diesis Enarmonico, ouero con il Com-
ma (perche sono gradi più corti del semitono) All'hora il grado sarà soauissimo si che i gradi più
corti daranno sempre più dolce armonia, che non faranno i longhi. Et lo Studente ha da sapere
che si può andare all'Vnisono con uarij gradi & salti, come nel sotto scritto essempio parte si ne
uedaranno scritti.
[Music example]
Questi gradi & salti tutti sono buoni; & il Lettore deue sempre tenere à memoria, quali gra-
di siano incitati & molli, & così i salti: & comporrà quelli che uerranno più à suo proposito &
sono alcuni salti che sono cattiui per andare all'Vnisono, quando il Compositore uorrà accompa-
gnare quelli con le parole che facciano mal'effetto, allhora saranno buoni: & ne scriuerò molti
che non sono buoni, accio se ne serui il Compositore in suo proposito; & anchora scriuerò sotto
à i buoni, acciò se ne serui nella bontà delle parole, & del suggietto: poi quando il Compositore
uorrà andare all'Vnisono con un salto, che non disturbi l'ascoltante, et che sia buono, terrà questa
regola, che sempre salti sopra la metà della nota, ouero sopra qualche punto della nota, se quella
n'haurà, & tenendo questa regola farà molto bene; perche quando salterà sopra la metà della
nota aiuterà il Cantante, & non lascerà mancare alcuna consonanza sopra o sotto quella compo
sta, che molte uolte i Cantanti pigliano il fiato sopra la metà duna breue, ouero semibreue, & di
una minima; & il Musico che haurà questa consideratione, con questo rimedio, non lascerà mai
incorrere alcuna pouertà di consonanze nelle compositioni, et il medesimo farà sopra i punti di
brue, ò di semibreue, & di minime, che pochi Cantanti li cantano; & sopra di quelli fanno un'
sspiro et però il buon Compositore auertirà à molti dsordini, che fanno i Cantanti circa ciò,
et spesso farà di questi rimedij, et porrà un sospiro et una pausa spesse uolte, per commodità del
Cantante, accio possi pigliar fiato senza impouerire la compositione d'armonia; queste conside-
page 29rationi sono buone sopra i punti & i salti; & il Cantante sarà sicuro, quando haurà da saltare
sopra l'Vnisono, & che già il compagno habbia principiato la intonatione della metà della nota,
il Cantante non potrà se non intonar giusto sopra quell'Vnisono: & sè si farà altrimenti, sarà
qualche dubbio, che la intonatione di due si unisca. Ho dato questo poco di ricordo al Composi-
tore, perche son certo che sarà utile alla compositione, & commodità & sicurezza al Cantante;
& l'essempio di molti salti buoni & cattiui, sarà qui sotto scritto, con l'annotationi buone, et non
buone, et dubbiose.
[Music example]
I sopra detti salti che non sono buoni, s'intendono cattiui fino à 6. uoci, et da 6. uoci in poi, sa-
ranno buoni, mentre che saranno posti nelle parti di mezzo, perche non sono tanto sentiti: et il
Compositore preuederà con il suo giuditio, à molte cose, che non si possono del tutto scriuere, et
l'esperienza di queste farà far il giuditio sopra molte cose; et il rimedio de salti cattiui, che sal-
tano all'Vnisono è questo; che deue saltare sopra la seconda parte della nota, come di sopra ho
detto, et qui sotto l'essempio dimostra; et ogni mal salto ch'anderà all'Vnisono sarà buono frà
poche uoci sopra la metà della nota, et in molte uoci sopra tutta la nota: et la regola seruirà alli na
turali et agli accidentali.
[Music example]
page 29v

Della dissonanza prima, dalli prattici di Musica, detta seconda, legata & sincopata,
con la consonanza detta terza minore, & maggiore. Cap. IIII.

IL numero naturale dimostra la creatione delle consonanze & delle dissonan-
ze. auenga che di sopra sia stato detto, del modo di andare all'Vnisono per
uarij gradi et salti. Hora si dimostrerà il modo che si hà da tenere quando il
Compositore uorrà andar alla consonanza della terza, per uia della seconda
dissonanza incompatibile senza sincopa et per seguire l'ordine naturale che
già habbiamo incominciato, dall'unisono; come fà l'unità nel numero naturale, et segue poi due;
che nella prattica musicale serue per seconda: et acciò che il Compositore, possi usare assai uarie-
tà di cibo per gl'orecchi, si hà ritrouato un modo da comporre le dissonanze fra le consonanze, et
dette dissonanze si fanno passare con il mezzo, et il fauore della sincopa, laquale sarà questa: che
ogni uolta che una nota piglierà et legarà la metà di due note allhora la prima metà sarà della
seconda metà della prima nota, et l'altra metà, sarà la prima metà della seconda nota, et fra
i Compositori, si usa legare la sincopa in tre modi. Il primo modo domando, maggiore, quando
la breue piglia di due breui la metà per una, et à quel modo lo dico sincopa maggiore. Il secon-
do modo, nomino sincopa minore, et serà quando una semibreue piglierà di due metà di semibre
ui, et che la semibreue sia cantata nel leuare della battuta, et così sarà la breue. Il terzo modo
sarà quando la minima piglierà la metà di due minime, con l'ordine sopra detto, & questa
sincopa la dirò minima: Adunque le legature che si usano legare le dissonanze con le consonan-
ze nella prattica Musicale legate con tre note diuerse. La prima si dirà sincopa maggio-
re, quando uerrà dalla breue. Et la seconda si dirà sincopa minore, quando procederà dalla se-
mibreue; Et la terza sarà nominata sincopa minima, quando uerrà dalla minima, et non sarà
detta sincopa minima, per cagione che uenghi dalla minima: ma perche è manco di minore.
Hora la dissonanza che si domanda seconda sarà sempre posta nella secōda metà della nota sin-
copata, et sempre deue essere discendente alla consonanza della terza maggiore ò minore per
grado. et quando detta sincopa finisce deue sempre finire, con una figura de una nota che ua-
gli la metà manco, della nota sincopata, in essempio, sè la sincopa sarà di una breue quella de-
ue finire con una semibreue all'ingiù per grado. et se la sincopa sarà di una semibreue quel-
la finirà con una minima per grado all'ingiù, come di sopra hò detto, & sè la predetta sincopa
sarà d'una minima quella finire, con una semiminima per grado all'ingiu. et l'essem-
pio dimostrerà il modo, di fare detta sincopa con la dissonanza seconda come qui sotto scritto
con i tre modi cioè, maggiore, minore et minimo.
[Music example]
page 30Il Lettore auuertirà che alcune sincope sono buone à 3. à 4. et à cinque Voci, et à sei,
che non sono buone à due uoci, come nell'Essempio ne dò notitia, et quando quello comporrà sopra
la sincopa quella parte che andarà uerso la sincopa cō la seconda, sarà molto più buona con il se-
mitono, che con il tono. perche i gradi corti sono dolci con le buone consonanze posti, et quando
sono accompagnati con le dissonanze, offendono manco il senso, de gradi longhi, come l'espe
rienza ad ogn'uno l'insegna. Hora non mi estenderò nel dir della sincopa, perche nè ragione-
rò nel Capitolo della sincopa. Et perche la dichiaratione nostra, è stata sopra uoler insegnare a
comporre la dissonanza seconda; accompagnata con la consonanza detta Terza imperfetta, la
regola sarà questa, che mai si deè accompagnare una consonanza cattiua, con una consonanza
perfetta; et se dà la ragione; perche la natura non patisce le cose estreme; Il Compositore sarà
auuertito di non dare una dissonanza pessima, all'orecchi, & poi che subito segua una consonan
za ottima, acciò la natura non si confonda, per cagione dell'una & dell'altra estremità, ma per-
che il Filosofo considera, che tra due estremi, si dà il mezzo. adunque, tra una dissonanza pessi-
ma & una consonanza ottima, si darà una più propinqua à quella, che sarà la consonanza imper
fetta; perche è nel mezzo di due estremi, & participa dell'una, e dell'altra estremità; & l'ordi
ne che si terrà di comporre la seconda, con la Terza, il medesimo farà la Nona con la Decima.
perche sono correspondenti per ottaua, ma non della medesima natura, come si uede nelle pro-
portioni, & nella esperienza anchora.

Dichiaratione sopra la seconda & la Quarta, come si hà da comporre à tre Voci
con l'essempio. Capitolo V.

IL Modo di comporre le dissonanze con le consonanze, cioè la Quarta & la
seconda, sarà questo, che il Compositore auuertirà sempre di accordare le par-
ti con le consonanze buone, cioè, con terze et con quinte et con ottaue, et sè per-
cagione della Sincopa che lega la seconda ouero quarta; nascerà che una par
te si ricontri essere seconda, di sopra dalla parte che sincopa, et che il Basso di
sotto, dalla sincopa faccia una quarta con la sincopa farà buono concento la compositione fatta à
quel modo perche è tanto la potentia della consonanza che la dissonanza offende manco il senso in
essempio, come fà il lume minore appresso il maggiore, et si auuertirà alle parti che uanno contra
la sincopa con il semitono, che sarāno meglio, che con il tono, et gli essempi dimostrerāno, il buon
modo et cattiuo, di comporre dette consonanze à tre uoci, et meglio saranno à quattro et à cinque
[Music example]
page 30v

Dichiaratione della quarta sincopata à due uoci, à tre, et à più co 'l punto, et
come si comporrà con l'essempio, Cap. VI.

LA Quarta appresso i Filosophi si hà per consonanza che habbia in sè per-
fettione, et per tal ragione non fà diuersità alcuna, nel sentire quando ella
è posta appresso una Quinta, ouer Ottaua perche la differenza dell'armo-
nia, è quasi equale di perfettione; il Compositore dè pensare che la natura
si nutrisce di uarietà, et non gode quando le consonanze non sono uariate; et
miste, di perfettione; imperò che la Quarta si accompagnerà con la Terza, e sarà meglio accom
pagnata con il semitono che con il tono; et quando sarà accompagnata con la quinta à molte uo-
ci, la moltitudine delle uoci la cuoprirà, et si deue mettere nelle parti di mezzo, à cinque & à
6. & à più che non sarà sentita. Questa quarta nell'ordine delle consonāze è le prima, ,
Quarta e poi quinta, et Ottaua, et tutte l'altre sopradette nascono dalla quarta, auenga che
à due uoci ella non s'habbia per consonanza, semplicemente intesa; ma accompagnata dalla
quinta, si sente quanto egli è buona & perfetta: hora come s'hà da comporre la quarta à due uo
ci & à più, nel sotto scritto essempio si uedrà con uarij modi legata & sciolta, & anchora la sin
copa tutta cattiua, la qual non è moderna.
[Music example]
Si suole legare più quarte, con le terze
discendenti, fingendo di uoler finire la
sincopa; hora nel primo, et hora nel se-
condo, & terzo, & più gradi, secondo che si uede nel terzo essempio à due uoci.
Hò fatto esperienza circa alla Quarta sciolta, à me pare, che à tre uoci, la quarta sia più buona
di sotto, fra la sesta maggiore, con la parte graue; & che sia posta col semitono; che con la terza
maggiore con la parte graue, fra la sesta maggiore: & chi farà la esperienza, ne sarà sicuro.
Quanto à me, io uso quella alcune uolte si per uariare, come anchora quādo ella uiene à proposito
de qualche parola incitata, & molle, secondo i gradi, & il secondo & terzo essempio à tre uo-
ci ne darà notitia: il Quarto è stato usato, & non è troppo moderno: nel Primo si uede che
la quarta è composta con la quinta, che fa l'ottaua; & è buona à 4. uoci à 5. à 6. & à più, &
alcune uolte s'usa far la quarta con il punto il Tenore col Basso, in luogo di sincopa, auenga che
non sia troppo sicura ragione, in questo caso accettare il punto per legatura: & la ragione è
questa che i Cantanti il più delle uolte non cantano i punti, & qualche uolta non finiscono di can
page 31tar la sincopa che sopra quella, & sopra il punto fanno un sospiro, secondo il ualor del punto. Et
di due mali che occorreno, è più certa la sincopa per legatura, ch'il pūto in questa tal occasione.

Dichiaratione sopra il modo di comporre di Quarta in Quinta, & di Quinta in Quarta
sincopata, & non sincopata, con l'essempio. Cap. VII.

OGni uolta che due simili consonanze saranno dal Cōpositore usate nelle com
positioni, quelle non diletteranno, per non hauere uarietà; il medesimo occor
rerà de gradi nel primo libro detti: hora è il tempo di ragionare del passag-
gio di Quarta in Quinta sincopata; dico che la quarta è reputata da Filosofi
perfetta, & la quinta è quella che possede perfettione d'armonia eccellente:
& essendo queste due poste una doppò l'altra, senza interuallo d'altra consonanza, non farà
buon udire, eccettuando ch'il suggietto delle parole non le saluassi. In un duo non sono buone,
senza qualche proposito di parole; à cinque uoci, & à sei, & à più, essendo poste in mezzo, fra
le parti non si sentono tanto; si ritroua un rimedio à tre uoci, che la Quarta sincopata, & che
la Quinta sia doppò: il Basso conserua quella, con la Sesta sotto il Tenore, & Decima col So-
prano, & il Tenore col Soprano andarà di quarta in quinta, come nell'essempio à tre uoci di-
mostra il modo; & di quarta in quinta à più di quattro uoci senza sincopa, nelle parti di mezzo
si salua, come ho detto; & à tre uoci di quinta in quarta con il semitono sia di sopra, ò di sotto,
come nell'essempio si ueggono.
[Music example]
Ho di sopra detto la ragione perche due simili non fanno buono udire, come ho mostrato di quar-
ta in quinta, & di quinta in quarta, non restarò di fare un poco d'essempio de più quarte in com
positione, lequali non si debbono usare, se non per cagione di far quelle, & accompagnarle,
con parole aspre, ouero altro parlare fastidioso, perche tante quarte insieme poste, rendeno una
armonia strana à gl'orecchi; & già molti anni s'usauano per molto buone: & à questi tempi,
alcuni non troppo moderni l'usano per dolci, si che non si comporranno per le ragioni sopra
dette; perche nel procedere di tante quarte non si ritroua in quelle uarietà. Et sopra ogni co-
sa il Compositore dè auertire alla uarietà, che mai non manchi nelle sue compositioni, & sè ua-
rierà i gradi, & le consonanze: & l'essempio di dette Quarte sarà qui scritto.
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[Music example]

Dichiaratione del modo di comporre il Tritono, con l'essempio, & di sua natura.
Capitolo VIII.

F Faut graue & acuto ascendenti, per gradi & per salti à B fa b mi. acuto, et
sopra acuto, generano il Tritono, che già ho di sopra detto che è una composi-
tioni di Tretoni, composto & non composto; & è più di quarta naturale un
semitono minore; alcune uolte nelle compositioni s'usa comporre il Tritono
sincopato, in luogo di quarta; & si fa à due, & à tre uoci, & perche è di na
tura aspra, le parole moueranno il Compositore à far quello: & dimostrarò il modo di comporlo
con il sotto scritto essempio.
[Music example]

Modo di comporre la Quinta imperfetta à due uoci, à tre, & à più, in uarij modi con l'essempio.
Capitolo IX.

La Quinta imperfetta s'hà da connumerare frà le dissonanze: perche è spe
tie di tritono, il quale è composto di tre toni naturali, & così l'incomposto;
adūque la Quinta imperfetta composta, sarà di due toni naturali, et di due
semitoni maggiori, li quali quando saranno congiunti faranno un tono maggio
re, ò una compositione di tre toni, & d'un Diesis minore Enar. Questa quin
ta s'usa nelle compositioni, in uarij modi, & si salua col semitono maggiore posto di sotto et di so
pra, cioè doppò la Quinta imperfetta, che segua la terza maggiore, con due parti congiunta; an-
chora si uedrà nell'essempio, che la Quinta imperfetta sarà megliore della perfetta, quando quel-
la sarà ben accompagnata, (in essempio) se si darà innanzi alla Quinta imperfetta, la sesta mino
re, et che si uadi à congiugnere con la terza maggiore, con i due semitoni, allhora sarà assai me-
gliore la Quinta imperfetta, che la perfetta, ma che inanzi à quella sia posto la sesta maggiore,
e doppò quella che segua la quinta perfetta, et subito che segua la terza minore, auenga che sarà
quinta perfetta, non sarà così gratiata: perche la compagnia uerrà con due toni di sotto, & due
di sopra ascendenti et discendenti; et nella Quinta imperfetta occorrerà un semitono, et un to
no disotto et di sopra: et la cagione di saluare la Quinta imperfetta è la modulatione de i due
semitoni maggiori: il Compositore hora dè considerare, da questo essempio, che i due semitoni
page 32salueranno & faranno parere una consonanza cattiua per buona; la consequentia uorrà, che le
buone consonanze accompagnate da molti semitoni debbono parere maggiormente più buone,
anzi soaui; adunque la Musica Cromatica piena di semitoni, darà più dolce armonia, che non farà
quella fatta piena di toni; Hora l'essempio farà la dimostratione di comporre la Quinta imper-
fetta, in uarij modi.
[Music example]

Modo di comporre la dissonanza detta Settima, sincopata con la Sesta, con l'essempio.
Capitolo X.

DI sopra è stato detto delle dissonanze come s'accompagneranno, et con quali
consonanze; & perche in una Ottaua si ritrouano le dissonanze, cioè la Se-
conda & la Quarta semplice, & la Settima; resta hora à dire di quella, co-
me s'accōpagnerà. Il Lettore hà di sopra inteso l'ordine del numero naturale;
et per seguire quello, dirò adunque della Settima ch'è dissonanza che gl'orec
chi non la può patire; et il modo di comporla, fra le consonanze sarà questo; ch'ogni uolta che sa
rà saluata con la sincopa, et che quella sincopa si risolui per grado, come di sopra s'ha inteso: si po
trà allhora comporre fra le consonanze: & s'auertirà (stante l'ordine naturale) che detta set-
tima haurà molto à grato la compagnia della Sesta, per esser consonanza imperfetta più che con
ogn'altra perfetta ne imperfetta, perche è più propinqua d'ogn'altra imperfetta: et detta Settima
s'userà in sincopa nella seconda minima, ne più ne meno, come di sopra ho detto, della sincopa,
nell'ordine della seconda & della terza; et si può usare à due uoci, à 3. à 4. à 5. à 6. et à più
uoci: et questa Settima accompagnata con la sesta, ò minore ò maggiore, quādo si comporrà à tre
uoci. Il Basso ha da essere sotto con una quinta al Tenore, che farà sesta con il Soprano, così si po
trà accommodare con ogni parte: & il medesimo sarà à quattro uoci, et à più; et darò l'essem-
pio à due uoci, et a tre che seruirà poi à più uoci, come qui sotto appare nell'essempio.
[Music example]
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Dichiaratione della Settima, che nel comporre fa quasi parere due ottaue & non sono, & così
due unisoni, & non sono. Capitolo XI.

SAppi Lettore che molti ordini ha posto la natura nelle cose, et molte uolte gli
accidenti, fanno uscire quelle fuoredelli suoi termini; Onde che si ritroua-
no fra gli accidenti et la natura certi mezzi participanti, fra i due estremi,
che legano & uniscano talmente il disordine, che non pare offeso, il termine
ordinato (in essempio) fra le consonanze per uarietà dell'odito, il Musico
prattico non concede che in compositione l'orecchio esercitato patisca alcuna dissonanza, ne an-
chora due consonanze perfette, ascendenti ne discendenti; come sono due & più quinte: et così
dell'ottaue, et perche in ogni cosa ci qualche rimedio. Il Compositore auertirà ch'ogni uolta
ch'egli uerrà commodo, di porre una settima in modo che la compositione dimostrerà, che quella
Settima farà effetto di due ottaue, & non saranno: & questo modo s'userà à più di cinque uoci,
perche à poche uoci troppo si sentirà tal Settima, & il medesimo sarà dell'Vnisono che pare-
rano, due Vnisoni & non saranno; & quando saranno con il semitono, offenderanno manco
il senso che con il tono, come l'essempio qui sotto lo dimostra nell'uno et nell'altro modo, con il se-
mitono et con il tono, per Vnisono et per ottaua.
[Music example]

Modo di comporre le Dissonanze sciolte, cioè, senza sincopa, et senza punti, con l'essempio.
Capitolo XII.

NEll'ottaua si ritroua tre consonanze, cioè Terza, et Quinta, et sesta; et tre dis
sonanze, Seconda, et Quarta, et Settima: et per seguire l'ordine del numero
naturale, non uo lasciare à dietro di non dire delle dissonanze senza sincopa,
cioè sciolte, le quali nella prattica s'hanno usato, e s'usano in uarij modi. Let-
tore sappi che nella Musica si fà qualche acquisto, di tempo in tempo, et si ue
de, che nelle cōpositioni che non sono moderne; i Compositori hanno composto le dissonanze sciol
te, di semibreue in una longa; & hanno fatto la prima buona nella batuta: & la seconda cat-
tiua nel leuare; & di poi per un tempo i posteri hanno sentito, ch'era troppo longa quella durez
za, tal modo fu abandonato, e per manco discordo à gl'orecchi usorno le minime; la prima buona
nel battere; et la seconda cattiua nel leuare: e questo ordine ha durato un tempo. Hora in questi
nostri tempi habbiamo lasciato l'ordine di comporre le minime, una buona & l'altra cattiua; &
si hà considerato, che la minima è parte che à questi nostri tempi si sente troppo, et non solamen
te quella, ma anchora la semiminima s'ode quādo non è ben posta; si che usiamo nelle compositioni
far solamēte le semiminime, et crome cattiue, (facendo però) la 1. buona, e la 2. cattiua, e la 3.
buona, e la 4. cattiua, battēdo à ragione di quattro semiminime per battuta, che le buone sarāno
page 33nel battere, & nel leuare, seguendo quattro semiminime, una doppò l'altra; et quando sono due,
appresso una semibreue sincopata, ouero una minima, & che discendino: la seconda deue esser
buona & non la prima, & per il contrario quando saranno ascendenti la prima sarà buona, &
la seconda cattiua: il medesimo seguirà di due crome, come nell'essempio dimostro.
[Music example]

Della Sincopa tutta buona, come in molti modi si può comporre. Cap. XIII.

COme si deue usare la Sincopa, la metà buona, & la metà cattiua nella dimo-
stratione delle dissonanze; s'ha ueduto il modo come s'ha di comporre; hora
è necessario dire della Sincopa tutta buona, la quale nell'ascendere & nell'di-
scendere non ha osseruatione alcuna, come ha la Sincopa che la metà è buona,
& la metà cattiua; Questa di cui trattamo che sempre è buona, si ascenden
te come discendente, è necessario solamente in questa hauer cura del moto, & fare che tutte le
parti non si muouano insieme, così de breui, come de semibreui, & di minime; & s'auertirà che
nel procedere di più d'una ò due note insieme sincopando, non si facci con tutte le parti; perche
non parerà Sincopa, imperò che la Sincopa si può discernere almeno per cagione d'una parte che
canti nella battuta; & l'altre parti cantino nel leuare, acciò si possi cognoscere le differenze del
moto, & quali note si moueno nel battere, & quali nel leuare; come nell'essempio si ueggono.
[Music example]

Dichiaratione de i molti modi, che si può accompagnare la consonanza, detta terza minore,
& di sua natura. Capitolo XIIII.

HOra che hauiamo detto de i due modi di sincopare, & di tutte le dissonanze, che
sono nell'ottaua: hora è tempo di dire, di tutte le consonanze; che in quella si ri-
trouano, le quali sono di due sorti; una sorte è imperfetta, & l'altra è imperfetta:
& per seguire l'ordine delle consonanze, incominciaremo dall'imperfetta conso-
page 33vnanza detta Terza; & se ritroua di due sorti Terze, una minore, & l'altra maggiore, & per
seguire l'ordine sopra detto, dirò della minore, & di sua natura, la quale è molto debole, et ha del
mesto, et uolentiera discende; Questa parerà alquanto allegra, quando sarà accompagnata dal
moto ueloce, & uelocissimo; et quando ascenderà con il moto tardo; haurà della natura d'un huo
mo quando è stracco; & molte uolte i Cantanti fanno de gli errori cantando, perche non posso-
no sopportare quelle così deboli, et alcune uolte le sostentano, et le fanno diuentare maggiori; e se
per sorte il Compositore non sarà auuertito à questa cōsideratione, che sopra ò sotto quella li farà
un'ottaua; occorrerà l'errore d'una ottaua falsa, et però sarà molto sicuro, comporre quella discen
dente quando si darà l'ottaua sopra ò sotto à quella, acciò ch'il Cantante non incorri in tal erro-
re, et facci la compositione discordeuole, et disordinata; Questa consonanza seruirà bene alle pa-
role meste, stando alquanto ferma: & nella Musica non è di poca importanza sapere ridurre le
consonanze imperfette alle perfette, quando saranno in proposito; et la riduttione delle perfette
all'imperfette non è d'importāza alcuna, secondo il suggietto fatto sopra le parole, ouer altre fan
tasie; Poi dimostrarò alcuni essempi, quali saranno accompagnati dalla consonanza Terza nel
principio; & poi seguirà un'altra consonanza col grado, ouer salto molle, & incitato, à miglior
intelligenza dello Studente; et non replicarò la natura de gradi, perche nel primo libro della prat
tica sono stati detti; & il Scolare auertirà, che colui ch'insegna non può insegnare alcune cose,
le quali il Scolare l'impara per sè, & con la fatica, & con l'esperienza d'hauer fatto molte co-
se; & da quella hauere cauato il buono & perfetto giuditio: ch'il Maestro non può dare più del
suo giuditio, di quel che possede; & lo Studente apprende tali sue fatiche, et aggiugne le sue à
quelle del Maestro: di modo ch'ogni scolare solicito, & diligente, alla frequentatione del studio,
col tempo uiene à sapere più del suo Maestro, per le ragioni sopra dette; ma non occorrerà à tutti
li Studenti tal imparare, perche tutti non studiano egualmente nelle loro professioni; Et questa
ragione ch'io ho detta l'approuo con le compositioni Musicali, che i Discepoli uecchi, che à que-
sti nostri tempi si ritrouano; l'opere loro sono molto megliori, di quelle che à paragone s'odeno,
fatte già trenta & quaranta anni da suoi Maestri. Il medesimo occorre di Maestro in Discepo
lo, di tempo in tempo; & così con i studij di molti, s'ampliano & s'arrichisceno le prattiche, et
scienze d'ogni professione in uarij tempi. Ho fatto questo poco di discorso per dare un buon animo
al Studente, accioche nō abbandoni le belle imprese delli studij, per difficili che siano le loro pro-
fessioni; ne anchora che si disperino, col dire che mai non aggiugnerāno alla sufficienza de di grā
dotti et prattici delle scienze. La proua ho dato, delli tēpi passati à gli presenti; et dell'opere dell'
uno et dell'altro tempo ch'in questi tempi si uedeno & odeno. Hora non dimorarò più in questo
ragionamento, ma darò molti essempi, con il modo di comporre la Terza minore, già sopradetta,
come qui sotto posti si ueggono, à due uoci, & à quante uorrà il Compositore.
[Music example]
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Dichiaratione della Terza maggiore, & come in uarij modi si può accompagnare, & di sua
natura, con l'essempio, à due uoci. Capitolo XV.

LA Terza maggiore è consonanza imperfetta, et è di natura uiuace et allegra,
et uolentiera ascende per cagione della sua uiuacità; et il suo grado ouero salto
ascendente è incitato; et discendente è molle, come nelli gradi s'hà detto: et
essa Terza si può comporre in uariati modi. Et auuertirai che quando s'anderà
alle consonanze con gradi corti, quelle saranno più soaui, et dolci; et molti essempi qui sotto scri-
uo, ascendenti et discendenti.
[Music example]

Dichiaratione della Quinta consonanza perfetta, et di sua natura, con l'essempio.
Capitolo XVI.

PER seguire l'ordine delle consonanze, di sopra ho detto della terza minore,
et maggiore: hora segue la Quinta, la quale è consonanza perfetta, et la natu-
ra sua è di tanta armonia, et sonorità, auenga che il Sonatore accordi quella al
quanto spontata et scarsa, nondimeno il senso non è offeso da quella poca quan
tità, come si suol accordare le quinte scarse nelli stromenti; et la ragione per-
che si accorda spontata, di sopra è stata detta, per potere usare quattro sorti di consonanze, di più
ch'usarono gli antichi, et per far molto più ricca et abondante la Musica, come noi in questi tem-
pi habbiamo, et non potemo far tanti miracoli (come gl'antichi hanno scritto) et il douer uorria,
che noi facessimo muouere più gli Oditori, che non faceuano gl'antichi, perche habbiamo più con
sonanze et più gradi; et la ragione è questa, che l'abondanza, et l'uso grande che noi habbiamo,
non fa effetto di miracolo alcuno negli Oditori: uero è che la Musica buona et ben fatta, è abbrac
ciata dalli buoni Musici, et diletta molto più à quelli che hanno gl'orecchi Musicali, che à gli altri,
che hanno gl'orecchi solamente naturali. Ho fatto questo poco di digresso, si per acquietar gli
animi d'alcuni che leggono l'historie Musicali, et dicono, s'el si potessi far la Musica de gl'antichi,
si farebbe gran cose; sopra questo passo, da hora in poi taceranno, perche gli ho chiariti, & an-
chora gli ho dato la ragione, perche le Quinte non s'accordino perfettamente nelli stromenti;
cosa apertinente alli prattici Sonatori, & alli Cantanti di sapere la cagione dell'accordo della
Quinta, la quale è si suonora; imperò che sia spontata si tien perfetta, et i prattici della Musica
non uogliono consentire, che si componga due Quinte ascendenti, ne discendenti, ne per grado,
ne per salto; solamente per hauere uarietà di consonanze, & non perche non siano buone due
Quinte: & s'auertirà che si possono fare due Quinte, una doppò l'altra saltando, come qui si
uede nel primo essempio, & un sospiro non toglie uia due quinte, ne due ottaue.
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[Music example]

Dichiaratione delle Terze simili maggiori, & minori con l'essempio.
Capitolo XVII.

COsì come la natura da sè stessa, hà disposto le consonanze, co 'l mezzo del nume
ro ordinatamente, una doppò l'altra, & non due simili, come si uede nel nume-
ro naturale che uno segue doppò l'altro; come sono. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.
& si alcuno si uorrà far certo di questo andarà al Monocordo, & pigliarà que-
sti numeri, et percuoterà una corda; et con la diuisione, farà relatione da uno
numero, all'altro, sequendo naturalmente uno doppò l'altro ritrouerà che l'unità relata à due da-
rà la proportione dupla, che in prattica si domanda ottaua. Et da due à tre genererà la propor
tione sesquialtera, che in prattica si dice Quinta, & per ordine da tre, relato à quattro, partorirà
la proportione sesquiterza, che in prattica si nomina per Quarta, et dietro il numero 4. seguirà
il 5. che relati l'uno all'altro, donaranno la proportione sesquiquarta, che in prattica si canta ter
za maggiore, ò uuoi dire Dittono, et da 5. à 6. relati uno all'altro crearanno la proportione ses-
quiquinta, la quale in prattica Musicale rende la consonanza detta da prattici, semidittono, ò Ter-
za minore. Ecco come il numero naturale da sè stesso, ordina le consonanze, che una doppò l'altra
sono create dalle proportioni loro, senza nessuna simile all'altra; cosi il prattico Compositore, non
deè disordinare il bel ordine, dalla natura generato, et fare due consonanze simili, come sono due
ottaue, ne due quinte, ne due quarte, ne due terze, simili maggiori, ne due minori, per la ragione
prouata dal numero, che genera quelle: auenga che nella prattica si concede due et più imperfet-
te, impero che nelle compositioni nō si debbono usare. Hora si occorrerà al Compositore, far piu
imperfette, potrà far quelle differenti una maggiore, et l'altra minore, et poi l'altra maggiore;
et così per la diuersità della inequalità diletterà molto piu che udire quelle simili et sè pur si fa-
ranno due simili. Le minori saranno megliori discendenti, che ascendenti, et le maggiori megliori ascendenti che discendenti; il Compositore molto auuertirà alla uarietà, et sè uorrà
far bella compositione, sempre farà consonanze uarie all'orecchi, et qui sotto si uedranno molti
essempi delle simili, et delle differenti.
[Music example]
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Dichiaratione della sesta minore consonanza imperfetta, et di sua natura con molti essempi.
Capitolo XVIII.

LA natura della Sesta minore è questa, che è alquanto sonora, & ha del me-
sto; ama uolentiera la Quinta; perche è tanto sua uicina, che quando si uoglio-
no congiognere insieme, hanno un sol grado, di semitono maggiore da passa-
re dall'una all'altra; & questa è molto obligata alla Quinta; perche, ella non
hà in se armonia. La quinta hà tanta armonia in sè, che per la propinquità, che
è fra l'una e l'altra, dona l'armonia à quella, come fà il Sole alla Luna il splēdore, perche quella in
sè non hà luce, & mediante il fauore del lume del Sole, appare à noi piena di luce; & come il so-
le piu si allontana da quella essa à noi manco appare & riluce. Il medesimo occorre alla sesta
minore, come non è propinqua alla Quinta non dà à noi tanta armonia si come ella è appresso; il
Compositore adunque auuertirà à questa consonanza di sesta minore; che molto è piu buona quan
do si farà Quinta, & poi sesta minore, & [[per]] il contrario poi di sesta minore s'andarà all'Ottaua
ouer alla Terza anchora si auuertirà che per salto, si farà andar alla Decima, et in uarij modi co-
me per molti essempi qui sottoscritti sè intenderà. & Quando la Sesta haurà il grado piu corto
per andar alla quinta, allhora sarà piu armonioso: & alcune Seste nelle compositioni si saluano,
a tre uoci, & à più; alcune stanno bene à due uoci, & tutte si possono fare, così quelle che sono
ben poste, come l'altre mal composte, & secondo il suggietto delle parole, il Compositore si ser-
uirà, & il Sonatore non può far questo; che quando suona è di necessità far musica piu dolce, &
più armoniosa, che sà perche nel stromento, non ci sono suggietto di parole, che muoui il Sona-
tore à comporre, grado alcuno cattiuo, & mal posto, per cagione alcuna, & il suo indrizzio sarà,
di caminar per gradi dolci, eccettuando, che prima non uogli dar alquanto di durezza all'orec-
chi, nel principio del sonare, & poi entrare nella uia de gradi soaui & dolci, perche la uarietà
in questo modo fatta, è molto buona; & il Sonatore sarà auuertito, di far uarietà, & di entrar de
gradi longhi in corti, & di corti in longhi, ma non per cagione di uno grado, mal posto: hora gli
essempi dinotaranno, per uarij modi, la compositione della Sesta minore, & il Lettore dè auerti-
re, che tutti li gradi delle consonanze imperfette, mal posti alle consonanze perfette si senteno
più ascendenti, che descendenti; perche pigliano maggiore percussione ascen. che descendendo.
[Music example]
page 35v

Dichiaratione della Sesta minore, quando uà all'ottaua, con l'essempio. Cap. XIX.

MOlte uolte occorre nelle compositioni che la Sesta minore anderà all'ottaua,
con il grado, & con il salto: & quando andarà col grado ascendente di tono,
farà effetto malenconico, & stracco, & duro: & si farà nella compositione
Diatonica, & anchora si farà col grado di semitono discendente all'ottaua; et
queste Seste minori, quando saranno mal poste; & che si uorranno saluare che
non pareranno così strane, i salti loro saranno quelli che le salueranno insieme con ogni altra ma-
la compositione, come qui sotto è scritto.
[Music example]

Dichiaratione della Sesta maggiore, come in molti modi si può usare, nelle compositioni, &
di sua natura con l'essempio. Capitolo XX.

LA natura ha dotato tutte le cose, & quando ciascuna d'esse useranno il suo
proprio & debito ordine, allhora quelle daranno i suoi termini debiti et propor
tionati, all'operationi d'esse cose; hora la natura, & i termini della Sesta mag-
giore sono, che uolentieri ascenderanno & discenderanno, secondo la parte
di sotto, ò di sopra che la muouerà, e sempre fra due estremi, si ritrouerà il mez
zo, il quale porgerà rimedio alle cose disordinate, e farà quasi parere la cosa disordinata, che farà
ordinata, con una certa lontananza, che farà scordare all'oditore il disordine della consonanza
in essempio; Tutte le consonanze imperfette, quando non procedono con i suoi debiti gradi alle
consonanze perfette: e che si uogliono saluare, si fa questo rimedio, che si fanno saltare: et alcuni
salti, acconciano tutto il disordine, ma non tutti i salti, perche alcuni sono buoni ascendenti, et non
discendenti; & altri discendenti, e non ascendenti: & alcuni altri che non sono buoni, ne ascen
denti ne discendenti, come ne capitoli de salti s'intenderà. Hora come in molti modi si possa
usare la Sesta maggiore, per grado & per salto, gl'essempi ne darà notitia, et non accaderà ch'io
dica la ragione, perche nō stia più bene à un modo che à l'altro: perche come lo Studente saprà la
natura de i gradi & salti: et la natura della consonanza non accaderà altra dichiaratione sopra
ciò: & si dè auertire che la Sesta maggiore participa più, di dissonanza che di consonanza, per-
che è nata fra la Sesta minore, che hà poca armonia in sè, et fra la settima, che discorda del tutto;
si che la Sesta maggiore ha poco aiuto dalla Sesta minore, & manco dalla Settima; & quando si
comporranno continuamente una doppò l'altra, cioè settima & sesta maggiore, & poi minore, et
poi quinta: La Sesta minore allhora parerà che spiri alquanto, perche appresso lei haurà la Quin
ta: & la Settima ch'è dissonanza molto cattiua, farà alquanto parere buona la Sesta maggiore, et
quando ella sarà cantata, parerà che per la poca sua armonia che chiami aiuto dalla perfettione
page 36della sua uicina che sarà l'ottaua, perche egliè sempre uicina con il grado del semitono, ò di sotto
ò di sopra, come per molti essempi sottoscritti si uede in uarij modi.

[Music example]

Dichiaratione delle Seste simili maggiori, & minori, come in molti modi si possono
comporre, con gl'essempi. Capitolo XXI.

DI sopra nella dichiaratione delle terze maggiori, & minori simili, ho detto
del numero naturale, il quale segue l'ordine suo; & nelle sue proportioni non
nascono mai due proportioni simili, una doppò l'altra, che possa generare due
consonanze simili (come già ho detto.) Il medesimo ordine occorrerà nelle
proportioni delle seste maggiori, & minori; & come il numero naturale da
quattro à cinque generà la terza maggiore, & da cinque à sei crea la terza minore: si uede an
chora che d'un numero à l'altro, la differenza è l'unità, così parimente nasce il medesimo ordi-
ne, nelle proportioni, delle Seste maggiori, & minori, che da tre à cinque è proportione superbi
partiente terza, che generà la sesta maggiore, & da cinque à otto crea la sesta minore, che è di
proportione super tripartiente quinta; che s'il Lettore auertirà all'eccesso delle differenze della
sesta maggiore, et della minore, si ritrouerà l'unità; et si uede che da tre à cinque, la differenza è
due; & da cinque à otto, la differenza è tre: adunque la differenza dell'eccesso che è fra la Sesta
page 36vmaggiore & minore è l'unità, come sono parimente le differenze, che sono fra l'altre consonan-
ze; che di sopra s'hà inteso. Hora si seguirà l'ordine del numero naturale; & così come il
detto numero non dà proportioni simili; che possano generare due consonanze simili: manco
il Compositore farà due Seste simili, ne maggiori ne minori; & se pur alcuno userà due mi-
nori, reusciranno meglio discendenti che ascendenti; & le maggiori saranno megliori ascen
denti che discendenti, & per uariare sarà meglio comporre quelle, una maggiore & l'altra
minore: & il Compositore haurà commodità con i segni delli semitoni, farli di maggiori mino
ri, et di minori maggiori, come nell'essempio di molti modi da comporre si ueggono, così natu
rali, come accidentali, ch'il medesimo ritornano secondo li loro luoghi, farà i segni, come
hò di sopra detto, ne' capitoli de' segni.
[Music example]

Dichiaratione dell'Ottaua, & di sua natura, con lessempio. Cap. XXII.

QVattro sono l'unisonanze, che naturalmente s'usanò, cioè l'Vnisono, Ot-
taua, Quinta decima, & Vigesima seconda; dell'Vnisono è stato detto à
sufficienza, & dell'Ottaua resta à dire, come i buoni prattici usano quella
& prima. La natura dell'Ottaua è tanto bene insieme unita, che di due
uoci che sono paiono una; & è talmente perfetta, che ne gl'accordi de gli
stormenti si ode che l'Ottaua non può patire mancamento nissuno, pur d'un puntino, & anco
che la quinta sia consonanza perfetta; nondimeno patisce qualche poco di discordanza. On-
de per questa ragione se la quinta si chiama perfetta, l'Ottaua si può dire perfettissima, per
la sua grande unione: & quando il Compositore farà due ottaue ascendenti ouero discenden
ti, non discorderanno, ma non daranno all'odito uarietà alcuna: & per tal cagione i prattici
della Musica hanno prohibito, che non si possa comporre due quinte, ne due ottaue, ascendenti
ne discendenti, senza qualche consonanza posta in mezzo; & pur che habbiano una conso-
nanza d'una semiminima in mezzo, si saluano; come si uede ne gl'essempi sotto scritti. Et lo
Studente sarà auertito di non far mai Ottaua alla nota di mezzo della cadenza, perche quel-
la chiama una consonanza imperfetta: & si può fingere di far due ottaue, & non farle co-
me ho mostro nelle dissonanze, & non lascierò di mostrarle in questo proposito: & tali fittioni
si fanno à cinque uoci, & à più. Et è di bisogno al hauere molta cura dell'Ot-
taue, quando sono assai in una riga, ouero in un spatio; che quello le distribuisca, per le parti,
auenga che cantando si ritroui sempre Ottaue nelle parti, imperò si concedono, perche sono ho
ra in una parte, & hora in un'altra; & alcuni essempi scriuo, di quelle che si usano, & non
si usano.
page 37
[Music example]

Dichiaratione dell'Ottaue doppie, & dell'Ottaua, & della Quintadecima, & della
Vigesima seconda, con gl'essempi. Cap. XXIII.

Nelle compositioni à quattro uoci, & à cinque, & à sei, à sette, & à più uo-
ci, molte uolte per non fare due quinte, & due ottaue, ouero due duodecime;
si fà ch'il Soprano, ouero il Contr'alto fà ottaua con il Tenore, ouero con un'
altra parte di mezzo; Questo procedere non fà buon'udire, quando queste
Ottaue sopra le parti di mezzo, sono poste sopra una terza minore, perche
quella è molto debile, & è dubbiosa di sostentatione; & quando occorrerà far Ottaue doppie
sopra le terze; sarà manco male fare sopra la terza maggiore, che sopra la minore; & l'Ot-
taua doppia, sarà più sicura sopra la quinta, & sopra l'Ottaua, che sopra ogn'altra consonan-
za: & l'Ottaua doppia sarà molto peggiore sopra le seste, che sopra le Terze; & acciò ch'il
Lettore bene intenda, che l'Ottaua doppia non è altro se non, che una parte sia sopra l'altra;
& che quella parte che si ritrouerà hauere di sopra l'Ottaua, habbia di sotto un'altra parte, la
quale corrisponda à quella parte di sotto, con una consonanza; ò per terza minore, ò maggiore,
ò per quinta, ò per sesta minore, ò maggiore, ò per Ottaua: & quando al Compositore uerrà
bene à comporre un'Ottaua sopra una Terza minore, farà questo rimedio, che toccherà quella
con una minima al più, per semiminima, et non con semibreue, ne breue, cantando, perche c'è
pericolo di sostentatione in qualche parti, & però si farà discendere et fuggire; et sopra la ter
za maggiore, non c'è troppo pericolo, nondimeno queste tali Ottaue sopra l imperfette consonan
ze, non fanno buon'udire, quando si posa troppo sopra di loro, cantando, come ho detto: Sopra
le perfette non occorrerà dubbio ne pericolo alcuno di sostentatione, & sonando ogni sorte
d'Ottaue doppie, passeranno; perche il stromento bene accordato, risponderà il giusto sen-
za dubitatione alcuna, di muouere la uoce intonata, così dell'imperfette come delle perfette.
Hora l'essempio darò ad intendere alcune naturali & accidentali, & farà mal aggeuole l'ac-
cordo dell'Ottaue accidentali, sopra l'Ottaue accidentali, nella Musica che sarà cantata à
piena uoce; ma nella Musica da camera, cioè quando si canterà piano, passerà con fatica; &
la uoce che sarà accompagnata con lo stromento, sarà più sicura, perche l'Ottaue accidentali
sono difficili da intonare giustamente.
page 37v
[Music example]
Di sopra si ha dimostro alcuni essempi, che sopra quelli il Compositore ne potrà fabricare mol
ti, si delle consonanze imperfette, come delle perfette; le quali sono di tanta eccellenza, che i
Pitagorici non uoleuano udire altra armonia, che quella delle consonāze perfette (come già ho
di sopra detto) & è tanta l'amicitia di tutte le consonanze poste insieme; (auenga che siano
molte uoci) paiono tutte unite, et creano un corpo, con molti membri unito et bene proportiona
to; & è tanto perfetta l'unione della unisonanza dell'Ottaua et della quinta decima, che la na-
tura de numeri dimostra in questo effetto, esser cosa marauigliosa; & si potrebbe dir, ch'è più
tosto cosa diuina che naturale, che componendo l'unisono, & l'Ottaua, & la quinta decima in-
sieme, tutto che siano tre uoci, paiono una sola; & che la quinta posta fra l'Ottaua, & la de-
cima fra la quinta decima, tutte in un colpo cantate, ouero sonate, generano l'unione d'un cor-
po si bene unito, che riempe l'Oditore d'armonia, & di marauiglia; Et s'alcuno uolesse
con bellissimo essempio mostrare un uestigio della ineffabile natura di Dio, et dell'essere di tut
ta la creatura in Dio, & come ella sia unita in se stessa, & come non possa sustentarsi, se non
congiunta à Dio, et altre simili cose, con queste consonāze di cui parliamo, potrà farlo cosi bene
come con altra cosa; perche si come tutte l'altre cose, così ancho queste (doue però sia occhio
che sappia considerarlo) tengono stampata l'impressione che della sua bontà, et del suo ordine,
et della sua gloria hà fatto il sigillo della mano di Dio in tutte le cose, di tutte le cose, et mag-
giormente di se stesso. Et quanto al primo si può dire in questo modo, come dall'unisono et dall'
Ottaua congiunti insieme, proceda la quinta decima, lequali tutte tre insieme fanno una con-
cordeuolissima unisonanza. Così ancho dal Padre nasce il Figliuolo, & dal Padre et dal Fi-
gliuolo congiunti insieme, procede lo Spirito Santo; lequali tre persone sono una sola Diuinità,
& non significano il Figliuolo per l'Ottaua, et lo Spirito Santo per la Quinta decima; perche
intendiamo à guisa de Platonici, ò d'Arriani, ch'il Figliuolo sia men perfetto del Padre, come
è l'Ottaua men perfetta dell'Vnisono, ne che lo Spirito santo sia men perfetto del Padre et del
Figliuolo, come è la Quinta decima men perfetta dell'Vnisono et dell'Ottaua, ma perche come
prima dall'Vnisono uien l'Ottaua che la Quinta decima, così dal Padre prima è il Figliuolo,
che lo Spirito Santo; dico prima è l'Vnisono che l'Ottaua et la Quinta decima: così prima è il
Padre ch'il Figliuolo ò il Spirito Santo: et come prima non per intender tempo, ma per inten
der l'ordine che è in quella incōprensibile unità di tre persone, nella quale come dice Athanasio
page 38niente è prima, ne poi ma il tutto è coeterno. Quanto al secondo si può con queste consonan
ze mostrare con essempio, come in Dio sia l'essere di tutta la creatura; L'uniuersa creatura si
diuide in due parti uniuersali, cioè Incorporea, et Corporea: l'Incorporea sono gli Angeli, ò
Intelligēze et le anime rationali. La Corporea sono i corpi celesti, et gli Elementari. Hora si co
me nell'Vnisono, l'Ottaua et la Quinta decima, quasi arbore, tronco, rami, fiori, frondi, et frutti
nel seme, et quasi effetti nella causa; così medesimamēte in Dio è la creatura Incorporea ch'io
qui intendo significarsi per l'Ottaua, et la creatura Corporea ch'intēdo per la Quinta decima,
et per la molta differenza che si troua fra la nobiltà et perfettione dell'Vnisono, et quella dell'
Ottaua et della Quinta decima: intendo la infinità, e totalmente differenza, che
è fra la nobiltà et perfettione di Dio, & quella di qual si uogli creatura; & per la differenza
che è fra l'Ottaua & la Quintadecima, intendo la molta differenza che è fra la nobiltà della
creatura Incorporea, & Corporea. Quanto al terzo, secondo un'altra diuisione le creature
in uniuersali sono tre, Incorporea, Corporea incorruttibile, & Corporea corruttibile. Hora si
come una donna si chiama bella, non perche sia semplicemente bella, ma per comparatione alle
men belle; così la creatura incorporea si può chiamare uno, non perche sia semplicemente uno,
ma per comparatione alle altre creature manco uno ch'ella non è; però chi uuol con qualche es-
sempio intendere l'unione, et la bellezza, et la concordia che hanno in se stesse le creature, con-
sideri l'unione & l'unisonanza che hanno in se stesse l'unisono l'Ottaua & la Quinta decima,
& imagini che la creatura incorporea sia l'Vnisono, la corporea incorruttibile, l'Ottaua, la corpo
rea corruttibile la Quinta decima: & imagini che queste tre uoci cantino insieme quasi tre
flauti, che riceuano il fiato della bocca della sapienza di Dio, & poi dica da se medesimo se tan
ta è la unisonanza dell'Vnisono con l'Ottaua et Quinta decima; qual intelletto potrà compren
dere, quanta unisonanza, & confederanza sia fra quel grandissimo et sustantiale Vnisono, che
è la Creatura incorporea, & i Cieli, & gli Elementi tutti: certo la Vnione del unisono, dell'Ot-
taua & Quintadecima, non è altro che una picciola imagine, & ombra di quella, che benedetta
sia quella mano ch'in tutte le cose in qualche modo rapresenta tutte le cose per eccitarne à sè stes
sa creatrice di tutte le cose. Quanto al quarto, cioè che la creatura non può sustentarsi da
se medesima, ne far le sue operationi se non è congiunta à Dio, quanto se li conuiene; di ciò si ue
de l'essempio manifestissimo nell'unisonanze di che parliamo. Perche si come l'otto et il quindeci
non possono essere senza l'uno, ne l'ottaua et la quinta decima senza l'unisono; conciò sia ch'il
necessario fundamento, & elemento di quelli sia l'uno, & di queste l'unisono; così anco l'ottaua
cioè la Creatura incorporea, et la quinta decima, cioè la Creatura corporea, non possono essere, ne
sostentarsi, ne far qual si uoglia naturale operatione senza Dio, Et si come l'unisonanza dell'ot
taua & quinta decima senza l'unisono (cioè senza quello,) per cui ciascuna d'esse è una uoce
unisonante, & non più è imperfetta & manca; & con l'unisono è perfetta & piena. Così le
operationi di qual si uogli creatura senza Dio, sono imperfette & uane, & con Iddio sono per-
fette et piene. Onde noi impariamo, che si come quel Musico che uuol fare una bellissima uniso
nanza, congiunge l'Ottaua et la Quinta decima all'Vnisono, così ciascun huomo che uuol fare
opera ueramente degna di laude, dè con ogni diligenza attendere à confirmare la sua Ottaua,
cioè l'anima sua, & la sua Quinta decima, cioè il corpo suo, à quello eterno Vnisono, che è la uo
lontà di Dio; Et questo basti d'hauer mostrato la nobiltà, ch'in se nascosta contiene l'unisonanza
dell'Vnisono, con l'Ottaua & con la Quintadecima.
page 38v

Dichiaratione delle Decime minori, & maggiori; & come in uarij modi si possono comporre,
& di sua natura, con gl'essempi. Cap. XXIIII.

Alcuni uogliano che le Decime minori & maggiori, siano della medesima na
tura, che sono le terze minori & maggiori, auuenga che rispondino per ot-
taue, & ueramente non si possono dire dell'istessa natura: Quanto à me pare
dico, che la terza minore semplice, & senza altra compagnia, non può essere
della medesima natura, che è la Decima minore, perche la terza minore è di
proportione sesquiquinta, come sono da 5. à 6. & la Decima minore è di proportione sopra tri
partiente ottaua, come sono da 8. à 11. & la terza maggiore è di proportione sesquiquarta, et
la Decima maggiore è di proportione doppia sesqualtera: adunque se le terze sono apresso à
l'unisono & apresso alla quinta: & che le Decime siano lontane da l'unisono, & dalla quinta,
come possono essere simili di natura si sono dissimili di proportioni, & di lontananza dalla com
pagnia dell'unisono, & della quinta. Hora il Lettore hà da sapere, che la natura della Decima
minore uolentieri discende, & è debile, auuenga che sia fauorita dall'ottaua più che non è la ter
za minore dall'unisono, perche l'ottaua è formata di proportione dupla, & ha relatione con di-
stanza, & l'unisono non ha relatione alcuna con distanza. Per tal ragione sono più potenti le
Decime, che le terze; poi segue che la natura della Decima maggiore uolentieri ascende, & è
molto uiua, rispetto alla minore; & come in uarij modi si possono comporre, con i soliti essempi
le dimostrarò. Imperò che l'ordine de gradi & de salti delle Decime siano come quelli delle
terze, non saranno però di natura simili, (come di sopra ho detto) perche le Terze semplici
appresso all'unisono paiono pouere d'armonia; & le Decime appresso l'ottaua risonano molto
buone & ricche di armonia, più delle terze: adunque non sono simili, ne di proportione, ne di
uicinità, ne di armonia.
[Music example]

Dichiaratione della Duodecima, & di sua natura, con l'essempio. Cap. XXI

E stato di sopra detto, delle consonanze imperfette sopra l'ottaua, cioè della Deci-
ma minore & maggiore. Hora segue à dire della natura Duodecima, cō-
sonanza perfetta. Io dico che la Duodecima non è simile alla quinta (come al-
cuni pensano,) perche la Duodecima è di proportione tripla, & la quinta è di
proportione sesquialtera; & essa quinta è molto più sonora, che non è la Duodecima conciosia che
page 39sia fauorita dall'ottaua, però si sente nella quinta una armonia, che nissuna altra consonanza può
aggiugnere à quella di pienezza, & di nutrimento à gl'orecchi; & si può addurre un altra ra
gione, che la Duodecima non è simile à la quinta: perche se si calcula, & che si ritroui la medie
tà armonica, fra due estremi si ritrouerà sempre, che fra la dupla proportione uerrà la sesqualte-
ra, che serà la quinta fra l'ottaua, e fra la quadrupla proportione, uerrà la proportione dupla ses-
qualtera, che in prattica si dice, la decima maggiore fra la quinta decima: ecco che calculando la
medietà armonica fra l'ottaua uerrà la quinta: e fra la quintadecima nascerà la decima, ch'il do-
uere sarebbe che fra la quintadecima uenisse la duodecima, & uiene la decima; adunque come
saranno simili di natura, se di proportione sono dissimili, & se la quinta è medietà armonica, fra
l'ottaua & la decima è medietà armonica fra la quintadecima: come la duodecima può esser si-
mile alla quinta; ecco che solamente sono corrispondenti d'ottaua, & non di natura ne di propor-
tione: & con gl'essempi dimostrarò alcuni modi, come si può comporre la Duodecima, & il me-
decimo documento che shà hauuto della quinta, si haurà della Duodecima, conciò sia che per la
distanza nascano alcune differenze, le quali non sono proportionate, et darò qui sotto gl'essempi
d'esse à quattro uoci, acciò il Lettore possi meglio considerare la sua natura, cauata dalla prattica.
[Music example]
Il Primo essempio fa buonissimo effetto, perche la quinta è di sopra da l'ottaua, con la terza mag
giore in mezzo, che fa buon sentire. Il Secondo essempio non fa cattiuo udire, perche l'ottaua
doppia uiene sopra la quinta. Il Terzo essempio non è così buono, come è il primo & il secondo,
perche non è ben proportionato, & fa un udire insipido. Il Quarto essempio sarà assai buono,
auenga che habbia lottaua doppia sopra la quinta. Il quinto essempio non farà troppo buon ef-
fetto, & tanto più, che l'ottaua doppia stà sopra la terza maggiore; & la Duodecima quando sa
rà accompagnata dalla Terza minore, con l'ottaua doppia sopra, sarà peggiore. Si che il Com-
positote auuertirà molto alle compagnie, che si daranno alle consonanze, cioè in mezzo d'esse cō
sonanze, & l'esperienza d'una & dell'altra, ne darà ampla notitia à ogniuno.

Delle Terze decime maggiori & minori, & di sua natura, con la dichiaratione,
et con l'essempio. Capitolo XXVI.

LA proportione della Terza decima maggiore & minore, non è simile alla pro-
portione della sesta maggiore ne minore, perche la sesta maggiore è in propor-
tione terza, come sono 5. à 3 & la Terza decima maggiore è
in proportione tripla sesquitertia, come sono 10. à 3. & la minore è in propor-
page 39vtione sopra sescupartiente decima terza, come sono 19. à 13. chiaramente si uede che le pro-
portioni non sono simili, ne anco di natura possono assimigliarsi; la lontananza da l'unisono, &
dall'ottaua, pare che facci mutare natura, & armonia alle consonanze, come inse-
gnerà sopra lo stromento, & anchora cantando: & sopra queste non faccio essempio alcuno,
ma si terrà il modo & l'ordine delle seste minori & maggiori, s'applicherà alle sopra dette
Terzedecime minori & maggiori, come nel capitolo delle Seste maggiori & minori s'ha ritro
uato; & dalle medesime s'imparerà accompagnare i gradi & i salti, come ho di sopra dato i
documenti d'uno & de l'altro essempio.

Dichiaratione della Quinta decima, et della Vigesima seconda, et di sua natura, con l'essempio.
Capitolo XXVII.

L'Ottaua ch'io ho di sopra detto, rende tanta unione, che di due uoci che sono,
paiono una. Il medesimo farà la Quintadecima, & dimostrerà esser più ui-
ua, & più allegra che l'otaua: auuenga che l'unissonanze & consonanze, quan
to saranno più alte, dimostraranno à gl'Oditori più allegrezza et uiuacità: et
quanto saranno più basse renderanno più mesta armonia. Et quando il Com-
positore comporrà tre ottaue una sopra l'altra, ò con stromēto ò con uoci, et che saranno bene uni
te, pareranno una istessa uoce, auenga che le proportioni siano differenti, nondimeno sono simili
di natura & di unione: & si terrà quest'ordine nel comporre, che mai non si faranno due Quin
tedecime ne due 22. ne ascendenti ne discendenti, ne per grado, ne per salto una doppò l'altra;
per che queste perfettissime sono simili all'ottaua, come qui sotto con l'essempio si ueggono.
[Music example]

Molte annotationi sopra il grado delle due note, che in prattica si dicano mi. re & re mi. di
sotto & di sopra: & anchora del grado fa. sol. e sol. fa. di sotto e di sopra posto.
Capitolo XXVIII.

Avenga che di sopra io habbia dichiarato, et con gli essempi dimostrato i gradi
de toni, di sua natura; nondimeno non restarò di dire di quattro gradi, di
toni, che sono alquanto fastidiosi d'accompagnare; & perche questi genera-
no nelle consonanze imperfette due consonanze simili, ho raccolto molte an-
notationi sopra questi gradi, le quali saranno utili al Compositore, si per po-
tere usare sopra et sotto à quelli uarie consonāze, et gradi et salti, come anchora sapere usar quel
li sopra le parole, & buone & triste, così si comporranno le buone & le cattiue compagnie, se-
condo l'occorrenze del suggietto.
page 40
[Music example]
page 41Tredici annotationi sopra mi. re. sono state dimostre, & sopra re. mi. 19. et ne ho dimostro
sopra fa. sol. 22. & 30. sopra sol fa. Questi uarij essempi ho dimostro perche lo Studente hab
bia più facile lintelligenza di tal prattica, de i gradi & salti, sopra scritti.

Dimostratione di uarij salti & gradi, sopra &sotto posti, insieme ascendenti, & discendenti.
Capitolo XXIX.

NON sarà men utile che necessaria la dimostratione di due parti, & ch'una
facci i gradi, & l'altra i salti; imperò che nel primo libro della nostra prat-
tica s'habbia detto della natura de tutti, nondimeno hora molto più si muoue-
rà il Discepolo con gl'essempi, accompagnati dalle consonanze che con gli es
sempi semplici, de gradi, & salti, senza compagnia d'alcune consonanze; &
per tal ragione sono mosso à raccogliere molti gradi, accompagnati da i salti, acciò che con l'espe
rienza lo Studente possi discernere il buono, il megliore, & il cattiuo, salto & grado, bene &
male accompagnato, come qui si ueggono.
[Music example]
page 41v

Molte annotationi di uarij salti, quando due parti saltano insieme. Cap XXX.

SOno stati dimostri 33. essempi sopra una parte, che uà per gradi, & l'altra
uà per salti. Hora si farà la dimostratione di due parti ch'insieme salteran-
no, & auenga che questi medesimi salti & gradi gli habbia dimostri in altri
luoghi, et in altro proposito di consonanze, ò d'altro ragionamento; queste re
pliche non daranno fastidio se non à coluio che le scriuerà, et questo si farà per
oseruare gli ordini del dire de gradi, & de salti, come meglio si possono comporre, con le con-
sonananze & unisonanze, & quali sono deboli, & quali buoni, & cattivi; Et quando io darò i nu-
meri, 2. 3. 4. 5. 6. & più numeri, sempre s'intenderà che da quel numero in giù tali
salti, et gradi, & consonanze, non staranno bene, ma solamente da quello in sù, come inanzi ho
detto, che quel grado, ò salto, ò consonanza, che sarà buona à 3. voci, non sarà buono à 2. voci;
& così per ordine seguendo. Quando si uorrà comporre cose Ecclesiastiche, come saranno Mot
tetti & Messe, & altre cose, questi sotto scritti essempi seruiranno.
[Music example]
Non hò scielto i salti che saltano egualmente, di tre salti, et di tre gradi all'in sù, et di tre gradi
all'in giù, & di 4. all'in sù, & di 4. all'in giù, & di 5. all'in sù, & di 5. all'in giù, che sono
pochi che uadino pari all'in sù, & all'ingiù, se non con imperfettte sempre; ma come uà di conso
nanza imperfetta à perfetta, & da perfetta à imperfetta, non possono andar pari. Et la maggior
difficultà che può hauer il Compositore sarà, quando uorrà discernere i salti buoni da i cattiui,
cioè bene & male accompagnati, che sarà d'accommodare bene i gradi & i salti, ch'andaranno
da l'imperfette alle perfette; & dalle perfette all'imperfette non è di molta importanza; eccet
tuando il rispetto delle parole, che quelle ti moueranno à fare uarij & strani gradi, & salti.
Adunque i gradi & salti buoni et cattiui, tutti saranno buoni quando saranno gl'effetti incitati,
& molli; perche saranno in proposito delle parole. Ho dato 46. essempi de i salti in uarij mo
di, dalle consonanze accompagnati, ch'ogni Scolare sopra quelli, imparerà assai, anchora che
quello habbi di sopra hauuto l'intelligenza de salti, quali siano incitati, & molli, & semplici: ma
questi accompagnati dalle consonanze, saranno molto utili. Et il Compositore auertirà, che nelle
compositioni occorrerà tre modi di saltare; il Primo modo sarà, quando tutte due le parti salteran
no all'in su: à questi sarà molto necessario auertire, che molto più si sentiranno i salti all'in sù,
che all'in giù, quando saranno mal posti, & fuore di proposito, senza esser mossi detti salti dalle
parole; il Secondo modo sarà quando tutte due le parti, salteranno all'in giù; auenga ch'in que-
sto modo si ritrouasse alcuna consonanza mal posta; non farà tanto rumore discendente, come
ascendente: il Terzo, & ultimo modo sarà, quando una parte salterà in sù, & l'altra in giù; in
questo modo non si ritroueranno troppo mali effetti, ne troppo passaggi difficili d'accompagnare.
Il Compositore adunque, che haurà molte auertenze cauate da questi essempi, & dalla sua fatica
con l'esperienza de salti, incitati & molli, comporrà buone compositioni.

Dichiaratione sopra il Moto, in quanti modi si può usare nelle compositioni, & di
sua natura, con l'essempio. Capitolo XXXI.

IL Moto delle compositioni è di molta importanza, et è si potente che fa tra-
mutar natura à i gradi, alle consonanze, alle parole, & alli stromenti; &
quella compositione che nō haurà il moto, secondo il suggietto delle parole, ò
secondo il proposito d'altre fantasie, non sarà grata à gl'oditori, perche pare-
rà fatta senza studio, senza alcun giudutio, & circa al moto, et sopra che
si dè usare, & in che modo, & con quali compositioni, & di che sorte di modo; ne i capitoli di
uarie compositioni nel Quarto libro s'intenderà. Hora il Moto nelle compositioni si scriuerà in
page 42votto modi, con otto figure: il Primo Moto sarà dimostro con la figura detta Massima & si
domanderà Moto tardissimo: il Secondo Moto sarà detto tardo, quando la compositione dimo-
strerà la figura detta longa : il Terzo Moto sarà detto Moto naturale, che non sarà ne presto
ne tardo, come sarà il Moto della Breue : il Quarto Moto sarà detto Moto mediocre, che
sarà dimostro con la Semibreue : il Quinto Moto sarà detto più che mediocre, & la Minima lo
dimostrarà : il Sesto Moto sarà dimostro con la Semiminima et sarà nominato Moto
presto: il Settimo Moto sarà detto ueloce, e sarà mostrato con la figura detta Croma : l'ot
tauo & ultimo Moto, apparerà con la figura detta Semicroma & sarà chiamato Moto uelo-
cissimo. Et con i sopra essempi tutte le otto figure s'hanno uedute; & questi otto Moti
s'useranno nella prattica Musicale. & quando il Compositore haurà in prat-
tica i gradi & i salti, incitati, & molli, accompagnati dalle conso-
nanze, incitati & molli, con il Moto aggiunti insieme,
con tutti i sopra detti Moti sopra ogni sug-
gietto, & se tutti saranno bene con-
certati: allhora quella compo-
sitione sarà delle più
benfatte, &
delle
più rare che si
potrà comporre, et udire.
Fine del Secondo libro della Prattica Musicale.
page 43

PROEMIO DEL TERZO LIBRO, DELLA PRATTICA
MVSICALE DI DON NICOLA VICENTINO.
Capitolo Primo.

PERCHE molti celebrati Musici hanno scritto molte regole del-
la Musica, & quasi tutti hanno trattato della compositione delle
quarte, & delle quinte, & dell'ottaue, & come da queste si com-
pongano i modi, ouero toni (da prattici detti,) et percio non reste
rò di dire alcune cose che da nostri precessori siano state dette, an
chora che nel Proemio del primo libro, io habbia promesso di non
scriuere regole stampate; & circa ciò son certo, che appresso i buo
ni prattici della Musica, non sarò ripreso, s'io ritornerò à dir qual-
che cosa detta, perche io uolendo trattare della formatione de toni, & di sua natura, mi sarà for
za ridire qualche cosa, che da qualche altro sia stata detta, circa i toni & sua formatione; &
dirò la formatione delle quarte, & delle quinte, et dell'ottaue, per osseruare l'ordine del dire,
& poi il resto che m'occorrerà à dire, spero ch'io dirò de i toni, alcune aggiunte ch'io hò fatto à
quelli, che nissun altro; ne Boetio, ne altri Filosofi hāno mai, ne con essempi, ne con parole notate,
& per il presente libro si uedrà la formatione delle quarte, & delle quinte, & dell'ottaue, che
con queste si formerà gli otto Modi, ouero Toni: & si dirà de i toni; che nelle compositioni de i
canti figurati s'usano di comporre per . quadro, & per . rotondo; & anchora si dirà de i to-
ni notati con tre & quattro . molli (detti da prattici) compositione per Musica finta, che fin
hora sono stati usati con le loro cadentie: & appresso di questi Modi si uedranno di nuouo scrit-
ti 24. Modi, da me posti in luce, insieme con la formatione delle sue quarte & quinte, &
ottaue, con la dichiaratione, & essempi, & con l'intelligenza della Musica, che fin hora è stata
usata; & non lasciarò di dire quali saranno i modi Diatonici semplici, & quali Modi misti, di
alcune parti longhi, de i tre generi, & d'alcune sue spetie, & quali saranno gli otto modi Cro-
matici semplici; & anchora non tacerò de gli otto modi Enarmonici, e come saranno tutti com
posti con le sue quarte, & quinte, & ottaue, semplici & composte, & con li loro caratteri no-
tati, & sette sorti di uarij essempi di compositione, à quattro, & à cinque uoci; & si dirà quali
corde saranno mobili, & immobili, & quali saranno ne del tutto mobili, & ne del tutto immobi
li: & si ricercarà di scriuere, et dichiarare tutte le sopra dette cose con più facilità che si potrà,
& con essempi, & con ragioni instruire lo Studente di tal professione.

Dimostratione con la dichiaratione delle tre quarte Diatoniche, composte, & non composte.
Capitolo II.

I Primi che ruminorno come & in quanti modi che si poteua accōmodare il
semitono in la quarta naturale, quelli uiderò che in tre modi, & non in più si
poteua porre il semitono, nel principio di essa Quarta, nel mezzo et nel fine;
e questa motione di semitono, generaua tre ordini di Quarte: il Primo ordine
(frai prattici della Musica) era questo, ch'il semitono era riposto nel mezzo
della Quarta: et nel Secondo ordine scrissero il semitono nel principio di essa Quarta: il Terzo
page 43vordine dimostraua ch'il semitono era riposto nel fine di quella, come ne gl'essempi di tutte le
Quarte si ueggono per ordine, composte & incomposte.
[Music example]

Dimostratione delle quattro Quinte Diatoniche, composte & incomposte, con la dichiaratione.
Capitolo III.

LE Quinte naturali sono quattro, & sono differenti per cagione del semito-
no, posto in uarij luoghi, come nella formatione delle quarte s'hà inteso. Hora
la Prima spetie della prima Quinta (secondo i prattici della Musica) sarà,
quando il semitono si riporrà nel secondo grado della quinta ascendente. Et
la seconda spetie della Quinta sarà, quando il semitono sarà scritto nel prin-
cipio d'essa Quinta: il Terzo ordine della Quinta si uedrà con il semitono, nel fine della
Quinta ascendente: la Quarta spetie della Quinta non si potrà giudicare, se non per il semi-
tono, scritto nel terzo grado della Quinta; & i sotto notati essempi daranno ad intendere l'or-
dine delle quattro Quinte.
[Music example]

Dimostratione delle sette Ottaue Diatoniche, composte et incomposte, con la dichiaratione.
Capitolo IIII.

DI spra s'è detto delle tre quarte, & quattro quinte, le quali congiunte for-
marano le sette Ottaue; e la prima Ottaua terrà questo ordine, e haurà il suo
principio, & la sua creatione dalla prima quarta, & dalla prima quinta, le
quali insieme poste crearanno la prima spetie della prima Ottaua, et sarà il
principio nel secondo ordine della mano; da prattici della Musica detto, A re.
ò Alamire grauissimo ascendente per gradi d'una Ottaua; & quando saranno composti, crea-
ranno il primo ordine della prima spetie, della prima Ottaua, composta della prima quarta, &
della prima quinta, come si ha di sopra inteso; & con i sotto essempi meglio s'intenderà: la se-
page 44conda Ottaua incomincierà da B mi. per . ò B fa mi grauissimo, ascendente per una Otta-
ua, fin à B fa b mi. graue, con la seconda quarta, posta sotto la seconda quinta, & formerà la
seconda Ottaua: la terza Ottaua si formerà con la terza & ultima quarta, e con la terza quin
ta, incominciando da C fa ut ascendente, per otto uoci, fin à C sol fa ut, con la detta quarta sotto
la sopra detta quinta, & formerà la terza Ottaua, nel modo che sono state formate l'altre sopra
dette: la quarta Ottaua si formerà della quarta quinta, & perche nell'ordine delle quarte &
delle quinte si ritrouano se non tre quarte, & quattro quinte: è necessario ritornare à torre le
quarte ante dette, & porre quelle sopra le quinte, & formare l'altre ottaue: et uolendo formare
la quarta Ottaua, si riporrà la prima quarta, sopra la prima quinta, & si formerà la quarta Ot-
taua, incominciando da D sol re. ascendente per gradi, di uoci, fin à D la sol re. la quinta Ot-
taua sarà formata della seconda quinta, & della seconda quarta, posta sopra la quinta, incomin-
ciando da E la mi. graue, ascendente per otto uoci, fin à E la mi. acuto; & con questo modo si
ritrouerà formata la quinta Ottaua: la sesta Ottaua si formerà della terza quinta, & della ter
za quarta, sopra posta alla quinta con l'ordine sopra detto, & formeranno la sesta Ottaua, in-
cominciando da F fa ut graue ascendente per otto uoci, ad F fa ut. acuto: la settima & ultima
Ottaua è la più alta, & sarà formata dalla quarta quinta, che ha il suo principio in G sol re ut,
& ritornerà à torre la prima quarta, & di sopra sè posta; ambedue crearanno la settima Otta-
ua, che ne gl'ordini di tutta la Musica Diatonica, non si ritrouerà altro che tre quarte, & quat-
tro quinte & sette ottaue, tutte naturali; auenga che alcuni uogliano formare altre sorti d'otta
ue, & di quarte, & di quinte, ma non uengono giuste, ne quarte, ne quinte: perche sono compo-
ste del tritono, & della quinta imperfetta, & sopra cio, non mi uoglio allongare, perche sono sta
te dette da altri: imperò ch'alcuni uogliano che siano quattro altre sorti di Modi, ò Toni, et che
in tutto siano 12. ma perche sono formati di quinte, & di quarte false, per tal ragione non l'in-
segno hora, & poi come di sopra hò detto che sono state insegnate, le lasso per hora: & acciò
che lo Studente meglio intendi i sotto notati essempi lo faranno più certo.
[Music example]
page 44v

Dichiaratione de gli otto modi Diatonici semplici, & di sua natura, con l'essempio; &
prima del primo Modo. Capitolo V.

LA formatione delle tre quarte, & delle quattro quinte insieme poste, hanno
fatto una cōpositione di 7. ottaue, come qui di sopra si ueggono: et così come
le sopra dette quarte e quinte, sono state cagione della formatione delle sette
ottaue; così le sette ottaue, sarāno quelle dalle quali si cauaranno la forma-
tione de gl'otto Modi, che secōdo la diuersità de i semitoni producerāno uarij
effetti à gli Oditori. Hora il Primo Modo, si formerà della prima Ottaua, usando però molte
uolte i termini della sua quinta, & della sua quarta, per gradi & salti, per mantenere il
suo Modo sempre ne suoi termini: & quando le quarte; & quinte, & ottaue, d'un'altro modo
saranno miste, faranno fra loro una certa diuersità, che faranno mutare proposito & natura, al
modo di cantare; & quando il Compositore uorrà tenere i termini giusti de gli otto Modi Dia
tonici semplici: comporrà quelli secondo la lor natura, senza far altra congiuntione à quelli, d'al
tre quarte, & d'altre quinte, che non siano del suo Modo semplice, & de Modi composti con al
tre parti; à suoi Capitoli ne ragionerò. Il primo Modo adunque sarà di natura piaceuole et di-
uoto, & haurà più dell'onesto che del lasciuo; Questo Modo è stato molto celebrato, da i popoli
Dorij, i quali cantauano le lor lode, & suoi gran fatti, con questo primo Modo, (che Boetio, &
altri Filosofi lo domandano Modo Dorio) detto da i sopra detti popoli; & nella nostra prattica,
questo tal Modo si domanda Primo tono, auenga che fin hora non s'habbia mai ueduto alcun can
to fermo, che sia ueramente Diatonico; perche tutti i canti fermi, & figurati; hanno dimostro
esser misti delle quarte & delle quinte de gl'altri Modi, come anchora delle parti longhe, de gli
altri generi, come ne gli essempi si dimostrerà quelli semplici, con i suoi termini, ascendenti, e di-
scendenti fin alla sua ottaua, conciosia che alcuni dicano certe sue opinioni, ch'il primo Modo può
discendere una uoce dal suo principio, che sarebbono in tutto noue uoci, d'un estremo à l'altro, &
dicano la ragione, che così come nelli numeri da 8. à 9. nasce il tono come in prattica se dice,
ut. re. ouero da re. à mi. & da fa. à sol. & da sol. à la. così anchora il tono, ò il Modo può te-
nere il suo estremo termine fra 8. & 9. uoci: tal ragione non mi spiace, imperò che quando il
Modo toccarà, la nona uoce parerà che uadi fuore de i termini del suo proprio ordine: hora
l'essempio del primo Modo Diatonico semplice, sarà qui sotto notato.
[Music example]

Dichiaratione del secondo Modo Diatonico semplice, con l'essempio, & di sua natura.
Capitolo VI.

IL secondo Modo è quasi della natura del primo, & non hà altra differenza, se
non che il primo Modo è alquanto più allegro; & il secondo, perche hà la quarta
sotto la quinta, hà più modestia: & questi tali Modi fanno più effetto nelle com
positioni à quattro uoci, che semplici, & dimostrano la sua natura, quando sono
page 45misti con le parti longhe & corte delli generi, che quando sono Diatonici senza altra mistion
de i generi. Hora il secondo modo Diatonico semplice, sarà posto al contrario del primo, perche
haurà la quinta sopra la quarta; questo fu da gl'antichi Filosofi detto Modo Yppodorio, come
sotto posto al Dorio, per la differenza solamente della quarta come ho di sopra detto, & l'essem
pio lo dimostrerà in fatto.
[Music example]

Dichiaratione del terzo Diatonico semplice con l'essempio: et di sua natura.
Capitolo VII.

E Stato di sopra detto del secondo Modo, resta hora à dire del terzo Modo, co-
me s'hà da comporre semplicemente; & come i prattici della Musica hanno
domandato il primo Modo Autentico, & il secondo Plagale, & il terzo Au-
tentico, & il quarto Plagale, & il quinto Autentico, & il sesto Plagale, il
settimo è detto Autentico, & l'ottauo Plagale; & tutti gli Autentici saran-
no quelli che ascenderanno con la sua quinta, & poi con la sua quarta di sopra: & i Plagali sa-
ranno quelli che hauranno la sua quarta di sotto la sua quinta; & questo ordine sarà in tutti gli
otto Modi. Hora il terzo Modo sarà di natura allegro, quando sarà composto à quattro uoci, con
la mistione de tutti i generi, & il semplice Diatonico mostrerà poco effetto d'allegria, per essere
solo, & senza alcuna compagnia: & l'essempio dimostrerà il suo procedere con i termini delle
quarte & delle quinte: & questo modo fù chiamato da Filosofi Frigio, deriuato da Troiani, che
cantauano in questo sotto notato modo.
[Music example]

Dichiaratione del quarto modo Diatonico semplice con l'essempio, et di sua natura.
Capitolo VIII.

DA noi è stato detto del terzo modo autentico, hora il suo Plagale sarà il quar
to modo, il quale sarà mesto, et piu funebre, sarà accompagnato à quattro uoci,
che solo: et il Compositore dè auertire, che i modi cōposti debbono hauere le
sue compagnie di consonanze, secondo che sono mesti, meste; & allegri, le
consonanze saranno allegre: & si dè bene accompagnare le parole alla na-
tura dei Modi. Lasciamo per hora questo ragionamento, & uenimo alla compositione d'esso
quarto Modo. Dico ch'egli haurà la sua quarta sotto la sua quinta, discendente et ascendente; et
page 45vquesto da i Filosofi fu nominato Yppofrigio, come sotto posto al Frigio, e l'essempio lo dimostra.
[Music example]

Dichiaratione del quinto modo Diatonico semplice, con l'essempio: & di sua natura.
Capitolo IX.

HOra mi soccorre di dire la natura del Quinto Modo, ilquale dimostra essere su-
perbo & allegro; questo fu detto da Filosofi Lidio, applicato alla natura de
popoli Lidiani feroci, & superbi, Questo haurà la sua quarta sopra la sua
Quinta, & da Filosophi antiqui fu molto celebrato insieme con il Dorio, et il Fri
gio, & non è dubio alcuno che questo semplice Lidio possi dimostrare la sua na-
tura, si come quando sarà accompagnato, & l'essempio, qui sotto notato lo dimostrerà.
[Music example]

Dichiaratione del sesto Modo, Diatonico semplice, & di sua natura con l'essempio.
Capitolo X.

I Filosofi che composero à due à due gli Autentici et i Plagali, non lasciorno scō-
pagnato il sesto Modo, domandato Yppolidio, sotto posto, al Lidio etiam dio che
il Plagale habbia alquanto piu del mesto, del suo Autentico, nondimeno questo
sesto Modo hà dell'allegro, & del feroce. la sua compositione sarà la Quarta
sotto la Quinta secondo l'ordine de Plagali, et l'infrascritto essempio à ognuno lo farà noto.
[Music example]

Dichiaratione del settimo Modo, Diatonico semplice, & di sua natura. Cap. XI.

IL settimo Modo sarà quello ilquale haurà la sua quarta sopra la sua quin-
ta imperò che detta quarta, sia tolta impresto dal Primo Modo per accom-
pagnare la quarta quinta, & questo modo sarà molto allegro, & haurà del
superbo, questo da Filosofi fu detto Missolidio, & farà de gli autentici il piu
alto, & l'essempio, si dimostra qui notato.
page 46
[Music example]

Dichiaratione dell'Ottauo Modo, Diatonico semplice, & di sua natura. Cap. XII.

LA natura molte fiate manca in alcune cose & l'ingegno dell'huomo cō l'ac-
cidente supplisce, a essa natura. Anticamente si ritrouauano solamente l'or-
dine di sette Modi nella prattica Musicale. Tolomeo piu auertito uide che
erano tre Quarte, & quattro Quinte, & che tre Quinte erano accom-
pagnate disopra & di sotto dalle Quarte, & la quarta Quinta era solamente accompa-
gnata dalla Quarta di sopra & non di sotto. Tolomeo accompagnò la quarta medesima che
era sopra la quarta quinta, & la pose di sotto à essa quinta; & così compose l'ottauo Modo, il
quale fu poi nominato Yppermissolidio, come sotto posto al Missolidio. Questo ottauo Modo è di
natura assai uiua, & è Ecclesiastico: non era usato da i Musici antichi, come recita Boetio à
cap. 16. nel quarto libro della Musica, perche fù aggiunto da Tolomeo, come ho disopra det-
to: il suo procedere & natura farà meglior effetto, accompagnato à quattro uoci, che semplice;
& l'essempio qui sotto notato dimostrerà, come camina semplicemente.
[Music example]

Dimostratione delle tre Quarte, & quattro Quinte, & sette Ottaue Diatoniche, composte
per . rotondo, con la dichiaratione: & come s'ha drittamente da nominare le
due lettere . & . molle. Capitolo XIII.

QVantunque le Quarte & le Quinte siano scritte per . molle, nel princi-
pio delle chiaui, però sono dell'istessa natura che sono quelle per . quadro,
ouero . incitato; quando il Scolare nominerà queste due lettere di . &
che dirà per . quadro, & à l'altro . sarà necessario dire per . rotondo;
& quando si chiamerà al . rotondo . molle, sarà bisogno dire al . quadro
ouero . duro, ma più proprio sarà à dire . incitato. Hora ch'il Scolare ha hauuto l'instruttio-
ne di denominare le due lettere, delli due . . in due modi, seguirà il parlare proprio, à qual
modo li piacerà; & uedendo qui sotto scritto le sopra dette Quarte & Quinte, & Ottaue per
. molle, non farà però tramutatione alcuna à gl'orecchi differente da . quadro à . rotondo,
non occorrendo nel procedere altre mutationi de i gradi, ma solamente à gl'occhi il cantare sa-
rà tramutato, & abbassato da . quadro à . rotondo un semitono minore più basso, et à tal com
positione non si potrà dire Cromatica Musica, perche dal suo principio, fin al fine non haurà
tramutatione alcuna; ma ueramente si potrà chiamare transcrittione Cromatica, cioè da . qua
page 46vdro à . rotondo, & gl'essempi dimostreranno qui sotto notata essa transcrittione, acciò ch'il
Scolare habbia più facile il scriuere à l'uno, & al altro modo.
[Music example]

Dimostratione delle tre Quarte, & quattro Quinte, scritte con quattro . molli, con le sette
Ottaue, dette dal uulgo Musica finta, con l'essempio Diatonicamente poste; &
con il modo d'alzare et una compositione un tono et un se-
mitono con facilità, Capitolo XIIII.

APpresso alcuni la musica scritta con quattro . molli, non è cognosciuta esser
simile all'altra scritta, per . quadro, & per . molle; et l'inuentione di scri
uer quella nō è stata per altra cagione, si non per poter mostrare sopra lo stro
mento dell'Organo, in qual loco si possi sonare per . quadro: & occorrendo
al Choro sonare più basso un semitono minore, è stato signato il canto con un
page 47. molle; & perche le uoci sono instabili, molte fiate auuiene ch'il Choro abbassa un semitono,
cantando dal suo primo principio, per seguire al fine: & inanzi che i Cantanti aggiungano al
fine, qualche uolta abbassano un tono; & acciò ch'il Discepolo cognosca il modo di poter sonare
le compositioni un tono più basso, si scriueranno con quattro . molli, tal ch'il Scolare con queste
regole potrà abbassare ogni sorte di compositioni un semitono minore, & un tono, quando il can-
to sarà scritto per . quadro: & così quando sarà scritto con quattro . molli, & potrà alzare
un tono, & un semitono minore, che sarà sempre il medesimo procedere: & sè lo Studente uor
rà ritrouare le spetie delle Quarte & delle Quinte, quando il canto sarà per . quadro, alzerà
quello una quarta, & ritrouerà le sue quarte & quinte giuste; & poi quando sarà per . molle,
et che l'abbasserà una quinta, le spetie delle quarte et delle quinte saranno un tono più basse del
ordine delle quinte & quarte di . si che alzando per quarta, & abbassando per quinta, il So-
natore ritrouerà ch'il procedere delle quarte & delle quinte, sarà sempre il medesimo nel stro
mento commune, ma più utile sarà il nostro Archicembalo. Queste poche parole ho detto, si
per utile del Sonatore, come anchora per dare ad intendere al nuouo Discepolo il sopra detto or
dine: Hora le Quarte, & le Quinte, & l'Ottaue, con quattro . molli scritte, l'essempio qui
sotto posto manifesterà quelle.
[Music example]
Di sopra hò dimostro, onde deriua la creatione degli otto Modi dalle sette Ottaue, et come quel-
le sono create dalle tre Quarte & quattro Quinte, in dispositione Diatonica; auenga che sia-
no notate in tre modi per . incitato, & per . molle, & per quattro . molli, & dalla tramu
tatione del notare, à quella s'ha detto Musica finta, & non si dè dire musica finta, ma più pre-
sto transcrittione finta, perche la Musica è notata con Quattro . molli, che alla uista, pare tut
ta tramutata [[per]] lo notare, & à gl'orecchi nissuna differenza si sentirà dalla Musica scritta con
. molli, à quella scritta senza come di sopra hò detto, & accio che alcuno nō dica Musica Cro
matica à quella compositione, che sarà notata con quattro . molli, noi già nel primo Libro ha-
uiamo dichiarato che cosa sia Musica Cromatica, laquale sarà la tramutatione che si sentirà
quando prima serà tono, poi che si tramuterà in semitono, & di semitono in tono, con le spetie
Cromatiche & con la priuatione del caminare per i gradi naturali, che già ne hò detto à bastan
za. Hora rimane à dire de i canti fermi, & perche da molti sono stati molte uolte ristampati, &
detti, lasso quelli & seguirò l'ordine de gli otto Toni, ò Modi, come nelli canti figurati i loro ter
mini in tre modi si usano [[per]] . incitato, & per . molle, et [[per]] quattro . molli, detta Musica finta.

Dichiaratione del primo Modo scritto per . incitato, & per . molle, & per
Musica finta con l'essempio, della Musica participata & mista.
Capitolo XV.

IL maggior fondanento che dè hauere il Cōpositore sarà questo, che riguar-
derà sopra di che uorra fabricare la sua compositione. secondo le parole, ò Ec
clesiastiche. ò d'altro suggetto, et il fondamēto di detta fabrica sarà che eleg
gerà un tono, o un modo, che sarà in proposito, delle parole, o sia d'altra fanta
sia, & sopra quel fondamento misurerà bene con il suo giuditio, & tirerà le
linee delle Quarte & delle quinte d'esso tono, sopra il buono fondamento, le quali saranno le co-
lonne che terranno in piedi la fabrica della compositione; & de suoi termini, quantunque fra
queste Quarte & quinte si riponesse le quarte & le quinte d'altri Modi. Queste non farāno
danno à essa fabrica quando quelle saranno, in alcuni luoghi disposte, & con bel modo accompa
gnate nel mezzo di detta compositione, che con la uarietà di quella Architettura, ornerà la fa-
brica della compositione, come fanno i buoni Architetti, che cō bel modo di procedere con le linee
del Triangulo fanno abbagliar la uista à gli huomini, & con quelle fanno parere, una facciata
di qualche bel Palazzo, che sarà dipinta molto appresso alla uista, di colui che gaurderà tal pittu
ra & à quello, essa li parerà molto lontana & non sarà. Questa apparētia auuiene da il modo di
sapere accompagnare i colori, con le linee, & anchora molte uolte, gli Architetti accompagnano
diuerse maniere, de i modi del fabricare in una fabrica come si uede nel celebrato Vitruuio, che
il modo Dorico, sarà accompagnato con l'Attico, & il Corintio, con il Ionico & sono talmente be-
ne colligati, & uniti, anchora che le maniere siano diuerse, nondimeno, il prattico artefice, con
page 48il suo giuditio, compone la fabrica con uarij ornamenti proportionata, cosi auuiene al composito-
re di Musica, che con l'arte puo far uarie commistioni, di Quarte, & di quinte d'altri Modi, et
con uarij gradi adornare la compositione proportionata secondo gli effetti delle consonanze ap-
plicati alle parole, & dè molto osseruare il tono, ò il modo. Quando comporrà cose Ecclesiastiche,
& che quelle aspetteranno le risposte dal Choro, ò dall'Organo, come saranno le Messe, Psalmi,
Hymni, ò altri responsi che aspetteranno la risposta. Anchora saranno alcune altre compositioni
Latine che ricercheranno mantenere il proposito del tono, & altre Volgari lequali hauranno mol
te diuersità di trattare molte & diuerse passioni, come saranno sonetti. Madrigali, ò Canzo-
ni, che nel principio, intraranno con allegrezza nel dire le sue passioni, & poi nel fine saran-
no piene di mestitia, & di morte, & poi il medesimo uerrà per il contrario; all'hora sopra tali,
il Compositore potrà uscire fuore dell'ordine del Modo, & intrerà in un'altro, perche nō haurà
obligo di rispondere al tono, di nissun Choro, ma sarà solamēte obligato à dar l'anima, à quelle pa
role, & con l'Armonia di mostrare le sue passioni, quando aspre, & quando dolci, & quando
allegre, & quando meste, & secondo il loro suggietto; & da qui si cauerà la ragione, che ogni
mal grado, con cattiua consonanza, sopra le parole si potrà usare, secondo i loro effetti, adunque
sopra tali parole si potrà comporre ogni sorte de gradi, & di armonia, & andar fuore di Tono
& reggersi secondo il suggietto delle parole Volgari, secondo che di sopra s'ha detto; Hora è
necessario uenire alla dichiaratione del primo Modo; che il Compositore dè usare nella Mu-
sica communa, cioè in quella che tutti i professori di Musica compongano in questo' tempo & la
diuisione di quella di sopra ho detto, nel Primo Libro della nostra Prattica; & sarà molto in
proposito per hora dire della commistione de Toni, che ne canti Figurati si ritruoua, laquale dà
adintendere che nissuno Compositore hà osseruato ne osserua il Tono, e le sue compositioni le di-
mostreranno à ogniuno, che cognoscerà la natura & i termini, & le compositioni de modi, (se-
condo che scriue Boetio) cō l'authorità de tanti Celeberrimi Filosofi nel quarto Libro à Cap. XV.
sopra il Trattato de modi dice. Questi modi si debbono notare nel Genere Diatonico: & per le
compositioni, che gia molto tēpo sono state fatte, eper quelle che si ueggano, à nostri tempi. Nis-
suno ne gli canti figurati et ne gli fermi, ha cōposto un canto che osserui l'ordine del Genere Dia
tonico, perche in quelli si ritruoua non solamente gradi del Diatonico Genere, che sono i Toni,
& semitoni naturali, ma anchor i gradi delle Terze minori, che in prattica dicemo mi. sol. &
re. fa. & il salto del Dittono, che in prattica dicemo, ut. mi. & fa. la. senza poi che nelli can
ti figurati i Toni si tagliano; & di un Tono si fà semitono. & di semitono, si fà tono. Queste
spetie, non sono Diatoniche, come di sopra s'ha detto. adunque come puo essere toni, o modi osser
uati se nissuna compositione è stata composta nell'ordine Diatonico: & per tal ragione la musi
ca che è stata usata et che si usa hoggi nel mondo, si dè domandare musica participata, & mi
sta de certe spetie de tutti tre i Generi, e nō è musica Diatonica, per le tante ragioni di sopra in-
tese. Hora il primo Tono, ò modo della musica participata & mista da me sarà dimostro, in tre
modi, cioè per . incitato, per . molle, & per musica finta, & questi essempi sarāno per alcuni
termini principali della sua Quinta, & della sua quarta, nella parte piu bassa, perche quella
come fondamento et Basa della Fabrica, terrà, & conseruerà il modo primo, & secondo, e tutti
gli altri; et molti Compositori quando uoleno cognoscere una compositione, guardano il soprano;
ilche, non possono sicuramente giudicare, di qual modo sia la compositione, sè prima il Basso
non fida il Scolare: che iui si ueggano le quarte & le quinte, lequali formano tutti i toni, come
page 48vdi sopra si ha detto, & come ne gli essempi qui sottoposti meglio si potrà imparare à formare
quelli, con i suoi termini.
[Music example]
[Music example]
[Music example]
[Music example]

Dichiaratione del secondo Modo per . incitato, & per . molle, & per Musica
finta: della Musica participata & mista. Cap. XVI.

IL Compositore auuertirà che non dirò come si forma gli otto Modi del can-
to figurato, perche la sua formatione è stata detta nell'ordine de gli otto Mo
di Diatonici, anchor che in questi si ritrouano molte spetie de i tre Generi, non
dimeno si formeranno medesimamente, con le loro quarte & quinte, come i so
pradetti. Hora come i termini del Basso si comporrāno, li dimostrerò nelli sotto notati essempi.
[Music example]
[Music example]
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[Music example]
[Music example]

Dichiaratione del terzo Modo della musica participata & mista, per . incitato, & per
. molle, & per musica finta: con gli essempi. Cap. XVII.

NOn occorrerà dire ch'il terzo Modo sia di natura allegro, per essere autentico,
& sempre auuiene nelle compositioni à quattro uoci, et à piu; che quando il Bas
so reciterà il Modo autentico, il Tenore dirà il Plagale: & per l'opposito,
quando la parte Bassa canterà il Plagale, il Tenore non tacerà l'autentico; si che
nelli canti figurati à più uoci, sempre saranno insieme, l'autentico con il plagale;
& gl'essempi del terzo Modo, qui appareno.
[Music example]
[Music example]
[Music example]
[Music example]

Dichiaratione del quarto Modo della musica participata & mista, per . incitato, & per
. molle, & per musica finta. Cap. XVIII.

IL quarto Modo porta seco assai mestitia, et come sarà cantato in uoce Bassa,
sarà molto malenconico: i sotto scritti essempi dimostreranno i suoi termini in
uarij modi, & il Lettore auuertirà anchor ch'io noti questi essempi corti,
solamente per un poco de termini principali che s'hanno da tenere; ma nelle
compositioni longhe si uà con diuerse quarte & quinte d'altri toni, con buon
modo poste, come ogni giorno s'odeno, & uedeno.
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[Music example]
[Music example]
[Music example]
[Music example]
[Music example]

Dimostratione del quinto Modo per . incitato, & per . molle, & per musica finta, della
musica participata & mista. Cap. XIX.

NOn è dubbio alcuno ch'il quinto Modo per la cagione del dittono, che è sotto al se
midittono della sua quinta non sia allegro, & tutto uiuo, come ne gl'essempi qui
sotto posti, con i suoi termini principali si uedrà.
[Music example]
[Music example]
[Music example]
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[Music example]

Dichiaratione del sesto Modo per . incitato, & per . molle, & per musica finta,
della musica participata & mista. Cap. XX.

SI scriuerà il sesto Modo in uarie chiaui: & sarà di contraria natura de gl'al-
tri modi plagali, perche la maggior parte d'essi saranno mesti; & questo sarà
allegro, per cagione del dittono, che sarà nella parte di sotto della sua quinta,
che darà incitatione nel primo grado d'essa quinta, come ne gli essempi mani-
festamente si potrà cognoscere per i suoi termini, ascendenti & discendenti.
[Music example]
[Music example]
[Music example]
[Music example]

Dichiaratione del settimo Modo per . incitato, & per . molle, et per musica finta, della
musica participata & mista. Cap. XXI.

SArebbe la compositione molto rozza, se si osseruasse i termini de i Modi in-
tieramente, dico secondo la compositione delle quinte & delle quarte d'essi
modi; & per commodità di comporre à piu uoci & per hauer piu uarietà di
corde, alli plagali si darà la quinta sotto della sua quarta, & si passerà il ter-
mine d'esse quarte & quinte d'una quinta piu bassa; & anchora si darà l'ot
taua sotto al fine dell'autentico per accommodare molte uoci à piu di quattro uoci. Hora il setti-
mo Modo sarà il piu alto de tutti, & sarà molto allegro, & i suoi termini principali saranno di-
mostri con i sotto infra notati essempi.
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[Music example]
[Music example]
[Music example]
[Music example]

Dichiaratione dell'ottauo Modo per . incitato, & per . molle, & per Musica detta finta,
della Musica participata & mista. Capitolo XXII.

DI sopra s'hà inteso come i Modi sono otto, & che sette fin hora con i suoi essempi
sono stati dimostri; resta à dir dell'ottauo Modo, il quale è allegro & ecclesiasti
co; i suoi termini principali, saranno qui sotto posti ne loro essempi, della Mu-
sica participata & mista.
[Music example]
[Music example]
[Music example]
[Music example]
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Dimostratione de i due modi misti, di quinte e di quarte de diuersi modi. Cap. XXIII.

DI sopra è stato detto de gli otto Modi con i loro essempi, & i loro termini
principali, & questi sono stati fatti per ammaestramento del Discepolo, im-
però che alcuni ne hanno scritto, quattro altri, come di sopra ho detto con le
formationi di quinte, & di quarte false; che di questi ne uo dare un poco di
essempio, acciò che ogniuno da sè sapia formarli, quantunque siano stati scrit
ti da altri. Hora scriuerò questi per dar essempio al scolare, acciò possi da questi comprendere
la loro commistione; & se di questi misti alcuno ne uorrà formare, con questi essempi haurà il
modo facile.
[Music example]
[Music example]
Questi due Modi misti si ueggono che il primo è del primo et del quarto Modo, come i termini
principali dimostrano quelli, i quali sono la prima Quinta re. la. del primo modo, & la quarta
mi. la. del terzo Modo; & il secondo essempio è misto della quarta Quinta del settimo Modo,
che sono ut. sol. & della terza Quarta del quinto Modo, che sono ut. fa. & il primo essempio
se si uorrà far per . quadro, s'abbasserà una quarta, & si conuertirà nel medesimo: & il se-
condo essempio se s'alzerà una quinta, cantando per . quadro, si conuertirà nel medesimo; &
cosi ogni sorte di compositione che s'abbasserà per una quarta, & se s'alzerà per quinta, si con-
uertiranno nelle medesime quarte, & quinte, si per . incitato, come per . molle.

Dichiaratione delle tre sorti di Cadentie, da noi dette, maggiori, minori, e minime; che s'usano
nelle compositioni, de i canti fermi, & figurati, con punto & senza, con i loro
essempi, et di sua natura. Cap. XXIIII.

LA cadentia è stata ritrouata per dimostrare (quando nelle compositioni
appare) che uuole significare di far cadere il fine della conclusione del par
lare, ò di fare il fine d'essa compositione: & per tal ragione, perche la sinco
pa fa tal effetto à quel modo legata è stato detto cadentia, quasi che cade &
che conclude il parlare; imperò che alcuni Compositori non considerano la ca
gione, perche sia stata ritrouata; ma sono alcuni che compongono, & nel principio delle loro
compositioni, incominciano far le cadentie, et danno ad intendere all'oditore che uogliono con-
cludere, & sarrare la sua compositione, inanzi che la sia incominciata: che ueramente ogni
Compositore dè auuertire alla cadentia; & anchora i Sonatori d'organi, etiamdio che alcune
uolte quella si dimostri con Modo di uolerla fare, & non si fà; Questo modo di fingere di con-
cludere, & non conclude, tal modo può passare nel mezzo delle compositioni: imperò che siano
page 51vfatte in proposito, ò di parole, ò d'altro suggietto; Questo modo di far cadentia, fù prima usa-
to con note grosse, cioè con la breue nel principio della sua prattica, et doppò un gran tem
po fu usata con la semibreue, & poi più modernamente è stata usata con la minima, & queste
furno prima cantate senza alcuna dimunitione; poi i più prattici, & posteri incominciorno u-
sare quelle con alquanto di diminutione, & con punti & senza punti; & alcuni altri hanno
usato, & usano la sincopa della cadentia tutta cattiua, questo modo non è moderno; altri hanno
scritte le cadentie diminuite in uarij modi, con il punto & senza; A me pare che senza punto
hanno più leggiadria in sè. Queste tre sorti di cadentie maggiori, minori, & minime, Io le scri
uerò prima nel modo antico, & come poi le medesime, sono state rotte, & diminuite, di tempo
in tempo; & porrò gl'essempi un doppò l'altro, della cadentia di breue, & poi di semibreue ne
darò l'essempio in molti modi; & poi seguirò l'essempio di minima, come nelle cadentie diffe-
renti si usano. Queste dimostrerò senza punti, & con punti, & diminuite, & non: auuenga
che alcuni nelle loro dispositioni di uoci diminuiscano quelle in uarij modi, à imitatione delli
stromenti: hora gl'essempi delle sopra dette cadentie saranno qui poste, con li sopra detti ordini.
[Music example]
[Music example]
[Music example]

Modo di comporre le cadentie Diatoniche, à quattro & à più uoci con gl'essempi.
Capitolo XXV.

PER seguire l'ordine di uolere instruire il Discepolo alla cognitione de tutti
gli otto modi Diatonici, & Cromatici, & Enarmonici, è di necesso peruenire
all'intelligenza delle Cadentie d'essi otto Modi: & per non essere longo nel
dire, darò gli essempi à quattro uoci di tutte le Cadentie, che si usano fare ne
gli otto Modi della Musica mista, & participata; & in questo Capitolo darò
ad intendere solamente il modo di comporre alcune cadentie Diatoniche, che quando si uorran
no comporre diatonicamente, & di quante sorti, nel primo Modo, & nel secondo; & così in
tutti gli otto Modi. Il Discepolo torra quelle de tutti gli otto Modi della Musica participata; &
sopra quelli si formerà le cadentie Diatoniche in tutti gli otto Modi: hora la cadentia naturale
& Diatonica, sarà quella, la quale non haurà mai semitono accidentale, & sempre sarà fatta
per tono, eccettuando che alcune uolte occorrerà il semitono naturale; & non starà però di non
page 52essere cadētia Diatonica, perche il semitono naturale, seruirà al genere Diatònico, & al genere
Cromatico; secondo che scriue Boetio, & altri Filosofi: & gl'infra scritti essempi dimostre-
ranno alquante cadentie Diatoniche; & anchora il Compositore auuertirà, che non solamente il
Soprano dè osseruare il tono nelle cadentie, ma anchora in tutte le parti si manterrà i toni, &
non si farà alcun grado di terza minore, ne di maggiore, saluando fuore i salti di quarte, & di
quinte, e di seste, & altri salti, perche sono communi à tutti li generi, come di sopra è stato detto.
[Music example]

Dimostratione della Musica Diatonica, à quattro uoci composta. Cap. XXVI.

ACciò ch'il Lettore non stia dubbioso, ho uoluto sotto porre un essempio tutto
Diatonico à quattro uoci, che quando canterà il Scolare, si farà più certo della
Musica Diatonica; et la si potrà comporre à quante uoci uerrà in proposito al
Compositore; & si sentirà in questa Musica una asprezza grande, à rispetto
di quella che è participata & mista. Et il Compositore auuertirà che un so-
spiro torrà uia il grado di Terza maggiore, & di minore; & questa compositione seruirà al
cantare & al sonare.
[Music example]

Dimostratione delle Cadentie à due uoci, diminuite & integre, con le dubbiose.
Capitolo XXVII.

QVantunque di sopra nell'ordine delle sincope noi habbiamo detto il modo d'esse, co
me s'accompagnano, & come le sincope dimostraranno la uia di far le cadentie,
horà sarà tempo de dire il modo che si hà da tenere à far la cadentia, auenga che
la sincopa l'habbia dimostro; & acciò ch'il Scolare possi con facilità imparare,
page 53darò gli essempi, come à due uoci si compongano, & quasi stiano meglio diminuite, à un modo,
& quali à l'altro: & quelle che saranno scritte con le diminutioni naturali, saranno piu aggili
al Cantante, che non saranno le deminuite con gli accidenti, come qui sotto si ueggono, et con
alcune dubbiose di sustentatione, che sariano false; & stariano meglio diminuite, che intiere.

[Music example]
SI da regola alle cadentie, che tutte quelle che hanno da essere sustentate, si debbono signa-
re con i loro segni de Diesis Cromatici, ò di . molli, ò di . incitati per schiffare molti errori
fatti dalli Cantanti, che possono occorrere nelle compositioni, si per rompere il disegno del Com
positore che in tal nota di cadentia uolesse dimostrare una durezza, & ch'il Cantante la susten
tassi, & far la Musica dolce: & nelle cadentie dubbiose, sarebbe maggior errore sustentare
una sesta maggiore, che diuentarebbe settima minore; & farebbe gran discordo. Il rimedio di
saluare le cadētie dubbiose, sarà questo, che la diminutione le saluerà, ò se si uorrāno far intiere,
si farà che salterāno all'in sù, ò all'in giù: et à questo modo si saluerāno tutte le cadētie dubbiose.

Dimostratione delle cadentie che non concludeno, accidentali, & naturali.
Capitolo XXVIII.

PER fuggire molti errori, sarà buono segnare tutte le cadentie che hauran
no bisogno di loro segni, come di sopra ho detto, & per dar facilità à quelle
che salteranno, & che non uorranno concludere, dimostrarò al nuouo scolare
molti salti, che salueranno le cadentie dubbiose di sustentationi; & quando
gli occorrerà saltare con segni accidentali. Il Compositore auuertirà à fare
quelli talmente bene composti, ch'il Cantante non possi fallare l'intonatione di quelli, perche
con la buona compagnia, si canta ogni cattiuo salto, si naturale come accidentale, come darò no-
titia con gli essempi di quelle, che salteranno naturalmente, & accidentalmente, con uarij &
diuersi salti.
page 53v
[Music example]
Nelle compositioni occorreno la diuersità delle cadentie. Queste sopra scritte saranno cosi
buone in un tono ouero in un modo, come in l'altro; et come sono buone à due uoci, meglio saran
no à tre uoci, & à più; & i salti di queste tanto si potranno notare con i . molli all'in giù, co-
me con i Diesis all'in sù, secondo che uerranno bene al Compositore; & ogni mal salto con la
prattica à gli orecchi s'imparerà di modo, che uerrà tempo che tutti i modi e salti naturali, et ac-
cidentali si canteranno si ageuolmente, come hoggi i buoni salti, di ottaue, & di quinte giuste si
cantano, come hora parte de salti cattiui, & molto stranij cantiamo; & come piu si prattiche-
rà il nostro Archicembalo, piu facili saranno i salti difficultosi.

Dimostratione di cadentie à due uoci del Soprano con il Tenore, con uarij essempi.
Capitolo XXIX.

QVando si comporrà alcune cadentie à due, & à tre uoci: si terrà un'altro
ordine, che non si farà, quando si faranno le cadentie à quattro uoci, perche
le due uoci che canteranno saranno priue di compagnia, & anchora d'armo-
nia, imperò che sarà necessario restringere le parti, acciò non s'allontani-
no; perchè quando le parti saranno piu lontane, renderanno manco pienez-
za d'armonia, & tanto piu quanto saranno con poche uoci; & perciò le cadentie à due uoci, si
faranno piu propinque, & piu serrate, che quelle che saranno à tre uoci; & con gli essempi di-
mostrarò la parte acuta essere quella, che farà l'atto della cadentia del Soprano, & la parte
di sotto sarà quella, che farà l'effetto del Tenore; & gli atti di queste cadentie, seruiranno à tre
uoci, & à quattro, & à piu uoci, per la lor parte, auuenga faranno molti & diuersi atti;
hora le siuedranno con gli essempi, quali saranno buone & cattiue, & megliori.
page 54
[Music example]
[Music example]
page 54v

Dimostratione d'alcune cadentie che fuggano la sua conclusione con salti naturali.
Capitolo XXX.

DI sopra è stato dimostro 17. essempi di cadentie uariati: & anchora altre
tante cadentie che non concludeno, & che fuggano la sua conclusione per gra
do; hora notarò qui sotto 10. sorti di cadentie, che fuggano la conclusione con
salti naturali, come qui si ueggono.
[Music example]

Dimostratione d'alcune cadentie à tre uoci, della musica participata & mista.
Capitolo XXXI.

PErche ogni studente della professione musicale, possi con faciltà imparare, qui
sotto farò alcuni essempi della musica à tre uoci, composta con quella strettezza
di uoci che più si potrà, acciò che esse cadentie siano piu sonore, & ch'il Scolare
sopra di queste pigli buona prattica.
[Music example]
GLI atti delle cadentie, secondo le parti, faranno diuersi gradi & salti, come
à quattro uoci si uedrà, il Soprano caminar con il suo proprio atto, & il Con-
tr'Alto farà quello che gli conuerrà, & il Tenore, & il Basso tutti terranno i
suoi termini, secondo la loro natura de gradi & de salti.
page 55

Dimostratione di molte cadentie che si ne gli otto Modi, à quattro Voci.
della Musica participata, & mista.
Cap. XXXII.

NE i toni ò Modi de canti figurati participati & misti, s'usano molte ca-
dentie fuori de i loro termini principali, lequali si compongano nel mezzo
del procedere delle compositioni, in essempio quando il Compositore haurà
dato i termini principali delle cadentie alle compositioni allhora quello po-
trà fra quei termini comporre altre cadentie d'altri toni, ma con bel modo
procederà, cioè che un poco di lōtano, si proceda cō buon'ordine à ritrouar, quella cadētia ch'egli
uorrà fare fuori di tono, & quando il cantante s'accosterà à quella, che la non paia strano all'o-
ditore, et se 'l Compositore procederà in questo ordine, egli potrà comporre ogni sorte di caden-
tie fuori di ogni sorte de toni. Hora questi principali termini saranno nel principio & nel fine
della sua quinta, & della sua quarta, & nella compositione, il Compositore auuertirà (secon
do che dice il Filosofo) che la natura non può patire le cose estreme, in essempio, l'huomo non
può sempre ridere, ne sempre piangere, ne sempre correre, ne sempre starsi, ma perche le
cose moderate durano, perciò, nel procedere in tutte le cose si dè pigliare, una mediocrità, per
poter uenire al desiato fine, con il mezzo delle parti, che dimezano, l'una & l'altra estremità,
hora similmēte si comporrà un bel procedere con uarie cadentie d'altri Modi con bel ordine ac-
ciò non paiano strane, come disopra s'hà detto, & l'ordine di dette, saranno qui sottoposte co-
me ne gli essempi si ueggono.
[Music example]
page 55v
[Music example]
Il Lettore dè auuertire che il Basso, è quello che regge, & dà la gratia del bel procedere
& la uarietà dell'Armonia à tutte le parti, si al procedere per andare alle cadentie come an-
chora per andare ad altri passaggi.

[Music example]
page 56
[Music example]
[Music example]
page 56v
[Music example]
Quasi tutti i Compositori Moderni, usano comporre, il Quinto & Sesto Modo, per .
molle. perche egli ritorna molto commodo, per cagione di hauere la quinta giusta, da B mi. à
F fa ut graue; per B. molle, & i medesimi termini delle cadentie del Modo Quinto, &
sesto per . quadro dalli compositori debbono essere usati.
[Music example]
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[Music example]

Dimostratione della Cadentia, che fa il soprano posta nel contr'Alto, & nel Tenore & nel
Basso della Musica participata & mista, & di cinque sorti di Cadentie uariate
che fà il Basso, sotto tutte le parti. Cap. XXXIII.

MOlte Cadentie de gli otto Modi con gli essempi sono state dimostre à quattro
Voci, resta à dire delle cadentie del soprano poste nel contr'Alto, & nel Te-
nore & nel Basso; alcune uolte occorrerà à gli Compositori che porranno gli
atti delle Cadentie di una parte in l'altra per uariare: et ogni uolta che una
parte userà il modo di far la cadentia de un'altra parte, quella piglierà l'at-
to della cadentia che deueua far la prima parte che fece la sua: in essempio sè il Contr'
Alto farà l'atto della cadentia del Soprano, quello farà l'atto della cadentia del contr'Al-
to, & quando il Tenore farà l'atto della cadentia del Soprano, il Soprano farà la caden-
tia del Tenore, il medesimo occorrerà, al Basso, quando il Soprano farà la sua Ca-
dentia; & cosi occorrerà à tutte le parti, quando una parte userà il Modo
dell'altra (in essempio) quando il Basso farà la cadentia del Teno-
re, quello farà la Cadentia che doueua far il Basso,
& cosi il contr'Alto, del Tenore; siche
sempre le cadentie del-
le parti, quan-
do non saranno à suoi
luoghi ordinarij poste, saranno
elle parti trasportate come dimostro con
li sotto notati essempi, con la dimostratione di cin-
que ordini di uarie Cadentie che fa il Basso con il Soprano.
page 57v
[Music example]

Dimostratione delle tre sorti di Cadentie à quattro uoci composte, della maggior, & della mi-
nore, & della minima tutte della Musica participata & mista. Cap. XXXIIII.

A Capitoli. XXIIII. di sopra è stato dimostro le tre sorti di cadentie la maggio-
re, & la minore, & la minima, tutte semplici; resta à dimostrare quelle, ac-
compagnate à quattro uoci, & dimostrare anchora la cadentia con la sin-
copa tutta cattiua à quattro uoci, auenga che, ella non sia troppo moderna nō-
dimeno, alcuni che non hanno il modo di comporre moderno, usano quella nel-
le compositioni, & anchora usano le cadentie maggiori, che à nostri tempi tali non si usano
hora con gli essempi dimostrarò le sopradette à quattro uoci.

[Music example]

Modo di comporre la Quinta parte sotto le cadentie della musica mista &
participata, con gli essempi, à cinque uoci.
Capitolo XXXV.

IL scolare auuertirà alla natura delle cadentie lequali ricercano d'hauere la con
sonanza imperfetta nella nota di mezzo fra le tre note che fanno l'atto della ca
dentia del Soprano, cioè, quella nota che seguirà subito doppo la sincopa che farà
la metà buona, et la metà cattiua; imperò che alcuni usano dar l'ottaua sotto alla
predetta nota nel Quinto Tono, ò modo, per . molle da A la mi re discendente in G. sol re ut,
nondimeno, tal compagnia non è molto grata à gl'orecchi, anchor che quella cadentia in altro
modo fatta, nō si può accommodare. Hora la natura della cadentia è questa, che desidera sempre
la imperfettione; & à gl'orecchi pare, che la non posso patire compagnia ne di Vnisono, ne di
Ottaua, ne di sotto, ne di sopra, ne à sei, ne à sette, & sè il cantante porrà amente quando sen-
tirà tal compagnia, à egli parerà, che à quella cadentia sia tolto il suo uago udire, et potrà nasce-
re errore in quella, che sè la parte del Soprano farà cadentia, & che sustentarà la nota di mez-
zo, & che quella haurà l'Ottaua di sopra ò di sotto; allhora troppo dissonerà à gl'orecchi tal
disordine: & di questo lo studente sarà auuertito, & ne gli essempi dimostrarò quali caden-
tie saranno dubbiose et quali buone, & false, & l'ordine che si terrà à cinque uoci il medesimo
occorrerà à. 6. uoci & à più, & anchora lo studente auuertirà di accommodare bene le Quin-
te, & seste parti, &. 7. &. 8. in essempio come saranno due soprani, due contr'alti, & due Te
nori, ma due Bassi, non si faranno nelle compositioni, eccetto sè le compositioni non fussero à due
Chori, & sempre la parte più bassa sarà il Basso, anchora che fusse il soprano, & qui sono no-
tate molte cadentie à cinque Voci.
page 58v
[Music example]

Dimostratione delle tre Quarte Cromatiche con la dichiaratione. Cap. XXXVI.

DA noi sono state le formationi, delle tre Quarte Diatoniche & delle
quattro quinte, & come con quelle s'hanno formato sette Ottaue, & poi come
dette Ottaue hanno creatogli Otto Toni, ò Modi Diatonici & anchora hò se-
guito con la dichiaratione et dimostratione delli Termini de gli otto modi della
Musica participata & mista, con l'ordine di le loro cadentie à quattro, & à cinque Voci, in mol
ti & uarij modi per . incitato, & per . molle & per Musica finta, & delli sopradetti
Toni à quattro Voci, hò dato gli essempi, & io per non lasciare l'ordine de i tre Generi dirò, et
dimostrerò come le quarte et le quinte, & Ottaue Cromatiche; & gli otto Modi Cromatici, s'hā-
no da formare, & dichiarerò, & con gli essempi dimostrerò gli Otto Modi del Genere Enar-
monico, et seguirò con il medesimo ordine che nissun'altro, hà mai detto, ne dimostro in prattica
Musicale conciosia che disopra ne gli otto Modi habbi detto che Tolomeo aggiūse l'ottauo Mo-
do agli sette modi, che innanzi di egli si usauano; & io ne aggiognerò 24. alli sopradetti
& sarāno in tutto otto Diatonici, otto Cromatici, & otto Enarmonici, et cosi come gli otto Modi
misti della Musica participata: sono stati prima creati dalle sette Ottaue, & che quelle siano
state generate dalle tre quarte, & quattro quinte. Il medesimo ordine seguirà ne gli otto modi
Cromatici, et ne gli otto Enarmonici. Hora uolēdo io formare quelli cō i medesimi ordini che sono
stati formati quelli della musica mista & participata. Sarà dunque necessario incominciare à
dire della creatione delle tre quarte Cromatiche, lequali saranno fondate con la ragione, et con
il medesimo ordine de i modi Diatonici, & anchora che di sopra io habbia detto della creatione
delle tre quarte Diatoniche, non resterò, hora di narrare la sua compositione à maggior intelli
genza del discepolo, & sè quello si ricorda; la dichiaratione fu questa, che i Filosofi composero
page 59tre quarte La prima caminerà per un grado di Tono, & poi di semitono & tono, come nella
nostra prattica usiamo di cantare re. mi. fa. sol. Questo ordine de gradi, si uede, che nel pri-
mo grado da re. à mi. si ritruoua il grado lungo, del tono, & nel secondo grado da mi. à fa. si
sente il grado corto, del semitono, & da fa. à sol. s'ode il grado lungo del tono; Ecco che det
ta quarta Diatonica è composta prima di uno grado lungo & poi segue uno corto, & l'ultimo è
lungo. Hora la quarta Cromatica haurà tutti i suoi gradi posti differenti, & contrarij di suono
da i Diatonici, perche i Diatonici fanno un udir aspro, & i gradi Cromatici rendeno à gl'orec-
chi il suono soaue, & si domandano differenti per le differenze, che sono fra i gradi corti, &
lungi contra posti uno all'altro de i lor generi; poi si domandano contrarij di suono, perche
i gradi d'un genere sono aspri & quelli dell'altro sono soaui, cosi come il fuoco è il contrario di
l'acqua, & l'amaro, del dolce, cosi auuiene al suono, de i gradi differēti de i generi; Hora ritornia
mo alla prīa quarta Cromatica, che nel principio, il primo grado sarà corto della lūghezza d'uno
semitono maggiore, & in mezzo sarà posto il grado della Terza minore, che sarà lungo per la
distanza di tre semitoni, & il terzo & ultimo grado, sarà il grado più corto del corto, che sarà
il semitono minore, che questi gradi Cromatici saranno tutti Posti differenti da i Diatonici, co-
me di sopra hò detto che il primo grado Diatonico è lungo, & è di Tono, & il primo grado del
Cromatico è corto, & è di semitono; il secondo grado Diatonico è corto di semitono, & il secon
do grado del Cromatico ordine della quarta, è un grado lungo di tre semitoni, & il terzo gra-
do della quarta Cromatica ascendente, è corto, di uno semitono minore, & accio che il discepolo
possi meglio intēder la regola; mostrarò due Quarte una appresso l'altra, cioè una Diatonica, et
l'altra Cromatica: acciò si uegga la differenza, & il modo del procedere che fà una quarta
differente dall'altra per i gradi differenti.
[Music example]
& sè il Scolare si ricorda, la dichiaratione
ch'io hò fatta sopra il nome, che uuole si-
gnificare Cromatico, hò detto, che Croma-
tico non uuole dir altro, sè non tramutatio-
ne di un'ordine in un'altro; Et per questo ordine si conoscerà la Quarta Cromatica, fuore dal-
la Diatonica. Hora seguiremo alla seconda quarta Cromatica, che terrà l'ordine di tramutare
tutti i gradi della seconda Diatonica, & oue saranno i gradi corti Diatonici; nel medesimo
grado della quarta Cromatica saranno posti, i longhi Diatonici io porrò i Cromatici corti nel-
l'ordine di quel grado, & per essempio darò le due quarte seconde, una Diatonica, & l'altra
Cromatica si come di sopra nell'ordine della prima quarta Cromatica hò dato l'essempio.
Lo studente con il Paragone di una, &
[Music example]
de l'altra quarta, uedrà come il procedere
de i gradi sarà differente, & oue sarà il mi-
nore grado in la Diatonica, iui darà princi-
pio il grado maggiore nella Cromatica; &
cosi tutti si cōporranno con la oppositione di
[Music example]
uno, & di l'altro, come di sopra si hà detto, &
l'ordine della terza quarta, et de gradi lunghi &
corti, saranno posti differenti uno dall'altro, come
ne gli essempi si uedeno.
page 59v
[Music example]

Dimostratione delle quattro Quinte Cromatiche con la dichiaratione. Cap. XXXVIII.

DI sopra s'hà detto delle tre quarte Cromatiche composte differenti dalle Dia
toniche, & anchora per imitare al sopra detto nome Cromatico (che secon-
do Boetio) uuole dire grado differente dal Diatonico. Essendo adunque i
gradi differentemente opposti del Genere Cromatico dal Diatonico è stato
necessario porre il grado lungo in quelle che faci uariare le quarte Cromati-
che cosi come il grado corto delle Diatoniche quarte, fà uariare quelle. Hora occorre dire delle
quattro quinte Cromatiche nellequali hò posto il grado lungo del Genere Cromatico che sarà
quello che farà la formatione & che farà generare le quattro sorti di quinte differenti cosi come
il grado corto del semitono maggiore nelle quarte Diatoniche, & di questa intelligenza da-
rò l'essempio della prima quinta Diatonica insieme posta, con la prima Quinta Cromatica;
[Music example]
acciò il Scolare possi con faci-
lità imparare.
Similmente dimostrarò in-
sieme la seconda quinta Cro-
matica, con la seconda Diatonica. & anchor alla Terza quinta Cromatica sarà posta con l'or-
dine sopra detto con la Diatonica; & l'ultima che sarà la quarta quinta Cromatica, non la la-
scierò scompagnata, senza l'ultima quinta Diatonica, cioè, la quarta quinta Diatonica, & tut-
te queste che restano à essere dimostre le notterò qui sotto una doppò l'altra, per intelligenza
del Scolare.
[Music example]
[Music example]

Dichiaratione, con la dimostratione delle sette ottaue Cromatiche. Cap. XXXVIII.

SI hà ueduto che l'ordine della creatione delle sette ottaue Diatoniche è stato
creato dalle tre Quarte & quattro Quinte Diatoniche, & il medesimo ordine
occorrerà nella formatione delle sette Ottaue Cromatiche, che saranno formate
dalle sue tre Quarte Cromatiche, & dalle sue quattro Quinte, come i sottopo-
page 60sti essempi, tutte sette si dimostraranno & si leggeranno differentemente dalle Diatoniche, et
oue nelle Diatoniche si leggerà il Tono, nelle Cromatiche, si leggeranno i semitoni, & oue nel
le Diatoniche si leggerà il semitono, nelle Cromatiche si leggerà il grado della Terza minore
come ne gli essempi, sono notate.
[Music example]

Dimostratione, con la dichiaratione de gli Otto Modi Cromatici, come ne gli canti fer
mi & figurati si debbono usare: & prima del primo & secondo Modo.
Capitolo. XXXIX.

DI sopra è stato detto de gli otto Modi Diatonici, & de gli otto Modi della Mu-
sica participata & mista, & come i modi participati sono stati usati à caso,
con i gradi della terza minore, & maggiore del Genere Cromatico & del
Enarmonico insieme posti cō il Diatonico, & sono stati usati fin hora dà al-
cuni cōpositori senza cognitione di saper discernere qual gradi fussero d'un
Genere, & quali d'un'altro; ma solamente per una certa prattica, hanno seguito l'un l'altro,
senza intendere molte ragioni. Hora con lo aiuto della santissima Trinità per l'auuenire &
con l'aiuto delle nostre fatiche si cognoscerà ogni sorte di compositione quale sarà Diatonica, &
quale cromatica, & quale Enarmonica, & anchora si saprà discernere, qual compositione sa-
rà composta di uarie spetie de i Generi, & di quali Generi saranno misti con i Generi. Hora
occorre dare in luce gli Otto Modi Cromatici iquali si formeranno, con l'ordine delle quarte, &
delle Quinte de i loro modi, ne più, ne meno come sono stati formati i Diatonici modi, & i par-
ticipati, & misti. Et la formatione del primo modo Cromatico incomincierà in D. sol. re. con
la prima Quinta & ascenderà in A la. mi. re. con l'ordine della sua Quinta, & poi segui-
rà, la Quarta sua, ascendente con i termini de i suoi gradi fino in D. la. sol. re. & potrà passa-
re d'un semitono cosi di sotto come disopra da i suoi estremi termini, & i plagali, & gli Au-
tentici, si cognosceranno [[per]] le lor quarte et quinte, poste di sotto, & di sopra una dall'altra, come
di sopra ne i Diatonici modi si hà ueduto, il procedere del suo ordine, nella formatione de gli
otto Modi & cosi tutti i modi Cromatici saranno composti delle sue quarte, & delle sue quin
te, & sè il Compositore terrà quest'ordine di formare i predetti modi Cromatici, potrà cogno-
scere: quali saranno del primo modo & quali del secondo, et come occorrerà nelle compositio-
ni cosi si giudicheranno, & à ogni suo cōmodo, torrà quali Generi & spetie che à egli sarà piu
in suo proposito, & gl'essempi del primo, & secondo modo qui si noteranno.
page 60v
[Music example]
[Music example]

Dimostratione del Terzo, & del Quarto Modo Cromatico con la dichiaratione.
Capitolo. XXXX.

LA formatione de i Modi, dimostra, che quelli nelle compositioni non possono star
soli, cioè, sè il Compositore comporrà un Modo autentico sempre in un'altra par
te sarà il plagale, & cosi per l'opposito uerrà ne canti figurati composti
à piu Voci, hora tratterò del Terzo & Quarto modo Cromatico, iquali ascen-
denti hauranno l'ordine della sua quinta, con la sua quarta sopra, & crearan-
no il Terzo Modo, & la medesima quarta posta sopra la medesima quinta formeranno il quar
to modo, che gl'essempi qui posti di ambedue dimostreranno quelli.
[Music example]
[Music example]

Dimostratione del Quinto & del Sesto modo Cromatico con la dichiaratione.
Capitolo. XXXXI.

IL quinto, & il Sesto modo saranno composti della sua Terza Quarta, et Ter
za Quinta, come sono stati gli altri modi Diatonici, & i modi misti del
Quinto & del Sesto Tono, con l'ordine medesimo, che gli Autentici hanno
hauuto la sua Quarta di sopra dalla sua Quinta, & la medesima quar-
ta sotto la sua Quinta nel modo Plagale, & gl'infra notati essempi ambi-
due gli dimostreranno.
page 61
[Music example]
[Music example]

Dimostratione del settimo, & ottauo modo Cromatico, con la dichiaratione.
Capitolo XLII.

TVtti i modi Diatonici & misti sono otto, non manco debbono essere i Croma
tici; & di sopra s'hà ueduto la formatione del quinto & sesto modo Croma
tico, hora rimane à dire del settimo & dell'ottauo modo Cromatico, i quali
saranno formati con questo ordine, che la quarta quinta sia sotto posta alla pri
ma quarta, che in prattica si dice re. sol. & l'ottauo modo haurà la medesi-
ma quarta sotto posta alla quarta quinta, ch'insieme formaranno il settimo & ottauo modo; &
questi essempi qui notati gli manifesteranno.
[Music example]
[Music example]
Il Lettore auuertirà, che i sopra notati modi Cromatici si possono comporre per . & per . e
per musica finta, come si fanno gli altri modi participati & misti; tenendo i termini delle sue
quarte & delle sue quinte.

Dichiaratione delle cadentie Cromatiche con gli essempi: & con gli atti delle cadentie del
Soprano in tutte le parti, à quattro uoci. Cap. XLIII.

GRate sono molto le cadentie Cromatiche in tutte le parti, & la cagione au-
uiene, perche in nissuna parte si ritroua tono, se non semitoni & gradi di ter-
ze minori, & i salti di quarte & di quinte: & questi salti saranno communi
à tutti i generi; hora la dimostratione delle cadentie Cromatiche sono qui poste
con molti essempi.
page 61v
[Music example]
Il Compositore potrà da sè comporre le cadentie Cromatiche, in tutti gli otto Modi, auuenga
ch'in quelli non sia mai tono, come sono da ut. à re. & da re. à mi. & da fa. à sol. & da sol. à
la. & si potrà tenere l'ordine di fare uarie & diuerse cadentie nel primo modo, & nel secon-
do, & in tutti: si come ho dimostro le cadentie de gli otto modi misti. Et quando uerrà il tono
nelle compositioni Cromatiche, il rimedio sarà questo, si diuiderà il tono in due parti di semitoni,
uno maggiore, & l'altro minore; & qual diuisione di semitono dè essere prima, questo si rimet
te al giuditio del Compositore, secondo che à egli uerrà piu commodo, e che le parole, ò altro di-
segno mouerà il Compositore: hora parmi hauer detto à bastanza sopra i modi & cadentie del
genere & spetie Cromatiche.

Dimostratione della compositione tutta Cromatica con l'essempio à quattro uoci.
Capitolo .

HO considerato che sarà molto utile al Discepolo dare l'essempio della com-
positione tutta Cromatica, e qui sotto porre un Motettino allegro tutto Cro-
matico, il quale noi cantiamo in chiesa il giorno della resurrettione del nostro
Signore, acciò che ogniuno uegga che la musica Cromatica si può cātare nelle
chiese ad alta uoce; hora secondo le parole cosi il Compositore comporrà di
qual sorte di musica Cromatica esso uorrà, perche habbiamo molte sorti di Cromatica, di mesta
& di allegra, & di aspra, & di soaue, & di participata, secondo la commistione del genere, et
delle spetie d'esso genere, come si uedrà nelle nostre compositioni uarie sorti miste; secondo
le parole, & piacendo à Dio le farò stampare doppò quest'opera subito, acciò che ogniuno ueg-
ga nelle Villotte, & Madrigali à 3. à 4. à 5. à 6. à 7. & à piu uoci, con Motetti, & tutto
il Passio, & lamentationi, fatte con fughe & senza, secondo il proposito delle parole; La gran
ricchezza de i gradi che habbiamo posti à luce: & l'essempio qui sotto ne darà parte di notitia,
Et s'alcuno uolesse dire ch'il presente Motetto non fusse tutto Cromatico, mi riseruo solamēte
page 62due gradi lunghi dell'Enarmonico nel Soprano, fatti per incitatione delle parole, et uno nel Con
tr'alto, & due nel Tenore, & nel Basso uno; et si potrà fare il rimedio con un . molle, ma lo la
scio per l'incitatione, & i Cantanti quando finiranno detto Motetto, lo ritorneranno à cantare
da capo, & si dè finire nel fine della prima proportione.
[Music example]
Le regole ch'insegnano à cognoscere i semitoni maggiori & minori sono state di sopra dette, et
quelle note che saranno signate con alcun segno, quelle solamente si canteranno per quello, et il
resto senza segno si cāterāno per il segno della sua chiaue ordinaria, ò per . incitato, ò per .
molle; & alcuno non pensi che non si possi fare una compositione tutta Cromatica, che ne uedrà
stampata nel Cap. 52. & 55. in Madrigali, in Mottetti, & in altre compositioni, & non si
riprenda il cantare, che non sia uago per tanti salti, perche quelli fuggeno i gradi del tono, che
è duro & aspro, come con l'esperienza si sente: ma l'armonia sarà tanto piu soaue.

Dimostratione delle tre quarte Enarmoniche, con la dichiaratione Cap. .

OTto modi Cromatici da me sono stati dimostri, con la imitatione Diatonica
per i gradi opposti (come di sopra s'hà inteso) per le sue quarte et quinte
& ottaue: hora uolendo Io porre à luce, & di nuovo scoprire la formatione
de gli otto modi Enarmonici, con le sue ottaue et quinte et quarte, darò prin
cipio alla formatione delle tre quarte Enarmoniche, le quali si formeranno
con l'ordine medesimo che s'hà tenuto nelle quarte Cromatiche; di porre il grado lungo, nel luo-
go del grado corto Diatonico, et i gradi corti, in cambio de i lunghi Diatonici, imperò che tutte
le Quarte d'ogni genere, saranno di tre gradi l'una, & signate con quattro note. Hora la pri
ma quarta Enarmonica sarà formata d'un Diesis minore Enarmonico nel primo grado, & nel
socondo grado del Dittono incomposto, cioè del suo grado. Il terzo grado sarà d'un altro Diesis
maggiore Enarmonico, che finirà la prima Quarta; & acciò ch'il Discepolo con facilità inten
di, porrò i gradi della quarta Diatonica, & quelli della quarta Cromatica, insieme con quelli
della quarta Enarmonica, acciò che si ueggano le dfferenze, & il suo procedere differente
una da l'altra, & le Quarte da se dimostreranno il suo procedere.
[Music example]
page 63La seconda quarta Enarmonica haurà principio in B mi. & il primo grado sarà della lunghez-
za del grado del dittono incomposto; & poi à finire la quarta, seguira due Diesis Enarmonici;
Il primo sarà il Diesis maggiore, et il secondo il minore, che questi due faranno un semitono mag
giore; & la seconda quarta Enarmonica sarà accompagnata con la seconda quarta Diatonica,
& con la seconda quarta Cromatica, che sara facile intendere quella, per la comparatione di
una & di l'altra.
[Music example]
Resta à dire della formatione della terza quarta, la quale caminerà nel primo grado con un
Diesis minore, & nel secondo sarà un'altro Diesis maggiore, che ambe due faranno un semitono
maggiore, & il restante che finirà la quarta, sarà la lunghezza del dittono incomposto; et darò
l'essempio delle tre quarte de tutti tre i generi come qui appareno.
[Music example]

Dichiaratione della quattro Quinte Enarmoniche, con l'essempio. Cap. XLVII.

DI sopra sono state formate le tre quarte Enarmoniche, hora seguiranno le
quattro quinte, & come s'hanno da formare: questa dichiaratione con gl'es-
sempi insegnerà la sua formatione, e la prima quinta incomīciera in D sol re
& seguirà con i suoi gradi corti, & un lungo, fin in A la mi re, & terrò l'or
dine ch'io ho tenuto nelle quarte disopra, cioè accompagnerò la prima quinta
Diatonica con la prima Cromatica, & con la prima Enarmonica, acciò che siano piu facili al
Discepolo.
[Music example]
page 63vIl Compositore auuertirà che tutte le quarte, & tutte le quinte, & ottaue de tutte le sorti de i
generi debbono essere una compositione d'una medesima longhezza; Le quarte Diatoniche a-
dunque saranno di due toni, & un semitono maggiore, & le Cromatiche & le Enarmoniche
saranno medesimamente di due toni & un semitono maggiore; auuenga che habbiamo le diui-
sioni de gradi altrimente fatti, & anchor che le quinte Diatoniche saranno di tre toni, & un
semitono maggiore; nondimeno simili di lunghezza saranno le Cromatiche, & l'Enarmoniche;
& se saranno de gradi piu lunghi & piu corti, saranno però di tre toni, & un semitono mag-
giore: & l'ottaue Diatoniche saranno di cinque toni, & di due semitoni maggiori; & di tanta
lunghezza saranno l'ottaue Cromatiche & l'Enarmoniche, quanto saranno le Diatoniche. S'il
Lettore farà la ragione, & comporrà insieme i semitoni maggiori & minori, & i Diesis mag-
giori & minori con i semidittoni, & con i dittoni; ritrouerà che saranno de tanti toni & semi
toni composte una come l'altra. Hora la seconda Quinta haurà il primo grado lungo d'un dit-
tono, & il restante che finirà la Quinta, sarà de Diesis Enarmonici. Il primo sarà Diesis
maggiore, Il secondo minore, Il terzo sarà minore, Il quarto sarà maggiore, Il quinto sarà mag-
giore, & il sesto minore, come nell'infra scritto essempio si possino connumerare.
[Music example]
Forse alcuno si marauiglierà de gl'essempi replicati del genere Diatonico, & del Cromati-
co, aggiūti all'Enarmonico ordine delle quinte; Io hò fatto questa fatica per imprimere bene nell'
animo allo Studente l'intelligenza d'esse quarte e quinte insieme posti; perche son certissimo,
ch'in questi principij la nuoua inuentione sarà alquanto difficile, et Io non uoglio perdonare alla
fatica, & con ogni dligenza dimostrare con essempi & dichiarationi, à quanto sarà di necessa
rio à esse nuoue inuentioni. Hora la terza Quinta terrà quest'ordine, che prima caminerà con
sei gradi de Diesis maggiori & minori; Il primo grado sarà minore, et il secondo sarà minore,
il terzo sarà maggiore, & il quarto minore, il quinto sarà minore, et il sesto maggiore; auuenga
che nell'ordine di questi Diesis Enarmonici, il Compositore può ad ogni suo beneplacito mette-
re i maggiori, & i minori secondo ch'à egli uerrà piu commodo; & cosi anchora de i semitoni
maggiori & minori: et il restante che doppò i Diesis, sarà il grado del dittono incomp.
[Music example]
Rimane à dire della formatione della quarta Quinta, la quale principierà in G sol re ut, & ca
minerà per due gradi continui de Diesis. Il primo sarà minore, & il secondo maggiore, il terzo
grado sarà del Dittono incomposto: & poi seguiranno quattro Diesis per finire detta Quinta.
page 64Il primo sarà minore, & il secondo minore; il terzo maggiore, & il quarto minore. & la quinta
Enarmonica detta quarta Quinta, sarà qui sotto posta con l'altre.
[Music example]
[Music example]

Dimostratione delle sette ottaue Enarmoniche, con la dichiaratione. Cap. XLVII.

L'Ordine che s'hà tenuto à formare l'ottaue Diatoniche & Cromatiche con le sue
tre quarte, & con le sue quattro quinte, ha dato la uia di formare le sette ottaue
Enarmoniche, con le sue tre quarte, & con le sue quattro quinte, come qui in es-
sempio sono notate.
[Music example]
Non ho uoluto porre insieme gli essempi dell'ottaue Diatoniche, & delle Cromatiche, con le
Enarmoniche, perche mi pare ch'il Discepolo potrà da sè con le loro quarte & quinte comporre
dette ottaue, senza altre comparationi d'altre sorti di generi; come di sopra nelle quarte, &
nelle quinte sono dimostre. Et se queste ottaue saranno misurate dallo Studente, quello ritroue-
rà che l'ottaue Cromatiche & Enarmoniche, saranno di cinque toni participati, & di due se-
mitoni maggiori, come di sopra s'hà detto, nell'ottaue Diatoniche; & s'il Lettore considererà
quelle, alcune hanno undeci gradi, & dodeci note: & altre hanno dieci gradi, & undeci note;
ne perciò, una è maggiore di l'altra, come ogniuno con la misura de i Diesis maggiori et minori,
& de idittoni; tutti insieme composti, la formatione de i cinque toni, et de i due semito
ni maggiori, che insieme posti, comporanno un'ottaua giusta.

Dimostratione di molte quarte & quinte commiste delle spetie de i tre generi, nell'ordine
della prima quarta & della prima quinta; & come in molti modi si possono formare
nelle compositioni figurate, con la dichiaratione. Cap. XLVIII.

FIN hora è stato detto delle quarte, & quinte, & ottaue de tutti tre i gene
ri, con la dimostratione delle quarte, & delle quinte, & ottaue per ciascuno
genere, & in ogni genere sono stati dimostri, otto modi di comporre, si del
Diatonico & del Cromatico, come anco dell'Enarmonico ordine: hora è ne
cessario dimostrare alcune commistioni delle spetie de tutti i tre generi, che
molte uolte nelle compositioni occorreno; accioche ogni studente possi usare musica ogni
sorte di grado, che si ritrouerà ne tre generi, & come ne gl'ordini Diatonici, & Cromatici &
Enarmonici, si possono comporre otto Modi semplici, in ciascuno ordine; cosi anchora osseruan-
do i termini delle quarte & delle quinte de i loro modi, si possono anchora comporre i gradi com
misti delle spetie, et ordini de i generi; acciò le si possino formare de tutti gli otto modi, e la ragio
ne è questa, se à nostri tempi s'usano le parti del grado lungo del genere Cromatico, e dell'Enar
monico, insieme con il Diatonico, (come già più uolte ho detto) & che con queste commistioni
de gradi d'essi Generi ne canti figurati: I prattici hanno formato otto Modi, & hanno detto à
quelli Toni: Hora questi Prattici non s'accorgeno che i tanti, e diuersi gradi delle spetie d'essi
Generi che sono da loro confusamente composti, & che non teneno ordine alcuno, piu di porre
un grado simile à l'altro, qual dissimile, & piu corto, che piu lungo, & cosi de i salti che uanno
girando con il moto in essi gradi confusi; di maniera che questa commistione de uarij gradi &
salti, che con bell'ordine di consonanze accompagnati sono; fanno buono concento d'armonia, et
page 65come piu gradi si mutano nelle compositioni, fa piu attento l'oditore, & lo muoue piu, che quan
do la compositione camina sempre per ordine de gradi e di salti in un modo; & ogni uolta ch'il
Compositore comporrà gli modi Diatonici, & gli Cromatici, & gli Enarmonici semplici senza
commistione d'altri generi, ouero d'altre spetie, d'uno, ò d'altro; quella compositione non dilet-
terà tanto quanto sarà quella che haurà molta uarietà de gradi: adunque se la uarietà de i gra
di & salti diletta tanto à gli huomini, non si può negare che la diuersità de molti piu gradi,
& molti piu salti non diletti à gl'orecchi; & per tal ragione si conclude, che la compositione
che haurà molti gradi differenti, & salti uariati diletterà molto Et se già 50. anni nelle com-
positioni si uede, ch'i Compositori di quei tempi non usauano tanti gradi, come hora noi faccia-
mo (in essempio) come sono à diuidere i toni con i . molli, & con i . incitati, & con i Diesis
cromatici; & che da dieci anni in qua s'hanno usato molto piu . & Diesis, & hora s'usano
molto, & non s'ha hauuto rispetto à guastare l'ordine della quarta Diatonica, e della quinta: Per
la medesima ragione si può comporre una quarta, & una quinta de uarij e molti gradi si Diato
nici, come Cromatici, & come Enarmonici; attento che per l'uso, non si rompe l'ordine de gli
otto Modi, con i molti gradi confusi; & alcuni uogliano, che quando le compositioni hauranno
un grado, ò due, ouero più de Diesis Enarmonici, che allhora sia disordinato l'ordine del tono, ò
del Modo; & cosi anchora quando due & tre, & piu semitoni segueno in una parte, che quelli
siano cagione di rompere l'ordine del Modo: & questi tali non s'aueggano che fin hora nissuno
ha osseruato l'ordine de i toni, ouero modi, cioè di comporre una compositione tutta del modo Dia
tonico, ò tutta dell'ordine Cromatico, ouero tutta dell'Enarmonico; & sopra ciò hanno poco con-
siderato, (& si da la ragione) S'il Compositore comporrà una quarta, ò quinta di ciascun Mo-
do; & se detta quarta & quinta sarà composta de molti gradi, ò di pochi; pur che tutti messi in-
sieme, compongano una quarta giusta di due toni & un semitono maggiore; quella compositio-
ne sarà sempre buona, tenendo però i termini delle quarte & delle quinte, de i suoi modi ouer
toni, auenga che i Compositori habbiano roto l'ordine i Modi, & habbiano posto in quelli i
gradi confusi; & le quarte & le quinte & l'ottaue confuse; & ueramente questi Modi, che
fin hora sono stati usati, & che si usano ne i canti figurati, et nelli fermi si possono propriamente
chiamare Toni, ouer Modi confusi; si per la commistione de gradi de i generi, come delle quar
te & delle quinte confuse in un tono, ouero in un modo. Tante ragioni ho detto & sopra detto,
che mi pare ch'il Lettore dè hauere bene inteso, circa i molti gradi & i pochi, ch'intrano in una
quarta & in una quinta, attento che siano tanti, che facciano la quarta giusta, di due toni, et un
semitono maggiore. Et acciò ch'il scolare possi meglio comprendere, ho qui sotto posto l'ordine
della prima quarta composta, con diuerse maniere de gradi confusi; & però fra i gradi & salti
di terze minori & maggiori, & di piu & di meno, le Quarte saranno tutte giuste.
[Music example]
page 65vGli essempi della prima Quarta commista, danno d'intendere al Lettore che simili saranno l'al
tre quarte, & quinte, & ottaue; & quello potrà da se considerare gl'ordini dell'ottaue, com-
poste de i gradi confusi & misti di uarie spetie de i generi, & si denomineranno secondo la lo-
ro tramutatione; & se i toni saranno con segni tramutati fuore del naturale ordine, si diranno
toni Cromatici con l'ordine Diatonico; & cosi ne gl'altri generi, secondo che occorrerà la sua
conuersione: & si sarà di semitono, ò tono tramutato in Diesis Enarmonico, à quello si dirà
spetie Cromatica Enarmonica. Et ogniuno potrà da sè denominare ogni tramutatione, secondo
i generi & le spetie: hora darò alquanti essempi della prima quinta, commisti di uarij gradi,
ascendenti & discendenti, come qui si possono uedere.
[Music example]
[Music example]

Dimostratione de gli otto modi Enarmonici ascendenti, con la dichiaratione.
Capitolo XLIX.

NE i canti fermi & figurati fin hora è stato usato il grado lungo del genere
Enarmonico, che in prattica dicemo ut. mi. & fa. la. & hora si usaranno
anco i due gradi corti d'esso genere Enarmonico: & si canteranno nelle ca
mere, & con bassa uoce, perche sono soauissimi; & hora si canterà tutto
il genere Enarmonico, con gliotto suoi Modi. Et s'alcuno uolesse dire che se i
modi Cromatici, & gli Enarmonici fussero stati al proposito della modulatione musicale, i Filo
sofi gli hauriano scritti; si risponde che non fù poco in quei primi principij ritrouare i sette mo
di Diatonici, & che poi l'ottauo fù aggiunto da Tolomeo, come Boetio scriue, e si uede che Tolo-
meo aggiugnete l'ottaua: Et anchora modernamente alcuni authori hanno scritto quattro altri
modi composti di quarte & di quinte false, come disopra gli hò dimostri; si che se tali hauesse-
ro piu oltre penetrato, haurebbono scritto quel medesimo, che io scriuo circa ciò; & i piu anti-
chi ritrouorno molte cose; & poi d'età in età, & di tempo in tempo molti Filosofi hanno aggiun
to molte cose. Hora alcuno non si marauigli di tall'inuentioni, perche così come il genere Dia
tonico ha dato la uia di comporre gli otto modi Diatonici, per qual ragione il genere Cromati
co, et l'Enarmonico non dè hauere i suoi otto Modi, che habbiano à seruire alli lor generi. Et quan
do occorrerà al Compositore comporre del primo modo del Diatonico ordine, & del primo
modo del Cromatico, & del primo modo dell'Enarmonico egli haurà modi di comporre con
tanta ricchezza de gradi, & di uarie spetie insieme adunati, con tanta uarietà di procedere,
che sarà cosa marauigliosa all'Oditore, per le tante differenze de gradi commisti. Hora il pri-
mo modo del genere Enarmonico, sarà composto della sua prima Quarta, & della sua prima
page 66Quinta, con l'ordine delle quarte et delle quinte, come è stato formato il primo modo Diatonico;
& cosi tutti i modi Enarmonici seguiranno il medesimo ordine, di sopra detto, nelle loro forma-
tioni; Et le quarte & quinte piu frequentate de i loro modi, daranno ad intendere la composi-
tione di qual modo sarà, ò del primo ò del secondo modo; & cosi de tutti gli altri. Et cosi note-
rò tutti gli otto modi uno doppò l'altro; acciò il Lettore possi comprendere le differenze d'uno
& di l'altro; & si cognosceranno nel procedere delle quarte & delle quinte, de gli autentici et
de i plagali Modi.
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page 66v

Dichiaratione di alcune cadentie Enarmoniche in tutte le parti, à quattro uoci, con gli essempi
Capitolo L.

IL genere Enarmonico hà la diuisione del semitono, che è sproportionata et
inrationale; ne meno l'altre parti che accompagnano tal diuisione, possono
hauere i salti proportionati & giusti, perche è necessario, che quelle rispon-
dino à tal proportione inrationale; et perciò occorrerà che nelle parti i gra-
di & i salti saranno sproportionati: & alcuno di ciò non si marauigli, che
la natura et la diuisione del genere lo comporta; & cosi come la natura del genere Diatonico
procede con i suoi gradi & salti giusti di proportione: cosi la natura della diuisione del genere
Cromatico comporta che si rompi l'ordine del Diatonico, & che si facci d'un tono due semitoni,
& poi che si facci il grado del triemitono incomposto; che tutti questi gradi non uanno secondo
il naturale Diatonico: & la natura dell'Enarmonico genere rompe l'ordine del genere Diato-
nico, & del Cromatico, & comporta che si facci i gradi & i salti fuore d'ogni ragione, & per
tal cagione tal diuisione si domanda proportione inrationale. Si ch'il Discepolo dè imparare à
comporre di cantare questi tali gradi & salti sproportionati, acciò sia perfetto Musico, et per-
fetto Cantore; & che nelle compositioni sappia accordare et accompagnare con l'armonia ogni
sorte di uoci sproportionate, & inrationali; & anchora con la uoce cantarle, che dimostrerà al
mondo esser raro, & far' con l'arte quello che non ha potuto far la ragione. Hora è tempo di da-
re regola alle cadentie Enarmoniche di tutte le parti; Il Compositore non dè mai porre in alcune
parti, ne tono, ne semitono maggiore, se non la diuisione del semitono, & i salti di quarte & di
quinte, & d'altri salti inrationali; questi occorreranno nelle compositioni Enarmoniche. Et acciò
lo studente sia del tutto raguagliato, darò l'essempio d'alcune cadentie Enarmoniche in tutte le
parti, et si come quello comprenderà il modo di comporre alcuna di quelle, per uia di questo essem
pio, il medesimo da sè ne potrà comporre in tutti gli otto modi, delle loro quarte, & quinte: &
gli essempi d'alcune sono qui posti,
[Music example]
page 67LE Cadentie Enarmoniche non si debbono accōpagnare con alcuna sincopa cattiua perche
pare che la natura di quel grado piccolino, sia si soaue, che non possi patire alcun disturbo,
d'orecchia, inanti à egli, ne doppò; & anchora pare che tali diuisioni piccole non uoglino moto
ueloce; ne molto tardo; perche quelli gradi, per uelocità non si senteno, & per tardezza tali
differenze non si cognoscano & maggiormente nello stromento, che non è da fiato, come sono
Monocordi, Arpicordi, ò Clauicordi, ò Cembali, ò Archicembali, che non tēgono la intonatione,
come fà l'organo; & dargl'il Moto, secondo la loro natura, & i gradi Cromatici non uogliono
troppo correre (auuenga che siano più lunghi de gli Enarmonici) desiderano il moto mediocre;
& acciò che il Discepolo meglio sia ragguagliato della compositione Enarmonica, nel sequente
Capitolo ne farò una dichiaratione con l'essempio.

Dichiaratione del modo di comporre una compositione Enarmonica, con l'essempio
à Quattro Voci. Capitolo. LI.

LA compositione Enarmonica porta seco alcune compagnie tutte inrationali: co
me saranno i gradi, & salti Diatonici, tutti saranno falsi & ingiusti, come i
gradi del tono minore, & del tono maggiore, & della terza minima, & della
terza più di minore, & più di maggiore, et i salti di più di quarte & di manco
di quinte & di più di quinte. & altri salti irrationali; & darò per essempio il
principio d'uno Madrigale à quattro uoci; che piacendo à Dio ne farò stampare molti, de diuer
se sorti di Musiche, con questi insieme ch'io dò per essempio basta un poco di principio per essem
pio, per dimostrare, che noi li cantiamo, insieme con lo stromento, et questo sarà un poco di essem
pio, con la fuga del Diesis Enarmonico, ascendente & discendente.
[Music example]
page 67v

Dimostratione di uno essempio à quattro uoci della Musica mista Cromatica, &
Enarmonicha, senza la Diatonica, che si potrà cantar à cinque mo-
di differenti. Capitolo. LII.

PEr seguire ordinatamente gli essempi ne gli antecedēti Capitoli si hà uedu-
to, la dichiaratione della compositione tutta Diatonica, & poi la dichiaratio-
ne della Musica cromatica, con la compositione d'un Motettino per essempio;
& poi per dimostrare le compositioni de tutti tre i Generi, partate una da
l'altra; non hò lasciato de dimostrare un poco d'essempio della Musica Enar-
monica qui di sopra posto, acciò che il Discepolo con più facilità, & con l'esperienza possi impa-
rare de tutti gli de i Generi, partati & misti. hò consultato fra me medesimo di porre
un'essempio della prima parte di uno Madrigaletto, tutto Cromatico, & con alquante note del
Enarmonico ordine acciò il Scolare che canterà questi due ordini insieme posti possi giudicare
la diuersità & la differenza di una & di l'altra Musica, & quello auuertirà che in queste cō-
positioni si ritrouano mirabili segretti, che ogni compositione, fatta à questo Modo, si potrà in
tre modi cantare & per fare il paragone & che la compositione guadagni, & che faci sempre
meglior udire s'incomincierà prima cantare detta compositione senza alcun segno accidentale
cioè, senza . molli. & senza . incitati, & senza Diesis Cromatici, & senza Diesis Enar-
monici; che sarà Musica, che non haurà troppo dolcezza di Armonia, per cagione della mistio-
ne Diatonica, & poi la seconda uolta si canterà quella con i segni de i . rotondi, & de . qua-
dri, & con i Diesis Cromatici: senza i Diesis Enarmonici; & sarà tutta la compositione Cro-
matica dolce. & la terza uolta si canterà con tutti i segni come sta scritta. & sarà allhora Cro
matica & Enarmonica mista, che sarà dolce & soaue: & cosi ogni sorte di compositione Enar
monica & Cromatica si potrà cantare con i segni & senza, che mutera natura: & anchor si
potrà giouare alle compositioni fatte da questi tempi, che sè si agiogneranno à quelle de i Die-
sis Cromatici, & de gli Enarmonici fra i toni, & fra i semitoni; si sentirà gran utile di Armo-
nia in quelle. hora darò l'essempio del Madrigale ch'io hò sopra detto.
[Music example]

Dimostratione della prima parte d'uno Madrigale à quattro uoci, misto delle spetie
di tre Generi confussi, & misti, in proposito delle parole, che si può
cantare à cinque modi. Cap. LIII.

LA commistione de i gradi posti in proposito delle parole, molto per la
uarietà, et perche gl'essempi moueranno piu che le parole scriuerò la prima par
te d'un Madrigale à quattro uoci, ilquale sarà [[per]] far esperienza della Musica mi
sta, delle spetie de tutti i Generi, acciò che, il Discepolo con la esperienza si faci
sicuro & certo di detta commistione.
page 68v
[Music example]

Dimostratione d'una compositione fatta con tutti tre i Generi partati con le sue
spetie, & con tre uersi Latini, il Primo uerso sarà fatto in musica
Diatonica, il Secondo dimostrerà la Cromatica, il Terzo
uerso dimostrerà l'Enarmonica à quattro
uoci. Cap. LIIII.

page 69vQVattro compositioni differenti di Musica uariata sono dimostre. hora mi
ritrouo alcuni essempi fatti i quali sono in questa opera et gli ho impressiper
non star à farne de tutti Cromatici, & de tutti Enarmonici, per ch'io non
hò tempo à me basta ch'io habbi dato le regole & il modo di comporre detti
Generi partati, & il discepolo li cōporrà ad ogni suo piacere; Io so che il Let
tore haurà piu piacere ch'io habbia seguito l'opera, che poi ch'io nō hauesse finita essa opera, per
qualche disturbo, & per caggione di perder tempo in far questi essempi cosi giusti; perche il
tempo è breue & nostre uoglie sono lunghe & l'opera, perche ua fatta latina & uolgare porta
assai tempo con seco, per hora hò deliberato di porre quelli essempi ch'io mi ritrouo fatti, & ritor-
narò al quarto essempio ch'io ho dato, che è misto, di tutte tre le sorti di spetie de i tre Generi,
acciò il cantante, odi che effetti fanno le diuersità de i gradi, & per dimostrare in una sola com
positione le spetie de i tre Generi per fare il paragono di una & di l'altra spetie, porrò qui sot-
to un'essempio à quattro Voci di tre uersi Latini; & il Primo sarà composto nelle spetie della
Musica Diatonica. Il Secondo sarà cantato con le spetie della Musica Cromatica. Il Terzo sarà
dimostro con le spetie Enarmoniche, come di sopra hò detto, & questi tre uersi Latini sono stati
fatti per honorare il mio signore & Patrone, lo Illustrissimo & Reuerendissimo Cardinale
HYPPOLITO DA ESTE. hora il sù detto essempio con la diuersità di tre ordini di
Musica qui presente è notato.
[Music example]

Dimostratione del Genere Cromatico à cinque Voci composto, con le sue spetie.
Capitolo. LV.

FOrse alcuni staranno dubbiosi de i Generi, sè nelle compositioni si possono
dimostrare, accompagnati à quattro, à cinque, & à piu uoci. il Discepolo hà
da sapere che tutti i Generi si possono comporre, & quando la compositione
sarà à piu di quattro uoci, quella darà piu commodità al Cōpositore, & per-
ciò hora mi ritrouo hauer fatto alcune lamentationi à cinque uoci, & darò
l'essempio de il Hierusalem di quelle, perche è cosa corta; et detta compositione sarà tutta Cro-
matica, senza alcuna mistione d'altri Generi, & incominciarà con il Genere Cromatico, &
tutte l'altre parti responderanno in fuga una doppò l'altra per l'istesso Genere con bella uarie-
tà di fuga, che una parte incomincierà il Genere, per i due semitoni, & poi seguirà il triemito-
no incomposto, & l'altra parte risponderà alla riuersa & incomincierà con il triemitono incom
posto, & poi seguirà con due semitoni come qui appareno.
[Music example]

Dichiaratione delle uoci Mobili & immobili, & di quelle che del tutto sono non , ne del tutto mobili con gl'essempi. Capitolo LVI.

NEL Quarto Libro della Musica di Boetio à capitoli XII. si hà ueduto la di-
chiaratione sopra delle corde, ò uoci mobili & immobili, et di quelle del tut
to non sono mobili, ne del tutto immobili, ne hò trattato nel nostro Libro sopra
la Musica di Boetio à capitoli XIII. & credo che il Discepolo non sarà stato
del tutto sodisfatto perche il parlare è stato alquanto oscuro, secondo la Latinità, & anchora
per non potere mescolare gli essempi della nostra prattica con quelli. hora che siamo ridotti alla
Musica pratticabile ne dirò à quanto sarà bisogno con gli essempi, & acciò che lo studente com
page 71vprenda quelle uoci con più facilità delle medesime sopra dette, sopra di quelle di Boetio, con la
prattica nostra meglio le darò ad intendere: Il Lettore hà da sapere che i Filosofi per non man-
care di alcuna cosa sopra ciò che scriueuano, non solamente dichiarauano quella, ma dauano gli
essempi: & cosi Boetio hà uoluto nella sua opera dimostrare la dichiaratione delle uoci che scri
uendole in un luogo stabile & fermo, seruissero immobili ne Generi, & senza mutatione de uo
ci de i semitoni ne de i Diesis Enarmoniaci, & alcune altre uoci seruiuano alle spetie del Gene
re Diatonico, et a quelle del Cromatico senza muouere ne scriuere piu in uno Genere che in un
altro; Alcune altre poi si muoueuano in uno Genere solo, & altre si muoueuano in tutti tre i
Generi (secondo che scriue Boetio) le uoci che erano stabili: i caratteri di quelle si scriueuano et
non si muoueuano per alcun altro segno di semitono come era A. re. B. mi. A la mi re, acuto. De
la sol re primo perche faceuano due B fa. b mi. uno seruiua al Diatonico & l'altro al Cromati-
co, & la cagione era per la disgiontione de i Tetracordi, come di sopra si hà detto; accio che le
quarte & le quinte corrispondessero, giuste insieme con l'ottaue in molti luoghi. Onde nella no
stra mano Cromatica, & nel nostro stromento si uedranno corrispondere ogni sorte di conso-
nanze in ogni luogo: & ritornando, à detta dichiaratione i Filosofi ritrouorno doppò B. mi acu-
to B fa. perche B. fa, si mutaua nel scriuere si come noi l'usiamo con il . molle à quelli si tramu
tauua la uoce di tono, in semitono in essempio con la nostra prattica, oue prima diceuano alla no
ta mi; con il segno del . molle, si tramutaua il nome, & si diceua fa. con il proferire di uno
semitono maggiore, & doppò B mi. E la mi. & B. fa b. mi. Queste tali uoci, ò corde stauano
sempre scritte in un modo, & non si muoueuano in alcuno Genere, & da Filosofi furno dette
uoci immobili. Poi quelle le quali si permutauano secondo i Generi come in nostra prattica sa-
ria C. fa ut. D. sol. re. secondo, & nel primo ordine F. fa ut. G. sol re ut, & C. sol faut. D, la
sol re. F. faut. acuto, G. sol re ut acuto. Hora si dirà delle otto uoci et nō del tutto īmobi
li, le quali furno, C. fa ut. graue. & C. faut. acuto, & F. faut. graue. & F. faut acuto. & quelle
che erano del tutto mobili in tutti i Generi, erano D la sol re. secondo acuto, & D sol re. pri-
mo, graue, & G sol re ut acuto. Et delle uoci che del tutto non erano mobili, & del tutto non
erano immobili, & quelle ch'erano stabili ne due Generi, cioè, nel Diatonico, & nel Croma-
tico, erano F fa ut graue, & F fa ut acuto, & C fa ut graue, & C fa ut acuto. queste
erano immobili ne due Generi, cioè, nel Cromatico & nel Diatonico, & come quelle erano
scritte in C fa ut, del Genere Enarmonico si muoueuano & passauano in D sol. re. et cosi quan
do erano scritte in F fa ut passauano in G sol re ut, & à quel modo si muoueua F fa ut, &
C sol fa ut, all'in sù, & all'in giù non si muoueuano, perche discendeuano con il semitono mino-
re, che seruiuano al Diatonico & al Cromatico, & si auuertirà, che le uoci che noi usiamo mobi
li & immobili sono differenti da quelle che scriue Boetio, perche i Filosofi usauano gia di can-
tare il semitono minore (come altre fiate hò detto) e noi usiamo il semitono maggiore, come
s'ode & uede nelli stromenti; hora perueniamo alla dimostratione de i Caratteri delle quarte
& quinte, & ottaue che anticamente i Filosofi usauano à scriuere, & quando esse note erano
scritte in un modo, in uno Genere, & quando seruiuano à due Generi, io darò gli essempi del
la nostra prattica, acciò ch'io sia inteso da 'l studente, conciosia che gli essempi saranno utili, ma
la dichiaratione Greca à noi non giouerà cosa alcuna, perche nella nostra prattica non hauiamo
bisogno d'imparare le mutationi delle note Greche, perche non le usiamo, & gia hauiamo in
prattica una parte de mutationi sopra la mano con i nostri segni del . & del . & delli Die
page 72sis Cromatici, che serueno, à due Generi. Et à un solo, come in essempio sarà il punto sopra la
nota scritto che seruirà solamente al Genere Enarmonico, che nel quinto Libro della nostra
prattica sopra lo stromento se ne ragionerà à sufficienza. Hò uoluto fare questa dichiaratione
sopra di queste uoci di Boetio, con gli essempi della nostra prattica. accio che alcuno non pen-
sassi, che questo Capitolo XII. di Boetio, nel quarto Libro della Musica, uolesse dire qualche
gran cosa sopra ciò, per cagione anchora de i uocaboli Grechi, hora gli essempi della nostra prat
tica dimostreranno, quali note loro usauano scriuere, & quali non si muoueuano in un Genere
& quali seruiuano à due, come qui sotto si ueggono auuenga che in quei tempi fussero scritte
in altre sorti di caratteri, secondo che scriue Boetio.
[Music example]
SE Il Discepolo farà esperienza di tutte le sopradette Regole ritrouerà operando; molto più
di quello che s'hà detto, perche in questa prattica Musicale è di necessità, operare & far mol-
te cose & facendo qualche compositione di una si entrerà in un'altra fattione, di modo che il
Scolare sempre guadagnerà componendo, & cauerà da quelle, altre diuersità.
Hora mi pare hauere detto à bastanza circa à questo Terzo Libro,
& con l'aiuto del Nostro Signor Iddio li daremo fine,
& principiaremo il Quarto Libro
qui subsequentemente.
Fine del Terzo Libro, della Prattica Musicale.
page 72v

PROEMIO DEL QVARTO LIBRO DELLA
PRATTICA MVSICALE DI DON
NICOLA VICENTINO.
CAP. PRIMO.

HAVENDO noi molte & diuerse cose, ne i tre sopra scrit
ti Libri notate; circa la prattica Musicale; hora in questo Quar
to Libro, tratteremo delle Chiaui, & dimostraremo come si no-
teranno nelle compositioni de canti fermi & figurati, à due uo-
ci, & à più, con il Modo maggiore & minore, perfetto & im-
perfetto, & con il Tempo perfetto, & imperfetto, & anchora
diremo della Prolatione perfetta, & dell'imperfetta, nel tempo
perfetto, & imperfetto, & de sospiri & mezzi sospiri, & al-
tri segni di Proportioni, & di uarij modi di batter la Misura con gli ordini di comporre le Note
colorite, & bianche, & con l'aggionta de i Punti legati, & sciolti; & di diuerse maniere di
comporre uarie fantasie da sonare, & da cantare, sopra i canti fermi, & figurati, con uarij Ca-
noni, & di far molte fughe, con alcuni rispetti d'accommodare i cantanti, & de gli estremi ter
mini delle compositioni che saranno commodi à gli cantanti, cioè, che non saranno troppo basse,
ne troppo alte, con i rispetti che si debbono hauere nelle compositioni, à due uoci, à tre, à quattro,
à 5. à 6. à 7. & à due Chori, con la commodità de i cantanti, et di comporre, una parte sola,
& del Moto et del star fermo, et il modo di comporre un Cōtrapunto doppio; & non restaremo
di dire, come si accommoderanno le parole sotto i canti, & di pronuntiare le sillabe lunghe
& breui sotto le note, & di duplicare & triplicare un passaggio, & del modo di hauere sem
pre soggietto da comporre in uarie & diuerse compositioni, & di comporre una compositione,
che una parte incominci nel principio, & l'altra nel fine, & come il Compositore si habbi à reg
gere quando comporrà uarie compositioni di Motetti; Psalmi; Messe; Hymni; Madrigali, Dia-
loghi, & altre compositioni, che si potranno cantare, à uoce piena, & à uoci pari, et il modo di
comporre sopra gli Introiti, & sopra Responsi, & Lamentationi. & il modo sicuro di ricontra-
re ogni sorte di compositione, quando in quelle sarà fallo, ò non, et che sarāno più di quattro uoci,
& à cinque, à 6. à 7. à 8. à 9. à 10. à 11. à 12. & à quante uoci ritornerà commodo al
Compositore; & di molti altri rispetti che nelle compositioni, si debbono osseruare, per commo
dità de cantanti, acciò che ognuno con facilità possi imparare, la nostra prattica Musicale, et se
il Discepolo uorrà entrare nella intelligenza d'essa, sarà necessario, che prima intendi i segni
delle Chiaui, acciò che quelle apprino i sensi à quelli, che si conducano alla cognitione di detta
nostra prattica Musicale.

Dimostratione de i segni da prattici domandati Chiaui. Cap. II.

QVando la porta della casa è serrata à chiaue, & che alcuno uogli entrare per
quella, senza uiolenza d'essa porta, è necessario hauere la sua propria Chia-
ue, che apra la detta porta. auuiene il medesimo nella prattica Musicale che
i prattici di quella hanno ritrouato alcuni segni che si segnano ne principij de
page 73canti domandati chiaui, che per il mezzo suo danno l'intelligēza d'aprire la porta serrata delle
compositioni al Discepolo; & acciò che quello piu facilmente impari à cognoscere i segni, ouero
chiaui de i canti figurati & fermi, che nella prattica della musica sono stati usati, & per hora si
usano farò la dimostratione con alcuni essempi; & prima scriuerò le chiaui de Soprani che s'u-
sano naturali, et poi sotto di quelli scriuerò l'altre chiaui che tutte si leggeranno, secondo le chia
ui de i soprani, le quali daranno ad intendere tutte le chiaui de l'altre parti, & con questi segni
naturali de i Soprani, si haurà la cognitione dell'altre chiaui scritte con i segni accidentali,
perche i nomi medesimi delle note de i Soprani, similmente si leggeranno come le note de l'altre
parti: auuenga che nel libro primo della nostra prattica Io habbia dimostro i segni delle chiaui;
per questo non restarò di dimostrare questi chiaui che nelli canti figurati si usano, per seguire
l'ordine delle nostre dimostrationi: & alcuno non dichi ch'io ho promesso nel primo proemio di
non dire cose che siano da altri state dette, un'altra uolta mi ho escusato, che per osseruare l'ordi-
ne delle regole è forza dire qualche cosa detta da altri, ma non la dirò in quel modo, & che non
aggiunga à quella qualche cosa di nuouo da ripresentare al Lettore: Hora i segni ò chiaui ne
canti figurati s'usano di scriuere in tutte le parti, Il segno adunque di G sol re ut acuto, si scri
ue nella seconda riga, imperò che alcuni qualche uolta hanno usato scriuer quello ne i Bassi, ma
non si ha frequentato; & anchora ne i Soprani si scriue la chiaue di C sol fa ut; & nelli Con-
tr'alti, & ne i Tenori, & ne i Bassi anchora in quelli si scriue F fa ut, per chiaue di quelli come
qui sotto & le chiaui, & gli essempi d'imparare à leggere con i soprani in ogni altra chiaue li
uedrai scritti, con i loro ordini, come qui appareno.
[Music example]
Dimostratione delle chiaui de i Soprani, che insegnano à leggere tutte l'altre sorti di chiaui
per . incitato & per . molle, & per musica finta.
[Music example]
Disopra si uede che le chiaui de i Soprani di-
mostrano ciascuno nel suo ordine, il modo di
leggere l'altre chiaui, & ch'il primo ordine
ha sotto di se i due essempi, d'un Contr'alto et
d'un Basso, che ambi due si leggono come si
legge il Soprano; similmente il secondo et ter
zo ordine hanno sotto di sè due essempi, che à ciascuno d'essi dimostrano che tutti i loro ordini si
debbono leggere secondo le note de i Soprani, eccettuando il quarto ordine che ha sotto di sè
quattro essempi. Hora dimostrarò alcuni altri essempi naturali, che saranno scritti disopra da gli
altri, & quelli che saranno sotto il suo ordine si canteranno come si farà l'ordine naturale, come
qui sotto si ueggono.
[Music example]
page 74Queste sono le chiaui che s'hanno usate, & che si usano per hora: & nel seguente libro dimo-
strerò come in molti ordini si potranno leggere le chiaui scritte al modo della compositione fat
ta sopra il nostro stromento & come tutte si leggeranno differentemente.

Dimostratione del modo maggiore perfetto & imperfetto, & del minore perfetto &
imperfetto, con la dichiaratione. Cap. III.

MOlti Scrittori di musica hanno dato notitia de i segni del circulo & del se-
micirculo tagliato & non tagliato, con la prolatione, et con il modo maggiore
& minore, et con essi segni opposti l'uno à l'altro in tanti modi, che quasi mi
pare superfluo ritornarli à dire, auuenga che à questi tempi non si usano mol
to à opporre essi segni uno à l'altro: nondimeno ne ragionerò alquanto per al-
cuni non troppo prattici, anchor che hora non si studia in altro, che in trouare nuoue inuentioni
di comporre i gradi & salti musicali, che sono quelli che fanno l'armonia soaue, & aspra; &
molti Compositori hanno tralasciato tanti circuli & semicirculi, perche non fanno armonia al-
cuna, ma solamente hāno una certa regola, per la quale si zifrano le compositioni, e faranno che
una figura d'una nota che sarà scritta breue, la farà passar cantando per una semibreue, et il me
desimo faranno le proportioni, che abbreuiaranno & allungaranno il ualore delle note: et quan
do il Compositore uorrà fare qualche canon, allhora si seruirà di questi segni opposti; et per hora
si attende à facilitar le cose difficili, e non si comporrà come si soleua, che le cose facili erano dif
ficultate da i Compositori fuore d'ogni proposito, & senza guadagno d'armonia: hora ueniamo
alla dichiaratione d'alcuni segni; Il Lettore adunque hà da sapere, che ne i canti figurati si ri-
trouano alcuni segni da Prattici dette pause, del modo maggiore perfetto, & del modo maggio
re imperfetto; Il modo maggiore perfetto sarà quello, che sarà scritto con tre uirgule di pause,
che piglieranno tre righe & quattro, et quando piglieranno quattro righe, allhora la figura del-
la massima sarà del ualore di tre lunghe; & quando sarà il modo maggior imperfetto, la ualerà due lunghe, allhora saranno scritte due uirgule di pause lunghe, che piglieranno tre
& quattro righe, come per l'essempio si uedranno; & alcune uolte il modo diuenterà minore
perfetto quando la lunga sarà del ualore di tre breui, con una uirgola di pause, che piglieranno
quattro righe, & anchora esso modo uerrà minor imperfetto; Et quando la lunga ualerà due bre
ui; & che la uirgula delle pause piglierà tre righe, allhora il modo sarà minor imperfetto, come
qui si ueggono
[Music example]
page 74v

Dimostratione del Tempo perfetto et dell'imperfetto, con la dichiaratione. Cap. IIII.

I Filosofi hanno considerato che tutte le cose del mondo constano ò di tempo,
ò di misura, ò di peso; hora i Prattici di musica hanno terminato di uolere di-
mostrare le pause con alcune linee corte, et il tempo perfetto con il circolo; et
il tempo imperfetto, con il semicircolo, et perche da Filosofi le Mathematiche
sono dimandate Germane, i Musici hanno uoluto ellegere tre figure Geome
triche, che sono la linea, il semicircolo, & il circolo, come germane della Arithmetica; & quan-
do il Musico uorrà dimostrare la lunga & la breue perfetta, scriuerà il circolo, auuenga che i
Prattici hanno posto in uso la semibreue perfetta nel tempo perfetto; & ancho quando due se-
mibreui saranno fra due breui, sempre la seconda semibreue sarà di ualore di due semibreui,
et anchora due simili breui; la prima sarà perfetta, per esser inanzi alla sua simile; e la seconda
breue si farà ināzi alla semibreue, per non essere di figura simile, detta breue sarà imperfetta, et
ualerà due semibreui, di queste perfettioni; & dell'alterationi molti ne hanno scritto à lungo, et
anchora hanno detto del tempo imperfetto, che la lunga sarà del ualore di quattro semibreui, &
la breue ualerà due semibreui, & la semibreue due minime: poi nel tempo perfetto la lunga ua
lerà sei semibreui, & la breue tre semibreui, & la semibreue due minime, & la uirgola delle
pause che piglieranno tre righe, ualeranno sei semibreui nel tempo perfetto, et nell'imperfetto
le medesime ualeranno quattro semibreue, & queste cose sono tanto intese & tanto comuni à
ogniuno Prattico di musica, che non sarà discepolo alcuno che non sarà risolto di questi quesiti
da ogni minimo Prattico della musica, et qui sotto noterò l'essempio del tēpo perfetto, et imper.
[Music example]

Dichiaratione della Prolatione perfetta, in tempo perfetto & imperfetto; & della Prolatione
imperfetta, in tempo perfetto & imperfetto. Cap. V.

DIsopra è stato detto del modo, & del tempo; hora segue la Prolatione, la qua
le da i Musici è signata con un punto in mezzo del circolo, et in mezzo del se
micircolo; & questa Prolatione si domanda perfetta & imperfetta, secon-
do che è accompagnata; & quando sarà col circolo, sarà perfetta in tempo
perfetto; & quando sarà col semicircolo, sarà Prolatione perfetta in tempo
imperfetto: Anchora si scriue la Prolatione imperfetta nel tēpo perfetto, quando il circolo non
ha punto in mezzo; & quando il semicircolo si ritroua senza punto, allhora la prolatione sarà im
perfetta in tempo imperfetto; Il ualore adunque della prolatione perfetta nel tempo perfetto,
sarà questo, che la semibreue ualerà tre minime, & il medesimo ordine sarà nel tempo imperfet
to, & nella prolatione perfetta; poi seguirà la prolatione imperfetta nel tempo perfetto, quando
la semibreue ualerà due minime, & il medesimo occorrerà nel tempo imperfetto, quando la Pro
latione sarà imperfetta, come qui sono notate.
page 75
[Music example]

Dimostratione di uarij segni opposti con la dichiaratione. Cap. VI.

MOlte fiate occorre alli Compositori seruirsi de i segni sopra detti, & oppor
re quelli uno à l'altro, per potere con le medesime figure nelli Canoni farle
ualere il doppio, & la metà manco, acciò che possino con quelle triplicare et
quadruplicare il ualore d'esse figure, con i segni & con le proportioni: hora
quali segni ualeranno la metà piu & manco, quando uno sarà notato all'in-
contro de l'altro qui sotto si uedranno scritti, & i sopra detti segni si noteranno con la prolatio-
ne & senza, & con la perfettione & senza, & con il modo maggiore & minore, & con il cir
colo & semicircolo, tagliato & non tagliato; & quando sarà opposto il circolo non tagliato al
tagliato, quello ualerà la metà piu, come qui . . et così il semicircolo non tagliato ualerà la
metà piu del semicircolo tagliato, come qui si uede . . et quando il semicircolo sarà opposto
al tagliato con questo numero 2. ualerà la metà piu, come qui . 2. & ne gli essempi à
paragone uno de laltro s'intenderāno; et il medesimo effetto farà il semicircolo tagliato et riuer
so, all'incontro del tagliato, come qui . . et cosi anchora il non tagliato, come qui . .
alla riuersa posto, ualerà la metà manco. Et quando il Compositore uorrà rimettere un segno, et
che quello non habbi piu à seruire come prima, lo porrà disotto dal suo compagno, & quello per-
derà il suo ualore; & gli essempi di molti segni, uno all'altro opposti, sono qui messi insieme.
[Music example]
page 75v

Dichiaratione delle Pause, & de i Sospiri, con l'ordine oue si hanno da porre.
Capitolo VII.

QVando il Compositore comporrà alcuna compositione, auuertirà à non dare
troppo molestia al Cantante, & molte fiate dè accommodare quello con il
riposo; (detto da Greci Pausa) laquale si porrà nel fine de i punti, ò delle
conclusioni del parlare latino, ò uolgare; & ogni uolta che si scriuerà una
pausa, ò piu pause, con un sospiro; all'Oditore parerà ch'il Cantante habbia
fatto punto, ò conclusione di quel suggietto, ò di quella fantasia già principiata; & molte uolte
alcuni comporranno 25. & 30. tempi senza alcun riposo di sospiro, ne di pausa: ch'il Cantan
te sarà sforzato per la longhezza restare di cantare, et pigliare fiato; perche il Cantante non
potrà piu oltre procedere, senza un poco di riposo d'una pausa, ouero d'un sospiro. Onde da que-
sto inconueniente due errori nasceranno, uno quando il Cantante piglierà fiato, con un sospiro
che non sarà notato, che potrebbe occorrere fra due quinte, ò fra due ottaue: allhora all'Oditore
parrà due quinte, ò due ottaue, perche un sospiro non mouerà due ottaue, se la compositione non
sarà à piu di cinque uoci, che per la multitudine delle uoci, non si sentirà tal errore. L'altro er-
rore occorrerà, che quando il Cantante piglierà un sospiro sopra una nota, & che alla composi-
tione mancherà una consonanza per cagione del Cantante; allhora si sentirà impouerire la com
positione d'armonia, eccettuando che quella non fusse composta à 6. & à piu uoci; & cantando
à poche uoci s'il Cantante tacerà sopra una ottaua, allhora non farà danno alla compositione. si
ch'il Compositore porrà spesse uolte una pausa, ò un sospiro, per accommodare il Cantante; &
quello auuertirà che le pause sono utili, nelle compositioni, & maggiormente quando sono à più
di quattro uoci; perche sempre è meglio il tacere, ch'il cantare che non sia in proposito; & farà
buon udire, quando le parti intraranno una doppò l'altra nelle compositioni latine, & nelle uol-
gari à 5. & à piu uoci. Oltre di ciò il Compositore auuertirà, quando egli uorrà notare le pau
se, scriuerà quelle in tal ordine, che faccino bel uedere al Cantante; & cosi i sospiri quando sa-
ranno due, come sono le pause del modo maggiore, perfetto & imperfetto, & cosi del minore,
come disopra le s'hanno uedute nel suo ordine, auuenga che alcuni Compositori usano di notare
le pause confuse, & altri con ordine, acciò che uengano binarie nel batter della misura, imperò
le pause che sono binarie, & quelle che sono impare, non discordano à gl'orecchi, ma per un certo
uso si debbono fare binarie; & chi non le farà, non peccarà in spirito Santo; perche tali osserua
tioni, non discordaranno à gl'orecchi, si non dall'uso d'osseruare il binario numero. Hora atten-
diamo à giouare à i Cantanti (se si può) con le pause: à me pare che sarà molto utile al Cantan
te notare una pausa, ouer un sospiro fra un salto cattiuo d'un tritono, ò d'una sesta maggiore, ò di
settima, ò d'una nona, & accommodare quello nel luogo d'un salto, & d'una consonanza giusta;
In essempio, s'il Cantante ha da saltare un tritono doppò una pausa ouer doppò un sospiro: all'
hora si scriuerà detta pausa, ò sospiro nel salto di terza, ò di quinta. Et s'il salto sarà di settima,
ò di nona, si scriuerà il sospiro, ò pausa nel salto dell'ottaua, perche il sospiro ò pausa dimostrerà
alla idea del Cantante, che quel sospiro ò pausa, sarà l'indrizzo del salto giusto; & poi con la
prōtezza della mente, il Cantāte che haurà hauuto quella mostra del salto giusto facilmēte into
nerà bene ogni sorte di cattiuo salto senza molta fatica; et il sospiro e la pausa sarà come una gui
da, che condurāno il Cantāte alla uia della buona intonatione de i cattiui salti, come qui si uede.
page 76
[Music example]
[Music example]

Regola di batter la misura con tre ordini con l'essempio. Cap. VIII.

IL batter della misura è un certo reggimento, sotto del quale tutti i Composi
tori & prattici Cantanti si reggono, & senza misura non si può cantare le
compositioni musicali; onde che per quella i prattici Cantanti modulando in-
sieme si conueneno, ne uno ua piu tardo, ne piu presto de l'altro. Questa mi-
sura si usa con tre ordini, il Primo si domanda ordine di batter alla breue,
che sotto una battuta andarà una breue, ò due semibreui, nel tempo minor imperfetto: il Secon-
do ordine si domanderà batter alla misura della semibreue nel tempo perfetto, che già si soleua
cantare tre semibreui per battuta, à imitatione del numero ternario, & per hora non s'usa, se
non nella proportione di equalità il Terzo ordine di better la misura, sarà detto di proportio-
ne sesqualtera, quando la compositione sarà signata con il numero sesqualtero, et le ,
ò minime, si canteranno due contra tre: & i sopra detti modi saranno qui apparenti.
[Music example]
page 76v

Regola di comporre le note con il suo ordine, una doppò l'altra, & con l'essempio.
Capitolo IX.

TVtti gli ordini delle cose sono stati posti prima dalla natura, et poi da gl'huo
mini; Nella musica habbiamo otto ordini di figure, ch'erano osseruati nelle cō
positioni da i nostri Cōpositori precedenti, i quali teneuano quest'ordine, che
doppò la massima notauano la longa, & doppò la longa la breue, & poi la
semibreue, & doppò seguiua la minima, & poi la semiminima, & la croma,
& ultimamente la semicroma: hora non s'hà da tenere quest'ordine totalmente nelle massime, et
nelle lunghe, perche pochi Compositori si ritrouano à questi tēpi, che nelle loro compositioni com
ponghino una massima, ne quasi una lunga, perche da queste poche uarietà si può cauare: & co
me il Compositore haurà dato una terza & una quinta, & sesta, & ottaua, disotto & disopra,
non potrà dare altre consonanze sotto ne sopra di esse figure, si non per ottaua delle sopra dette
consonanze, le quali dimostreranno le medesime consonanze antedette: si che la massima da mo
derni Compositori non è usata si non per zifra, per la metà manco, & poche longhe nelle com-
positioni appareno, perche (come s'hà detto) poco guadagno si ritroua in quelle; & è ben uero
che nelli Canoni si usano, & in altre compositioni di grauita: hora doppò la lunga, si seguirà
con la breue, & poi con la semibreue, & poi con la minima, & poi con la semiminima. Questo
ordine sarà molto in proposito nelle cose graui; ma in certe altre compositioni si può rompere
quest'ordine, & secondo il suggietto della cosa & delle parole. Il Compositore si reggerà, &
nel cōporre s'userà certi termini mediocri fra gl'estremi, come saranno le sincope tutte buone di
semibreui, che doppò si potranno far seguire le semiminime, nel modo di comporre alla moderna,
& non in alcuni altri modi staranno bene, come nelli sotto posti essempi dimostrerò.
[Music example]
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Regola di comporre le note nere nel segno perfetto & imperfetto; & nell'Emiolia maggiore
& minore, & nella proportione di equalità, & nella sesqualtera. Cap. X.

LE note nere ò colorite s'usano ne canti fermi, & ne i figurati; & quelle de
i canti fermi si mescolano con quelle de i canti figurati: & tutti i canti fer-
mi da sè hanno le sue note colorite, quadre & rotonde. Et perche molti
hanno scritto le regole di quelli, non intrerò à dire d'essi, se non quando sa-
ranno i canti figurati misti, come saranno nel tempo perfetto, che la longa, &
la breue, & la semibreue (per imperfizere le compagne, che potrebbeno essere perfette) si fa-
ranno nere, & anchora si colorisce le minime, per farle semiminime; & per farle crome &
semicrome nel tempo perfetto & nell'imperfetto: hora non uoglio dimorare à dire quel che da
molti s'hà detto; ma per seguire l'ordine, dirò che nel tempo imperfetto si colorisce le semibreui
& le minime; & si cantano quattro contra una semibreue, & le crome colorite otto per battu
ta, & le semicrome sedici. Si usano anchora colorire tutte le note in una compositione signata
con questo numero 3. & alcuni non lo segnano, per esser tutte nere: & la compositione scritta
tutta nera da prattici è detta Emiolia maggiore, che si canta tre semibreui, ò una breue, et una
semibreue per battuta: quando sono scritte tre minime nere, una semibreue, & una minima ne-
ra, da Prattici tal compositione è detta Emiolia minore; & altri segnano i canti tutti neri con
il segno imperfetto non tagliato; & quella compositione da Cantanti è detta cantare à misura
di breue, come per gli essempi si uedeno, colorite in tempo perfetto & imperfetto, con la propor
tione & senza proportione.
[Music example]

Modo d'imparare di cantare i salti de Tritoni, & di Seste minori, & di maggiori, & di
settime, & di None, all'in sù, & all'in giù, con facilità. Cap. XI.

NElle compositioni occorre molte uolte al Compositore far de salti molto cattiui,
& mall'aggeuoli nelle parti da cantare: & questi salti saranno per necessità, si
dell'incitatione come della mollitie ascendenti & discendenti: & s'auuertirà
nelle compositioni, quando si uorrà far tali salti, che una nota inanzi al salto, il
page 77vCompositore mostrerà l'ottaua, ò quinta, ò altro salto giusto, con la nota innāzi à quella che farà
il salto, cosi all'in sù come all'in giù: & il Maestro ch'insegnerà di cantare, & il Discepolo che
imparerà, & che sarà auuertito di far il salto giusto della nota antecedente, à quella che salterà
non fallerà mai a l'intonatione del cattiuo salto; & darò l'essempio, quando una parte si ritro-
uerà in C sol fa ut, & che uorrà far una cadentia come sarà, fa. mi. fa. & quando il Cantante
intonerà quel fa. primo sarà necessario à egli ritenersi nella memoria l'ottaua di quel fa. et quan
do canterà il mi. allhora si ricorderà di quel fa. primo, che sarà l'indrizzo dell'intonatione del
salto d'una Nona all'in sù, ouero di Settima all'in giù con facilità: & questo modo che sè inse-
gnato di saltar questo cattiuo salto di Settima & di Nona, darà l'indrizzo di far il medesimo
in tutti gl'altri salti, imaginandosi disotto ò disopra le sue ottaue con la imaginatiua, & cosi di
terze disotto ò disopra, ò di quinte, ò di quarte; & tutto quello che ci occorrerà per seruirsi all'
imaginatiua secondo i salti, sarà necessario al Cantante imaginarsi; & molte uolte occorrerà
in un principio un salto di Settima, ò di Nona; che sarà bisogno imaginarsi sotto ò sopra la sua
consonanza giusta: si ch'il Cantante haurà due modi di cantare i salti cattiui, uno sarà Dimo-
stratiuo, & l'altro Imaginatiuo; il Dimostratiuo sarà quello, ilquale quando la nota inanzi al sal
to dimostrerà d'hauer à saltar giusto per la sua ottaua, ouer altra consonanza di sotto, ouer di so
pra: L'imaginatiuo sarà quando alcun salto incomincierà à saltare in un principio di una compo
sitione, ò subbito doppò una pausa, ò piu, senza alcuna guida antecedente nella idea; ma sus-
sequente, come in molti essempi qui dimostro.
[Music example]
[Music example]

Dimostratione de i punti che nella musica s'usino legati & sciolti. Cap. XII.

ALcuni hanno scritto che i punti si usano nella prattica musicale in tre modi;
Il primo si domanda punto d'augumētatione, quando esso punto è scritto dop
pò & appresso la nota, et che quello augumenta la nota per l'accrescimento
della metà piu di ciascuna nota, oue è con quella congiunto; Il secondo punto
si domanda punto di diuisione, che si usa scriuere nel tempo perfetto, per di
uidere & separare le note perfette dall'imperfette; alcuni l'hanno detto punto di trasportatio-
ne, che fa trasportare la nota lontana dalla sua compagna, per cagione del ternario numero;
questo punto non diminuisce ne accresce la nota, ma solamente la separa, come nell'essempio si
uedrà; Il terzo punto si domanderà punto di perfettione, che fa la nota perfetta, come sono le
semibreui nel circulo con la prolatione perfetta, & nel semicirculo, cioè cō il punto scritto in mez
zo, quando due semibreui sono una doppò l'altra; la prima diuenta perfetta, per il uigore d'esso
punto; & anchora quando si ritroueranno due minime fra due semibreui; la seconda sarà per-
page 78fetta, & ualerà due minime nella prolatione perfetta. Alcuni altri punti s'usano nel fine delle
compositioni con le uirgole, che daranno cognitione di ritornare à dire la medesima compositio-
ne. Io hò rinouato due segni, uno che si domanda il comma, scritto con un piccolo c. riuerso, e que
sto accrescerà la nota un comma più, quando sarà sopra posto à quella, & l'altro sopra le note sa
rà un punto, che quando sarà dalla parte destra, & in mezzo, et dalla sinistra sopra posto, à que
sto dirò punto di augumentatione di uoce, tanto quanto sarà la metà d'un semitono minore piu
alto della nota, oue sarà sopra scritto, & à questo punto che dimostra tal diuisione si domande-
rà Diesis Enarmonico, come disopra s'ha detto; & con gl'essempi tali punti sono notati.
[Music example]

Molte annotationi sopra il punto dell'augumentatione in uarij modi composto. Cap. XIII.

IL punto d'augumentatione s'usa in uarij modi nelle compositioni, per fare
uarij & diuersi effetti con le consonanze & dissonanze accompagnato, &
il Compositore auuertirà ch'il punto di augumentatione, cioè quando sarà le
gato con la nota dè essere sempre buono, eccetto che nelle cadentie s'userà
alcune diminutioni, che dimostreranno il punto cattiuo, ò per Settima, ò per
Seconda, ò per Quarta, ò per Nona, ò per Vndecima, & per Quartadecima, come ne gli essem
pi si uedranno: Hora quando il punto sarà contra la dissonanza, detta seconda sarà meglio con il
grado del semitono, che del tono; & tutti i punti cattiui che si faranno con la sincopa & senza,
saranno megliori con il grado del semitono, che con il grado del tono. Alcune uolte il punto s'u-
serà con la sincopa tutta buona in battuta; et s'auuertirà che quello non si facci contra battuta,
se le parole non constringessero il Compositore à fare detto pūto per dimostrare una stracchez
za, ouero un affanno, perche pare che detto punto non si possi cantare. Et il Compositore dè molto
auuertire à questi punti, & principalmente alli punti della semibreue, perche i Cantanti quasi
che tutti sopra di quelli fanno un sospiro, & non lo cantano, eccettuando che i sopradetti punti
non siano nel principio della compositione, ò doppò le pause subito; & acciò ch'il Compositore
habbia rimedio à tal diffetto, egli sopra porrà à quello un'ottaua, ò un'unisono, acciò che la compo
sitione non resti pouera d'armonia: & che gli manchi la quinta, ò la terza, ò sia la decima, ò
duodecima, come disopra è stato detto; Vn'altro rimedio si potrà fare à che il Compositore au-
uertirà di non fare questi punti ne luoghi oue ch'il Cantante non habbi cantato troppo, & che
quello per pigliare fiato abbandoni esso punto, come sono nel mezzo delle compositioni, & ap-
presso il fine quando il Cantante si ritrouerà stracco: Queste auuertenze saranno molto utili
nelle compositioni, perche di questi errori ne ho sentito da molti, molte uolte: & i sotto essem-
pi de i punti di augumentatione del ualore della nota, buoni & cattiui da me saranno
page 78vnotati, col ricordo ch'un punto d'una minima mentre che sopra ò sotto esso punto sia posta una
consonanza dissimile; fra due ottaue & due quinte, quello saluerà le due perfette simili, come
qui à due uoci sono notati.
[Music example]

Del modo che s'ha da tenere, quando si principierà una compositione. Cap. XIIII.

VOlendo il Compositore dar principio ad ogni sorte di compositione, è neces-
sario che prima consideri sopra di che ha da comporre, & s'il suggetto sa-
rà di fare una messa, fabricarà quella sopra il canto fermo, ò sopra Motetti, ò
sopra altre fantasie: Il suo principio dè hauere del graue, & cosi tutte le co
se latine: poi nelle uolgari si terrà la mediocrità, come ne Madrigali, nei So
netti, nelle Canzoni, & altre simili compositioni uolgari; anchora sono alcune cose uolgari, che
desiderano uelocità nel principio, come sono Villotte, Neapolitane, et altra simil sorte; et quando
si uorrà dar principio à cōporre per fuga, ò senza fuga, et che una parte incomincierà una doppò
l'altra, farà buon udire quando le parti seguiranno una doppò l'altra, d'una medesima misura,
ò d'un sospiro, ò d'una pausa, ò di due, ò di tre, una doppò l'altra; e s'auuertirà di non fare ch'una
parte incominci, et poi che l'altra segui con cinque pause, et sei, perche quattro pause sono quasi
troppo, et ch'il pigliar delle uoci sia buono, acciò che aggeuolmente i Cantanti possino dar buono
principio all'intonatione della uoce; & maggiormente nelle compositioni da chiesa: Adunque
il principio della compositione sarà per unisono, à pigliar la uoce, ò per quarta, ò per quinta, ò per
ottaua, ouer per decima, ò sia per duodecima, & per quintadecima; & non si piglierà la uoce
per seconda, ne per sesta minore ne maggiore, ne per settime, ne per nona; eccettuando che nella
seconda parte della compositione, queste cattiue prese di uoci si possono sopportare, perche il fine
della prima parte gia haurà inuiato l'orecchia del Cantante all'indrizzo di pigliar ogni sorte di
mala uoce, et anchor sarà buon udire l'ingāno qualche uolta, quando una parte principiera nel bat
ter, et l'altra nel leuare, e la terza nel batter, et la quarta nel leuare; et cosi d'una in altra tal ua
rietà di misura diletterà. Anchora non sarà di poca importāza auuertire che nel principio il Com
page 79positore non incominci in uoci troppo estreme con le parti, come nel soprano, s'incominciassi al
to, alto; et nella parte bassa; basso, basso. [[per]]che farà brutto udire, come nelle compositioni non trop
po moderne s'odeno, et sempre si dè far incominciare alla parte, che parerà più grata à gl'orec-
chi, come sarāno Tenori, et anchora à Contr'alti, et à Bassi, et a soprani, mediocremente, acciò
quelli Bassi, ò soprani con l'estremità non paiano stranij à gl'oditori, et quando il compositore in
comincierà et darà principio sopra un canto fermo, nō dè principiare con una minima, che non
farà buono udire sarà bel principio, quando sarà un sospiro inanzi la minima, & che non inco-
mincierà, a correre, nel principio; ma apoco apoco, con bel modo, fare capace gl'oditori del bel et
del buono principio; et molto meglio farà buono udire, quando sè incomincierà sopra la consonan
za terza, ò quinta che sopra l'unisono, & l'ottaua.

Del modo che si hà da tenere nel mezzo, d'ogni sorte di compositione. Cap. .

IL Filosofo dice, che fra due estremi, si dà il mezzo, & cosi nelle compositioni si
danno i debiti termini del principio, del mezzo, et del Fine; et io hauēdo di sopra
detto del principio hora mi occorre dire del mezzo ilquale sarà quello che terrà
in piedi, il termine del procedere del tono, et principalmēte quādo la cōpositio-
ne si uorrà far Ecclesiastica, et che haurà da al Choro, et nelle parti che saranno fra il
principio, et il mezzo, et fra il mezzo, et il fine, non īporterà molto, a far qualche passaggio, che
sarà fuore di Tono, ma con un bel modo; accostarsi al fine, et incominciare un poco di lontano, et
con certe uie andare apoco apoco, uerso le corde, et luoghi del Tono, o del modo, et cosi si proce-
derà con ordine, et secondo il suggetto delle compositioni; et alcune uolte sarà buono far un Duo
in mezzo delle compositioni, & un terzo, & un quarto. sè la compositione sarà a cinque uoci,
& a sei, & a sette. Ma fra molte uoci, a me pare, che un Duo sia troppo debole per satisfare al-
l'orecchia, gia piena di molte uoci, come sono in un sesto, et in uno settimo, et si dè hauere un po
co di consideratione, sopra la compositione che si comporrà, et si reggerà con giuditio, sopra ogni
compositione sì Ecclesiastica, come d'altro suggetto, & quando nel mezzo della compositione il
Compositore uorrà far entrare un duo; un terzo, & un quarto, secondo le parole, et secondo l'or
dine della cosa, cosi quello potrà far entrare, le parti, una doppò l'altra, et tutte insieme, & qual
che uolta, far tacere tutte le parti, et il suggetto, et le parole, daranno adintender tutta la com-
positione, come s'haurà da comporre perche certe cose accidentali non si possono insegnare, se
prima non si rappresenta il suggetto, sopra di che si hà da comporre. & alcune cose communi si
possono regolare come sono certi termini stabili, de gli ordini delle cadentie, ma del proceder con
moto, et con i passaggi, lo studente che hà un poco di giuditio si reggerà in modo, che si accom-
moderà secondo il suggetto sopra di che si hà da comporre, et quando nel mezzo quello uorrà far
entrare una parte non dè aspettare che una parte finisca, et poi che l'altra entri, ma per il man
co che egli faci pigliar sopra l'ultima metà della nota, di quella parte che finirà. Anchora nel
mezzo farà buono udire, quādo le parti entrerāno tutte, con una medesima, in diuersi
luoghi posta in essēpio, se tutte le parti entrassino [[per]] terza, ò [[per]] quinta, et che una entrassi in l'al-
tra, et l'altra nel basso delle parti, et l'altre diuersamēte toccassero con uarie corde sarebbe buono,
et s'auuertirà a nō entrare, ne [[per]] unisono, ne [[per]] ottaua, [[per]]che gl'oditore stà sēpre in espettatione di
qualche cosa nuoua. et [[per]]che l'unisono, et l'ottaua rēde la medesima unisonāza, che ināzi hà fatto
co 'l suo cōpagno [[per]] tal ragione non si farà entrare le parti [[per]] unisono, ne [[per]] Ottaua. Hora nel mez
zo della compositione il Cōpositore non si dè fermare con una breue, che habbia una consonan
za minore [[per]]che non farà buon'udire, eccettuādo che la parola, mesta, non ne fusse cagione; et le
page 79vconsonanze minori, non sono troppo in proposito, nell'entrare quando ascenderanno. perche sono
dubbiose di sustētatione; ma nel discendere passano, con mestitia; et quādo in mezzo della com
positione una parte entrerà sopra una sincopa, et sopra la metà della nota cattiua, come sopra la
seconda, et la settima, et la Nona più presto si farà un sospiro che entrare sopra l'antedetta, &
non occorrerà cosi alla quarta, perche farà buono udire quando sarà sotto a quella. & sopra o-
gni cosa, che il compositore ricerchi d'esser grato a gl'oditori: et non si dè far entrare una parte
con una minima senza un sospiro inanzi, ne māco finire, appresso le pause, con una minima nelle
compositioni Latine & Ecclesiastiche. uero è che le parole, molte uolte, astrigne il Compositore a
farlo, nondimeno, quanto meno se ne farà tanto meglio sarà, et cosi con questo proceder nel mez
zo, con molti ricordi sopradetti, con bel modo si potrà seguire al fine della compositione, delquale
ne parlerò nel sequente Capitolo.

Del Modo di far il fine nelle compositioni. Cap. XVI.

IL fine di ciascuna cosa è la conclusione del Principio, et de il mezzo d'essa cosa: et
anchora il fine è la perfettione, ridotta dalla imperfettione, del suo principio, &
mezzo, della cosa principiata, et nelle cōpositioni Musicali, alcuni compositori, non
moderni, hāno per un gran fallo, quando ueggano una cōpositione che incomincia
per consonanza imperfetta; e non s'accorgino che la perfettione di tutte le cose stà nel buono &
nel bello, et [[per]]fetto fine. et sè tutte le cōpositioni hauessero bellissimo principio, et cattiuo mezzo,
et peggior fine non sariano ; et poi sè il principio non fusse molto buono, et che nel mezzo
fusse megliore et che nel fine la compositione restassi ne gl'orecchi bella & buona, et perfetta.
Quella satisfarà a tutti, ma poi quando il principio sara buono, et il mezzo megliore, et il fine ot-
timo, et perfetto. allhora la cōpositione sara tutta gratissima; et percio non sara gran fallo a prin
cipiar una compositione in una consonanza imperfetta per uenire poi al fine perfetto perche il
principio dell'oratione non è di tanta importāza come è il fine. Hora è il tempo d'inuiare il com-
positore al Fine [[per]]fetto, et quello auuertira che quando egli uorrà dar principio alla compositione,
sequentemente dè considerare il mezzo et il fine acciò che con l'indrizzo del suggetto si condu-
chi con modo facile, al suo dritto et perfetto Fine, et se il compositore non haura prima il scoppo ò
uogli dir il punto, oue s'habbi a indrizzar il suggetto a sè proposto. come si seguirà per dritto sen
tiero, al suo terminato Fine, senza il fine prīa ritrouato, et molte uolte occorre, nelle compositioni,
che si fara prima il fine, che il Principio et si darà il termine finito per potersi condurre, a quello
con agilita; et il compositore adunque farà come fa il buono perregrino, che inanzi che incomin-
cia il suo uiaggio, a sè prima propone il fine d'esso uiaggio, et poi con le cose a egli necessarie, in-
sieme s'inuia, et ricerca di andare al fine di detto uiaggio [[per]] uie che siano più al suo proposito,
tanto che possi [[per]]uenire al fine del suo uiaggio. il medesimo occorre al compositore, quando a egli
occorrerà, comporre sopra Psalmi, Hymni, Messe, & altre cose che habbino a rispondere al Cho
ro, auuertira al Fine, che in quello si ritruoui nel tono, ò nel Modo acciò che il Choro possi rispon-
dere a quello, in proposito d'esso modo poi della compositione de i Madrigali et altre cose uolgari,
che non hāno a rispondere a Choro nissuno, allhora il compositore [[per]] imitatione delle parole, potrà
finire fuori del tono, [[per]]che non discorderà con alcuno; se non con il tono prīcipiato; ma i cōpositori
prattici, che comporrāno prima il fine, si conducerāno con bel modo à quello che gl'oditori non sè
ne auuedrāno, sè il fine sarà del tono, principiato, ò d'altro tono, [[per]]che quella compositione, che ca
minerà cō un certo procedere, et un bel modo di entrare da lontano, di uno in un'altro tono, sēza
disturbo de gli oditori à poco, à poco, di maniera che gl'orecchi resterāno satisfatte, et il Compo-
page 80sitore circa ciò con le regole, & con il suo giuditio, si reggerà, secondo il suggetto, à egli propo-
sto, & quando uorrà finire con un passaggio pigliato à suo modo, auuertirà che detto passaggio,
sia del Tono, per ilquale hà da finire, secondo la compositione che gli occorrerà, & se sarà det
to passaggio, procederà di Basso, ò di Tenore, ò di Contr'alto, ò di Soprano; il Compositore non
dè tramutare quel effetto di Tenore, ò di Basso, in altre parti perche parerà che in mezzo la
compositione, meglio possi comportare detto passaggio, che nel fine perche si dè conseruare il
modo del finire & hauere rispetto alla natura delle parti; & maggiormente, quādo una com-
positione sarà à due uoci, à tre, & à quattro; & poi quando essa sarà a piu uoci, si comporterà
che una parte faci l'atto dell'altra nel fine; come sè il soprano, facesse l'atto del Tenore, ò del
Contr'alto, à cinque, à sei, à sette, & à più uoci; & sarà assai meglio finir con la quinta sopra la
quintadecima, che con la terza sopra, et quādo si uorrà finire appresso il fine non s'userà ne una,
ne due pause, [[per]]che quel riposo, che si darà a quelle parti dimostrerà a gli oditori di uoler segui-
re allungo, & non far il fine, & quando si porrà un sospiro appresso, al fine quello potrà passa-
re perche sarà manco male, che il sospiro sia scritto senza perdita alcuna di consonanza, che
egli sia fatto dal cantante senza esser scritto: con perdita di consonanza.

De i termini & Modi, che si debbono tenere nel comporre le parti, del canto
figurato con gli essempi. Cap. XVII.

SI Da regola, & termine, parti del canto figurato, per commodita de i
cantanti, & acciò che ogni uoce commune possi cantare la sua parte commo
ditamente; questa commodità sarà communa, si alle uoci buone, come a quel-
le non troppo gagliarde & potenti; & acciò che il compositore sappi proce-
dere, per ogni parte, terrà questo ordine, che il Tenore sopra il Basso, commu
namente di ascendere dodeci uoci, & fin a tredeci; & con il semitono uerra più commodo, che
con il tono; et il contr'Alto ascendera fin a quindeci uoci in sedeci con il semitono, sopra il Basso;
& l'estremo del soprano con il Basso, dè essere XIX. uoci, & XX. con il semitono. Questa
estremità, seruirà commodamente, alle compositioni fatte, à quattro, à cinque, à sei, & à sette
uoci, & quando sarà à otto uoci, & à più per commodità delle parti si potrà ascendere, in XXII.
uoci il Soprano sopra il Basso, & mai si dè aggiognere righa alcuna, alle cinque righe, ne di sot-
to, ne di sopra, in nissuna parte, ne manco mutar chiaui in mezzo, ne nel fine d'alcuna composi
tione perche saria il medesimo, come aggiognere una riga alle cinque righe, & quella par-
te saria troppo alta, ò troppo bassa al cantante siche il Compositore starà ne termini de tutti i
spatij, & di tutte le righe.
[Music example]
page 80v

Modo di comporre una parte sola di canto fermo. Cap. XVIII.

MOlte uolte occorrerà comporre sopra parole Latine & disporre un canto fermo,
per uoler sopra di quello fabbricare, qualche Canon ò comporre un canto fermo,
per commodità della Chiesa, & di sotto a quello porre una Antifona, ò introito, ò
altre cose Latine, di prosa, ò di uerso. Il Compositore prima penserà di che To-
no, lo uuole formare, ò autentico, o Plagale, & poi piglierà i termini, delle sue Quinte & del-
le sue Quarte, & formerà esso Tono, con bel modo, di procedere, & auuertirà che nel pro-
cedere, non si dè mai ritenere sopra il Tritono, ne sotto quello troppo dimorare, che parerà
molto mal ageuole all'oditore, & si procederà con le quarte giuste, accio, ogniuno possi com-
modamente cantare. & darò qui sotto gl'essempi del Modo perfetto; & del procedere del Tri-
tono, & per hora non dirò, quali Toni, ò Modi, siano perfetti, ò imperfetti, ò di più, che perfetti;
ne quali corde siano finali, & giuditiali, ne qual Tono sia misto, & commisto; ne de molti prin-
cipij che i canti fermi hanno, & che sempre si debbono giudicare, per i loro fini; perche da
molti ne sono state ripiene le carte, delle regole di quelli. & non entrarò a dirle tante in cor-
rettioni de canti fermi, perche sarebbe troppo gran perturbatione, & spesa, a tutto il mon-
do; s'io dicesse de gl'incorrettioni delle note, & delle parole, che sono sotto poste, a canti fer-
mi, con le pronuntie barbare, & le sillabe che debbono essere lunghe sono fatte breui, & le
breui lunghe, & come fa brutto udire a sentir cantare molte note, sotto una uocale, con la re-
plica di quelle in questo modo dette. a. a. a. a. a. a. e. e. e. e. e. e. i. i. i. i. i. i. o. o. o. o. o. o. u. u. u. u. u. u. che
muoueno più gl'oditori alle risa, che a diuotione; hora farò la dimostratione del modo perfet-
to, & del proceder del Tritono.
[Music example]

Modo di porre il . rotondo, & il . quadro, & il Diesis Cromatico, acci-
dentalmente nelle compositioni Latine, con gl'essempi.
Capitolo. XIX.

PEr giouare alle consonanze, molte uolte occorre, che è necessario soccorrere
à quelle, con un . quadro, & con un . rotondo, e con un Diesis Croma-
tico, per far delle consananze minori diuentar maggiori, & delle maggio-
ri minori, & [[per]] far le quinte perfette, & acciò che à gl'orecchi quelle intona-
page 81tioni non paiono stranie, sarà buono, innanzi che si tocchi la corda de il . molle, ò di . in-
citato, che il Compositore prima tocchi una corda, ò di sotto ò di sopra, che rispondi per quin-
ta, ò per quarta dell'antecedente fatta, non starò à dir la natura di uno, & di l'altro per-
che s'hà detto, che ogni uolta, che alcuni segni si porranno nelle compositioni accidentalmen-
te muoueranno la natura di quel procedere, & il . darà malenconia, & il . incitato, farà
allegra la compositione, & il Diesis Cromatico, come si metterà ancho egli accidentalmen-
te farà tramutar natura alla compositione & l'ordine che si terrà di uno, nel comporre il me-
desimo sarà dell'altro, nelle cose Latine & Ecclesiastiche, poi nelle uolgari. questa osserua-
tione qualche uolta non si osseruerà, come sarà ne i fini delle compositioni, & d'altri passag-
gi simili, in mezzo la compositione, & per cagione delle parole, & meglio starà po-
sto il . molle quando haurà una nota innanzi di se, che ascendi, che discendi. & per l'oppo-
sito, è il . incitato & il Diesis Cromatico meglio staranno quando hauranno una nota in-
nanzi di sè che discendi, che innanzi di sè che ascendi, come si uedranno ne gli essempi, so-
pra le parole Ecclesiastiche & Latine.
[Music example]

Del Modo di star fermo & muouersi nelle compositioni. Cap. XX.

RItruouasi nelle compositioni il moto, & il star fermo, liquali danno molta gra
tia à quelle, & ne Motetti, secondo le parole diuote, il star alquanto fermo
induce diuotione assai & il moto; induce, allegrezza, & quando il composi-
tore uorrà fare un Motetto allegro, sarà necessario, che le parti si muouano,
continuamente fin'al fine, e che almeno di quattro parti che cantano, una si
muoui per il manco; et se l'altre si muoueranno faranno buono effetto; & quando tutte si muo-
page 81vueno in un tempo medesimo non faranno buono udire & molte uolte nelle compositioni, alcuni
Compositori usano muouere tutte le parti, sincopando insieme; Quel moto non è inequale, &
non sta bene perche non differenza alcuna tra le parti che sè muouino una, piu che l'altra in-
nanzi & doppò; & anchor il modo di sincopar insieme, si può dir quasi modo di star fermo; et
ne Motetti poco si dè usare, & ne Madrigali, come nelle minime, perche sarà manco male, che
in altre note. Alcune uolte il muouersi insieme, fà buono udire come sono, nelle Villotte Napoli-
tane, & ne Madrigali: anchora, con il moto ueloce farà buono udire. & nelle Cāzoni Franzese,
& secondo il suggietto, delle parole, il star fermo, & il muouersi, haurà gratia nelle composi-
tioni, & quando al Compositore occorrerà, il star fermo nel mezzo della compositione sopra una
consonanza sarà molto più buono, fermarsi sopra di una Terza maggiore, che di una minore, et
quando tutti si fermaranno in mezzo con una pausa parerà à gli oditori che sarà finita la com-
positione, & però i Compositori auuertiranno far fermare tutte le parti insieme in mezzo la
compositione. & anchora alcuni nel principio della compositione, scriueno à tutte le parti, una
pausa ueramente che stà molto male, perche quando i cantanti uuoleno incominciare à canta-
re, & che uno riguarda l'altro, quella pausa, incita più, à le risa che à cantare, & quando tutti
hanno uno sospiro, è manco male, ma non stà molto bene, & meglio sarà quando fra quattro uo-
ci, uno incomincierà, & gl'altri faranno una pausa, ò unosospiro.

Modo di comporre una compositione Armoniosa & senza pouertà, di consonanze,
che farà allegra & mesta, la compositione. Cap. XXI.

TVtto il continente della Musica, stà nel sapere dare il moto, & gradi, & conso
nanze, in proposito del suggietto, sopra di che s'habbi da comporre & prima si
dè auuertire che le consonanze, sono le principali, fra questi tre ordini: & la ra-
gione è questa; che sè il Compositore considererà che gl'orecchi si notricano di
consonanze; & che se gl'orecchi udiranno i gradi senza consonanze con il Mo-
to come fà uno, quando canta solo; & che quello possiede i gradi & il Moto, ma non le consonan-
ze quello non satisfarà à gl'orecchi de gli oditori, & il simile farà per l'opposito che cantando
opererà con il moto, & con i gradi, & senza consonanze, non farà cosa buona, & se gl'orecchi
si pascono più di consonanze, che di sentir una uoce semplice, composta con i gradi, & con il mo
to; adunque le consonanze saranno le principali perche faranno Armonia senza subalternatio-
ne alcuna, di grado, ne di moto. Ma quando le consonanze saranno accompagnate, con gradi, et
con il moto in proposito del suggietto allhora quella compositione sarà buona; & acciò che il Di
scepolo non manchi di sapere questi tre ordini, & di accompagnare quelli insieme; sarà adun-
que necessario dire prima delle principali consonanze, che nella Musica si ritruouano, lequali
quando in una compositione mancheranno quella resterà pouera d'Armonia non solamente quan
do mancheranno ambedue, cioè, la terza & la quinta, & anchora che ne manchi una di quelle
la compositione rimarrà insipida; il Compositore sarà auuertito, di far la sua compositione che
non li manchi mai le consonanze, cioè, ne terza, ne quinta, ò ne quinta, ne decima, o ne decima,
ne duodecima, che facendo in questo modo la compositione sarà sempre piena di Armonia, &
se il Compositore, uorrà far la compositione allegra, quello sempre dè accompagnare il moto
ueloce & uelocissimo, con i gradi incitati, & che fra le consonanze, & unisonanze non man-
chi mai la terza maggiore, & la decima maggiore, & poi quando si uorrà far una compositio-
page 82ne malenconica, si dè far tutto all'opposito della compositione allegra, si dè eleggere il moto tar
do, i gradi molli, et usare le consonanze minori; auenga che molte fiate, nelle compositioni, ogni
giorno, s'oda per l'opposito, che sopra una parola mesta, certi compositori danno à quella il moto
ueloce & i gradi incitati, & le consonanze maggiori, & molti errori occorreno & anchora da
i cantanti, per dimostrare la sua dispositione, di diminuire uno passaggio quelli non hauranno ri
spetto alcuno di guastare un passaggio mesto, & farlo parere allegro, contra l oppinione del com
positore & hò posto amente, che fanno per l'opposito, che quando il compositore descriue, un pas
saggio allegro con diminutioni, questi simili cantanti allhora non dimostrano la sua dispositione
di maniera, che ogni sorte di Musica, cantata senza consideratione, delle parole et del suggiet
to, là si può bē dire Musica sconcertata. Non è stato fuore di proposito à entrare in tal ragiona-
mento perche tal ricordo sarà utile à molti cantanti, et alle compositioni. hora seguiremo del mo
do del comporre, la compositione armoniosa & ben fatta, & il Compositore auuertirà, che tut-
te le consonanze saranno buone, quando saranno ben poste, & in proposito delle parole; come
sono le terze minori discendenti, & cosi le seste minori, & la sesta maggiore, sarà buona per
usar una asprezza, appresso alla quinta, & appresso all'ottaua, non dispiacerà agl'orecchi, come
disopra della natura di tutte ne hò raggionato, & quando si uorrà fare bella compositione so-
pra tutti gl'ordini si farà che le consonanze & unisonanze siano ben poste, & si dè molto ri-
guardare alle parti quando pausano, et che le uorrāno entrare, per unisono, ò [[per]] ottaua, che non
sarà moderno tal procedere, come disopra hò detto, & se pur hāno entrar [[per]] unisono s'asconde-
rà quello nella meta seconda di ciascuna nota, & il simile si farà con l'ottaua, et à questo modo,
la compositione sarà sempre armoniosa. & quando si uorrà far una compositione che habbi del
mesto, si porrà le consonanze minori ne luoghi bassi anchor che la terza minore sia di natura
mesta, ma quando la si porra ne luoghi alti, non monstrera in tutto mestitia, & maggiormente
quando sarà accompagnata con il moto & con l'ottaua sotto; & quando si comporrà una com-
positione a cinque a sei et à sette uoci, le Terze minori non si debbono molto usar nelle parti gra
ui, perche faranno dubbiosi i cantanti di sustentar quelle, eccetto si non discenderanno, & co-
me si uorrà fermar qualche parti, appresso le pause, ò ne gli fini si farà che sempre la consonan-
za, della Terza maggiore, sarà nel sopradetto luogo, anchora che la compositione ricerchi me-
stitia, & se la starà ferma non farà ne moto, ne grado, & sè una parte uorrà entrare allegra-
mente sempre più presto hà da entrare ne luoghi alti, che ne i luoghi bassi, delle parti, & si au-
uertirà alla consonanza della terza maggiore che quando la entrerà nelle parti basse, perderà
la sua natura, ma non in tutto & sarà simile alla terza minore in quel passo; et quando la terza
minore sarà posta ne luoghi alti et che non starà ferma piu d'una semibreue non haurà in tut-
to del mesto, ne in tutto sarà allegra, cosi uerrà della Terza maggiore che ne luoghi bassi, non
haurà in tutto del allegro ne in tutto del mesto: & queste consonanze maggiori & minori, sa-
ranno simili alla sanità, che quando ella nō sarà posta ne i debiti luoghi, del corpo quello si tra-
muterà & parerà che perdi el uigore, et la potenza del suo primo essere, cosi rincontrerà al cor-
po delle compositioni, quando le sopradette consonanze non saranno poste à suoi debiti luoghi, il
corpo della compositione tramuterà effigie, & quella che prima agli oditori pareua allegra &
bella quando poi con le consonanze mal poste, si dimostrerà à gli oditori apparerà brutta & tut
ta tramutata. Hora rimane à dire della bella uarietà delle consonanze, che nasceranno nel reg
gimento di toccare uarie corde del Basso, ò delle parti piu basse, che farāno parere tutte le parti
page 82vpiene di Armonia, & uarietà di consonanze in essempio, quando il Basso, ò le parti più basse
muteranno, le corde ò i luoghi ascendenti ò discendenti, fin à suoi termini estremi, di sotto &
di sopra, sempre toccando, hora in un luogo, & hora in un'altro, & come una nota starà più del
ualore di una breue in un luogo non diletterà, si come faranno le semibreui, & le minime, et le
semiminime, & quando si potrà dar tre & quattro diuerse consonanze sotto, ò sopra di una no
ta farà buono udire, perche la natura s'allegra della uarietà, & della espettatione nuoua, &
quando il Compositore uorrà far entrare una parte doppò le pause, in mezzo della compositio-
ne, sarà molto meglio, engannare gl'orecchi de gli oditori, et entrare, con l'intonatione di secōda,
ò di quarta, ò di sesta, ò di settima, ò di Nona, dell'antecedente parte, che entrare con l'intona-
tione, di quinta, ò d'Ottaua, ò di terza, ò d'Vnisono dall'antecedente nota detta Prima. & sè si
entrerà per quinta, ò per terza, ò per Ottaua, ò per unisono, queste uoci saranno molto communi
à gl'orecchi, ma per hauere uarietà, si potrà entrare con la cōsonanza di terza, & un'altra par
te, potrà entrare con quinta, & l'altra con Decima, & l'altra con Duodecima, & cosi con que-
ste uarietà accompagnate da Gradi, & dal moto in proposito della compositione, & che à tali
compagnie non manchi mai le consonanze delle terze, & delle quinte, & seste infra il corpo
dell'ottaua; & fra la Decima, che sia posta la quinta & ottaua, ò la Duodecima, & infra ogni
estrema et lontana consonanza, che mai non manchi, la terza ò minore, ò maggiore, ò le sue spe
tie, che saranno le Decime maggiori, & minori, & la quinta, & la sua spetie di Duodecima, et
in cambio della Quinta si potrà usare la sesta, ò la sua spetie di terzadecima, come disopra s'hà
detto, non mancando le predette consonanze fra ogni estrema consonanza, sempre il Composi-
tore haurà la compositione piena d'Armonia, fatta in mestitia, ò in allegrezza, secondo il sug-
gietto che ricercherà la compositione hò replicato molte cose più per utile del studente, che per
mia satisfattione, acciò quello con facilità impari.

Modo di comporre sopra il canto fermo. Cap. XXII.

MOlti sono i modi di comporre sopra il Canto fermo. hora sè il compositore uor-
rà far fuga come farà il canto fermo; tal modo non sarà moderno, & poche co-
si potrà fare circa, à tal modo di fugare. & si dè comporre al moderno modo:
& pigliare, un punto sopra il canto fermo, & fare che le parti, imitano quel
punto, o per fuga, all'in sù, all'in giù, di maniera, che le parti fugano con le parti, et non con il can
to fermo, & sè detto canto fermo sarà lungo in quella compositione, si potrà far de i duo, & de i
terzi, & quarti, secondo che sara à più di quattro uoci; & quando una parte entrerà, una dop-
po l'altra, se 'l si potrà far dir il passaggio medesimo del cantante antecedente alla parte susse-
quente farà buono udire, & cosi tutte le parti debbono fare una doppo l'altra, fugando sempre
ò sopra, ò sotto il canto fermo, & questo è bellissimo modo; & non farà cattiuo sentire; qualche
uolta che le parti uadino insieme, sopra il canto fermo, secondo che occorrerà à quello, et come so-
pra à una nota di canto fermo si darà piu consonanze saranno piu gratte a gl'orecchi, et al man
co debbono essere due consonanze, una disotto, & l'altra disopra, & sè sopra un canto fermo, si
uorrà far un Motetto, il compositore auuertirà di mantenere il Tono, ò il modo, con il Basso, ò
con le parti piu Basse, perche sono quelle che reggono il Tono; et si auuertirà di non toccare con
il Basso certe corde, che cauano di proposito, & di Tono, esso canto fermo; & se piacerà al com
page 83positore, comporre sopra il canto fermo di una Antifona corta, & che quello haurà suggetto di
parole, et che fusse necessario fargli una seconda parte, il Cōpositore potrà pigliare un canto fer
mo de un'altro Tono, et alzarlo una quarta, ò una quinta, ò di sotto, ò di sopra, secondo, che à egli
uerrà più commodo, & si seruirà di quello, come se fusse di un solo canto fermo: & anchora per
uarietà si potrà comporre sopra il canto fermo, di un'Hymno, perche quello replica molte uolte,
& anchor si potrà far dire il canto fermo; hora al Tenore, hora al Soprano, & al Contr'Alto
per quarta, o per quinta, & anchora al Basso, & con queste uarietà diletterà molto tenendo pe
rò i termini del Tono, ò del Modo, acciò che. il Choro, ouer Organo possi rispondere al Tono, in
proposito; & sopra del canto fermo si potrà far de i Duo & de Terzi, & alcune uolte, l'ultimo
uerso, si potrà fare à cinque uoci, & à sei, secondo l'occorrenze, & il simile si potrà far nell'al-
tre compositioni, sopra canti fermi, & di questi essempi, ogni giorno delle Feste solemni, nelle
Chiese s'odeno.

Modo di comporre alla mente sopra i canti fermi. Cap. XXIII.

IL cantar alla mente sopra il canto fermo nelle chiese, fà buono udire quan-
do i compagni sono bene concertati, & che tutte le parti tēgono i suoi ter-
mini, cioè, che i soprani faciano i suoi passaggi, & i Contr'Alti, & Tenori so
pra il Basso, che sarà il canto fermo, & ogni parte dè osseruare i suoi ordini:
& sarà difficil cosa che non naschino de gli errori, & non pochi. Il uero con
trapunto, ò per dir meglio la uera compositione sopra il canto fermo sarà che tutte le parti, che
si cantano alla mente, siano scritte, & anchora il Compositore che comporrà quello, non haurà
poca fatica à far quella compositione, corretta, & senza errori, & tanto più quanto sarà à più
di quattro & cinque uoci, & tal compositione sarà sicura da gli errori, & farà buono udire; poi
per uarietà & per satisfare à molti. hora à chi piacerà un'ordine, & à chi un'altro, oltre di cio,
dico che si usano molti modi di cantare alla mente, sopra i canti fermi, & alcuni cantano, à due
uoci, & come ritruouano una ascendenza, ò discendenza di quattro, ò cinque uoci, fuggano per
sesta & per quinta, cosi all'in su come all'in giu, per grado, che fà brutto sentire, perche il bel
procedere del contrapunto, è di dare piu consonanze, che si puo sopra una nota, & quel modo di
fugare per sesta & quinta non hà uarietà alcuna, ne di consonanze, ne di gradi; perche il can-
tante ripresenta all'oditore sempre le medesime consonanze antedette con quelli gradi mede-
simi, & tal modo non si dè usare, si per le ragioni sopradette, come che è tanto commune à
ogniuno, & non è moderno, & anchora fra alcuni non moderni usano le sue fughe, che saltan-
do di quarta all'in su, et di terza all'in giu continuamente, con questi due salti per molte note se-
guendo, ascendenti d'Ottaua in quinta, & di quinta in ottaua senza uariare alcune consonan
ze, ne, gradi, & anchora, di quinta, in terza & di quinta in sesta, & di terza & di quinta, &
questo modo hà un poco piu consonanze, & piu uarij gradi nondimeno, perche ritorna sempre le
medesime consonanze & gradi non e troppo moderno, & è manco male: & alcuni altri fan-
no cantar nelle Chiese à tre uoci sopra il canto fermo il soprano tutto in Decime & uno canta
di mezzo, con osseruatione di non far mai due imperfette, & se la parte di mezzo farà due se-
ste con il Basso, il Soprano farà due quinte, & quando la parte di mezzo, farà con la parte Bas-
sa due terze, sarà la parte di mezzo, con il Soprano due ottaue Questo modo di cantare sarà fa-
page 83vcile da osseruare, & perche si sente tante Decime par che non diletti troppo, nondimeno è man
co male che non sono quegli ordini sopradetti per quinta & sesta, & per l'opposito, ne à due uo
ci, ne à tre con le Decime: anchora, sono alcuni altri che fanno certi contrapunti rinforzati con
alcune ostinationi di dire sempre un passaggio sopra un canto fermo con tanta mala gratia di
armonia che attendano piu presto a tenir conto di quella ostinatione, & di quel passaggio, che
di Armonia alcuna, & usano tal uelocità nel dire, che la maggior parte che s'ode è una semicro
ma, & tal cosa gli auuiene per uoler sustentare, & mantenere nel dire tal ostinatione del pas-
saggio, & tal prattica non è buona ne utile per il Choro, & da camera non ual niente; siche il
Contrapunto, ò compositione uuole esser leggiadra, con qualche gratia di bel modo, et di belli pas
saggi accompagnati dall'armonia, perche il fine della Musica è dilettare a gl'orecchi con l'Ar-
monia & tali modi d'ostinatione di passaggi sono difficili da imparare & sono poi priui di Ar-
monia: & la Musica che hà qualche difficulta nell'imparare, & che è piena di Armonia, in
quella ci è il guadagno dell'Armonia & del cantare: adunque tali ostinationi di passaggi, per-
che non sono utili, il Scolare non si dè affaticare in quelli, & sè quello uorrà dar opera di cantar
alla mente sopra il canto fermo, cantando a due uoci, non dè mai passare al piu dodeci uoci, ò di
sotto, o di sopra, perche la estremita in un duo non riesce come fanno alcuni che spesso uāno al-
la quintadecima & la lontananza posta in un duo non è grata.

Modo di comporre a due uoci con gli essempi. Cap. XXIII.

L'Ordine di comporre a due uoci sarà in questo modo che il Compositore au-
uertirà prima di osseruare il Tono, secondo che haurà da rispondere al cho-
ro, ò ad altri, & il Duo sarà posto fra un Motetto, quello dè imitare i passag
gi & i termini delle cadenze del Tono, del Motetto, ò d'altro suggetto. &
quando si uorrà far entrare il sopradetto Duo, s'auuertirà che al primo pas-
saggio non s'usi i termini d'un'altro Tono, et che non ascendi a più di quindeci uoci fra gli estre
mi & che le consonanze, siano la Decima & la Duodecima al piu, & si dè pensare, che il Duo
è priuo di Armonia, & di compagnia, & che ogni consonanza mal ordinata, & mal posta mol-
to si sente. Il Duo a rispetto delle compositioni a tre, a quattro, & a cinque, sarà simile alla dif-
ferenza, che è fra il nudo, & il uestito, nella pittura, che ogni pittore farà bene una figura, tut-
ta uestita, nō tutti i pittori [gap — ] faranno bene un nudo: il medesimo occorre a gli Compositori di
Musica, che molti comporanno delle compositioni a quattro, & a più uoci, ma pochi hauranno
bel modo di procedere & di accompagnare i gradi & le consonanze in un Duo. hora in quello
sarà buono far poche ottaue, & rare uolte, & anchora sarà utile a quello far uariate consonan-
ze & dissimili, come sarà una terza minore & l'altra maggiore, ò sia per l'opposito, & cosi
una sesta maggiore, ò una minore, & per l'opposito, pur che non si ritruoui due simili, sarà buo
no, & anchora s'auuertirà a questi due gradi, fa. sol. & mi re. che tutti due ò di sotto, ò di sopra
danno due simili consonanze di terze, & di seste, ò maggiori, ò minori, & il rimedio sarà con
. ò . ò Diesis Cromatici di far le maggiori minori, & le minori maggiori; & le cadenze
ne i Duo si dè finire ò per quinta, ò per sesta & settima & sesta, & poi ottaua, nelle parti bas-
se, et in mezzo, si può far la cadenza con quarta et terza, et poi sesta, et il fine sempre sarà per
ottaua, o per unisono, et la quinta imperfetta si può accōmodare, come ne gli essempi alcuni pas-
saggi si ueggono.
page 84
[Music example]

Modo di comporre à tre Voci con gli essempi. Cap. XXV.

QVando il Scolare uorrà far uno principio di un Terzo, di fantasia, ò sopra il
canto fermo potrà dar principio a qual parte à egli parerà che ritorni più
commodo per far fugare una parte, con l'altra, & sarà buono à commodare
un bel Basso, sotto il Tenore fermo, & come nelle compositioni si farà che 'l
Basso habbi bel procedere, & che molte uolte si toccarà uariate corde, allho
ra la compositione uerrà diletteuole à gl'orecchi; & in uno Terzo anchora si potrà far un Duo,
& si dè porre delle Dissonanze assai leggate, & ben poste, che daranno uarietà all'udire, quan-
do saranno con le sue debite compagnie composte, anchora la quinta imperfetta s'accompagne-
rà benissimo come nell'essempio si uedrà, & non si debbono far consonanze che uadino di quar-
ta in Quinta, perche paiono due perfette, & quāto meno si farà dell'ottaue ne terzi, tanto me-
glio sarà & a tre uoci, sarà assai meglio, l'ottaua con la quinta in mezzo, che non sarà l'ottaua
con la Decima di sopra, ò di sotto, & se si farà un Duo in un Terzo, & che doppò le pause, la
terza parte entrerà, si farà che entri con la Quinta, & che habbi la terza maggiore in mezzo,
che farà buono udire, più che non farà con Decima & Quinta.
[Music example]

Modo di comporre a quattro Voci, diuerse compositioni à uoce piena, & à uoce mutata.
Capitolo. .

DIsopra s'hà detto della natura delle consonanze, & de gradi quali sono incita-
ti, & quali Molli, & come ne i Duo la Musica, si farà più netta, & bella: per-
che sarà pouera di compagnia, & il Terzo, perche haurà una compagnia di più
del Duo a quello si concederà qualche cosa di più, che non si farà nel Duo, ma
page 84vpoche cose: che non saranno ben poste non faranno buono udire, ne in uno, ne in l'altro perche si
sentirà assai più, nel Terzo, che non si farà nel quarto, ilquale hora ne dirò, che secondo il sugget-
to il Compositore terrà l'ordine suo insieme con alcuni rispetti di accommodare le parti, & cer
te consonanze, non troppo ageuoli d'accompagnare, & anchora sopra le parole, ò altre fantasie
sarà necessario molto considerare, come nelle Messe, ne Psalmi, & ne gl'hymni, & ne Motetti,
& ne Madrigali, e Canzoni, & altre cose che à quattro uoci si comporranno s'haurà certi ri-
spetti come sarà comporre di quarta in quinta et [[per]] l'opposito, accio non paiono due consonanze
perfette, & de tutti i gradi, & salti, di sopra s'hà detto, quali fanno dolce, & aspro effetto; ho-
ra il comporre à quattro uoci, sopra Messe, & sopra parole Latine dè esser graue, et non molto fu-
riato, perche le Messe, & Psalmi essendo Ecclesiastici, è pur il douere, che il proceder di quelle
si à differente, da quello delle Canzoni Franzese, & da Madrigali, et da Villotte auenga che
alcuni compositori, compongano, alla riuersa del suggetto, della Messa perche quella uuole il pro-
ceder con grauità, & più pieno di diuotione, che di lasciuia; & alcuni comporranno una Messa
sopar un Madrigale, & sopra una Canzone Franzese, ò sopra la battaglia, che quādo nelle chie
se s'odeno tali compositioni, induceno ogniuno al ridere, che pare quasi che il tempio di Dio, sia
diuentato luogo, da recitare cose lasciue, & ridiculose, come se 'l si fusse in una scena, oue è leci
to recitar ogni sorte di Musica da Buffoni, ridiculosa, et lasciua non è da marauigliarsi, s'à que-
sti tempi la Musica non è in pretio; perche è stata applicata à cose basse, come sono a Balli, a Na
politane, & a Villotte, & altre cose ridiculose, contra l'oppenione de gli Antiqui, liquali osser-
uauano quella solamente per cantare gli Hymni de gli Dei, & i gran fatti de gli huomini, cer-
tamente molto rispetto si dè hauere, & gran differēza si farà a comporre una compositione, da
cantare in Chiesa, a quella che si ha da cantare in camera, & il Compositore, dè hauere il suo
giuditio limato, & comporre le sue compositioni secondo il suggetto, & il proposito, delle paro-
le, & quando alla compositione a quattro uoci parrà al Compositore dar principio, con un duo,
& con un Terzo, & con un quarto, Questi principij si rimetteno al giuditio di quello, & secon-
do che a egli uerrà bene incomintiera con fuga & senza & seguendo nel mezzo, & nel fine,
secondo che le parole, ò altre fantasie lo reggerà et l'ordine di comporre le compositioni uolga-
ri, dè essere piaceuole, & intese, senza Canoni, & senza troppo sottilità di proportioni, perche
tali parole, come sono Madrigali, non ricercano, si non imitare la natura di consonanze, & de
gradi applicati à quelle, & quando si comporrà una compositione à uoce Mutata, cioè, senza so-
prano; s'auuertirà che gli estremi non passino quindeci uoci, & al più in sedeci con il semito-
no & si darà quella grauità, et quel moto che si conuerrà al suggetto sopra di chè si comporrà,
& si accommoderà le parti, che daranno il luogo una all'altra, con bel modo, senza scommoda-
re l'altre parti, & s'al Compositore occorrerà far Psalmi, ò Messe, ò Hymni, quello osseruerà il
tono, acciò che il Choro, ò sia Organo li possi rispondere in tono, et non darò altri essempi, ne de
gradi, ne de salti, ne di consonanze perche disopra sono stati detti assai uolte, quali sono stati buo
ni à due uoci, & à tre uoci, & à quattro uoci.

Modo di comporre à piu di quattro uoci. Cap. XXVII.

A Quattro uoci si può comporre commodamente & fare intendere le parole, che
andranno tutte insieme, & anchora che fugheranno, ma à cinque, & à sei, & à
più uoci occorrerà molte scommodità, che non si potrà far intendere le parole, et
che tutti uadino insieme, [[per]]che ò sarà necessario far delle pause sempre in qual-
page 85che parti, ò ascondere delle uoci per le parti, & farle unisone, hora con una parte, & hora con
l'altra, & l'ordine de gli unisoni, ben posti nelle parti, disopra è stato detto: & anchor de l'otta
ue che siano distribuite, hora in una parte, & hora nell'altra; & quando occorrerà à una parte
pausare, ella non pauserà se prima non haurà fatto la conclusione del parlare, con le parole, ò
che quelle habbino fatto il suo punto; & anchora nella compositione à cinque, & à piu uoci si
potrà far de terzi, de quarti, & de quinti; & quando la compositione sarà à piu uoci, tanta piu
uarieta di quarti, & di quinti & sesti si potrà fare; & le consonanze di quarta in quinta, et di
quinta in quarta si potranno fare nelle parti di mezzo, perche saranno coperte da molte uoci:
& si dè fare che gl'estremi della compositione non passi 19. & 20. uoci, et secondo la compo
sitione si darà la grauità, & la prestezza del moto à quella, come sarà il suggietto delle parole.

Ordine di comporre à due chori Psalmi e dialoghi, et altre fantasie. Cap. XXVIII.

NElle chiese, & in altri luoghi spatiosi et larghi, la musica composta à quattro
uoci fa poco sentire, anchora che siano molti Cantanti per parte, nondimeno
& per uarietà, & per necessità di far grande intonatione in tali luoghi, si
potrà comporre Messe, Psalmi, & Dialoghi, & altre cose da sonare con
uarij stromenti, mescolati con uoci; & per far maggiore intonatione si potrà
anchora comporre à tre chori. Et il Compositore prima auuertirà, & eleggerà il tono che uor
ra fare sopra le parole, & poi comporrà & osseruerà il tono, ouero il modo della compositione
fatta sopra il canto fermo, o di sua fantasia, ò con fuga, ò senza; & quando il primo choro da-
rà principio, si farà che l'intonatione delle prime uoci siano buone da intonare, cioè ò per uni-
sono, ò per quarta, ò per quinta, ò per ottaua, ò per decima, o per duodecima, ò per quintade
cima: & quando s'haurà cantato, & che si uorrà pausare, & dar fine alla prima clausula del
primo choro, si farà ch'il secondo choro piglierà sopra la metà dell'ultima nota, del choro primo
antedetto, ò per unisono, ò per ottaua de tutte le parti; (in essempio) come sarebbe ch'il Tenore
pigliasse l'unisono con l'altro Tenore, & il Contralto per unisono con l'altro Contralto; et il So
prano a uoce mutata, che uerrà come un Contralto, pigliasse ò per unisono, ò per consonanza di
terza, ò di quinta di sotto a detto Soprano: & il Basso pigliassi ò per unisono de l'altro Basso, ò
per ottaua, come meglio gli uerra piu commodo; & quando un choro non pigliera la uoce da l'al
tro choro, o per unisono, ò per ottaua, non sara buon da sentire, et il pigliar della uoce sara falla
ce; & questa presa di uoce dè esser sempre sopra la meta dell'ultima nota, che sara appresso un
sospiro, ò una pausa, & a piu pause, acciò che la uoce intonata sia per guida sicura, a l'altra che
haura da intonare & mantenere il modo. Et il secondo choro per uarieta si comporra il Sopra
no, che sara a uoce mutata, & l'altro a uoce piena: & il choro che haura da incominciare doppò
le pause, non incomincierà mai quando l'altro haurà finito, ma sopra la metà dell'ultima nota, co-
me disopra ho detto. Et s'auuertirà quando si uorrà far cantare due ò tre chori in un tempo, si fa
rà che i Bassi di ambo due, o di tutti tre i chori s'accordino, & non si farà mai quinta sotto in un
Basso con l'altro, quando tutti à un tratto cāteranno, perche l'altro choro haurà la quarta disopra,
& discorderà con tutte le sue parti, perche quelli non sentiranno la quinta sotto, s'il choro sarà
alquanto discosto da l'altro choro; & se si uorrà far accordare tutti i Bassi, s'accorderanno sem
pre in unisono, ò in ottaua; & qualche uolta in terza maggiore, ma non si riposerà piu di
tempo d'una minima, perche detta terza maggiore, sarà debole à sustentare tante uoci,
& à questo modo le parti non discorderanno; & i chori potranno cantar anchor separati
page 85vuno da l'altro, che accorderanno nell'ordine sopra detto; & se ancho saranno le parti lontane;
poi nelle compositioni de Dialoghi, si farà che tutte le parti canteranno in circulo; allhora si po-
trà comporre delle quinte ne Bassi, facendo però stare quelli sempre uno appresso a l'altro,
per rispetto che uno de Bassi haurà la quarta di sopra a l'altro, acciò non discordi se fusse lon-
tano dalla parte Bassa: & il medesimo ordine si terrà nel pigliare delle uoci, come ho di sopra
detto. Et il Compositore si reggerà secondo il suggietto delle parole, & come s'accorderanno
i due Bassi; qui noterò molte note unisone, & con l'ottaue, & con le terze; acciò il Discepolo
possi meglio imparare con gli essempi, che con parole.
[Music example]

Modo di pronuntiare le sillabe lunghe & breui sotto le note; & come si dè imitare la natura
di quelle, con altri ricordi utili. Cap. XXIX.

MOlti Compositori che nelle loro compositioni attendono à far un certo pro-
cedere di compositione à suo modo, senza considerare la natura delle parole,
ne i loro accenti, ne quali sillabe siano lunghe ne breui, cosi nella lingua uol-
gare come nella latina: & secondo l'uso & le regole de i Latini & de To
scani si dè osseruare le pronuntie lunghe e breui, (in essempio) come se nel-
la lingua Franzese, & Spagnuola, et Tedesca, le sillabe loro lunghe fussero pronuntiate breui,
& le breui lunghe, la natione loro riderebbe di tal pronuntia. Il medesimo occorre nelle pro-
nuntie musicali d'ogni natione. Hora il Compositore auuertirà quando comporrà sopra parole
Franzese, dè osseruare i suoi accenti, et sopra parole latine osseruare l'uso latino, & sopra To-
scane attendere alla pronuntia Toscana; & cosi sopra parole d'ogn'altra natione, secondo la
sua natura si seguirà le pronuntie loro, & la natura di quelle secondo le nationi delle lingue
di tutto il mondo: & tutti potranno porre in musica il suo modo di cantare con i gradi della di-
uisione del nostro stromento, che con la musica che hora s'usa, non si può scriuere alcuna canzo-
ne Franzese, ne Tedesca, ne Spagnuola, ne Vngara, ne Turca, ne Hebrea, ne d'altre nationi,
perche i gradi & salti di tutte le nationi del mondo, secondo la sua pronuntia materna, non
procedeno solamente per gradi di tono, e di semitoni naturali, et accidentali, ma per Diesis, e se
mitoni, e toni, e [[per]] salti Enarmonici; si che cō questa nostra diuisione hauremo accommodato tut
te le nationi del mondo, che potranno scriuer i loro accēti e comporli à quāte uoci à loro parerà;
page 86perche la musica fatta sopra parole, non è fatta per altro se non per esprimere il concetto, & le
passioni & gli effetti di quelle con l'armonia; & se le parole parleranno di modestia, nella
compositione si procederà modestamente, & non infuriato; & d'alegrezza, non si facci la
musica mesta; e se di mestitia, non si componga allegra; et quādo saranno d'asprezza, non si farà
dolce; et quando soaue, non s'accōpagni in altro modo, [[per]]che pareranno difformi dal suo concetto,
& quando di uelocità, non sarà pigro & lento: & quando di star fermo, non si correrà; e quan-
do dimostreranno di andare insieme, si farà che tutte le parti si congiugneranno con una bre-
ue, perche quella piu si sentirà che con una semibreue, o con una minima: e quando il Composi-
tore uorrà comporre mesto il moto tardo, et le consonanze minori seruiranno à quello; et quando
allegro, le consonāze maggiori et il moto ueloce saranno in proposito molto; et anchora che le con
sonanze minori sarāno meste, nondimeno il moto ueloce, farà parere quelle quasi allegre, perche
gl'orecchi non capisseno la sua mestitia e debolezza per cagione della uelocità del moto, come di
sopra s'ha detto; e molte fiate alcuni Compositori hanno per una bella maniera di comporre, quā
do nelle compositioni loro accompagnano le uocali delle sillabe delle parole, con le uocali delle sil
labe delle note; quest'ordine dà poco guadagno, et non si ritroua in questa compagnia se non che
le parole sono un poco piu aggili al Cantante da pronuntiare, ma appresso il buon Cantante non
si terrà conto di questa tal compagnia, si che si uede che è di poca importanza: e queste uocali so
no quelle che darāno fastidio al Compositore nel fare le collisioni, perche ogni uolta che nella lin
gua uolgare si ritroua due uocali insieme, sempre si dè proferire la seconda, e lasciare la prima
eccettuando il fine del uerso, che due uocali insieme congiunte fanno una sillaba; et cosi quando
si ritrouano appresso un sospiro, & appresso una pausa, perche iui si ritiene il procedere del par
lare, & si ha come per fine tal intertenimento del sospiro e della pausa: auuenga che alcune uol
te finirà il uerso senza alcun intertenimento di sospiro, & di pausa, et subito seguirà l'altro uer
so seguente: allhora s'auuertirà di fare collsione con quello, per non hauer alcun riposo doppò il
primo uerso (seguendo però due uocali) perche il fine del uerso aggiunto al principio del seguē
te, genera un ordine piu di prosa che di uerso. Poi nella lingua latina non si farà mai collisione
alcuna, quando due uocali saranno una appresso dell'altra, anchor che i Latini et i Volgari usano
le cinque uocali, a. e. i, o. u. lequali saranno molto utili alli Cantanti; & il Compositore auuerti-
rà nel comporre à queste uocali, che alcuni saranno aggeuoli, correndo nelle parti basse, come
a. o. & u. & daranno la pronuntia di grande intonatione, & principalmente nelle chiese,
oue si canterà con le uoci piene, & con moltitudine de Cantanti; & alcune altre uocali nelle
parti di mezzo saranno molto buone, come le uocali a. e. & o. & altre nelle parti alte & acu-
te saranno molto in proposito le uocali a. e. & i. & la lettera i. perche è acuta d'accento, &
di pronuntia, pare che nelle parti basse il Cantante à uoce piena non possi accommodarsi à pro-
ferirla correndo, & per fare maggiore intonatione alcuni pigliano un altra uocale, & in cam-
bio della uocale i. pigliano la lettera o. ouero la u. come fanno alcuni Frati, che nel choro can-
tando i canti fermi, acciò che la uoce sia piu intonante, apreno assai la bocca, perche l'accento
della lettera a. e della uocale o. è molto cōmoda alla bocca aperta per far più grand'intonatione,
et sempre sopra ogn'altra sorte de uocali pronuntiano le due uocali a. et o. Hora ritorniamo al
modo della bella pronuntia, delle parti alte, & acute, & sopra acute, & di mezzo et Basse, dico
ch'il Compositore giouerà assai al Cantante, quando auuertirà à queste uocali; & cosi come la
uocale i. è mal'aggeuole di pronuntia nelle parti basse, cosi il medesimo uerrà alla uocale u.
page 86vnelle parti alte & acute: oltra di ciò il Compositore auuertirà sopra queste uocali, che i gradi et
i salti ascendēti e discendenti farà mutare gl'accēti à dette uocali, che de breui diuenterāno lun
ghe, et de lunghe breui; et questa consideratione sarà utile circa alle pronuntie, & s'il Composi
tore farà l'esperienza de gradi & di salti di quarta, & di quinta, di sesta, et d'ottaua all'in sù,
& con le medesime sillabe, & con i medesimi gradi et salti all'in giù, ritrouerà che le sillabe si
muteranno di pronuntia, per la mutatione del salire e scendere, eccettuando la uocale u. che tan
to si pronuntierà all'in sù come all'in giù; et anchora si ritrouerà molta differnza della pronun
tia nel leuare & nel battere della misura che si mutera di breue in longa, et di longa in breue:
& quando il Scolare uorrà dar principio alla compositione, quasi ordinariamente tutti i princi-
pij incominciano col moto tardo, se non sono astretti da qualche uelocità di parole stranie, eccet-
tuando canzoni Franzese, & Neapolitane, & altre simili parole di poca consideratione (come
ho gia detto) et appresso i fini de tutte le compositioni, nō si dè fare riposso di pause, ne moto tar
do, perche i fini sono il riposso della compositione, & la conclusione del suggietto sopradetto; au
uenga che nelle compositioni si ritroui due & tre parti & piu, nondimeno quelli intertenimēti
non si domandano fini, ma alquanto di riposso, perche quasi subito seguirà il resto della composi-
tione, per dar il fine ad essa compositione: et alcune uolte quādo nelle compositioni le parole par-
leranno insieme, faranno buon effetto; e quando una parte incomincierà cantare con una breue,
& poi che seguirà con una semibreue, & poi con due minime, & che l'altre parti seguiranno la
medesima pronuntia di parlare, una parte doppò l'altra; allhora l'orecchia resterà molto satisfat
ta di tal pronuntia: il medesimo occorrerà quando le parti entreranno con un'ordine medesimo
di sospiri, ò di pausa, ò di pause equali una doppò l'altra; et quella parte che prima finirà, dè esser
la prima à recomintiare, & anchora s'auuertirà di non porre sillaba alcuna sotto le note che non
hanno consonanza, perche troppo si senteno le note che discordano con la pronuntia della sillaba
sotto, ma sotto la quarta si tollerà, perche si ha quella quasi per consonanza, e principalmente se
sarà sincopata. Adunque la conclusione delle belle pronuntie sarà questa; che quando dette pro
nuntie saranno accompagnate, dal moto, con le loro consonanze in proposito farà bella pronuntia;
et quando le parole parleranno di riposso, si potrà far una pausa, e quando di sospiri, far de sospiri
per imitare le parole: e cosi il Compositore imparerà mille altre belle fantasie, perche si
cauerà una da l'altra; e si dè auuertire che non si può insegnare il tutto che occorre nelle composi
tioni, [[per]]che gl'accidenti nel cōporre insegnano certe cose, che lo Studente non ha pēsato, ne pensa.

Regola di scriuere le parole sotto le note che siano aggeuoli al Cantante. Cap. XXX.

I Cantanti molte uolte cantando, fanno de gl'errori nel proferire le sillabe sot
to le note; alcuni replicano le sillabe, et il nome della parola, anchora che non
sia scritto: e qualche uolta il Compositore nella compositione farà ch'il Can
tante dira due uolte un nome che non si deue, perche quella replica non uuol
dir niente: e anchora i Cantanti per cagione de i Compositori non possono col
locare tutte le sillabe sotto le note; che molte uolte egli ne auanza una: questa confusione può na-
scere da i Cantanti, e da i Compositori; hora il Compositore et il Cantante dè auuertire, che quā
do la compositione haurà piu note che sillabe, e che sia necessario con una uocale correre con piu
note, quest'ordine si terrà, che quando si correrà con una uocale sopra le semiminime, e sopra le
crome; che non si proferisca la sillaba sopra la prima bianca doppò la nera subito, ma doppò la
page 87nera sopra la seconda bianca; perche il procedere sarà piu sicuro da barbarismi: & se qual-
che uolta per necessità appresso le pause, ò appresso il fine, che l'occorresse sotto due minime,
pronuntiare una sillaba sotto la seconda minima (per bisogno) non sarà grande errore,
ne anchora doppò una minima con un punto, se si proferirà una sillaba sotto una nera seguente
(non sarà gran fallo) ma per regola generale si terrà l'ordine sopradetto, di pronuntiare can-
tando la sillaba sopra la seconda bianca doppò le nere ascendenti & discendenti: & à me pare
che quando il Compositore uorrà saltare un salto di una ottaua, non si dè nel salto di quelle due
note proferire una sillaba, della dittione nella nota di sotto; e unaltra sillaba nella nota disopra
del salto, che tal pronuntia non fa buono udire, perche il salto è troppo lontano, ma si dè principia
re il uerbo, ò il nome, ò il participio, ò sia il pronome nel fine del salto, e se occorrerà rompere la
dittione per mezzo, fra un salto della quinta, sarà manco male che fra il salto dell'ottaua, &
sel si può far di manco di pronuntiare la dittione sopra il salto di quinta, & di quarta sarà buo-
no, & come occorrerà i salti in tali pronuntie, come saranno piu corti, faranno manco offensio-
ne à gl'orecchi, & i sotto posti essempi li dimostreranno.
[Music example]

Delle proportioni musicali, che à questi tēpi da Prattici della musica son'usate. Cap. XXXI.

SEcondo i tempi molte cose si mutano, come si uede nella prattica della musica, che
già cinquāta anni gli huomini prattici di quella si affaticauano in comporre molte
et diuerse proportioni per essercitarle alla detta prattica, nondimeno tali fatiche
sono state in parte alla musica: et i piu posteri hanno scielto alcune propor
tioni piu pratticabili, & hanno lasciato le tante che scriue Franchino nella sua opera, hora siamo
ridotti à dire delle proportioni che à nostri tempi s'usano, e se dirà prima che cosa è proportione;
(secondo che scriue Euclide) la proportione è di due quantità di numeri d'un medesimo genere,
et è una certa habitudine d'un numero relato l'uno à l'altro, et piu oltre si dè auuertire che altro
è proportione et altro è proportionalità, della proportionalità per hora non ragionerò, perche nō
è in proposito nostro, ma delle proportioni, et oue nasceranno hora si dirà: i Filosofi hanno con-
stituito cinque generi, sotto i quali hanno da cadere quante proportioni possono occorrere fra le re
lationi de i numeri, & (secondo che scriue Boetio nella sua Arithmetica.) Il primo genere si
domanda genere multiplice, perche multiplica i numeri, come sono uno à due, che si domanda
proportione dupla, uno à tre proportione tripla, & uno à quattro proportione quadrupla; &
cosi per ordine seguirà la quincupla, & la sescupla, et procedendo queste relationi de numeri,
page 87vuno à l'altro andaranno in infinito, & sotto questo genere i Compositori usano cantare & scri
uere le figure musicali, senza i caratteri di numeri, ma solamente con i corpi delle otto figure,
cioè, Massima, Longa, Breue, Semibreue, Minima, Semiminima, Croma, Semicroma. Queste fi-
gure si cantano nelle compositioni sotto la misura della breue & della semibreue, senza numeri
sotto scritti, ne sopra. Et sotto questo genere le sopradette figure con proportioni si cantano, co-
me sarà contra una semibreue che si canterà la proportione dupla & quadrupla, & ottucupla,
che sono due semiminime, & quattro crome, & otto semicrome, contra la predetta semibreue;
& contra la breue s'usa cantare due semibreui, & quattro minime, & otto semiminime, & se
deci crome, & trenta due semicrome; & contra una lunga si usa à cantare due breui, & quat
tro semibreui, & otto minime, & sedeci semiminime, & trentadue crome, & 64. semicrome;
& contra la figura della massima si canta due lunghe, & quattro breui nel tempo imperfetto,
& otto semibreui, & sedici minime, & trenta due semiminime, & sessanta quattro crome, et
cento & venti otto , tutte queste proportioni sono nel genere multiplice, signate con
le otto figure sopra dette. Et quest'ordine di figure fu ritrouato da Giouanni de Muri, Filosofo
grandissimo in Parigi, come nel primo libro della Prattica è stato detto: & perche la prattica di
tutte le cose, & di tutte le professioni ogni giorno pratticandole s'augumentano; i Prattici piu
posteri hanno uoluto aggiugnere & ampliare esse proportioni nella musica; & uedendo che le
figure sopra dette non si poteuano augumentare ne diminuire, se non con qualche segno della
quantità continua, quelli posero i punti, & le linee, & circuli, & semicirculi: et uolsero con det
ti segni augumentare & diminuire dette figure, secondo che sono gia state scritte, come da piu
authori s'hanno uedute; & sotto la prolatione perfetta, la semibreue ualerà tre minime, et sot-
to il tempo perfetto la breue ualerà tre semibreui, & sotto il modo maggiore perfetto la massi-
ma sarà di ualore di tre lunghe, che di questi segni non parlerò troppo, perche già ne sono molte
regole ristampate in piu libri, & cosi con i segni i posteri di tempo in tempo hanno augumenta-
to le dette figure sotto il genere multiplice: & i piu moderni Prattici sono stati piu penetrabili,
che hanno uoluto piu oltre intendere, & con le figure della quantità discreta augumentare &
diminuire le otto figure, & hanno aggiunto i numeri à i segni perfetti et imperfetti, che fin ho
ra sono stati usati con uarie & molte proportioni; che gia cinquanta anni i Compositori consu-
mauano assai tempo in questo studio di proportioni; hora in questi tempi, che l'esperienza ha fat
to certo l'huomo di tutte le cose, i Prattici di musica hanno ueduto, che poco utile si ritroua in
tali proportioni; & hanno ritenuto nella prattica la proportione sesquialtera, & la Emiolia
maggiore & la minore, & la proportione di equalità; & di queste sopra dette proportioni, ne
darò essempio, & come il Lettore dè intendere la proportione sesqualtera nelle compositioni:
hora il Lettore ha da sapere, quando una parte ò piu canteranno due semibreui alla battuta, &
una parte ò piu canteranno all'incontro tre semibreui: questa sarà la uera sesqualtera, quando
si canterà tre contra due; & il Compositore dè fare che la sesqualtera sia buona nel battere,
& nel leuare della misura, cosi come si fanno nel comporre in consonanza le semiminime, che si
fanno buone nel battere & nel leuare: un altra sorte di sesqualtera s'usa nella prattica musi-
cale, che i prattici Compositori fanno cantare tre semibreui contra altre tre, & questa propor-
tione è mal detta sesqualtera, perche si canta egualmente tre contra tre: adunque si dè doman
dare proportione di equalità tre contra tre, & non sesqualtera; & se alcuno uolesse saluare det-
ta proportione, & dire che la battuta uà alla ragione di breue, et che in la misura s'intende essa
page 88breue, & con tal ragione prouare che detta proportione è ben detta sesqualtera; si risponderà
che è necessario sentire cantare due contra tre, & non battere due contra tre, ma che si cantino,
perche le proportioni sono di due numeri relati, cioè la sesqualtera di due & di tre: & perciò in
tal proportione equale, non si sentono nel cantare relatione di due numeri differenti. Adunque
la proportione di tre contra tre sarà proportione d'equalità, et non di sesqualtera: hora la sesqual
tera si noterà con il circolo tagliato, che da Prattici è domandato minor perfetto, & si segnerà
appresso detto circolo un numero tre, & un due sotto; quando sarà scritta con breui, & con se-
mibreui, & il ualore delle perfette è stato detto nel tempo perfetto, che sarà il simile in questa
proportione, & la sesqualtera non s'usa di scriuere con il minor imperfetto, ma col segno perfet-
to: & il suo principio si dè sempre dare nel fine della cadenza, & che quella finisca alla mi-
sura della breue, acciò ch'il principio della battuta non resti all'in sù: questo ordine sarà nel mez
zo della compositione, & s'auuertirà che la cadentia sia del tono della compositione; & se detta
proportione haurà da finire in mezzo, quella dè finire con la cadentia, cosi in mezzo come nel
fine della compositione; & quando la sesqualtera comincierà nel principio della compositione,
il Compositore la farà con fughe ò senza, come gli parrà; & come finirà la sesqualtera in mez-
zo, si ritornerà à notare il suo segno primo senza numero sotto. & nell'essempio mostrerò come
si noteranno, et anchora come si scriuerà la Emiolia maggiore, poi la Emiolia minore si scriuerà
tutta nera con le breui, & con le semibreui, & minime; ne alcuna perfettione si ritrouerà nella
Emiolia maggiore ne minore, per uigore del colore, e per tal ragione non si segneranno col tem
po perfetto; & gl'essempi della proportione eguale, & della Emiolia maggiore & minore, et
della uera sesqualtera, che saranno due contra tre, saranno tutte qui sotto scritte.

[Music example]

Regole di far fughe in uarij modi. Cap. XXXII.

QVando il Compositore uorrà principiare una fuga, prima dè considerare so
pra che suggietto ha da fare quella, ò sopra parole, ò da sonare, ò sopra Messe,
ò Motetti, ò Madrigali, ò sopra altre fantasie; & eleggerà prima il tono ò il
modo, & poi s'accosterà piu che si potrà alli termini del tono, & accommo-
derà le parole alla fuga, però osseruando l'ordine della lingua latina, & della
Toscana: & egli uolendo far principiar la fuga, eleggerà un passaggio che l'altre parti possino
dire il medesimo, et la parte ch'entrerà con un sospiro doppò, ò con una pausa, ò due, ò tre, ò quat
tro, e non s'aspetterà piu di quattro pause, & quasi che sarāno troppo (come disopra s'ha detto)
anchora sarà buon sentire, quando le parti con la fuga entreranno tutte con una misura medesi
ma una doppò l'altra, come sarebbe che con una pausa, ò con due, ò con tre, ò con quattro una
parte entrasse, & che tante pause facesse una parte come l'altra, cioè doppò che una fusse en-
trata con due pause, l'altra entrasse con due pause, doppò quella che inanzi sarà entrata, &
cosi d'una in altra seguiranno, e qualche uolta per ingannare l'oditore parerà buono fare ch'una
parte entri con la fuga nel battere della misura, & l'altra nel leuare, & la terza nel battere, et
la quarta nel leuare; & le fughe che si potranno fare in uarij modi saranno buone, ma non per
unisono, ne per ottaua, perche non darāno troppo uarietà: Questo modo di fugare per unisono e
per ottaua non si dè troppo usare, se non per necessità, & quando il Basso à quattro uoci farà fu
ga col Tenore per quarta, il Contralto & il Soprano uerrà per quinta: & per l'opposito quando
il Basso et il Tenore fugarà per quinta, il Contralto et il Soprano fugarāno per quarta; Poi quan
do si uorrà principiare una fuga, & se la parte che haurà da seguir la fuga non potesse seguirla
à longo, il Compositore laccommoderà con un contrapunto sopra, & non importerà molto, men
tre ch'il principio habbi incominciato in fuga, pur che s'habbi fatto la fuga di quattro ò di cin-
que note. Questi modi s'usano ne Motetti, & ne Madrigali, & nelli canzoni Franzesi, &
nelle Messe, & Salmi, ma non sarà per la fuga, che due ò tre, ò quattro cantassero sopra una par
te, perche non seguirebbe: & se si uorrà fare delle fughe per ottaua contraria, cioè ch'il princi-
pio d'una parte saltasse per quinta all'in giù, à questo modo sarà mal procedere, perche parerà
che facci uscire fuore di tono la compositione, et quando una parte salterà all'in giù per quinta,
page 89l'altra dè saltare all'in sù per quarta, & quando uno salterà all'in giù per quarta, l'altra dè sal
tare all'in sù per quinta, acciò che la formatione dell'ottaua uenghi giusta: altri modi si possono
usar di fugare per seconda, per terza, per sesta, & per settima, che faranno buon udire; & s'au
uertirà al tono, perche tal modo di fugare alla seconda sarà dubbioso d'uscir fuore di tono: si pos
sono anchora fare alcune fughe miste, che due parti dichino à un modo, & due in un'altro, &
altre fughe si possono fare alla riuersa, cioè che i semitoni ascendino in una parte, & nell'altra
discendino, con il procedere di tanti toni di sotto al semitono, quanti haurà l'altra parte disopra,
& ne gl'essempi si uedranno: Hora il modo di fugare sarà facile, mentre ch'il Compositore ri-
troui un bel principio, che facilmente possi seguire: & s'il fine della compositione potrà uenire,
con la medesima fuga, del principio farà buon udire, & sarà artefitioso, & s'auuertirà che sa-
rà molto meglio far una compositione che sia armoniosa, & con bel procedere delle parti, che
far fughe con mala gratia d'armonia, & peggiori da cantare; & perche tante & tante ne so-
no state fatte, & hora si fanno, che non m'alongarò troppo in esse, ma darò un poco d'essempio
per inuiare il Scolare al principio, acciò che con un poco di prattica, & di lume, da questi essem-
pi hauuto, quello possi con la prattica ritrouare altre uie & modi di fugare senza questi mo-
di, gia tante uolte fatti, et circa à queste fughe, poche si possono piu fare, ò quasi nissuna che non
siano state fatte, & gl'essempi d'alcune sono qui notate.

[Music example]
Qui disopra ho dimostro un poco di principio d'alcune fughe, non tanto communi, & delle com-
muni il mondo n'è pieno; hora seguiremo alli Canoni.

Regole di comporre uarij Canoni sopra canti fermi & figurati. Cap. XXXIII.

FRa molte & uarie compositioni si compone alcuni ordini di cantare le medesi-
me note à due, à tre, à quattro uoci, & à piu sopra una parte di canto fermo, ò fi
gurato; & questa regola di cantare sopra una parte è domandata Canon, che
uuole significare regola & ordine di cantare le medesime note, & far le mede
page 89vsime pause che in quella parte saranno scritte, auuenga che per uarietà si potrà fare che quella
parte che dirà inanzi potrà dirsi doppò, & quella che dirà doppò potrà dirsi inanzi: questa rego
la si può far con pause & col ualore delle note, & accommodare quelle ne canti fermi & figu
rati: & si farà i Canoni che uerranno in proposito; & se l'osseruatione delle pause non segui-
rà, però seguirà il cantare medesimo: & s'alcuno dicesse che questo modo di tramutar le pause,
ne i Canoni non fusse uso, hora si porrà al uso; & se Canon uuol dir Regola, questo ordine di tra
mutare le pause sara Canon & Regola, fatta in quell'ordine: però in tal proposito s'haurà un
poco d'auuertenza al Cantante di qualche zifra di parole à tal proposito sopra il Canon, fatte
per dare indrizzio & intelligenza al Cantante come haurà da procedere; & Io per uariare
ho fatto dieci Canoni tutti differenti sopra il canto fermo. Da pacem domine, & sopra di tal
suggietto ho fatto una Messa à sei uoci, si che alcuno non habbi per inconueniente che per acqui-
stare uarietà nella musica, sia gran fallo muouere le pause d'un Canon, che diletterà più la di-
uersità & la uarietà del proceder nelle modulationi, che non farà il dar fastidio à gl'orecchi
col tacere, che saranno le pause: hora seguiremo à dire il modo che si terrà à formare i Canoni,
li quali ricercano piu i canti fermi che i figurati, perche l'andar graue s'accommoda, & è piu
simile al canto fermo che al figurato, come sarà in una Messa, in un Motetto, in un Hymno,
in Psalmi, & ode; Questi Canoni si potranno fare in uarij modi, & à piu uoci; & si potranno
far cantare all'unisono, alla seconda, alla terza, alla quarta, alla quinta, alla sesta, alla settima,
& all'ottaua, alla nona, & alla decima; & i canoni fatti alla seconda, alla terza, alla sesta,
& settima, & alla nona sono piu moderni de gl'altri; & quando il Compositore uorrà for-
mare un Canon, da fare una messa, sopra quello piglierà il canto fermo, ò il passaggio, che egli
uerrà in proposito della Messa, ò d'altro suggietto; & se sarà di Psalmi imiterà il canto fermo
de i Psalmi, ò Hymno, che uorrà fare: & se sarà lingua Latina in uerso, ò in prosa, quello pi-
glierà un canto fermo d'un Hymno, perche hymno uuol dire laude. Et il Compositore auuertirà
molto alle parole, perche quelle uogliono essere piu corte il quarto, ò al manco un terzo, di quello
che ha da essere la compositione; & quello compartirà tutte le parti senza molte repliche, ac-
ciò quelle possino condursi al fine con bel modo, & quello farà che mai s'incominci il Canon pri
ma dell'altre parti: & farà che l'altre parti incomincieranno con l'imitatione del Canon: Et si
dè auuertire che quando il Tenore farà il Canon con il Contr'alto in quinta, che s'il Tenore sa-
rà per . molle, il Contr'alto uerrà per . incitato; & si fugerà di far quarta, per non fare
che in quello uenghi il tritono. Et quando si comporrà à cinque, ò à sei, ò à sette, ò à piu uoci,
sempre si comporrà le parti piu aggeuoli alle uoci, cioè si farà piu presto due Tenori che due So
prani, & che due Contr'alti; perche de i Tenori se ne ritrouano assai, piu che d'ogn'altra sorte
di uoce: & non si farà due Bassi, se non si uorrà comporre à due chori, ò far una compositione
mesta del quarto modo, che in quella si faranno due, & tre, & quattro Bassi, imperò quando si
canterà, sempre si udirà un solo Basso, cioè quella parte che sara di sotto, quella sarà il Basso;
hora quando la parte del Canon haurà delle pause assai; allhora il Canon haurà piu commodità
per far un bel cantare, ma quando si farà bel cantare con poche pause, sarà meglio; et quanto
il Canon & le parti seguiranno piu appresso, tanto piu farà meglior udire. Et s'auuertirà
che i canti fermi non si debbono mai muouere, ne a quelli aggiugnere . molli, ne . incitati, ne
Diesis cromatici, perche si moueranno della sua natura, Et quando per gran necessità si moues
sero per due ò per tre note per grado, non importera molto, ma non si mouera per salto: & s'il
page 90Canon si potrà finire con la medesima sua fuga replicata, sarà bonissimo; & se non si potrà, si
dè fare il fine con un contrapunto, ch'aderisca piu che può ad esso: & s'auuertirà ch'il Canon
non uuol esser estremo nel ualore delle note, cioè che quello non habbi ne massima, ne longa, ne se
miminima, ne croma, ne semicroma, perche pare che li conuenga la breue con un punto, et senza,
e con la minima; Queste tre figure si conuengono al Canon, e se in mezzo il Canon si ritrouerà
due ò tre semibreui, che fussero sopra poste alle terze minori, quelle starebbeno molto male, &
maggiormente se fussero sopra l'ottaua doppia; e se nel fine la cadentia del Soprano uerrà bassa,
quella si riporrà nel contr'alto, et il Soprano farà l'atto del Contr'alto per ottaua sopra: e quando
occorrerà al Compositore far un Canon, che tre cantino sopra una parte, & che una parte ascen
di et l'altra discendi, questo modo di procedere da Musici è detto Arsis per ascendere, e Tesis
per discendere, come se una parte dicesse, ut. re. mi. fa. sol. la per Arsim, e l'altra parte rispon
desse, la. sol. fa. mi. re. ut. per Tesim, & che i semitoni uenissero sempre riuersi; et se la parte
che andera inanzi dira mi. fa. & l'altra dè rispondere fa. mi.: & s'il Canon ritrouerà un .
molle accidentale, & l'altra parte risponderà per un Diesis Cromatico; poi la terza parte che
si aggiugnerà al Canon, sarà all'unisono, ò all'ottaua, ch'il Canon uerrà da sè senza troppo pen
sare: ma s'auuertirà di fare che tante pause habbino una parte come haurà l'altra, e che le pau
se sieno tante dalla prima parte alla seconda, quante dalla seconda alla terza: & si dè auuer
tire ch'il Canon che si canterà alla riuerscia, quello non dè cantare all'ottaua, perche uerrà fal-
so, & alcuno non dubiterà che la parte che salterà per terza maggiore, et l altra per terza mi
nore, che i lor salti sieno contrarij, perche non sono, ma tutti i salti che saranno ò maggiori, ò mi-
nori; & ch'un salto ascendi & l'altro discendi, & cosi i salti delle quarte & delle quinte, tutti
hauranno da passare per la ragione di tono, & di semitono, così uno come l'altro, e che una par
te in li medesimi gradi ascendi, & l'altra discendi; & quando il Canon ascenderà all'ottaua,
si farà che l'altra parte caminerà come farà la medesima quarta, che haurà la parte che andrà
inanzi, perche le mutationi delle quinte faranno uenir fallo nel Canon: & in quello non si farà
sesta, et subito dietro quarta, perche col Basso uerranno due quinte; & come s'haurà dato princi-
pio al Canon, & che si farà tante pause come bisognerà; poi seguendo nel mezzo, se ne potrà
fare & poche & assai come piacerà al Compositore. Et quando l'occorrisse che fusse necessa-
rio far una sesta, & poi una quarta dietro, si riporrà un rimedio che 'l Basso non farà due quinte,
ma difficilmente si salueranno, & sarà forzato saltare all'unisono del Tenore, che uerrà sesta
col Canon disopra, et all'ottaua. Et poi quando si uorrà far un Canon alla riuersa, s'auuertirà che
s'il Tenore sarà basso, & che uadi in C faut, sarà molto commodo alla compositione alzar quello
una quarta piu alto, per fuggire il tritono, che uerrà benissimo alla settima, come per gli essempi
si uedrà; & s'auuertirà alle pause, che battendo la misura alla breue non si dè principiare in di-
sparo, perche l'altra parte che canterà sopra tutte le breui, uerranno nel leuare della battuta, et
sarà mal aggeuole al Cantante, & così anchora nel finire. Et all'ordine delle pause, Io dico che
per una pausa in mezzo può passare, però che finiscino insieme con le note con tutte due le par
ti, ò con piu; & oltre ci sarà da pensare sopra le parole, che quando si uorrà fare un Canon sopra
uersi latini, ò sopra prosa, sarà necessario misurare e partire i con le sillabe de i uersi, ò della
prosa, acciò che uenghino giusti, & che non uenga piu repliche di parole in un uerso che in l'al-
tro. Et s'il Compositore farà un Motetto sopra uersi latini, quello auuertirà se uorrà fare un
Canon, piglierà due uersi che non sieno di quella materia, tanto che si possi accommodare, acciò
page 90vche non naschi la replica delle parole molte uolte, & un altro ricordo uoglio dare, che s'il Disce-
polo farà un Canon ò fuga, & che s'habbi à cantar alla quinta sotto, con le medesime note, si dè
alzar quelle un'ottaua sopra, et uerranno alla quarta benissimo; non mi allongarò piu oltre, circa
ciò, perche quasi ogni Comp. ne saprà dar notitia alli Scolari di uarie fughe: mi ha parso dir di
alcune fughe che nō sono cosi cōmuni à tutti, acciò il Discepolo sia auuertito: et darò alcuni essēpi
di due parti che nelli canoni, una ascēderà e l'altra discenderà, con il modo di certi salti occorrēti.
[Music example]

Modo di comporre il contrapunto doppio, ouero compositione doppia. Cap. XXXIIII.

IL contrapunto doppio, ò compositione doppia è della natura della fuga, e non
è fuga; e qualche uolta è fuga della parte di sotto è di sopra, secondo che ne
canti fermi si può accommodare, & si domanda contra punto doppio, ò com
positione doppia, quando sopra un canto fermo di sotto ò di sopra si potrà far
un contra punto, & con quelle medesime note, ò con il medesimo procedere,
acciò si possi dire un altra uolta, ò di sotto ò di sopra: e se la prima uolta sarà detto di sopra per
decima senza pausa et senza sospiro, et un altra uolta si potrà ridire per terza, ò per ottaua con
un sospiro, ò con una pausa, ò con piu: & anchora si potrà far alla terza disopra, & poi con un
sospiro alla sesta, ò con pause; & la parte disopra si porrà di sotto, & quella disotto si porrà diso
pra; & si darà un essempio sopra il canto fermo, che due parti canteranno sopra quello, & di-
ranno il medesimo di quel che haurà detta l'altra parte con un sospiro, una doppò l'altra e le par
ti che canteranno sopra il canto fermo, pareranno che cantino tutte ottaue una sopra l'altra, &
non saranno come nell'essempio dimostrarò. Et così come ho detto de gli sopra detti essempi so-
pra i canti fermi, molti contra punti doppij à molti modi si potranno fare, e nelli figurati ancho-
ra, & si potrà far cantar all'ottaua, alla duodecima, & ad altri modi: à me basta dimostrare un
poco di lume al Discepolo ingenioso, che da sè ritrouerà molte cose, con la fatica, et con l'esperien
za: & quello auuertirà che quando comporrà una compositione disotto per duodecima, non dè fa
re due terze ne due seste, & anchora potrà fare il contrapunto doppio nel battere & nel leuare
della misura senza mouere la parte solamente con un sospiro, hora dimostrerò alcuni essempi.
[Music example]

Modo di riuersciare una compositione con il Contrapunto doppio. Cap. XXXV.

PEr uariare molte diuersità di procedere nelle cōpositioni, si può ritrouare mol-
ti modi, di comporre i gradi de i semitoni, & de i toni; hora quando il Compo
sitore uorrà comporre una compositione, che si potrà cantare, con pause, et sen
za: & che i gradi de i semitoni cosi ascenderanno in una parte, come nell'al-
tra parte discenderanno, con tanti gradi de toni, & tanti salti per il riuerso dell'altra parte sa
rà necessario considerare tutte le parti insieme, & s'auuertirà bene à quelle che si canteranno
senza pause, et con pause, acciò che non gli occorri fallo alcuno, & acciò che il Discepolo, pos-
si con più facilita imparare darò essempio à due uoci; & à quattro, & dimostrarò quali s'han-
no à dire all'indietro & quali all'inanzi, & quali con le pause, & quali senza. Il soprano adun
que à quattro uoci potrà incominciare con le pause, & gli altri potranno tutti tre cantare sen-
za pause, poi ritornando à dire un'altra uolta, si farà per l'opposito, che il soprano incomincierà
& l'altre parti faranno le pause; & se il scolare uorra riuersciare il canto fermo l'essempio
lo dimostrara, che la prima uolta il canto fermo si potra dire, alla quinta sotto il soprano & al
la seconda uolta, esso Tenore si potra dire, alla quinta di sopra riuersciando il medesimo Teno-
re per Decima sopra come per l'essempio, si può uedere, & da ogni poco essempio, il scolare po
tra capire il principio, che facilmente seguira con lo studio al fine ritrouando molte inuentio-
ni perche quelle si cauano una dall'altra.
[Music example]
page 91vLa prima uolta il Soprano fara due pause & l'altra uolta le tre parti, faranno le due pause
del soprano, & quello cantera senza pause.
[Music example]

Regola di far un passaggio duplicato & triplicato, et quadruplicato, et anchora l'inuentione
d'hauer sempre da comporre, senza troppo pensiero. Cap. XXXVI.

MOlte uolte fà buono udire, quando nella compositione, si sente un passaggio du-
plicato, nel battere & nel leuare della misura, & acciò che il Compositore non
si ritroui intricato nel pensiero, à ritrouar il modo, & la uia di accommodar-
si, circa al ritrouare nuoui passaggi: la regola sarà questa, che ritornerà molto
commoda, al sonatore di stromento, ò d'Organo, perche sempre haurà sopra che fare, & ogni uol
ta che quello haurà accompagnato la sua fuga, piglierà quel passaggio che haurà accompagna
to la fuga, ò altro principio, & l'indrizzarà per principio, et per guida, & lo porrà in qual par-
te gli uerrà piu commodo, et cosi, darà il medesimo passaggio all'altre parti ad una per una una
doppò l'altra, che sempre uerrà à fugare, & haurà sempre materia sopra che comporre senza
star à imaginarsi, & pensare, con qual uia, & modo potessi ritrouare nuoui passaggi: Questa
regola non potrà seruire alla compositione fatta con parole, perche quelle daranno la regola da
sè medesime, come di sopra s'ha inteso, nel trattato della imitatione, della natura delle parole, ac
compagnate con i gradi, & salti, & con le consonanze. Hora, la replica del passaggio sarà mol-
to buona come gia hò detto, nel leuare, & nel battere, & le repliche de i gradi, & de i salti so-
no al contrario delle repliche delle parole, perche come la dittione è replicata ella non uuol dir
niente, & l'oratione replicata uuole dir qualche cosa, quando sarà replicata, piu di dueò tre uol-
te, in un Motetto, non starà bene nelle parole Latine, et peggio nelle Volgari; et le repliche diuer
samēte poste, nel batter, et nel leuare, in tutte le parti, che si compongono sarano gratiate. Hora
nell'essempio del Basso, si piglierà il passaggio del soprano, doppò fatto il principio della fuga
& questo ordine di passaggi si potrà pigliare in tutte le parti à beneplacito del compositore.
[Music example]

Regola di comporre una compositione che una parte incomenci nel fine & l'altra
nel principio, in un medesimo tempo, et si potrà cantare circolare et finire
à beneplacito de i cantanti. Cap. XXXVII.

DIuerse fantasie nelle compositioni si possono ritrouare, circa le fughe, et far
cantare due, & tre, & quattro, sopra una parte: ma queste tali fughe non
possono essere piene di Armonia, & di bel cantare, perche lobligo della fu-
ga impedisce, & ueramente queste tali fughe & Canoni non dilettano tan
to per la loro Armonia quanto per la inuentione d'esse fughe che sono belle,
et quando queste tali fughe ò Canoni uerranno con bella maniera di procedere, et piene di Ar-
monia faranno buono: ma di rado, ò nissuna uerrà con tal commodità. & se tali fughe ò
Canoni saranno accompagnati da altre parti, che non siano obligate, à dir le medesime note, &
che quelle siano ben accompagnate saranno molto grate à gl'orecchi; adunque la conclusione di
tutti i Canoni & fughe, che saranno accompagnati da altre parti, quella sarà assai
megliore, che quella con i Canoni semplici, sì per la uarietà delle parti, che hāno in sè, come an-
chor per la commodità di non mancare à detta compositione dell'Armonia, che non resti pouera,
& anchor della maniera del procedere, con le parti. Hora la regola di comporre la predetta com
positione sarà che il Scolare, non farà mai nissuna sincopa cattiua, & nissuna nera cattiua, ne al
cun punto, posto appresso la nota, perche cantando quella all'opposto, farà sincopare quante note
si ritrouerāno doppò esso punto nel ritorno, & si dè comporre prima, Dieci tēpi, o più, et nel mez
zo di detta , et sopra di quella mettà che s'haurà prima disposta, s'incomincierà à fab
bricare, in modo che sarà necessario che 'l compositore s'imagini che quel principio sia il fine, et
quello uerrà cōponendo fin che ritrouerà il fine di quelle note, che prima furno principiate, et in
quel mezzo il compositore s'accommoderà con una consonāza di una terza, ò con altra consonan
za, & cosi la compositione uerrà tutta circolare, & il fine sarà oue si uorrà. Hora all'Essempio.
[Music example]

Regola di comporre ogni compositione che si potrà cantare à uoce piena, & à uoce mu-
tata, abbassando il Soprano un'Ottaua, che uerrà un Tenore. Cap. XXXVIII.

HOra occorre dire, della regola del comporre una compositione che si potrà
cantare una parte con due uoci mutabili. Molte uolte occorre, che quando si
ritrouano molti cantanti, & fra quelli, non si ritrouerà alcuno che canti so-
prano, & hauranno una ò più compositioni, che saranno composte à uo-
ce piena, & per la incommodità del Soprano, detta compagnia rimarra
page 92vdi cantare, & acciò ognuno possi cantare, si farà adunque una compositione, che quando ci sa-
ranno soprani, quella si canterà, & anchora quando non ci saranno si potrà cantare ogni sorte
di compositione fatta in quest'ordine, & la regola sarà questa, che si farà un soprano, & poi il
medesimo si abbasserà per Ottaua quello si conuertirà in Tenore, & il Contr'alto sarà come so-
prano à uoce mutata, & il Compositore dè auuertire che tutte le consonanze delle quinte, che
saranno nel soprano, si conuertiranno in quarte, quando saranno abbassate un'Ottaua, & tutte
le terze maggiori uerranno seste minori, & per il contrario tutte le terze minori saranno seste
maggiori & sè occorrerà far à due uoci con la parte mutabile, non si dè far mai quinta, perche
quando sarà abbassata per ottaua quella rimarrà quarta scoperta, & senza cōpagnia, et la Duo-
decima nella parte mutabile rimarrà quinta, & ogni uolta, che il Basso & il Contr'alto faran
no cadenze, per sesta et ottaua, et che la parte mutabile del soprano, farà decima quella uerrà di
sotto terza, che sarà con il Contr'alto quarta falsa, ò Tritono, et s'auuertirà, che se nelle compo-
sitioni si procederà con le consonanze di quarta in quinta, non staranno troppo bene, et sè si po-
trà far di manco sarà buono, et queste nasceranno nelle parti di mezzo, et non con le parti estre-
me, et occorreranno nella parte mutabile, di quarta in quinta, et che la parte mutabile di sopra.
Quando ella si muterà et che sarà di sotto, la uerrà per l'opposito come di quinta in quarta, che
non sarà ne guadagno, ne perdita in quella, perche il salto sarà di tre, et di quattro, et l'essempio
del soprano mutabile sarà qui sottoposto con il Tenore, scritto per ottaua del soprano mutabile.
[Music example]

Regola di comporre ogni sorte di compositione, che si potrà cantare à uoce mutata,
& à uoce piena, alzando il Tenore un Ottaua, che uerrà Soprano.
Capitolo. XXXIX.

SE al Compositore piacera comporre, Messe, Motetti, Madrigali, Canzoni, Psal-
mi, Hymni, & altre cose che si potranno cantare, in due modi, cioè, à uoce piena
& à uoce mutata, per essempio, sè sarà un Motetto, ò un Madrigale che sia com-
posto in questo modo, cioè, che si possi cantare in due modi si farà due Tenori, &
page 93quello Tenore che sarà mutabile, si farà che habbi del proceder, del soprano, & che facci li suoi
atti & le sue cadenze, & si auuertirà che il Tenore che sarà mutabile, cioè, che sarà cantato
una ottaua più alto; Che il detto Tenore non uadi mai una quinta di sotto dal Basso, perche come
s'alzera un'ottaua quello rimarrà quarta & discorderà & se il Tenore sarà di sotto dal Basso
una terza, & che poi si canti all'ottaua di sopra, quella Terza rimarrà sesta; & tutte l'ottaue
che saranno poste sopra il Tenore mutabile, diuenteranno unisoni, et nella parte mutabile l'uni-
sono diuentera ottaua & tutte le terze minori uerranno seste maggiori; & le terze maggio-
ri, uerranno seste minori, alzando il Tenore un'ottaua; & quando il Tenore mutabile sarà una
sesta minore sotto il Basso quella uerrà Terza maggiore, quando sarà alzata per ottaua, et quan
do il Tenore sarà sotto il Basso un'ottaua, & che s'alzi un'ottaua; esso Tenore rimarrà quinta;
& quando il Tenore sarà quinta con il Basso quello rimarra alzata per ottaua, et se quello ascen
dera alla quintadecima con il basso egli rimarra sesta minore all'ottaua, & la quarta sincopata
di sotto, alzando quella per ottaua, rimmarra Quinta, & sara necessario osseruare le sopradette
regole, acciò che la compositione rimanghi sonora, & accordata nella parte mutabile, alzata
per ottaua.
[Music example]

Regola come si dè ritrouare un Canon che non fussi scritto & come si haurà da cantare.
Capitolo. XXXX.

ALcuni Compositori della Musica fanno de i Canoni, et poi danno fuore quel
li senza alcuno scritto di sopra, per parere suffitienti alli non troppo pratti-
ci della Musica, l'oppinione de i Filosofi sempre fù questa che l'huomo de-
uesse fare le sue cōpositioni, più eccellenti, & più marauigliose di tutti gli al
tri huomini, della sua professione, & dè forzarsi di far quelle più facili che
può, perche dalla difficultà non si caua, si non fastidio, & maggiormente in certe cose che si
possono fare facili & si fanno difficili, scriuendo quelle con segni, ò altri impedimenti, che offu-
scano l'intelligenza allo studente, & tal cose sono piu presto degne di biasimo che di laude per
che ogni Filosofo conclude che è uano quello che si puo far con il poco, farlo con l'assai. siche si dè
page 93vsempre lucidare & facilitare tutte le cose difficili, acciò non si dica, alle compositioni che man
chino in cosa alcuna, & i Compositori debbono facilitare & i Canoni & ogni altra sua fanta-
sia, con quella facilità che può. Hora se il Discepolo uorrà ritrouare i Canoni non scritti, &
altre sorti di Compositioni, piglierà quelle, & le rincontrerà con le parti, con gl'ordini che si fan
no li Canoni, cioè, alla seconda, alla Terza, alla Quarta, alla Quinta, & alla sesta, alla settima, al-
l'Ottaua, & alla Nona, auenga che sarà cosa fastidiosa, & faticosa, nondimeno l'huomo non
perdonerà alla fatica, oue concorre l'honore, & quando per impedimento di pause, non si ritro-
uasse la fuga, ouero il Canon in questi tali ordini sopradetti, ò per cagione che una parte ascen-
desse, et l'altra discendesse, ò che una parte incominciasse nel principio, & l'altra nel fine lo stu
dente potrà incominciare dal fine, & uenire uerso il principio, per rincontrare il luogo, oue ha-
urà da principiare detti Canoni, & in qual uoce si ritrouerà. Il simile si potrà far quando una
compositione fusse fallata, nel mezzo, ò uerso il fine. Questi ricordi hò dato per più facilità, &
lo studente circa ciò, dè essere molto circonspetto, & considerare tutte le parti, & esaminare,
l'oppenione di colui che hà fatto detta compositione, o Canon, che con facilità ritroui ogni cosa, et
il Compositore di tal fantasie, dè cercare di fare Canoni, & altre fughe, che siano gratiate, &
piene di dolcezza, et d'armonia, et quello nō dè far un Canon sopra una Torre, ò sopra un Mōte,
ò sopra un fiume, ò sopra i scacchi da giocare, ò sopra altre cose, & che quelle compositioni fac-
cino un gran rumore, à molte uoci, con poca dolcezza d'armonia, che per dir il uero queste tal fan
tasie sproportionate, & senza proposito de imitar la natura delle parole, & senza grata Ar-
monia, induce l'oditore più presto à fastidio che à diletto, & secondo il Filosofo, tutti quelli che
fanno; fanno per il fine. adunque il fine della Musica è di satisfare à gl'orecchi, & non con i co
lori, ò scachi, ò d'altre fantasie che paiono più belle à gl'occhi, che à gl'orecchi; ma quelle che in
tal proposito saranno bene accompagnate dall'armonia insieme con le parole; quelle sarāno de-
gne d'esser udite, ma poche ci saranno di tal maniera fatte, perche i gradi & i salti non possono
seruire, ne à tal suggetto, ne alle parole.

Modo sicuro di rincontrare una compositione, fatta à poche, & a molte uoci, & se
in quella ci saranno errori, di due Quinte, ò di due ottaue si ritroue-
ranno, con molta securezza, con la Regola che si darà.
Capitolo. XXXXI.

PER Cagione della poca prattica, de i studenti della musica, molte uolte na-
scono delle incorrettioni, et de gli errori, nelle compositioni, à tre uoci, à quat-
tro, à cinque & à piu uoci, & il scolare che non sarà auuertito, quando nel cō
porre gli occorrerà far due seste, allhora sarà pericolo di due Quinte, & il
scolare non troppo prattico, molte fiate farà errore, si per nō por mente quan
do compone, come anchora che non riuede, la compositione. hora quello che non sarà troppo prat-
tico piglierà questa regola, che se la compositione sarà a quattro uoci, & a cinque, per sua secu-
rezza incomincierà dal soprano & lo rincontrerà a nota per nota, con tutte le parti diligente-
mente, & finito chè haurà de rincontrare il soprano, con tutte le parti, poi piglierà il Contr'al-
to, & lo rincontrerà con il Tenore, ò con la quinta parte, & poi con il Basso, & il medesimo si
farà con il Tenore, ò con più Tenori, ò più Contr'alti, ò più Soprani si debbono rincontrare con la
page 94Regola sopra detta à parte, per parte, à nota per nòta; & quando il Discepolo uorrà incontrare
una compositione fatta à sei, à sette, à otto, & à più uoci, non sarà mal nissuno, ad ogni gran prat
tico, partire la compositione à breui, à lunghe, & terrà il modo sopradetto, da rincontrare det-
ta compositione: che sarà sicuro modo di correggere i falli.

Regola da concertare cantando ogni sorte di compositione. Cap. XXXXII.

DIfferenti sono le compositioni, secondo che sono i suggetti, sopra che sono fat-
te, & alcuni cantanti molte uolte non auuertiscano, cantando sopra che sia
fatta la compositione, & cantano senza alcuna consideratione, & sempre à
un certo suo modo, secondo la sua natura & il suo uso, & le compositioni che
sono fatte sopra uarij suggetti, & uarie fantasie; portano seco differenti ma-
niere di comporre, & cosi il cantante dè considerare la mente del Poeta Musico, et cosi del Poe
ta uolgare, ò Latino, & imitare con la uoce la compositione, & usare diuersi modi di cantare, co
me sono diuerse le maniere delle compositioni, & quando usera tali modi, sarà giudicato da gli
oditori huomo di giuditio, & di hauere molte maniere di cantare, & dimostrarà esser abondan
te, & riccho di molti modi di cantare con la dispositione, della gorga, ò di diminuire accompa-
gnata con le compositioni, secondo li passaggi, in suo proposito: ma sono alcuni cantanti che à gli
oditori dimostrano il suo poco giuditio, & poca consideratione, quando cantano, & che ritroua-
no un passaggio mesto, lo cantano allegro; & poi per il contrario quando il passaggio è allegro
lo cantano mesto. Questi tali auuertiranno che le diminutioni quando sono fatte ne i luoghi de-
biti, & in tempo paiono molto buone, quelle si debbono usare à più di quattro uoci perche la di-
minutione sempre perde assai consonanze, & acquista molte dissonanze, anchora che paia deli-
cata all'oditore non prattico di Musica, nondimeno è di perdita di armonia, & acciò che l'Armo
nia non si perdi, & che la bella dispositione del diminuire, si possi dimostrare, dal buon cantan
te nelle compositioni, sarà molto buona tal diminutione nelli stromenti iquali sonaranno la com-
positione giusta senza diminuire, & come sarà notata perche con la diminutione non si potrà
perder l'armonia che lo stromento terrà le consonanze ne i suoi termini: ma quando il sonatore
diminuirà la compositione; & colui che canterà uorrà insieme diminuire la compositione, che si
sonerà, & che si canterà se ambo due diminuiranno in un tempo non facendo un passaggio me-
desimo insieme, d'accordo, non faranno buono accordo, ma quādo saranno ben concertati, faran
no buono udire; poi nelle compositioni che si canteranno senza stromenti, le diminutioni saran-
no buone, nelle compositioni à più di quattro uoci, perche oue mancherà una consonanza, l'altra
parte la rimetterà ò con l'ottaua, ò con l'unisono, & non li rimarrà pouertà d'armonia: perche il
cantante andrà riuolgendo per le parti, hor con unisoni, hor con seconde, & Terze, & quar-
te, & Quinte, & seste, & ottaue, toccando hor in una parte, & hor in l'altra, con uarie conso-
nanze, & dissonanze, lequali per uelocità del cantare paiono buone et non sono, & ogni cantan
te auuertirà quando canterà, lamentationi, ò altre compositioni meste di non fare alcuna diminu
tione, perche le compositioni meste, pareranno allegre; & poi per l'opposito non si dè cantare
mesto, nelle cose allegre così Volgari, come Latine, & s'auuertirà che nel concertare le cose uol-
gari a uoler fare che gl'oditori restino satisfatti, si dè cantare le parole conformi all'oppinione
del Compositore; & con la uoce esprimere, quelle intonationi accompagnate dalle parole, con
page 94vquelle passioni. Hora allegre, hora meste, & quando soaui, & quando crudeli & con gli accen
ti adherire alla pronuntia delle parole & delle note, & qualche uolta si usa un certo ordine di
procedere, nelle compositioni, che non si può scriuere come sono, il dir piano, & forte, & il
dir presto, & tardo, & secondo le parole, muouere la Misura, per dimostrare gli effetti delle
passioni delle parole, & dell'armonia, ad alcuno non li parrà cosa strana tal modo di mutar mi
sura, tutti à un tratto cantando mentre che nel concerto s'intendino, oue si habbi da mutar misu
ra che non sarà errore alcuno, & la compositione cantata, con la mutatione della misura è mol-
to gratiata, con quella uarieta, che senza uariare, & seguire al fine, & l'esperienza di tal mo-
do farà certo ognuno, però nelle cose uolgari si ritrouerà che tal procedere piacerà più à gl'odito-
ri, che la misura continua sempre à un modo, & il moto della misura si dè muouere, secondo le pa
role, più tardo, & più presto, & se bene si considera nelle compositioni, che nel mezzo, & nel
fine, si muoue la misura, con la proportione, di equalità, auuenga che alcuni sono d'oppinione, che
battendo la misura alla breue, non si dè mutare misura, & pur cantando si muta; et non è gran
male, et come cessa la proportione di equalità, si ritorna in un'altra misura, siche per l'uso gia
fatto, non è inconueniente la mutatione della misura, in ogni compositione, & la esperienza,
dell'Oratore l'insegna, che si uede il modo che tiene nell'Oratione, che hora dice forte, &
hora piano, & più tardo, & più presto, e con questo muoue assai gl'oditori, & questo modo di
muouere la misura, fà effetto assai nell'animo, & per tal ragione si canterà la Musica alla men
te per imitar gli accenti, & effetti delle parti dell'oratione, & che effetto faria l'Oratore che
recitasse una bella oratione senza l'ordine de i suoi accenti, & pronuntie, & moti ueloci, &
tardi, & con il dir piano & forte quello non muoueria gl'oditori. Il simile dè essere nel-
la Musica perche se l'Oratore muoue gli oditori con gl'ordini sopradetti, quanto maggior-
mente la Musica recitata con i medesimi ordini accompagnati dall'Armonia, ben unita, fa-
rà molto piu effetto, et l'esperienza dell'Organo , che solamente con l'intonatione del-
le uoci accompagnate dalle consonanze, senza pronuntia di parole fà mirabil'udire, ò quan-
to sarebbe fuore di modo eccellente la Musica, sè i cantanti potessero con la pronuntia delle
uoci, & delle parole, intonare, & cantare, una compositione cosi giusta, come fà l'Or-
gano. Hora se quelli non potranno usare tal giusta intonatione almeno non useranno dili-
genza di accordarsi, più che potranno ne i loro concerti, & quando la Musica sarà cantata alla
mente sarà molto più gratiata, che quando sarà cantata sopra le carte, & si piglierà l'essempio
dalli predicatori, & da gli Oratori, che si recitassero quella predica, et quella oratione, sopra una
carta scritta quelli non hauriano ne gratia, ne audienza grata perche i sguardi, con gli accenti
musicali muoueno assai gli oditori quando sono insieme accompagnati, & le belle et dotte com-
positioni, muoueno assai più, quelli che di tal professione sono esperti, che li non prat-
tici, & solamente naturali & priui del giuditio artificioso, ilquale si rac-
quista, con assai fatica, & il cantante, che canterà il Basso au-
uertirà di accordare bene con l'ottaue di tutte le par-
ti, che il concerto di tutte uerrà molto
perfetto, perche iui stà tutto il
continente del perfet-
to accordo.
page 95

Differentia Musicale, hauuta frà Don Vincentio Lusitanio, & Io Don Nicola
Vicentino, disputata & sententiata come qui sotto scritto si uede.
Capitolo. XXXXIII.

IO Don Nicola ritrouandomi in Roma dell'Anno M. CCCCC. LI.
& essendo in un ridotto oue si cantaua, & nel ragionare della Musica, in-
teruene un modo di disputare frà il Reuerendo Don Vincentio Lusitanio,
& Io, & il nostro principal parlare fù questo, che il detto Don Vincentio, era
d'oppinione, che la Musica che allhora si cantaua, era Diatonica: & Io in
modo di disputare li rispuosi che non era Diatonica semplice, & che le compositioni che si usa-
uano, erano miste, delle parti più lunghe del Genere Cromatico, & del Enarmonico, et delle spe
tie del Genere Diatonico; & con il Genere Diatonico; & per non esser lungo & per dir la
sustantia della nostra disputa lascierò le molte parole, che gli occorse nella disputa, & per bre-
uità giocamo un paro di scudi d'Oro, & d'accordo eleggemo due Giudici, che hauessero à udire
le nostre differenze; et che quelli hauessero à dar la sentenza inappellabile, per una parte et per
l'altra; iquali Giudici furno il Reuerendo M. Bartholomeo Escobedo Prete Segobien. Dioc. &
l'altro fù M. Ghisilino Dancherts Clerico Leodien. Dioc. ambo due cantori di Capella di sua
Santità, & in presentia dello Illustrissimo & Reuerendissimo Signor Hyppolito II. da Este
Cardinale di Ferrara, mio Signore & Patrone, con audentia di molti Dotti, fu disputato una
uolta, & poi in Capella, in presentia di tutti li cantori, che quella mattina si ritrouorno in Capel-
la di sua santità, fu dette le ragioni della differenza, dell'una & dell'altra parte alli Due Giudi
ci, eletti da noi in presentia di molte genti, appresso à gli sopradetti cantori, & perche in presen
tia del Reuerendissimo & Illustrissimo Cardinale di Ferrara mio Signore & Patrone furno
udite le nostre differenze, solamente da uno solo Giudice, che fu il predetto M. Bartholomeo
Escobedo; & perche l'altro Giudice, che fu M. Ghisilino, per certi suoi negotij fu impedito. &
allhora che non puote essere presente; il giorno medesimo à quello inuiai una mia lettera con al-
quante parole, narrandogli come alla presentia, dello Illustrissimo & Reuerendissimo mio Pa-
trone, il Cardinale di Ferrara, haueuo prouato, al detto Don Vincentio, che la Musica che si can-
taua, non era Diatonica semplice, come lui diceua, & che detta Musica era mista, con le parti
più lunghe, del Genere, Cromatico, et dell'Enarmonico, et con le spetie del Diatonico, con esso Ge
nere. Inuiato che hebbi alquante parole, sopra la nostra differenza, (io non hò per certo che il so-
pradetto Don Vincentio, fusse auuertito, ch'io hauesse scritto quelle poche parole al Giudice M.
Ghisilino, la cosa passò cosi) che Don Vincentio li scrisse anchor lui molte parole in una sua &
doppò quattro ò sei giorni; i sopradetti Giudici, furno d'accordo insieme, & fecero la senten-
tia contra di me, come ognuno la potrà uedere, qui sottoscritta, & li Giudici la mandorno appre
sentare allo Illustrissimo Cardinale di Ferrara, in mia presentia, per mano del sopradetto Don
Vincentio. L'Illustrissimo mio Signore, doppò letta la sententia mi disse ch'io era sententiato
à pagare li due scudi d'oro, & cosi allhora, allhora li pagai. Non uoglio raccontare, le parole,
che per ragione, & per giustitia, disse lo Illustrissimo Cardinale à Don Vincentio della ingiu-
stitia, & del torto che mi fecero li Giudici; che Io non hauria uoluto hauer guadagnato, Cento
scudi, & che mi fusse stato detto tal parole giuste da un simile Prencipe, alla presentia de tan-
ti testimonij che erano iui presenti, iquali ne daranno uera fede, & testimonianza, Io non uo-
glio troppo affaticarmi in dire che quando lo Illustrissimo hebbe letta la sententia quante uolte
page 95vil sopradetto dimandò quella à sua Illustrissima Signoria. Io pregai sua Signoria Illustrissima,
che mi facesse gratia, doppò che detta sententia era in fauore del sopradetto, che mi concedesse
ch'io la facesse Stampare, & publicarla al Mondo, à honore, & Gloria sua, & delli due
Giudici. Io non uoglio dire che quando Don Vincentio intese, ch'io la uoleua far stampare,
quanta instantia faceua, per rihauerla, dallo Illustriss. Cardinale, & quanti giorni ueniua per
quella, da Monsignor Preposto de Troti, alquale lo Illustriss. haueua fidata detta sentētia. Da-
poi alquanti giorni occorse, al mio Signore & Patrone, partirsi di Roma per Ferrara, & poi
iui dimorati che fumo alquanto di tempo, fù necessario à sua Signoria Illustrissima et Reueren
dissima andare a Siena, oue in quel tempo fù mosso guerra à Sanesi, & con molta inquiete ha-
bitamo in quella, non per lungo tempo, & dapoi ritornati à Ferrara per poco tempo, iui di-
morati, occorse al mio Signore & Patrone ritornare à Roma, oue con l'aiuto di Dio hora siamo.
Hò detto queste poche parole, acciò che il sopradetto Don Vincentio Lusitanio, non mi riprendi
s'io son stato tardo à far stampare detta sententia, gia à lui promessa. La cagione è stata per la
inquiete, & per le ragioni sopradette; auuenga che sia corso il Quarto anno doppo essa senten
tia nondimeno questa tardanza non è stata fuore di proposito perche detta sententia uenendo
fuore insieme con questa mia opera, sarà piu intesa dal Mondo, che non saria stata prima senza
essa opera, & acciò che ognuno possi giudicare bene, le nostre differenze, & considerare se la
sententia fù data giustamente, et sè le nostre differenze furno intese dalli Giudici. Hora le ra-
gioni che furno mandate in scritto da me, & da il sopradetto Don Vincentio Lusitanio & la
sententia, sono qui sotto copiate fidatamente senza fraude ne di diminuire, ne di augumentare
alcuna parola, ne pur di un punto di più, ne di meno, copiate dalla copia autentica, fatta dalli so-
pradetti Giudici, & mandata allo Illustrissimo & Reuerendiss. di Ferrara, come qui ognuno
potrà leggere: con li sotto scritti testimonij.

Il Tenore dell'Informatione manda Don Nicola à M. Ghisilino per sua proua.

MIo Honorando M. Ghisilino. Io hò prouato, à M. Vincentio Lusitanio, che la
Musica, che noi cantiamo hoggidi, & che communamente ognuno canta, non è
Diatonica semplice, & lui dice che è Diatonica. Io gli hò dichiarato le Regole
de i tre Generi, & che il Diatonico uà cantato, per i gradi di Tono, & Tono
& Semitono, & mai hà da essere ne suoi gradi, altro che Tono, & Semitono, come lui istesso hà
confessato esser il uero: ma nel nostro cantare, et procedere con le uoci, questa è cosa publica al
Mondo, che si procede ne i canti, con i Dittoni incomposti, come saria, da ut. à mi. & anchora
con il Triemitono incomposto, come da re. a fa. & da mi. à sol. senza alcuna cosa di mezzo, di
Tono, ne di Semitono, come saria, re. mi. fa. che è nel Genere Diatonico. si che questo re. fa. et mi.
sol. è il Triemitono, ò Semidittono, o passo di terza minore, che è nel Genere Cromatico, et il Dit
tono incomposto, che in prattica dicemo, ut. mi. & fa. la. è del Genere Enarmonico. si che gli hò
dichiarato, che la Musica che si canta hoggidi, è composta, & mista, de tutti i tre Generi, senza
le molte spetie, del Genere Cromatico, come sono i Diesis, et i . molli che accidentalmente si
metteno, per aiutare le consonanze, che rompeno l'ordine Diatonico. Siche per detta mia dichia
ratione che uedrette in Boetio, la Musica che noi cantiamo è mista de i tre Generi, et non è Dia-
tonica semplice, come dice M. Vincentio Lusitanio. Di Roma li 5. Iunio. del LI.
Tutto di V. S. Don Nicola Vicentino.
page 96

Il Tenore dell'informatione mandò Don Vincentio Lusitanio à M. Ghisilino per sua proua.

MOlto Reuerendo & Magn. Signor Ghisilino, Giouedi quarto di Iunio Io credo
hauer prouato ante il Reuerendiss. Card. di Ferrara d'intendere di che Ge-
nere sia la musica che li Musici compositori compongano per tre Capitoli di Boe
tio scilicet per l'undecimo, del primo Libro, et per il XXI. del medesimo libro,
in elquale Boetio dice. In omnibus his secundum Diatonum cantilene procedit uox, per semito-
num, tonum, ac tonum, in Tetracordo. Rursus in alio Tetracordo, per semitonium, tonum, et to
num, ac deinceps. Ideo uocatur Diatonicum quasi quod per tonum, ac per tonū progrediatur.
Chroma autem quod dicitur color quasi iam ab huiusmodi intentione, prima mutatio cantatur,
per semitonium, & semitonium, & tria semitonia, Tota enim Diatesseron consonantia, duo
rum tonorum, & semitonij, sed non pleni, Tractum est autem, hoc uocabulū ut diceretur Chro-
ma, a superficiebus, quae cum permutantur in alium, transeunt colorem: Enarmoniū uero, quod
est, magis coaptatum est, quod cantatur in omnibus Tetracordis; per Diesim, & Diesim, &
Dittonum, & c.
Volendo io prouare con queste parole preterite, che le compositioni che li Musici composi
tori compongano, sta chiara essere del Genere Diatonico, poi che li canti loro procedono, in mol
ti Tetracordi, per semitono Tono & Tono: & delli altri Generi cioè Cromatico, et Enarmo-
nico, non ci è luogo nissuno, pur una sol uolta un progresso integro, et hò prouato le spetie del
detto Genere per il medesimo Boetio, nel Libro Quarto, Cap. V. che comincia. Nunc igitur descri
ptio facta est, in eo scilicet modo, qui simplicior est, ac princeps, quem lidium nūcupamus.
Don Nicola Vicentino rispose, che tal canto non era del Genere Diatonico semplice perche
iui erano semittoni & Dittoni liquali erano delli Generi Cromatico, & Enarmonico, et io ri-
sposi che queste cose non erano in uno Tetracordo, come dice Boetio, & che mancaua del uero
cognoscimento del Cromatico, cioè, la progressione, per semitonium, & semitonium; Et allo E-
narmonico la uera progressione, per Diesim, & Diesim, & che il Dittono, et semidittono, pri
ma stanno nel Genere Diatonico, che in nissuno de gli altri, come primo, & piu naturale, secon-
do che dice Boetio, & che si esso Don Nicola uuole chiamare misto non lascia prima di dire
Diatonico Genere. & Io cosi dico che non si deue lasciare di dire Genere Diatonico: et cosi af-
firmo. & priego la Sig. Vostra uoglia con il compagno suo conferire, queste mie ragioni, & dar
sententia Dominica, cosi come hà promesso allo Illustriss. Cardin. di Ferrara: non altro fatta
hoggi alli cinque di Iugnio del 1551. Seruitor della S. V. Vincentius Lusitan.
Qui sopra è stato letto le mie ragioni, & la risposta di Don Vincentio, & sè il Lettore in-
tenderà bene i due Capitoli che quello hà citato di Boetio, sono le dichiarationi delle mie ragio-
ni, prima nel Cap. XXI. oue dice, In omnibus his secundum Diatonicū, cantilene procedit uox,
che la soprascrittione del Cap. dice. De generibus cantilenarū: & poi incomincia. His igitur;
ritrouarete in questo capitolo la dichiaratione de i tre Generi partati il Diatonico, dal Cromati-
co; & il Cromatico & il Diatonico partati dall'Enarmonico, & come in questo Capitolo egli
dice tutte quelle ragioni ch'io mandai in scritto à M. Ghisilino Giudice, & hà citato esso Capi-
tolo in mio fauore, & contra di sè, come ogni intelligente di Musica, lo puo giudicare, si Theori-
co, come prattico. & che sia il uero ogni intelligente della Musica, che leggerà il Cap. XXIII.
che poco doppò segue al sopradetto di Boetio, dichiara tutto il Cap. XXI. che hà citato il sopra-
detto Don Vincentio, & la soprascrittione dice in questa forma.
page 96v

Quae sint inter uoces in singulis generibus proportiones. Cap. xxiij. Boetij.

ACCIO che ognuno possi bene intendere il presente Capitolo, lo esponerò,
à parte per parte, & accompagnerò l'espositione, con la prattica musicale,
acciò che quello sia anchor inteso da i prattici della Musica.
Hoc igitur modo, per singula tetracorda in generum proprietates facta
partitio est. ut omnia quidē Diatonici generis quin tetracorda duobus to-
nis ac semitonio partiremur.
Boetio sopra questo principio delle predette parole dimostrar uuole allo studente, quali uo-
ci, & quali proportioni siano in ciascun Genere, & il Lettore auuertirà che per ciascun Tetra-
cordo, cioè, per ciascune quarte nelle proprietà de i Generi la diuisione di quelle è fatta con que-
sto ordine, che tutti i cinque tetracordi, cioè, tutte le cinque quarte del Genere Diatonico le diui
deremo per due toni & uno semitono; poi segue il Cap.
Dicitur in hoc genere tonus incompositus, id circo quoniam integer ponitur, nec aliquod
ei aliud interuallum iungitur, sed in singulis interuallis, integri insunt toni.
Il scolare sarà auuertito, che in questo genere Diatonico, il tono dè essere integro, cioè incom
posto & senza alcuna diuisione, d'altre uoci, ne d'altri interualli, ma che in ciascuni interualli
di questi due toni, quelli siano integri, et non tagliati, come si fanno nella prattica Musicale, che
molti compositori con . molli, & con i Diesis Cromatici, & con . incitati, tagliano i toni,
et queste tali diuisioni del tono per la regola, et per la diuisione di sopra intesa la musica à que-
sto modo fatta, non è Diatonica, & questa clausula, è contra la sententia; & il resto della di-
chiaratione segue.
In Cromate uero semitonio ac semitonio, incomposito triemitono, posita diuisio est. Idcirco
incompositū, hoc triemitoniū appellamus quoniā in uno collocatū est interuallo.
Boetio di so
pra hà detto della diuisione del Genere Diatonico. hora segue alla dichiaratione della diuisione
del Genere Cromatico, & dice, nel Cromatico Genere habbiamo posta la diuisione per semito-
no & semitono, & per il triemitono incomposto: & domandiamo questo triemitono incompo-
sto, perche è collocato, in uno interuallo, cioè che, il grado di questo triemitono non hà diuisione
alcuna posta in mezzo, come per essempio nella prattica Musicale si uede il grado ò salto di ter
za minore, come re. fa. & mi. sol. ò siano posti per l'opposito fa. re. & sol. mi. che ritornano il me-
desimo quanto alla lunghezza. Questi gradi sono stati usati da i compositori, & s'usano; et que-
sti hanno rotto l'ordine Diatonico; adunque la Musica che s'hà cantata, & che si canta non è
Diatonica semplice, & questo passo è contra la sententia. & il Cap. segue.
Potest autem appellare triemitonium in Diatono Genere semitonium ac tonus, sed non est
incompositum, duobus enim id perficitur interuallis.
L'Authore sopra di ciò dichiara il triemitono incomposto, & composto, & dice s'auuertirà
che il triemitono si può domandare composto, quando egli sarà di due interualli, ma sarà del Ge
nere Diatonico, come in prattica si compone re. mi. fa. ò fa. mi. re. ò mi. fa. sol. & per l'opposito.
sol. fa. mi. questo triemitono, è composto di due interualli, uno interuallo si fà dalla prima nota
alla seconda, & l'altro interuallo si fa dalla seconda alla terza ascendenti & discendenti, &
seguendo alla dichiaratione dell'Enarmonico Genere, l'espositore dice.
page 97
Et in Enarmonico genere idem est. constat autem ex Diesi et Diesi & dittono incomposi-
to, quod scilicet propter eandem causam incompositum nuncupamus, quoniam in uno collocatum
est interuallo.
Sotto breuità Boetio dichiara il genere Enarmonico esser quello, il quale consta di due Diesi,
& del dittono incomposto, & dice il medesimo ordine si terrà del dittono, come s'hà detto del
triemitono, & in questo genere domanderemo dittono incomposto, per la medesima ragione
che disopra s'ha detto del triemitono, cioè che sarà d'un grado, ò d'un salto senza alcuno in-
teruallo posto in mezzo, come nella prattica della musica se dice, ut. mi. ò fa. la. questo grado
del dittono è stato usato, & s'usa incomposto. Et questa dichiaratione non è stata intesa da
Don Vincenzo, quando scriue nella sua poliza, ch'il grado ò salto del triemitono, & del ditto-
no sta prima nel genere Diatonico: & per il presente capitolo, come Boetio dichiara tanto bene
& dice, che i generi hanno differenti diuisioni, come disopra s'hà inteso; & la sua poliza dice
contra di sè, & contra la sententia.
Il soprascritto Capitolo se sarà considerato dal Lettore, ritrouerà che le medesime parole
d'esso Capitolo sono state da me scritte nella mia poliza dirittiua à M. Ghisilino, come disopra
s'hà ueduto per mia ragione. Et l'altro Capitolo che cita Don Vincentio nella sua scritta, driz
zata al Giudice M. Ghisilino, si ritroua à Capitoli cinque, nel libro quarto della Musica di Boe-
tio: & il detto Don Vincentio lo cita nel primo libro: & la sopra scrittione dice, Monocordi
netarum hyperboleum per tria genera partitio, Cap. 5.
& cosi incomincia.
Nunc igitur Diatonici generis descriptio facta est in eo scilicet modo qui est simplicior, ac
princeps quem lidium nuncupamus, de quibus modis nunc disserendum non est. ut uero per
tria genera currat mixta descriptio, & in omnibus propria numerorum pluralitas apponatur
ad conseruandas, scilicet proportiones uel tonorum at dieseon excogitatus est numerus, qui
haec omnia possit explere: ut maximus quidem ad proslambanomenon describatur qui sit IX.
CCXVI. minus uero II. CCCIIII. reliquorum uero sonorum proportiones in horum me-
dietate texentur. s. ne ab inferiore, procedimus omnium nomina cordarum, non solum nomi-
nibus, uerum etiam oppositis litteris demonstramus: scilicet ita ut quoniam trium generum est
facienda partitio.
In questo Cap. seguendo s'intenderà le diuisioni, & i partimenti de i tre generi nella corda
da Filosofi detta, nette hyperboleum; che in nostra prattica si domanda A la mi re sopra acuto,
che è la prima & la piu alta negli ordini de tetracordi. Hora el s'hà ueduto che questo Capi-
tolo non è citato in proposito dal detto Don Vincentio, circa al mio quesito ch'io li domandai, se
la Musica che si canta nelle compositioni sia Diatonica ò mista de i generi, cioè d'alcune par-
ti di essi: Io non mi sò risoluere qual di due io debbi credere circa alla sentenza fatta dalli so-
pradetti Giudici: hora non uoglio perder tempo circa ciò, ne dire che li Giudici m'habbino fat
to torto, ne dire che non hanno inteso i Capitoli sopradetti: tal cose non mi sentirà mai dir al-
cuno: ma la cortesia di Don Vincentio Lusitanio è stata tale, che non solamente m'hà uinto due Scudi d'oro per la sententia già fatta; ma anchora m'hà uinto nel uoler dire contra la
sententia, & contra i predetti Giudici che gli hanno fatto tal fauore: & ueramente mi ha
talmente uinto & legato, ch'io li son obligato in perpetuo: e non haurei mai pensato che il pre-
detto Don Vincentio hauesse detto & approuato la sententia che fù fatta era ingiusta, come
egli ha publicato al mondo, che quelli hanno dato la sententia ingiusta contra di me, e tanto piu
page 97vche con uno suo Cap. ha prouato che la sententia che fu fatta, era contra di sè medesimo; &
dimostra al mondo la uerità, & ueramente parmi sogno, pur egli è il uero, che lui medesimo lo
confessa publicamēte à ogniuno; et acciò che à me sia creduto quello ch'io dico, esso Don Vincen
tio à maggiore confirmatione di quello ch'io ho detto; et per piu certezza ha uoluto stampare, e
publicare al mondo le mie ragioni che scrissi nella poliza dirittiua al Giudice M. Ghisilino: &
questo ha fatto per iscaricarsi la conscienza che à lui medesimo gli pareua d'hauer furati li due
Scudi; & Iddio perdoni à tutti, ch'io gli perdono, perche hà fatto da buon Christiano: & acciò
ch'ogniuno si certifichi, riguarderà nella sua opera di Musica intitulata.
Introduttione facilissima & nouissima, di canto fermo & figurato contrapunto sempli-
ce. &c. Stampata in Roma in campo di Fiore, per Antonio Blado, Impressore Aposto. L'an-
no del Signore M. D. LIII. à li XXV. di Settembre. Hora il sopradetto in essa opera tratta d'al
cune cose, & nel fine di quella fà un trattato de i tre generi della Musica, & incomincia in
questo modo & dice:
Tre sono i generi della musica, ouer modi di proceder con le uoci, cioè Diatonico, che procede
in quattro uoci per tono, tono et semitono minore: il Cromatico che procede in quattro uoci per
semitono minore & maggiore: & per tre semitoni, che in tutto sono cinque semitoni, secondo
la diffinitione di Boetio nel Cap. XXI. & secondo il medesimo Boetio nel Cap. XXIII. per se-
mitono minore & maggiore, e terza minore aggiunta, come re. fa. & non come re. mi fa. per-
che questo uuol dire triemitono incomposto, & questo è mettersi intiero, & in un interuallo cosi
come re. fa. ouer mi. sol. Enarmonico è quel che procede in quattro uoci per Diesis, Diesis, &
terza maggiore in un interuallo, cosi come ut. mi. et non come ut. re. mi. i segni di questi inter-
ualli sono, come già dicemo di semitono minore, questo dichiara le quattro, come ch'el tal se-
mitono hà quello del semitono maggiore è questo dichiara le cinque, come ch'el tale semitono
ha, ilqual segno non si metterà se non doppò il semitono minore, à dinotare che iui habbiamo à fa
re il maggiore: & questo in una linea ouer spatio, come disotto si uederà il Diesis, è questa [[mus.hsharp]]
dichiara le due come ch'il Diesis hà.
Nel sopradetto Capitolo s'hà ueduto che Don Vincentio confirma ch'il salto del semidi-
ttono ouero di terza minore è del genere Cromatico: & dà l'essempio come è da re. à fa. ouer
come è da mi. à sol. & questo essempio ha cauato dalla mia sopra scritta poliza, inuiata al
sopradetto M. Ghisilino, come disopra s'ha ueduto, che è contra di lui, & contra li Giu-
dici. Et poi segue alla dichiaratione del genere Enarmonico, & dà l'essempio: & in que-
sto modo dice, che ut. mi. è il dittono, ouer il salto di terza maggiore: & anchora questo es-
sempio hà imparato dalla mia poliza scritta, drizzata al sopra detto M. Ghisilino: & an-
chora questo passo è contra di sè medesimo, & contra i Giudici: & che sia il uero ch'el hab-
bia imparato dalla mia soprascritta, ogniuno che leggera la sua scritta inuiata à M. Ghisi-
lino, uedrà che appresso nel fine d'essa, come lui dice arditamente ch'io non intendo che cosa
sia Cromatico: & io dico arditamente che il detto Don Vincentio ha benissimo inteso che
cosa sia Cromatico, cioè che lui l'hà inteso dalla mia scritta, dirrittiua à M. Ghisilino: perche
chi incontrerà il detto suo trattato di Musica, stampato con la mia poliza, ritrouerà esser il
mio medesimo dire circa alla dichiaratione delli tre generi; & non sarà accettato il suo
dire, che prima egli sapeua dar l'essempio in prattica del genere Cromatico; anzi dimostra
con quel suo trattato, che prima non lo sapeua, cioè inanzi che uedesse la mia ragione scritta:
page 98& che sia il uero nel fine della sua scritta à M. Ghisilino per sua ragione & difensione dice
queste parole, ch'il dittono et il semidittono stanno prima nel genere Diatonico; et in questo suo
trattato dice tutto al contrario, che re. fa. non è del genere Diatonico, ma che è del genere Cro
matico: e poi dice, re. mi. fa. è del genere Diatonico; & il medesimo dice del genere Enarmo-
nico. Auuertirai che habbiamo il dittono nel genere Enarmonico, che è ut. mi. & non ut. re.
mi. si uede che ha stampato tutto al contrario della sua polliza, già scritta per sua ragione, so-
pra la quale erano le sue ragioni fondate: & sopra quella li Giudici derno la sententia, che mi
uergogno per parte sua, & me ne duole assai che quest'opera de Don Vincentio uadi fuore, per-
che è troppo gran testimonio al mondo, di far cognoscer à tutti, che esso Don Vincentio dice con-
tra alli Giudici, & contra à sè stesso; & anchora per molte ragioni, lequali dimostrano che nel
fine dell'opera che esso Authore non intende, ne sà accordare le consonanze sopra i Diesis Enar
monici; & tanto peggio che ne da essempio, con le quinte false, & terze false: e piu oltre, che
quando parla di semitono minore, da l'essempio delle due note mi. fa. & fa. mi. & ha opinio-
ne ch'il semitono che si canta, & che nel stromento si sona, sia minore, et è maggiore, cioè fa. mi.
& mi. fa. che la dichiaratione d'essi, & la proua l'ho mostro nel Capitolo del semitono mag-
giori, in quanti modi, & con quali segni si scriueno. Hora per certificare il Lettore, dimostrerò
l'essempio delle quinte false, & terze non buone, che lui hà stampato nel fine della sua opera:
& per non fastidire il Lettore non mi uoglio piu allongare in questa sua opera; & lasciero dire
il resto à quelli che hauranno studiato la mia; & se saranno in quella molti falli, con l'intelligen
tia della mia fatica saranno notati & corretti: hora qui sotto si dimostra il sopradetto essempio.
[Music example]
QVanto mi duole hauer dimostro il sopra scritto essempio falso d'armonia, ma mi conforta due
ragioni, che non sarò d'alcuno ripreso; una perche è stampato, & ch'io non son stato il primo à
darlo fuore: & l'altra, acciò ch'ognuno uegga il sapere delle professioni de gl'huomini. Hora
resta dimostrare la copia della sententia fatta contra di me, fidelmente et giustamente copiata
dall'autentica, con la sottoscrittione delle mani proprie delli due Giudici: & con li sotto scritti
, iquali hanno rincontro le nostre polize & la sententia: acciò alcuno non pensi ch'io
l'habbia transcritta, & fatta stampare à mio modo. Et chi uorrà uedere & rincontrare se le po
lize e la sententia saranno stampate à littera per littera giustamente io m'offerisco dar detta
sententia, & dimostrarla à chi la uorrà uedere & intendere.
Viste & intese le informationi loro date in scriptis, scritte et sotto scritte di lor propria mano,
& ricognosciute da loro medesimi in presentia di tutta la congregatione sopra detta.
page 98v

SENTENTIA.

CHristi nomine inuocato & c. Noi sopradetti Bartholomeo Esgobedo, &
Ghisilino Dancharts, per questa nostra diffinitiua sententia & laude in pre-
sentia della detta congregatione, & delli sopra detti Don Nicola, & Don
Vincentio, presenti intelligenti, audienti, & per la detta sententia instanti.
Pronontiamo, sententiamo il predetto Don Nicola non hauer in uoce, ne in
scritto prouato sopra che sia fondata la sua intentione della sua proposta. Immo per quanto par
in uoce & in scriptis il detto Don Vincentio hà prouato, che lui per uno competentemente co-
gnosce & intende di qual Genere sia la compositione che hoggi communamente i Compositori
compongono, & si canta ogni di, come ogniuno chiaramente disopra nelle loro informationi po-
trà uedere. Et per questo il detto Don Nicola douer esser condennato, come lo condenniamo
nella scommessa fatta fra loro, come disopra. Et cosi noi Bartholomeo & Ghisilino soprascritti
ci sotto scriuiamo di nostra mano propria. Datum Romae in Palatio Apostolico, et Capella
praedetta, Die VII. Iunij. Anno suprascripto Pontificatus S. D. N. D. Iulij. PP. III.
Anno secundo; & laudamo.
  • Pronuntiaui ut supra. Ego Bartholomeus Esgobedo, et de manu propria me subscripsi.
  • Pronuntiaui ut supra. Ego Ghisilinus Dancherts, & manu propria me subscripsi.
  • Io Don Iacobo Martelli faccio fede, come la sententia et le due polizi sopra notate sono fidel-
    mente impresse & copiate dalla Copia della medesima sententia de i sopra detti Giudici.
  • Io Vincenzo Ferro confirmo quanto di sopra.
  • Io Stefano Bettini detto il Fornarino, confirmo quanto di sopra.
  • Io Antonio Barrè confirmo quanto di sopra.
Io non uoglio dire cosa alcuna circa la sopra stampata sententia, perche questa cura lascierò giu
dicare al mondo, & al gran Iddio, ilquale è somma giustitia, che per suo mezzo farà cognoscere
à ogniuno la ragione & il torto, come ha inspirato il sopradetto Don Vincentio, che publichi al
mondo le mie raggioni con la sua opera stampata, contra de lui & delli Giudici.
Fine del Quarto Libro.
page 99

PROEMIO DEL QVINTO LIBRO DELLA PRATTICA
MVSICALE DI DON NICOLA VICENTINO SOPRA LA
Prattica del stromento, da lui detto Archicembalo.
Capitolo Primo.

ACCIO che i Studenti della Prattica Musicale habbino maggior
animo di studiare, si di sonare come d'imparare à comporre, & di
cantare sopra l'Archicembalo, come primo & perfetto, perche in
ogni tasto nō li manca consonanza alcuna: mi hò affatigato per i ra
ri & peregrini ingegni; & ho ridotto la noua prattica della mu
sica Cromatica, & dell'Enarmonica con facilità con molti essem-
pi, parte antedetti, & parte si diranno in questo libro, & anchora
si scriueranno in modo che saranno à tutti facili, con le dichiara-
tioni di capitolo in capitolo, e con le figure delle note intelligibili, e con i documenti di formare il
sopra detto stromento con le misure della longhezza et altezza, e larghezza di quello: e darò in
disegno la lōghezza, e larghezza de tutti i tasti insieme posti cō sei ordini di tasti, con la misura
del coperchio, oue uanno i buchi de i saltarelli, che percuoteno le corde con le loro penne, e con la
misura di quelli; et l'ordine de i buchi oue s'hanno da porre i pironi di ferro, che intorno à quelli
uanno riuolte le corde; et il ponticello oue hanno sopra à giacere, e con la misura della rosa che uà
bucarata, & quanto lontana dè essere dalla tastatura che appare fuore del strumento. Et doppò
che s'haurà hauuto tutte le sopradette misure, et dell'Archicembalo s'intenderà i
sei ordini della tastatura di quello, et come si haurà accordare, ouero temperare; e nell'accordo
s'intenderà quante sorti di terze in esso stromento si ritrouano; et certi luoghi delle quinte, che
non sono ne luoghi ordinarij, e si dirà quanti ordini tiene esso stromento, e quanti gradi di Diesis
Enarmonici, e di semitoni maggiori et di minori, e quāte sorti di toni si contengono in detto stro
mēto, tutti con i loro essempi, e con le sue proportioni; poi si seguirà con la dichiaratione delle cor
de, ò uoci immobili, et di quelle che non sono ne del tutto mobili, ne del tutto immobili, e di quelle
che sono del tutto mobili cō le dimostrationi delli sette ordini che insegnano à leggere ogni sorte
di chiaui, scritte con ogni sorte di caratteri di note che sopra lo stromento possono occorrere con
faciltà di molti essempi del primo ordine, & poi sette altri essempi scritti più alti un semitono
maggiore, & sette altri ordini, scritti col semitono minore piu alto dell'ordine naturale, et dop-
pò sette altri ordini saranno scritti con i punti, iquali significheranno l'altezza d'un Diesis
Enarmonico, che uorrà dinotare la metà del semitono minore piu alto del cantare naturale: &
dimostrarò gli essempi delli sette ordini delle note scritte un semitono maggiore più alto del na-
turale Enarmonico; & anchora i sette ordini de i semitoni minori scritti piu alti del naturale
Enarmonico. Et piu oltre s'intenderà dodici modi differenti de i gradi, ouero salti di terze,
che con gli essempi si uedranno, si delle terze maggiori come delle minori, & di sette modi da
segnare le quarte con diece salti di quinte scritte diuersamente, & dieci salti di seste minori
& maggiori; & sette salti d'ottaue, come tutti sono scritte differentemente, seguendo poi
l'ordine & la formatione delle sette ottaue, che si possono formare sopra A re, ò A la mi re
page 99vGrauissimo, non partendosi mai da quel principio, & similmente in B fa b mi grauissimo. ò B mi
per . molle, & seguendo il medesimo per incitato, & cosi in C sol fa ut. grauissimo, & tut
ti per ordine in D la sol re. grauissimo, & poi E la mi. graue, & F fa ut. graue, & G sol re ut;
tutti questi sopra il nostro stromento hanno da formare le sette ottaue, senza mouersi da quel
primo principio, oue s'incomincerà la prima ottaua. La formatione di tutte l'altre sarà sopra il
medesimo principio, caminando tutte diuersamente nella loro formatione, come ne gl'essempi
si uedranno: & doppò saranno scritte sette altre ottaue, in ciascuno de i sopra detti luoghi, et
per ogni luogo si uedranno le sue sette ottaue (in essempio) alzate un semitono minore, che il suo
primo principio sarà in A la mi re. grauissimo nel terzo ordine della tastatura: & l'ordine che
si ha disopra inteso si terrà in un altro seguente essempio, con le sette ottaue, alzate un semito-
no maggiore piu del primo ordine naturale, perche prima sono state dimostre già nel principio;
& si uedrà la formatione delle sette ottaue sopra il quarto ordine in A re. ò A la mi re grauis-
simo Enarmonico, che saranno piu alte un Diesis Enarmonico dell'ordine primo & naturale,
& cosi ascendente per sette uoci, sopra ogniuna saranno formate sette ottaue, & poi da Ala-
mi re grauissimo, partendosi da quello: & alzando un semitono minore s'entrerà in B fa b mi
grauissimo, ouero B mi. per . molle, che sarà l'ordine disopra detto, nel primo principio del
secondo ordine; di questo non accaderà replica. Ma se dal sopra detto Alamire quarto s'ascen
derà con un semitono maggiore, & s'entrerà nel quinto ordine, che sarà B fa b mi. per . quin
to grauissimo Enarmonico, & si formerà sette ottaue; & seguendo in F fa ut quinto, &
G sol re ut, la medesima formatione occorrerà nelle sette ottaue; Et perche la nouità della
prattica del stromento sia piu facile, ho raccolto le consonanze che possono occorrere in le sopra
dette ottaue, con gli essempi ascendenti & discendenti: & nelle chiese il choro ne goderà à
pieno di tal perfetta prattica, la quale s'accommoderà il choro in ogni uoce. poi per facilità
di ritrouare le terze maggiori & minori, ricorderò i loro luoghi che saranno pronti & com-
modi al Sonatore: & come quello haurà d'intrare d'un ordine in un altro; & si ragionera an-
chora de i diffetti che hanno la diuisione del liuto, & della uiola, d'arco, & de simili diuisioni
d'altri stromenti: & non si tacerà il nome di tutti li tasti con li suoi ordini. i quali partiscono mol
ta imperfettione. Hora lo Studente non perdonerà alla fatica per acquistar si rara & mara-
uigliosa prattica musicale, di sonare, di comporre, & di cantare, che lo Studente di tal prattica
sarà sempre piu honorato; & acquisterà piu utile & piu fama, che non farà quello che piu ol-
tre non uorrà studiare, & piu oltre procedere à maggior grado di sapere, perche il sonare che
in questi tempi s'usa, è quasi commune à ogniuno, e tutti passano per le uie & per i tasti medesi-
mi. Et quello che sona un Studente, il medesimo sona l'altro, eccettuando la differenza della ue
locita, che è più in uno che in un altro: et cosi la maniera del procedere piu dolce
con le fughe diuerse, ma nissuno si ritroua che soni per altra tastatura che sia
diuersa una da l'altra; Adunque la nostra tastatura senza diffetto
& perfetta; darà fama allo Studente di essa con l'esser-
citatione di cantare con il stromento, & del
comporre la musica sopra esso,
et di sonarlo, che
sarà celebrato d'ognuno
per Musico rarissimo & perfetto.
page 100

Dimostratione della longhezza, & larghezza, & altezza di tutte le misure che occorreno à
formare l'Archicembalo, con il documento. Cap. II.

A Nostra perpetua memoria, & acciò che resti nel mondo un fermo Maestro à
gli presenti, & posteri nostri, hò deliberato di far stampare il disegno della
forma dell'Archicembalo, con le presenti & sotto scritte linee, che saranno
le misure che insegneranno à ogni Prattico di fare stromente, formare il so-
pra detto Archicembalo con faciltà; & oltre le misure delle linee, sarà po-
sto il disegno delle due tastature, pigliate con le misure giuste, che non occorrerà all'operatore si
non intagliar quelle sopra il legno con poca fatica di misurare, perche congiungerà insieme i fo-
gli della prima tastatura, e formerà il primo telaro, il quale si potrà rimouere tutto in un pezzo;
& il secondo telaro sarà mobile, & si cauerà fuore & si rimetterà senza mouere li tasti, come
il primo: & questa seconda tastatura sarà bucarata, per cagione d'alcuni saltarelli longhi, che
passano di sotto in sù, come si uedrà ne i loro luoghi in dette tastature: & questa seconda tasta-
tura sarà in altri fogli, che congiunti insieme formeranno la tastatura à punto; & appresso sa-
ranno stampati altre fogli, che hauranno la diuisione bucarata de i saltarelli del coperchio, misu
rati con diligenza, & giusti; perche la diuisione del registro è tutta l'importanza del stromen-
to, per accomodare le corde & i saltarelli; & la prima tastatura dè hauere 69. saltarelli; et
la seconda 63. che hanno da seruire à tutti i tasti, i quali saranno tutti 132. saltarelli. Hora
lo Studente ouer l'Operator, quando uorrà principiar à formare il predetto stromento, sarà neces
sario che prima eleggi il legname improposito che sia buono & secco, che sia di molto tempo ta
gliato, et chi potesse hauere & sapere qual parte dell'arboro fussi stato posto uerso il sole, quella
parte sarà megliore, & poi lo rassettarà in modo che possi comporre esso stromento: & poi quel
lo piglierà la misura della longhezza, che sarà la sotto scritta linea, la quale entrerà uenti uolte
nella predetta longhezza del stromento, & anchora la medesima entrerà otto uolte nella lar-
ghezza del stromento.
[Figure]
& cosi dimostrarò tutte le misure con le linee, con la dichiaratione sopra di esse.
Linea che entra due uolte nella profondità, ouero altezza del stromento.
[Figure]
Linea dell'altezza delle superficie fin al coperchio, oue si riposano le chiaui, ouer i pironi
di ferro che tengono le corde, & questa medesima serue dall'altezza della prima tastatura,
ouer primo telaro fin al piano basso del stromento.
Linea dell'altezza del morto del stromento, ouer di quella parte che è dalle sponde de i tasti.
[Figure]
Linea dell'altezze delle due tastature poste una sopra l'altra.
[Figure]
Linea che dimostra che l'intaglio della rosa dè esser lontano da saltarelli, tanto quanto è lon
ga due uolte, e la medesima longhezza sarà [[per]] una uolta appresso la longhezza dritta del stro
[Figure]
page 100vLinea di quanto uuol esser larga la rosa del stromento.
[Figure]
Linea della larghezza oue posano le corde appresso la longhezza torta del stromento, & dè
esser tanto lontana da quella il riposo delle corde, quanto è longa lo sopra scritta linea, & ca-
mina cosi larga fino à mezzo lo stromento, & poi à poco s'alarga uerso il fine del stromento.
[Figure]
Linea del tasto bianco del primo ordine che appare fuore del stromento per lunghezza.
[Figure]
Linea del tasto nero del secondo ordine che appare fuore del stromento per longhezza.
[Figure]
Linea del tasto nero del terzo ordine che appare fuore del stromento, & questi tre ordini so-
no nel primo telaro.
[Figure]
Linea del tasto bianco del quarto ordine che appare fuore del stromento per longhezza.
[Figure]
Linea della longhezza del tasto nero del quinto ordine che appare fuore del stromento.
[Figure]
Linea della longhezza del tasto nero del sesto ordine che appare fuore del stromento, et que-
sti tre ordini, cioè il quarto, et quinto, & sesto ordine sono posti sopra il secondo telaro, il quale si
può cauare & rimettere commodamente, perche è serrato con due chiaui di ferro, dalle sponde
del stromento, & uanno à uide.
[Figure]
Linea dell'altezza del primo tasto nero che giace sopra il primo telaro che è del 2. ordine
[Figure]
Linea de l'altezza del primo tasto nero che giace sopra il primo telaro del terzo ordine, questi
due ordini di semitoni si commettono insieme una sopra l'altro, quando uno è appesso dell'altro
per facilità d'accommodare li due tasti.
[Figure]
La larghezza della superfitie del tasto bianco & nero s'accomoda secondo il giuditio del
buon maestro, & la longhezza anchora, acciò il Sonatore possi sopra tutti ageuolmente con le
mani correre, & con commodità poter sonare quelli tasti primi con gli ultimi di sopra, & che
non siano tanto ristretti; ch'il Sonatore non ne tocchi due in un tempo della battuta: & cir-
ca à tutte le misure il buon Maestro dè ricercare di fare buono strumento, e commodo da sonare;
& quanto debbono esser lunghi i legni de tasti fino alli saltarelli non occorre dare le linee, per-
che la sua longhezza sarà giusta nel disegno della tastatura. Et s'auuertirà che nel fine de i ta
sti longhi si porrà un poco di piombo, acciò siano presti à rimettersi nel dar giù, che per la sua
longhezza sono lenti, & oue giaceno i saltarelli sopra il legno longo il tasto, si porrà sopra un
poco di scamuscio, acciò li saltarelli non faccino rumore nel saltar in giù: & sono quattro bu-
chi posti nel telaro quasi in mezzo, in quelli si porrà quattro ferri per sostentare il secondo tella
ro, & ogni tasto ha il suo buco, oue stà il ferro che lo sostenta.
Linea che ua due uolte longa per la longhezza della prima corda de i soprani.
[Figure]
page 101Linea della longhezza che uà dal riposo della corda sia al primo saltarello.
[Figure]
Linea della longhezza de i saltarelli longhi.
[Figure]
Linea della longhezza de i saltarelli corti.
[Figure]
Sono alcuni buchi oue uanno i ferri che s'apiccono le corde che si uedranno nel disegno, & sono
lontani da quella tauola che giace sopra i tasti, la quale sérra che non si possono uedere i legni
longhi della tastatura, che entrano nel corpo del strumento, & i buchi sono lontani dalla detta
tauola, quanto è longa questa piccola linea.
[Figure]
Nel primo ordine de saltarelli s'haurà i saltarelli longhi & corti: Nel secondo ordine de salta-
relli quelli saranno tutti longhi in un modo. Il telaro sarà bucarato disotto, secondo che sono bu
carati i tasti; & tutti i ferri hanno del scamuscio, ouero camoza bianca, eccetto quelli che sono
appresso il fine del tasto, quelli hanno del panno, acciò non faccino rumore: & sono tutti i salta
relli, è sopra posto al legno il scamuscio. Et il Maestro che farà il sopra detto stromento, dè au-
uertire à far li tasti agili e presti, che non faccino rumore: & le penne che saranno poste nel sal
tarelli debbino essere dolci & corte, per accommodare le corde; & sopra ogni cosa si dè porre
buone corde & perfette, perche le corde cattiue fanno parere cattiuo un buon stromento, e tan-
to debbono essere grosse e sottili quelle che seruirāno al primo telaro, come al secondo, perche cor
re poca altezza una dall'altra, come sarà la metà del semitono minore piu alte. Et quando il
Maestro usarà diligenza con le misure, & con i ricordi sopra dati, farà un buon & perfetto
Archicembalo: quando sarà fatto un poco piu piccolo, acciò si possi cantare con esso, che con que
ste misure è un tono piu basso. Et il stromento sarà buono & perfetto, quando le corde saran-
no molto bene tirate sopra il detto stromento: & poi tutte queste ante dette misure, si rimetta-
no al giuditio di quel piu & di quel manco che parerà il buon Prattico di far stromenti.

Delli sei ordini dell'Archicembalo. Cap. III.

FAtto che habbiamo il nostro stromento, sarà necessario intendere li sei ordini
di quello: & acciò ch'il Prattico non si confondi con quello, darò regola fer
ma, che ogni uolta ch'io dirò il primo ordine & naturale, che sarà quello che
nelle tastature de gl'Organi, ouer Monocordi, Arpicordi, et altri simile stro-
menti sarà l'ordine delli tasti bianchi senza li neri, & poi alli tasti neri, dirò
secondo ordine che saranno quelli tasti neri, che in tutti gli Organi & stromenti di tastatura
communamente s'usano. Poi seguendo nel dire de gli ordini del nostro stromento, domanderò
terzo ordine, à quello che da l'operatore sarà posto nella tastatura cōmuna, che sarà in tutti i tasti
scauezzi delli bianchi & delli neri, che saranno tutti i tasti posti nel primo telaro. Poi seguen-
do si dirà quarto ordine à quelli tasti tutti bianchi, che saranno posti sopra questo terzo: & alli
page 101vtasti neri che saranno posti fra questo quarto ordine, li nominarò quinto ordine, & alli tasti ne-
ri sopra posti, à questi neri del quinto ordine li chiamarò sesto ordine. Hora el s'ha inteso che
nel nostro Archicembalo habbiamo sei ordini di tasti, & acciò che meglio io sia inteso, molte
uolte nel ragione occorrerà dire al primo ordine, ordina Diatonico: & qualche uolta ordine
naturale. & la prima tastatura bianca sarà intesa in questi tre modi, per il primo ordine, &
per l'ordina Diatonico, & per l'ordine naturale: perche iui non si rompe alcuna sorte di uo-
ce, ne si taglia: quando poi si taglieranno, & si romperà l'ordine naturale, & Diatonico, &
che ui si porranno molte diuisioni; all'hora si domanderà ordine secondo, & ordine Cromatico,
perche in quelli luoghi, oue erano le uoci naturali si hauranno poste uoci artificiosi accidental-
mente: & poi nel medesimo si potrà anchora dire procedere naturalmente, quando si darà
principio in quella natura Cromatica, cioè in quell'ordine di semitoni, & continuare con quelli
fino al fine; questo modo di procedere si domanderà naturale Cromatico, & poi procedendo
in questa natura continuata. Si potrà anchora dire secondo il procedere de gradi, & de salti
Diatonico in Cromatico naturale, & alli toni posti in questa sopra detta natura Cromatica, si
domanderanno toni Cromatici, & tramutati dal primo ordine naturale Diatonico: in que-
sto modo di procedere, dentro gli occorreranno i gradi delle terze minori e maggiori e de toni,
che secondo quelli si diranno gradi Cromatici del genere Enarmonico, & gradi Cromatici
del genere Diatonico. Poi nel terzo ordine non occorrerà ragionare in quelli d'altro ordine
che di terzo ordine, perche ne i gradi di quello, non si può dare termine alcuno delle consonan
ze imperfette, cioè d'alcuna terza maggiore, & solo di una minore, con nell'ordine delle
terze del stromento si intenderà. Poi nel quarto ordine occorrerà denominarlo ordine Enar-
monico, & ordine quarto, & Enarmonico naturale: in questo quarto ordine si ragionerà in
uarij modi, secondo che in quello si procederà per i gradi, cosi si darà la denominatione à tal
procedere (come in essempio,) se nel quarto ordine si caminerà per Diesis, si dirà procedere
naturalmente nello Enarmonico: & quando in esso ordine si sonerà per gradi di semitono, all'
hora l'ordine Enarmonico sarà tramutato, & saranno gradi gradi ouero spetie del genere Cromatico
nella natura dell'ordine Enarmonico, & come per gradi de i toni in tali ordine si canteranno,
si diranno toni Diatonici Cromatici in Enarmonico ordine; & il medesimo occorrerà alli
gradi delle terze minori & maggiori, che si domanderanno secondo la loro diuisione: se sa-
ranno minori, si diranno gradi, o spetie del genere Cromatico, Cromatico in Enarmonico ordi-
ne; & la terza maggiore sarà detta grado ò spetie del genere Enarmonico Cromatico, in Enar
monico ordine. Et nel quinto ordine nelle dichiarationi d'esso occorrerà la diuisione de i toni, co-
me occorre dal primo al secondo ordine, eccettuando l'ordine del procedere, che in certi luoghi
è diuerso, come sono nell'ascendere, che dal quarto al quinto ordine, andando al tasto bianco
al nero, continuatamente disotto in sù tutti i semitoni uerranno maggiori, & dal primo ordi-
ne al secondo, cioè de bianchi in neri ascendendo, si ritroua i semitoni hora minori & hora
maggiori, si che il quinto ordine darà i semitoni maggiori, come s'ha inteso: & anchora si po
trà procedere con i toni: & si diranno toni Cromatici, in Cromatico ordine Enarmonico. Et
nel sesto ordine non si dirà altro se non l'ordine sesto, ò l'ordine delle quinte perfette: quest'or-
dine sarà della maniera del primo ordine Diatonico: & le differentie de tutti questi gradi, &
de tutti gli ordini, con le loro proportioni nelle sue dichiarationi saranno dette & scritte: &
questo cuapitolo basterà circa all'intelligenza delli sei ordini del stormento.
page 102

Dichiaratione sopra d'una ottaua de i nomi di ciascun tasto de i sei ordini dello Archicembalo.
Capitolo IIII.

I Filosofi hanno posto i nomi alle cose, acciò che quelle si cognoschino diffe-
rentemente una da l'altra; hora è necessario dare li nomi à ciascun tasto
dell'Archicembalo, acciò che fra tanto numero de tasti, lo Studente di quel
lo non si confondi, & con faciltà possi studiare in tal professione: & in-
comincierò da A re. ouero da A la mi re. grauissimo; & la nominarò
primo A la mi re. ò dirò A re. primo perche è nel primo ordine: & perche quello sarà come
il scopo, o come punto, & segno che in quel tasto si darà tal nome: & cosi oue si ritrouerà
scritto la sua nota, ò in riga, ò in spatio; lo Studente auuertirà che quel punto, ò intonatione
d'A la mi re, ò d'A re non sarà tono, ma principio di tono, & sarà tono quando sarà fatta l'in
tonatione di due punti, cioè di due intonationi, incominciando da esso A la mi re, ouer A re.
& facendo fine in G sol re ut. ò da A re à Gammaut, allhora quel tono sarà di A la mi re.
ouero di A re. perche haurà dato fine in G sol re ut, ò Gammaut, il quale sarà principio del
suo tono, che finirà in F fa ut. si che il fine del tono sarà principio dell'altro tono, ò del semi-
tono secondo che occorreranno le diuisioni de gradi. & quando il Compositore uorrà rompere
esso tono, & fare due semitoni uno maggiore, & dall'altro minore, & che incomincieranno à
dare l'intonatione in A la mi re. & che uorrà fare un semitono maggiore discendente, ouer
minore, quel semitono si scriuerà nel spatio, ouer nella riga, oue ua scritto G sol re ut. & mol-
ti dicono à tal segno, ouer à tal diuisione semitono di G sol re ut. & è semitono di A la mi re.
come qui per l'essempio si uedranno la diuisione del semitono maggiore & del minore discen-
denti. El si uede per l'essempio che il
[Music example]
semitono minore possede il loco oue è
scritta la sua prima intonatione, per
che è piu corto del semitono maggiore:
& la longhezza del maggior dimostra al Cantante che si dè piu allongare esso semitono con la
dimostratione della nota scritta piu lontana dalla sua prima intonatione, che è scritta nel luogo
di G sol re ut. che uiene piu in giù che non fa il minore, che è scritto nel luogo di A la mi re.
che poco con il scriuere s'alonga dal suo principio: l'altro semitono seguente che dona il fine
terminato à esso tono di A la mi re. sarà anchora di A la mi re. ò maggiore, ò minore, come per
l'essempio si può uedere qui sotto, che il fine del se-
mitono maggiore è il principio del minore che fi-
[Music example]
nisce il tono di A la mi re. si che la diuisione Diato
nica naturale, cioè il primo ordine della tastatura
bianca è fatta tutta di toni & semitoni naturali,
di quarta in quarta senza alcuno impedimento di semitoni accidentali, come in essa si uede;
che da un capo à l'altro i toni sono tutti intieri. Et i Musici per commodità di poter hauere la
quinta di F fa ut graue, con B mi. & anchora l'ottaua giusta disopra con l'altro B mi acuto,
& poi hanno seguito con la quarta giusta dal detto B mi acuto con F fa ut graue: & però il to-
no di B mi che il suo principio era in A la mi re, & di quel tono di B mi acuto, che finisce in
A la mi re. fecero due semitoni, uno maggiore & l'altro minore, & essa diuisione del tono la
page 102vscrisse in prattica Musicale in questo modo sottoscritto.
[Music example]
Secondo i Filosofi l'uso si conuerte in natura: & perciò alcuno Scolare non si merauigli s'io
porrò molti . molli in tutte le righe, & in tutti i spatii, perche habbiamo per esperienza che
tutte le cose che non sono poste à l'uso paiono difficili: & poi per un tempo doppò pratticate,
& per il continuo uso, quelle si fanno familiari & facili. Hora questo essempio dimostrerà
la diuisione del tono di B mi acuto, & sopra acuto, una diuisione in spatio, & l'altra in ri-
ga: questa tal diuisione già posta in uso; & in prattica non pare strana al Cantante, perche
l'uso & è la prattica hanno fatto familiare tal segno: & se per tal segno del . rotondo ha da-
to manifesta notitia al cantante, che quando sarà segnato in riga, ò in spatio, che la sua nota
antecedente & ascendente darà inditio che s'habbia à cantare, ò à sonare un grado di semito-
no maggiore, ò minore, secondo le note antecedenti & sussequenti, ascendenti & discen-
denti: & alla nota oue era scritto questo . rotondo, si pronuntiasse la sillaba fa. cosi in riga,
come in spatio: & sopra la mano fu aggiunta à Bmi. la sillaba fa. per il uigor del segno del .
rotondo, si che aggiunta la sillaba fa. al B mi. non dissero però B mi fa. perche la pronuntia
della sillaba del fa. fusse doppo aggiunta, ma perche nell'ascendere di A la mi re. al tono di
Bmi. prima si tagliò esso tono con il . [[per]] questa ragione fu detto B fa b mi. che doppò il fa segue
il mi. per la medesima ragione nella Mano Cromatica, si dè prima proferire in nomi de i segni,
che quelli primi naturali, perche è prima la diuisione antecedente del . rotondo, che quella
che del grado naturale: & perciò noto questo segno del . rotondo in ogni riga, & in ogni
spatio, ascendente e discendente, per accommodare ogni sorte di consonanze, maggiori e mi-
nori & perfette: & in ogni tasto del nostro stromento, dal primo al secondo & terzo ordi-
ne, sempre si ritrouerà in ogni tono due semitoni, un maggiore & l'altro minore: & quando
si uorrà il maggior ascendente il restante à finire il tono sarà il minore. Et la regola ritroua-
re i semitoni maggiori & i minori sarà questa, ritrouandosi il Sonatore in Are. & che uogli
ascendere con un semitono maggiore, piglierà il semitono di . fa, che sarà del secondo ordi-
ne: & il . mi, sarà il minore, che uerrà il fine del tono nel primo ordine, che disopra in giù
haurà semitono minore prima, & poi maggiore disotto al contrario dell'ascendente; & poi
nel medesimo A re ascendente se si uorrà il semitono minore prima, si toccherà sopra il tasto
medesimo di B fa. nel terzo ordine, che uerrà semitono minore, & il restante sarà maggiore,
imperciò che sarà per il contrario discendente di B mi. in A re. haurà il semitono maggiore nel
terzo ordine; & il minore in A re: & cosi in ogni luogo, come il sonatore si partirà d'ogni ta-
sto bianco, & che ritrouerà il semitono maggiore nel secondo ordine, partendosi anchora dal
medesimo bianco, haurà il minore nel terzo ordine, cosi ascendente come discendente si terrà
questa regola: & acciò che lo studente m'intendi, per abbreuiare il parlare, terrò quest'or-
dine, che secondo le denominationi che si ritroueranno nel primo ordine de i tasti bianchi del
primo ordine, & nelli neri del secondo ordine: cosi chiamerò per nome tutti i suoi tasti, che
saranno dirittiui sopra quelli ascendenti; (in essempio) come in A re. io dirò sempre A re primo
page 103& à B mi primo, & à C fa ut primo, & à D sol re, & à tutti per li medesimi nomi, che
si usano, & à gl'altri ordini io darò il nome del primo ordine. & aggiognerò à quelli il suo or-
dine, et se saranno del terzo, ò del quarto, ò del quinto, ouero del sesto ordine: & tutti saran-
no intesi per i suoi ordini. adunque io incomincierò in A la mi re, & discendendo io dirò A la mi
re primo, & perche il detto A la mi re hà il suo fine in G sol re ut, & le sue giuriditioni si
estendeno per il corpo de tutto il suo tono, che saranno tutte le diuisioni, che possino occorre-
re in detto Tono. imperò non si potrà contra dire à esso A la mi re, che le sue parti non si pos-
sino denominare da lui come capo; di quelle, & per non discordare dalli sei ordini dello stro-
mento, per tal ragione dirò A la mi re al primo ordine, e poi discendente al secondo ordine à
quello dirò A la mi re secondo, & à quel tasto che sarà sopra quello posto lo dimanderò A la mi
re terzo, & poi il tasto, che sarà posto nel quarto ordine dritto al detto A la mi re, io lo chiame-
rò A la mi re quarto, & poi da quello discendeno al suo primo semitono, che sarà nel quinto
ordine, & lo sciuerò A la mi re quinto, & al semitono sopra il quinto ordine che sarà posto al
sesto ordine io lo dirò A la mi re sesto, & l'ordine che si terrà di nominare le parti di un Tono
cosi debbono essere de tutti gli altri, & perche i semitoni hanno poche parti poche de nomi-
nationi saranno nelle due parti, hauiamo detto delle giuriditioni di A la mi re; segue hora quel-
le di G sol re ut che discendente haurà il suo G sol re ut secondo, nel secondo ordine & so
pra quello sarà il suo G sol re ut terzo nel terzo ordine; e poi nel quarto ordine dirittiuo à
esso G sol re ut. haurà il G sol re ut quarto, e poi da quello si discenderà come s'ha fat-
to dal primo G sol re ut con l'ordine medesimo, & si ritrouerà il primo semitono nel quinto
ordine & si nominera G sol re ut quinto, e poi sopra quello nel sesto ordine s'haurà G sol
re ut sesto, finito che s'haurà G sol re ut seguira le denominationi delle parti di F fa ut il-
quale possedera il semitono, & il suo fine sarà in E la mi, & haurà giuriditione di chiamare
F fa ut secondo, a quel semitono che sara di sotto da lui, nel terzo ordine, & poi nel quarto or-
dine à egli dirittiuo, che haura il suo F fa ut terzo: questo perche haura sotto di sè il semitono
per essere poco piu della meta del tono haura solamente tre ordini, & il tono sei, & seguen-
do a Ela mi il suo Ela mi secondo sara il semitono sotto nel secondo ordine, & il suo terzo Ela
mi sara sopra il semitono del secondo ordine; il quarto Ela mi nel quarto ordine arimpetto di
detto Ela mi primo, & poi discendente da quello si ritrouera Ela mi quinto, nel quinto ordi-
ne, & sopra quello stara Ela mi sesto: poi D sol re seguira con le sue giuriditioni, & la discen
dera al primo grado del semitono nero nel secondo ordine, & a quello dira D sol re secondo,
il terzo D sol re sara sopra quello ilquale sara sopra l'antedetto D sol re secondo, nel ter-
zo ordine il quarto D sol re sara nel quarto ordine a linea diretta, uerso il primo D sol re, il
quinto D sol re sara discendente dal quarto ordine del primo tasto nero nel quinto ordine; il sesto
D sol re sara nel sesto ordine sopra l'antedetto tasto, et doppò seguira C fa ut, il quale sara patro
ne del semitono naturale, che finira in B mi. perche ha il grado del semitono, et si ritrouera sola-
mente due altri D sol re, che il secondo sara nel terzo ordine subbito discendente, dal primo C fa
ut et il terzo D sol re sarà nel quarto ordine direttiuo al primo C fa ut, et finito il semitono en-
trerà B mi, il quale haurà cinque parti, da lui deriuatiue, la prima denominatione da esso deriua
ta sarà il primo semitono subbito da esso discēdente, che sarà nel secōdo ordine detto B mi secōdo,
che in prattica si dice B fa [[per]] . molle. il terzo B mi sarà sopra il predetto semitono, che uerrà nel
page 103vterzo ordine: il quarto B mi sarà nel quarto ordine dritto al tasto di B mi primo: il quinto B
mi sarà nel quinto ordine subbito discendente dal quarto ordine antedetto, & il tasto nero del
quinto ordine dimostera, il sesto B mi, che sopra di se sara posto, & non si seguira piu in giu
di A re per essere l'ottaua di A la mi re, & non occorrera dir cosa alcuna sopra di quello per-
che si ritrouera nel medesimo dire che è stato fatto in A la mi re & questi documenti
che sonostati dati d'A la mi re discendenti fin in A re seruiranno a tutta
la tastatura, perche ascendenti saranno per il contrario, &
il medesimo sarāno per l'ottaue, de i tasti predetti,
et questa regolasara abbastanza circa alla
cognitione della denominatio-
ne de tutti i tasti con
facilita.

Modo d'accordare l'Archicembalo. Cap. V

I primi che ritrouorno l'accordo de , & d'altri stromenti simili da
tasti, usorno molta diligenza & fatica, acciò che i presenti, & posteri suoi
potessero con facilita seguire il studio di tal professione. hora a noi occorre pu
blicare al Mondo, la noua inuentione del nostro Archicembalo, insieme con il
modo d'accordar quello con facilita, & acciò che alcuno non pensi che l'accor
do del sopradetto nostro stromento sia impossibile, per il gran numero de tasti, che si ritruoua in
quello, daremo il modo d'accordare ouer temperare il sopradetto, & questa sara la regola che
prima il prattico d'accordare gli stromenti communi come sono Organi, Monocordi, Clauicem-
bali, Arpicordi, & altri simili stromenti dè accordare, ò temperare la tastatura del primo &
secondo ordine, con diligenza, che sia bene accordata, & piu perfettamente, che egli sa, et che
puo, accordata poi che haura la prima & seconda tastatura secondo l'uso de gl'altri stromenti
con le quinte & quarte alquanto spontate, secondo che fanno li buoni Maestri, & doppò che
sarà bene temperato si tochera il tasto d'A la mi re secondo, che in prattica si dice G sol re ut
sustentato, che tal nome non è detto bene, perchè è il semitono maggiore d'A la mi re discen-
dente, & poi accorderà la sua quinta sopra, che sarà E la mi acuto in terzo ordine con la sua
ottaua sotto che sarà E mi terzo graue, & à quello si darà la sua quinta sopra che sarà B fa
mi terzo, con la sua ottaua sotto, che uerrà B mi terzo graue & al detto B mi s'accorde-
rà la sua quinta sopra che sarà E la mi terzo, & à questo si darà la quinta, che uerrà C sol fa
ut acuto terzo, & à questo si darà l'ottaua sotto, che si accorderà con C fa ut graue terzo, &
qui si cesserà per hora di andare piu in giù & si ritornerà di sopra & si tocherà il tasto d'Ela
mi acuto per molle, in secondo ordine, & si tempererà la sua quinta che sarà A la mi re ter-
zo, & à questo A la mi re darà la sua quinta sotto, che sarà D sol re terzo, & poi sopra questo
si darà l'ottaua che sarà D la sol re acuto terzo, & à questo si darà la quinta sotto che sa-
rà G sol re ut terzo, & à questo si darà la quinta sotto, che sarà B mi in quarto ordi-
ne, & poi sopra esso s'accorderà l'ottaua, che sarà B mi acuto quarto. Hora è fornito
d'accordare il terzo ordine, & se il Sonatore & prattico di temperare i stromenti uor-
page 104rà accordere il quarto ordine sarà necessario accordare prima l'ordine quinto, per esser piu fa-
cile & piu stabile accordo; & uolendo principiare detto accordo nel quinto ordine si dè toc-
care il tasto di C fa ut secondo, cioè, in terzo ordine, che è posto fra il semitono della prima
tastatura bianca da C fa ut à B mi, & la sua quinta sopra sarà F fa ut graue quinto, in
quinto ordine, & sopra di questo si darà la sua ottaua che sarà F fa ut acuto quinto, & poi so
pra a quello, la sua quinta sarà C sol fa quinto, & à quello si darà la sua ottaua sotto, che sa-
rà C sol fa ut acuto quinto, & a quello si porrà la sua quinta sopra, che sarà A la mi re acuto
quinto, & à egli si darà l'ottaua sotto che sarà A la mi re graue quinto, & poi à egli la sua
quinta sopra che sarà Ela mi acuto quinto, & à egli si darà l'ottaua sotto che uerrà Ela mi
graue quinto, & a questo si porrà la sua quinta sopra che sarà B fa mi quinta.
Hora seguirà l'accordo, ò temperamento del quarto ordine, & si dè incominciare nel quin
to ordine, oue hauiamo lasciato in B fa mi quinto, & sopra di questo si darà la quinta, che
sarà in F fa ut quarto acuto & a questo si darà l'ottaua sotto che sarà C sol fa ut acuto quar
to & cosi s'accorderà ò si tempererà questo quarto ordine come fu fatto il primo, & sarà ac-
cordato tutto lo stromento.

Modo d'accordare il nostro Archicembalo con le quinte perfette in ogni tasto.
Capitolo. VI.

NEL soprascritto Capitolo s'hà ueduto l'accordo di tutto il nostro stromento.
Hora occorre farli un'altro accordo, il quale darà tutte le quinte perfette al pri-
mo et secondo et terzo ordine, con il quarto, et sesto ordine. Il primo &
secondo, & terzo ordine daranno le quinte perfette al quarto, al quinto, & al
sesto ordine, in essempio il sonatore quando haurà accordato il primo & secon-
do ordine giusto con la partecipatione delle quinte spontate secondo l'uso & l'accordo commune
de tutti gli stromenti da tasti, cioè, Organi, Cembali, Monocordi, & altri simili, & che si
uorrà poi accordar il terzo ordine, quello s'accorderà bene secondo la regola di sopra data, et
il sonatore dè toccare il tasto di C fa ut primo, ò un'altro quale a lui uerrà più in proposito
del primo ordine, et sopra di quello C fa ut accordara G sol re ut in quarto ordine, con la quin-
ta perfetta, et cosi seguira di tasto in tasto fin al fine, con le quinte perfette de i tasti bianchi,
del quarto ordine, sopra li tasti bianchi del primo ordine, et poi seguendo et accordando le quin
te perfette, toccando i tasti neri del primo ordine, & accordando quelli con le quinte perfette
& si accordera il sesto ordine, sopra esso terzo ordine, con le quinte perfette, & tanto si sonara
il quarto, quinto, et sesto ordine; come si fara il primo secondo & terzo, & con questo accor-
do, tutti sei ordini hauranno le sue quinte perfette, come di sopra hò detto, che il primo secondo
& terzo le sue quinte perfette saranno sopra accordate, & che il quarto ordine dara le quinte
perfette, al primo ascendenti, cioè di sopra, & il quinto dara le quinte perfette, al secondo ascen-
denti, et il sesto potra dar le quinte [[per]]fette al terzo, però ascendenti, et quādo il sonatore sara en
trato nel terzo ordine, et che uorra le quīte [[per]]fette di G sol re ut quarto, pigliera la [[per]]fetta
discendente nel primo C fa ut, et quando sara nel quinto ordine haura le quinte [[per]]fette sotto nel
secōdo ordine, et quando uorrà le quinte [[per]]fette nel sesto ordine le ritrouera sotto nel terzo ordi
ne, et se il sonatore cōsiderera bene queste quinte [[per]]fette saranno circolare et ritorneranno nelli
page 104vmedesimi ordini di sotto & disopra; & un'altra bella commodità si ritrouerà in questo accor
do che quando il sonatore sonerà nel primo ordine, & non mouendo li deti della Mano quan-
do farà ottaua potra muouere i deti di mezzo, che toccheranno le terze & le quinte & nel-
li medesimi ordini, che toccarà le quinte perfette in quelli si ritrouerà anchor le terze mag-
giori, piu perfettamente accordate che quelle, che noi usiamo, & à questo modo s'haurà
le quinte perfette & terze maggiori & minori che usauano gli antichi & è mirabi-
le ordine, & si potrà far un'organo che sarà diuino accordato con il primo accordo senza
quinte perfette. & poi s'aggiognerà un registro con le quinte perfette accordate nel so-
pradetto modo, secondo l'ordine delle quinte perfette, & nell'organo non occorrerà muo
uere l'accordo di detto stromento come si farà nell'Archicembalo, ho fatto questa digres-
sione per ricordo al Maestro de gli Arciorgani.

Modo di ritrouare sette Quinte che non segueno l'ordine de i suoi gradi come
fanno le naturali. Capitolo. VII.

NEL nostro Archicembalo si ritrouano sette quinte che non l'ordi-
ne de i gradi come fanno le naturali, & prima ne hauiamo due nella tasta-
tura communa le quali traueranno di tasto bianco in nero, & di nero in bian-
co come si ueggono da B mi, per quadro, che la sua Quinta deuria se-
guire l'ordine di bianco tasto, in altro tasto bianco, & non segue, come fan-
no l'altre quinte parlando però, alli prattici che non intendono altra ragione che di tasto nero in
bianco, & questa quinta trauersa l'ordine bianco & ua nel primo ordine de i tasti, neri, e cosi
l'altra di tasto nero trauersa sopra il bianco. & queste due quinte saranno una da B mi ascen-
dente accordata con il secondo G sol re ut, che nella prattica si domanda F fa ut sustentato;
& l'altra da F fa ut primo discendente à B mi. per . molle queste due uanno trauerse
dall'ordine naturale del primo & secondo ordine poi segueno due altre quinte dal secondo al
terzo, & dal terzo al secondo in essempio quando il sonatore uorrà temperare la quinta d'Ala
mi re , ascenderà & ritrouerà la sua quinta in Ela mi terzo acuto, & se uorrà accorda-
re la quinta di Ela mi secondo acuto, che in prattica i prattici dicono Ela mi per . molle, & che
discendente uorrà accordare la sua quinta sè ritrouerà in Ala mi re terzo, & queste due ante
dette quinte trauersaranno gli ordini, cioè, di secondo in terzo, & di terzo in secondo ordine si
ueggano le sopradette quinte che entrano di primo ordine in secondo et di secondo in primo, et
poi uolendo il sonatore procedere, & andare di secondo in terzo, & di terzo in secondo sarà
necessario tenere questo ordine antedetto. Hora per uoler seguire l'ordine, di terzo in quar-
to, non hauiamo alcun tasto che ne conduchi secondo l'ordine antedetto per rispetto dell'ac-
cordo del quarto ordine con il primo, per la differenza della metà del semitono minore che è
fra la prima tastatura & la quarta, & per seguire secondo il procedere delle quinte sara ne-
cessario entrare nel Terzo, et dimostrare le quīte che trauersano la tastatura quarta incominciā
do da C fa ut secondo nel terzo ordine, perche la sua quinta sarà F fa ut quinto, & sarà di ta-
sto in tasto nero, & la quinta di F fa ut terzo sarà accordata, con il B mi quarto, che sarà
di tasto nero in bianco, et poi F fa ut graue quarto haurà il suo temperamento della quinta in B
mi graue per . molle. cioè in B mi quinto, le sopradette quinte seguono il suo acordo per le sue
page 105ottaue di sopra di sotto: hò uoluto raccogliere, & partatamente dire di queste quinte per dare
più facile l'accordo, perche il prattico de gli accordi haurà manco fatica & quando sarà auuer
tito de i luoghi di tal quinte, auenga che io le habbia dette nell'accordo di sopra, ma perche sono
state dette confuse per seguire l'accordo sopradetto m'hà parso di ragionar di quelle partata-
mente per utili di colui, che accorderà il sopradetto Archicembalo.

Regola di ritrouare tutte le consonanze perfette & imperfette in tutti gli ordini
ascendenti & discendenti. Cap. VIII.

ACcio che i scolari imparino con facilità, non uoglio perdonare alla fatica di
far le regole di ritrouare ogni sorte di consonanze ascendenti, et discenden
ti, in ogni tasto, & in ogni ordine, incominciarò adunque da Ala mi. re. pri-
mo graue, et discenderò, con la terza minore laquale sarà in G sol. re. ut. se-
condo, & la maggior sarà in F fa. ut. naturale Diatonico, cioè, nel primo ordi
ne, & la sua quinta del sopradetto Ala mi. re. sarà in D sol. re. & la sua sesta minore, sarà in
D sol. re. secondo, & la maggiore in C fa. ut. primo, et la sua ottaua sarà A re. tutte queste con
sonanze, si usano nel discendere, et due altre sorti di terze si potrebbeno usare anchor che non
sieno della misura giusta come sono l'altre nondimeno si potrāno usare più sonando, che cantan
do, perche quella poca differenza che si ritroua fra quelle che noi usiamo, & di queste che noi
usaremo, non sarà udita non stando fermo il sonatore sopra quelle, et si può arguire che se le se-
conde, & le settime s'usano, che sono del tutto cattiue quanto maggiormente si potranno usare
& di nuouo comporre sopra lo stromento le propinque delle terze minore & le propinque del-
le terze maggiori lequali paiono buone. & sè il sonatore non auuertirà alle consonanze propin
que, et propinquissime sarà engānato da quelle, perche sono tanto propinque che paiono l'istesse
imperfette, siche si potrà usare nel sonare, la terza più di minore, cioè detta propinqua che sarà
uno Diesis minor di piu di terza minore, che parteciperà della maggiore & non sarà maggio-
re, & parteciperà della minore & non sarà minore, & quella minore che noi usiamo, si ritro-
uerà da Ala mi. re. primo graue discendente in G sol. re. ut. secondo, et la propinqua sarà in G
sol. re. ut. terzo. che questa parrà migliore della terza minore, perche non è tanto debole come è
la minore rispetto alla terza maggiore. questa propinqua è alquanto piu debole della terza mag
giore, perche non aggiogne à quella di uno Diesis Enarmonico minore, siche la propinqua et la
propinquissima della terza minore si potrà sonare, & parerà buona, & credo che quando alcu
ni cantano nelle compositioni, cantano le propinque & le propinquissime, quādo nel cantare su
stentano alquanto le minori & le maggiori, & non discordano, imperò che quelle non siano del
la misura di quelle che noi usiamo; ma il medesimo auuiene della propinqua della terza mag-
giore, che pare maggiore & non è, & pare quarta & non è, questa sarà manco sopportabile à
gl'orecchi che la propinqua della minore, perche quella medesima minore camina uerso la ter-
za maggiore, che uà uerso la buona terza, et la propinqua della maggiore camina uerso la quar
ta, che quasi uà uerso il discordo, siche la propinqua della terza minore di Ala mi. re. sarà F fa.
ut. terzo. in quarto ordine, & la propinqua della terza maggiore di Ala mi. re. sarà F fa. ut. se-
condo in terzo ordine, & la sua quinta sarà D sol. re. & anchora s'haura due altre consonan
ze nuoue, che occorreranno medesimamēte nelle propinque et propinquissime delle seste mag-
page 105vgiori et delle minori. come sara la sesta minore sotto d'Ala mi. re. si ritrouerà ī D sol. re. secondo
et la sua propinqua sara in C fa. ut. terzo. in quarto ordine et haura la sesta maggiore in C fa. ut
primo, et C fa ut terzo in quarto ordine haurà la sua propinqua sotto Ala mi. re. che sara in C fa
ut secondo in terzo ordine, et questa propinqua sara dura, [[per]]che ua uerso la settima, et si saluera
con la sua sesta, il sonatore dè auuertire che l'ordine de i semitoni biāchi, rōpe l'ordine del dire,
[[per]]che quādo essi semitoni sono tagliati il suo taglio ò semitono nero ua posto nel terzo ordine, in
essempio C fa. ut. quādo camina uerso il suo semitono [[per]] discendere in B mi. ritroua prima il se-
mitono nero; che uiene ad essere il secondo C fa. ut. nel terzo ordine, et poi segue al terzo C fa.
ut in quarto ordine, [[per]]che il semitono naturale bianco, non ha se non una diuisione, et il douere sa
ria che al C fa. ut. secondo, nel terzo ordine posto, si chiamasse C fa. ut. terzo, [[per]] esser nel terzo
ordine. ma [[per]] non essere altra diuisione doppò il primo C fa. ut. è necessario dire a quel semitono
G fa. ut. secondo, perche subito, è doppò al primo, auuenga che sia posto nel terzo ordine, et cosi
segue la medesima ragione al terzo C fa. ut. posto nel quarto ordine, & questa regola che sara
del sopradetto semitono naturale seruira a tutti gli altri naturali, cioè, del primo & del quarto
ordine. Hora seguirò & darò fine alla dichiaratione, & alli luoghi oue si ritrouano tutte le
consonanze perfette & imperfette, con le sue propinque di sopra d'A la mi. re. Il sonatore auuer-
tira che quando aggionto in A re. di discendente con tutte le consonanze, il douere saria, ch'io
rincominciassi, in Are. & ascendere fin Ala mi re. ritrouando sempre le sue consonanze.
Io non hò uoluto tenere tal ordine per cagione delle terze minori & maggiori, che quando sono
sonate nelli Bassi pare che discordino, anchor che sieno buone, et per non far dubbioso il Scola-
re hò dato principio, alla ascendenza, in A la mi. re. ut. & in G sol. re. ut. & in F fa. ut. ascendenti.
Hora seguendo all'ordine, prima dirò che la terza minore sopra d'Ala mi. re. primo sara in C
sol. fa. ut. primo, & la sua propinqua sara C sol. fa. ut. terzo, in quarto ordine, & la terza mag-
giore sara in D la. sol. re. secondo, & la sua propinqua D la. sol. re. terzo, la dimostrera. Hora
che si ha detto delle quattro sorti di terze, della minore, & della sua propinqua, & della mag-
giore & della sua propinqua lasciando dire delle propinquissime, le quali si possono dire terze
perfettamente accordate: & cosi le seste, segue à dire della quinta, sopra Ala mi re, che si ri-
troua, in Ela mi acuto, & poi alzando un semitono maggiore formerà la sesta minore, che sa-
rà in F fa acuto primo, et s'aggiognerà à quella, uno Diesis Enarmonico, che genererà la sua
propinqua che farà in F fa ut terzo, nel quarto ordine, & la sesta maggiore sopra, Ala mi
re, sarà G sol re ut acuto secondo; & la sua propinqua sarà G sol re ut terzo, perche renderà
manco asprezza di G sol re ut quinto, che il terzo è più corto di un comma imperoche si po-
trà far l'uno & l'altro, ma il grado piu propinquo sarà sempre piu dolce, & l'ottaua sopra Ala
mi re, sarà Ala mi re sopra acuto, hora è fornito di dire quali sieno tutte le consonan-
ze di Ala mi re primo di sotto, & di sopra, & si delle perfette, come delle
imperfette, & anchora delle sue propinque: & darò l'essem-
pio delle sopradette consonanze: auuenga che le pro-
pinquissime consonanze quando lo stro-
mento sarà accordato tutto
con le quinte perfet-
te come di so-
pra hò detto nel suo accordo.
page 106
[Music example]

Dichiaratione con l'essempio d'A la mi re secondo discendente & ascendente.
Capitolo. VIIII.

NOn occorrerà più replicare con dichiaratione, & dire quante sorti di terze
si ritrouino, & di seste, perche siano state dette di sopra: anchora si ritroua
una terza manco di minore, ma perche la minore è tanto debile, che quando
se ne cauerà fuore alcuna particella sarà poi troppo discordante & partici-
perà di seconda, & questa lasciaremo da parte secondo che si dè ancho la-
sciare. la propinqua della sesta maggiore sarà quādo à quella si aggiognerà il Diesis Enarmoni-
co minore. hora rimane à dire quali sono le consonāze [[per]]fette et imperfette, con le propinque di-
scendenti et ascendenti del secondo A la mi re ilquale haurà la sua terza minore discēdente da
quello in F fa ut secondo in terzo ordine et la sua propinqua sarà in Ela mi quarto, & la terza
maggiore sarà in Ela mi primo, et la sua propinqua sarà in Ela mi quinto et la quinta sotto Ala
mi re secondo et se il Lettore auuertirà bene, et guarderà sopra il nostro stromento ritrouerà
ch'io hò segnato tutti i semitoni con i suoi segni che ueramēte s'hāno da notare, et se il sonato-
re del nostro stromento non hauesse mai altra regola d'imparare à segnare i semitoni & toni
& Diesis, & comme, sopra la compositione da sonare haurà per essempio in nostro Archicem-
balo ilquale ho segnato tutto per ordine eccettuando il quarto ordine che è facile da segna-
re ponendo alle sue note un punto sopra, a quelle le quali saranno composte, sopra il quarto ordine co
me si contengono nelle regole, & anchora non ho segnato il sesto ordine, con il comma, perche
sono signati nelle regole del comma, & serueno per quinte perfette al primo ordine, & se il so
natore uorrà ritrouare le quinte & quarte giuste seguira l'ordine d'andar di grado in grado
caminādo per Diesis notati appresso i suoi semitoni, et cosi di Diesis in altro Diesis si ritrouera
ne luoghi de i toni naturali, che saranno i toni Cromatici & i semitoni Cromatici sopra alli se-
mitoni naturali toccando alcune uolte alcun tasto dell'ordine primo che sarà in confine del prin
cipio del semitono naturale [[per]] discendere, poi l'ordine de i segni oue saranno notati i . molli se-
guiranno di . molle, in . molle eccettuando che qualche uolta entraranno nel quarto ordine et
cosi i . molli, & i Diesis del secondo & del terzo ordine seguiranno i loro gradi con facilita
& ogni prattico sonatore presto pigliera la prattica del nostro stromento & per facilita si po
tra far come già fecero li primi che incomīciorno a imparare a sonare l'organo, che notauano le
lettere della mano sopra li tasti, et [[per]] li nō prattici sarāno utili. hora seguirò alla sesta minore sot
toposta à Ala. mi. re. secondo, et la si ritrouerà in C fa. ut. secondo nel terzo ordine, et la sua pro-
pinqua sarà B fa. b. mi. quarto et la sesta maggiore farà in B fa. b. mi. primo, et la sua propinqua
page 106vsarà in B fa. b. mi. quinto, & l'ottaua d'Ala mi. re. secondo, sarà A re. secondo, & cosi finisce
il secondo ordine d'Ala mi. re. secondo, con tutte le sue consonanze, et con le sue propinque di-
scendenti: resta à dire delle sue consonanze ascendenti, le quali saranno le sotto scritte & pri-
ma la terza minore ascendente sarà in B fa. . mi. primo, & la sua propinqua sarà B. fa. b. mi.
quarto & la sua terza maggiore sarà in C sol. fa. ut. secondo in terzo ordine la sua propinqua
sarà C sol. fa. ut. primo & la sua quinta sarà ascendente dal secondo Ala mi. re. fino in F fa. ut.
secondo in terzo ordine, & la sesta minore s'alzerà per un semitono maggiore da essa Quinta
& sarà in Ela mi. primo, & la sua propinqua sara in Ela mi. quarto, & la sesta maggiore
sara in F fa. ut. secondo, & la sua propinqua si ritrouerà in F fa. ut. primo, & la sua ottaua sa
ra A re. secondo, & cosi finisce tutte le consonanze d'Ala mi. re. ascendenti & discendenti
& acciò che il Discepolo impari più facilmente darò in essempio le sopradette consonanze.
[Music example]
[Music example]

Dichiaratione con l'essempio d'Ala mi. re. terzo discendente, & ascendente. Cap. X.

PEr seguire l'ordine terzo io dirò d'Ala mi. re. terzo, il quale haura la sua terza mi
nore discendente in F fa. ut. primo, & la sua propinqua sara F fa. ut, secondo, in
terzo ordine, & la terza maggiore sara in Ela mi. Quarto, & la sua propinqua sa
ra Ela mi. & la quinta si ritrouera in D sol. re. terzo, et la sesta minore C fa. ut.
page 107la dimostrerà & la sua propinqua C fa ut secondo in terzo ordine la publicherà, & la sesta
maggiore sarà in B mi quarto, & la propinqua in B mi & la sua ottaua sarà in A re terzo:
segue hora l'ascendenza del medesimo Ala mi re terzo il quale haurà la terza minore ascēden
te in B fa. b mi quarto & la sua propinqua sarà C sol fa ut secondo in terzo ordine & la
terza maggiore ascendente sara C sol fa ut, & la sua propinqua sara C sol fa ut terzo in quar
to ordine, & la quinta ascendente sara in Ela mi secondo che in prattica se dice Ela mi per .
molle, & la sua sesta maggiore sarà in Ela mi quarto, & la sua propinqua sara in F fa ut se-
condo in terzo ordine, & la sesta maggiore F fa ut, & la sua propinqua si trouera in F fa ut
terzo in quarto ordine, & la sua ottaua sara Ala mi re terzo acuto, & lo sotto scritto essempio
dimostrera le consonanze discendenti & ascendenti del sopradetto Ala mi re terzo: & si dè
auuertire che quando la consonanza minore ò maggiore uorra la sua propinqua, et che sara per
discendere alla diuisione del semitono maggiore sempre sara meglio pigliare la diuisione del
semit. mi. per propinqua che entrare nel quarto ordine & pigliare in Diesis maggiore che è tan
to lungo come il semitono minore; et questa propinqua saria piu presto lontana che propinqua.
[Music example]

Dichiaratione con l'essempio di tutte le consonanze d'Ala mi re quarto ascen-
denti & discendenti. Cap. XI.

LA dichiaratione d'Ala mi re quarto discendente con tutte le sue consonan-
ze. hora le notificherò al Lettore il quale auuertirà che Ala mi re quarto di-
scendente sara nell'ordine Enarmonico, & tutte le consonanze si ritroueran
no facilmente, perche segue l'ordine primo, eccettuando li semitoni che sono
tutti maggiori ascendenti, adunque la sua terza minore, sara G sol re ut,
terzo & la sua propinqua sara G sol re ut secondo, & la maggiore sara in F fa ut quarto, et
la sua propinqua sara F fa ut primo, & la sua quinta sara in D sol re quarto, & la sesta mino-
re sarà D sol re terzo & la sua propinqua D sol re secondo & la sesta maggiore sara C fa ut
quarto & la sua propinqua sara C fa ut primo, & l'ottaua sara A re quarto, Ala mi re quar-
to ascendente haura la sua terza minore in C sol fa ut terzo, & la sua propinqua sara D la sol
re secondo, & la maggiore sara D la sol re terzo & la sua propinqua D la sol re quinto; &
page 107vla sua quinta si udirà in Ela mi acuto quarto, & la sua sesta minore sarà in F fa ut quarto, &
la sua propinqua sarà G sol re ut secondo, & la terza maggiore sarà G sol re ut terzo, & la
sua propinqua s'haurà in G sol re ut quinto, & l'ottaua sarà Ala mi re quarto ascendente.
[Music example]

Dichiaratione d'Ala mi re quinto, discendente, & ascendente con l'essempio.
Capitolo. XII.

A La mi re quinto haurà la sua terza minore discendente in F fa ut quarto,
& la sua propinqua sarà F fa ut primo, & la sua terza maggiore sarà in
F fa ut secondo in terzo ordine, & la sua propinqua sarà Ela mi quarto, &
la sua quinta sarà D sol re quinto, & la sesta minore sarà C fa ut quarto,
& la sua propinqua sarà C fa ut primo, & la sua sesta maggiore sarà in C
fa ut secondo in terzo ordine & la sua propinqua sarà B mi quarto, & l'ottaua sarà A la mi
re quinto. Il quinto Ala mi re discendente è stato detto. hora il medesimo A la mi re ascenden-
te haurà la sua terza minore in C fa ut secondo nel terzo ordine, & la sua propinqua sarà in
C fa ut primo, & la terza maggiore in C sol fa ut acuto quarto, & la sua propinqua sarà C
fa ut secondo, & la sua quinta sara in Elami quinto, & la sesta minore sarà F fa ut secondo,
in terzo ordine, & la sua propinqua sara F fa ut primo, & la sesta maggiore sara in F faut
quarto, & la sua propinqua sarà F fa ut primo, & l'ottaua sarà A la mi re quinto acuto, come
con gli essempi si ueggono.
[Music example]
page 108

Dichiaratione d'Ala mi re sesto discendente & ascendente con tutte le consonan-
ze piu di minori, & piu di maggiori, con l'essempio. Cap. XIII.

L'Ordine sesto d'Ala mi re haurà la sua terza minore in F fa ut quarto, &
sarà alquanto piu gagliarda di quella, che noi usiamo un comma, & il me-
desimo occorrerà alla terza maggiore, che sarà un comma di piu nella mag-
giore, et nella minore differente da quelle terze che ne i stromenti soniamo,
& sono buonissime, et F fa ut primo, sarà per terza maggiore allo antedet
to Ala mi re sesto, & le sue note saranno segnate con una uirgoletta alquanto torta in questo
modo, come è il b riuerscio, ma piu piccolo assai, et si ritrouerà la quinta sotto in D sol re sesto ac-
cordata secondo l'uso del primo ordine, & quando il sonatore uorrà la quinta perfetta tocherà
il tasto di D sol re primo, con Ala mi re sesto, & la sesta minore sarà C fa ut quarto, & tutte
le terze, & tutte le seste saranno di una medesima proportione, cioè, che hauranno uno comma
di piu di quelle, che si usano nell'acordo comuno, & queste si potranno usare con l'altre mesco-
late, perche nō segueno per ordine nel suo sesto ordine come fanno nel primo. hora hauiamo da-
to fine al discendere d'Ala mi re sesto, resta à dire del medesimo Ala mi re ascendente che ha-
urà la sua terza minore in C sol fa ut quarto, & si detta terza minore si uorrà piu corta uno
comma di quella che s'usa si tochera la corda di C sol fa ut primo, ma sara debile molto, et tut
te le terze & seste regolatamente ascendenti saranno manco di minore, quando si partiranno
dal quarto ordine, & che anderanno nel primo: ma perche riusciranno migliori, a farle uno com
ma di piu di minori, & di maggiori, sara meglio usar quelle con il sopradetto comma di piu che
di manco. & discendenti faranno l'opposito effetto quando si patiranno dal quarto ordine, &
che uerranno nel primo s'allongaranno uno comma; & seguendo poi alla terza maggiore di
Ala mi re sesto ascendente si ritrouera quella in D sol re secondo acuto, & la sua quinta comu-
ne come sono ne gl'altri stromenti sara in Ela mi sesto, & la sua quinta perfetta sara in Ela
mi quarto, perche haura un comma di piu della quinta, che s'usa. hora seguirò alla sesta mino-
re d'Ala mi re sesto ascendente che ritrouerà la sua sesta minore, la quale si potrà usar [[per]] manco
di minore uno comma che sarà in F fa ut primo, et piu di minor un comma che sarà F fa ut ter
zo in quarto ordine, & la sesta piu di maggiore sarà G sol re ut terzo & piu di minore G sol
re ut secōdo, et le consonanze che non saranno cosi giuste come saranno quelle che noi usiamo
si potrāno usare in cambio di cattiue consonanze. hora rimane à dir dell'ottaua, d'Ala mi re il-
quale haurà la sua ottaua di sopraAla mi re sopra acuto come ne gl'essēpi si ueggono qui sotto.
[Music example]
page 108v

Dichiaratione di G sol re ut primo, discendente & ascendente con l'essempio di
tutte le sue consonanze. Cap. XIIII.

E Stato necessario seguire per ordine di un in un'altro ordine fin al sesto ilqua
le per hauer poca materia da dire: non occorrerà ragionar piu di quello per
esserne stato detto abbastanza. Hora fa bisogno ritornare all'ordine primo
& seguire la dichiaratione di G sol re ut primo il quale hà la sua terza mi-
nore in Ela mi primo, & ha la sua propinqua in Ela mi quarto, & la sua ter-
za maggiore sara in Ela mi secondo, & la propinqua sara Ela mi quinto, & la sua quinta com
mune sara C fa ut primo, & la sua quinta perfetta sara C fa ut secondo, & la sesta minore,
sara B mi primo, & la sua propinqua sara B mi quinto, & la sesta maggiore sara B mi se-
condo, & la sua propinqua sara B mi terzo, & la sua ottaua sara Gamma ut. hora che è fini-
to il primo G sol re ut discendente dirò del medesimo ascendente ilquale haurà la sua terza
minore in B fa b mi acuto in secondo ordine, & la sua propinqua sarà B fa b mi quinto, et
la terza maggiore B fa. b mi primo ne dara notitia, & la sua propinqua sara B fa. b mi se-
sto, & la quinta sarà in D sol re primo, & la quinta perfetta sara in D sol re sesto, che que-
sta sara sempre la propinqua della quinta perfetta. segue poi la sesta minore di G sol re ut pri
mo ascendente sarà in Ela mi secondo & la sua propinqua sara Ela mi sesto, & la sesta maggio
re sara Ela mi primo, & la sua propinqua Ela mi sesto la notifica, & l'ottaua sara G sol re ut
acuto, & cosi finisce G sol re ut primo ascendente con tutte le sue consonanze & è qui sot-
to l'essempio.
[Music example]

Dichiaratione del secondo G sol re ut discendente & ascendente con gl'essem-
pi di tutte le sue consonanze. Capitolo XV.

SEgue hora la dichiaratione di G sol re ut secondo discendente, il quale haurà la
sua terza minore in Ela mi terzo, et la sua terza propinqua sara in Ela mi quin
to, & la terza maggiore sarà in D sol re, et la sua propinqua sarà D sol re quin
to, & la sua quinta commune sarà B mi primo, & la sua sesta minore sarà B mi
terzo, & la sua propinqua sarà A re quarto et la sesta maggiore sarà Are primo et la sua pro
page 109pinqua sarà Are sesto, & la sua ottaua sarà G sol re ut secondo, & qui finirà G sol re ut di-
scendente secondo. Hora seguirò col medesimo G sol re ut ascendente, la sua terza minore
sarà in B fa b mi terzo, & la sua propinqua sarà B fa b mi secondo, & la terza maggiore
sarà B fa b primo, & la sua propinquissima sarà B fa b mi sesto, & la sua quinta sarà Csolfaut
acuto primo, & la sua sesta minore sarà D la sol re primo acuto, & la propinquissima sarà
D la sol re sesto, & la maggiore sarà E la mi terzo, & la propinqua E la mi secondo, & la sua
ottaua sarà G solreut sopra acuto secondo, come per gli essempi si uedranno, discend. et ascend.
[Music example]

Dichiaratione di G sol re ut terzo discendente & ascendente, con gli essempi di tutte
le sue consonanze. Cap. XVI.

L'Ordine di G sol re ut discendente darà la Terza minore in E la mi se-
condo, & la sua propinqua sarà E la mi terzo, & la sua terza maggiore
sarà E la mi quarto, & la sua propinqua sarà E la mi primo, & la sua
quinta sarà B mi quarto, & la sua sesta minore sarà B mi secondo, & la
propinqua sarà B mi terzo, & la sesta maggiore sarà Are quarto, & la
propinqua Are primo, & la sua ottaua Gammaut terzo. Il medesimo G sol re ut ascendente
haurà la sua terza minore in A la mi re quarto, & la sua propinqua in B fa b mi acuto terzo,
e la terza maggiore sarà in B fa b mi acuto secondo, & la sua propinqua sara B fa b mi acuto
quinto, & la quinta sara D la sol re acuto terzo, & la sua sesta minore in D la sol re quar-
to, & la propinqua in E la mi terzo, & la sesta maggiore sarà in E la mi secondo, & la
sua propinqua sarà E la mi quinto, & l'ottaua sarà G sol re ut quarto, come qui sotto per gli
essempi scritti si uedranno.
page 109v
[Music example]

Dichiaratione di G sol re ut quarto discendente et ascendente, con tutte le sue
consonanze, & con gli essempi. Capitolo XVII.

HOra segue G sol re ut quarto discendente, che à noi donarà la sua terza mi-
nore in E la mi quarto, & questo può godere la propinqua & la propinquis
sima, la propinqua sarà quella che doppò la consonanza se gli darà il Diesis
Enarmonico, & la propinquissima sarà che doppò la consonanza si darà uno
comma, che sarà per la metà del Diesis Enarmonico, & la propinquissima
sarà di giouamento alle consonanze maggiori & minori, quando essa sarà aggiunta à quelle, &
tutto questo guadagno uerrà dall'accordo delle quinte perfette nel sesto ordine: & il Sonatore
s'accommoderà con quelle quando gli uerrà bene; Hora la propinqua sarà E la mi primo, &
la propinquissima sarà E la mi sesto, & la sua terza maggiore sarà E la mi quinto, & la sua
propinqua sarà E la mi secondo, & la sua quinta sarà C fa ut quarto, perche non ci è luogo di
accommodar quello; Et il Sonatore auuertirà à questo passo, che hora gli dico, che è mirabile or-
dine delle quinte perfette, ogni uolta che quello si ritrouerà nel primo ordine ascendente, haurà
le quinte perfette nel sesto ordine, come già disopra detto, & il medesimo sesto ordine serui
rà al quarto ordine à far le quinte perfette, quando discenderà dette quinte perfette; & uerran
no sempre per il contrario, che quando nel primo ordine discendenti saranno perfette con il se-
sto ordine, allhora il quarto ordine haurà le sue quinte perfette ascendenti nel sesto ordine,
hora seguirò à dire della sesta minore di esso G sol re ut quarto, che sarà in B mi, & la sua
propinqua sarà B mi primo, & la sesta maggiore sarà in B mi quinto, & la sua propin-
qua sarà B mi secondo, & la sua ottaua sarà Gammaut quarto, e finiscono tutte le conso-
nanze discendente di G sol re ut quarto. Il medesimo G sol re ut quarto ascendente darà la
sua terza minore in B fa b mi quinto, & la sua propinqua sarà in B fa b mi primo, &
la sua terza maggiore sarà B fa b mi acuto quarto, & la sua propinqua sarà C sol fa ut
page 110terzo, & la sua quinta communa sarà D la sol re acuto quarto, et la perfetta sarà dal detto D la
sol re discendente disotto dal predetto Gsolreut quarto in G sol re ut sesto, la sesta minore di
G sol re ut quarto graue sarà in Elami quinto, & la sua propinqua sarà Elami primo, et la sesta
maggiore Elami acuto quarto, & la sua propinqua sarà F fa ut secondo in terzo ordine, & la sua
ottaua sarà in Gsolreut sopra acuto quarto; con li sotto scritti essempi tutte si uedrāno [[per]] ordine.
[Music example]
Le sopra scritte sono tutte le consonanze di Gsolreut quarto discendenti & ascendenti.

Dichiaratione di G sol re ut graue quinto, con tutte le sue consonanze discendenti & ascen-
denti, con i loro essempi. Capitolo XVIII.

NON sarebbe cosa giusta lasciare di dire tutte le consonanze di G sol re ut
quinto, hauendo Io disopra detto de tutti gli altri antecedenti ordini, hora
questo G sol re ut quinto discendente haurà la sua terza minore in E la mi
quinto, & la sua propinqua sarà Ela mi secondo, & la sua terza maggio-
re sarà E la mi terzo, & la sua propinqua sarà D sol re quarto, & la sua
quinta sarà C fa ut secondo, & la sua sesta minore sarà B mi quinto, & la sua propinqua
sarà B mi terzo, & la sua propinqua sarà A re quarto, & la sua ottaua sarà Gammaut quin-
to; & qui finiscano tutte le consonanze discendenti di G sol re ut quinto. Seguiamo hora al
medesimo G sol re ut ascendente, la sua terza minore sarà in B fa b mi terzo, & la sua pro-
pinqua sarà in B fa b mi secondo acuto, et la sua terza maggiore sarà B fa b mi quinto acuto,
& la sua propinqua sarà B fa b mi primo acuto, & la sua quinta sarà D la sol re' quinto, & la
sesta minore sarà E la mi acuto terzo, & la sua propinqua sarà E la mi acuto secondo, & la
sesta maggiore sarà E la mi acuto quinto, & la sua propinqua sarà E la mi primo, & l'ottauo
sua sarà G sol re ut quinto, come qui scritte si ueggono.
[Music example]
page 110v
[Music example]
Queste sono tutte le consonanze di G sol re ut quinto discendenti & ascendenti. Non occor-
rerà dir piu delle consonanze del sesto ordine, perche già sono state dette, & da qui inanzi si
dichiareranno, & si dimostreranno solamente fino al quinto ordine.

Dichiaratione di F faut primo graue, con tutte le sue consonanze discendenti &
ascendenti, con li loro essempi. Cap. XIX

F Fa ut primo haurà la sua terza minore discendente in D sol re primo,
& la sua propinqua sarà D sol re quinto, & la sua terza maggiore sarà in D sol re
terzo, & la sua propinqua sarà D sol re secondo, & la sua quinta sarà B mi
secondo, & la sesta minore sarà Are, & la sua propinqua sarà Are quinto,
& la sesta maggiore sarà Are terzo, & la sua propinqua Are secondo, et la
sua ottaua sarà F faut grauissimo. Il medesimo F fa ut graue ascendente haurà la sua terza
minore in A la mi re terzo, & la sua propinqua in A la mi re quinto, & la sua terza mag-
giore sarà in A la mi re, & la sua propinqua sarà in A la mi re quarto, & questa terza mag-
giore haurà la sua propinquissima in A la mi re sesto, & la sua quinta sarà in C sol fa ut pri-
mo, & la sesta minore sarà in D la sol re terzo, & la sua propinqua sarà in D la sol re quinto,
& la sesta maggiore sarà in D la sol re primo, & la sua propinqua sarà D la sol re quarto, et
la sua propinquissima sarà D la sol re sesto, & l'ottaua sarà F fa ut acuto, & li sotto essempi
dimostreranno tutte le sopra dette consonanze.
[Music example]
page 111

Dichiaratione di F faut graue secondo, discendente & ascendente con le loro consonanze
& con gli essempi. Capitolo XX.

LA dichiaratione insieme con la dimostratione di F fa ut secondo graue di-
scendente: hora seguirò con la sua terza minore, che sarà in D sol re quin-
to, & la sua propinqua sarà D sol re terzo, & la sua terza maggiore sa-
rà in D sol re secondo, & la sua propinqua sarà in C fa ut terzo in quarto
ordine, & la sua quinta sarà in B mi terzo, & la sua sesta minore sarà in Are
quinto, & la sua propinqua in Are terzo, & la sesta maggiore sarà in Are secondo, & la sua
propinqua sarà in Gammaut quarto, & la sua ottaua sarà F fa ut grauissimo terzo. Questo
medesimo F fa ut terzo graue ascendente darà la terza minore in A la mi re secondo graue, &
la sua propinqua sarà A la mi re terzo, & la sua terza maggiore sarà A la mi re quinto, et la
sua propinqua A la mi re primo, & la sua quinta sarà C sol fa ut secondo, & la sua sesta mi-
nore sarà in D la sol re secondo, & la sua propinqua sarà D la sol re terzo, & la sesta mag-
giore sarà in D la sol re quarto, & la sua propinqua sarà E la mi terzo, & la sua ottaua sarà
F fa ut terzo acuto, come nelli sotto scritti essempi sono.
[Music example]
Il Lettore non habbi per inconueniente se nelli seguenti capitoli io terrò altro ordine, di dimo-
strare, & di dichiarare li sei ordini del nostro Archicembalo, perche sarà necessario per poter
ascendere all'ottaue, & similmente discendere à l'altre ottaue delli rimanenti ordini, che so-
no restati à dietro li tre ordini prima antedetti, li quali ho dimostri & dichiarati per ordine per
non confondere il senso dello Studente, per cagione di udir meglio le terze minori & le mag-
giori: & acciò che meglio io sia inteso, s'hà ueduto nelli precedenti Capitoli ch'io ho inco-
minciato da A lamire, & ho detto quali sono tutte le sue consonanze discendenti: & per piu
intelligenza del scolare, ho ricominciato dal medesimo A lamire, & ho dichiarato con gli
page 111vessempi dimostro quante siano le consonanze di esso ascendenti fino alla sua ottaua, si disopra co
me disotto, & acciò che facilmente ognuno m'intendi, il medesimo ordine ho tenuto nel secondo
Alamire, & nel terzo, et nel quarto, & nel quinto, & cosi nel sesto; io non ho uoluto incomin-
ciare nel primo ordine da A re. & ascendere per le sue consonanze fin à ottaua, che sarebbe
andato in A la mi re graue: ne manco ho uoluto incominciare da Alamire acuto, & discendere fin
alle ottaue di tutti gli ordini che sarebbeno peruenute fin in Are. e questo ordine haurebbe dato
alquanto di difficultà al principiante, per cagione delle antedette terze minori & maggiori.
Hora ch'io ho condotto il Scolare con li tre ordini antedetti à qualche cognitione di ritrouare tut
te le consonanze in tutti gli ordini senza muouersi dal tasto di Alamire primo, perche quello ogni consonanza si ascendente come discendente, et in tutti gli ordini cosi di G solreut,
come di F fa ut.

Dichiaratione di Elami primo discendente & ascendente, con tutte le sue
consonanze, & con gli essempi. Capitolo XXI.

HOra incominciaremo da E la mi. che è quello che habbiamo lasciato, et quan
do discenderemo ritrouando le sue consonanze, & che hauremo dato le sue ot
taue à gli suoi ordini: andaremo poi à ricominciare à D sol re. et à C fa ut.
& à B mi. che sarà il fine, & con fine della ottaua di Are. che sarà per l'ot-
taua di A la mi re, quest'ordine ch'io ho antedetto seruirà all'ascendente. Se-
guiremo adunque all'ottaue de gli antedetti sopra quelli, & discenderemo fin in A la mi re, et
seguendo diremo di E la mi. primo acuto discendente, che ha la sua Terza minore in D la sol re
secondo, & la sua propinqua sarà in C sol fa ut terzo, et la sua terza maggiore sarà in C sol fa ut
primo, & la sua propinqua sarà in Csolfaut secondo, & la sua quinta commune sarà Alamire
primo, & la sua perfetta sarà in E la mi. sesto, & la sua sesta minore sarà in Alamire secondo,
& la sua propinqua sarà G sol re ut quarto, & la sesta maggiore sarà G sol re ut primo, & la
sua propinqua sarà G sol re ut quinto, et la sua propinquissima sarà G sol re ut sesto, & l'ottaua
sarà E la mi graue primo. Hora incominciaremo da questo E la mi graue & hauremo la sua
terza minore ascendente in G sol re ut primo, & la sua propinqua sarà G sol re ut quarto, et
la sua propinquissima sarà G sol re ut sesto, et la terza maggiore sarà A la mi re secondo, et la
sua propinqua sarà A la mi re terzo, & la sua quinta communa sarà in B fa b mi primo, & la
perfetta sarà in B fa b mi sesto, & la sesta minore sarà in C sol fa ut primo, & la sua propin
qua sarà in C sol fa ut terzo, e la sua propinquissima sarà in C sol fa ut quarto in sesto ordine, e
la sesta maggiore sarà in D la sol re secondo, & la sua propinqua sarà D la sol re terzo, et la
sua ottaua sarà E la mi acuto, & cosi finisce E la mi graue ascendente con tutte le sue conso-
nanze, come qui sotto appareno.
[Music example]

Dichiaratione di Elami acuto secondo discendente & ascendente, con tutte le sue
consonanze, con gli essempi. Capitolo XXII.

E La mi secondo acuto discendente haurà la sua terza minore in C sol fa ut pri
mo acuto, & la sua propinqua sarà C sol fa ut secondo in terzo ordine, &
la sua terza maggiore sarà B fa b mi quarto, & la sua propinqua sarà B fa b
mi primo, & la sua propinqua sarà B fa b mi primo, & la sua quinta sarà
A la mi re terzo, & la sesta minore sarà in G sol re ut primo, & la sua pro-
pinqua sarà G sol re ut quinto, & la sua propinquissima G sol re ut sesto, & la sua sesta mag-
giore sarà G sol re ut terzo, & la sua propinqua sarà G sol re ut secondo, & la sua ottaua sarà
E la mi terzo; Da questo incominciaremo ascendere, & ritrouaremo la sua terza minore
in G sol re ut terzo, & la sua propinqua sarà in G sol re ut secondo, & la sua terza maggiore
in G sol re ut primo, & la sua propinqua sarà in G sol re ut quarto, & la propinquissima sarà
G sol re ut sesto, & la sua quinta sarà B fa b mi secondo, & la perfetta sarà in B fa b mi sesto,
& la sesta minore sarà in B fa b mi quarto, & la sua propinqua sarà in C sol fa ut secondo, et
la sesta maggiore sarà in C sol fa ut primo & la sua propinqua sarà C sol fa ut terzo in quar
to ordine, & la sua propinquissima sarà in C sol fa ut quarto in sesto ordine, & la sua ottaua
sarà E la mi acuto secondo, come nelli sotto scritti essempi tutte le predette consonanze si pos
sono uedere.
[Music example]
page 112v

Dichiaratione di Elami terzo acuto discendente, & del graue ascendente
con l'essempio Capitolo XXIII.

DEL terzo Elami acuto discendente hora occorre à dire di tutte le sue con-
sonanze, & la prima sarà la terza minore, che si ritrouerà in C sol fa ut
secondo in terzo ordine, & la sua propinqua sarà in B fa b mi quarto, &
la sua terza maggiore sarà in B fa b mi primo, & la sua propinqua sarà
B fa b mi quinto, & la sua propinquissima sarà in B fa b mi sesto, & la
sua quinta sarà in G sol re ut secondo, & la sua sesta minore in G sol re ut quinto, & la sua
propinqua sarà G sol re ut terzo, & la sua sesta maggiore sarà G sol re ut secondo, & l'otta-
ua sarà E la mi graue terzo: Incominciaremo da questo E la mi graue terzo, & ascende-
remo alla sua terza minore, che sarà in G sol re ut secondo, & la sua propinqua sarà in G sol
reut terzo, & la sua terza maggiore sarà in G sol re ut quinto, & la sua propinqua sarà in
G sol re ut primo, & la sua quinta sarà B fa b mi terzo, & la sua sesta minore sarà B fa b
mi primo. & la sua propinqua sarà B fa b mi quarto, & la sesta maggiore sarà C sol fa ut
secondo in terzo ordine, & la sua propinqua sarà C sol fa ut primo, & la sua ottaua sarà
E la mi terzo acuto, come tutte le predette consonanze qui scritte si ueggono.
[Music example]

Dichiaratione del quarto Elami acuto, discndente & ascendente graue, con l'essempio.
Capitolo XXIIII.

L'Acuto Elami quarto discendente haurà la sua terza minore in D la sol re terzo,
& la sua propinqua sarà in D la sol re secondo, & la sua terza maggiore sarà
in C sol fa ut quarto, & la sua propinqua sarà C sol fa ut primo, & la pro-
pinquissima sarà in C sol fa ut sesto, & la sua quinta sarà A la mi re quarto,
page 113& la sua quinta perfetta sarà A la mi re sesto, & la sua sesta minore sarà in A la mi re primo,
& la sua propinqua sarà A la mi re secondo, & la sua sesta maggiore sarà in G sol re ut
quarto, & la sua propinqua sarà G sol re ut primo, & la sua propinquissima sarà in G solreut
sesto, & la sua ottaua sarà E la mi graue quarto. Poi con questo E la mi ascenderemo alla
sua terza minore, che sarà in G sol re ut quarto, & la sua propinqua in A la mi re secondo, et
la sua terza maggiore sarà in A la mi re terzo, & la sua propinqua sarà in A la mi re quinto,
& la quinta communa sarà in B fa b mi quarto, & la quinta perfetta sarà che bisognerà ag
giungere di sotto da E la mi quarto, il sesto E la mi, sarà quinta perfetta, & la sua sesta
minore sarà C sol fa ut quarto, & la sua propinqua sarà C sol fa ut primo, & la propinquis-
sima sarà C sol fa ut sesto, & la sesta maggiore sarà D la sol re terzo, & la sua propinqua
sarà D la sol re quinto, e la sua ottaua sarà Elami acuto quarto, come qui sotto tutte appareno.
[Music example]

Dichiaratione di Elami acuto quinto discendente, & di E la mi graue quinto
ascendente, con l'essempio. Cap. XXV.

NEL quinto ordine ritrouaremo che segue E la mi quinto, che haurà la sua
terza minore discendente in C sol fa ut quarto, & la sua terza maggiore
sarà in C sol fa ut secondo in terzo ordine, & la sua propinqua sarà in
B fa b mi quarto, & la sua quinta sarà A la mi re quinto, & la sua sesta mi-
nore sarà in G sol re ut quarto, & la sua propinqua sarà G sol re ut primo,
& la propinquissima sarà G sol re ut sesto, & la sua sesta maggiore sarà in G sol re ut quin
to, & la sua propinqua sarà in G sol re ut terzo, & la sua ottaua sarà E la mi quinto graue:
Il quinto E la mi graue ascendente haurà la terza minore in G sol re ut quinto, & la sua pro-
pinqua in G sol re ut terzo, & la sua terza maggiore sarà in G sol re ut quarto, & la sua
propinqua sarà in A la mi re terzo, & la sua quinta sarà in B fa b mi quinto, & la sesta mino
re sarà in C sol fa ut secondo, & la sua propinqua sarà in C sol fa ut primo, & la sua sesta
maggiore sara in C sol fa ut terzo in quarto ordine, & la sua propinqua sara in D la sol re se-
condo, & la sua ottaua sara in E la mi acuto quinto, et cosi finisce l'ascendenza di E la mi gra
ue con tutte le sue consonanze, et qui sotto gli essempi le dimostrano.
page 113v
[Music example]

Dichiaratione di D la sol re primo acuto discendente, con tutte le sue consonanze, & con le sue
propinque, et di D sol re primo ascendente, medesimamēte con gli essempi. Cap. XXVI.

D La sol re primo acuto discendente dara a noi la sua terza minore in B fabmi
primo, et la sua propinqua sara in B fa b mi quinto, et la propinquissima in
B fa b mi sesto, et la sua terza maggiore sara in B fa b mi secondo, et la sua
propinqua sara in B fa b mi terzo, et la sua quinta cōmuna sara in G solreut,
et la sua sesta minore sara in G sol re ut secondo, et la sua propinqua sara in
F fa ut terzo in quarto ordine, et la sesta maggiore sara in F fa ut primo, et la sua propinqua
sara in F fa ut secondo in terzo ordine, et la sua ottaua sara in D sol re primo, et qui finiranno le
sue consonanze et sue propinque. Incominciaremo con il medesimo D sol re ascendere alla ter
za minore, che sara in F fa ut primo, et la sua propinqua sara F fa ut terzo in quarto ordine, et
la sua terza maggiore sara in G sol re ut secondo, e la sua propinqua sara in G sol re ut terzo,
et la sua quinta sara in A la mi re primo, et la sua quinta perfetta sara in A la mi re sesto, et la
sesta maggiore sara in B fa b mi secondo, et la sua propinqua in B fa b mi quinto, et la sua sesta
maggiore sara in B fa b mi primo, et la sua propinqua sara in B fa b mi quarto, et la sua propinquis
sima sara in B fa b mi sesto, & la sua ottaua sara in D la sol re acuto primo, et li sotto scritti
essempi li dimostrano.
[Music example]

Dichiaratione di D la sol re secondo acuto & discendente, con tutte le sue consonanze, &
con le propinquissime, & anchora di D sol re secondo, ascendente medesima-
mente, & con gli essempi. Capitolo XXVII.

D La sol re acuto in secondo ordine discendente, haurà la sua terza minore in
B fa b mi terzo, & la sua propinqua sarà in A la mi re quarto, & la sua ter
za maggiore sarà in A la mi re primo, & la sua propinqua sarà in A lamire
quinto, & la sua quinta sarà in G sol re ut secondo, & la sesta minore sarà
in F fa ut secondo in terzo ordine, & la sua propinqua sarà in E la mi quarto,
& la sesta maggiore sarà F fa ut graue primo, & la sua propinqua sarà F fa ut secondo in ter
zo ordine, & la sua ottaua sarà D sol re secondo. Hora incominciaremo ascendere col D solre
secondo, & ritrouaremo la sua terza minore in E la mi graue primo, & la sua propinqua
sarà E la mi quarto, & la sua terza maggiore sarà in F fa ut secondo in terzo ordine, et la sua
propinqua sarà F fa ut primo: & la sua quinta sarà in A la mi re secondo, & la sua sesta mi
nore sarà A la mi re primo, & la sua propinqua sarà A la mi re quarto, & la propinquissima
A la mi re sesto, & la sesta maggiore sarà in B fa b mi terzo, et la sua propinqua sarà in B fa b
mi secondo, & la sua ottaua sarà in D la sol re secondo, come qui sotto con gli essempi si ueggo
no delle sue consonanze, & delle sue propinque & propinquissime.
[Music example]
page 114v

Dichiaratione di D la sol re acuto terzo discendente con tutte le sue consonanze, & con le
sue propinque, & con le propinquissime, & di D sol re terzo ascendente medesi-
mamente con gli essempi. Capitolo XXVIII.

Il terzo D la sol re acuto discendente donarà à noi la sua terza minore in
B fa b mi secondo, & la sua propinqua sarà B fa b mi terzo, et la sua terza
maggiore sarà in A la mi re quarto, & la sua propinqua sarà in A la mi re
primo, & la sua propinquissima sarà in A la mi re sesto, & la sua quinta sarà
G sol re ut terzo, et la sua sesta minore sarà F fa ut graue primo, et la sua
propinqua sarà F fa ut secondo in terzo ordine, & la sua sesta maggiore sarà in E la mi quarto,
& la sua propinqua sarà in E la mi primo graue, et la sua propinquissima sarà in Elami sesto,
& la sua ottaua sarà in D sol re terzo graue. Poi daremo principio à D sol re graue terzo, &
ascenderemo alla sua terza minore, che sarà in E la mi quarto, et la sua propinqua sarà in F faut
secondo in terzo ordine, & la sua terza maggiore sarà in F fa ut primo graue, et la sua propin
qua sarà F fa ut terzo in quarto ordine, & la sua quinta sarà in A la mi re terzo, & la sua se-
sta maggiore sarà in A la mi re quarto, & la sua propinqua sarà in B fa b mi terzo, & la sua
sesta maggiore sarà in B fa b mi secondo, & la sua propinqua sarà in B fa b mi sesto, & l'ot
taua sara in D la sol re acuto terzo, & li sotto essempi le dimostrano.
[Music example]

Dichiaratione del quarto D la solre acuto discendente, con le sue consonanze, & con
le sue propinque et propinquissime, & di D sol re quarto mede-
simamente con gli essempi. Cap. XXIX.

E Necessario ragionare del quarto D la sol re acuto, ilquale haura la sua terza mi-
nore discendente in B fa b mi quarto, & la sua propinqua sarà in B fa b mi pri-
mo, & la sua propinquissima sara in B fa b mi sesto, & la sua terza maggiore sara in
page 115B fa. b mi quinto, & la sua propinqua sarà in B fa. b mi secondo, & la sua quinta sarà in G
sol re ut graue quarto, & la sua quinta perfetta sarà in G sol re ut terzo, & la sua propin-
qua sarà in G sol re ut secondo, & la Sesta maggiore sarà in F fa ut quarto graue, et la sua
propinqua sarà F fa ut primo graue, & la sua ottaua sarà in D sol re primo, & in questo
modo finiscono.
Il D sol re quarto ascendente haurà la sua terza minore in F fa ut quarto, & la sua pro-
pinqua sarà G sol re ut secondo, & la sua terza maggiore sarà in G sol re ut terzo, & la
sua propinqua sarà in G sol re ut quinto, & la sua quinta sarà in A la mi re quarto, & la
sesta minore sarà in B fa. b mi quinto, & la sua propinqua sarà in B fa. b mi primo, &
la sua sesta maggiore sarà in B fa. b mi quarto, & la sua propinqua sarà in C sol fa ut acu-
to secondo, in terzo ordine, & l'ottaua sarà D la sol re quarto, & li sottoscritti essempi
le dimostrano.
[Music example]

Dichiaratione di D la sol re quinto discendente con le sue consonanze, & con le sue
propinque & propinquissime, & similmente hà D sol re quinto
ascendente. Capitolo. XXX.

NOi hauiamo di sopra ueduto il quarto ordine di D la sol re acuto essere for-
nito. Hora seguiremo al quinto D la sol re acuto discendente il quale darà
à noi la sua terza minore in B fa. b mi quinto, & haurà la sua propinqua in
B fa. b mi secondo, & la sua terza maggiore sarà in B fa. b mi terzo, &
la sua propinqua sarà in A la mi re quarto, & la sua quinta sarà in G sol re
ut, & la sua sesta minore sarà in F fa ut quarto, & la sua propinqua sara F fa ut primo, &
la sua sesta maggiore sarà in F fa ut secondo in terzo ordine, & la sua propinqua sarà Ela mi
quarto, & la sua Ottaua sarà D sol re quinto, & in questo modo finisce il sopradetto ordine.
Hora ha da seguire D sol re quinto il quale à noi donara la sua terza minore ascendente in F fa
ut secondo in terzo ordine, & la sua propinqua sara in F fa ut primo, & la sua terza mag-
giore sara in F fa ut terzo in quarto ordine, & la sua propinqua sara in G sol re ut secondo, et
la sua quinta sara A la mi re quinto, et la sua sesta minore sarà B fa b mi terzo, & la sua
propinqua sara B fa b mi secondo, & la sua sesta maggiore sara B fa b mi quinto, et la sua pro-
pinqua sara B fa b mi primo, et la sua ottaua sara D sol re quinto acuto, come nelli sotto scrit
ti essempi tutte si ueggono.
page 115v
[Music example]

Dimostratione di C sol fa ut acuto primo, discendente con tutte le sue consonanze, &
con le sue propinque & propinquissime, & similmente di C fa ut ascenden-
te con i loro essempi. Capitolo. XXXI.

L'Ordine primo di C fa ut acuto discendente à noi darà la sua terza mino-
re in A la mi re primo, & la sua propinqua in A la mi re quinto, et la sua pro-
pinquissima sarà A la mi re sesto, & la sua terza maggiore sarà in A la mi
re secondo, & la sua propinqua sarà in G sol re ut quarto, & la sua quinta
sarà in F fa ut graue, & la sua propinqua sarà in F fa ut secondo in terzo or-
dine, & la sua Sesta minore sarà Ela mi primo graue, & la sua propinqua sarà E la mi quinto,
& la sua sesta maggiore sarà Ela mi secondo, & la sua propinqua sarà Ela mi terzo, & la sua
ottaua sarà C fa ut. non uoglio restare di seguire à dire tutte le consonanze di esso C fa ut
primo ascendente, & prima ritrouaremo la sua terza minore in Ela mi secondo, & la sua pro-
pinqua sarà Ela mi quinto, & la sua terza maggiore sarà in Ela mi primo, & la sua propinqua
sarà in Ela mi quarto, & la sua quinta sarà in G sol re ut primo & la sua propinqua sarà G sol
re ut quarto, & la sua perfetta sarà G sol re ut sesto, & la sua sesta minore sarà in Ala mi re
terzo, & la sua propinqua sarà Ala mi re quinto, et la sua sesta maggiore sarà in Ala mi re pri
mo, & la sua propinqua sara Ala mi re quarto, & la sua propinquissima sara Ala mi re sesto, et
la sua ottaua sara C sol fa ut primo, & qui sotto gli essempi le dimostrano.
[Music example]
page 116

Dichiaratione di C sol fa ut secondo discendente con tutte le sue consonanze, & con
sue propinque & propinquissime, & il simile sarà di C fa ut secondo in
terzo ordine ascendente con li suoi essempi. Cap. XXXII.

C Sol fa ut acuto secondo in terzo ordine haurà la sua terza minore in Ala mi
re quinto, & la sua propinqua sarà in Ala mi re terzo, et la sua terza mag
giore sarà in Ala mi re secondo, et la sua propinqua sarà in G sol re ut quar
to, & la sua quinta sarà in F fa ut secondo in terzo ordine, & la sua sesta
minore sarà in Ela mi quinto, et la sua propinqua sarà in E la mi secondo, et
la sua sesta maggiore sarà in Ela mi terzo, & la sua propinqua sarà D sol re quarto, & la sua
ottaua sarà C fa ut secondo. Segue il medesimo C fa ut ascendente alla sua terza minore in
Ela mi secondo, & la sua propinqua sara in Ela mi secondo, & la sua terza maggiore sara in
Ela mi quinto, & la sua propinqua sara in Ela mi primo, & la sua quinta sara C sol fa ut quin
to. & la sua sesta minore sara Ala mi re secondo, & la sua propinqua sara Ala mi re terzo, et la
sua sesta maggiore sara in Ala mi re quinto, & la sua quinta sara Ala mi re primo, & la
sua ottaua sara C sol fa ut acuto come qui sotto appareno:
[Music example]

Dichiaratione di C sol fa ut quarto, & di tutte le sue consonanze, con le sue
propinque, & propinquissime discendenti, & il simile saranno di C fa ut
ascendenti con li loro essempi. Cap. XXXIII.

E Stato detto di C sol fa ut secondo acuto: hora segue C sol fa ut terzo in quar
to ordine, che haura la sua terza minore discendente in mi re quarto,
& la sua propinqua sara Ala mi re primo, & la propinquissima sara Ala
mi re sesto, & la sua terza maggiore sara B fa b mi quinto, & la sua
propinqua sara B fa b mi secondo, & la sua quinta comune sara F fa
page 116vut graue quarto, & la quinta perfetta sarà nel sesto ordine, & la sesta minore sarà in Ela mi
quarto, & la sua propinqua sarà Ela mi primo, & la sua propinquissima sarà Ela mi sesto, &
la sesta maggiore sarà in Ela mi quinto, & la sua propinqua sarà Ela mi secondo, & la sua ot
taua sarà C fa ut terzo in quarto ordine. Et doppò seguirà esso C fa ut ascendente, & darà
à noi la sua terza minore ascendente, che sarà in Ela mi graue quinto, & la sua propinqua sarà
F fa ut secondo in terzo ordine & la sua quinta sarà in G sol re ut quarto, & la sua sesta mi
nore sarà in Ala mi re quinto, & la sua propinqua sarà Ala mi re terzo, & la sua sesta mag-
giore sarà in Ala mi re quarto, & la sua propinqua sarà B fa b mi terzo, & la sua ottaua sarà
C sol fa ut terzo, in quarto ordine come qui sotto si ueggono tutte.
[Music example]

Dichiaratione di B fa. b mi acuto primo con tutte le sue consonanze, & con le sue
propinque & propinquissime discendenti, & similmente di B mi
primo ascendente con li suoi essempi. Cap. XXXIIII.

B Fa. b mi acuto primo discendente darà a noi la sua terza minore in Ala mi re
secondo, & la sua propinqua sarà G sol re ut quarto, & la sua terza mag-
giore sarà in G sol re ut primo, & la sua propinqua sarà in G sol re ut quin
to, & la sua quinta sarà in Ela mi primo, & la sesta minore sarà in Ela mi
terzo & la sua propinqua sarà D sol re quarto, & la sua sesta maggiore
sarà D sol re primo & la sua propinqua sarà D sol re quinto. & la sua ottaua sarà in B mi
primo. Poi seguiremo dal medesimo B mi primo & ascenderemo alla sua terza minore che
sarà in D sol re primo, & la sua propinqua sarà D sol re quarto, & la sua propinquissima
sarà D sol re sesto, & la sua terza maggiore sarà in Ela mi terzo, & la sua propinqua sarà
in Ela mi secondo, & la sua quinta sarà in G sol re ut secondo, & la sua sesta minore sarà in
G sol re ut primo, & la sua propinqua sarà in G sol re ut quarto, & la sua propinquissima sa-
rà in G sol re ut sesto, & la sua sesta maggiore sarà in Ala mi re secondo, & la sua propinqua
sara Ala mi re terzo, & la sua ottaua sarà B fa. b mi acuto, & con li sottoscritti essem-
pi meglio s'intenderà le sopradette.
[Music example]

Dichiaratione di B fa. b mi acuto secondo discendente con tutte le sue consonanze fin alla
sua ottaua con le sue propinque & propinquissime, & similmente di B mi
ascendente per una ottaua con li loro essempi. Cap. XXXV.

IL secondo ordine di B fa b mi acuto discendente darà a noi la sua terza mino-
re in G sol re ut. et la sua propinqua sarà in G sol re ut quinto et la sua terza
maggiore sarà in G sol re ut terzo, et la sua propinqua sarà in G sol re ut secon
do, & la sua quinta sarà in Ela mi secondo, et la sua sesta minore sarà D sol re,
& la sua propinqua sarà il quinto. D. et la sua propinquissima sarà in D sol re sesto, & la sesta
maggiore sarà in D sol re terzo, et la sua propinqua sarà in D sol re secondo, & la sua ottaua
sarà in B mi secondo. Occorre hora à dire di B mi secondo ascēdente, che haurà la sua terza mi-
nore in D sol re terzo, et la sua propinqua sarà in D sol re quinto, et la sua terza maggiore sara
in D sol re primo, et la sua propinqua sara in D sol quarto, et la sua propinquissima sara in D
sol re sesto, et la sua quinta sara in F fa ut primo, & la sua sesta minore sara in G sol re ut ter
zo, et la sua propinqua sara in G sol re ut quinto, & la sua sesta maggiore sara G sol re ut pri-
mo, & la sua propinqua sara in G sol re ut quarto, et la propinquissima in G sol re ut sesto, et
la sua ottaua sara in B fa b mi acuto secōdo, et cō li sotto scritti essempi tutte scritte si uedrāno.
[Music example]
page 117v

Dichiaratione di B fa b mi terzo acuto, discendente per una ottaua con tutte le
sue consonanze, & con le sue propinque, & il simile sarà di B mi
terzo ascendente fin all'ottaua. Cap. XXXVI.

NOn lasciaremo di dire l'ordine del terzo di B fa b mi acuto discendente per un
ottaua, & prima la sua terza minore sarà in G sol re ut quinto, & la sua
propinqua sarà in G sol re ut terzo, & la sua Terza maggiore sarà in G
sol re ut secondo, & la sua propinqua sarà F fa ut terzo in quarto ordine,
& la sua Quinta sarà Ela mi terzo, & la sesta minore sara in D sol re
quinto, & la sua Propinqua in D sol re terzo, et la sua sesta maggiore sarà in D sol re secon
do, & la sua propinqua sarà in C fa ut terzo in quarto ordine, & la sua ottaua sarà in B mi
terzo. Et uolendo noi seguire con il B mi terzo, ascendente ritrouaremo la sua terza mino-
re in D sol re terzo, & la sua propinqua sarà in D sol re secondo, & la sua terza mag-
giore sarà in D sol re quinto, & la sua propinqua sarà in D sol re primo, & la sua propin-
quissima sarà in D sol re sesto, & la sua quinta sarà F fa ut secondo in terzo ordine, et la sua
sesta minore sarà in G sol re ut secondo, & la sua propinqua sarà in G sol re ut terzo, & la
sua sesta maggiore sarà in Ala mi re secondo, & la sua propinqua sarà in Ala mi re terzo et
la sua ottaua sarà in B fa b mi terzo, come qui sotto tutte si ueggono.
[Music example]

Dichiaratione di B fa b mi acuto quarto discendente [[per]] una ottaua, con tutte le sue
propinque, & propinquissime, & di B mi quarto ascendente similmente.
Capitolo. XXXVII.

Ho deliberato di seguire al quarto ordine di B fa b mi discendente, perche ritro
uaremo in quello la terza minore essere in A la mi re terzo, et la sua propinqua
sarà in A la mi re secondo, & la terza maggiore sarà in G sol re ut quarto, &
page 118la sua propinqua sara in G sol re ut primo, & la sua propinquissima sarà in G sol re ut se-
sto, & la sua quinta commune sarà in Ela mi quarto, & la sua perfetta sarà Ela mi se-
sto, & la sesta minore sarà in Ela mi secondo, & la sua propinqua sarà Ela mi terzo, & la
sua sesta maggiore sarà in D sol re quarto, & la sua propinqua sarà D sol re primo, et la pro-
pinquissima sarà D sol re sesto, et la sua ottaua sarà B mi quarto. Poi seguendo, con il detto B
mi quarto, et ascendendo per terza minore ritrouaremo quella in D sol re quarto, et la sua pro-
pinqua sarà Ela mi terzo, & la terza maggiore sarà Ela mi secondo, & la sua propinqua sarà
Ela mi quinto, & la sua quinta sarà in G sol re ut terzo, & la sua sesta minore sarà G sol re
ut quarto, & la sua propinqua sarà Ala mi re secondo, et la sua sesta maggiore sarà in Ala mi
re terzo, & la sua propinqua sarà in A la mi re quinto, & la sua ottaua sarà B fa b mi acuto
et il sottoscritto, dimostrerà tutte le loro consonanze, et le loro propinque et propinquissime.
[Music example]

Dichiaratione di B fa b mi acuto quinto discendente con tutte le sue consonanze
& con le propinque & con le propinquissime, et di B mi quinto ascenden-
te per una ottaua similmente con gli essempi. Cap. XXXVIII.

PEr non lasciare a dietro il quinto ordine di B fa b mi, dirò che quello sara per
dar fine al nostro dire circa alla dimostratione et dichiaratione di tutte le , & di tutte le sue propinque et propinquissime sopra tutti gli ordini di
scendenti & ascendenti per una ottaua, & se più oltre io uolesse dichiarare
io ritornaria à dire il medesimo di quello ch'io hauria detto, et per cio questo B
fa b mi sara la conclusione della dichiaratione de tutte le consonanze, come io di sopra hò detto,
& anchora sara quello ilquale dara à noi la Terza minore discendente in G sol re ut quarto,
& la sua propinqua sarà in G sol re ut primo, & la sua propinquissima sarà in G sol re ut ter
zo, & la sua quinta sarà Ela mi quinto, & la sesta minore sarà in D sol re quarto, & la sua
propinqua in D sol re, & la piu propinqua sarà in D sol re sesto, & la sesta maggiore
sarà in D sol re quinto, & la sua propinqua sarà in D sol re terzo, & la sua ottaua sarà in B
mi quinto. Questo ascendente darà à noi la sua terza minore in D sol re quinto & la sua pro-
pinqua sarà in D sol re primo & la propinquissima sarà in D sol re sesto, et la sua terza mag
giore sarà in D sol re quarto, & la sua propinqua sarà Ela mi terzo & la sua quinta sarà in
F fa ut quarto, & la sua sesta minore sara in G sol re ut quinto, et la sua propinqua sara in G
sol re ut primo, et la propinquissima sara in G sol re ut sesto. et la sua sesta maggiore sara in G
sol re ut quarto, et la sua propinqua sara in Ala mi re secondo et la sua ottaua sarà in B fa b mi
quinto, et cosi finisce gl'ordini sopradetti con le loro consonanze che qui sotto si ueggono
page 118v
[Music example]

Delle corde, ò uogli dir uoci Mobili & immobili, & di quelle che del tutto non so-
no Mobili, ne dil tutto immobili. Cap. XXXIX.

I Filosofi gia scrissero delle corde ò uoci mobili & immobili, & di quelle
che del tutto non mobili ne del tutto immobili secondo che si ha in-
teso nella nostra dichiaratione sopra il Capitolo XII. del quarto libro del-
la Musica di Boetio. hora occorre à dire nella nostra prattica quali uoci sono
mobili, & immobili & quali sono ne d'il tutto mobili ne d'il tutto immobili.
Già hauiamo in uso otto figure nella nostra prattica, le quali se dimandano, Massima, Longa, Bre
ue, Semibreue, Minima, Semiminima, Croma, Semicroma. che tutte queste figure gia hanno ser-
uito, & serueno alla prattica Musicale nelle commistioni delle parti de i tre Generi, cioè, Diato-
nico, & a certe spetie del Cromatico, & dell'Enarmonico, come disopra si hà inteso, & da qui
indietro esse figure non si mutarāno mai, quando si scriueranno nelli tre Generi, ne manco nel-
le spetie di quelli. & quando si uorrà far alcuna dimostratione delli sopradetti Generi, & spe-
tie sè scriueranno le sopradette figure con i segni appresso dinanzi & doppo, ò sotto, ò diso-
pra, con . molli, & . Incitati, & Diesis Cromatici, & Diesis Enarmonici questi segni sa-
ranno quelli che daranno inditio al cantante che le figure oue saranno scritti tali sopradetti se-
page 119gni, esse figure sarāno Mobili, cioè di uoce, et oue che prima da una figura all'altra le si canta-
uano con il grado del tono, poi essendo signate con li . molli, ò con li incitati, ò con li Diesis
Cromatici, quelle sarāno cantate & mosse con i gradi de i semitoni, ò maggiori, ò minori che
li detti segni saranno ascendenti, ò discendenti, daranno notitia al cantante quali saranno, mag
giori, & minori come disopra gia hò instrutto & con gli essempi manifestato, et anchora esse
figure saranno mobili, quando sopra esse note ò innanzi, o dopp