Title: L'antica musica ridotta alla moderna prattica
Author: Nicola Vicentino
Publication: Antonio Barre (Roma, 1555)
Principal editor: Frans Wiering
Funder: Utrecht University Netherlands Organization for Scientific Research (NWO)
Edition: 2000
Department of Information and Computing Sciences Utrecht University P.O. Box 80.089 3508 TB Utrecht NetherlandsALL'ILLUSTRISS. ET REVERENDISS. CARDINAL' DI FERRARA, S. ET PATRONE OSS.
ALLI LETTORI.
LIBRO DELLA THEORICA MVSICALE, CON CINQVE LIBRI DELLA PRATTICA, CON LA DICHIARATIONE, ET con gli essempi de i Tre Generi, con le loro spetie. Et con l'inuentione d'uno Stromento, nelquale si contiene tutta la perfetta Musica, con molti segretti Musicali.
PROEMIO DELLA THEORICA MVSICALE. Cap. Primo.
In qual modo Pittagora trouasse le proportioni Musicali. Capitolo. II.
Il modo qual tenne Pittagora à comporre insieme li cinque Tetracordi, e li loro nomi. Capitolo III.
Del modo qual tenne Pittagora à distinguere li gradi delle uoci nelli Tetracordi. Capitolo IIII.
Del Genere Diattonico. Capitolo V.
Del Genere Cromatico. Capitolo. VI.
Del Genere Enarmonico. Capitolo. VII.
Dell'utile che si caua de compartimenti del Tetracordo. Cap. VIII.
Delle tre spetie delle Diatessaron. Cap. IX.
Delle quattro spetie della Diapente. Cap. X.
Delle sette spetie della Diapason. Cap. XI.
De gli otto Toni. Cap. XII.
Delle uoci mobili, & immobili, & di quelle che del tutto non sono mobili, ne del tutto immobili. Cap. XIII.
Il modo di calculare la medietà armonica, fra due numeri di proportione consonanti. Ca. XIIII.
Del Tono, semitono, Diesis, & Coma. Cap. XV.
Epilogo si delle cose dette come anchora delle non dette nelli cinque Libri della Musica di Boetio. Cap. XVI.
PROEMIO DEL PRIMO LIBRO, DELLA PRATTICA MVSICALE, DI DON NICOLA VICENTINO. Capitolo Primo.
Dell'Inuentore delle sillabe ut. re. mi. fa. sol. la. et della Mano, & delli punti che già si usarono à cantare in cambio delle note che noi usiamo. Cap. II.
Dell'inuentione di
. quadro, & di
. rotondo, ouero
. molle: & delli segni dalli prattichi detti chiaui. Cap. III.
. quadro, &
. rotondo da altri siano
stati ritrouati, & per quanto io posso comprendere, à me pare, che questi due
segni, non possono essere stati ritrouati da altri, che da Guido Monaco, & la
ragione è questa, ch'egli non haurebbe potuto formare la quarta da B fa b mi. à
F faut graue, senza il
. rotondo, & la quinta da B fabmi à F faut acuto, & la quinta da F faut.
graue a B mi, per cagione di rincontrare l'ottaua da B fabmi. à Bmi. per
. rotondo; & perche
in quei tempi che s'usaua il canto fermo, si scrisse Bmi. nel terzo ordine della mano, che sarebbe
stato necessario scriuere Bfa bmi. in Bmi. per potere hauere tutte le consonanze, che in questi tempi
usiamo; & anchora (come di sopra detto) per poter hauere la congiuntione & disgiuntione del
terzo & quarto Tetracordo. Io son ben certo, che Guido Monaco non hà posto il
. rotondo in Elami graue, ne acuto, ne sopra acuto, & per due cagioni lo prouo: la prima è, che quando Guido ritrouò, che non seguiua l'ordine del semitono nel principio del terzo Tetracordo, pose quiui il segno
del
. rotondo, acciò che partendosi da Alamire, ascendendo in Bfa
mi, si cantasse il grado del semitono con la sillaba fa, & acciò che il discepolo non s'intricasse in quel medesimo luogo, pose un
.
quadro, perche si cognoscesse, che quando fusse scritto il
. rotondo, si formasse il semitono, et quando
. quadro da Alamire a Bfa bmi, si formasse il tono con la sillaba mi, et nel
. rotondo scrisse la sillaba fa; Adunque se così è, che nella mano di Guido non sia scritto in Elami la sillaba fa, siamo
certi, ch'egli non ha posto il
. rotondo in Elami, come nella sua mano si uede; perche come egli ha
scritto fa, in B fa b mi, anchora haurebbe scritto il
. rotondo in E lami. con la sillaba fa. dicendo page 8vElami fa. la qual cosa non si uede nella sua mano; L'altra cagione è questa, che nell'opera
che ha fatto Guido, non si tratta se non di canto fermo, & nelli canti fermi pochi
. rotondi si
usano; ma è ben uero, che dalli suoi posteri & nostri antecessori il
. rotondo in Elami è stato aggiunto, più per commodità del canto figurato, che del fermo, come disopra hai inteso, & nel tempo
di Guido è da credere per certo, che nel principio il canto fermo si cantasse con gran fatica per la poca prattica, onde fù
di necessità, che hauesse una grandissima patienza, si de insegnar il canto fermo, come sopportare alcuni della professione, che l'odiauano, & secondo che si uede nella sua opera
per una epistola à lui indirizzata da uno suo scolare Monaco, che da lui si ritrouaua esser lontano, fù
auisato, che in quella parte, doue si ritrououano tutti quelli, che insegnauano à cantare non uoleuano
consentire per cosa alcuna, che si rimouessino le regole prime del cantar per lettere A. B. C. D.
E. F. G. & per fino al presente tempo io ho parlato con alcuni mercanti Venitiani, che mi hanno
affermato, che in certe parti del Ongaria si usa, fin hora cantare per le sopra dette lettere A. B. C.
D. E. F. G. Ma, ritornando al padre Guido, dico, che ristretto et armato di buona patienza, insegnò à cantar à molti, et oltre di ciò compose il Graduale, et incominciò à usarlo à cantar nelle chiese
con facilità, & auenga che fusse odiato dalli professori della Musica, nondimeno non uolse però cessare di seguire si bella impresa, onde continuando, & cantando ogni giorno tal inuentione, peruenne
à gl'orecchie di Papa GIOVANNI XX. Romano, desideroso non solamente di uedere il nuouo modo di scriuere il Graduale, ma anchora
udir cantar le dette sillabe. ut. re. mi. fa. sol. la. egli
mandò due Nuntij, et lo condussero à sua Santità, et mostrogli il detto Graduale, et da sua Santità come oraculo fù uenerato,
allegrandosi che sotto il suo felice regno, si dimostrassero al mondo nuoue
inuentioni, et anchora udito che hebbe cantare le dette sillabe dal Reuerendo Padre, sua Beatitudine
si leuò di sedia, et abbraccio il detto Frate con tante grate parole, che parea alli circonstanti che il padre Guido fosse
tenuto et uenerato per un Dio in terra da sua Santità, et lo rechiese alla corte, il Reuerendo Guido recusò con lecita cagione,
si per l'aria che non gli s'affacceua, come anchora per esser
solito di far uita monastica, et alli studij Musicali dedito, se ne ritornò con grata licenza ad habitar à
Pomposa, luogo & abbadia del mio S. e Patrone Illustriss. et Reuerendiss. il Cardinale di Ferrara
HIPPOLYTO II. da Este, sotto il felice dominio dell'Eccellentiss. Duca di Ferrara della
casa d'Este, et il predetto Padre se ne stette à Pomposa nel luogo oue già prima con molti studij ritrouò l'inuentione delle
sillabe. ut. re. mi. fa. sol. la. & caratteri delli punti, et fece l'ordine della mano, come hauete inteso, & ogni giorno
con lo studio ampliaua detta prattica. Pose tali segni nel principio delle righe, accio che li punti scritti in riga ouero
in spatio, con facilità s'intendessero, & nel
principio delle quattro righe scrisse le tre lettere differenti, & in uarij luoghi poste, et quando l'una
& quando l'altra scriueua, secondo l'altezza e bassezza delli canti fermi, e queste lettere F. G. C.
dimostrauano le denominationi delli punti con il mezzo delle sillabe. ut. re. mi. fa. sol. la. &
queste F. G. C. furno poi dimandati chiaui, che à questi tempi sono corrotte nel scriuere; &
nelli canti fermi già qualche tempo fatti se ne ritrouano assai, & nelli canti figurati è rimasta solamente la lettera G. & in combio del C. se scriue questo segno
. rotondo, & per natura, & C. et
G. per natura & per
. quadro, acciò il Cantore sapesse con la prattica tramutare li nomi delle sillabe di uno Tetracordo in un altro, come qui per essempio si ueggono amplamente. page 9Dell'inuentore delle otto figure del canto figurato, & del modo come furno comoste, & dell'augumento delli segni in uarij tempi da molti aggiunti. Cap. IIII.
. rotondo in Elami, nelle loro compositioni, et anchora il segno delle quattro uirgolette in questo modo scritte
& così di tempo in tempo chi ha aggiunto una cosa, & chi l'altra: Et anchora nel instrumento dell'Organo poco tempo è che fù aggiunto uno semitono Alamire terzo, sopra Gsolreut, per hauer da accompagnare la quinta sopra di esso posta in Elami per
. rotondo; ò uoi dir
. molle, Et molti hanno molte cose ritrouate, sempre con guadagno, &
augumento d'acquistare in uarie corde delle consonanze con l'indirizzo delli segni di
quadri et di
rotondi, & con le quattro uirgolette, & secondo il mio parere il
quadro, & il
. rotondo furno li primi principij, sopra li quali furno fondate le otto figure Musicali in questo modo, et fù di necessità (à Giouanne de Muri, uolendo formare otto figure Musicale cioè, massima, lunga, breue, semibreue, minima, semiminima,
croma, et semicroma,) fondare il suo pensiero sopra alcune figure fatte
in proposito della prattica Musicale, et fuore di quelle cauare altre figure, come à me pare, che non; può
essere stato altrimenti, senon hauer cauato le otto figure dal
. molle, et da 'l
quadro nel modo, che
adesso ti narrerò: perche la creatione et formatione d'esse, mi fa credere tutto quello, che sopra ciò
scriuo. Et prima si uede la breue formata, che (se bene la consideri) è uno
quadro senza gambe,
et doppò la breue, come qui uedi formata
. et questa per essere cauata dal
quadro insieme con la
lunga et massima doueuano in quel tempo seruire à cantare per
quadro, perche quasi sono simili, come si uede che la longa è un
quadro senza una gamba, come qui
, e la massima è simile di corpo, ma page 9vdifferente di grandezza, come qui è manifesto
. Poi dal
rotondo fù cauata la semibreue,
che è un
. molle senza gamba, come tu uedi
in questo modo, & il Filosofo formato
che hebbe le due note, cioè la breue
et semibreue
et uisto, che seruiuano, la quadra al
et
la rotonda al
. rotondo, & che natura seruiua poi al
quadro, et al
. rotondo, non gli occorse ritrouare figura alcuna, che seruisse à essa natura, anchora che il C serua à natura per segno
di chiaue, & non altrimenti; et che sia il uero, sempre quando si compone una compositione per
sempre esso
si accompagna con natura, et il medesimo occorre per
. molle. Et il Filosofo, confiderato che hebbe la formatione delle due note, che seruiuano al
& al
. rotondo, pose il nome à
esse note; & la quadra domandò breue, perche prima era uno
con le due gambe longhe, &
hauendo abreuiato le due gambe la dimando fiura breuiata, cioè breue, & non più longa con le
due gambe; et il
. rotondo, perche haueua una sola gamba, & il
due; & perche tagliò la
gamba al
. rotondo per hauerne una sola & il
due, parse à quello, dimandare al
. rotondo senza gamba, semibreue, perche haueua tolta una gamba di manco al
. rotondo dal
& per
esser tagliata la gamba al
. rotondo, che uiene à essere la metà delle due gambe del
: era di ragione dimandare essa figura semibreue, & denominarla per la metà della breue, con nome che seruisse à essa intelligenza di breuiatura media, & aggiunse à quella semi, che uol dire metà in questo
luogo, che poi aggiunto semi & breue, compose semibreue che seruiua e serue per la metà delle
breue, Poi il Filosofo doueua considerare, che gl'accenti delle pronuntie erano uarij, insieme co 'l moto, & che queste due figure, cioè la breue, & semibreue non seruiuano in tutto à uarij moti, come
nella pronuntia del cantare si sente. Però fù necessario con le medesime due figure ampliare, et minuire quelli due moti di breue & semibreue: & per non dar difficultà à quelli, che gia haueuano
in prattica le due figure, ma seruire di quelle istesse, et acciò anchora che fusse facile à cognoscere il
suo ualore, rese le gambe à dette note, & quasi che le restituì come erano prima scritte, et acciò
si cognoscesse quali fussero formate da il
, et quali da il
rotondo, e fussero differenti dalle figure aggiunti à queste due, pose una gamba alla breue dalla parte destra
& questa figura, per hauere la gamba più longa de il
la dimandò longa per il uigor di detta gamba, ualeua la metà più
della breue. et poi, per potersi seruire di detta lunga con; maggior ualore, cioè della metà più, aggiunse à quella lunga la metà piu corpo, & diuento più grande la metà à questo modo
che si uede
che è tanto grande, come sono due lunghe insieme aggiunte, & la nominò massima, cioè grandissima fra tutte l'altre figure, che in Musica si ritrouano, si che della figura detta massima
la prima origine fù il
conuertito in breue senza le due gambe, et poi à detta breue fù aggiunta
una gamba da mano dritta, & diuentò longa, et poi di longa fatta con il corpo maggiore si conuertì
in massima: Onde poi li più moderni da queste figure composero insieme parte di queste note, et fecero uarij leggamenti d'esse, & hanno detto à queste leggate uariamente, leggature, e di queste
figure molti ne hanno scritto, & in quanti modi si leggano, & il ualore d'esse insieme con alcune
oblique & quadrate. Qui non uoglio entrare à ragionare d'esse, perche gia t'ho detto, che da molti sono state scritte. Hora
mi pare hauere detto à bastanza circa l'origine et fine della breue, et longa, et massima. Resta à dire il nascimento della minima, semiminima, croma, et semicroma; Fù di
necessità, che il principio di tutte queste figure ante dette, nascesse dal
. rotondo, & da 'l
come di
sopra ho detto et che, hauendo tagliato la gamba al
. molle, rimanesse il corpo della semibreue, &
occorrendo nelle compositioni pronuntiare il moto più presto che di semi breue, fù bisogno, che il Filosofo aggiugnesse la
gamba à detta semibreue: et acciò non paresse un
. rotondo, per differenza page 10del ualor della metà manco della semibreue, appiccò la gamba in mezzo à detto corpo, à questo modo
acciò si cognoscesse la differenza fra 'l
. rotondo, e questa figura dal Filosofo detta minima,
cioè minore la metà della semibreue; Et con questo medesimo corpo, diminuendo il ualor suo con la
negrezza, et con segni posti sopra la detta gamba, formò tre altre figure di segni, et di ualore differenti. Il primo fù,
che la medesima minima fù fatta negra, come qui uedi
& fù detta semiminima, per il ualore della metà manco della minima: et poi à questa medesima aggiunse un poco di
segno sopra la gamba à questo modo
et fù detto croma, quasi tramutata della medesima nel ualor della metà manco de semiminima, et la medesima, aggiontoui un puntino di sopra in questo modo
fù detta semicroma, per il ualor della metà manco di croma; et così il Filosofo cauò le predette figure dal
. rotondo; si che à questi tempi ci seruiamo d'esse ne canti per
& per
. molle: perche l'ascendenza et discendenza delle quarte, quinte, et ottaue, che formano li toni, tutte si conuertano
si per
come per il
. rotondo. Et percio (ritornando nel medesimo) non faciamo differenza
di usar quelle, che ha generato il
solamente per
ne ancora per
. rotondo quelle, ch'ha partorito egl'istesso, solamente per il
. rotondo, ma per
anchora: perche hauemo più abondanza di
uariati moti con le pronontie: Hor questo bastarà, quanto all'inuentione delle otto figure Musicali ritrouate dall'antedetto inuentore, che fù doppo Guido Monaco trecento & uenti noue anni: et per le
compositioni si può securamente giudicare, che il canto figurato era in tutto perso. Ma ritornando
alla fatica di Giouanne de Muri, ello ha giouato al mondo grandemente, anchora che dal suo tempo
fin hora, gia sono corsi duecento & cinquanti anni, et in quanta luce si ritroui la Musica da quei tempi in qua, per li essempi
si uede che alcuni hanno aggiunto una cosa, & alcuni un'altra: Et io, per
dimostrare al Mondo, che non ho perdonato alla fatica di molti anni, si per imparare, come per giouare ad altri, per la presente opera publicarò la prattica di tutti li tre generi semplici & misti, si
de generi misti con li generi; & spetie con le spetie; come anchora li generi misti con le spetie, et
altre inuentioni non piu scritte d'alcuno; & in quanti modi uariatamente si può comporre con li modi incitati & molli. Benche
à questi tempi si ritrouano alcuni professori della Musica, che biasmano
le fatiche che si fanno per imparare, & anchora non lodano quelli stenti, che sono stati presi da tanti celebrati Filosofi
circa il uoler intendere le diuisioni ultime della Musica, non dimeno questi tali
non mi rimuoueranno dall'imparare & inuestigare cose noue, perche è proprio dell'huomo il sapere,
& per tal cagione non cesso continuamente di ridurre alla prattica li detti generi & spetie con facilità, per uia delle uoci, & d'uno instrumento, il quale il benigno lettore potrà uedere, come da
noi sia fatto, & composto nel quinto libro della nostra Prattica. Et se non potrò far gran profitto in
detta prattica, almeno darò tal principio à belli ingegni, che la riduranno poi à migliore stato, di tempo in tempo; come
si uede il paragone della Musica da nostri tempi usata, à quella, che gia cento anni si usaua, & gia cinquanta, & uenti cinque, & gia dieci; & per il tempo presente quanto guadagno si uede, & ode per le compositioni gia fatte di tempo in tempo. Et così con questa mia fatica
per l'auenire, di dieci anni & uenti cinque & di cinquanta & cento anni, & di più chi potrà uedere & udire le compositioni
mie & d'altri à questi tempi fatte, quanto pareranno malageuoli à comparatione di quelle di nostri posteri; & la cagione sarà, perche sarà facile aggiugnere alle cose ritrouate. Ma sono molto difficili l'inuentioni & principij di tutte le cose. Però io m'allegro, che Dio
m'ha dato gratia, che à questi tempi, à honore & gloria sua, possi fra li professori di Musica honoratamente comparire, uero è che molti anni io mi son affaticato, et quando è piaciuto alla bontà Diuina,
m'ha dato il lume di principiar detta prattica nella mia età de gl'anni quaranta nel mille cinque cento page 10ve cinquanta, l'anno Santo, nel felicissimo Pontificato di Papa GIVLIO III. & così ho seguito, & hora con il continuo studio non manco ampliare la detta prattica, si co 'l guadagno di comporla,
come anchora nel insegnarla à molti, che fin hora hanno fatto qualche profitto, & particularmente
in questa inclita città di Ferrara, dou'al presente mi trouo, dando altrui della Teorica di questa arte
cognitione, & con le compositioni nostre, riducendola in prattica, à molti Signori e gentilhuomini
intender facciamo la dolcezza di questa armonia, di cui senza modo inuaghiti, si sono con ogni esquisita diligenza per impararla
affaticati; perche con effetto comprendono che (come li scrittori antichi dimostrano) era meritamente ad altro uso la Cromatica & Enarmonica Musica riserbata che
la Diatonica, perche questa in feste publiche in luoghi communi à uso delle uulgari orecchie si cantaua: quelle fra li priuati sollazzi de Signori e Principi, ad uso delle purgate orecchie in lode di gran
personaggi et Heroi s'adoperauano. Onde per la sua mirabil dolcezza, et per non deuiare in parte
alcuna dalla uirtù de gli antichi Principi l'Eccellentiss. Signor Principe di Ferrara ALFONSO
Estense, oltre il fauor che gli ha dato, l'ha con somma celerità e gratia imparata, acciò ch'il mondo
cognosca in lui il ritratto del perfetto Principe, & che si come nell'armi è d'eterna gloria dignissimo, così ne porti ancho nelle scienze eterno nome: senza poi le uirtù dell'animo, che chi non sà quanto egli sia prudente,
quanto giusto, quanto magn'animo e liberale, non sà manco doue sia il uero essempio di queste uirtù. Ne meno l'Illustriss. Signora Suor LEONORA Estense sua Zia donna di santissima uita, la quale si come
spogliata da lacci di questo mondo, ha tutta dedicata a Dio la
presente uita: così fra li continui studij delle buone lettere accompagna mirabilmente la Teorica
& prattica delli tre generi Musicali, insieme con instrumenti. Che diremo dell'Illustrissime Signore la Signora Principessa Lucretia, & la Signora Leonora sua sorella, se non che non l'essendo
bastato auanzare il mondo di nobiltà, di gratia, & di bellezza, di cui l'è stata la natura più prodiga
che liberale, l'hanno uolute accopiare con tante uirtù, che auanzano ogni marauiglia, anchora elle
hanno fatto tanto profitto in questa scienza che sono dignissime d'eterna lode. Questo ho uoluto à
mia sodisfattione al lettore ricordare (come ogniuno sà) che l'Illustriss. Casa Estense ha uolentieri
per sè quelle scienze imparate, le quali in altri con; la sua solita liberalità ha mantenute et inalzate, onde per l'adrietro è stata di uirtuosi ricetto. Et al presente l'Eccellentiss.
S. Duca HERCVLE II.
come è della patria meritissimo Padre, così è di tutte le uirtù Fautore & Protettore, & come già
sotto i felici auspicij di questa Casa, in Pomposa si diede ad ut. re. mi. fa. sol. la. (come ho detto)
principio, così sotto l'ombra dell'Illustriss. & Reuerendiss. Cardinale HIPPOLYTO II.
suo fratello, mio Signore & Patrone, ho posto fine & ultima diuisione alla pratticabil Musica, con
le uoci, & co 'l nostro instrumento. Et come che li principij d'ogni scienza siano sempre stati deboli, speriamo nondimeno che hora in una, hora in altra parte augumentandosi, habbia ad hauere
fra poco tempo la sua perfettione: & che i posteri, uista la grandezza, & nobiltà di quest'arte,
siano (minutamente osseruandola) per iscoprirui dentro infiniti secreti, & come è occorso à questa
prattica Musicale, che fin hora è stata dal mondo usata, che dal suo principio, infino al presente,
hà fatto appresso i dottissimi Musici mirabile acquisto, così di tempo in tempo accaderà (con l'aiuto
di Dio) à quello mio debole principio. Et spero che li miei posteri la faranno molto piu grande, &
per quanto posso comprendere, la ueggio profondissima. page 11Dichiaratione della Mano signata con li segni che di mostrano le spetie delli tre generi, con sette regole della Mano, ouero sette Mani. Cap. V.
. molle, & di
. che si ritrouano nelli canti figurati
discendenti, per seruire al secondo tono per
. molle, & per
. al quarto tono; che la Mano di
Guido non serue à questi toni: Et gl'altri ordini saranno scritti con li segni delle spetie Cromatiche:
& li
. molli ascendenti saranno tutti semitoni maggiori, i discendenti minori, & scriuerò un ordine di
. molli, & l'altro sarà descritto con le quattro uirgolette, cioe Diesis cromatici, che ascendenti saranno semitoni minori,
e discendenti maggiori, che faranno contrario grado delli
. molli:
gl'altri ordini che saranno scritti con li punti sopra le note, & il punto scritto sopra la nota significharà la metà del semitono minore. Quando esso punto si ritrouarà passar per il grado del semitono minore, allhora sarà dimandato Diesis minore Enarmonico; che il semitono sarà di due Diesis
minori Enarmonici, et quando il punto diuiderà il semitono maggiore, allhora il primo Diesis Enarmonico sarà Diesis minore, & il rimanente, che finirà il semitono maggiore, sarà uno Diesis maggiore Enarmonico: & è di tanta longhezza, come è uno semitono minore; Et quando uorrà diuidere il semitono maggiore, questa sarà la regola, che sempre ascendendo la diuisione del semitono
maggiore, il Diesis primo sarà minore, & il secondo maggiore: & il medesimo occorrerà discenpage 11vdendo; che diuidendo lo semitono maggiore discendente, ritrouarai sempre il primo Diesis maggiore, & lo secondo minore. Et tal prattica non ti paia strana in questo principio, perche queste diuisioni meglio l'intenderai nel quinto libro da molti essempi accompagnato sopra tal diuisione, & più
ti farà capace il nostro instrumento, detto Archicembalo, che ti mouera più l'essempio accompagnato
dalla prattica, che gli essempi scritti & accompagnati con parole non fanno: & se ben'il detto instrumento sarà depinto, però lo Scolare non restarà d'imparare sopra il disegno d'esso, anchora, che
non renderà intonatione alcuna di uoce, pur cauerà (con la prattica sopra quello fatta) tanto utile,
che, quando poi haurà l'instrumento fatto, non gli parerà tanto difficultoso, come gli saria parso, se
prima non hauesse ueduto, ne pratticato alcuno suo disegno: Hora perueniamo alla dichiaratione delle sette Mani; & prima diremo di quella di Guido Monaco già usata, acciò si segua con ordine alla
dichiaratione delle sette Mani da me aggiunte: auenga che la Mano di Guido Monaco sia stata già
tanti anni publicata al mondo, & hora ch'io scriuerò quella con l'ascendetia di sette uoci, alcuno non
si marauigli, perche tal descrittione sarà nacessaria al discepolo, per introdursi con quella alla uia
d'intendere tutte l'altre corde instabili; Et se lo studente intenderà tutte queste sette lettere qui sotto scritte, intenderà tutta la Mano; Hor'io incominciarò da Alamire grauissimo, in cambio di Are,
& descriuerò tutte le uoci naturali, secondo l'uso ascendenti, con le sette lettere, fino à Gsolreut,
che saranno queste A. B. C. D. E. F. G. & poi scriuerò le uoci Cromatiche, & l'Enarmoniche
con li nomi & con le regole sotto scritte, da imparare à leggere quelle con li semitoni maggiori, &
minori, ascendenti, & discendenti, così delle uoci Cromatiche, come dell'Enarmoniche; & gl'essempi di quelle uoci qui sotto
scritte si ueggano.
. molle, & la terza per
. basta à segnare sotto le note li segni,
per li quali si cantano tali note, come lo studente uede sotto scritte le figure del
. & del
. molle,
& di nat. e mi presuppongo de dimostrare queste sette lettere à professori della Musica, et accio che
quelli m'intendino bene; ho prima disposto gl'essempi di tali uoci, accio che per uia di quelle lo Scolaro possi intendere più facilmente le sussequenti Cromatiche, et Enar. con; li nomi di quelle sotto scritti, come apparino & non per insegnare questa Mano di Guido, che gia da tanti è stata insegnata.
. & per
. & questa regoletta sarà facile da intendere & breue.
Dichiaratione della Mano Cromatica ascendente con li semitoni maggiori, & con l'essempio.
. molli, li quali ascendenti dimostreranno la diuisione del semitono maggiore, & discendenti minore: Et lo Studente deue auertire,
che le
quattro uirgolette sempre se scriueranno, nel luogo della nota naturale, sia in riga, ouer in
spatio: et al segno del
. occorrerà il contrario. Se il Compositore uorrà ascendere un semitono maggiore, ritrouandosi in F faut graue in riga: il
. si segnerà in G sol re ut. graue, che uerrà in spatio, & se sarà il sonatore in G sol re ut. & che se alzi un semitono maggiore, si scriuerà il
. in
riga di Alamire; si che s'il Compositore non auertirà, quando scriuerà tali segni delli
. sarà inganganato da quelli nel scriuerli: perche dimostraranno esser semitono d'una riga, & sarà d'uno spatio.
Et queste note segnate con tali
. si deueno leggere come si fanno le naturali, E se bene ad alcuni
quelle pareranno difficili nel pronuntiarle, nondimeno se pigliaranno in prattica, come s'e fatte delle
naturali; pratticando però tal note con la diuisione dell'instrumenti, et replicando il nome dell'istesse
note naturali, con la regola medesima, (come disopra ho detto) delle quattro uergolette, delli semitoni minori ascendenti;
& tali
. molli ascendenti si dimostraranno qui sotto con le sette lettere cantate per natura, per
. rotondo, & per
. quadro.
. salteranno per terza, per quarta, per quinta, e per altri salti lunghi, il Cantante si deue accomodare con; le mutationi, delli semitoni naturali applicati à gli gradi, che poi faranno
il salto, e daranno il nome al salto della terza minore et maggiore, come sarà fa. re. & mi. ut. &
della quarta come sarà fa. ut. & della quinta come sarà fa. fa. così descendenti come ascendenti, si
accosteranno alli naturali. & non sarà fuore della regola Cromatica nominare ut. re. mi. fa. sol. la.
in ogni riga, & in ogni spatio, & come le mutationi uengano piu commode al cantante; Ma queste
mutationi, lo nostro instrumento li certificarà, come in esso appareno, che in ogni luogo delli tasti si
può dir ut. re. mi. fa. sol. la. scritti con li segni delli semitoni, & delli Diesis Enarmonici.
Dichiaratione della mano Enarmonica Diatonica ascendente, con le sette lettere della Mano.
Dichiaratione della mano Enarmonica, con le sette lettere ascendenti, & discendenti; con li nomi delle note, della diuisione del tono, & del semitono, incominciando da Alamire grauissimo, fino in Alamire graue.
Dichiaratione della prattica del Genere Diatonico, con l'essempio. Cap. VI.
Dichiaratione della prattica del Genere Cromatico con l'essempio. Cap. VII.
. &
. molli, & con le
quattro uirgolette domandate Diesis Cromatici; & anchora l'inuentione, ch'io ho fatta nel scriuere sopra le note con il punto, accompagnato dal
. &
. molle, secondo l'occorrenze, come nelli Capitoli delle spetie di essi generi intenderai, così Diatonici, & Cromatici, come anchora Enarmonici.
Dichiaratione della prattica del genere Enarmonico con l'essempio. Capitolo VIII.
Dichiaratione della prattica delle spetie del genere Diatonico con l'essempio. Cap. IX.
Dichiaratione della prattica delle spetie Cromatiche con l'essempio. Cap. X.
Dichiaratione della prattica delle spetie Enarmoniche con l'essempio. Cap. XI.
. o per
. molle, secondo i loro luoghi: il Cantante s'accommodarà et darà
il nome alla sillaba della prima nota naturale, & seguirà alla seconda & terza,
& quarta, aggiugnendo al fine del tono, che sarà la quinta nota, che uerrà à essere principio dell'altro tono, & dirà sempre alle note naturali, il suo nome caminando con quelle note di mezzo con le
mutationi commode, che uengano al fine di esso tono (che già è detto) come fussino naturali: et questo poco d'essempio dara luce, tal che facilmente si potrà leggere ogni sorte di Diesis, nell'ordine
Enarmonico, come qui si uede.
.
molle è maggiore, & per questa ragione il secondo Diesis uiene maggiore: & sarà da auertire,
che quando uerrà nel principio lo semitono minore, allhora la diuisione delli due Diesis saranno tutti
due minori, & poi il seguente semitono sarà diuiso per due Diesis, uno maggiore, & l'altro minore,
come qui
Dimostratione delle legature delle spetie Cromatiche, con la dichiaratione. Cap. XII.
. ò di
. ouero d'un Diesis cromatico, posto inante la detta figura nella riga medesima, ouero nel spatio medesimo; tutta quella figura sarà cantata per quel segno che sarà semitono minore, ouero maggiore; & ciascuna figura che haurà segno alcuno di semitono inante essa figura, un poco di sotto & appresso à quella, la prima metà d'essa sarà cantata per
lo semitono di quel segno, anteposto un poco più basso della nota: & l'altra metà sarà cantata naturale, & poi per l'opposito. Quando la figura haurà alcun segno doppò sè, appresso, & un poco piu
abbasso: la prima metà sarà cantata naturale, & l'altra metà per lo segno posto di dietro. Et quando occorrerà al Compositore scriuere il
. doppò la nota scriuerà quello uoltato uerso la parte di dietro da la nota, acciò ch'il cantante uegga che habbi da seruire
per la metà doppo, per detto segno di
. & non occorrerà riuersare il
. perche ha il suo corpo con due gambe, che tanto appare da una
parte quanto da l'altra, ma si scriuerà tanto appresso ad essa nota, che ciascun prattico cognoscerà cio page 17essere per quella nota che sarà dopò il
. & non per quella inante il
. & scriuendo dette figure
in questo modo potranno anco seruire alla metà delle minime & delle semiminime.
. & del Diesis Cromatico serueno egualmente ascendenti per semitoni minori: & acciò che tutti
i segni seruano a suoi luoghi, il Compositore non deue notare mai il Diesis Cromatico nel luogo doue uà notato il
. come è in B fa b mi. che per forza in quel luogo è necessario cantare per uno de
due segni, ò per
. ouero per
. molle: & però il segno del Diesis Cromatico in quel luogo di B fa
b mi. si sarà scritto, ogniuno ch'el uedrà, subito farà giuditio, ch'il Compositore non intenda i segni
della mano, & quando si canta per
. & quando per
. & quando per i segni delli Diesis Cromatici. Hora mi par hauer detto à sufficienza circa l'ascenso del
. & del Diesis Cromatico, & non
occorre ramentare circa alli due segni, se non che fanno diuerso effetto: Ascendenti dimostrano i semitoni minori, & discendenti maggiori; et il
. molle farà contrario effetto, che quando ascenderà, sarà semitono maggiore: & discendendo farà effetto di semitono minore.
Et tutti questi segni
seruiranno in ogni ordine, & à ogni spetie, si nell'ordine Cromatico, come nell'Enarmonico: auenga
che nell'ordine Enarmonico tutti li semitoni ascendenti siano signati con li
. molli, con un punto di
sopra alla nota appresso esso
. Non mi estenderò in questo ragionamento, perche nel quinto libro se
ne scriuerà difusamente, circa tutto l'ordine del stormento.
Dichiaratione delle legature delle spetie Enarmoniche, con la dimostratione. Cap. XIII.
.
&
. molli si segnaranno per dimostrare tutta la figura della nota, & la metà inanti, & la metà doppò, come si hà da cantare, così il segno del punto nell'ordine Enarmonico, seruira, quando il Compositore uorrà fare una legatura nell'ordine Enarmonico, terrà questa regola, ogni uolta ch'il punto sarà scritto sopra la nota, cioè in mezzo à
essa nota che non sia quadra: et se quella haurà la gamba all'in sù, se sciuerà il punto sopra la gamba,
et essa nota sarà cantata & sonata tutta nell'ordine Enarmonico, & questo punto significherà l'accrescimento della metà d'un semitono minore, di più dell'ordine naturale: in ogni nota si per grado
come per salto oue si ritrouerà (come già habbiamo detto) disopra scritto in mezzo, sempre s'alzerà quella nota tanto di più dell'uso, che communamente ogniuno canta, quantà di più della metà
del sopra detto semitono minore; & quando il detto punto sara scritto sopra la nota dalla parte dinanzi, quella nota si canterà la metà prima, alta, quanto è la metà del semitono minore, & l'altra
metà si canterà secondo l'ordine naturale; & poi quando detto punto sara posto disopra la nota dalla parte di dietro à essa nota, la metà di quella, sarà cantata più alta quanto è la metà d'un semitono page 17vminore, & la prima metà della nota sarà cantata secondo l'uso naturale; Ne più oltre circa questo
punto mi stenderò; perche nel quinto libro sopra il nostro stormento, se ne parlerà abundantemente,
& l'essempio qui sotto posto, ne darà indirizzo, circa alla bastanza delle legature, delle spetie Enarmoniche.
Dichiaratione del grado del Comma, con l'essempio, & di sua natura. Cap. XIIII.
Dichiaratione del Grado del Diesis minore Enarmonico, & di sua natura, con l'essempio. Capitolo XV.
Dichiaratione del Grado, del Diesis maggiore Enarmonico, ouero del semitono minore, & di sua natura, con l'essempio. Capitolo XVI.
Dichiaratione de più gradi continui, delli Diesis maggiori, e minori, et di sua natura, con l'essempio. Capitolo XVII.
Dichiaratione del Semitono minore, & di sua natura, con l'essempio comp. et non comp. Capitolo XVIII.
Dichiaratione del Semitono maggiore, & di sua natura, con l'essempio, composto & non composto, naturale. & accidentale. Capitolo XIX.
Dichiaratione con l'essempio di più Semitoni minori & maggiori, et di sua natura ascendenti, et discendenti, composti et incomposti, naturali et accidentali. Capitolo XX.
Dichiaratione del Grado del Tono minore, e di sua natura con l'essempio, comp. et non composto. Capitolo XXI.
Dichiaratione del grado del Tono naturale, et di sua natura, con l'essempio, composto e non comp. Capitolo XXII.
Dichiaratione del grado del Tono accidentale, della medesima proportione del naturale, & di sua natura con l'essempio, composto & incomposto. Capitolo XXIII.
Dichiaratione del Tono maggiore, con l'essempio, et di sua natura, composto et non composto. Capitolo XXIIII.
Dichiaratione del grado ò salto della terza manco di minore naturale, da me detta terza minima, con l'essempio, & di sua natura composto & incomposto. Cap. XXV.
Dichiaratione del grado della Terza minore naturale, incomposta & composta, & di sua natura, con l'essempio. Capitolo XXVI.
Dichiaratione del grado della Terza minore accidentale, & di sua natura, con l'essempio, della composta, & incomposta. Capitolo XXVII.
. & di
. & di Diesis Cromatici, & con Diesis Enarmonici, hora in un'ordine, & hora nell'altro, secondo che occorre al Compositore uariare i gradi,
& reintegrare le consonanze, che sottrahendo un semitono minore, da un grado di terza maggiore, resta detto grado di longhezza d'un grado di terza minore naturale: & questo grado accidentale è di questa natura che, quando ascende è molle, & quando discende ha de l'incitatione, &
il Compositore de auertire à tutte le sorte de gradi, & salti, che fanno buono, & mal effetto, secondo che sono bene & male, accompagnati dalle consonanze, & gli effetti buoni e mali, che
faranno dette consonanze l'insegnerò à suoi capitoli, & le dimostrationi de gradi delle Terze
minori accidentali, qui sono scritti incomposti, & composti, & sono della medesima proportione
& natura che sono i naturali.
Dimostratione del grado della Terza più che minore, & di sua natura con l'essempio, incomposto & composto. Capitolo XXVIII.
Dichiaratione del grado della Terza maggiore naturale, & di sua natura, con l'essempio, composto, & incomposto. Capitolo XXIX.
Dichiaratione del grado della Terza maggiore accidentale, & di sua natura, con l'essempio composto & incomposto. Capitolo XXX.
Dichiaratione del grado de Terza più di maggiore, & di sua natura, con l'essempio sotto posto, composto, & incomposto. Capitolo XXXI.
Dichiaratione del salto della Quarta naturale, & delli suoi gradi, & della natura di esso salto, con l'essempio, composto & incomposto. Capitolo XXXII.
Dichiaratione del salto & gradi della Quarta accidentale incomposta & composta, & di sua natura con l'essempio. Capitolo XXXIII.
Dichiaratione del salto più che di quarta, & de suoi gradi, & di sua natura con l'essempio, composto & incomposto. Capitolo XXXIIII.
Dichiaratione del salto del Tritono naturale, incomposto & composto: & de suoi gradi & di sua natura, con l'essempio. Capitolo XXXV.
. così nel graue, come nel acuto; et
l'essempio qui sotto posto ne darà notitia: et alcun Cantante non dubiti di sua prattica, perche
con l'uso continuo, ogni cosa difficile si rende facile in tutte le professioni. Et si detto Tritono
si canta composto, perche non si può cantare incomposto essercitandolo?
Dichiaratione del salto del Tritono accidentale, incomposto et comp. e di sua natura con l'essempio. Capitolo XXXVI.
Dichiaratione del salto della Quinta imperfetta naturale, & accidentale, incomposto & composto, & di sua natura, con l'essempio. Capitolo XXXVII.
.
& ascendente salterà in F fa ut graue, & il medesimo sarà per ottaua, & il
salto accidentale della Quinta imperfetta, si può creare in ogni luogo accidentalmente con segni, così Cromatici come enarmonici,
quando al Compositore
tornerà commodo; & la natura di ambe due, cioè naturali & accidentali. Quando saranno incomposti, saranno molli, ascendenti, & participaranno di mollitie, & d'incitatione discendenti:
& dette Quinte imperfette quando saranno composte, faranno gli effetti de gradi incitati &
molli, secondo che nel trattato de gradi s'è inteso, così ascendenti come discendenti, & l'essempio
di questi salti naturali, & accidentali ne dimostrerà alcuni.
Dichiaratione del salto della più di Quinta imperfetta naturale, & accidentale, & di sua natura con l'essempio, composto & incomposto. Capitolo XXXVIII.
Dichiaratione del salto della Quinta naturale, & di sua natura, con l'essempio, incomp. et comp. Capitolo XXXIX.
Dichiaratione del salto della Quinta accidentale, incomposta & composta, & di sua natura, con l'essempio. Capitolo XL.
mi, per
. ascendente ad F fa ut acuto, & per
l'ottaua di questi, nasce il medesimo: & questo disordine nasce anchora nella
quarta da F fa ut graue, à B fa
mi, per
. & per l'ottaue. Et alcuno non si marauigli, s'io dico qualche uolta la ragione d'alcuna cosa in un Capitolo, che s'harebbe à dire nel suo proprio; la
cagione uiene d'alcune cose, che uanno colligate insieme nel rendere la ragione de suoi diffetti;
et à quel che si mancherà in un Capitolo, si supplirà nell'altro. Hora è il douere che la dichiaratione del salto della quinta perfetta accidentale sia fatta, con la dimostratione dell'essempio: &
s'ha da sapere che 'l salto della quinta accidentale perfetta, è della medesima proportione et natura, che è la naturale.
Et il Lettore haurà per regola ferma, che quando dirò Quinta naturale,
sempre s'intenderà quella essere la Quinta perfetta; et ascendente sarà incitata; et discendente, molle, come di sopra ho detto, et i suoi gradi saranno dell'istessa natura, della quinta naturale,
come per l'essempio si ueggono. page 25vDichiaratione del salto, & de gradi della più di Quinta, incomposta & composta, & di tutte le sorti di Seste & Settime, maggiori et minori, naturali, & accidentali, con le loro propinque: et dell'Ottaua con la sua propinqua, e della natura di tutte. Capitolo XLI.
Dell'Arbore, delle diuisioni, de gradi, et salti che possono nascere in una ottaua, così naturali come accidentali, partoriti dalla Quarta. Cap. XLII.
| Diuisione de tutti i gradi della quarta naturale. | |
| GRADI. | |
| Comma. | |
| Diesis minore | Diesis maggiore comp. di due Di. mi. |
| Semitono min. accid. incomp. | Semitono magg. nat. |
| Semitono magg. accid. | Tono minore accid. |
| Tono naturale | Tono accidentale |
| Tono magg. accid. | Terza manco de min. accid. |
| Terza min. natur. | Propinqua accidentale |
| Terza min. accid. | Propinqua accidentale |
| Terza magg. nat. | Propinqua accidentale |
| Terza magg. accid. | Propinqua accidentale |
| Fine della diuisione delli gradi che partoriscono la quarta nat. | |
| Diuisione de tutti i salti che possono occorrere nell'ottaua. | |
| SALTI. | |
| Quarta natur. | Propinqua accidentale |
| Quarta accident. | Propinqua accidentale |
| Quinta imper. nat. | Propinqua accidentale |
| Quinta imper. accid. | Propinqua accidentale |
| Quinta naturale | Propinqua accidentale |
| Quinta accident. | Propinqua accidentale |
| Sexta min. natur. | Propinqua accidentale |
| Sexta min. accid. | Propinqua accidentale |
| Sexta magg. natur. | Propinqua accidentale |
| Sexta magg. accid. | Propinqua accidentale |
| Settima min. natur. | Propinqua accidentale |
| Settima min. accid. | Propinqua accidentale |
| Settima magg. natur. | Propinqua accidentale |
| Settima magg. accid. | Propinqua accidentale |
| Fine della diuisione de tutti i salti, che possono occorrere nell'ottaua | |
| OTTAVA. |
PROEMIO DEL SECONDO LIBRO, DELLA PRATTICA MUSICALE, DI DON NICOLA VICENTINO. Capitolo Primo.
Dichiaratione come dall'Vnisono, ad altri gradi et salti si può procedere, con l'essempio. Capitolo II.
Dichiaratione di andare all'Vnisono, con uarij gradi, et salti con l'essempio. Cap. III.
Della dissonanza prima, dalli prattici di Musica, detta seconda, legata & sincopata, con la consonanza detta terza minore, & maggiore. Cap. IIII.
Dichiaratione sopra la seconda & la Quarta, come si hà da comporre à tre Voci con l'essempio. Capitolo V.
Dichiaratione della quarta sincopata à due uoci, à tre, et à più co 'l punto, et come si comporrà con l'essempio, Cap. VI.
Dichiaratione sopra il modo di comporre di Quarta in Quinta, & di Quinta in Quarta sincopata, & non sincopata, con l'essempio. Cap. VII.
Dichiaratione del modo di comporre il Tritono, con l'essempio, & di sua natura. Capitolo VIII.
Modo di comporre la Quinta imperfetta à due uoci, à tre, & à più, in uarij modi con l'essempio. Capitolo IX.
Modo di comporre la dissonanza detta Settima, sincopata con la Sesta, con l'essempio. Capitolo X.
Dichiaratione della Settima, che nel comporre fa quasi parere due ottaue & non sono, & così due unisoni, & non sono. Capitolo XI.
Modo di comporre le Dissonanze sciolte, cioè, senza sincopa, et senza punti, con l'essempio. Capitolo XII.
Della Sincopa tutta buona, come in molti modi si può comporre. Cap. XIII.
Dichiaratione de i molti modi, che si può accompagnare la consonanza, detta terza minore, & di sua natura. Capitolo XIIII.
Dichiaratione della Terza maggiore, & come in uarij modi si può accompagnare, & di sua natura, con l'essempio, à due uoci. Capitolo XV.
Dichiaratione della Quinta consonanza perfetta, et di sua natura, con l'essempio. Capitolo XVI.
Dichiaratione delle Terze simili maggiori, & minori con l'essempio. Capitolo XVII.
Dichiaratione della sesta minore consonanza imperfetta, et di sua natura con molti essempi. Capitolo XVIII.
Dichiaratione della Sesta minore, quando uà all'ottaua, con l'essempio. Cap. XIX.
Dichiaratione della Sesta maggiore, come in molti modi si può usare, nelle compositioni, & di sua natura con l'essempio. Capitolo XX.
Dichiaratione delle Seste simili maggiori, & minori, come in molti modi si possono comporre, con gl'essempi. Capitolo XXI.
Dichiaratione dell'Ottaua, & di sua natura, con l'essempio. Cap. XXII.
Dichiaratione dell'Ottaue doppie, & dell'Ottaua, & della Quintadecima, & della Vigesima seconda, con gl'essempi. Cap. XXIII.
Dichiaratione delle Decime minori, & maggiori; & come in uarij modi si possono comporre, & di sua natura, con gl'essempi. Cap. XXIIII.
Dichiaratione della Duodecima, & di sua natura, con l'essempio. Cap. XXI
Delle Terze decime maggiori & minori, & di sua natura, con la dichiaratione, et con l'essempio. Capitolo XXVI.
Dichiaratione della Quinta decima, et della Vigesima seconda, et di sua natura, con l'essempio. Capitolo XXVII.
Molte annotationi sopra il grado delle due note, che in prattica si dicano mi. re & re mi. di sotto & di sopra: & anchora del grado fa. sol. e sol. fa. di sotto e di sopra posto. Capitolo XXVIII.
Dimostratione di uarij salti & gradi, sopra &sotto posti, insieme ascendenti, & discendenti. Capitolo XXIX.
Molte annotationi di uarij salti, quando due parti saltano insieme. Cap XXX.
Dichiaratione sopra il Moto, in quanti modi si può usare nelle compositioni, & di sua natura, con l'essempio. Capitolo XXXI.
& si
domanderà Moto tardissimo: il Secondo Moto sarà detto tardo, quando la compositione dimostrerà la figura detta longa
: il Terzo Moto sarà detto Moto naturale, che non sarà ne presto
ne tardo, come sarà il Moto della Breue
: il Quarto Moto sarà detto Moto mediocre, che
sarà dimostro con la Semibreue
: il Quinto Moto sarà detto più che mediocre, & la Minima lo
dimostrarà
: il Sesto Moto sarà dimostro con la Semiminima
et sarà nominato Moto
presto: il Settimo Moto sarà detto ueloce, e sarà mostrato con la figura detta Croma
: l'ottauo & ultimo Moto, apparerà con la figura detta Semicroma
& sarà chiamato Moto uelocissimo. Et con i sopra essempi tutte le otto figure s'hanno uedute; & questi otto Moti
s'useranno nella prattica Musicale. & quando il Compositore haurà in prattica i gradi & i salti, incitati, & molli, accompagnati dalle consonanze, incitati & molli, con il Moto aggiunti insieme,
con tutti i sopra detti Moti sopra ogni suggietto, & se tutti saranno bene concertati: allhora quella compositione sarà delle più
benfatte, &
delle
più rare che si
potrà comporre, et udire.
PROEMIO DEL TERZO LIBRO, DELLA PRATTICA MVSICALE DI DON NICOLA VICENTINO. Capitolo Primo.
. quadro, & per
. rotondo; & anchora si dirà de i toni notati con tre & quattro
. molli (detti da prattici) compositione per Musica finta, che fin
hora sono stati usati con le loro cadentie: & appresso di questi Modi si uedranno di nuouo scritti 24. Modi, da me posti in luce, insieme con la formatione delle sue quarte & quinte, &
ottaue, con la dichiaratione, & essempi, & con l'intelligenza della Musica, che fin hora è stata
usata; & non lasciarò di dire quali saranno i modi Diatonici semplici, & quali Modi misti, di
alcune parti longhi, de i tre generi, & d'alcune sue spetie, & quali saranno gli otto modi Cromatici semplici; & anchora non tacerò de gli otto modi Enarmonici, e come saranno tutti composti con le sue quarte, & quinte,
& ottaue, semplici & composte, & con li loro caratteri notati, & sette sorti di uarij essempi di compositione, à quattro, & à cinque uoci; & si dirà quali
corde saranno mobili, & immobili, & quali saranno ne del tutto mobili, & ne del tutto immobili: & si ricercarà di scriuere,
et dichiarare tutte le sopra dette cose con più facilità che si potrà,
& con essempi, & con ragioni instruire lo Studente di tal professione.
Dimostratione con la dichiaratione delle tre quarte Diatoniche, composte, & non composte. Capitolo II.
Dimostratione delle quattro Quinte Diatoniche, composte & incomposte, con la dichiaratione. Capitolo III.
Dimostratione delle sette Ottaue Diatoniche, composte et incomposte, con la dichiaratione. Capitolo IIII.
. ò B fa
mi grauissimo, ascendente per una Ottaua, fin à B fa b mi. graue, con la seconda quarta, posta sotto la seconda quinta, & formerà la
seconda Ottaua: la terza Ottaua si formerà con la terza & ultima quarta, e con la terza quinta, incominciando da C fa ut ascendente,
per otto uoci, fin à C sol fa ut, con la detta quarta sotto
la sopra detta quinta, & formerà la terza Ottaua, nel modo che sono state formate l'altre sopra
dette: la quarta Ottaua si formerà della quarta quinta, & perche nell'ordine delle quarte &
delle quinte si ritrouano se non tre quarte, & quattro quinte: è necessario ritornare à torre le
quarte ante dette, & porre quelle sopra le quinte, & formare l'altre ottaue: et uolendo formare
la quarta Ottaua, si riporrà la prima quarta, sopra la prima quinta, & si formerà la quarta Ottaua, incominciando da D sol re. ascendente per gradi, di uoci, fin à D la sol re. la quinta Ottaua sarà formata della seconda quinta, & della seconda quarta, posta sopra la quinta, incominciando da E la mi. graue, ascendente per otto uoci, fin à E la mi. acuto; & con questo modo si
ritrouerà formata la quinta Ottaua: la sesta Ottaua si formerà della terza quinta, & della terza quarta, sopra posta alla
quinta con l'ordine sopra detto, & formeranno la sesta Ottaua, incominciando da F fa ut graue ascendente per otto uoci, ad F fa ut. acuto: la settima & ultima
Ottaua è la più alta, & sarà formata dalla quarta quinta, che ha il suo principio in G sol re ut,
& ritornerà à torre la prima quarta, & di sopra sè posta; ambedue crearanno la settima Ottaua, che ne gl'ordini di tutta la Musica Diatonica, non si ritrouerà altro che tre quarte, & quattro quinte, & sette ottaue, tutte naturali; auenga che alcuni uogliano formare altre sorti d'ottaue, & di quarte, & di quinte, ma non
uengono giuste, ne quarte, ne quinte: perche sono composte del tritono, & della quinta imperfetta, & sopra cio, non mi uoglio allongare, perche sono state dette da altri: imperò
ch'alcuni uogliano che siano quattro altre sorti di Modi, ò Toni, et che
in tutto siano 12. ma perche sono formati di quinte, & di quarte false, per tal ragione non l'insegno hora, & poi come di sopra hò detto che sono state insegnate, le lasso per hora: & acciò
che lo Studente meglio intendi i sotto notati essempi lo faranno più certo.
Dichiaratione de gli otto modi Diatonici semplici, & di sua natura, con l'essempio; & prima del primo Modo. Capitolo V.
Dichiaratione del secondo Modo Diatonico semplice, con l'essempio, & di sua natura. Capitolo VI.
Dichiaratione del terzo modo Diatonico semplice con l'essempio: et di sua natura. Capitolo VII.
Dichiaratione del quarto modo Diatonico semplice con l'essempio, et di sua natura. Capitolo VIII.
Dichiaratione del quinto modo Diatonico semplice, con l'essempio: & di sua natura. Capitolo IX.
Dichiaratione del sesto Modo, Diatonico semplice, & di sua natura con l'essempio. Capitolo X.
Dichiaratione del settimo Modo, Diatonico semplice, & di sua natura. Cap. XI.
Dichiaratione dell'Ottauo Modo, Diatonico semplice, & di sua natura. Cap. XII.
Dimostratione delle tre Quarte, & quattro Quinte, & sette Ottaue Diatoniche, composte
per
. rotondo, con la dichiaratione: & come s'ha drittamente da nominare le
due lettere
. &
. molle. Capitolo XIII.
. molle, nel principio delle chiaui, però sono dell'istessa natura che sono quelle per
. quadro,
ouero
. incitato; quando il Scolare nominerà queste due lettere di
. &
che dirà per
. quadro, & à l'altro
. sarà necessario dire per
. rotondo;
& quando si chiamerà al
. rotondo
. molle, sarà bisogno dire al
. quadro
ouero
. duro, ma più proprio sarà à dire
. incitato. Hora ch'il Scolare ha hauuto l'instruttione di denominare le due lettere, delli due
.
. in due modi, seguirà il parlare proprio, à qual
modo li piacerà; & uedendo qui sotto scritto le sopra dette Quarte & Quinte, & Ottaue per
. molle, non farà però tramutatione alcuna à gl'orecchi differente da
. quadro à
. rotondo,
non occorrendo nel procedere altre mutationi de i gradi, ma solamente à gl'occhi il cantare sarà tramutato, & abbassato da
. quadro à
. rotondo un semitono minore più basso, et à tal compositione non si potrà dire Cromatica Musica, perche dal suo principio,
fin al fine non haurà
tramutatione alcuna; ma ueramente si potrà chiamare transcrittione Cromatica, cioè da
. quapage 46vdro à
. rotondo, & gl'essempi dimostreranno qui sotto notata essa transcrittione, acciò ch'il
Scolare habbia più facile il scriuere à l'uno, & al altro modo.
Dimostratione delle tre Quarte, & quattro Quinte, scritte con quattro
. molli, con le sette
Ottaue, dette dal uulgo Musica finta, con l'essempio Diatonicamente poste; &
con il modo d'alzare et abbassare una compositione un tono et un semitono con facilità, Capitolo XIIII.
. molli, non è cognosciuta esser
simile all'altra scritta, per
. quadro, & per
. molle; et l'inuentione di scriuer quella non è stata per altra cagione, si non per poter mostrare sopra lo stromento dell'Organo, in qual loco si possi sonare per
. quadro: & occorrendo
al Choro sonare più basso un semitono minore, è stato signato il canto con un page 47
. molle; & perche le uoci sono instabili, molte fiate auuiene ch'il Choro abbassa un semitono,
cantando dal suo primo principio, per seguire al fine: & inanzi che i Cantanti aggiungano al
fine, qualche uolta abbassano un tono; & acciò ch'il Discepolo cognosca il modo di poter sonare
le compositioni un tono più basso, si scriueranno con quattro
. molli, tal ch'il Scolare con queste
regole potrà abbassare ogni sorte di compositioni un semitono minore, & un tono, quando il canto sarà scritto per
. quadro: & così quando sarà scritto con quattro
. molli, & potrà alzare
un tono, & un semitono minore, che sarà sempre il medesimo procedere: & sè lo Studente uorrà ritrouare le spetie delle Quarte
& delle Quinte, quando il canto sarà per
. quadro, alzerà
quello una quarta, & ritrouerà le sue quarte & quinte giuste; & poi quando sarà per
. molle,
et che l'abbasserà una quinta, le spetie delle quarte et delle quinte saranno un tono più basse del
ordine delle quinte & quarte di
. si che alzando per quarta, & abbassando per quinta, il Sonatore ritrouerà ch'il procedere delle quarte & delle quinte, sarà sempre il medesimo nel stromento commune, ma più utile
sarà il nostro Archicembalo. Queste poche parole ho detto, si
per utile del Sonatore, come anchora per dare ad intendere al nuouo Discepolo il sopra detto ordine: Hora le Quarte, & le
Quinte, & l'Ottaue, con quattro
. molli scritte, l'essempio qui
sotto posto manifesterà quelle.
. incitato, & per
. molle, & per quattro
. molli, & dalla tramutatione del notare, à quella s'ha detto Musica finta, & non si dè dire musica finta, ma più presto transcrittione finta, perche la Musica è notata con Quattro
. molli, che alla uista, pare tutta tramutata per lo notare, & à gl'orecchi nissuna differenza si sentirà dalla Musica scritta con
. molli, à quella scritta senza come di sopra hò detto, & accio che alcuno non dica Musica Cromatica à quella compositione, che sarà notata con quattro
. molli, noi già nel primo Libro hauiamo dichiarato che cosa sia Musica Cromatica, laquale sarà la tramutatione che si sentirà
quando prima serà tono, poi che si tramuterà in semitono, & di semitono in tono, con le spetie
Cromatiche & con la priuatione del caminare per i gradi naturali, che già ne hò detto à bastanza. Hora rimane à dire de i
canti fermi, & perche da molti sono stati molte uolte ristampati, &
detti, lasso quelli & seguirò l'ordine de gli otto Toni, ò Modi, come nelli canti figurati i loro termini in tre modi si usano
per
. incitato, & per
. molle, et per quattro
. molli, detta Musica finta.
Dichiaratione del primo Modo scritto per
. incitato, & per
. molle, & per
Musica finta con l'essempio, della Musica participata & mista.
Capitolo XV.
. incitato, per
. molle, & per musica finta, & questi essempi saranno per alcuni
termini principali della sua Quinta, & della sua quarta, nella parte piu bassa, perche quella
come fondamento et Basa della Fabrica, terrà, & conseruerà il modo primo, & secondo, e tutti
gli altri; et molti Compositori quando uoleno cognoscere una compositione, guardano il soprano;
ilche, non possono sicuramente giudicare, di qual modo sia la compositione, sè prima il Basso
non fida il Scolare: che iui si ueggano le quarte & le quinte, lequali formano tutti i toni, come page 48vdi sopra si ha detto, & come ne gli essempi qui sottoposti meglio si potrà imparare à formare
quelli, con i suoi termini.
Dichiaratione del secondo Modo per
. incitato, & per
. molle, & per Musica
finta: della Musica participata & mista. Cap. XVI.
Dichiaratione del terzo Modo della musica participata & mista, per
. incitato, & per
. molle, & per musica finta: con gli essempi. Cap. XVII.
Dichiaratione del quarto Modo della musica participata & mista, per
. incitato, & per
. molle, & per musica finta. Cap. XVIII.
Dimostratione del quinto Modo per
. incitato, & per
. molle, & per musica finta, della
musica participata & mista. Cap. XIX.
Dichiaratione del sesto Modo per
. incitato, & per
. molle, & per musica finta,
della musica participata & mista. Cap. XX.
Dichiaratione del settimo Modo per
. incitato, & per
. molle, et per musica finta, della
musica participata & mista. Cap. XXI.
Dichiaratione dell'ottauo Modo per
. incitato, & per
. molle, & per Musica detta finta,
della Musica participata & mista. Capitolo XXII.
Dimostratione de i due modi misti, di quinte e di quarte de diuersi modi. Cap. XXIII.
. quadro, s'abbasserà una quarta, & si conuertirà nel medesimo: & il secondo essempio se s'alzerà una quinta, cantando per
. quadro, si conuertirà nel medesimo; &
cosi ogni sorte di compositione che s'abbasserà per una quarta, & se s'alzerà per quinta, si conuertiranno nelle medesime quarte, & quinte, si per
. incitato, come per
. molle.
Dichiaratione delle tre sorti di Cadentie, da noi dette, maggiori, minori, e minime; che s'usano nelle compositioni, de i canti fermi, & figurati, con punto & senza, con i loro essempi, et di sua natura. Cap. XXIIII.
Modo di comporre le cadentie Diatoniche, à quattro & à più uoci con gl'essempi. Capitolo XXV.
Dimostratione della Musica Diatonica, à quattro uoci composta. Cap. XXVI.
Dimostratione delle Cadentie à due uoci, diminuite & integre, con le dubbiose. Capitolo XXVII.
. molli, ò di
. incitati per schiffare molti errori
fatti dalli Cantanti, che possono occorrere nelle compositioni, si per rompere il disegno del Compositore che in tal nota
di cadentia uolesse dimostrare una durezza, & ch'il Cantante la sustentassi, & far la Musica dolce: & nelle cadentie dubbiose,
sarebbe maggior errore sustentare
una sesta maggiore, che diuentarebbe settima minore; & farebbe gran discordo. Il rimedio di
saluare le cadentie dubbiose, sarà questo, che la diminutione le saluerà, ò se si uorranno far intiere,
si farà che salteranno all'in sù, ò all'in giù: et à questo modo si salueranno tutte le cadentie dubbiose.
Dimostratione delle cadentie che non concludeno, accidentali, & naturali. Capitolo XXVIII.
. molli all'in giù, come con i Diesis all'in sù, secondo che uerranno bene al Compositore; & ogni mal salto con la
prattica à gli orecchi s'imparerà di modo, che uerrà tempo che tutti i modi e salti naturali, et accidentali, si canteranno si ageuolmente, come hoggi i buoni salti, di ottaue, & di quinte giuste si
cantano, come hora parte de salti cattiui, & molto stranij cantiamo; & come piu si pratticherà il nostro Archicembalo, piu facili saranno i salti difficultosi.
Dimostratione di cadentie à due uoci del Soprano con il Tenore, con uarij essempi. Capitolo XXIX.
Dimostratione d'alcune cadentie che fuggano la sua conclusione con salti naturali. Capitolo XXX.
Dimostratione d'alcune cadentie à tre uoci, della musica participata & mista. Capitolo XXXI.
Dimostratione di molte cadentie che si usano ne gli otto Modi, à quattro Voci. della Musica participata, & mista. Cap. XXXII.
.
molle. perche egli ritorna molto commodo, per cagione di hauere la quinta giusta, da B mi. à
F fa ut graue; per B. molle, & i medesimi termini delle cadentie del Modo Quinto, &
sesto per
. quadro, dalli compositori debbono essere usati.
Dimostratione della Cadentia, che fa il soprano posta nel contr'Alto, & nel Tenore & nel Basso della Musica participata & mista, & di cinque sorti di Cadentie uariate che fà il Basso, sotto tutte le parti. Cap. XXXIII.
Dimostratione delle tre sorti di Cadentie à quattro uoci composte, della maggior, & della minore, & della minima tutte della Musica participata & mista. Cap. XXXIIII.
Modo di comporre la Quinta parte sotto le cadentie della musica mista & participata, con gli essempi, à cinque uoci. Capitolo XXXV.
. molle da A la mi re discendente in G. sol re ut,
nondimeno, tal compagnia non è molto grata à gl'orecchi, anchor che quella cadentia in altro
modo fatta, non si può accommodare. Hora la natura della cadentia è questa, che desidera sempre
la imperfettione; & à gl'orecchi pare, che la non posso patire compagnia ne di Vnisono, ne di
Ottaua, ne di sotto, ne di sopra, ne à sei, ne à sette, & sè il cantante porrà a mente quando sentirà tal compagnia, à egli parerà, che à quella cadentia sia tolto il suo uago udire, et potrà nascere errore in quella, che sè la parte del Soprano farà cadentia, & che sustentarà la nota di mezzo, & che quella haurà l'Ottaua di sopra ò di sotto; allhora troppo dissonerà à gl'orecchi tal
disordine: & di questo lo studente sarà auuertito, & ne gli essempi dimostrarò quali cadentie saranno dubbiose et quali buone, & false, & l'ordine che si terrà à cinque uoci il medesimo
occorrerà à. 6. uoci & à più, & anchora lo studente auuertirà di accommodare bene le Quinte, & seste parti, &. 7. &. 8. in essempio come saranno due soprani, due contr'alti, & due Tenori, ma due Bassi, non si faranno
nelle compositioni, eccetto sè le compositioni non fussero à due
Chori, & sempre la parte più bassa sarà il Basso, anchora che fusse il soprano, & qui sono notate molte cadentie à cinque Voci. page 58vDimostratione delle tre Quarte Cromatiche con la dichiaratione. Cap. XXXVI.
. incitato, & per
. molle & per Musica finta, & delli sopradetti
Toni à quattro Voci, hò dato gli essempi, & io per non lasciare l'ordine de i tre Generi dirò, et
dimostrerò come le quarte et le quinte, & Ottaue Cromatiche; & gli otto Modi Cromatici, s'hanno da formare, & dichiarerò, & con gli essempi dimostrerò gli Otto Modi del Genere Enarmonico, et seguirò con il medesimo ordine che nissun'altro, hà mai detto, ne dimostro in prattica
Musicale conciosia che disopra ne gli otto Modi habbi detto che Tolomeo aggiunse l'ottauo Modo agli sette modi, che innanzi di egli si usauano; & io ne aggiognerò 24. alli sopradetti
& saranno in tutto otto Diatonici, otto Cromatici, & otto Enarmonici, et cosi come gli otto Modi
misti della Musica participata: sono stati prima creati dalle sette Ottaue, & che quelle siano
state generate dalle tre quarte, & quattro quinte. Il medesimo ordine seguirà ne gli otto modi
Cromatici, et ne gli otto Enarmonici. Hora uolendo io formare quelli con i medesimi ordini che sono
stati formati quelli della musica mista & participata. Sarà dunque necessario incominciare à
dire della creatione delle tre quarte Cromatiche, lequali saranno fondate con la ragione, et con
il medesimo ordine de i modi Diatonici, & anchora che di sopra io habbia detto della creatione
delle tre quarte Diatoniche, non resterò, hora di narrare la sua compositione à maggior intelligenza del discepolo, & sè quello
si ricorda; la dichiaratione fu questa, che i Filosofi composero page 59tre quarte. La prima caminerà per un grado di Tono, & poi di semitono & tono, come nella
nostra prattica usiamo di cantare re. mi. fa. sol. Questo ordine de gradi, si uede, che nel primo grado da re. à mi. si ritruoua il grado lungo, del tono, & nel secondo grado da mi. à fa. si
sente il grado corto, del semitono, & da fa. à sol. s'ode il grado lungo del tono; Ecco che detta quarta Diatonica è composta
prima di uno grado lungo & poi segue uno corto, & l'ultimo è
lungo. Hora la quarta Cromatica haurà tutti i suoi gradi posti differenti, & contrarij di suono
da i Diatonici, perche i Diatonici fanno un udir aspro, & i gradi Cromatici rendeno à gl'orecchi il suono soaue, & si domandano differenti per le differenze, che sono fra i gradi corti, &
lungi contra posti uno all'altro de i lor generi; poi si domandano contrarij di suono, perche
i gradi d'un genere sono aspri & quelli dell'altro sono soaui, cosi come il fuoco è il contrario di
l'acqua, & l'amaro, del dolce, cosi auuiene al suono, de i gradi differenti de i generi; Hora ritorniamo alla prima quarta Cromatica, che nel principio, il primo grado sarà corto della lunghezza d'uno
semitono maggiore, & in mezzo sarà posto il grado della Terza minore, che sarà lungo per la
distanza di tre semitoni, & il terzo & ultimo grado, sarà il grado più corto del corto, che sarà
il semitono minore, che questi gradi Cromatici saranno tutti Posti differenti da i Diatonici, come di sopra hò detto, che il primo grado Diatonico è lungo, & è di Tono, & il primo grado del
Cromatico è corto, & è di semitono; il secondo grado Diatonico è corto di semitono, & il secondo grado del Cromatico ordine
della quarta, è un grado lungo di tre semitoni, & il terzo grado della quarta Cromatica ascendente, è corto, di uno semitono minore, & accio che il discepolo
possi meglio intender la regola; mostrarò due Quarte una appresso l'altra, cioè una Diatonica, et
l'altra Cromatica: acciò si uegga la differenza, & il modo del procedere che fà una quarta
differente dall'altra per i gradi differenti.
Dimostratione delle quattro Quinte Cromatiche con la dichiaratione. Cap. XXXVIII.
Dichiaratione, con la dimostratione delle sette ottaue Cromatiche. Cap. XXXVIII.
Dimostratione, con la dichiaratione de gli Otto Modi Cromatici, come ne gli canti fermi & figurati si debbono usare: & prima del primo & secondo Modo. Capitolo. XXXIX.
Dimostratione del Terzo, & del Quarto Modo Cromatico con la dichiaratione. Capitolo. XXXX.
Dimostratione del Quinto & del Sesto modo Cromatico con la dichiaratione. Capitolo. XXXXI.
Dimostratione del settimo, & ottauo modo Cromatico, con la dichiaratione. Capitolo XLII.
. & per
. e
per musica finta, come si fanno gli altri modi participati & misti; tenendo i termini delle sue
quarte & delle sue quinte.
Dichiaratione delle cadentie Cromatiche con gli essempi: & con gli atti delle cadentie del Soprano in tutte le parti, à quattro uoci. Cap. XLIII.
Dimostratione della compositione tutta Cromatica con l'essempio à quattro uoci. Capitolo XLIIII.
. molle, ma lo lascio per l'incitatione, & i Cantanti quando finiranno detto Motetto, lo ritorneranno à cantare
da capo, & si dè finire nel fine della prima proportione.
. incitato, ò per
.
molle; & alcuno non pensi che non si possi fare una compositione tutta Cromatica, che ne uedrà
stampata nel Cap. 52. & 55. in Madrigali, in Mottetti, & in altre compositioni, & non si
riprenda il cantare, che non sia uago per tanti salti, perche quelli fuggeno i gradi del tono, che
è duro & aspro, come con l'esperienza si sente: ma l'armonia sarà tanto piu soaue.
Dimostratione delle tre quarte Enarmoniche, con la dichiaratione. Cap. XLV.
Dichiaratione della quattro Quinte Enarmoniche, con l'essempio. Cap. XLVII.
Dimostratione delle sette ottaue Enarmoniche, con la dichiaratione. Cap. XLVII.
Dimostratione di molte quarte & quinte commiste delle spetie de i tre generi, nell'ordine della prima quarta & della prima quinta; & come in molti modi si possono formare nelle compositioni figurate, con la dichiaratione. Cap. XLVIII.
. molli, & con i
. incitati, & con i Diesis
cromatici; & che da dieci anni in qua s'hanno usato molto piu
. & Diesis, & hora s'usano
molto, & non s'ha hauuto rispetto à guastare l'ordine della quarta Diatonica, e della quinta: Per
la medesima ragione si può comporre una quarta, & una quinta de uarij e molti gradi si Diatonici, come Cromatici, & come Enarmonici;
attento che per l'uso, non si rompe l'ordine de gli
otto Modi, con i molti gradi confusi; & alcuni uogliano, che quando le compositioni hauranno
un grado, ò due, ouero più de Diesis Enarmonici, che allhora sia disordinato l'ordine del tono, ò
del Modo; & cosi anchora quando due & tre, & piu semitoni segueno in una parte, che quelli
siano cagione di rompere l'ordine del Modo: & questi tali non s'aueggano che fin hora nissuno
ha osseruato l'ordine de i toni, ouero modi, cioè di comporre una compositione tutta del modo Diatonico, ò tutta dell'ordine
Cromatico, ouero tutta dell'Enarmonico; & sopra ciò hanno poco considerato, (& si da la ragione) S'il Compositore comporrà una quarta, ò quinta di ciascun Modo; & se detta quarta & quinta sarà composta de molti gradi, ò di pochi; pur che tutti messi insieme, compongano una quarta giusta di due toni & un semitono maggiore; quella compositione sarà sempre buona, tenendo però i termini delle quarte & delle quinte, de i suoi modi ouer
toni, auenga che i Compositori habbiano roto l'ordine de i Modi, & habbiano posto in quelli i
gradi confusi; & le quarte & le quinte & l'ottaue confuse; & ueramente questi Modi, che
fin hora sono stati usati, & che si usano ne i canti figurati, et nelli fermi si possono propriamente
chiamare Toni, ouer Modi confusi; si per la commistione de gradi de i generi, come delle quarte & delle quinte confuse in
un tono, ouero in un modo. Tante ragioni ho detto & sopra detto,
che mi pare ch'il Lettore dè hauere bene inteso, circa i molti gradi & i pochi, ch'intrano in una
quarta & in una quinta, attento che siano tanti, che facciano la quarta giusta, di due toni, et un
semitono maggiore. Et acciò ch'il scolare possi meglio comprendere, ho qui sotto posto l'ordine
della prima quarta composta, con diuerse maniere de gradi confusi; & però fra i gradi & salti
di terze minori & maggiori, & di piu & di meno, le Quarte saranno tutte giuste.
Dimostratione de gli otto modi Enarmonici ascendenti, con la dichiaratione. Capitolo XLIX.
Dichiaratione di alcune cadentie Enarmoniche in tutte le parti, à quattro uoci, con gli essempi. Capitolo L.
Dichiaratione del modo di comporre una compositione Enarmonica, con l'essempio à Quattro Voci. Capitolo. LI.
Dimostratione di uno essempio à quattro uoci della Musica mista Cromatica, & Enarmonicha, senza la Diatonica, che si potrà cantar à cinque modi differenti. Capitolo. LII.
. molli. & senza
. incitati, & senza Diesis Cromatici, & senza Diesis Enarmonici; che sarà Musica, che non haurà troppo dolcezza di Armonia, per cagione della mistione Diatonica, & poi la seconda uolta si canterà quella con i segni de i
. rotondi, & de
. quadri, & con i Diesis Cromatici: senza i Diesis Enarmonici; & sarà tutta la compositione Cromatica dolce. & la terza uolta si canterà con tutti i segni come sta scritta. & sarà allhora Cromatica & Enarmonica mista,
che sarà dolce & soaue: & cosi ogni sorte di compositione Enarmonica & Cromatica si potrà cantare con i segni & senza, che
mutera natura: & anchor si
potrà giouare alle compositioni fatte da questi tempi, che sè si agiogneranno à quelle de i Diesis Cromatici, & de gli Enarmonici fra i toni, & fra i semitoni; si sentirà gran utile di Armonia in quelle. hora darò l'essempio del Madrigale ch'io hò sopra detto.
Dimostratione della prima parte d'uno Madrigale à quattro uoci, misto delle spetie di tre Generi confussi, & misti, in proposito delle parole, che si può cantare à cinque modi. Cap. LIII.
Dimostratione d'una compositione fatta con tutti tre i Generi partati con le sue spetie, & con tre uersi Latini, il Primo uerso sarà fatto in musica Diatonica, il Secondo dimostrerà la Cromatica, il Terzo uerso dimostrerà l'Enarmonica à quattro uoci. Cap. LIIII.
Dimostratione del Genere Cromatico à cinque Voci composto, con le sue spetie. Capitolo. LV.
Dichiaratione delle uoci Mobili & immobili, & di quelle che del tutto sono non immobili, ne del tutto mobili con gl'essempi. Capitolo LVI.
. molle à quelli si tramutauua la uoce di tono, in semitono in essempio con la nostra prattica, oue prima diceuano alla nota
mi; con il segno del
. molle, si tramutaua il nome, & si diceua fa. con il proferire di uno
semitono maggiore, & doppò B mi. E la mi. & B. fa b. mi. Queste tali uoci, ò corde stauano
sempre scritte in un modo, & non si muoueuano in alcuno Genere, & da Filosofi furno dette
uoci immobili. Poi quelle le quali si permutauano secondo i Generi come in nostra prattica saria C. fa ut. D. sol. re. secondo, & nel primo ordine F. fa ut. G. sol re ut, & C. sol faut. D, la
sol re. F. faut. acuto, G. sol re ut acuto. Hora si dirà delle otto uoci inmobili et non del tutto immobili, le quali furno, C. fa ut. graue. & C. faut. acuto, & F. faut. graue. & F. faut acuto. & quelle
che erano del tutto mobili in tutti i Generi, erano D la sol re. secondo acuto, & D sol re. primo, graue, & G sol re ut acuto. Et delle uoci che del tutto non erano mobili, & del tutto non
erano immobili, & quelle ch'erano stabili ne due Generi, cioè, nel Diatonico, & nel Cromatico, erano F fa ut graue, & F fa ut acuto, & C fa ut graue, & C fa ut acuto. queste
erano immobili ne due Generi, cioè, nel Cromatico & nel Diatonico, & come quelle erano
scritte in C fa ut, del Genere Enarmonico si muoueuano & passauano in D sol. re. et cosi quando erano scritte in F fa ut passauano
in G sol re ut, & à quel modo si muoueua F fa ut, &
C sol fa ut, all'in sù, & all'in giù non si muoueuano, perche discendeuano con il semitono minore, che seruiuano al Diatonico & al Cromatico, & si auuertirà, che le uoci che noi usiamo mobili & immobili sono differenti
da quelle che scriue Boetio, perche i Filosofi usauano gia di cantare il semitono minore (come altre fiate hò detto) e noi usiamo il semitono maggiore, come
s'ode & uede nelli stromenti; hora perueniamo alla dimostratione de i Caratteri delle quarte
& quinte, & ottaue che anticamente i Filosofi usauano à scriuere, & quando esse note erano
scritte in un modo, in uno Genere, & quando seruiuano à due Generi, io darò gli essempi della nostra prattica, acciò ch'io
sia inteso da 'l studente, conciosia che gli essempi saranno utili, ma
la dichiaratione Greca à noi non giouerà cosa alcuna, perche nella nostra prattica non hauiamo
bisogno d'imparare le mutationi delle note Greche, perche non le usiamo, & gia hauiamo in
prattica una parte de mutationi sopra la mano con i nostri segni del
. & del
. & delli Diepage 72sis Cromatici, che serueno, à due Generi. Et à un solo, come in essempio sarà il punto sopra la
nota scritto che seruirà solamente al Genere Enarmonico, che nel quinto Libro della nostra
prattica sopra lo stromento se ne ragionerà à sufficienza. Hò uoluto fare questa dichiaratione
sopra di queste uoci di Boetio, con gli essempi della nostra prattica. accio che alcuno non pensassi, che questo Capitolo XII. di Boetio, nel quarto Libro della Musica, uolesse dire qualche
gran cosa sopra ciò, per cagione anchora de i uocaboli Grechi, hora gli essempi della nostra prattica dimostreranno, quali
note loro usauano scriuere, & quali non si muoueuano in un Genere
& quali seruiuano à due, come qui sotto si ueggono, auuenga che in quei tempi fussero scritte
in altre sorti di caratteri, secondo che scriue Boetio.
PROEMIO DEL QVARTO LIBRO DELLA PRATTICA MVSICALE DI DON NICOLA VICENTINO. CAP. PRIMO.
Dimostratione de i segni da prattici domandati Chiaui. Cap. II.
. incitato & per
. molle, & per musica finta.
Dimostratione del modo maggiore perfetto & imperfetto, & del minore perfetto & imperfetto, con la dichiaratione. Cap. III.
Dimostratione del Tempo perfetto et dell'imperfetto, con la dichiaratione. Cap. IIII.
Dichiaratione della Prolatione perfetta, in tempo perfetto & imperfetto; & della Prolatione imperfetta, in tempo perfetto & imperfetto. Cap. V.
Dimostratione di uarij segni opposti con la dichiaratione. Cap. VI.
.
. et così il semicircolo non tagliato ualerà la
metà piu del semicircolo tagliato, come qui si uede
.
. et quando il semicircolo sarà opposto
al tagliato con questo numero 2. ualerà la metà piu, come qui
.
2. & ne gli essempi à
paragone uno de l'altro s'intenderanno; et il medesimo effetto farà il semicircolo tagliato et riuerso, all'incontro del tagliato, come qui
.
. et cosi anchora il non tagliato, come qui
.
.
alla riuersa posto, ualerà la metà manco. Et quando il Compositore uorrà rimettere un segno, et
che quello non habbi piu à seruire come prima, lo porrà disotto dal suo compagno, & quello perderà il suo ualore; & gli essempi di molti segni, uno all'altro opposti, sono qui messi insieme.
Dichiaratione delle Pause, & de i Sospiri, con l'ordine oue si hanno da porre. Capitolo VII.
Regola di batter la misura con tre ordini con l'essempio. Cap. VIII.
Regola di comporre le note con il suo ordine, una doppò l'altra, & con l'essempio. Capitolo IX.
Regola di comporre le note nere nel segno perfetto & imperfetto; & nell'Emiolia maggiore & minore, & nella proportione di equalità, & nella sesqualtera. Cap. X.
Modo d'imparare di cantare i salti de Tritoni, & di Seste minori, & di maggiori, & di settime, & di None, all'in sù, & all'in giù, con facilità. Cap. XI.
Dimostratione de i punti che nella musica s'usino legati & sciolti. Cap. XII.
Molte annotationi sopra il punto dell'augumentatione in uarij modi composto. Cap. XIII.
Del modo che s'ha da tenere, quando si principierà una compositione. Cap. XIIII.
Del modo che si hà da tenere nel mezzo, d'ogni sorte di compositione. Cap. XV.
Del Modo di far il fine nelle compositioni. Cap. XVI.
De i termini & Modi, che si debbono tenere nel comporre le parti, del canto figurato con gli essempi. Cap. XVII.
Modo di comporre una parte sola di canto fermo. Cap. XVIII.
Modo di porre il
. rotondo, & il
. quadro, & il Diesis Cromatico, accidentalmente nelle compositioni Latine, con gl'essempi.
Capitolo. XIX.
. quadro, & con un
. rotondo, e con un Diesis Cromatico, per far delle consananze minori diuentar maggiori, & delle maggiori minori, & per far le quinte perfette, & acciò che à gl'orecchi quelle intonapage 81tioni non paiono stranie, sarà buono, innanzi che si tocchi la corda de il
. molle, ò di
. incitato, che il Compositore prima tocchi una corda, ò di sotto ò di sopra, che rispondi per quinta, ò per quarta dell'antecedente fatta, non starò à dir la natura di uno, & di l'altro, perche s'hà detto, che ogni uolta, che alcuni segni si porranno nelle compositioni accidentalmente muoueranno la natura di quel procedere, & il
. darà malenconia, & il
. incitato, farà
allegra la compositione, & il Diesis Cromatico, come si metterà ancho egli accidentalmente farà tramutar natura alla compositione & l'ordine che si terrà di uno, nel comporre il medesimo sarà dell'altro, nelle cose Latine & Ecclesiastiche, poi nelle uolgari. questa osseruatione qualche uolta non si osseruerà, come sarà ne i fini delle compositioni, & d'altri passaggi simili, in mezzo la compositione, & per cagione delle parole, & meglio starà posto il
. molle quando haurà una nota innanzi di se, che ascendi, che discendi. & per l'opposito, è il
. incitato & il Diesis Cromatico meglio staranno quando hauranno una nota innanzi di sè che discendi, che innanzi di sè che ascendi, come si uedranno ne gli essempi, sopra le parole Ecclesiastiche & Latine.
Del Modo di star fermo & muouersi nelle compositioni. Cap. XX.
Modo di comporre una compositione Armoniosa & senza pouertà, di consonanze, che farà allegra & mesta, la compositione. Cap. XXI.
Modo di comporre sopra il canto fermo. Cap. XXII.
Modo di comporre alla mente sopra i canti fermi. Cap. XXIII.
Modo di comporre a due uoci con gli essempi. Cap. XXIII.
. ò
. ò Diesis Cromatici di far le maggiori minori, & le minori maggiori; & le cadenze
ne i Duo si dè finire ò per quinta, ò per sesta & settima & sesta, & poi ottaua, nelle parti basse, et in mezzo, si può far la cadenza con quarta et terza, et poi sesta, et il fine sempre sarà per
ottaua, o per unisono, et la quinta imperfetta si può accommodare, come ne gli essempi alcuni passaggi si ueggono. page 84Modo di comporre à tre Voci con gli essempi. Cap. XXV.
Modo di comporre a quattro Voci, diuerse compositioni à uoce piena, & à uoce mutata. Capitolo. XXVI.
Modo di comporre à piu di quattro uoci. Cap. XXVII.
Ordine di comporre à due chori Psalmi e dialoghi, et altre fantasie. Cap. XXVIII.
Modo di pronuntiare le sillabe lunghe & breui sotto le note; & come si dè imitare la natura di quelle, con altri ricordi utili. Cap. XXIX.
Regola di scriuere le parole sotto le note che siano aggeuoli al Cantante. Cap. XXX.
Delle proportioni musicali, che à questi tempi da Prattici della musica son'usate. Cap. XXXI.
Regole di far fughe in uarij modi. Cap. XXXII.
Regole di comporre uarij Canoni sopra canti fermi & figurati. Cap. XXXIII.
. molle, il Contr'alto uerrà per
. incitato; & si fugerà di far quarta, per non fare
che in quello uenghi il tritono. Et quando si comporrà à cinque, ò à sei, ò à sette, ò à piu uoci,
sempre si comporrà le parti piu aggeuoli alle uoci, cioè si farà piu presto due Tenori che due Soprani, & che due Contr'alti;
perche de i Tenori se ne ritrouano assai, piu che d'ogn'altra sorte
di uoce: & non si farà due Bassi, se non si uorrà comporre à due chori, ò far una compositione
mesta del quarto modo, che in quella si faranno due, & tre, & quattro Bassi, imperò quando si
canterà, sempre si udirà un solo Basso, cioè quella parte che sara di sotto, quella sarà il Basso;
hora quando la parte del Canon haurà delle pause assai; allhora il Canon haurà piu commodità
per far un bel cantare, ma quando si farà bel cantare con poche pause, sarà meglio; et quanto
il Canon & le parti seguiranno piu appresso, tanto piu farà meglior udire. Et s'auuertirà
che i canti fermi non si debbono mai muouere, ne a quelli aggiugnere
. molli, ne
. incitati, ne
Diesis cromatici, perche si moueranno della sua natura, Et quando per gran necessità si mouessero per due ò per tre note per
grado, non importera molto, ma non si mouera per salto: & s'il page 90Canon si potrà finire con la medesima sua fuga replicata, sarà bonissimo; & se non si potrà, si
dè fare il fine con un contrapunto, ch'aderisca piu che può ad esso: & s'auuertirà ch'il Canon
non uuol esser estremo nel ualore delle note, cioè che quello non habbi ne massima, ne longa, ne semiminima, ne croma, ne
semicroma, perche pare che li conuenga la breue con un punto, et senza,
e con la minima; Queste tre figure si conuengono al Canon, e se in mezzo il Canon si ritrouerà
due ò tre semibreui, che fussero sopra poste alle terze minori, quelle starebbeno molto male, &
maggiormente se fussero sopra l'ottaua doppia; e se nel fine la cadentia del Soprano uerrà bassa,
quella si riporrà nel contr'alto, et il Soprano farà l'atto del Contr'alto per ottaua sopra: e quando
occorrerà al Compositore far un Canon, che tre cantino sopra una parte, & che una parte ascendi et l'altra discendi, questo
modo di procedere da Musici è detto Arsis per ascendere, e Tesis
per discendere, come se una parte dicesse, ut. re. mi. fa. sol. la per Arsim, e l'altra parte rispondesse, la. sol. fa. mi.
re. ut. per Tesim, & che i semitoni uenissero sempre riuersi; et se la parte
che andera inanzi dira mi. fa. & l'altra dè rispondere fa. mi.: & s'il Canon ritrouerà un
.
molle accidentale, & l'altra parte risponderà per un Diesis Cromatico; poi la terza parte che
si aggiugnerà al Canon, sarà all'unisono, ò all'ottaua, ch'il Canon uerrà da sè senza troppo pensare: ma s'auuertirà di fare
che tante pause habbino una parte come haurà l'altra, e che le pause sieno tante dalla prima parte alla seconda, quante dalla
seconda alla terza: & si dè auuertire ch'il Canon che si canterà alla riuerscia, quello non dè cantare all'ottaua, perche
uerrà falso, & alcuno non dubiterà che la parte che salterà per terza maggiore, et l'altra per terza minore, che i lor salti sieno
contrarij, perche non sono, ma tutti i salti che saranno ò maggiori, ò minori; & ch'un salto ascendi & l'altro discendi, & cosi i salti delle quarte & delle quinte, tutti
hauranno da passare per la ragione di tono, & di semitono, così uno come l'altro, e che una parte in li medesimi gradi ascendi,
& l'altra discendi; & quando il Canon ascenderà all'ottaua,
si farà che l'altra parte caminerà come farà la medesima quarta, che haurà la parte che andrà
inanzi, perche le mutationi delle quinte faranno uenir fallo nel Canon: & in quello non si farà
sesta, et subito dietro quarta, perche col Basso uerranno due quinte; & come s'haurà dato principio al Canon, & che si farà tante pause come bisognerà; poi seguendo nel mezzo, se ne potrà
fare & poche & assai come piacerà al Compositore. Et quando l'occorrisse che fusse necessario far una sesta, & poi una quarta dietro, si riporrà un rimedio che 'l Basso non farà due quinte,
ma difficilmente si salueranno, & sarà forzato saltare all'unisono del Tenore, che uerrà sesta
col Canon disopra, et all'ottaua. Et poi quando si uorrà far un Canon alla riuersa, s'auuertirà che
s'il Tenore sarà basso, & che uadi in C faut, sarà molto commodo alla compositione alzar quello
una quarta piu alto, per fuggire il tritono, che uerrà benissimo alla settima, come per gli essempi
si uedrà; & s'auuertirà alle pause, che battendo la misura alla breue non si dè principiare in disparo, perche l'altra parte che canterà sopra tutte le breui, uerranno nel leuare della battuta, et
sarà mal aggeuole al Cantante, & così anchora nel finire. Et all'ordine delle pause, Io dico che
per una pausa in mezzo può passare, però che finiscino insieme con le note con tutte due le parti, ò con piu; & oltre ci sarà
da pensare sopra le parole, che quando si uorrà fare un Canon sopra
uersi latini, ò sopra prosa, sarà necessario misurare e partire i tempi con le sillabe de i uersi, ò della
prosa, acciò che uenghino giusti, & che non uenga piu repliche di parole in un uerso che in l'altro. Et s'il Compositore farà un Motetto sopra uersi latini, quello auuertirà se uorrà fare un
Canon, piglierà due uersi che non sieno di quella materia, tanto che si possi accommodare, acciò page 90vche non naschi la replica delle parole molte uolte, & un altro ricordo uoglio dare, che s'il Discepolo farà un Canon ò fuga, & che s'habbi à cantar alla quinta sotto, con le medesime note, si dè
alzar quelle un'ottaua sopra, et uerranno alla quarta benissimo; non mi allongarò piu oltre, circa
ciò, perche quasi ogni Comp. ne saprà dar notitia alli Scolari di uarie fughe: mi ha parso dir di
alcune fughe che non sono cosi communi à tutti, acciò il Discepolo sia auuertito: et darò alcuni essempi
di due parti che nelli canoni, una ascenderà e l'altra discenderà, con il modo di certi salti occorrenti.
Modo di comporre il contrapunto doppio, ouero compositione doppia. Cap. XXXIIII.
Modo di riuersciare una compositione con il Contrapunto doppio. Cap. XXXV.
Regola di far un passaggio duplicato & triplicato, et quadruplicato, et anchora l'inuentione d'hauer sempre da comporre, senza troppo pensiero. Cap. XXXVI.
Regola di comporre una compositione che una parte incomenci nel fine & l'altra nel principio, in un medesimo tempo, et si potrà cantare circolare et finire à beneplacito de i cantanti. Cap. XXXVII.
Regola di comporre ogni compositione che si potrà cantare à uoce piena, & à uoce mutata, abbassando il Soprano un'Ottaua, che uerrà un Tenore. Cap. XXXVIII.
Regola di comporre ogni sorte di compositione, che si potrà cantare à uoce mutata, & à uoce piena, alzando il Tenore un Ottaua, che uerrà Soprano. Capitolo. XXXIX.
Regola come si dè ritrouare un Canon che non fussi scritto & come si haurà da cantare. Capitolo. XXXX.
Modo sicuro di rincontrare una compositione, fatta à poche, & a molte uoci, & se in quella ci saranno errori, di due Quinte, ò di due ottaue si ritroueranno, con molta securezza, con la Regola che si darà. Capitolo. XXXXI.
Regola da concertare cantando ogni sorte di compositione. Cap. XXXXII.
Differentia Musicale, hauuta frà Don Vincentio Lusitanio, & Io Don Nicola Vicentino, disputata & sententiata come qui sotto scritto si uede. Capitolo. XXXXIII.
Il Tenore dell'Informatione manda Don Nicola à M. Ghisilino per sua proua.
. molli, che accidentalmente si
metteno, per aiutare le consonanze, che rompeno l'ordine Diatonico. Siche per detta mia dichiaratione che uedrette in Boetio,
la Musica che noi cantiamo è mista de i tre Generi, et non è Diatonica semplice, come dice M. Vincentio Lusitanio. Di Roma li 5. Iunio. del LI.
Il Tenore dell'informatione mandò Don Vincentio Lusitanio à M. Ghisilino per sua proua.
In omnibus his secundum Diatonum cantilene procedit uox, per semitonum, tonum, ac tonum, in Tetracordo. Rursus in alio Tetracordo, per semitonium, tonum, et tonum, ac deinceps. Ideoque uocatur Diatonicum quasi quod per tonum, ac per tonum progrediatur.
Chroma autem quod dicitur color quasi iam ab huiusmodi intentione, prima mutatio cantatur,
per semitonium, & semitonium, & tria semitonia, Tota enim Diatesseron consonantia, est duorum tonorum, & semitonij, sed non pleni, Tractum est autem, hoc uocabulum ut diceretur Chroma, a superficiebus, quae cum permutantur in alium, transeunt colorem: Enarmonium uero, quod
est, magis coaptatum est, quod cantatur in omnibus Tetracordis; per Diesim, & Diesim, &
Dittonum, & c. Nunc igitur descriptio facta est, in eo scilicet modo, qui simplicior est, ac princeps, quem lidium nuncupamus. In omnibus his secundum Diatonicum, cantilene procedit uox,
che la soprascrittione del Cap. dice. De generibus cantilenarum: & poi incomincia. His igitur;
ritrouarete in questo capitolo la dichiaratione de i tre Generi partati il Diatonico, dal Cromatico; & il Cromatico & il Diatonico partati dall'Enarmonico, & come in questo Capitolo egli
dice tutte quelle ragioni ch'io mandai in scritto à M. Ghisilino Giudice, & hà citato esso Capitolo in mio fauore, & contra di sè, come ogni intelligente di Musica, lo puo giudicare, si Theorico, come prattico. & che sia il uero ogni intelligente della Musica, che leggerà il Cap. XXIII.
che poco doppò segue al sopradetto di Boetio, dichiara tutto il Cap. XXI. che hà citato il sopradetto Don Vincentio, & la soprascrittione dice in questa forma. page 96vQuae sint inter uoces in singulis generibus proportiones. Cap. xxiij. Boetij.
Hoc igitur modo, per singula tetracorda in generum proprietates facta
partitio est. ut omnia quidem Diatonici generis quinque tetracorda duobus tonis ac semitonio partiremur. Diciturque in hoc genere tonus incompositus, id circo quoniam integer ponitur, nec aliquod
ei aliud interuallum iungitur, sed in singulis interuallis, integri insunt toni.
. molli, & con i Diesis Cromatici, & con
. incitati, tagliano i toni,
et queste tali diuisioni del tono per la regola, et per la diuisione di sopra intesa la musica à questo modo fatta, non è Diatonica, & questa clausula, è contra la sententia; & il resto della dichiaratione segue.
In Cromate uero semitonio ac semitonio, incompositoque triemitono, posita diuisio est. Idcirco
autem incompositum, hoc triemitonium appellamus quoniam in uno collocatum est interuallo. Boetio di sopra hà detto della diuisione del Genere Diatonico. hora segue alla dichiaratione della diuisione
del Genere Cromatico, & dice, nel Cromatico Genere habbiamo posta la diuisione per semitono & semitono, & per il triemitono incomposto: & domandiamo questo triemitono incomposto, perche è collocato, in uno interuallo, cioè che, il grado di questo triemitono non hà diuisione
alcuna posta in mezzo, come per essempio nella prattica Musicale si uede il grado ò salto di terza minore, come re. fa. &
mi. sol. ò siano posti per l'opposito fa. re. & sol. mi. che ritornano il medesimo quanto alla lunghezza. Questi gradi sono stati usati da i compositori, & s'usano; et questi hanno rotto l'ordine Diatonico; adunque la Musica che s'hà cantata, & che si canta non è
Diatonica semplice, & questo passo è contra la sententia. & il Cap. segue.
Potest autem appellare triemitonium in Diatono Genere semitonium ac tonus, sed non est
incompositum, duobus enim id perficitur interuallis. Et in Enarmonico genere idem est. constat autem ex Diesi et Diesi & dittono incomposito, quod scilicet propter eandem causam incompositum nuncupamus, quoniam in uno collocatum
est interuallo. Monocordi
netarum hyperboleum per tria genera partitio, Cap. 5. & cosi incomincia.
Nunc igitur Diatonici generis descriptio facta est in eo scilicet modo qui est simplicior, ac
princeps quem lidium nuncupamus, de quibus modis nunc disserendum non est. ut uero per
tria genera currat mixta descriptio, & in omnibus propria numerorum pluralitas apponatur
ad conseruandas, scilicet proportiones uel tonorum atque dieseon excogitatus est numerus, qui
haec omnia possit explere: ut maximus quidem ad proslambanomenon describatur qui sit IX.
CCXVI. minus uero II. CCCIIII. reliquorum uero sonorum proportiones in horum medietate texentur. s. ne ab inferiore, procedimus omniumque nomina cordarum, non solum nominibus, uerum etiam oppositis litteris demonstramus: scilicet ita ut quoniam trium generum est
facienda partitio. Tre sono i generi della musica, ouer modi di proceder con le uoci, cioè Diatonico, che procede
in quattro uoci per tono, tono et semitono minore: il Cromatico che procede in quattro uoci per
semitono minore & maggiore: & per tre semitoni, che in tutto sono cinque semitoni, secondo
la diffinitione di Boetio nel Cap. XXI. & secondo il medesimo Boetio nel Cap. XXIII. per semitono minore & maggiore, e terza minore aggiunta, come re. fa. & non come re. mi fa. perche questo uuol dire triemitono incomposto, & questo è mettersi intiero, & in un interuallo cosi
come re. fa. ouer mi. sol. Enarmonico è quel che procede in quattro uoci per Diesis, Diesis, &
terza maggiore in un interuallo, cosi come ut. mi. et non come ut. re. mi. i segni di questi interualli sono, come già dicemo di semitono minore, questo
dichiara le quattro, come ch'el tal semitono hà quello del semitono maggiore è questo
dichiara le cinque, come ch'el tale semitono
ha, ilqual segno non si metterà se non doppò il semitono minore, à dinotare che iui habbiamo à fare il maggiore: & questo
in una linea ouer spatio, come disotto si uederà il Diesis, è questa [[mus.hsharp]]
dichiara le due come ch'il Diesis hà. SENTENTIA.
- Pronuntiaui ut supra. Ego Bartholomeus Esgobedo, et de manu propria me subscripsi.
- Pronuntiaui ut supra. Ego Ghisilinus Dancherts, & manu propria me subscripsi.
- Io Don Iacobo Martelli faccio fede, come la sententia et le due polizi sopra notate sono fidelmente impresse & copiate dalla Copia della medesima sententia de i sopra detti Giudici.
- Io Vincenzo Ferro confirmo quanto di sopra.
- Io Stefano Bettini detto il Fornarino, confirmo quanto di sopra.
- Io Antonio Barrè confirmo quanto di sopra.
PROEMIO DEL QVINTO LIBRO DELLA PRATTICA MVSICALE DI DON NICOLA VICENTINO SOPRA LA Prattica del stromento, da lui detto Archicembalo. Capitolo Primo.
. molle, & seguendo il medesimo per
incitato, & cosi in C sol fa ut. grauissimo, & tutti per ordine in D la sol re. grauissimo, & poi E la mi. graue, & F fa
ut. graue, & G sol re ut;
tutti questi sopra il nostro stromento hanno da formare le sette ottaue, senza mouersi da quel
primo principio, oue s'incomincerà la prima ottaua. La formatione di tutte l'altre sarà sopra il
medesimo principio, caminando tutte diuersamente nella loro formatione, come ne gl'essempi
si uedranno: & doppò saranno scritte sette altre ottaue, in ciascuno de i sopra detti luoghi, et
per ogni luogo si uedranno le sue sette ottaue (in essempio) alzate un semitono minore, che il suo
primo principio sarà in A la mi re. grauissimo nel terzo ordine della tastatura: & l'ordine che
si ha disopra inteso si terrà in un altro seguente essempio, con le sette ottaue, alzate un semitono maggiore piu del primo ordine naturale, perche prima sono state dimostre già nel principio;
& si uedrà la formatione delle sette ottaue sopra il quarto ordine in A re. ò A la mi re grauissimo Enarmonico, che saranno piu alte un Diesis Enarmonico dell'ordine primo & naturale,
& cosi ascendente per sette uoci, sopra ogniuna saranno formate sette ottaue, & poi da Alami re grauissimo, partendosi da quello: & alzando un semitono minore s'entrerà in B fa b mi
grauissimo, ouero B mi. per
. molle, che sarà l'ordine disopra detto, nel primo principio del
secondo ordine; di questo non accaderà replica. Ma se dal sopra detto Alamire quarto s'ascenderà con un semitono maggiore,
& s'entrerà nel quinto ordine, che sarà B fa b mi. per
. quinto grauissimo Enarmonico, & si formerà sette ottaue; & seguendo in F fa ut quinto, &
G sol re ut, la medesima formatione occorrerà nelle sette ottaue; Et perche la nouità della
prattica del stromento sia piu facile, ho raccolto le consonanze che possono occorrere in le sopra
dette ottaue, con gli essempi ascendenti & discendenti: & nelle chiese il choro ne goderà à
pieno di tal perfetta prattica, la quale s'accommoderà il choro in ogni uoce. poi per facilità
di ritrouare le terze maggiori & minori, ricorderò i loro luoghi che saranno pronti & commodi al Sonatore: & come quello haurà d'intrare d'un ordine in un altro; & si ragionera anchora de i diffetti che hanno la diuisione del liuto, & della uiola, d'arco, & de simili diuisioni
d'altri stromenti: & non si tacerà il nome di tutti li tasti con li suoi ordini. i quali partiscono molta imperfettione. Hora
lo Studente non perdonerà alla fatica per acquistar si rara & marauigliosa prattica musicale, di sonare, di comporre, & di cantare, che lo Studente di tal prattica
sarà sempre piu honorato; & acquisterà piu utile & piu fama, che non farà quello che piu oltre non uorrà studiare, & piu oltre procedere à maggior grado di sapere, perche il sonare che
in questi tempi s'usa, è quasi commune à ogniuno, e tutti passano per le uie & per i tasti medesimi. Et quello che sona un Studente, il medesimo sona l'altro, eccettuando la differenza della uelocita, che è più in uno che
in un altro: et cosi la maniera del procedere piu dolce
con le fughe diuerse, ma nissuno si ritroua che soni per altra tastatura che sia
diuersa una da l'altra; Adunque la nostra tastatura senza diffetto
& perfetta; darà fama allo Studente di essa con l'essercitatione di cantare con il stromento, & del
comporre la musica sopra esso,
et di sonarlo, che
sarà celebrato d'ognuno
per Musico rarissimo & perfetto. page 100Dimostratione della longhezza, & larghezza, & altezza di tutte le misure che occorreno à formare l'Archicembalo, con il documento. Cap. II.
Delli sei ordini dell'Archicembalo. Cap. III.
Dichiaratione sopra d'una ottaua de i nomi di ciascun tasto de i sei ordini dello Archicembalo. Capitolo IIII.
. molli in tutte le righe, & in tutti i spatii, perche habbiamo per esperienza che
tutte le cose che non sono poste à l'uso paiono difficili: & poi per un tempo doppò pratticate,
& per il continuo uso, quelle si fanno familiari & facili. Hora questo essempio dimostrerà
la diuisione del tono di B mi acuto, & sopra acuto, una diuisione in spatio, & l'altra in riga: questa tal diuisione già posta in uso; & in prattica non pare strana al Cantante, perche
l'uso & è la prattica hanno fatto familiare tal segno: & se per tal segno del
. rotondo ha dato manifesta notitia al cantante, che quando sarà segnato in riga, ò in spatio, che la sua nota
antecedente & ascendente darà inditio che s'habbia à cantare, ò à sonare un grado di semitono maggiore, ò minore, secondo le note antecedenti & sussequenti, ascendenti & discendenti: & alla nota oue era scritto questo
. rotondo, si pronuntiasse la sillaba fa. cosi in riga,
come in spatio: & sopra la mano fu aggiunta à Bmi. la sillaba fa. per il uigor del segno del
.
rotondo, si che aggiunta la sillaba fa. al B mi. non dissero però B mi fa. perche la pronuntia
della sillaba del fa. fusse doppo aggiunta, ma perche nell'ascendere di A la mi re. al tono di
Bmi. prima si tagliò esso tono con il
. per questa ragione fu detto B fa b mi. che doppò il fa segue
il mi. per la medesima ragione nella Mano Cromatica, si dè prima proferire in nomi de i segni,
che quelli primi naturali, perche è prima la diuisione antecedente del
. rotondo, che quella
che del grado naturale: & perciò noto questo segno del
. rotondo in ogni riga, & in ogni
spatio, ascendente e discendente, per accommodare ogni sorte di consonanze, maggiori e minori & perfette: & in ogni tasto del nostro stromento, dal primo al secondo & terzo ordine, sempre si ritrouerà in ogni tono due semitoni, un maggiore & l'altro minore: & quando
si uorrà il maggior ascendente il restante à finire il tono sarà il minore. Et la regola ritrouare i semitoni maggiori & i minori sarà questa, ritrouandosi il Sonatore in Are. & che uogli
ascendere con un semitono maggiore, piglierà il semitono di
. fa, che sarà del secondo ordine: & il
. mi, sarà il minore, che uerrà il fine del tono nel primo ordine, che disopra in giù
haurà semitono minore prima, & poi maggiore disotto al contrario dell'ascendente; & poi
nel medesimo A re ascendente se si uorrà il semitono minore prima, si toccherà sopra il tasto
medesimo di B fa. nel terzo ordine, che uerrà semitono minore, & il restante sarà maggiore,
imperciò che sarà per il contrario discendente di B mi. in A re. haurà il semitono maggiore nel
terzo ordine; & il minore in A re: & cosi in ogni luogo, come il sonatore si partirà d'ogni tasto bianco, & che ritrouerà il semitono maggiore nel secondo ordine, partendosi anchora dal
medesimo bianco, haurà il minore nel terzo ordine, cosi ascendente come discendente si terrà
questa regola: & acciò che lo studente m'intendi, per abbreuiare il parlare, terrò quest'ordine, che secondo le denominationi che si ritroueranno nel primo ordine de i tasti bianchi del
primo ordine, & nelli neri del secondo ordine: cosi chiamerò per nome tutti i suoi tasti, che
saranno dirittiui sopra quelli ascendenti; (in essempio) come in A re. io dirò sempre A re primo page 103& à B mi primo, & à C fa ut primo, & à D sol re, & à tutti per li medesimi nomi, che
si usano, & à gl'altri ordini io darò il nome del primo ordine. & aggiognerò à quelli il suo ordine, et se saranno del terzo, ò del quarto, ò del quinto, ouero del sesto ordine: & tutti saranno intesi per i suoi ordini. adunque io incomincierò in A la mi re, & discendendo io dirò A la mi
re primo, & perche il detto A la mi re hà il suo fine in G sol re ut, & le sue giuriditioni si
estendeno per il corpo de tutto il suo tono, che saranno tutte le diuisioni, che possino occorrere in detto Tono. imperò non si potrà contra dire à esso A la mi re, che le sue parti non si possino denominare da lui come capo; di quelle, & per non discordare dalli sei ordini dello stromento, per tal ragione dirò A la mi re al primo ordine, e poi discendente al secondo ordine à
quello dirò A la mi re secondo, & à quel tasto che sarà sopra quello posto lo dimanderò A la mi
re terzo, & poi il tasto, che sarà posto nel quarto ordine dritto al detto A la mi re, io lo chiamerò A la mi re quarto, & poi da quello discendeno al suo primo semitono, che sarà nel quinto
ordine, & lo sciuerò A la mi re quinto, & al semitono sopra il quinto ordine che sarà posto al
sesto ordine io lo dirò A la mi re sesto, & l'ordine che si terrà di nominare le parti di un Tono
cosi debbono essere de tutti gli altri, & perche i semitoni hanno poche parti poche de nominationi saranno nelle due parti, hauiamo detto delle giuriditioni di A la mi re; segue hora quelle di G sol re ut che discendente haurà il suo G sol re ut secondo, nel secondo ordine & sopra quello sarà il suo G sol re
ut terzo nel terzo ordine; e poi nel quarto ordine dirittiuo à
esso G sol re ut. haurà il G sol re ut quarto, e poi da quello si discenderà come s'ha fatto dal primo G sol re ut con l'ordine medesimo, & si ritrouerà il primo semitono nel quinto
ordine & si nominera G sol re ut quinto, e poi sopra quello nel sesto ordine s'haurà G sol
re ut sesto, finito che s'haurà G sol re ut seguira le denominationi delle parti di F fa ut ilquale possedera il semitono, & il suo fine sarà in E la mi, & haurà giuriditione di chiamare
F fa ut secondo, a quel semitono che sara di sotto da lui, nel terzo ordine, & poi nel quarto ordine à egli dirittiuo, che haura il suo F fa ut terzo: questo perche haura sotto di sè il semitono
per essere poco piu della meta del tono haura solamente tre ordini, & il tono sei, & seguendo a Ela mi il suo Ela mi secondo sara il semitono sotto nel secondo ordine, & il suo terzo Ela
mi sara sopra il semitono del secondo ordine; il quarto Ela mi nel quarto ordine arimpetto di
detto Ela mi primo, & poi discendente da quello si ritrouera Ela mi quinto, nel quinto ordine, & sopra quello stara Ela mi sesto: poi D sol re seguira con le sue giuriditioni, & la discendera al primo grado del semitono
nero nel secondo ordine, & a quello dira D sol re secondo,
il terzo D sol re sara sopra quello ilquale sara sopra l'antedetto D sol re secondo, nel terzo ordine il quarto D sol re sara nel quarto ordine a linea diretta, uerso il primo D sol re, il
quinto D sol re sara discendente dal quarto ordine del primo tasto nero nel quinto ordine; il sesto
D sol re sara nel sesto ordine sopra l'antedetto tasto, et doppò seguira C fa ut, il quale sara patrone del semitono naturale,
che finira in B mi. perche ha il grado del semitono, et si ritrouera solamente due altri D sol re, che il secondo sara nel terzo ordine subbito discendente, dal primo C fa
ut et il terzo D sol re sarà nel quarto ordine direttiuo al primo C fa ut, et finito il semitono entrerà B mi, il quale haurà cinque parti, da lui deriuatiue, la prima denominatione da esso deriuata sarà il primo semitono
subbito da esso discendente, che sarà nel secondo ordine detto B mi secondo,
che in prattica si dice B fa per
. molle. il terzo B mi sarà sopra il predetto semitono, che uerrà nel page 103vterzo ordine: il quarto B mi sarà nel quarto ordine dritto al tasto di B mi primo: il quinto B
mi sarà nel quinto ordine subbito discendente dal quarto ordine antedetto, & il tasto nero del
quinto ordine dimostera, il sesto B mi, che sopra di se sara posto, & non si seguira piu in giu
di A re per essere l'ottaua di A la mi re, & non occorrera dir cosa alcuna sopra di quello perche si ritrouera nel medesimo dire che è stato fatto in A la mi re & questi documenti
che sono stati dati d'A la mi re discendenti fin in A re seruiranno a tutta
la tastatura, perche ascendenti saranno per il contrario, &
il medesimo saranno per l'ottaue, de i tasti predetti,
et questa regola sara abbastanza circa alla
cognitione della denominatione de tutti i tasti con
facilita.
Modo d'accordare l'Archicembalo. Cap. V
mi terzo, con la sua ottaua sotto, che uerrà B mi terzo graue & al detto B mi s'accorderà la sua quinta sopra che sarà E la mi terzo, & à questo si darà la quinta, che uerrà C sol fa
ut acuto terzo, & à questo si darà l'ottaua sotto, che si accorderà con C fa ut graue terzo, &
qui si cesserà per hora di andare piu in giù & si ritornerà di sopra & si tocherà il tasto d'Ela
mi acuto per
molle, in secondo ordine, & si tempererà la sua quinta che sarà A la mi re terzo, & à questo A la mi re darà la sua quinta sotto, che sarà D sol re terzo, & poi sopra questo
si darà l'ottaua che sarà D la sol re acuto terzo, & à questo si darà la quinta sotto che sarà G sol re ut terzo, & à questo si darà la quinta sotto, che sarà B mi in quarto ordine, & poi sopra esso s'accorderà l'ottaua, che sarà B mi acuto quarto. Hora è fornito
d'accordare il terzo ordine, & se il Sonatore & prattico di temperare i stromenti uorpage 104rà accordere il quarto ordine sarà necessario accordare prima l'ordine quinto, per esser piu facile & piu stabile accordo; & uolendo principiare detto accordo nel quinto ordine si dè toccare il tasto di C fa ut secondo, cioè, in terzo ordine, che è posto fra il semitono della prima
tastatura bianca da C fa ut à B mi, & la sua quinta sopra sarà F fa ut graue quinto, in
quinto ordine, & sopra di questo si darà la sua ottaua che sarà F fa ut acuto quinto, & poi sopra a quello, la sua quinta
sarà C sol fa quinto, & à quello si darà la sua ottaua sotto, che sarà C sol fa ut acuto quinto, & a quello si porrà la sua quinta sopra, che sarà A la mi re acuto
quinto, & à egli si darà l'ottaua sotto che sarà A la mi re graue quinto, & poi à egli la sua
quinta sopra che sarà Ela mi acuto quinto, & à egli si darà l'ottaua sotto che uerrà Ela mi
graue quinto, & a questo si porrà la sua quinta sopra che sarà B fa
mi quinta.
mi quinto, & sopra di questo si darà la quinta, che
sarà in F fa ut quarto acuto & a questo si darà l'ottaua sotto che sarà C sol fa ut acuto quarto & cosi s'accorderà ò si tempererà
questo quarto ordine come fu fatto il primo, & sarà accordato tutto lo stromento.
Modo d'accordare il nostro Archicembalo con le quinte perfette in ogni tasto. Capitolo. VI.
Modo di ritrouare sette Quinte che non segueno l'ordine de i suoi gradi come fanno le naturali. Capitolo. VII.
quadro, che la sua Quinta deuria seguire l'ordine di bianco tasto, in altro tasto bianco, & non segue, come fanno l'altre quinte parlando però, alli prattici che non intendono altra ragione che di tasto nero in
bianco, & questa quinta trauersa l'ordine bianco & ua nel primo ordine de i tasti, neri, e cosi
l'altra di tasto nero trauersa sopra il bianco. & queste due quinte saranno una da B mi ascendente accordata con il secondo G sol re ut, che nella prattica si domanda F fa ut sustentato;
& l'altra da F fa ut primo discendente à B mi. per
. molle queste due uanno trauerse
dall'ordine naturale del primo & secondo ordine poi segueno due altre quinte dal secondo al
terzo, & dal terzo al secondo in essempio quando il sonatore uorrà temperare la quinta d'Ala
mi re secondo, ascenderà & ritrouerà la sua quinta in Ela mi terzo acuto, & se uorrà accordare la quinta di Ela mi secondo acuto, che in prattica i prattici dicono Ela mi per
. molle, & che
discendente uorrà accordare la sua quinta sè ritrouerà in Ala mi re terzo, & queste due antedette quinte trauersaranno gli
ordini, cioè, di secondo in terzo, & di terzo in secondo ordine si
ueggano le sopradette quinte che entrano di primo ordine in secondo et di secondo in primo, et
poi uolendo il sonatore procedere, & andare di secondo in terzo, & di terzo in secondo sarà
necessario tenere questo ordine antedetto. Hora per uoler seguire l'ordine, di terzo in quarto, non hauiamo alcun tasto che ne conduchi secondo l'ordine antedetto per rispetto dell'accordo del quarto ordine con il primo, per la differenza della metà del semitono minore che è
fra la prima tastatura & la quarta, & per seguire secondo il procedere delle quinte sara necessario entrare nel Terzo, et dimostrare le quinte che trauersano la tastatura quarta incominciando da C fa ut secondo nel terzo ordine, perche la sua quinta sarà F fa ut quinto, & sarà di tasto in tasto nero, & la quinta di F fa ut terzo sarà accordata, con il B mi quarto, che sarà
di tasto nero in bianco, et poi F fa ut graue quarto haurà il suo temperamento della quinta in B
mi graue per
. molle. cioè in B mi quinto, le sopradette quinte seguono il suo acordo per le sue page 105ottaue di sopra di sotto: hò uoluto raccogliere, & partatamente dire di queste quinte per dare
più facile l'accordo, perche il prattico de gli accordi haurà manco fatica & quando sarà auuertito de i luoghi di tal quinte,
auenga che io le habbia dette nell'accordo di sopra, ma perche sono
state dette confuse per seguire l'accordo sopradetto m'hà parso di ragionar di quelle partatamente per utili di colui, che accorderà il sopradetto Archicembalo.
Regola di ritrouare tutte le consonanze perfette & imperfette in tutti gli ordini ascendenti & discendenti. Cap. VIII.
Dichiaratione con l'essempio d'A la mi re secondo discendente & ascendente. Capitolo. VIIII.
. molli seguiranno di
. molle, in
. molle eccettuando che qualche uolta entraranno nel quarto ordine et
cosi i
. molli, & i Diesis del secondo & del terzo ordine seguiranno i loro gradi con facilita
& ogni prattico sonatore presto pigliera la prattica del nostro stromento & per facilita si potra far come già fecero li primi
che incominciorno a imparare a sonare l'organo, che notauano le
lettere della mano sopra li tasti, et per li non prattici saranno utili. hora seguirò alla sesta minore sottoposta à Ala. mi. re. secondo, et la si ritrouerà in C fa. ut. secondo nel terzo
ordine, et la sua propinqua sarà B fa. b. mi. quarto et la sesta maggiore farà in B fa. b. mi. primo, et la sua propinqua page 106vsarà in B fa. b. mi. quinto, & l'ottaua d'Ala mi. re. secondo, sarà A re. secondo, & cosi finisce
il secondo ordine d'Ala mi. re. secondo, con tutte le sue consonanze, et con le sue propinque discendenti: resta à dire delle sue consonanze ascendenti, le quali saranno le sotto scritte & prima la terza minore ascendente sarà in B fa.
. mi. primo, & la sua propinqua sarà B. fa. b. mi.
quarto & la sua terza maggiore sarà in C sol. fa. ut. secondo in terzo ordine la sua propinqua
sarà C sol. fa. ut. primo & la sua quinta sarà ascendente dal secondo Ala mi. re. fino in F fa. ut.
secondo in terzo ordine, & la sesta minore s'alzerà per un semitono maggiore da essa Quinta
& sarà in Ela mi. primo, & la sua propinqua sara in Ela mi. quarto, & la sesta maggiore
sara in F fa. ut. secondo, & la sua propinqua si ritrouerà in F fa. ut. primo, & la sua ottaua sara A re. secondo, & cosi
finisce tutte le consonanze d'Ala mi. re. ascendenti & discendenti
& acciò che il Discepolo impari più facilmente darò in essempio le sopradette consonanze.
Dichiaratione con l'essempio d'Ala mi. re. terzo discendente, & ascendente. Cap. X.
.
molle, & la sua sesta maggiore sarà in Ela mi quarto, & la sua propinqua sara in F fa ut secondo in terzo ordine, & la sesta maggiore F fa ut, & la sua propinqua si trouera in F fa ut
terzo in quarto ordine, & la sua ottaua sara Ala mi re terzo acuto, & lo sotto scritto essempio
dimostrera le consonanze discendenti & ascendenti del sopradetto Ala mi re terzo: & si dè
auuertire che quando la consonanza minore ò maggiore uorra la sua propinqua, et che sara per
discendere alla diuisione del semitono maggiore sempre sara meglio pigliare la diuisione del
semit. mi. per propinqua che entrare nel quarto ordine & pigliare in Diesis maggiore che è tanto lungo come il semitono minore;
et questa propinqua saria piu presto lontana che propinqua.
Dichiaratione con l'essempio di tutte le consonanze d'Ala mi re quarto ascendenti & discendenti. Cap. XI.
Dichiaratione d'Ala mi re quinto, discendente, & ascendente con l'essempio. Capitolo. XII.
Dichiaratione d'Ala mi re sesto discendente & ascendente con tutte le consonanze piu di minori, & piu di maggiori, con l'essempio. Cap. XIII.
Dichiaratione di G sol re ut primo, discendente & ascendente con l'essempio di tutte le sue consonanze. Cap. XIIII.
Dichiaratione del secondo G sol re ut discendente & ascendente con gl'essempi di tutte le sue consonanze. Capitolo XV.
Dichiaratione di G sol re ut terzo discendente & ascendente, con gli essempi di tutte le sue consonanze. Cap. XVI.
Dichiaratione di G sol re ut quarto discendente et ascendente, con tutte le sue consonanze, & con gli essempi. Capitolo XVII.
Dichiaratione di G sol re ut graue quinto, con tutte le sue consonanze discendenti & ascendenti, con i loro essempi. Capitolo XVIII.
Dichiaratione di F faut primo graue, con tutte le sue consonanze discendenti & ascendenti, con li loro essempi. Cap. XIX.
Dichiaratione di F faut graue secondo, discendente & ascendente con le loro consonanze & con gli essempi. Capitolo XX.
Dichiaratione di Elami acuto primo discendente & ascendente, con tutte le sue consonanze, & con gli essempi. Capitolo XXI.
Dichiaratione di Elami acuto secondo discendente & ascendente, con tutte le sue consonanze, con gli essempi. Capitolo XXII.
Dichiaratione di Elami terzo acuto discendente, & del graue ascendente con l'essempio. Capitolo XXIII.
Dichiaratione del quarto Elami acuto, discndente & ascendente graue, con l'essempio. Capitolo XXIIII.
Dichiaratione di Elami acuto quinto discendente, & di E la mi graue quinto ascendente, con l'essempio. Cap. XXV.
Dichiaratione di D la sol re primo acuto discendente, con tutte le sue consonanze, & con le sue propinque, et di D sol re primo ascendente, medesimamente con gli essempi. Cap. XXVI.
Dichiaratione di D la sol re secondo acuto & discendente, con tutte le sue consonanze, & con le propinquissime, & anchora di D sol re secondo, ascendente medesimamente, & con gli essempi. Capitolo XXVII.
Dichiaratione di D la sol re acuto terzo discendente con tutte le sue consonanze, & con le sue propinque, & con le propinquissime, & di D sol re terzo ascendente medesimamente con gli essempi. Capitolo XXVIII.
Dichiaratione del quarto D la solre acuto discendente, con le sue consonanze, & con le sue propinque et propinquissime, & di D sol re quarto medesimamente con gli essempi. Cap. XXIX.
Dichiaratione di D la sol re quinto discendente con le sue consonanze, & con le sue propinque & propinquissime, & similmente hà D sol re quinto ascendente. Capitolo. XXX.
Dimostratione di C sol fa ut acuto primo, discendente con tutte le sue consonanze, & con le sue propinque & propinquissime, & similmente di C fa ut ascendente con i loro essempi. Capitolo. XXXI.
Dichiaratione di C sol fa ut secondo discendente con tutte le sue consonanze, & con sue propinque & propinquissime, & il simile sarà di C fa ut secondo in terzo ordine ascendente con li suoi essempi. Cap. XXXII.
Dichiaratione di C sol fa ut quarto, & di tutte le sue consonanze, con le sue propinque, & propinquissime discendenti, & il simile saranno di C fa ut ascendenti con li loro essempi. Cap. XXXIII.
Dichiaratione di B fa. b mi acuto primo con tutte le sue consonanze, & con le sue propinque & propinquissime discendenti, & similmente di B mi primo ascendente con li suoi essempi. Cap. XXXIIII.
Dichiaratione di B fa. b mi acuto secondo discendente con tutte le sue consonanze fin alla sua ottaua con le sue propinque & propinquissime, & similmente di B mi ascendente per una ottaua con li loro essempi. Cap. XXXV.
Dichiaratione di B fa b mi terzo acuto, discendente per una ottaua con tutte le sue consonanze, & con le sue propinque, & il simile sarà di B mi terzo ascendente fin all'ottaua. Cap. XXXVI.
Dichiaratione di B fa b mi acuto quarto discendente per una ottaua, con tutte le sue propinque, & propinquissime, & di B mi quarto ascendente similmente. Capitolo. XXXVII.
Dichiaratione di B fa b mi acuto quinto discendente con tutte le sue consonanze & con le propinque & con le propinquissime, et di B mi quinto ascendente per una ottaua similmente con gli essempi. Cap. XXXVIII.
Delle corde, ò uogli dir uoci Mobili & immobili, & di quelle che del tutto non sono Mobili, ne dil tutto immobili. Cap. XXXIX.
. molli, &
. Incitati, & Diesis Cromatici, & Diesis Enarmonici questi segni saranno quelli che daranno inditio al cantante che le figure oue saranno scritti tali sopradetti sepage 119gni, esse figure saranno Mobili, cioè di uoce, et oue che prima da una figura all'altra le si cantauano con il grado del tono, poi essendo signate con li
. molli, ò con li
incitati, ò con li Diesis
Cromatici, quelle saranno cantate & mosse con i gradi de i semitoni, ò maggiori, ò minori che
li detti segni saranno ascendenti, ò discendenti, daranno notitia al cantante quali saranno, maggiori, & minori come disopra
gia hò instrutto & con gli essempi manifestato, et anchora esse
figure saranno mobili, quando sopra esse note ò innanzi, o doppò saranno scritti li punti, et allhora il Cantore farà mobile quella nota di una meta di uno semitono minore alzando, & bassando quella, come gia nelli Capitoli de tali segni hò dichiarato. Hora hauiamo nella nostra prattica
le uoci immobili, cioè i caratteri delle note scritte del Genere Diatonico le quali sono stabillissime in detto Genere, & mai si muoueno come qui sotto per una ottaua le dimostro.
. molle,
come qui sotto con l'essempio si possono uedere.
Regola di ritrouare i semitoni maggiori & minori, ascendenti & discendenti in ogni luogo partendosi dal primo al secondo & al terzo ordine & per l'opposito con gli essempi. Cap. XXXX.
. molle farà l'opposito del Diesis, che ogni uolta che si ritrouerà scritto nel nostro stromento uno
molle nel secondo & terzo ordine, & che prima si sarà partito dal tasto bianco del primo ordine, & che si uorrà andare al tono il
. molle che si ritrouerà sarà il semitono maggiore, & il restante à finire il tono farà il minore semitono, & poi quando si partirà dal primo ordine, discendente, & che si ritrouarà il
. molle nel secondo, ò terzo ordine quello sarà semitono minore, & il restante à finire il tono sarà il semitono maggiore, & il
. incitato farà l'effetto del Diesis Cromatico ò delle quattro uergolette che partendosi dal tasto bianco discendente nell'altro
tasto bianco del primo ordine come saria in C sol fa ut in B fa
b mi primo, si ritrouerà signato il
incitato, & sarà il semitono maggiore & per l'opposito,
quando fusse per
. molle esso
, incitato sarà semitono minore ascendente come qui tutti questi sopradetti segni dimostrarò quali saranno semitoni maggiori & quali minori. Li semitoni
delli Diesis ascendenti sono minori, & discendenti maggiori: & il simile del
.
Regola di ritrouare i semitoni maggiori, et minori, si ascendenti come discendenti stando nell'ordine Enarmonico, cioè nel quarto ordine, & partendosi da quello per andare nel quinto, & nel terzo, & nel secondo ordine, & per l'opposito delli medesimi predetti. Capitolo. XXXXI.
Dichiaratione de i toni delle corde stabili del primo ordine, con i suoi semitoni. naturali, con gli essempi. Capitolo XLII.
Dichiaratione de i toni che del tutto non sono mobili, ne del tutto immobili, che nascono dalla corda disgiunta, che in prattica
dicemo cantar per
. molle. Cap. XLIII.
molle, sono come quelli naturali, et la
ragione è questa che si muoue solo una corda, come sarebbe abbassare il semitono piu in giù un grado dell'ordine primo, &
oue era tono far il semitono,
(in essempio) si porrà in Bmi, ò in B fa b mi il segno del
. ilquale darà la
mutatione in quella nota; & per hauer la sua quarta giusta, farà anchor mouere E la mi, & farà generare un secondo ordine,
& per tal ragione si domanderà al Bmi,
ouero B fa b mi. per
. molle, se dirà B mi, ouer B
fa b mi secondo, per cagione che sarà posto in secondo ordine, & anchora per piu cognitione del scolare: hora darò l'essempio per una
ottaua, si ascendente come discendente, che incomincierà da B mi, quando il canto sarà tutto
per
molle, allhora si potrà dir naturale per
molle, perche tanto sarà, come s'egli fosse senza
molle, scriuendo le medesime note una quinta piu alte, ò una quarta piu basse, & l'esperienza l'insegnerà, & l'essempio è qui sotto.
Dichiaratione de i toni & de i semitoni Cromatici, cioè tramutati nel scriuer, e nello stromento
con i segni delli
molli, che saranno poi come saranno quelli delle corde
stabili, con i loro essempi. Capitolo XLIIII.
molle già principiato, perche fu prima posto alla prattica, che
non furono i Diesis Cromatici: hora darò principio in A la mi re terzo, & seguirò fin alla sua ottaua, che sarà A la mi re
terzo, & col medesimo discenderò in Are per tono et semitono, ne più ne meno come fa il naturale ordine
primo, acciò che ogniuno uegga & odi che quando un entrerà à comporre una compositione tutta d'una simil natura, che all'Oditore
non sarà differenza alcuna all'odito, dal primo ordine delle corde immobili à quella; & l'esperienza meglio lo dimostrerà in fatto, che io con l'essempio.
Dichiaratione de i toni & semitoni Cromatici, cioè tramutati nel scriuere, & nello stromento con li segni delli Diesis Cromatici, ò delle quattro uirgolette, che saranno poi della natura del primo ordine delle corde stabili, con li loro essempi. Capitolo XLV.
Dichiaratione de i toni Enarmonici naturali nelle corde stabili del suo ordine, et saranno scritti come li naturali, eccetto che sopra hauranno un punto, per notizia d'alzar la uoce sopra quelle la metà del semitono minore, & chi entrerà in quell'ordine, quelle saranno della medesima natura che sono li toni naturali, & li semitoni anchora. Capitolo XLVI.
Dichiaratione delli toni & delli semitoni del quinto Are, ascendente fino al quinto Alamire, & poi li medesimi discendenti fin in Are. Capitolo XLVII.
Dichiaratione delli Diesis Enarmonici, incominciando ascendere prima con la diuisone del semitono maggiore, & poi con la diuisione del semitono minore con gli essempi. Capitolo XLVIII.
Regola di ritrouare la diuisione delli Diesis Enarmonici, nelli toni Cromatici, segnati con li Diesis Cromatici con le quattro uirgolette, con gli essempi delli toni diuisi in quattro parti, & li semitoni in due ascendenti & discendenti, incominciando prima con la diuisione del semitono maggiore, & doppò dimostraro la medesima diuisione, incominciando dal semitono minore. Cap. XLIX.
Dichiaratione de Diesis Enarmonici, incominciando dalla diuisone de semitoni maggiori
nelli toni Cromatici, segnati con li
. molli, incominciando dal terzo Are. et
per una ottaua ascendenti e discendenti. Cap. L.
Dichiaratione delli Diesis Enarmonici nella diuisione delli toni & semitoni Enarmonici, incominciando la diuisione per semitono maggiore ascendente dal quarto Alamire per un'ottaua, e discendente per la medesima con lo medesimo semitono maggiore, e ritornerò per il medesimo ordine ascendente & discendente, con li semitoni minori. Capitolo LI.
Dimostratione delli Diesis Enarmonici posti, nelli toni & nelli semitoni del quinto ordine, con la dichiaratione. Capitolo. LII.
Dichiaratione delle sette ottaue incominciando sopra A re primo delle quali si formano gli otto Modi ò toni sopra quello. Cap. LXIII.
Dichiaratione sopra le sette Ottaue di Are quarto, & del medesimo ordine B mi C fa ut, D sol re, Ela mi, F fa ut, & G sol re ut, con gli essempi. Capitolo LIIII.
Dichiaratione delle sette ottaue sopra Are secondo, & B mi, & C fa ut & D sol re, & Ela mi, & F fa ut, et G sol re ut, nel secondo, & Terzo ordine: con li loro essempi. Cap. LV.
Dichiaratione delle sette ottaue sopra Are terzo, & sopra B mi, & F fa ut, D sol re, Ela mi, F fa ut, & G sol re ut, co 'l medesimo ordine soprascritto.
Dichiaratione delle sette Ottaue sopra Are quinto, ascendente per un'ottaua con le medesime regole degli altri ordini. Cap. LVII.
Dichiaratione del sesto Are, il quale darà à noi il comma sopra il primo ordine, con le medesime regole sopra intese, alzando un comma piu alto del primo Are, & darà le quinte perfette al primo ordine ascendente, & al quarto discend. Cap. LVIII.
Modo facile d'imparare à leggere per tutte le chiaui, con ogni sorte di note accidentali, per uia delle chiaui & ordine naturale che noi usiamo. Cap. LIX.
. molli,
nondimeno tutte si leggeranno (come disopra ho detto) secondo li primi essempi, del primo ordine le prime, & le seconde come
il secondo ordine si leggeranno: & il terzo ordine darà ad
intendere come si haurà à leggere tutte quelle à lui sotto poste, & cosi il quarto, & il quinto, et
sesto, & settimo ordine, uno doppò l'altro si uedranno scritti diuersamente; & scriuerò in modo che le note circuiranno tutti li spatij & righe, & chi saprà leggere quelli spatij & quelle righe naturali, il medesimo
saprà leggere per le sue ottaue: & terrò quest'ordine che incomincierò prima à scriuer quelle, secondo le naturali che noi usiamo, & doppo ritornerò à scriuere quelle secondo le naturali che noi usiamo, & doppò le ritornerò à scriuere un Diesis minore'
piu alto, & poi un altro Diesis minore piu alto, che uerranno un semitono minore piu
alto del primo ordine, poi un altro Diesis minore piu alte, che uerranno un semitono maggiore piu alte, & poi un Diesis piu alte, & anchora
un altro Diesis piu, di modo che saranno scritte come
sono stati dimostri li sopra detti ordini,
alzando un Diesis minore
uno da l'altro,
come qui seguente si ueggono. page 134v
. sarà uno Diesis minore che finirà con quello il semitono
maggiore, & dal
. molle, all'altro che hà nota con il punto sarà un'
altro Diesis. & dal
. molle con la
nota dal punto, all'altra che non hà
punto, che sarà l'ultimo Diesis del tono che finirà in G sol re ut, et il medesimo occorrerà nel discendere et se
uorrà diuidere il semitono maggiore
dal minore si porra tre Diesis al semitono maggiore, et due al semitono minore si ascendenti come descendenti;
& poi ogni Diesis uerrà partito in
due comme, & il tono sarà di 10.
comme, et quattro comme haurà il semitono minore, et sei il maggiore, et
la diuisione del nostro Archicembalo
sarà diuersa da quella di Boetio, come ognuno uede.
Essempio delli semitoni maggiori & minori, accidentali et naturali, in quanti modi si possono scriuere nella diuisione dello Archicembalo con le loro proportioni. Cap. LX.
Dichiaratione delle quattro sorti, delli toni naturali & accidentali, & in quanti modi si possono scriuere con gli essempi, & con le loro proportioni. Cap. LXI.
Dichiaratione delle Terze minori, & maggiori con le loro proportioni, & con l'essempio, delle propinque. Cap. LXII.
Dimostratione de i salti delle Quarte, che si ritrouano nell'Archicembalo, che si cantano, come si fanno le naturali. Cap. LIIII.
Dimostratione delli salti delle Quinte, & delle seste minori & maggiori, et dell' ottaue nat. & accidentali. Cap. LXV.
Dichiaratione del modo che hà da tenere il Sonatore, quando uorrà entrare d'un ordine in altro: & con incitatione & molitie. Capitolo LXV.
Dichiar. sopra li difetti del Liuto, & delle Viole d'arco, et altri stromenti con simili diuisioni. C. LXVI.
LA TAVOLA DEL LIBRO DELLA THEORICA.
| PROEmio della Musicale Theorica. | Cap. I. | |
| In qual modo Pittagora trouasse le proportioni Musicali. | Cap. II. | |
| Il modo qual tenne Pittagora à comporre insieme li cinque Tetracordi & i loro nomi. | Cap. III. | |
| Del modo qual tenne Pittag. à distinguere li gradi delle uoci nelli Tetracordi. | à car. 2. | Cap. IIII. |
| Del Genere Diatonico. | à carte 3. | Cap. V. |
| Del Genere Cromatico. | à carte 3. | Cap. VI. |
| Del Genere Enarmonico. | à carte 3. | Cap. VII. |
| Dell'utile che si caua de compartimenti del Tetracordo. | à carte 3. | Cap. VIII. |
| Delle tre spetie delle Diatessaron. | à carte 4. | Cap. IX. |
| Delle quattro spetie della Diapente. | à carte 4. | Cap. X. |
| Delle sette spetie della Diatessaron. | à carte 4. | Cap. XI. |
| De gli otto Toni. | à carte 4. | Cap. XII. |
| Delle uoci mobili & immobili, et quelle che del tutto non sono mobili, ne del tutto immobili. | à carte 4. | Cap. XIII. |
| Il modo di ritrouare la medietà armonica fra due numeri consonanti. | à carte 5. | Cap. XIIII. |
| Del tono, semitono Diesis, & comma. | à carte 5. | Cap. XV. |
| Epilogo si delle cose dette come anchora delle non dette nelli cinque libri della Musica di Boetio. | à carte 5. | Cap. XVI. |
LE TAVOLE delli cinque Libri della Prattica Musicale.
| PROEmio del Primo Libro, della Prattica Musicale. | à carte 7. | Cap. primo. |
| Dell'inuentione delle sillabe ut, re, mi, fa, sol, la, & della Mano, et delli punti, che già si usauano à cantare in cambio delle note che noi usiamo. | à carte 7, | Cap. II. |
Dell'inuentione di . quadro, & di . rotondo, ò . molle, & delli segni dalli prattichi detti chiaui.
|
à carte 8. | Cap. IIII. |
| Dell'inuentore delle otto figure del canto figurato, & del modo come furno composte, & dell' augumento delli segni in uarij tempi, da molti aggionti. | à carte 9. | Cap. IIII. |
| Dichiaratione della mano signata con li segni che dimostrano le spetie delli tre Generi, con sette regole della mano, ò sette Mani. | à carte II. | Cap. V. |
| Dichiaratione della prattica del Genere Diatonico, con l'essempio. | à carte I3. | Cap. VI. |
| Dichiaratione della prattica del Genere Cromatico, con l'essempio. | à carte 14. | Cap. VII. |
| Dichiaratione della prattica del Genere Enarmonico con l'essempio. | à carte 14. | Cap. VIII. |
| Dichiaratione delle spetie del Genere Diatonico con l'essempio. | à carte 15. | Cap. IX. |
| Dichiaratione della prattica delle spetie Enarmoniche, con l'essempio. | à carte 16. | Cap. XI. |
| Dimostratione delle legature delle spetie Cromatiche, con la dichiaratione. | à carte 16. | Cap. XII. |
| Dichiaratione delle legature delle spetie Enarmoniche, con la dimostratione. | à car. 17. | Cap. XIII. |
| Dichiaratione del grado del comma, con l'essempio, & di sua natura. | à carte 17. | Cap. XIIII. |
| Dichiaratione del grado del Diesis minore Enarmonico, & di sua natura con l'essempio. | à carte 17. | Cap. XV.page 147v |
| Dichiaratione del grado, del diesis maggiore Enarmonico, ò del semitono minore, & di sua natura, con l'essempio. | à carte 18. | Cap. XVI. |
| Dichiaratione de piu gradi continui, delli Diesis maggiori, & minori, & di sua natura, con l'essempio. | à carte 18. | Cap. XVII. |
| Dichiaratione del semitono minore, & di sua natura, con l'essempio composto, & incomposto. | à carte 18. | Cap. XVIII. |
| Dichiaratione del semitono maggiore, & di sua natura, con l'essempio composto & incomposto, naturale & accidentale. | à carte 18. | Cap. XIX. |
| Dichiaratione con l'essempio di piu semitoni minori & maggiori, & di sua natura ascendenti & discendenti composti & incomposti, naturali & accidentali. | à carte 19. | Cap. XX. |
| Dichiaratione del grado del tono minore, & di sua natura con l'essempio composto & incomposto. | à carte 19. | Cap. XXII. |
| Dichiaratione del grado del tono naturale, & di sua natura, con l'essempio composto & incomposto. | à carte 19. | Cap. XXI. |
| Dichiaratione. del grado del tono accidentale, della medesima proportione del naturale, & di sua natura con l'essempio, composto & incomposto. | à carte 20. | Cap. XXIII. |
| Dichiaratione del tono maggiore con l'essempio, & di sua natura composto & incomposto. | à carte 20. | Cap. XXIIII. |
| Dichiaratione del grado ò salto della terza manco minore, da me detta terza minima con l'essempio, & di sua natura composto & incomposto. | à carte 21. | Cap. XXV. |
| Dichiaratione del grado della terza minore naturale composta & incomposta, & di sua natura con l'essempio. | à carte 21. | Cap. XXVI. |
| Dichiaratione del grado della terza minore accidentale, & di sua natura con l'essempio della composta & incomposta. | à carte 21. | Cap. XXVII. |
| Dichiaratione del grado della terza piu che minore, & di sua natura con l'essempio incomposto & composto. | à carte 21. | Cap. XXVIII. |
| Dichiaratione del grado della terza maggiore naturale, & di sua natura con l'essempio composto & incomposto. | à carte 22. | Cap. XXIX. |
| Dichiaratione del grado della terza maggiore accidentale, & di sua natura con l'essempio composto & incomposto. | à carte 22. | Cap. XXX. |
| Dichiaratione del grado de terza piu maggiore, & di sua natura con l'essempio sotto posto composto & incomposto. | à carte 22. | Cap. XXXI. |
| Dichiaratione del salto della quarta naturale & delli suoi gradi, & della natura di esso salto, con l'essempio composto, & incomposto. | à carte 22. | Cap. XXXII. |
| Dichiaratione del salto & gradi della quarta accidentale incomposta & composta, & di sua natura, con l'essempio. | à carte 23. | Cap. XXXIII. |
| Dichiaratione del salto piu che di quarta, et de suoi gradi, & di sua natura con l'essempio composto & incomposto. | à carte 23. | Cap. XXXIIII |
| Dichiaratione del salto del tritono naturale incomposto & composto, & de suoi gradi, et di sua natura con l'essempio. | à carte 23. | Cap. XXXV. |
| Dichiaratione del salto del tritono accidentale incomposto & composto, & di sua natura con l'essempio. | à carte 24. | Cap. XXXVI.page 148 |
| Dichiaratione del salto della quinta imperfetta naturale, & accidentale incomposto & composto, & di sua natura con l'essempio. | à carte 24. | Cap. XXXVII. |
| Dichiaratione del salto della più di quarta imperfetta naturale & accidentale, & de sua natura con l'essempio composto & incomposto. | à carte 24. | Cap. XXXVIII. |
| Dichiaratione de salto della quinta naturale, & di sua natura, con l'essempio incomposto & composto. | à carte 24. | Cap. XXXIX. |
| Dichiaratione del salto della quinta accidentale incomposta & composta, & di sua natura con l'essempio. | à carte 24. | Cap. XL. |
| Dichiaratione del salto, & de gradi della piu di quinta incomposta & composta, & di tutte le sorti di seste & settime maggiori & minori naturale & accidentali, con le loro propinque & dell'ottaua con la sua propinqua, & della natura di tutte. | à carte 25. | Cap. XLI. |
| Dell'arboro, delle diuisioni de gradi & salti, che possono nascere in una ottaua, cosi naturali, come accidentali partoriti dalla quarta. | à carte 26. | Cap. XLII. |
| PROEMIO del secondo Libro della Prattica Musicale. | à carte 22. | Cap. Primo. |
| Dichiar. come dall'unisono ad altri gradi e salti si può procedere con l'essempio. | à carte 27. | C. II. |
| Dichiaratione di andare all'unisono, con uarij gradi, & salti con l'essempio. | à carte 28. | Cap. III. |
| Della dissonanza prima dalli prattici di Musica detta seconda legata & sincopata, con la consonanza detta terza minore & maggiore. | à carte 29. | Cap. IIII. |
| Dichiar. sopra la 2. & la 4. come si hà da comporre à tre uoci con l'essempio. | à car. 30. | Cap. V. |
| Dichiaratione della quarta sincopata à due uoci, à tre, & à piu, con il punto, & come si comporrà con l'essempio. | à carte 30. | Cap. VI. |
| Dichiaratione sopra il modo di comporre di quarta in quinta, & di quinta in quarta sincopata & non sincopata, con l'essempio. | à carte 31. | Cap. VII. |
| Dichiaratione del modo di comporre il tritono, con l'essempio, & di sua natura | à car. 31. | Ca. VIII. |
| Modo di comporre la 5. imperfetta à due uoci, à tre uoci et à piu in uarij modi con l'essempio. | à carte 31. | Cap. IX. |
| Modo di comporre la dissonanza detta settima, sincopata con la sesta, con l'essempio. | à car. 32. | C. X. |
| Dichiaratione della settima, che nel comporre fa quasi parere due ottaue, & non sono, & cosi due unisoni & non sono. | à carte 32. | Cap. XI. |
| Modo di comporre le dissonanze sciolte, cioè, senza sincopa, & senza punti con l'essempio. | à carte. 32. | Cap. XII. |
| Della sincopa tutta buona, come in molti modi si può comporre. | à carte 33. | Cap. XIII. |
| Dichiaratione de i molti modi, che si può accompagnare la consonanza detta terza minore, & di sua natura. | à carte 33. | Cap. XIIII. |
| Dichiaratione della terza maggiore, & come in uarij modi si può accompagnare, & di sua natura, con l'essempio à due uoci. | à carte 34. | Cap. XV. |
| Dichiaratione della quinta consonanza perfetta, & di sua natura, con l'essempio. | à car. 34. | Cap. XVI. |
| Dichiaratione delle terze simili maggiori, & minori con l'essempio. | à carte 34. | Cap. XVII. |
| Dichiaratione della sesta minore, consonanza imperfetta, & di sua natura con molti essempi. | à carte 35. | Cap. XVIII.page 148v |
| Dichiaratione della sesta minore, quando uà all'ottaua, con l'essempio. | à car 35. | Cap. XIX. |
| Dichiaratione della sesta maggiore, come in molti modi si può usare nelle compositioni, et di sua natura con l'essempio. | a carte 35. | Cap. XX. |
| Dichiaratione delle seste simili maggiori & minori, come in molti modi si possono comporre, con gli essempi. | à carte 36. | Cap. XXI. |
| Dichiaratione dell'ottaua, & di sua natura, con l'essempio. | à carte 36. | Cap. XXII. |
| Dichiaratione dell'ottaue doppie, & dell'ottaua, & della quintadecima, & della uigesimaseconda, con gl'essempi. | à carte 37. | Cap. XXIII. |
| Dichiaratione delle Decime minori & maggiori, & come in uarij modi si possono comporre, et di sua natura, con gl'essempi. | à carte 38. | Cap. XXIIII. |
| Dichiaratione della Duodecima & di sua natura, con gl'essempio. | a carte 38. | Cap. XXV. |
| Delle terzedecime maggiori & minori, & di sua natura, con la dichiaratione, & con l'essempio. | a carte 39. | Cap. XXVI. |
| Dichiaratione della Quintadecima, & della Vigesimaseconda, & di sua natura, con gl'essempio. | a carte 39. | Cap. XXVII. |
| Molte annotationi sopra il grado delle due note, che in prattica si dicono mi, re, & re, mi, di sotto & disopra, & anchora del grado fa sol, & sol fa, di sotto & disopra posto. | à carte 39. | Cap. XXVIII. |
| Dichiaratione di uarij salti & gradi, sopra & sottoposti, insieme ascendenti & discendenti. | a carte 41. | Cap. XXIX. |
| Molte annotationi di uarij salti quando due parti saltano insieme. | a carte 41. | Cap. XXX. |
| Dichiaratione sopra il moto, in quanti modi si può usare nelle compositioni, & di sua natura con l'essempio. | a carte 42. | Cap. XXXI. |
| PROEMIO del Terzo Libro della Prattica Musicale. | à carte 43. | Cap. Primo. |
| Dimostratione con la dichiaratione delle tre quarte Diatoniche, composte & non composte. | à carte 43. | Cap. II. |
| Dimostratione delle quattro Quinte Diatoniche, composte & incomposte, con la dichiaratione. | à carte 43. | Cap. III. |
| Dichiaratione delle Sette Ottaue Diatoniche, composte & incomposte, con la dichiaratione. | à carte 43. | Cap. IIII. |
| Dichiaratione de gli otto modi Diatonici semplici, & di sua natura con gl'essempio, et prima del primo Modo. | à carte 44 | Cap. V. |
| Dichiaratione del secondo modo Diatonico semplice, con l'essempio, e di sua natura. | à carte 44. | Cap. VI. |
| Dichiaratione del terzo modo Diatonico semplice, con l'essempio, e di sua natura. | a car 45. | C. VII. |
| Dichiar. del quarto modo Diatonico semplice, con l'essempio, e di sua natura. | à car 45 | Cap. VIII. |
| Dichiaratione del quinto modo Diatonico semplice, con l'essempio, & di sua natura. | à car. 45. | C. IX. |
| Dichiaratione del sesto modo Diatonico semplice, e di sua natura, con gl'essempio. | à car. 45. | C. X. |
| Dichiaratione del settimo Modo Diatonico semplice, & di sua natura. | à carte 45. | Cap. XI. |
| Dichiaratione dell'ottauo Modo Diatonico semplice, & di sua natura. | à car. 49. | Cap. XII. |
Dimostratione delle tre quarte, et quattro quinte, e sette ottaue Diatoniche, composte per . ropage 149tondo, con la dichiaratione: & come s'hà direttamente da nominare le due lettere. . & . molle.
|
à carte 46. | Cap. XIII. |
Dimostratione delle tre quarte, & quattro quinte scritte con quattro . molli, con le sette ottaue, dette da prattici Musica finta, con l'essempio Diatonicamente poste, et con il modo d'alzare et abbassare una compositione, un tono, et un semitono con facilità.
|
à car. 46. | C. XIIII. |
Dichiaratione del primo Modo scritto per . incitato, & per . molle, & per musica finta, con l'essempio della musica partecipata & mista.
|
à carte 47. | Cap. XV. |
Dichiaratione del secondo modo per incitato, & per . molle, & per Musica finta, della Musica participata & mista.
|
à carte 48. | Cap. XVI. |
Dichiaratione del terzo modo della Musica participata & mista per incitato, & per . molle, & per Musica finta con gli essempi.
|
à carte 49. | Cap. XVII. |
Dichiaratione del quarto Modo della Musica participata & mista per incitato, & per . molle, & per Musica finta.
|
à carte 49. | Cap. XVIII. |
Dimostratione del quinto Modo per incitato, & per . molle, e per Musica finta della musica participata & mista.
|
à carte 49. | Cap. XIX. |
Dichiaratione del sesto modo per incitato, & per . molle, & per musica finta della musica participata & mista.
|
à carte 50. | Cap. XX. |
Dichiaratione del settimo modo per incitato, & per . molle, & per musica finta, della musica participata & mista.
|
à carte 50. | Cap. XXI. |
Dichiaratione dell'ottauo modo per incitato, & per . molle, & per musica finta della musica participata & mista.
|
à carte 50. | Cap. XXII. |
| Dimostratione de i due modi misti di quinte, e di quarte de diuersi modi. | à car. 51. | Cap. XXIII. |
| Dichiaratione delle tre sorti di cadentie, da noi dette maggiori, minori, & minime; che s'usano nelle compositioni de i canti fermi & figurati, con punto & senza, con i loro essempi, & di sua natura. | à carte 51. | Cap. XXIIII |
| Modo di comporre le cadentie Diatoniche, à quattro, et à piu uoci con gl'essempi. | à car. 51. | C. XXV. |
| Dimostratione della musica Diatonica, à quattro uoci composta. | à carte 52. | Cap. XXVI. |
| Dimostratione delle cadentie à due uoci diminuite et integre, con le dubbiose. | à car. 52. | Cap. XXVII |
| Dimostratione delle cadentie, che non concludeno accidentali, e naturali. | a car. 53. | C. XXVIII. |
| Dimostratione di cadentie a due uoci del soprano, con il Tenore con uarij essempi. | a car. 53. | C. XXIX. |
| Dichiaratione d'alcune cadentie, che fuggano la sua conclusione, con salti naturali. | à carte. 54. | Cap. XXX. |
| Dimostratione d'alcune cadentie a tre uoci della musica partecipata e mista. | a car. 54. | C. XXXI. |
| Dimostratione di molte cadentie, che si usano ne gl'otto modi, a quattro uoci, della musica participata & mista. | a carte 55. | Cap. XXXII |
| Dimostratione della cadentia, che fa il soprano posta nel contr'Alto, & nel Tenore, & nel Basso della musica participata & mista, & di cinque sorti di cadentie uariate, che fa il Basso, sotto tutte le parti. | a carte 57. | Cap. XXXIII |
| Dimostratione delle tre sorti di cadentie, a quattro uoci composte, & della maggior, & della minore, e della minima, tutte della musica participata e mista. | a car. 57. | Cap. XXXIIII. |
| Modo di comporre la quinta parte sotto le cadentie della musica mista & participata, con gl' essempi, a cinque uoci. | a carte 58. | Cap. XXXV.page 149v |
| Dimostratione delle tre quarte cromatiche, con la dichiaratione. | à carte 58. | Cap. XXXVI. |
| Dimostratione delle quattro quinte cromatiche, con la dichiar. | à carte 59. | Cap. XXXVII. |
| Dichiaratione con la dimostratione delle sette ottaue cromatiche. | à carte 59. | Cap. XXXVIII. |
| Dimostratione con la dichiaratione de gl'otto modi Cromatici come ne gli canti fermi. & figurati, si debbono usare, & prima del primo & secondo modo. | à carte 60. | Cap. XXXIX. |
| Dimostratione del terzo e quarto modo Cromatico con la dichiaratione. | à car. 60. | Cap. XL. |
| Dimostratione del quinto e sesto modo Cromatico con la dichiaratione. | à car. 60. | Cap. XLI. |
| Dimostratione del settimo e ottauo modo Cromatico, con la dichiaratione. | à car. 61. | Cap. XLII. |
| Dichiaratione delle cadentie Cromatiche con gl'essempi, & con gl'atti delle cadentie del soprano in tutte le parti, à quattro uoci, | à car. 61. | Cap. XLIII. |
| Dimostratione della compositione tutta Cromatica con l'essempio à 4. Voci. | à car. 61. | C. XLIIII. |
| Dimostratione delle tre quarte Enarmoniche, con la dichiaratione. | à car. 62. | Cap. XLV. |
| Dichiaratione delle quattro quinte Enarmoniche, con l'essempio. | à car. 63. | Cap. XLVI. |
| Dimostratione delle sette ottaue Enarmoniche, con la dichiaratione. | à car. 64. | Cap. XLVII. |
| Dimostratione di molte quarte & quinte commiste delle spetie de i tre Generi, nell'ordine della prima quarta, & della prima quinta, & come in molti modi si possono formare nelle compositioni figurate, con la dichiaratione. | à car. 64. | Cap. XLVIII. |
| Dimostratione de gl'otto modi Enarmonici ascend. con la dichiaratione. | à car. 65. | Cap. XLIX. |
| Dichiaratione di alcune cadentie Enarmoniche in tutte le parti, à quattro uoci, con gl'essempi. | à carte 66. | Cap. L. |
| Dichiaratione del modo di comporre una compositione Enarmonica, con l'essempio à quattro uoci. | à carte 67. | Cap. LI. |
| Dimostratione di uno essempio à quattro uoci della Musica mista Cromatica, et Enarmonica, senza la Diatonica, che si potrà cantar à cinque modi differenti. | à car. 67. | Cap. LII. |
| Dimostratione della prima parte d'uno Madrigale à quattro uoci misto, delle spetie di tre Generi confusi e misti in proposito delle parole, che si può cantare à 5. modi. | à car. 68. | Cap. LIII. |
| Dimostratione d'una compositione fatta con tutti i tre Generi partati, con le sue spetie, & con tre Versi Latini, il primo uerso sarà fatto in Musica Diatonica, il secondo dimostrerà la Cromatica, il terzo uerso dimostrerà l'Enarmonica, à quattro uoci. | à car. 69. | Cap. LIIII. |
| Dimostratione del Genere Cromatico à 5. uoci composto, con le sue spetie. | à car. 70. | Cap. LV. |
| Dichiaratione delle uoci mobili & immobili, & di quelle che del tutto sono non immobili, ne del tutto mobili con gl'essempi. | à carte 71. | Cap. LVI. |
| PROEMIO del quarto Libro della Prattica Musicale. | à carte 72. | Cap. Primo. |
| Dimostratione de i segni da prattici domandati chiaui. | à carte 72. | Cap. II. |
| Dimostratione del modo maggiore perfetto & imperfetto, del minore perfetto & imperfetto, con la Dichiaratione. | à carte 73. | Cap. III. |
| Dimostratione del tempo perfetto & dell'imperfetto, con la dichiaratione. | à car. 73. | Cap. IIII. |
| Dichiaratione della Prolatione perfetta, in tempo perfetto & imperfetto, & della prolatione imperfetta in tempo perfetto & imperfetto. | à car. 74. | Cap. V. |
| Dimostratione di uarij segni opposti con la dichiaratione. | a carte 75. | Cap. VI. |
| Dichiaratione delle pause, & de i sospiri, con l'ordine, oue si hanno da porre. | a car. 75. | Cap. VII.page 150 |
| Regola di batter la misura, con tre ordini con l'essempio. | a carte 76. | Cap. VIII. |
| Regola di comporre le note, con il suo ordine, una doppò l'altra, e con l'essempio. | a car. 76. | Ca. IX. |
| Regola di comporre le note nere, nel segno perfetto & imperfetto, & nell'Emiolia maggiore & minore, & nella prolatione di equalità, & nella sesqualtera. | a carte 77. | Cap. X. |
| Modo d'imparare di cantare i salti de Tritoni, & di Seste minori, & di maggiori, & di Settime, & di None, all'insù, & all'ingiù, con facilità. | a carte 77. | Cap. XI. |
| Dimostratione de i punti che nella Musica s'usano legati & sciolti. | a carte 77. | Cap. XII. |
| Molte annotationi sopra il punto dell'augumentatione in uarij modi composto. | à car. 78. | C. XIII. |
| Del modo che s'hà da tenere, quando si principierà una compositione. | à car. 78 | Cap. XIIII. |
| Del modo che si hà da tenere nel mezzo, d'ogni sorte di compositione. | à car. 79. | Cap. XV. |
| Del Modo di far il fine nelle compositioni. | à car. 79. | Cap. XVI. |
| De i termini et modi, che si debbono tenere nel comporre le parti, del canto figurato con gli essempi. | à carte 80. | Cap. XVII. |
| Modo di comporre una parte sola di canto fermo. | à carte 80. | Cap. XVIII. |
Modo di porre il . rotondo, & il . . quadro, & il Diesis Cromatico accidentale nelle compositioni Latine, con gli essempi.
|
à carte 80. | Cap. XIX. |
| Del Modo di star fermo & muouersi nelle compositioni. | à carte 81. | Cap. XX. |
| Modo di comporre una compositione Armonica, & senza pouertà di consonanze, che farà allegra & mesta, la compositione. | à carte 81. | Cap. XXI. |
| Modo di comporre sopra il canto fermo. | a carte 82. | Cap. XXII. |
| Modo di comporre alla mente sopra i canti fermi. | a carte 83. | Cap. XXIII. |
| Modo di comporre à due uoci con gli essempi. | a carte 83. | Cap. XXIIII. |
| Modo di comporre à tre uoci con gli essempi. | a carte 84. | Cap. XXV. |
| Modo di comporre a 4. uoci, diuerse coperositioni a uoce piena, et a uoce mutata. | a car. 84. | C. XXVI. |
| Modo di comporre a piu di quattro Voci. | a carte 84. | Cap. XXVII. |
| Ordine di comporre a due chori Psalmi, e Dialoghi, et altre fantasie. | a carte 85. | Ca. XXVIII. |
| Modo di pronuntiare le sillabe lunghe & breui sotto le note; & come si dè imitare la natura di quelle, con altri ricordi utili. | a carte 85. | Cap. XXVIIII. |
| Regola di scriuere le parole sotto le note, che sieno ageuoli al cantante. | a car. 86. | Ca. XXX. |
| Delle proport. musicali, che a questi tempi da prattici della musica son'usate. | a car. 87. | C. XXXI. |
| Regola di far fughe in uarij modi. | a carte 87. | Cap. XXXII. |
| Regola di comporre uarij canoni sopra canti fermi & figurati. | a carte 88. | Cap. XXXIII. |
| Modo di comporre il contrapunto doppio, ò compositione doppia. | a carte 89 | Cap. XXXIIII. |
| Modo di riuersciare una compositione con il contrapunto doppio. | a car. 90 | Cap. XXXV. |
| Regola di far un passaggio duplicato & triplicato, & quadruplicato, et anchora l'inuentione d'hauer sempre da comporre, senza troppo pensare. | a car. 90. | Cap. XXXVI. |
| Regola di comporre una compositione, che una parte cominci nel fine, e l'altra nel principio, in un medesi mo tempo, et si potra cantare circolare e finire a beneplacito de i cantanti. | a car. 91. | C. XXXVII. |
| Regola di comporre ogni compositione, che si potra cantare a uoce piena, & a uoce mutata, abbassando il soprano un'ottaua, che uerra un Tenore. | a carte 91. | Cap. XXXVIII. |
| Regola di comporre ogni sorte di compositione, che si potra cantare a uoce mutata, & a uoce piena, alzando il Tenore un'ottaua, che uerrà soprano. | a carte 91. | Cap. XXXIX.page 150v |
| Regola come si dè ritrouare un Canon che non fusse scritto, & come si haurà da cantare. | à carte 92. | Cap. XXXX. |
| Modo sicuro di ricontare una compositione, fatta à poche & à molte uoci, & sè in quella si saranno errori, di due quinte, ò di due ottaue si ritroueranno, con molta securezza, con la regola che si darà. | à carte 92. | Cap. XXXXI. |
| Regola di concertare cantando ogni sorte di compositione. | à carte 92. | Cap. XXXXII. |
| Differentia Musicale, hauuta tra Don Vincentio Lusitano, & Io Don Nicola Vicentino, di disputata & sententiata, come qui sotto scritta si uede. | à carte 95. | Cap. XXXXIII. |
| PRoemio del quinto Libro della Prattica Musicale, sopra la pratica del stromento, da lui detto Archicembalo. | à carte 96. | Cap. I. |
| Dimostratione della longhezza, & larghezza, & altezza di tutte le misure, che occorreno à formare l'Archicembalo, con il documento. | à carte 100. | Cap. II. |
| Delli sei ordini dell'Archicembalo. | à carte 101. | Cap. III. |
| Dichiaratione sopra d'un'Ottaua de i nomi di ciascun tasto de i sei ordini dell'Archicembalo. | à carte 102. | Cap. IIII. |
| Modo di accordare l'Archicembalo. | à carte 103. | Cap. V. |
| Modo d'accordare il nostro Archicembalo con le quinte perfette in ogni tasto. | à carte 104. | Cap. VI. |
| Modo di ritrouare sette quinte, che non segueno l'ordine de i suoi gradi come fanno le naturali. | à carte 104. | Cap. VII. |
| Regola di ritrouare tutte le consonanze perfette & imperfette, in tutti gl'ordini ascendenti & discendenti. | à carte 105. | Cap. VIII. |
| Dichiaratione con l'essempio d'A la mi re secondo discendente & ascen. | à car. 106. | Cap. IX. |
| Dichiaratione con l'essempio d'A la mi. re. terzo discendente, & ascendente. | à carte 106. | Cap. X. |
| Dichiaratione con l'essempio di tutte le consonanze d'A la mi re quarto ascendenti & discendenti. | à carte 107. | Cap. XI. |
| Dichiaratione d'Ala mi re quinto, discendente, & ascendente con l'essempio. | à carte 107. | Cap. XII. |
| Dichiaratione d'A la mi re sesto discendente & ascendente con tutte le consonanze più di minori & più di maggiori, con l'essempio di tutte le sue consonanze. | à carte 108. | Cap. XIII. |
| Dichiaratione di G sol re ut primo, discendente & ascendente con gl'essempi di tutte le sue consonanze. | à carte 108. | Cap. XIIII. |
| Dichiaratione del secondo G sol re ut discendente & ascendente con gl'essempi di tutte le sue consonanze. | à carte 108. | Cap. XV. |
| Dichiaratione. Di G sol re ut terzo discendente & ascendente, con gl'essempi di tutte le sue consonanze. | à carte 109. | Cap. XVI. |
| Dichiaratione di G sol re ut quarto discendente & ascendente, con tutte le sue consonanze, & con gl'essempi. | à carte 109. | Cap. XVII. |
| Dichiaratione di G sol re ut graue quinto, con tutte le sue consonanze, discendenti & ascendenti, con i loro essempi. | à carte 110. | Cap. XVIII. |
| Dichiaratione di F fa ut primo graue, con tutte le sue consonanze, discendenti et ascendenti, con li loro essempi. | à carte 110. | Cap. XIX. |
| Dichiaratione di F fa ut graue secondo. discendente & ascendente con le loro consonanze, & con gli essempi. | à carte 111. | Cap. XX. |
| Dichiaratione di Ela mi acuto primo discendente & ascendente, con tutte le sue consonanze, & con gl'essempi. | à carte 111. | Cap. XXI.page 151 |
| Dichiaratione di E la mi acuto secondo discendente & ascendente con tutte le sue consonanze & con gl'essempi. | à carte. 112. | Cap. XXII. |
| Dichiaratione di E la mi terzo acuto discendente, & del graue ascendente, con l'essempio. | à carte. 112. | Cap. XXIII. |
| Dichiaratione del quarto E la mi acuto, discendente & ascendente graue, con l'essempio. | à carte. 112. | Cap. XXIIII. |
| Dichiaratione di E la mi acuto quinto discendente, & di E la mi graue quinto ascendente, con l'essempio. | à carte. 113. | Cap. XXV. |
| Dichiaratione di D la sol re primo acuto discen. con tutte le sue consonanze, & con le sue propinque, & di Dsolre primo ascen. medesimamente con gl'essempi. | à carte 113 | Cap. XXVI. |
| Dichiaratione di D la sol re secondo acuto & discendente, con tutte le sue consonanze, & con le propinquissime, & anchora di D sol re secondo ascendente, medesimamente con gli essempi. | à carte 114. | Cap. XXVII. |
| Dichiaratione di D sol re acuto terzo discendente con tutte le sue consonanze, & con le sue propinque & propinquissime, & di D sol re terzo ascendente, medesimamente con gli essempi. | à carte. 114. | Cap. XXVIII. |
| Dichiaratione del quarto D la sol re acuto disc. con le sue consonanze, & con le sue propinque et propinquissime, & di D sol re 4. medesimamente con gli essempi. | à car. 114. | Cap. XXIX. |
| Dichiaratione di D la sol re quinto discendente, con le sue consonanze, & con le sue propinque et propinquissime, et similmente dà D sol re quinto ascendente. | à carte. 115. | Cap. XXX. |
| Dimostratione di C sol fa ut acuto 1. discen. con tutte le sue consonanze, & con le sue propinque e propinquissime, e similmente di C fa ut asce. con li loro essempi. | à car. 115. | Cap. XXXI. |
| Dichiaratione di C sol fa ut secondo discendente, con tutte le sue consonanze, et con le sue propinque e propinquissime, e il simile sarà di C fa ut secondo in terzo ordine ascendente, con li suoi essempi. | à carte. 116. | Cap. XXXII. |
| Dichiaratione di C solfaut quarto, e di tutte le sue consonanze, e con le sue propinque et propinquissime discendenti & simili saranno di C fa ut ascendenti con li loro essempi. | à carte. 116. | Cap. XXXIII. |
| Dichiaratione di B fa b mi acuto 1. con tutte le sue consonanze, et con le sue propinque et propinquissime disc. e similmente di Bmi primo asc. con li suoi essempi. | à carte. 116. | Cap. XXXIIII. |
| Dimostratione di B fa b mi acuto secondo discendente con tutte le sue consonanze fin alla sua ottaua con le sue propinque & propinquissime, & similmente di B mi ascendente per una ottaua, con li loro essempi. | à carte. 117. | Cap. XXXV. |
| Dichiaratione di Bfabmi terzo acuto disc. per una 8. con tutte le sue consonanze, & cò le sue propinque, et il simile sarà di B mi terzo ascendente fin all'ottaua. | à car. 117. | Cap. XXXVI. |
| Dichiaratione di Bfabmi acuto quarto disc. per una 8. con tutte le sue propinque et propinquiss. & di B mi ascendente similmente. | à carte. 117. | Cap. XXXVII. |
| Dichiaratione di B fa b mi acuto quinto discendente, con tutte le sue consonanze, & con le loro propinque & propinquissime, & di B mi quinto ascendente per una ottaua, similmente con gli essempi. | à carte. 118. | Cap. XXXVIII. |
| Delle corde, ouer uoci mobili & immobili, et di quelle che del tutto non sono mobili ne del tutto immobili. | à carte. 118. | Cap. XXXIX.page 151v |
| Regola di ritrouare i semitoni mag. et min. ascend. et discen. in ogni luogo partendosi dal primo al secondo & al terzo ordine, & per l'opposito con l'essempi. | à car. 119. | Cap. XL. |
| Regola di ritrouare i semitoni mag. et mi. ascend. come discendenti, stando nell'ordine Enarmonico, cioè nel quarto ordine; & partendosi da quello per andare nel quinto, et nel terzo, et nel secondo ordine, et per l'opposito delli medesimi predetti. | à car. 120. | Cap. XLI. |
| Dichiaratione de i toni delle corde stabili del primo ordine con i suoi semitoni naturali, con gli essempi. | à carte. 121. | Cap. XLII. |
Dichiaratione de i toni che del tutto non sono mobili, ne del tutto immobili, che nascono dalla corda disgiunta, che in prattica
diciamo cantar per . molle.
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à carte 121. | Cap. XLIII. |
Dichiaratione de i toni & de i semitoni Cromatici, cioè tramutati nel scriuere & nello stromento, con i segni delli . molli, che saranno poi come saranno quelli delle corde stabili, con i loro essempi.
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à carte 122. | Cap. XLIIII |
| Dichiaratione de i toni & semitoni Cromatici, cioè tramutati nello scriuere & nello stromento, con li segni delli Diesis Cromatici, ò delle quattro uirgolette, che saranno poi della natura del primo ordine delle corde stabili, con i loro essempi. | à carte 122. | Cap. XLV. |
| Dichiaratione de i toni Enarmonici naturali nelle corde stabili del suo ordine, et saranno scritti con li naturali, eccetto che sopra hauranno un punto per notitia d'alzare la uoce sopra quelle la metà del semitono minore, & chi entrerà in quell'ordine, quelle saranno della medesima natura che sono li toni naturali, & li semitoni anchora. | à carte. 22. | Cap. XLVI. |
| Dichiaratione delli toni & delli semitoni del quinto Are ascendente fino al quinto A lamire, & poi li medesimi discendenti fin in Are. | à carte. 123. | Cap. XLVII. |
| Dichiaratione delli Diesis Enarmonici, incominciando ascendere prima con la diuisione del semitono maggiore, & poi con la diuisione del semitono minore, con gli essempi. | à carte. 123. | Cap. XLVIII. |
| Regola di ritrouare la diuisione delli Diesis Enarmonici nelli toni Cromatici, segnati con li Diesis Cromatici con le quattro uirgolette, con gli essempi delli toni diuisi in quattro parti, & li semitoni in due ascendenti & discendenti, incominciando prima con la diuisione del semitono maggiore, & doppò dimostrarò la medesima diuisione, incominciando dal semitono minore. | a carte. 124. | Cap. XLIX. |
Dichiaratione de Diesis Enarmonici, incominciando dalla diuisione de semitoni maggiori nelli toni Cromatici segnati con li
. molli, incominciando dal terzo A re, & per un ottaua ascendenti & discendenti.
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à carte. 125. | Cap. L. |
| Dichiaratione delli Diesis Enarmonici nella diuisione delli toni et semitoni naturali Enarmonici, incominciando la diuisione per semitono maggiore ascendente dal quarto Alamire per un ottaua, & discendente per la medesima con lo medesimo semitono maggiore, et ritornerò per il medesimo ordine ascen. & discend. con li semitoni minori. | à car. 126. | Cap. LI. |
| Dimostratione delli Diesis Enarmonici, posti nelli toni & nelli semitoni del quinto ordine, con la dichiaratione. | à carte. 127. | Cap. LII. |
| Dichiaratione delle sette ottaue, incominciando sopra Are primo, delle quali si formano gli otto modi ò toni sopra quello. | à carte. 128. | Cap. LIII. |
| Dichiaratione sopra le sette ottaue di Are quarto, & del medesimo ordine B mi C faut D solre E lami F faut G solreut, con gli essempi. | à carte. 129. | Cap. LIIII.page 152 |
| Dichiaratione delle sette ottaue sopra Are secondo, & B mi, & C fa ut, & D sol re, Ela mi, F fa ut, & G sol re ut, nel secondo et terzo ordine, con li loro essempi. | à carte. 130. | Cap. LV. |
| Dichiaratione delle sette ottaue sopra Are terzo, & sopra B mi, & C fa ut, D sol re, Ela mi, F fa ut, & G sol re ut, con il medesimo ordine soprascritto. | à carte. 131. | Cap. LVI. |
| Dichiaratione delle sette ottaue, sopra Are quinto ascendente per un'ottaua, con le medesime regole de gli altri ordini. | à carte. 132. | Cap. LVII. |
| Dichiaratione del sesto A re ilquale, darà à noi il comma sopra il primo ordine, con le medesime regole sopra intese alzando uno comma piu alto del primo Are. | à carte. 133. | Cap. LVIII. |
| Modo facile d'imparare à leggere per tutte le chiaui, con ogni sorte di note accidentali, per uia delle chiaui & ordine naturale, che noi usiamo. | à carte. 133. | Cap. LIX. |
| Essempio delli semitoni maggiori & minori accidentali & naturali, in quanti modi si possono scriuere nella diuisione dell'Archicembalo con le loro proportioni. | à carte. 143. | Cap. LX. |
| Dichiaratione delle quattro sorti delli toni naturali & accidentali, & in quanti modi si possono scriuere con gli essempi, & con le loro proportioni. | à carte. 143. | Cap. LXI. |
| Dichiaratione delle terze minori & maggiori, con le loro proportioni, & con l'essempio delle propinque. | à carte. 144. | Cap. LXII. |
| Dimostratione delli salti delle quarte che si ritrouano nell'Archicembalo, che si cantano, come si fanno le naturali. | à carte. 145. | Cap. LXIII. |
| Dimostratione de i salti delle quinte, & delle seste minori & maggiori, & dell'ottaue natur. & accidentali. | à carte. 145. | Cap. LXIIII. |
| Dichiaratione del modo che hà da tenere il sonatore quando uorrà entrare di uno ordine in un altro, & con incitatione & mollitie. | à carte. 146. | Cap. LXV. |
| Dichiaratione sopra i difetti del Liuto, & delle Viole, d'Arco, & altri stromenti, con simili diuisioni. | à carte. 146. | Cap. LXVI. |